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martedì 4 luglio 2017

SPARATORIA in un quartiere "caldo" di Tolosa, 1 morto e 6 feriti


TOLOSA, 4 luglio - E' di un morto e sei feriti, due dei quali gravi il bilancio di una sparatoria a la Reynerie, quartiere caldo della banlieue di Tolosa. Due uomini in moto, secondo le prime ricostruzioni, avrebbero aperto il fuoco contro un gruppo di persone e sarebbero poi fuggiti. Numerosi poliziotti sono giunti sul posto.
Uno degli assalitori era vestito con abiti islamici. Anche se per il momento le forze dell'ordine non escludono nessuna pista, l'ipotesi più accreditata sembra essere quella del regolamento di conti.
"Nessuna pista è stata scartata ma a questo stadio non ci sono elementi terroristici". Lo afferma la prefettura. 

domenica 25 giugno 2017

SAN DIEGO, ammazza due persone poi si barrica per 8 ore prima di arrendersi


SAN DIEGO, 25 giugno - E' di due morti e due feriti gravi il bilancio della sparatoria avvenuta in un complesso abitativo di National City, nei sobborghi di San Diego, in California. I poliziotti hanno catturato il killer che per ben 8 ore ha resistito barricato in un appartamento: sarebbe ferito. Tutto sarebbe nato da una lite ma al momento gli investigatori non si sono pronunciati sulla causa che ha scatenato la follia omicida.
Tutta la zona era stata circondata dagli agenti delle forze speciali. Il killer sembra aver aperto il fuoco forse dopo una lite. La polizia era intervenuta in seguito a una chiamata al 911 (il numero di emergenza) che parlava di un uomo armato in un complesso residenziale e di almeno una decina di colpi di arma da fuoco esplosi.

giovedì 15 giugno 2017

SAN FRANCISCO altra sparatoria. Dipendente uccide 3 persone e si suicida

SAN FRANCISCO, 15 giugno - Un'altra sparatoria scuote l'America, rilanciando il problema della armi facili. Dopo quella di Alexandria, Virginia, dove l'assalitore sembra essere stato mosso da odio politico contro i repubblicani, San Francisco è diventata teatro di un assalto in un ufficio da parte di un dipendente che probabilmente aveva qualche motivo di scontento nell'ambiente di lavoro.
Si tratta di un autista - non ancora identificato - che è entrato in azione in divisa sparando e uccidendo almeno tre persone, e non quattro come riportato inizialmente da alcune tv locali, in una sede dello United Postal Service (Ups). Poi, quando è intervenuta la polizia, ha rivolto l'arma contro se stesso, ferendosi mortalmente. Nel mirino in particolare i co-proprietari dell'ufficio ma quando ha cominciato ad aprire il fuoco non si è limitato ai suoi bersagli, creando panico e causando un fuggi fuggi generale nella sede della società, dove lavorano 350 persone. Le forze dell'ordine hanno evacuato l'edificio e per ora non hanno fornito alcun dettaglio.

LA SPARATORIA DI ALEXANDRIA, molto grave il deputato colpito


WASHINTON, 15 giugno -Restano critiche le condizioni di Steve Scalise, il deputato repubblicano ferito mercoledì a colpi d'arma da fuoco alle porte di Washington. Lo rende noto l'ospedale. Secondo il MedStar Washington Hospital Center, Scalise "necessita di ulteriori operazioni". La polizia ha catturato il presunto responsabile, che poi è morto per le ferite riportate. Si chiamava James Hodgkinson, di 66 anni, di razza bianca e cittadino americano di Belleville, in Illinois. Secondo l'ex candidato democratico liberal alla Casa Bianca Bernie Sanders , "apparentemente" Hodgkinson  è stato volontario della sua campagna alle primarie democratiche.
La notizia della morte dello sparatore è stata data in diretta tv dallo stesso presidente Donald Trump, che ha lanciato un appello al Paese: "Siamo più forti quando siamo uniti e lavoriamo insieme per il bene comune". "Steve Scalise è un caro amico. E' un combattente, si riprenderà", ha detto Trump, che ha quindi elogiato gli agenti di polizia, dei quali ha detto di "ammirare il coraggio": "Molte vite sarebbero state perse se non fosse stato per l'azione degli agenti di Capitol Hill che sono riusciti ad abbattere lo sparatore durante questo attacco  brutale", ha aggiunto Trump. "Grazie al loro sacrificio - ha detto - la democrazia è possibile".
Il senatore repubblicano Rand Paul, testimone della sparatoria, ha detto di aver sentito 50-60 colpi di arma da fuoco: "Se non fosse stato per la polizia saremmo tutti morti". . La tv locale Wusa, affiliata alla Cbs parla di quattro feriti, tra cui il deputato. "Non ci sono al momento indicazioni che legano la sparatoria" al campo di baseball "con il terrorismo". Lo riporta Nbc citando fonti della polizia.

