domenica 13 marzo 2016

L'ENI ha dato il via alla produzione di petrolio dal giacimento nell'ARTICO


OSLO, 13 marzo - Eni ha dato il via alla produzione di petrolio del giacimento di Goliat, al largo della Norvegia situato 85 km a nord ovest di Hammerfest. Si tratta del primo impianto petrolifero che entra in produzione nell'Artico, per la precisione in una zona priva di ghiacci nel mare di Barents. Secondo le stime, il giacimento contiene riserve pari a 180mila di barili e permetterà una produzione giornaliera di 100mila barili al giorno, 65mila dei quali in quota Eni.
Il primo giacimento a olio ad entrare in produzione nel Mare di Barents - sottolinea in un comunicato la società - è stato sviluppato attraverso la più grande e sofisticata unità galleggiante di produzione e stoccaggio cilindrica (FPSO) al mondo, che ha una capacità di 1 milione di barili di olio e che è stata costruita con le più avanzate tecnologie per affrontare le sfide tecnico-ambientali legate all'operatività in ambiente Artico. La produzione avverrà attraverso un sistema sottomarino composto da 22 pozzi (17 dei quali già completati), di cui 12 sono pozzi di produzione, 7 serviranno a iniettare l'acqua nel giacimento e tre per iniettare gas.
Goliat, inoltre, utilizza le soluzioni tecnologiche più avanzate per minimizzare l'impatto sull'ambiente. Goliat riceve energia elettrica da terra per mezzo di cavi sottomarini, il che permette di ridurre le emissioni di CO2 del 50% rispetto ad altre soluzioni, mentre l'acqua e il gas prodotti sono re-iniettati nel giacimento. L'avvio di Goliat - si legge ancora nella nota - rappresenta una tappa importante nel piano di crescita di Eni e contribuirà in modo significativo alla generazione di cash flow.

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