BARCELLONA - Il presidente della Catalogna, Artus Mas, ha convocato il referensum per l'indipendenza della Catalogna dalla Spagna per il prossimo 9 novembre, nonostante l'opposizione del governo di Madrid. L'esecutivo spagnolo di riunirà' lunedì mattina per fare appello alla Corte Costituzionale e bloccare la consultazione popolare. " La Catalogna vuole parlare, vuole essere ascoltata e vuole votare", ha detto Mas in una dichiarazione pubblica subito dopo la firma del decreto. "Siamo pronti a trattare, ma non possiamo rimanere in un immobilismo travestito da presunta legalità che contrasta altri stati che parlano e vengono ascoltati, che trattano e vengono lasciati trattare". Il 19 settembre il parlamento catalano aveva approvato la legge che permette al presidente della Generalitat di convocare il referendum conta 106 voti a favore e soli 28 contrari.
sabato 27 settembre 2014
CATALOGNA, il 9 novembre referendum per l'indipendenza
BARCELLONA - Il presidente della Catalogna, Artus Mas, ha convocato il referensum per l'indipendenza della Catalogna dalla Spagna per il prossimo 9 novembre, nonostante l'opposizione del governo di Madrid. L'esecutivo spagnolo di riunirà' lunedì mattina per fare appello alla Corte Costituzionale e bloccare la consultazione popolare. " La Catalogna vuole parlare, vuole essere ascoltata e vuole votare", ha detto Mas in una dichiarazione pubblica subito dopo la firma del decreto. "Siamo pronti a trattare, ma non possiamo rimanere in un immobilismo travestito da presunta legalità che contrasta altri stati che parlano e vengono ascoltati, che trattano e vengono lasciati trattare". Il 19 settembre il parlamento catalano aveva approvato la legge che permette al presidente della Generalitat di convocare il referendum conta 106 voti a favore e soli 28 contrari.
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MILAZZO: incendio in una raffineria in un deposito da un milione di litri di carburante. Fuga degli abitanti
MILAZZO - Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato all'interno della Raffineria Mediterranea. Secondo le informazioni diffuse dalla centrale operativa provinciale dei vigili del fuoco le fiamme, che si notano a diversi chilometri di distanza, riguardano un deposito che contiene un milione di litri di carburante. Non si registrano feriti. Sul posto tre squadre dei vigili del fuoco provenienti da Milazzo e Messina. Centinaia di famiglie che risiedono nella zona hanno preferito allontanarsi in auto per paura intasando le strade del comprensorio anche se, secondo la centrale operativa, la situazione è "sotto controllo" e non è stato predisposto alcun piano di evacuazione della zona.
Il rogo è sviluppato intorno alle 0,45 per cause ancora da accertare. Al Comune di Milazzo il sindaco, Carmelo Pino, ha insediato il Coc (Centro operativo comunale), in stretto contatto con la Prefettura di Messina che coordina i soccorsi. I vigili del fuoco stanno raffreddando con getti d'acqua il serbatoio in attesa che si esaurisca il carburante. L'operazione potrebbe durare diverse ore.
L'ultimo incidente grave alla Raffineria di Milazzo risale al 4 giugno 1993, quando in una esplosione all'interno dell'impianto Topping 4 morirono 7 persone.
venerdì 26 settembre 2014
Caos nei cieli Usa per un incendio (doloso) in un centro controllo di Chicago
CHICAGO - Tutti i voli da e verso i due aeroporti di Chicago sono stati bloccati oggi dopo un incendio in un centro suburbano di controllo del traffico aereo che, hanno detto le autorità, è stato deliberatamente appiccato da un dipendente a contratto. Il blocco di due degli aeroporti più trafficati della nazione hanno causato ritardi e cancellazioni in tutta la rete di trasporto aereo degli Stati Uniti. Più di 1.450 voli verso o in partenza da Chicago sono stati cancellati e ci si aspetta molte altre cancellazioni.
Le autorità non hanno avuto informazioni immediate su un possibile movente dell’incendio doloso, ma ha sottolineato che l’impiegato della Federal Aviation Administration era stato autorizzato ad essere sul posto e non aveva legami con il terrorismo.
Le forze dell'ordine dicono che l’incendio sembra essere un tentativo di suicidio dal dipendente: gli investigatori, infatti, ritengono che il dipendente abbia acceso diversi incendi e poi ha tentato di suicidarsi.
Il fuoco stamattina presto ha costretto all'evacuazione del centro di controllo di Aurora, a circa 40 miglia a ovest del centro di Chicago. Squadre di emergenza hanno trovato l'uomo sospettato nel seminterrato, dove l'incendio è iniziato, con ferite da coltello auto-inflitte, nonché ustioni sul corpo. E' stato portato in un ospedale.