Steve Scalise è uno dei piu' alti esponenti del partito repubblicano alla Camera dei Rappresentanti.
Il suo ruolo è quello di coordinatore del gruppo, colui che e' incaricato di tenere i collegamenti tra il leader del partito e il gruppo stesso, assicurandosi che i suoi componenti siano presenti quando si vota e seguano la disciplina di partito. Non a caso viene chiamato 'whip', la frusta. Scalise è anche presidente della commissione studi del partito.
Poco prima della sparatoria "un ragazzo mi ha chiesto se in campo c'erano democratici o repubblicani". Lo ha detto a Fox News il deputato repubblicano Ron DeSantis. "Sono andato via poco prima che tutto iniziasse - ha spiegato - stavo entrando in macchina con un mio collega quando un ragazzo è venuto verso di noi chiedendo se c'erano democratici o repubblicani in campo". La cosa è sembrata "piuttosto strana" al deputato, secondo il quale il ragazzo ha continuato a camminare e pochi minuti dopo è iniziata la sparatoria.
Camera sospende votazioni - La Camera ha annullato tutte le votazioni in seguito alla sparatoria in cui sono rimasti feriti il deputato repubblicano Steve Scalise, considerato il numero tre del partito nella stessa Camera, un paio di agenti di Capitol Hill e almeno un collaboratore parlamentare che lavora per il deputato Roger Williams. Lo riferiscono alcuni parlamentari presenti ad Alexandria sul luogo dell'attacco.

Lo sparatore Hodgkinson sul suo account Facebook in  un posto invitava a mettere 'Trump in carcere per tradimento' - ''Trump e' colpevole e dovrebbe andare in carcere per tradimento'' E' il post del 12 giugno su Facebook di James Hodgkinson, lo sparatore del campo di baseball di Alexandria, vicino Washington. Il post e' accompagnato dalla condivisione di un video che chiede l'impeachment del presidente. La foto del profilo e' Bernie Sanders nei panni dello 'Zio Sam'. Sanders appare anche fra le foto di Hodgkinson, che pubblica la copertina del Time con Sanders nominato persona dell'anno.


Il presidente  Trump ha fatto una visita a sorpresa al MedStar Washington Hospital Center, dove è ricoverato il repubblicano Steve Scalise. Trump e la first lady Melania hanno portato due mazzi di fiori bianchi all'ospedale.

mercoledì 14 giugno 2017

ALEXANDRIA (Virgina), sparatoria nel campo di baseball, ferito deputato repubblicano








ALEXANDRIA, 14 giugo - Un deputato repubblicano del Congresso degli Stati Uniti, Steve Scalise, e altre tre persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco, mentre prendevano parte ad un allenamento di baseball. Lo riferisce la Cbs News: la sparatoria si è verificata ad Alexandria, in Virginia, non lontano da Washington. Sul posto erano presenti diversi deputati. Lo sparatore, afferma la polizia, è stato catturato.
Scalise, secondo quanto riferiscono testimoni, è stato colpito all'anca e a una gama e e le sue condizioni sono stabili. Tra i feriti anche due agenti di polizia. Steve Scalise, 51 anni è il capogruppo della maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti. E' deputato dal 2008, è sposato, ha due figli ed è di origini italiane.

Trump: "E' un patriota, si riprenderà" - Donald Trump ha twittato: "Steve Scalise, un vero amico e un patriota, è stato ferito gravemente ma si riprenderà completamente. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con lui".

