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| Parmitano fotografato subito dopo essere rientrato nella capsula a causa del guasto (pericolosissimo) al suo casco |
Per alcuni lunghissimi secondi, l'astronauta italiano non solo è stato sommerso dall'acqua rischiando concretamente di affogare mentre era in orbita nello spazio a 28mila chilometri orari, ma non riusciva nemmeno a vedere e a sentire. "E' stato un momento davvero molto duro e sono convinto che ne sono uscito sono grazie alla mia esperienza come pilota di aerei militari che mi ha permesso di imparare a gestire le situazioni di pericolo inattese. Già una volta, nel 2005 mi ero trovato in pericolo alla guida del mio aereo e son riuscito a far fronte all'emergenza, e quella lontana esperienza mi è servita a far fronte a questo nuovo imprevisto che mi è capitato in orbita. Del resto ho avuto conferma di questo dalle parole dello stesso capo della commissione della Nasa Chris Hansen che mi ha detto che se mi ero salvato è stato solo per le azioni che io ho fatto".

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