Un altro dipendente della struttura è stato trattato sul posto per inalazione di fumo. Le fiamme sono state spente verso le 07:00 (ore 14 in Italia), secondo il portavoce di Aurora Dan Ferrelli.
Quando il centro è stato evacuato, la gestione dello spazio aereo della regione è stato trasferito ad altre strutture. Voli che erano già in avvicinamento a Chicago sono stati autorizzati a continuare ad un ritmo più lento.
Il blocco si è diffuso rapidamente: immagini radar online hanno mostrato un buco nella mappa del traffico aereo sopra il Midwest superiore. Aerei sono tornati al loro punto di origine, mentre altri deviati ad Indianapolis, Cleveland, Columbus, Louisville e Pittsburgh.
In tarda mattinata, i voli hanno ricominciato a decollare e atterrare di nuovo negli aeroporti O'Hare e Midway, dopo un gap di quasi cinque ore. Ma i decolli avvenivano ad una velocità ridotta. Al Terminal 3 di O'Hare, si sono formate lunghe code presso le biglietterie.
La struttura Aurora gestisce aerei che volano ad alta quota, compresi quelli che si avvicinano o che lasciano aeroporti di Chicago. Il traffico aereo più vicino agli aeroporti è gestita da una struttura diversa e dalle torri di controllo situate presso gli aeroporti.
Borsa, chiusura in rialzo, +1,88%
MILANO - Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,88% a 20.795 punti.
SOMALIA: scontro tra gruppi di pirati per spartirsi il bottino del rilascio, dopo quasi 3 anni, di un giornalista tedesco-americano: 3 uccisi
MOGADISCIO - Tre pirati somali sono stati uccisi in uno scontro per il riscatto pagato per liberare il giornalista tedesco-americano Michael Scott Moore, rilasciato questa settimana, dopo due anni e otto mesi di prigionia.
Lo scontro a fuoco scoppiato nella città centrale di Galkayo giovedì nottri quando alcuni dei pirati che tenevano Michael Scott Moore hanno attaccato i loro compagni, accusandoli di aver condotto un accordo segreto con i negoziatori. Un comandante pirata cima è fra le tre persone uccise dopo che Moore era stato liberato martedì: i pirati si accusavano l’un l’altro di tradimento.
Lo scontro è iniziato dopo che un gruppo di pirati sembrava disposto a condividere il denaro con gli altri, ha detto Bile Hussein, un comandante pirata nella città costiera di Hobyo. Egli ha detto in precedenza che un riscatto di $ 1,6 milioni era stato pagato da intermediari somali che agivano per conto della Germania.Il Ministero degli Esteri della Germania non ha confermato il pagamentio. Il 45enne Moore, che ha la cittadinanza tedesca e statunitense, è stato trasportato nella capitale del Kenya, Nairobi, dove è sottoposto a cure mediche. Moore a Der Spiegel, con il quale collaborava saltuariamente, ha detto che era al sicuro, ma sofferente. Era stato sequestrato dai pirati nel gennaio 2012 a Galkayo mentre guidava verso l'aeroporto. Appena quattro giorni dopo, gli US Navy SEALs avevano salvato un americano e un danese in un raid notturno uccidendo tutte e nove le loro guardie. Quei due erano stati sequestrati a Galkayo nel mese di ottobre 2011.
Hussein, comandante pirata, ha detto che i pirati che tenevano Moore erano sempre più preoccupati che gli Stati Uniti tentassero di usare la forza per liberare il giornalista. I pirati avevano chiesto un riscatto di milioni di dollari, ha detto, ma si erano alla fine decisi di accontentarsi di 1,6 milioni dollari offerti dai negoziatori dopo un lungo periodo di silenzio.
Le città di Hobyo e Galkayo sono ben note tane dei pirati in Somalia e Moore è stato rapito dopo che il reddito dei pirati proveniente dal dirottamento delle navi è diminuito a seguito della presenza di navi militari che effettuano pattugliamenti anti-pirateria al largo della costa della Somalia.
GRECIA: la credono morta, la seppelliscono viva, chiede aiuto. Ma muore soffocata
| Il cimitero di Peraia |
ATENE - Tragica morte in Grecia dove una 45enne è morta asfissiata nella sua tomba. La donna era entrata in uno stato di morte apparente nella clinica privata di Salonicco in cui era ricoverata. I medici della struttura hanno dichiarato il decesso non accorgendosi del grave errore che stavano commettendo. La salma della 45enne è stata così portata nel cimitero di Peraia, un sobborgo di Tessalonicco. Ad esequie ultimate, quando i parenti sono andati via, un addetto della struttura ha però udito delle grida di aiuto provenire dalla tomba.