Un testimone: "Se non fosse per la polizia saremmo tutti morti" - "Ho sentito 50-60 colpi di arma da fuoco. Se non fosse stato per la polizia saremmo tutti morti", ha affermato il senatore repubblicano Rand Paul, testimone della sparatoria al campo di baseball repubblicano.


martedì 13 giugno 2017

MONACO DI BAVIERA, sparatoria nella metro, 5 feriti, poliziotta grave


MONACO DI BAVIERA, 13 giugno - Cinque persone sono rimaste ferite in una sparatoria nella stazione della metropolitana di Unterfoehring a Monaco di Baviera, in Germania, durante un controllo. Tra i feriti la più grave è una poliziotta, colpita alla testa; ferito anche l'aggressore, che è stato arrestato, e tre passeggeri. Secondo le forze dell'ordine, che hanno evacuato la zona, non si tratta di terrorismo e ora la situazione è sotto controllo. "L'unico assalitore - ha spiegato il portavoce della polizia - è stato guidato da ragioni personali. Non ci sono moventi politici o religiosi in questa occasione".

domenica 26 marzo 2017

CINCINNATI, sparatoria in un night club, un morto e 14 feriti, alcuni in fin di vita

CINCINNATI, 26 marzo - Una persona è stata uccisa e 14 feriti in una sparatoria presso il Night Club Cameo a Cincinnati, Ohio. La polizia inizialmente ha detto che almeno due tiratori erano stati coinvolti, ma poi l'assistente capo della polizia Paul Neudigate in un tweet ha scritto che c'era "un solo tiratore" che poi è scappato e non è stato ancora trovato. Diverse persone hanno ferite gravissime, In precedenza il capitano di polizia Kimberly Williams ha detto che ci sono stati almeno due uomini armati che erano stati segnalati, che erano ancora in libertà e la polizia non ha avuto buone descrizioni di loro. I testimoni erano riluttanti a cooperare, ha aggiunto. "A questo punto non è chiaro esattamente ciò che ha istigato la sparatoria," ha detto il capitano Williams.
La sparatoria è avvenuta alle 01:00 locali (06:00 italiane), mentre centinaia di persone erano nel locale.  Il Night Club Cameo aveva avuto problemi in passato "ma questo è di gran lunga il peggiore", ha aggiunto.



sabato 18 marzo 2017

AEROPORTO DI ORLY, uomo strappa pistola a poliziotto, bloccato e ucciso. Panico




PARIGI, 18 marzo - Colpi di arma da fuoco all'aeroporto parigino di Orly. Un uomo avrebbe tentato di impadronirsi dell'arma di un militare, che ha reagito sparandogli. E' in corso l'evacuazione completa dell'aeroporto. Non ci sono feriti, precisa una fonte dello scalo francese.
"Verso le 8.30 nello scalo di Orly - ricostruisce una fonte del ministero dell'Interno - un uomo ha rubato una pistola a un soldato dell'operazione Sentinel, poi si è rifugiato in un negozio dell'aeroporto, prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza". Non ci sono feriti. Il ministro dell'Interno francese Bruno Le Roux si sta recando sul posto.

Un'operazione di artificieri e poliziotti è in corso per escludere la presenza di eventuali ordigni o di altre minacce per la sicurezza. Evacuato, oltre al terminal Sud, anche l'altro terminale, Orly Ovest, dal quale partono diversi voli low-cost diretti in Italia.

Su Twitter, la polizia francese invita tutti a non avvicinarsi al perimetro di sicurezza con il quale è stata transennata tutta la zona dell'aeroporto.
L'aeroporto di Orly è stata evacuato, secondo i testimoni contattati da AFP. "E 'stato in fila per la registrazione sul volo per Tel Aviv quando abbiamo sentito tre o quattro colpi vicino", ha detto Lecam Franck, 54 anni. "L'intero aeroporto è stato evacuato", ha detto, confermando la testimonianza anonima di un dipendente dell'aeroporto. "Siamo tutti fuori l'aeroporto a circa 200 metri dalla sala d'ingresso. Ci sono agenti di polizia, di emergenza, militari in giro in tutte le direzioni", ha detto Franck Lecam.

