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mercoledì 14 ottobre 2015

INTERNI/ NAPOLITANO: non querelo Berlusconi per "umana pietà"


ROMA, 14 ottobre - I giudizi di Berlusconi su di me sono "ignobili" e dovrebbero "indurmi a querelarlo  se non volessi evitare di affidare alla magistratura giudizi storico-politici; se non mi trattenesse dal farlo un sentimento di pietà verso una persona vittima ormai della proprie, patologiche, ossessioni".
E' il brano più duro della severa lettera scritta dal presidente emerito Napolitano al capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani, al termine del suo intervento in Senato in difesa del ddl Boschi.
Ma cosa è accaduto? Non appena il presidente emerito ha preso la parola, il senatore di Fi Scilipoti ha preso a sventolare un foglio bianco con la scritta '2011' (comportamento che gli è costato una ufficiale censura dal presidente Grasso), anno della fine del governo Berlusconi. In mattinata, fra l'altro, proprio l'ex Cavaliere parlando con i senatori di Forza Italia aveva sottolineato come nel libro scritto da Friedman venisse sottolineata la complicità di Napolitano nella vicenda che aveva portato alle sue dimissioni nel 2011.  Dichiarazioni fatte filtrare poco prima del discorso del Presidente: un doppio attacco che non è passato inosservato.
L'8 novembre 2011, dopo aver approvato il rendiconto con una maggioranza di 308 voti, in un teso faccia a faccia con Napolitano Berlusconi annunciò che si sarebbe dimesso quattro giorni dopo, dopo l'approvazione della legge di stabilità e si schierò per nuove elezioni. Napolitano, successivamette, dette l'incarico di formare un governo a Mario Monti.

martedì 22 settembre 2015

INTERNI/ BOSSI condannato a 1 anno e 6 mesi. Diede del "terun" a NAPOLITANO


BERGAMO, 22 settembre - Umberto Bossi è stato condannato dal tribunale di Bergamo ad un anno e sei mesi di reclusione per vilipendio del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio dei ministri. I fatti si riferiscono al 29 dicembre 2011, quando il presidente della Lega Nord, alla festa "Bèrghem frècc" di Albino attaccò dal palco Giorgio Napolitano e Mario Monti. "Il nostro capo dello Stato? E' un terrone", aveva detto Bossi facendo il gesto delle cornaDurante il suo comizio sul palco della festa invernale della Lega Nord, Bossi aveva accennato il gesto delle corna con la mano destra mentre parlava di Napolitano, definendolo "terun". Infine aveva fatto battute di natura sessuale nei confronti di Monti. Il comizio era stato filmato e poi trasmesso sia da televisioni sia su Youtube, e molti cittadini (oltre un centinaio) da tutta Italia avevano presentato denunce contro Bossi: alcuni di loro sono anche stati sentiti come testimoni nel corso del processo a Bergamo.

mercoledì 14 gennaio 2015

Napolitano ha firmato le lettere di dimissioni

Il vessillo del Presidente della Repubblica a mezz'asta al Quirinale

ROMA, 14 gennaio - Bandiere a mezz'asta al Quirinale, nel giorno dell'addio di Napolitano, che dopo 9 anni si dimette da presidente della Repubblica. "Sono contento di tornare a casa", aveva confidato ieri a una bambina. Napolitano ha firmato alle 10.45 le tre lettere con le sue dimissioni, indirizzate alle autorità istituzionali. I militari che fanno parte del picchetto d'onore per il commiato sono schierate nel cortile del Palazzo. Entro 15 giorni la presidente della Camera, Boldrini, convocherà Parlamento e delegati regionali per le elezioni. 
Il segretario Generale del Quirinale Donato Marra ha lasciato il Quirinale da pochi minuti per consegnare ai presidenti delle Camere ed al presidente del Consiglio la lettera di dimissioni firmata da Giorgio Napolitano.

mercoledì 31 dicembre 2014

NAPOLITANO annuncia il suo addio nel discorso di Capodanno in tv (senza data, ma a gennaio)

ROMA, 31 dicembre - La conferma delle dimissioni, la stanchezza nel concludere il suo mandato, l'invito alla politica a portare a termine le riforme. Nel suo ultimo discorso da Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano apre il suo intervento ribadendo che sta per rassegnare le dimissioni. Un'ipotesi che, sottolinea, è prevista dalla Costituzione e che è dovuta a ragioni di "affaticamento"

