BRUXELLES, 18 marzo - Impronte digitali del ricercato n.1 per gli attentati di Parigi, Salah Abdeslam, sono state ritrovate nell'appartamento perquisito dalla polizia a Forest dove è avvenuta la sparatoria in cui è rimasto ucciso un terrorista, Mohamed Belkaid, che risulta essere un complice di Salah. La Procura, che ha confermato la notizia all'agenzia Belga, non ha però voluto fornire altri dettagli "nell'interesse dell'inchiesta" che è in corso. Si apre così l'ipotesi che uno dei due uomini in fuga dall'appartemento della rue du Dries possa essere stato Salah. Le impronte digitali, però, non sono databili, quindi non si può sapere a quando queste risalgano. Impronte e tracce di dna di Salah erano infatti già state ritrovate lo scorso 10 dicembre in un altro appartamento servito da covo terroristico perquisito a Schaerbeek, in rue Henri Bergé, dove erano state rinvenute anche tracce di esplosivo usato per fabbricare le cinture dei kamikaze.
Mohamed Belkaid era dell'Isis e pronto a commettere un attentato suicida. A riportarlo è la tv pubblica fiamminga Vrt, che ha avuto accesso alla lista contenente informazioni su migliaia di persone reclutate dall'Isis e passata alla stampa internazionale da un ex membro della stessa organizzazione. Secondo quanto riportato nel documento, l'uomo faceva parte dell'Isis dal 19 aprile 2014 e ha combattuto in Siria con il nome di battaglia di Abu Abdel Azziz al-Jazayri (l'Algerino). Belkaid si sarebbe inoltre offerto volontario per un attentato suicida, ma non viene precisato in che luogo.

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