giovedì 16 marzo 2017

GRASSE, studente spara a scuola dopo lite col preside. Dieci feriti



GRASSE, 16 marzo - Una sparatoria è avvenuta a fine mattinata nel liceo 'Tocqueville' di Grasse, nel sud della Francia. L'aggressore, che è stato arrestato dalla polizia, sarebbe uno studente di 17 anni dello stesso licée Tocqueville, in conflitto con il preside. Il ragazzo era totalmente ignoto agli 007, su internet aveva visionato video di stragi di massa e ha aperto il fuoco contro il preside. Lo studente è il figlio di un consigliere del comune di Grasse, rivela la tv BFM.
Il bilancio è di otto feriti lievi, tra cui il preside. "Nessuno è in pericolo di vita". L'assalitore ha agito "da solo". "E' stato l'atto folle di un ragazzo fragile e affascinato dalle armi da fuoco", ha definito l'assalto armato dello studente la ministra dell'Educazione, Najat Vallaud-Belkacem, che si è recata a Grasse per incontrare gli studenti del liceo Tocqueville e le forze dell'ordine. "Gli studenti sono tutti in salvo e rientrati a casa, se lo desiderano saranno seguiti da alcuni psicologi che abbiamo messo a disposizione", ha aggiunto la ministra. "Per fortuna i feriti non sono gravi. Ma è stato evitato il peggio". Infine ha concluso: "Il comportamento del preside è stato eroico, si è precipitato verso lo studente per farlo ragionare quando questi ha tirato fuori l'arma".
Secondo quanto riportato dal sito del quotidiano Le Figaro 'le forze dell'ordine hanno disinnescato un ordigno esplosivo preparato con della polvere nera che era stato lasciato all'interno della scuola'. Sempre secondo il quotidiano, è stato confermato che l'assalitore è uno studente del liceo Tocqueville di Grasse

sabato 25 febbraio 2017

FAR WEST a Roma, sparatoria fuori da un noto locale all'Eur, 4 feriti, 2 gravi




ROMA 25 febbraio - Spari nella notte fuori fuori dal noto locale della movida della Capitale "Room 26", in piazza Guglielmo Marconi, nel quartiere Eur a Roma. E' accaduto intorno alle 4.40. Sul posto la polizia che indaga sulla vicenda. Quattro i feriti da colpi d'arma da fuoco (tre italiani e uno spagnolo) di cui due sarebbero in gravi condizioni. Sono in corso indagini per ricostruire l'accaduto e individuare i responsabili. Gli investigatori stanno ascoltando testimoni. La lite è scoppiata, pare per futili motivi, legati probabilmente a qualche bicchiere di troppo, tra due gruppi. Non è ancora chiara la dinamica e quante fossero le persone armate.


venerdì 24 febbraio 2017

KANSAS CITY "Andatevene dal mio Paese" e spara. Ucciso un indiano

La vittima
L'omicida


KANSAS CITY, 24 febbraio - Un ingegnere indiano è stato ucciso e altre due persone sono rimaste ferite in una sparatoria in un bar di Kansas City, negli Stati Uniti. Ad aprire il fuoco è stato un ex militare della Marina, Adam Purinton, 51 anni, che sparando ha gridato frasi xenofobe. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio e tentato omicidio. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, avrebbe urlato: "Andatevene dal mio Paese!". Li arebbe scambiati per cittadini mediorierntali.
Purinton ha colpito mortalmente l'indiano Srinivas Kuchibhotla, 32 anni,  e ferito Alok Madasani, 32 anni, e Ian Grillot, 24 anni, che  sono in condizioni stabili in ospedale. La vittima era un ingegnere aeronautico di società di tecnologia Olathe con base a Garmin. 

