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mercoledì 19 luglio 2017

SCIOPERO TRASPORTI, domani rischio caos a ROMA e a NAPOLI

Rischio caos domani a Roma e Napoli per lo sciopero dei trasporti. L'agitazione di 24 ore proclamata dai sindacati Faisa – Confail e Sul Comparto Trasporti nel settore del Trasporto Pubblico Locale è stata differita mentre non sono state revocate, almeno per ora, le agitazioni previste a Roma e Napoli.
ROMA - Nella capitale è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle ore 8.30 alle 12.30 sulle reti Atac e RomaTpl. Le originarie agitazioni di 24 ore, infatti, sono state ridotte a quattro ore dal Prefetto di Roma con un'ordinanza. Gli scioperi sono stati proclamati dai sindacati Orsa e USB. Domani, quindi, trasporto pubblico a rischio sulle reti Atac e RomaTpl (bus, tram, metropolitane, ferrovie regionali Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo).
NAPOLI - Saranno invece 24 le ore di sciopero a Napoli proclamate dall'Usb. L’eventuale interruzione del servizio sarà gestita garantendo i servizi minimi secondo le seguenti modalità: - Linee bus: il servizio sarà garantito dalle ore 5.30 alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Le ultime partenze saranno effettuate circa 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero mentre il servizio tornerà completamente regolare circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero. Il servizio notturno della notte tra il 20 e 21/07/2017 potrebbe non essere garantito. - Metro Linea 1 e Funicolari: il servizio sarà garantito secondo le modalità indicate sul sito dell'Anm (Azienda napoletana mobilità).

lunedì 17 luglio 2017

NAPOLI, ora brucia anche POSILLIPO


NAPOLI, 17 luglio -Fiamme anche nel cuore di Napoli, sulla collina di Posillipo. La vegetazione sta bruciando in più punti e i roghi lambiscono le strade soprastanti. Sul posto i vigili del fuoco e anche la polizia municipale. Secondo le prime notizie sarebbe stata danneggiata una casa immersa nel verde, al momento vuota. Il fronte del fuoco è lungo quattro-cinquecento metri. Si sviluppa nella zona panoramica di via Petrarca. Dai balconi delle abitazioni soprastanti c'è gente che lancia acqua sulle fiamme.

lunedì 10 luglio 2017

NAPOLI, bimba di 3 anni muore chiusa in auto


NAPOLI, 10 luglio - Una bambina di 3 anni e mezzo è giunta morta all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo essere rimasta chiusa in auto per diverso tempo. La piccola viveva nel campo nomadi del rione Scampia. Sull'episodio indaga il commissariato di Polizia di Scampia, dove viene ascoltata la madre. Non è chiaro al momento se la bimba sia stata chiusa dall'esterno o se sia introdotta da sola nell'abitacolo e sia rimasta intrappolata. La polizia sta verificando la versione dei fatti resa dalla madre della piccola che ha riferito di aver trovato la bambina già morta in macchina. E' stata la stessa donna ad accompagnare la bimba all' ospedale dove i sanitari non hanno potuto far altro che verificarne il decesso.

sabato 8 luglio 2017

NAPOLI-TERRORISMO, tre espulsi, un foreign figheter fermato

NAPOLI, 8 luglio - Due fratelli albanesi di 26 e 23 anni, residenti a Potenza, e una donna russa di 49 che viveva a Napoli, sono stati espulsi per motivi di sicurezza nazionale nell'ambito di un'indagine che ha portato anche al fermo di un foreign fighter ceceno a Bari. All'operazione hanno partecipato le Digos di Napoli, Foggia e Potenza
Il ceceno, 38 anni, avrebbe fatto parte del commando di jihadisti dell'"Emirato del Caucaso" che diede l'assalto alla "Casa della Stampa" di Grozny, capitale della Cecenia, la notte tra il 3 e il 4 dicembre 2014, uccidendo 19 persone. L'uomo avrebbe inoltre combattuto tra le file dell'Isis in Siria tra il 2014 e il 2015.
I 3 espulsi sarebbero invece stati indottrinati dal foreign fighter ceceno che, nel caso della donna, aveva fatto una vera e propria attività di istigazione al martirio, spingendola a compiere attacchi suicidi con l'esplosivo