Quando sono arrivati i soccorsi, che hanno fatto esumare la salma,ormai era troppo tardi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna era entrata in uno stato di morte apparente e quando si è risvegliata è deceduta per mancanza di ossigeno. La polizia ha aperto un'indagine sul caso e ora si aspettano i risultati dell'autopsia.
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Partiti altri 3 astronauti per la stazione spaziale (tra loro, una russa)
IPHONE 6 day one: lunghe file ordinate dappertutto e una contestazione a Roma
ROMA - File ordinate, composte e regolari per l'iPhone 6 Day. Unico fuori programma nella Capitale, di fronte all'Apple Store di Porta di Roma, dove un gruppo di militanti del Blocco Studentesco ha lanciato uova e farina contro le persone in fila per acquistare il nuovo telefono. I manifestanti hanno poi distribuito volantini con su scritto: "Ieri trincea e baionetta. Oggi un iPhone che ti aspetta".
A Milano gli appassionati della Apple sono arrivati da tutta Italia. Molti hanno dormito in macchina, altrettanto sono reduci dalle esperienze accumulate con l'acquisto dei melafonini precedenti. Poi alle otto in punto il conto alla rovescia per l'ingresso. "Io e mio figlio abbiamo passato la notte in coda per l'iPhone Plus - spiega il primo acquirente del gioiello tecnologico -. Ora devo andare di corsa a lavorare".
E quando giornalisti e fotografi chiedono di vedere il telefono, un piccolo brivido: "Siete sicuri? Facciamolo con attenzione. Di solito cade in terra". Pochi giorni fa ha fatto il giro di YouTube il 'crash test' involontario di un giovane australiano che ha comprato per primo l'iPhone a Perth e lo ha fatto cadere all'apertura della scatola.
Messa la toppa al baco del sistema - Intanto, nella notte, dopo il ritiro dell'aggiornamento di iOS8, che è costato perdite in Borsa, Apple ha lanciato un nuovo aggiornamento del suo sistema operativo. La versione è iOS 8.0.2 e corregge i bug e i malfunzionamenti lamentati dagli utenti nella precedente versione (iOS 8.0.1).
"iPhone si piega? Solo 9 casi" - Nel frattempo Cupertino interviene sul "bendgate": "un evento raro, solo 9 utenti si sono rivolti a noi per l'iPhone 6 Plus piegato", riferisce il Wall Street Journal. Solo nel primo week-end di commercializzazione il colosso californiano ha venduto 10 milioni di dispositivi. "I nostri iPhone sono pensati per essere belli e resistenti sono costruiti con alluminio anodizzato, pensato per pressioni e sforzi extra. Hanno anche rinforzi in acciaio e titanio e il vetro più resistente che c'è nell'industria degli smartphone", spiega Apple sul "bendgate". "Con un utilizzo normale - aggiunge - è estremamente raro che il dispositivo si possa piegare e nei primi sei giorni di vendita - ribadisce - solo 9 clienti ci hanno contatto per l'iPhone 6 Plus".
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GARFAGNANA: nove scosse in 24 ore
MASSA CARRARA - Scossa di terremoto all'alba di magnitudo 2 registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con epicentro tra Casola in Lunigiana (Massa Carrara) e Caporgiano (Lucca). E' la nona scossa in Garfagnana nelle ultime 24 ore. Lo sciame sismico è cominciato giovedì mattina e nella serata si è avuto il terremoto più forte con magnitudo 3.1: non sono però stati registrati danni a cose o persone, solo un po' di timore tra la popolazione.
Piazza Affari apre in parità
MILANO - La Borsa apre sulla parità con l'indice Ftse Mib in flessione dello 0,02% a 20.406 punti.
TIBET: due alpinisti italiani spazzati via da una valanga
| Andrea Zambaldi |
KATMANDU - Due alpinisti italiani sono morti travolti da una valanga in Nepal. I loro corpi non sono stati ancora trovato. Era una spedizioni particolare, una corsa contro il tempo su e giù da due Ottomila con in mezzo una pedalata di oltre 170 chilometri. La tragedia è avvenuta a cento metri dalla prima vetta, quella dello Shisha Pangma ( la seconda sarebbe stata il Cho Oyu), quando la valanga si è staccata e li ha travolti, scaraventandoli giù da una parete per seicento metri.
La spedizione era sponsorizzata dalla Dynafit, l’azienda del gruppo Salewa specializzata in articoli per lo scialpinismo, e durante la quale erano in fase di test anche certi prodotti speciali supertecnici.
Il gruppo in scalata era composto da Andrea Zambaldi, manager veronese con un lungo passato in Trentino dove gestiva un negozio di sport, Benedikt Böhm e Sebastian Haag, i primi due dipendenti del gruppo Salewa e il terzo consulente per i test di prodotto. A loro si erano aggiunti per l’impresa, dopo un incontro al campo base, il mito dell’alpinismo Üli Steck e la guida Martin Maier.