mercoledì 4 gennaio 2017

ISTANBUL, sparatoria in un ristorante, diversi feriti

ISTANBUL, 4 gennaio - Sparatoria in un ristorante di Istanbul, nel distretto di Fatih. Al Arabiya riferisce di diversi feriti. Si tratterebbe di un episodio di criminalità comune, e non legato al terrorismo. Lo riferiscono i media turchi citati da Al Arabiya che parlano di due feriti.
Una caccia senza sosta ma ancora senza esito in tutta la Turchia al killer di Capodanno, che al momento ha un volto ma non un nome. L'identità dell'autore della strage di Capodanno a Istanbul è stata accertata - conferma il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, intervistato dall'agenzia Anadolu. Cavusoglu non ha fornito il nome né altri dettagli sulla persona identificata, che è ancora ricercata. L'agenzia Anadolu ha detto che finora 20 persone sono state fermate nell'ambito delle indagini sulla strage, costata la vita a 39 persone. 
Intanto il presidente turco Erdogan torna a parlare per il primo discorso pubblico dopo la strage. "Lo scopo principale degli attacchi terroristici - ha detto - è quello di distruggere il nostro equilibrio, di metterci gli uni contro gli altri. Non cederemo a questo gioco". "Dire che la Turchia si è arresa al terrorismo significa stare dalla parte dei terroristi. Nonostante il triste inizio del 2017, manteniamo fortemente le nostre aspettative per il nuovo anno", ha aggiunto Erdogan. 
Mentre il cerchio intorno all'uomo più ricercato del Paese appare sempre più stretto, con i presunti complici in manette saliti a 16, tra cui la moglie, la sua identità resta un mistero. 
È durato solo poche ore il suo presunto riconoscimento da parte dei media turchi, a partire dalla tv di stato vicinissima al presidente Recep Tayyip Erdogan, come il 28enne Ihake Mashrapov, cittadino del Kirghizistan, di cui era stato diffuso persino il passaporto. L'uomo, ora nel suo Paese, ha negato ogni coinvolgimento, come confermato anche dalle autorità di Bishkek.

Bimba di 10 anni ferita in una sparatoria a NAPOLI


NAPOLI, 4 gennaio - Una bimba di 10 anni è stata ferita accidentalmente al piede da un colpo d'arma da fuoco sparato in via Annunziata, centro storico di Napoli. Non si escludono altri feriti. Ancora incertezza sulla dinamica dei fatti e su chi abbia sparato. La piccola è ricoverata all'ospedale Santobono. Indaga la polizia.
Tre extracomunitari sono stati feriti nella stessa circostanza. Il fatto è accaduto nel mercato della Maddalena dove folta è la presenza di commercianti di colore. I tre sono stati portati all'ospedale Loreto mare mentre la bambina è ricoverata nell'ospedale Santobono. Non si esclude - ma è un'ipotesi ancora al vaglio degli investigatori - che gli immigrati fossero l'obiettivo del raid nell'ambito di una ritorsione da parte della malavita locale, forse per ragioni di pizzo.

sabato 31 dicembre 2016

CONNECTICUT, sparatoria a concerto rap, due morti


WALLINGFORD (Connecticut), 31 dicembre - Almeno due morti e altrettanti feriti è il bilancio provvisorio di una sparatoria avvenuta ad un concerto rap nel sud del Connecticut, Stati Uniti. La tragedia, la cui dinamica è ancora al vaglio della polizia, è avvenuta nel teatro Oakdale a Wallingford dove si stava esibendo il rapper Meek Mill. Un video postato su Twitter mostra il cantante in fuga dalla sala e la polizia che invita la gente a scappare.

venerdì 23 dicembre 2016

SESTO SAN GIOVANNI, confitto a fuoco con la polizia, uomo ucciso,agente ferito



MILANO, 23 dicembre - Un uomo è morto durante un conflitto a fuoco con la polizia. Secondo le prime informazioni l'uomo durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto San Giovanni, intorno alle 3, ha estratto una pistola e sparato agli agenti di una Volante che hanno risposto al fuoco uccidendolo. Secondo quanto riferito dalla polizia, la Volante si sarebbe fermata in piazza Primo Maggio, di fronte alla stazione di Sesto San Giovanni, per un normale controllo. L'uomo, che era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe tirato fuori una pistola dallo zaino e avrebbe sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla.
    A quel punto gli agenti avrebbero risposto al fuoco, sparando all'uomo, poi deceduto. L'uomo, che con sé non aveva documenti, non è ancora stato identificato. Il poliziotto colpito alla spalla è stato portato all'ospedale di Monza: le sue condizioni non sarebbero gravi.