martedì 13 giugno 2017

NAPOLI, tac e risonanze mai fatte, ma pagate dal SSN. Sette arrestati


NAPOLI, 13 giugno -  I cinque amministratori di sette centri di diagnostica convenzionati con sede nelle province di Napoli e Caserta e un medico di base - secondo l'accusa dei Carabinieri - truffavano il Servizio Sanitario Nazionale, ottenendo rimborsi per Tac o Risonanze magnetiche mai effettuate. Questa mattina sono stati arrestati insieme a un impiegato amministrativo ASL. I militari della Compagnia di Bagnoli hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Procura. 
I 7 arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa al Servizio Sanitario Nazionale, di riciclaggio e di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale. Nel corso di indagini della Stazione Carabinieri di Posillipo coordinate dalla Procura partenopea, sono stati ricostruiti i tutti i passaggi di una truffa al Servizio Sanitario Nazionale finalizzata a ottenere rimborsi per costosissime prestazioni sanitarie (TAC o Risonanze Magnetiche) che gli indagati avevano fatto risultare effettuate in favore di pazienti del tutto ignari.

venerdì 24 marzo 2017

SGOMENTO, a Giugliano 13enne disabile violentato più volte da 11 minorenni


NAPOLI, 24 marzo - Un ragazzino di 13 anni con disabilità mentale è stato violentato più volte per quattro anni da un gruppo di 11 minorenni, di cui tre non ancora quattordicenni. E' successo a Giugliano, nel Napoletano. A ricostruire la vicenda sono stati i carabinieri, dopo la denuncia della mamma della vittima. Per otto presunti responsabili è stato disposto l'accompagnamento in comunità. Tre non sono imputabili, perché minori di 14 anni, gli altri però sì e sono accusati di violenza sessuale e sequestro di persona. 
"L'episodio portato alla luce dall'indagine dei carabinieri della Compagnia di Giugliano è terribile. Non ci sono parole per commentare. L'idea che a compiere le violenze sia stato un 'branco' di minori, di cui due con meno di 14 anni, lascia sgomenti", commenta il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello.
"L'amministrazione comunale ha già avviato una serie di interventi ed attività per il contrasto e la prevenzione del bullismo - evidenzia l'Assessore alla Legalità, Adolfo Grauso-. Lunedì, la Giunta approverà una delibera, cui lavoriamo da tempi, per l'istituzione di uno sportello finalizzato alla prevenzione del bullismo in collaborazione con le istituzioni scolastiche, in particolare con il docente referente per la prevenzione al fenomeno del bullismo".

lunedì 20 marzo 2017

NAPOLI, identificati i bulli che hanno aggredito Fabio: hanno tutti meno di 14 anni



NAPOLI, 20 marzo - Dopo la pubblicazione su Facebook della foto shock del figlio 13enne Fabio con il volto tumefatto per l'aggressione dei coetanei, il padre del ragazzino dice: "Ho fatto la scelta giusta". Quella foto "tocca l'animo delle persone e pone l'attenzione su un problema: quello che è successo a mio figlio domani può accadere al figlio di chiunque altro". Intanto gli aggressori sono stati identificati: hanno tutti meno di 14 anni. I carabinieri hanno identificato gli aggressori: hanno tutti meno di 14 anni, e quindi non sono imputabili. In tre avrebbero preso a schiaffi e a pugni il 13enne, che era in compagnia di un suo amico rimasto sotto choc. Altri due sarebbero stati a guardare
Il grido d'allarme lanciato da questo genitore è stato accolto da tanti con messaggi di solidarietà arrivati alla famiglia in poche ore: "Siamo stati sommersi di affetto - racconta il padre del 13enne - e vicinanza da parte di tante persone". Quanto alle critiche ricevute da esperti, l'uomo dice: "Fanno il loro mestiere e vedono le cose con la loro ottica ma non credo abbiano bene chiaro quale debba essere il messaggio".

Identificati i bulli - I carabinieri hanno identificato gli aggressori: hanno tutti meno di 14 anni, e quindi non sono imputabili. In tre avrebbero preso a schiaffi e a pugni il 13enne, che era in compagnia di un suo amico rimasto sotto choc. Altri due sarebbero stati a guardare

sabato 18 marzo 2017

NAPOLI, tredicenne picchiato dai bulli, il padre denuncia e mette la foto su Facebook