Il Capo dello Stato ha quindi ripercorso le ragioni che lo hanno portato ad accettare il secondo mandato, invitando però la politica adesso a riportare tutto "alla normalità costituzionale, compresa la presidenza della Repubblica". Chiuso il capitolo sulle dimissioni, pur non indicando una data precisa, Napolitano si è poi nuovamente appellato alla politica, invitando il Parlamento e tutte le forze a superare l'attuale forma del bicameralismo paritario e ad adottare una nuova legge elettorale. 

lunedì 22 dicembre 2014

NAPOLITANO, sui due marò dall'India prova molto negativa


ROMA - L'assicurazione di un processo "rapido e corretto" per i marò ricevuta un anno fa dall'ambasciatore indiano "è rimasta una frase". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in collegamento con il marò, Salvatore Girone, in India. "Ci sono state prove molto negative, scarsa volontà politica di dare una soluzione equa e un malfunzionamento della giustizia indiana, problema che non è solo italiano", ha aggiunto il Capo dello Stato. Dall'India sono arrivate "prove molto negative", ha proseguito Napolitano parlando delle "difficili procedure giudiziarie indiane e del loro malfunzionamento". "Sono molto colpito dalla serenità mostrata da lei e dalle vostre famiglie", ha poi detto rivolgendosi al fuciliere di marina che si trova ancora a New Delhi. "Ringrazio il presidente Napolitano: sono ancora fiducioso nelle nostre istituzioni nonostante tutto quello che è accaduto negli ultimi tre anni". Così, in collegamento dall'ambasciata italiana a Nuova Delhi, Girone ha risposto al Capo dello Stato.

Napolitano: "Miope chi critica le poi missioni militari" - Nel tradizionale collegamento con i militari impegnati all'estero Napolitano ha detto: "Siamo ad Herat ed in altri posti con i nostri militari perché non possiamo scappare dal mondo. E' una visione puerilmente miope quella di chi dice 'stiamocene a casa'". "Oggi - ha aggiunto commuovendosi - la mia ultima occasione per dire che non c'è nessuna struttura dello Stato che ha saputo trasformarsi come le forze armate".

"Grazie a Samantha per la straordinaria missione spaziale" - Napolitano si è quindi collegato con Samantha Cristoforetti sulla Stazione internazionale spaziale: "Questa sua partecipazione straordinaria alla missione spaziale sono certo che darà un incentivo per capire quanto sia importante impegnarci nella tecnologia e ricerca spaziale". "Lei - ha proseguito - ha ragione a sottolineare l'eccellenza degli sforzi italiani nel campo della scienza e della tecnica, valore che forse in Italia ancora non si comprende a fondo. Non la chiamerò capitano Cristoforetti perché oramai è Samantha per tutti le italiane e gli italiani".

venerdì 21 novembre 2014

NAPOLITANO a sorpresa dal PAPA per oltre un'ora. "Incontro strettamente privato"



ROMA - Napolitano è arrivato verso le 17.45 - a sorpresa - in Città del Vaticano, in visita al Papa. Non è una visita programmata. Il lungo incontro, a Casa Santa Marta, è durato circa un'ora e venti minuti. "Oggi pomeriggio nella residenza di Santa Marta il Santo Padre ha ricevuto il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano per un incontro strettamente privato. L'incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità, è durato oltre un'ora", dichiara il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.

giovedì 25 settembre 2014

PALERMO, processo Stato-mafia: Napolitano chiamato a testimoniare

PALERMO - La Corte d'Assise di Palermo ha ribadito la necessità di sentire come testimone al processo sulla trattativa Stato-mafia il capo dello Stato Giorgio Napolitano. La deposizione, richiesta dai pubblici ministeri, era già stata ammessa, ma dopo la lettera inviata ai giudici da Napolitano alcuni legali ne avevano chiesto la revoca. La Corte applicherà l'articolo 502 del Codice di Procedura penale che prevede l'esame a domicilio del teste.
Alla testimonianza, di cui ancora non è stata fissata la data, non parteciperanno né il pubblico né gli imputati, ma solo i legali e la procura.
Il Capo dello Stato, da parte sua, ha ribadito la propria disponibilità: "Prendo atto dell'odierna ordinanza della Corte d'Assise di Palermo. Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto testimonianza - secondo modalità da definire - sulle circostanze oggetto del capitolo di prova ammesso".

domenica 16 febbraio 2014

Renzi da Napolitano domani mattina

ROMA - Il presidente della Repubblica GIorgio Napolitano ha convocato Renzi per domani alle 10.30. Lo comunica una nota del Quirinale. Il segretario del Pd è intanto uscito in auto, che poco prima aveva caricato con i bagagli, dalla sua abitazione a Pontassieve diretto a Roma.