   

domenica 11 dicembre 2016

NAPOLI, sparatoria a SCAMPIA, ucciso pregiudicato del clan Vannella Grassi


NAPOLI, 11 dicembre - Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in una sparatoria avvenuta nel pomeriggio a Scampia, alla periferia di Napoli. La vittima è Francesco Angrisani, 30 anni, pregiudicato legato al clan della Vannella Grassi. L'uomo colpito, Antonio Pandolfi, ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Cardarelli, è in condizioni gravi. Non sono chiari i motivi dello scontro a fuoco, sul quale indaga la polizia.

giovedì 1 dicembre 2016

BALTIMORA, spara per strada e uccide due persone, poi fugge a piedi. Caccia al killer


BALTIMORA, 1 dicembre - La polizia statunitense è in cerca di un uomo che mercoledì ha aperto il fuoco a Baltimora uccidendo due persone e ferendone quattro. L'uomo armato è ancora in fuga, dopo aver lasciato la scena della sparatoria a piedi. Il portavoce della polizia locale, T.J. Smith, ha spiegato che ad essere colpiti sono stati uomini e donne che si trovavano davanti a un minimarket nei pressi della zona trafficata di Duvall Avenue e Garrison Boulevard. L' uomo armato è poi scappata lungo Edgewood Street. La sparatoria si crede sia legata ad un altro omicidio che ha avuto luogo vicino in questi ultimi giorni, probabilmente come un atto di ritorsione. La più recente uccisione segnalata nella zona è di Jacob Hayes, 22 anni, che è stato ucciso all'interno di una casa nelle vicinanze, nel 4000 blocco di Duvall Ave. 

lunedì 28 novembre 2016

COLUMBUS (Ohio), sparatoria all'Università, 8 feriti, ucciso l'assalitore

Agenti di polizia acconto al corpo dell'assalitore uccios



COLUMBUS, 28 novembre - Otto persone sono state ricoverate in ospedale con ferite dopo una sparatoria alla Ohio State University. I Vigili del Fuoco di Columbus hanno detto che due delle vittime erano in condizioni stabili, ma non ha fornito informazioni per gli altri cinque. L'università collocato il campus in blocco ma poi ha fatto poi sapere che l'emergenza è finita garantendo che ora la situazione e' sicura. 
La polizia  ritiene di aver ucciso uno dei sospetti dell'attacco, ma un secondo sparatore sarebbe ancora in giro per il campus.  Ingente il dispiegamento delle forze di polizia che, dopo aver isolato la zona, stanno setacciando il campus, in particolare l'edificio di scienze e ingegneria. L'allarme (con l'invito a scappare, nascondersi o, come ultima spiaggia, a lottare) e' stato dato dall'universita' e rilanciato dallo stato dell'Ohio.
L'università, che si trova a Columbus, ha 60.000 studenti.  La sparatoria è iniziata intorno alle 10:00 ora locale, nei pressi di Watts Hall, facoltà di scienza dei materiali e ingegneria edile del college."La prima cosa che ho sentito erano urla", ha detto uno studente."Probabilmente cinque secondi dopo  ci sono stati tre colpi e sembrava una pistola".
Secondo il giornale della scuola, La Lanterna , la polizia ha circondato un garage , dove un ufficiale  ha detto che un tiratore sospetto pareva essere dentro. Poi la conclusione, con l'uccisione dell'assalitore.

domenica 31 luglio 2016

In TEXAS si spara, donna morta e 4 feriti in un agguato ad AUSTIN


AUSTIN (Texas), 31 luglio -. Lo riferiscono le autorità locali. Tra i 4 feriti, due sono donne. Tre sono stati ricoverati in ospedale mentre il quarto ferito non ha voluto essere medicato. Un testimone ha raccontato che le sparatorie sono avvenute mentre diversi clienti stavano uscendo da alcuni bar.
"Abbiamo udito cinque colpi e poi le persone hanno iniziato a correre all'impazzata", ha detto. Non è ancora chiara la dinamica delle sparatorie, né se vi sia più di un aggressore coinvolto. La polizia ha riferito che la zona è stata messa in sicurezza, ma non ha parlato di alcun arresto.