Quando la valanga si è staccata dalla vetta, ha centrato Zambaldi e Haag, scivolando di fianco agli altri, che hanno visto i loro compagni essere spazzati via e precipitare nel vuoto. Per quattro lunghe ore, e con l’intervento del soccorso alpino tibetano, il gruppo ha tentato di ridiscendere al livello della base della parete per partecipare alle ricerche, per poi essere costretta a rinunciare e riprendere da oggi. I corpi non sono stati ancora ritrovati.
Zambaldi teneva un blog di viaggio in cui aggiornava i suoi lettori sull’avanzamento della spedizione. Il suo ultimo post, prima di avviarsi verso l’ultimo tratto di scalata diceva: «La neve rende l’avanzata molto dura. Nelle parti più ripide si sprofonda fino all’anca o al torace. Tra poco vedremo l’ultima parte dello Shisha Pangma. Speriamo che la montagna ci dia una possibilità di salita». E ancora: «È davvero faticoso! I miei polmoni sono affaticati. Ci sono un sacco di crepacci, dobbiamo stare molto attenti».
giovedì 25 settembre 2014
Attenti ai metro di Parigi e New York, pericolo di attentati Isis
WASHINGTON - Il premier iracheno Haider al Abadi ha reso noto che sono stati individuati progetti di attentati alle metropolitane di Parigi e negli Usa.
L'attacco alle metropolitane di Parigi e New York pianificato da Isis e scoperto dal governo iracheno è' "imminente", ha poi aggiunto il premier iracheno Al Abadi ai giornalisti all'Onu, che gli hanno chiesto se l'attentato sia stato sventato. Al Abadi, riferisce un tweet della reporter di Ctv Mercedes Stephenson, ha risposto: "No".
Intanto il presidente iraniano, Hassan Rohani, dal podio dell'Onu, ha detto che l'obiettivo dell'Isis e' la "distruzione della civiltà". Le azioni del terrorismo, ha aggiunto, hanno il risultato di "incrementare l'islamofobia e aprire la strada all'intervento di forze straniere" nella regione, un intervento che Teheran respinge.
Rohani non cita gli Usa, ma ha detto che l'Isis e' il frutto dell'opera di "talune agenzie di intelligence che hanno messo un pugnale nelle mani di pazzi" e di "taluni Stati" che hanno creato l'estremismo e adesso "non riescono ad affrontarlo".
Rohani non cita gli Usa, ma ha detto che l'Isis e' il frutto dell'opera di "talune agenzie di intelligence che hanno messo un pugnale nelle mani di pazzi" e di "taluni Stati" che hanno creato l'estremismo e adesso "non riescono ad affrontarlo".
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EBOLA, Obama: "se l'epidemia non sarà fermata, ci sarà una catastrofe umanitaria"
NEW YORK - "Se l'epidemia dell'Ebola non sarà fermata potrebbe esserci una catastrofe umanitaria" nelle aree più colpite di Liberia, Guinea e Sierra Leone. L'allarme è di Barack Obama, che sottolinea: "In un'era in cui le crisi regionali possono rapidamente diventare minacce globali, fermare l'epidemia è interesse del mondo". Secondo i dati dell'Onu, Ebola causa oltre 200 morti al giorno.
"Sappiamo che la risposta ad una epidemia di queste dimensioni deve essere immediata e sostenuta, come una maratona, ma con il ritmo dello sprint. E questo è possibile solo se ogni nazione, ogni organizzazione fa la sua parte. Tutti devono fare di più", ha quindi sottolineato Obama nel suo intervento all'assemblea generale dell'Onu. "Le organizzazioni internazionali - ha aggiunto - devono muoversi più velocemente e mobilitare altri partner".
Ban Ki-moon: "Ebola uccide 200 persone al giorno" - "L'Ebola infuria, uccide oltre 200 persone al giorno, due terzi delle quali sono donne": lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, all'evento di alto livello sull'epidemia, a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu. Ban ha poi ricordato e reso omaggio ai 300 operatori sanitari morti a causa del virus.
Ban ha poi spiegato che "in alcuni casi i programmi locali stanno portando risultati promettenti. C'è una enorme spinta politica perché le Nazioni Unite guidino la risposta internazionale a Ebola, e l'organizzazione internazionale eserciterà questo ruolo".
Ban Ki-moon: "Ebola uccide 200 persone al giorno" - "L'Ebola infuria, uccide oltre 200 persone al giorno, due terzi delle quali sono donne": lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, all'evento di alto livello sull'epidemia, a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu. Ban ha poi ricordato e reso omaggio ai 300 operatori sanitari morti a causa del virus.
Ban ha poi spiegato che "in alcuni casi i programmi locali stanno portando risultati promettenti. C'è una enorme spinta politica perché le Nazioni Unite guidino la risposta internazionale a Ebola, e l'organizzazione internazionale eserciterà questo ruolo".