NAPOLI, 17 marzo - Il figlio è stato picchiato da tre bulli e, dopo aver denunciato l'accaduto ai carabinieri, il padre ha pubblicato la foto del volto tumefatto del tredicenne su Facebook lanciando un appello a quanti sono vittime di violenza a denunciare "perché gli autori di tali soprusi non devono passarla liscia". Il post ha raggiunto, finora, quasi diecimila condivisioni. L'aggressione è accaduta nel pomeriggio di ieri in via Cesare Pavese a Mugnano, un comune alle porte di Napoli.
Il ragazzo, 13 anni appena compiuti, stava rientrando a casa quando ha incrociato cinque ragazzini, forse suoi coetanei. In tre, dopo averlo preso in giro lo hanno anche aggredito. Il ragazzino, che era in compagnia di un suo amichetto rimasto profondamente scosso, ha riportato contusioni guaribili fortunatamente in pochi giorni. Il 13enne, tornato a casa, ha raccontato in lacrime tutto ai genitori che subito sono andati in caserma per la denuncia. I carabinieri della caserma e quelli della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Antonio De Lise, hanno immediatamente avviato le indagini. Poi il papà sul suo profilo Fb ha pubblicato anche la foto del figlio, per dire che bisogna fermare la violenza, affinché quello che è successo a suo figlio "non deve e non dovrà accadere a nessuno". Un appello accorato che in poche ore ha avuto circa diecimila condivisioni. Un post commentato anche da centinaia di persone che hanno espresso solidarietà alla vittima; un coro unanime di condanna al bullismo.

mercoledì 15 marzo 2017

NAPOLI, 69 arresti nel clan Zagaria. Anche prof universitari


NAPOLI, 15 marzo - La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito 69 ordinanze di custodia cautelare nell'ambito di un'inchiesta sul clan Zagaria, fazione dei Casalesi. Tra i destinatari dei provvedimenti, anche politici ed imprenditori. Arrestati il consigliere regionale della Campania Pasquale Sommese (Ncd), ex assessore al Turismo della Regione Campania. Sommese è ritenuto dagli inquirenti colui che garantiva l'erogazione dei fondi regionali. Arrestato anche il sindaco di Aversa (Caserta) Enrico De Cristofaro I reati contestati a vario titolo sono di corruzione, turbativa d'asta e concorso esterno in associazione mafiosa.

L'indagine è condotta da un pool di cinque pm della Dda (Maresca, Giordano, Landolfi, Sanseverino, e D'Alessio) e coordinata dal procuratore aggiunto Borrelli. Nell'operazione del Nucleo di Polizia Tributaria della GdF sono coinvolti amministratori locali, funzionari pubblici, professori universitari, commercialisti, ingegneri e "faccendieri", i quali sono accusati, come detto a differente titolo, di corruzione ed altre gravi irregolarità nelle gare di appalto pubblico realizzate in varie province campane, talvolta anche al fine di agevolare organizzazioni criminali di tipo camorristico.
   


sabato 11 marzo 2017

SALVINI A NAPOLI, guerriglia tra black bloc e polizia, Fuorigrotta devastata


NAPOLI, 11 marzo - Scontri tra forze dell'ordine e manifestanti anti Salvini nei pressi della Mostra d'Oltremare di Napoli, dove è in corso una convention con il leader della Lega, con lanci di molotov e sassi da parte di giovani incappucciati e con gli agenti, in assetto anti sommossa, che hanno risposto i lacrimogeni e con una carica. Poco prima, dal corteo, era partito un lancio di fumogeni e di petardi contro gli agenti che presidiavano l'ingresso dell'ente fieristico.
Con rapido blitz, un gruppo di manifestanti incappucciati si è staccato dal corteo e accerchiato prendendo le forze dell'ordine alle spalle. Si sono vissuti momenti di vera e propria guerriglia con la Polizia accerchiata. Da un lato c'era il corteo che avanzava e dall'altro il gruppo di facinorosi che attaccava la Polizia alle spalle. Grazie all'uso degli idranti e con il sostegno di altri agenti, i facinorosi sono stati fatti indietreggiare.
La polizia, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, è riuscita a disperdere i facinorosi, respingendoli anche attraverso l'uso degli idranti. La strada, e la zona circostante gli scontri è ridotta a un vero e proprio campo di battaglia. Durante la fuga i manifestanti hanno continuato a lanciare oggetti e sassi all'indirizzo delle forze dell'ordine.
É scandaloso che un ex magistrato sfortunatamente sindaco, spero ancora per poco, si permetta di decidere chi può e chi non può venire a Napoli''. Così all'ANSA il leader della Lega, Matteo Salvini, al suo arrivo al Palacongressi. A chi gli fa presente che de Magistris non ha preso parte al corteo, Salvini sottolinea che a lui basta quello che il sindaco ha dichiarato nei giorni scorsi.
Il prefetto di Napoli ha notificato alla Mostra d'Oltremare il provvedimento con il quale si 'ordina' ai vertici dell'ente di far svolgere la manifestazione di Matteo Salvini, leader della Lega, in programma oggi alle 17. Lo ha riferito il sindaco, 