sabato 9 luglio 2016

Il CECCHINO SOLITARIO E TRANQUILLO che ha sprofondato DALLAS nell'angoscia


DALLAS, 9 luglio - Incensurato. Reduce della guerra in Afghanistan, durante la quale una soldatessa lo ha accusato di molestie sessuali. Micah Johnson, il killer di Dallas, ha agito da solo: ha orchestrato l'attacco alla polizia spinto dall'odio verso i bianchi, soprattutto gli agenti.
Nel periodo trascorso in Afghanistan come falegname nella 420ma brigata del Genio e' stato accusato - secondo Bradford Glendening, il legale che gli era stato assegnato - di molestie sessuali. La soldatessa che aveva puntato il dito contro di lui aveva messo in evidenza che Johnson aveva bisogno un ''aiuto psicologico''. E chiesto un ordine restrittivo nei suoi confronti. L'esercito aveva quindi avviato le pratiche per allontanarlo: ''non piaceva ai suoi superiori, era chiaro da come ne parlava il suo comandante'' ricorda Glendening.
 Rientrato negli Stati Uniti, Johnson era tornato a vivere con la madre a Mesquite, vicino Dallas, dove i vicini lo ricordano come una persona tranquilla, non pericolosa.
E proprio in casa aveva un arsenale: la polizia ha trovato materiale per costruire bombe, fucili, munizioni e giubbotti anti proiettili. Sulla sua pagina Facebook, fatta sparire poco dopo il suo riconoscimento, aveva segnato come 'Mi Piace' due gruppi: le Black Panther e l'African American Defense League. In risalto anche una sua foto con Richard Griffin del gruppo rap Public Enemy. Griffin e' salito alle cronache nel 1980 per i suoi commenti antisemiti.
Era un ''simpaticone'', ''non era certo un individuo violento'' lo descrive l'amico e vicino di casa Israel Cooper. ''Istruito'' e ''apolitico'' secondo un amico, ma anche ''molto consapevole dell'essere una persone di colore'' secondo un altro. ''Rideva e cantava durante l'assedio delle forze dell'ordine'' ha detto una fonte di polizia a Nbc. Non sembrava nervoso e anzi, aveva confessato di essersi allenato in palestra in vista dell'agguato il cui obiettivo, per quanto riferito in quell'ultimo braccio di ferro, era di ''uccidere bianchi, perchè li odiava. E soprattutto poliziotti bianchi''.

 Con fucile d'assalto AR-15, lo stesso usato al Pulse di Orlando, ha ucciso i cinque agenti di polizia a Dallas al termine di quella che doveva essere una manifestazione di protesta pacifica per l'uccisione nei giorni scorsi di due afroamericani, Alton Sterling in Luisiana e Philando Castile in Minnesota. Un gesto folle dettato - secondo le ricostruzioni - dall'odio per i bianchi, soprattutto i poliziotti. 
Dopo aver seguito gli eventi dall'Europa, dove si trova per il vertice della Nato, Barack Obama decide di anticipare il rientro negli Stati Uniti di un giorno: sbarchera' a Washington domani in serata, e all'inizio della prossima settimana sarà a Dallas. Una Dallas ferita, che piange le sue vittime e che e' stata - così come la descrivono alcuni testimoni - palcoscenico di una ''piccola guerra'' che si e' trasformata nella giornata più nera per la polizia americana dall'11 settembre 2001. Johnson  è stato ucciso da un robot killer della polizia, al termine di un confronto durato ore, nei pressi di Dealey Palza, dove e' stato assassinato John Fitzgerald Kennedy. Secondo le iniziali ricostruzioni a sparare sulle forze dell'ordine sarebbero stati diversi cecchini, almeno due. Ci sono volute ore e molti fermi prima di arrivare ad accertare che il killer era uno solo, Johnson. E che con la sua uccisione ''la città e' ora al sicuro'' afferma il sindaco Mike Rawlings. L'ipotesi dei vari cecchini era legata al fatto che nella manifestazione pacifica c'erano ''20 manifestanti armati (fatto consentito in Texas) che, sentiti i primi spari, hanno iniziato a correre'' traendo in errore la polizia, spiega Rawlings. Mentre manifestazioni contro la violenza delle forze dell'ordine nei confronti delle minoranze si tengono in tutti gli Stati Uniti, le tensioni razziali irrompono in campagna elettorale. E rappresentano un test per Hillary Clinton e Donald Trump.