PALERMO, processo Stato-mafia: Napolitano chiamato a testimoniare
PALERMO - La Corte d'Assise di Palermo ha ribadito la necessità di sentire come testimone al processo sulla trattativa Stato-mafia il capo dello Stato Giorgio Napolitano. La deposizione, richiesta dai pubblici ministeri, era già stata ammessa, ma dopo la lettera inviata ai giudici da Napolitano alcuni legali ne avevano chiesto la revoca. La Corte applicherà l'articolo 502 del Codice di Procedura penale che prevede l'esame a domicilio del teste.
Alla testimonianza, di cui ancora non è stata fissata la data, non parteciperanno né il pubblico né gli imputati, ma solo i legali e la procura.
Il Capo dello Stato, da parte sua, ha ribadito la propria disponibilità: "Prendo atto dell'odierna ordinanza della Corte d'Assise di Palermo. Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto testimonianza - secondo modalità da definire - sulle circostanze oggetto del capitolo di prova ammesso".
Il Capo dello Stato, da parte sua, ha ribadito la propria disponibilità: "Prendo atto dell'odierna ordinanza della Corte d'Assise di Palermo. Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto testimonianza - secondo modalità da definire - sulle circostanze oggetto del capitolo di prova ammesso".
Borsa, chiusura in calo (-1,35%)
MILANO,- Chiusura in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha perso l'1,35% a 20.411 punti.
BERLINO, amatissima dagli italiani, si prepara a festeggiare i 25 anni della caduta del muro
BERLINO - Berlino amata da sempre dagli italiani, ha ospitato da gennaio a luglio scorso 166.684 connazionali, con una crescita del 7,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In occasione dei festeggiamenti per ricordare il 9 novembre l'anniversario della caduta del muro, che compie 25 anni, è prevista un'ulteriore crescita di visitatori italiani, che nella classifica dei turisti europei sono al terzo posto. Berlino attende un gran numero di visitatori e celebrerà la ricorrenza con eventi in tutta la città. Tra le attrazioni più curiose, gli 8.000 palloncini, posizionati lungo i 15 km del tracciato del muro, che saranno fatti volare, tutti insieme la sera del 9 novembre alle 19,30.
BRASILE: le zanzare "buone" combatteranno la febbre dengue (con un batterio speciale)
| le trappole per zanzare anti dengue |
RIO DE JANEIRO - Ricercatori brasiliani a Rio de Janeiro hanno eilasciato migliaia di zanzare infettate con batteri che sopprimono la febbre dengue. La speranza è che si moltiplicheranno, riducendo così i casi della malattia.
L'iniziativa è parte di un programma che avrà luogo anche in Australia, Vietnam e Indonesia. I batteri intercellulari, Wolbachia, in fase di introduzione non possono essere trasmessi agli esseri umani.
Il programma è iniziato nel 2012, dice Luciano Moreira dell'istituto di ricerca brasiliano Fiocruz, che guida il progetto in Brasile. "I nostri team eseguono visite settimanali ai quattro quartieri di Rio nel mirino. Le zanzare sono state analizzate dopo la raccolta in trappole speciali. Decine di migliaia le zanzare verranno rilasciate ogni mese per quattro mesi, nel nord di Rio.
Il batterio Wolbachia si trova nel 60% degli insetti. Esso agisce come un vaccino per la zanzara che porta la dengue, la Aedes aegypti, in modo fermare il virus della dengue che si moltiplica nel suo corpo. Wolbachia ha anche un effetto sulla riproduzione. Se un maschio contaminato feconda le uova di una femmina, senza batteri, queste uova non si trasformano in larve. Se il maschio e la femmina sono contaminati o se solo una femmina ha i batteri, tutte le future generazioni di zanzare porteranno il batterioWolbachia. Come risultato finale, le zanzare Aedes con Wolbachia diventeranno predominanti, senza che i ricercatori debbano rilasciare sempre più insetti contaminati. In Australia questo è accaduto entro 10 settimane in media.
La Dengue è riemersa in Brasile nel 1981, dopo un'assenza di oltre 20 anni. Nel corso di 30 anni, sono stati segnalati sette milioni di casi.
Il cantante Jason Orange ha lasciato i Take That
LONDRA - Il cantante e ballerino britannico Jason Orange ha annunciato il suo addio ai Take That, il gruppo pop inglese nato nel 1990 e considerato la boy band di maggior successo nella storia. "Sono orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato nel corso di questi anni, i migliori della mia vita, ma non voglio impegnarmi in un nuovo album", afferma l'artista 44enne, ringraziando i suoi fan "stupendi e sempre fedeli". La band ha definito il suo addio come "una perdita enorme".