venerdì 10 marzo 2017

NAPOLI, banda di babyrapinatori di banche e farmacie sgominata dai carabinieri


NAPOLI, 10 marzo - Una banda di minorenni rapinatori seriali che agiva tra le province di Napoli e Caserta è stata sgominata dai carabinieri; i minorenni sono ritenuti responsabili di 21 colpi. In un video sono anche documentati gli assalti a due farmacie.
Le indagini hanno riguardato una serie di rapine a banche e farmacie e sono state coordinate dalla Procura per i Minorenni; i militari della Compagnia di Giugliano hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di 5 minorenni che agivano armati di pistola e oggi hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia in un istituto penale minorile nei confronti dei 5 ragazzi, noti alle forze dell'ordine.
Gli impianti di videosorveglianza li immortalano armati e a volto scoperto. Dopo i colpi postavano sui social frasi sulle loro "imprese". 

domenica 5 marzo 2017

SANT'ANTIMO (Napoli), auto pirata investe e uccide ragazza di 25 anni all'uscita di una discoteca


NAPOLI, 5 marzo  - Una ragazza di 25 anni è stata investita ed uccisa all'alba da un'auto mentre attraversava la strada all'uscita da una discoteca a Sant'Antimo (Napoli). La giovane, di Gricignano d'Aversa (Caserta) è stata travolta - secondo la ricostruzione dei Carabinieri dei carabinieri da una Fiat Bravo nera. L'uomo alla guida non si è fermato e si è dato alla fuga. La ragazza è giunta morta all'ospedale di Aversa.
Indagini in corso dei carabinieri per identificare il conducente dell'auto pirata.

venerdì 24 febbraio 2017

NAPOLI, 94 assenteisti cronici indagati e 55 arrestati all'ospedale Loreto Mare




NAPOLI, 24 febbraio - E' di 94 indagati, di cui 55 ai domiciliari, il bilancio di un'operazione anti-assenteismo condotta dai carabinieri nell'ospedale "Loreto Mare" di Napoli. Nel mirino sono finiti dipendenti del nosocomio che, nei due anni di indagine, si sarebbero resi protagonisti di migliaia di episodi di assenteismo. Per incastrarli, gli investigatori hanno installato telecamere e disposto centinaia di pedinamenti. Tra gli arrestati anche due medici.
I 55 ai domiciliari sono un neurologo, un ginecologo, 9 tecnici di radiologia, 18 infermieri professionali, 6 impiegati amministrativi, 9 tecnici manutentori e 11 operatori sociosanitari. Tra gli indagati che sono stati ripresi reiteratamente dai sistemi video investigativi compaiono due operatori socio sanitari che avevano la disponibilità di venti badge da “strisciare” quotidianamente, a seconda dei turni di servizio dei colleghi da “coprire”, grazie anche a continui contatti telefonici, di regola sms.

Oltre alla cosiddetta «strisciata plurima» dei badge, per far risultare presenti dipendenti che, invece, erano assenti, le telecamere dei carabinieri hanno documentato l'assenza dei dipendenti dell'ufficio rilevazioni presenze e assenze, ovvero coloro incaricati di eseguire i controlli finalizzati al rispetto delle clausole contrattuali; uno dei dipendenti, è emerso, durante l'orario di servizio andava a fare lo chef in una struttura alberghiera del Nolano. Documentato anche il caso di un medico, indagato, il quale mentre era in servizio prendeva il taxi e andava a giocare a tennis oppure a sbrigare faccende personali, come fare compere in gioielleria. In due anni sono state registrate ore e ore di filmati e di intercettazioni, eseguiti oltre 500 servizi di osservazione e pedinamento: accertati migliaia di episodi di assenteismo. Tra gli indagati anche due operatori socio sanitari che, quotidianamente, dopo essere stati avvertiti telefonicamente o via sms, «strisciavano» 20 badge, a seconda dei turni di servizio dei colleghi da «coprire». 