Napolitano darà lunedì l’incarico a Renzi

ROMA - "Massima rapidità" alle consultazioni per dare poi "spazio" a Matteo Renzi e permettergli un lavoro "sereno" nella definizione di squadra e contenuti di governo. Si sono chiuse così ieri sera le consultazioni al Quirinale e il capo dello Stato lunedì mattina affiderà al segretario del Pd l'incarico di formare questo secondo l'esecutivo a guida Dem. Al termine di una giornata considerata utilissima e ricca di spunti dal Quirinale, sembra quasi che il presidente tema che un eccesso di fretta porti a programmi improvvisati, nomi ad effetto per la squadra e quindi a un risultato a rischio effimerità, foriero di futuri non voluti contrasti nella maggioranza. 

Ncd mette i suoi paletti - Angelino Alfano rimane estremamente guardingo e tratta sia sul numero dei ministri che sul programma. Soprattutto ha voluto stoppare voci e veleni che sussurravano di una possibile entrata di esponenti di Sel nell'esecutivo: "non possiamo immaginare di cambiare natura all'esecutivo spostandolo a sinistra: se la composizione della coalizione si sposterà a sinistra con l'entrata di altre forze, noi diremo di no", ha premesso. Per poi assicurare l'apertura al Governo Renzi chiedendo anche lui al giovane sindaco di non avere fretta. 

Berlusconi: opposizione responsabile - Formale e inusualmente compassato, Silvio Berlusconi ha confermato a Napolitano e poi ai giornalisti che resterà all'opposizione, ma che si tratterà di un'opposizione "responsabile". E che manterrà i patti con Renzi sulle riforme. Segnale positivo per il presidente che ha dovuto ingoiare le critiche di M5s per aver ricevuto al Quirinale il Cavaliere "pregiudicato" e "decaduto".

La visibilità (chiesta) dai piccoli partiti - Poi ci sono i piccoli partiti che chiedono visibilità, cercando di alzare la voce in avvio di trattativa. Scelta Civica ha dato la propria disponibilità ad appoggiare Renzi ma ha chiesto "un segnale molto chiaro e molto forte di discontinuità" rispetto al passato governo, accompagnato da "una condivisione precisa di un contratto di coalizione". E se Bruno Tabacci ricorda forse non a caso che Centro democratico è sì una "formazione piccola ma che è stata decisiva per vincere il premio di maggioranza alla Camera", Nichi Vendola rassicura a distanza Alfano che l'idea che Sel possa entrare nel governo è "fantapolitica" perché Renzi ha già fatto virare il Pd a destra. 

Le controconsultazioni dei grillini - M5s ha risposto con sue "contro consultazioni" davanti a Montecitorio. "Hanno paura delle elezioni, perché le vinciamo noi", ha detto arringando un centinaio di attivisti il capogruppo alla Camera Alessandro Di Battista. D'altronde per Beppe Grillo le consultazioni sono "un'immensa presa per il culo".

martedì 4 febbraio 2014

La Regina Elisabetta il 3 aprile dal Papa e da Napolitano

ROMA - Su invito del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Sua Maestà la Regina Elisabetta II e Sua Altezza Reale il Duca di Edimburgo, si recheranno a Roma il 3 aprile prossimo, dove saranno ricevuti al Quirinale per una colazione privata. Lo rende noto un comunicato del Quirinale. La regina Elisabetta II e il duca di Edimburgo avranno anche un'udienza con Papa Francesco in Vaticano nel corso della loro visita a Roma. Lo riferisce Buckingham Palace.

lunedì 30 settembre 2013

Napolitano, rientro a Roma con "Italo"

NAPOLI - Prima volta a bordo di Italo per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Per rientrare a Roma dove l'aspettaVA l'incontro con  Enrico Letta  il Capo dello Stato ha il scelto il treno rosso ad Alta Velocità di NTV. A bordo, a far “gli onori di casa”, Luca di Montezemolo, azionista e socio fondatore di NTV, insieme con i vertici aziendali, il Presidente Antonello Perricone e l’AD Giuseppe Sciarrone, che hanno descritto all’illustre viaggiatore le caratteristiche tecnologiche del modernissimo treno. Napolitano ha viaggiato in ambiente Club.