CONCORDIA: il capitano De Falco trasferito in ufficio dal settore operativo. "Amareggiato"
| Il capitano Gregorio De Falco |
De Falco dice di essere deluso per questa decisione: "Ho avuto notizia dal comandante Faraone che lascio il servizio operazioni e vengo destinato ad un ufficio di carattere amministrativo. Sono abbastanza amareggiato, perché da dieci anni la mia ragione professionale è l’operativa, ma sono un militare. Eseguirò gli ordini, ma sono convinto di essere vittima del mobbing. Dunque valuterò azioni legali"
"Sto riflettendo su molte cose, comprese le stellette che porto addosso" - dice a Repubblica. "Il comandante Faraone mi ha chiamato nel suo ufficio per comunicarmi che devo lasciare il servizio operazioni perché vengo destinato a un ufficio di carattere amministrativo", racconta. "Il 28 settembre mi presenterò al nuovo ufficio che deve ancora probabilmente essere individuato dal comando. Sono molto amareggiato, sto riflettendo su tante cose...". "Se penso che Schettino è salito in cattedra.."
De Falco ai tempi del naufragio della Costa Concordia era a capo della sezione operativa e dallo scorso anno aveva assunto l’incarico di caposervizio operazioni della Direzione Marittima di Livorno, passato agli onori della cronaca per la famosa frase con cui aveva detto al comandante della Costa Concordia Schettino di ritornare a bordo: "Vada a bordo cazzo".
La Borsa apre in lieve calo (-0.06%)
MILANO - Piazza Affari apre in lieve calo. Il Ftse Mib cede lo 0,06% a 20.670 punti. Tra i cali Exor (-0,85%), Prysmian (-0,48%). Bene Telecom (+0,66%), UnipolSai (+0,52%).
mercoledì 24 settembre 2014
La Borsa chiude in rialzo: +1,67%
MILANO- Chiusura positiva per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha segnato un rialzo dell'1,67% a 20.691 punti.
ALGERIA: decapitato da un gruppo jihadista un turista francese preso in ostaggio
| Hervé Pierre Gourdel, l'ostaggio decapitato |
ALGERI - Messaggio di sangue per il governo francese": si intitola così l'atroce video in cui i jihadisti di Jund-al-Khilafa, movimento affiliato all'Isis, mostrano la decapitazione di un ostaggio francese in Algeria.
Due giorni fa il gruppo aveva rivendicato con un video il rapimento di un francese nella zona di Tizi Ouzou in Algeria e minacciato di ucciderlo entro 24 ore se la Francia non avesse fermato i raid contro i jihadisti in Iraq. Nel video si mostrava l'ostaggio, Hervè Pierre Gourdel, che chiedeva al presidente Hollande di farlo uscire da questa situazione. L'autenticità del video era stata confermata dal governo francese. Secondo quanto riferito, il video sembra sia stato girato all'alba, dura un pò' meno di cinque minuti e inizia con le immagini di François Hollande che annuncia l'inizio dell'intervento francese in Iraq. Alcune sequenze mostrano le prime immagini di attacchi aerei contro l'Iraq sulle posizioni tenute dallo stato islamico. Poi appare in ginocchio l'ostaggio francese circondato da quattro jihadisti armati di Kalashnikov e mascherati. Hervé Gourdel dice: "Holland, avete seguito Obama" e poi indirizzaun breve messaggio alla sua famiglia, semplicemente dicendo loro che li ama. Uno dei jihadista legge una dichiarazione in arabo e quindi i quattro membri di Jund al Khilafa procedono alla esecuzione per decapitazione dell'ostaggio.
Herve Gourdel, una guida alpina di 55 anni di Nizza, era stato rapito domenica dal gruppo Jund al-Khalifa mentre stava facendo un’escursione nella zona Tizi Ouzou del nord-est dell'Algeria.
Il Jund al-Khalifa - variamente tradotto come "Soldati del califfato in Algeria" o "Califfato Soldati di Algeria" - è emersa all'inizio di questo mese, quando un comandante regionale di Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM), aveva rilasciato una dichiarazione annunciando che aveva rotto con al Qaeda e aveva giurato fedeltà al gruppo.
"Il capitale umano" di Virzi candidato per l'Italia all'Oscar straniero
ROMA - "Il capitale umano" di Paolo Virzì è stato indicato stamani all'Anica dalla commissione selezionatrice come candidato per l'Italia all'Oscar straniero. Le nomination per la cinquina si sapranno il 15 gennaio 2015. Lo scorso anno cominciò così l'avventura della Grande Bellezza di Paolo Sorrentino.
''Ringrazio tutti e sono molto onorato'' così Paolo Virzì, a caldo, commenta la candidatura per l'Italia agli Oscar del suo 'Il capitale umano' da parte della commissione selezionatrice stamani all'Anica. ''E' una grande responsabilità quella di rappresentare il nostro paese in un momento così complicato e così vivo del nostro cinema''.