 

giovedì 23 febbraio 2017

NAPOLI, spari contro una pasticceria davanti ai bambini che vanno a scuola


NAPOLI, 23 febbraio - Colpi di pistola sono stati esplosi in pieno giorno a Napoli, nella zona del rione Sanità. Il raid è stato compiuto mentre i bambini si recavano a scuola. Gli spari, secondo quanto si è appreso, erano diretti contro la vetrina di una nota pasticceria, 'Poppella'. I vetri sono andati in frantumi. I colpi esplosi sono quattro o cinque. Nessuno è rimasto ferito.
I colpi sono stati esplosi intorno alle 7.30. Sul selciato sono stati rinvenuti tre bossoli, recuperati dagli uomini dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura comandato da Michele Spina, giunti per un sopralluogo. Sul posto anche i carabinieri.

venerdì 27 gennaio 2017

NAPOLI, killer sparano tra la gente, ucciso un ventenne


NAPOLI, 27 gennaio - Renato Di Giovanni, 20enne con precedenti per spaccio di droga, è stato assassinato  a mezzogiorno a colpi di arma da fuoco davanti a una chiesa a Napoli. E' successo nel quartiere Soccavo, periferia occidentale del capoluogo partenopeo. Il giovane era sottoposto ad obbligo di firma alla polizia giudiziaria. Sul caso indagano i carabinieri, che stanno ricostruendo i suoi legami con la criminalità organizzata. Si tratta della prima vittima del 2017 in un agguato che, per la dinamica, sembra di stampo camorristico. 
La sparatoria è avvenuta dopo mezzogiorno in via Montevergine, incrocio con Epomeo. Paura tra la gente: i killer, in sella a uno scooter, hanno aperto il fuoco davanti a una chiesa, nella strada dello shopping del quartiere della periferia occidentale della città, in wuel momento affollata.

mercoledì 4 gennaio 2017

Bimba di 10 anni ferita in una sparatoria a NAPOLI


NAPOLI, 4 gennaio - Una bimba di 10 anni è stata ferita accidentalmente al piede da un colpo d'arma da fuoco sparato in via Annunziata, centro storico di Napoli. Non si escludono altri feriti. Ancora incertezza sulla dinamica dei fatti e su chi abbia sparato. La piccola è ricoverata all'ospedale Santobono. Indaga la polizia.
Tre extracomunitari sono stati feriti nella stessa circostanza. Il fatto è accaduto nel mercato della Maddalena dove folta è la presenza di commercianti di colore. I tre sono stati portati all'ospedale Loreto mare mentre la bambina è ricoverata nell'ospedale Santobono. Non si esclude - ma è un'ipotesi ancora al vaglio degli investigatori - che gli immigrati fossero l'obiettivo del raid nell'ambito di una ritorsione da parte della malavita locale, forse per ragioni di pizzo.

sabato 17 dicembre 2016

NAPOLI, non si scioglie il sangue di SAN GENNARO. Il vescovo: non pensiamo a disgrazie


NAPOLI, 17 dicembre - Non si è sciolto il sangue di San Gennaro nel giorno (il terzo dell'anno nel quale avviene il prodigio) in cui si celebra il così detto 'miracolo laico'.
Stamattina la Cappella del Tesoro in cui sono custodite le reliquie del Santo Patrono di Napoli è stata aperta ed hanno avuto inizio le preghiere. Ma, per ora, il sangue resta addensato. A controllare lo stato del sangue custodito nell'ampolla è stato monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro. La cappella da poco è stata chiusa e sarà riaperta alle 16.30, orario in cui si verificherà se abbia avuto luogo il prodigio dello scioglimento del sangue. Prima di chiudere la teca monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella, rivolgendosi ai fedeli ha detto: «Non dobbiamo pensare a sciagure e disgrazie. Noi siamo uomini di fede e dobbiamo continuare a pregare».


mercoledì 14 dicembre 2016

VINCENZO DE LUCA indagato pe istigazione al voto di scambio




NAPOLI, 14 dicembre - Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è stato iscritto nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di istigazione al voto di scambio in relazione alle sollecitazioni fatte per il 'sì' al referendum in un incontro con i sindaci alla vigilia della consultazione. Il passaggio del fascicolo dal modello 45 (fatti non costituenti reato) al modello 21 per l'ipotesi, appunto, di istigazione, viene spiegata dagli inquirenti con la necessità di svolgere alcuni interrogatori di persone informate sui fatti.
   

domenica 11 dicembre 2016

NAPOLI, sparatoria a SCAMPIA, ucciso pregiudicato del clan Vannella Grassi


NAPOLI, 11 dicembre - Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in una sparatoria avvenuta nel pomeriggio a Scampia, alla periferia di Napoli. La vittima è Francesco Angrisani, 30 anni, pregiudicato legato al clan della Vannella Grassi. L'uomo colpito, Antonio Pandolfi, ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Cardarelli, è in condizioni gravi. Non sono chiari i motivi dello scontro a fuoco, sul quale indaga la polizia.