BALLARO', ascolti quasi dimezzati. Sale Floris
| Massimo Giannini |
Salgono invece su La7 gli ascolti per Di Martedì di Giovanni Floris, passato dai 755 mila spettatori e il 3,47% della prima puntata ai 967 mila spettatori di ieri sera con il 4,23% di share.
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Il BRASILE non firma il patto contro la deforestazione
BRASILIA - Il Brasile ha rifiutato di sottoscrivere un patto per porre un termine alla deforestazione entro il 2030. Stati Uniti, Canada e Unione Europea sono stati tra i 30 stati che hanno accettato di dimezzare la perdita di foreste entro il 2020 e di lavorare verso un obiettivo finale entro il 2030. Ma il Brasile, che possiede la più grande foresta pluviale del pianeta, si è rifiutato di firmare, sostenendo che ciò potrebbe violare il diritto nazionale.
Il ministro dell'ambiente brasiliano, Isabella Teixeira ha detto: "Purtroppo, non siamo stati consultati. Ma penso che è impossibile pensare che si può varare un'iniziativa del genere sulle foreste senza il Brasile a bordo. Essa non avrebbe senso." Il ministro ha precisato che il suo governo era preoccupato che la nuova risoluzione potesse scontrarsi con le leggi nazionali del Brasile, che permettono un abbattimento gestito. Ha aggiunto che il Brasile aveva fissato il proprio obiettivo di rallentare il ritmo di deforestazione per 3.900 chilometri quadrati all'anno entro il 2020.
Sarebbero stati abbattuti circa 5.843 km quadrati di foresta nel periodo agosto 2012-luglio 2013, quando il Brasile ha fatto la sua ultima rilevazione satellitare. La signora Teixeira ha chiarito che il Brasile è stato incaricato di proteggere la foresta amazzonica, considerato una difesa naturale chiave contro il cambiamento climatico a causa della sua capacità di assorbire enormi quantità di anidride carbonica.
I firmatari hanno promesso di ripristinare più di 1 milione di chilometri quadratidi foresta in tutto il mondo. La Norvegia ha promesso di spendere 350 milioni di dollari per proteggere le foreste in Perù e altri 100 in Liberia (Ebola permettendo, lì hanno problemi immediati più urgenti).
Satellite indiano in orbita su MARTE. E' il più economico di sempre
BANGALORE (India) - L'India ha messo con successo un satellite in orbita intorno a Marte, diventando il quarto paese a farlo. La sonda robotica Mangalyaan, una delle missioni interplanetarie più economiche di sempre, sarà presto in grado di iniziare a lavorare per studiare l'atmosfera del pianeta rosso. Il motore 24 minuti ha rallentato la sonda sufficientemente facendola scendere verso il basso per permetterle di essere catturata dalla gravità di Marte '.
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha detto che il paese aveva raggiunto un traguardo "quasi impossibile". Parlando al centro di controllo della missione nella città meridionale di Bangalore ha detto: "Le probabilità erano contro di noi: su 51 missioni tentate nel mondo solo 21 sono riuscite. Abbiamo prevalso..».
Solo gli Stati Uniti, Europa e Russia hanno già inviato missioni su Marte, ma l'India è il primo paese ad avere successo al primo tentativo. L'ultimo satellite americano, Maven, è arrivato a Marte lunedi.
Il costo totale della missione indiana è stata di 4,5 miliardi di rupie ( 74 milioni di dollari), che la rende una delle economiche missioni spaziali interplanetarie di sempre. La recente missione di Maven è costata 671 milioni di dollari alla Nasa.
La sonda Mangalyaan creerà ora di prendere le immagini del pianeta e studiare la sua atmosfera. Un obiettivo chiave è quello di cercare di rilevare il metano nell'aria marziana, che potrebbe essere un indicatore di attività biologica più probabilmente appena sotto la superficie.
Piazza Affari parte positiva (+0,13%)
MILANO - La seduta di Borsa si apre con gli indici in rialzo. Il Ftse Mib guadagna lo 0,13% e sul listino principale si mettono subito in evidenza Telecom (+1,07%) e Fiat (+0,78%). Caute le banche con Intesa poco variata (+0,08%) e Unicredit in linea con l'indice (+0,16%).
SPERLONGA: rientra l'emergenza dopo la notte d fuoco, decine d sfollati tornano a casa
ROMA - Sta rientrando l'emergenza incendi scoppiata ieri a Sperlonga, dove vari focolai hanno divorato ettari di vegetazione sulla via Flacca e le fiamme spinte dal forte vento hanno reso necessaria l'evacuazione di decine di persone da case e strutture alberghiere. Al momento restano attivi pochi focolai e la maggior parte delle persone sono potute rientrare a casa.
Una vera e propria notte di fuoco è stata quella che si è vissuta a Sperlonga. Nel giro di poco più di 3 ore, 2 incendi sono divampati sul lungomare. Il primo è avvenuto intorno alle 22 e ha interessato uno stabilimento balnerare, che è stato completamente distrutto.
Stessa sorte per un chiosco, avvolto dalle fiamme a partire dall'1.20. I Vigili del Fuoco della squadra 5A di Gaeta in via Cristoforo Colombo hanno impiegato circa tre ore per domare le fiamme, anche a causa del vento sostenuto che spirava sulla spiaggia.
Sul caso stanno indagando i Carabinieri, i quali non escludono che il rogo possa essere di natura dolosa.
martedì 23 settembre 2014
ONU, Climate Summit, 120 leader a New York (ma non quelli di Cina e India)
| Leonardo Di Caprio parla al "Climate Summit" dell'Onu |
NEW YORK - Lanciato da una campagna di mobilitazione pubblica, che ha portato milioni di persone a marciare nel week end in tutto il mondo per salvare il pianeta (300mila solo a New York), si è aperto al Palazzo di Vetro il 'Climate Summit'. Sono 120 i leader mondiali, tra i quali il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il premier Matteo Renzi, ad aver infatti risposto all'appello di Ban Ki moon che, in occasione della 69esima Assemblea Generale dell'Onu che si apre ufficialmente mercoledì, ha convocato questa conferenza per intraprendere un'azione politica contro i cambiamenti climatici.
"I cambiamenti climatici minacciano la pace duramente conquistata, la prosperità e le opportunità di miliardi di persone", ha detto Ban Ki moon che, nel suo discorso di apertura, ha esortato il mondo a "cambiare passo". Secondo il segretario generale dell'Onu, il mondo non ha mai dovuto affrontare un'emergenza come quella del cambiamento climatico. Per questo Ban si è rivolto a governi e istituzioni private, esortandoli ad investire in progetti per la riduzione delle emissioni di gas serra. E ha chiesto il varo di carbon tax per disincentivare le industrie inquinanti.
Il cambiamento climatico è una delle minacce del nostro tempo, ma è anche un'opportunità per reinventare le nostre economie", ha sottolineato da parte sua il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso.
Tra gli speaker intervenuti alla Cerimonia di apertura del summit, il sindaco di New York Bill de Blasio, il premio Nobel per la Pace ed ex vicepresidente Usa Al Gore e l'attore Leonardo DiCaprio. La star di Hollywood ha invitato la platea di leader ad agire contro l'accelerazione dei cambiamenti climatici: "La gente ha fatto sentire domenica in tutto il mondo la sua voce e lo slancio non si fermerà.E ora è il vostro turno, il tempo di rispondere alla più grande sfida della nostra esistenza su questo pianeta è ora".
Ma se la lista dei partecipanti è importante, forse ancora più significative sono le assenze. In particolare quelle del presidente cinese Xi Jinping e del premier indiano Narendra Modi, leader dei paesi più popolosi del mondo che insieme con gli oltre 2,5 miliardi di abitanti costituiscono oltre un terzo della popolazione del pianeta e che si collocano rispettivamente al primo e terzo posto (gli Stati Uniti sono secondi) tra i maggiori produttori di emissioni inquinanti. Pechino e Nuova Delhi sono ovviamente rappresentate al vertice, dal vice premier cinese Zhang Gaoli e dal ministro dell'Ambiente indiano, Prakash Javadekar, ma l'assenza "per impegni precedenti" di Xi e Modi è stato interpretato come un modo per snobbare pubblicamente l'iniziativa. O di ribadire che il problema di ridurre le emissioni inquinanti deve interessare maggiormente i tradizionali paesi sviluppati, che si sono arricchiti inquinando per decenni, e non, o per lo meno non nella stessa misura, le economie emergenti. Anche se sono diventate, come nel caso della Cina, delle vere e proprie
EBOLA, 1,4 milioni di contagiati in Africa entro gennaio
ATLANTA - L'epidemia di ebola in Africa occidentale continua a collezionare vittime e in base ad alcuni esperti americani il peggio deve ancora arrivare. L'ebola potrebbe contagiare fino a 1,4 milioni di persone in Africa occidentale entro il prossimo gennaio: l'apocalittica previsione e' del Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie di Atlanta (Cdc), l'autorevole centro americano che raccoglie alcuni tra i maggior specialisti virologi del mondo."Tra 550mila e 1,4 milioni di persone potrebbero esser contagiate in Africa occidentale entro il 20 gennaio 2015", si legge nel rapporto del Cdc. Secondo il Cdc, i casi di contagio attualmente registrati dall'Oms (5.864) sono sottostimati. .
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