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giovedì 15 giugno 2017

LA SPARATORIA DI ALEXANDRIA, molto grave il deputato colpito


WASHINTON, 15 giugno -Restano critiche le condizioni di Steve Scalise, il deputato repubblicano ferito mercoledì a colpi d'arma da fuoco alle porte di Washington. Lo rende noto l'ospedale. Secondo il MedStar Washington Hospital Center, Scalise "necessita di ulteriori operazioni". La polizia ha catturato il presunto responsabile, che poi è morto per le ferite riportate. Si chiamava James Hodgkinson, di 66 anni, di razza bianca e cittadino americano di Belleville, in Illinois. Secondo l'ex candidato democratico liberal alla Casa Bianca Bernie Sanders , "apparentemente" Hodgkinson  è stato volontario della sua campagna alle primarie democratiche.
La notizia della morte dello sparatore è stata data in diretta tv dallo stesso presidente Donald Trump, che ha lanciato un appello al Paese: "Siamo più forti quando siamo uniti e lavoriamo insieme per il bene comune". "Steve Scalise è un caro amico. E' un combattente, si riprenderà", ha detto Trump, che ha quindi elogiato gli agenti di polizia, dei quali ha detto di "ammirare il coraggio": "Molte vite sarebbero state perse se non fosse stato per l'azione degli agenti di Capitol Hill che sono riusciti ad abbattere lo sparatore durante questo attacco  brutale", ha aggiunto Trump. "Grazie al loro sacrificio - ha detto - la democrazia è possibile".
Il senatore repubblicano Rand Paul, testimone della sparatoria, ha detto di aver sentito 50-60 colpi di arma da fuoco: "Se non fosse stato per la polizia saremmo tutti morti". . La tv locale Wusa, affiliata alla Cbs parla di quattro feriti, tra cui il deputato. "Non ci sono al momento indicazioni che legano la sparatoria" al campo di baseball "con il terrorismo". Lo riporta Nbc citando fonti della polizia.

Steve Scalise è uno dei piu' alti esponenti del partito repubblicano alla Camera dei Rappresentanti.
Il suo ruolo è quello di coordinatore del gruppo, colui che e' incaricato di tenere i collegamenti tra il leader del partito e il gruppo stesso, assicurandosi che i suoi componenti siano presenti quando si vota e seguano la disciplina di partito. Non a caso viene chiamato 'whip', la frusta. Scalise è anche presidente della commissione studi del partito.
Poco prima della sparatoria "un ragazzo mi ha chiesto se in campo c'erano democratici o repubblicani". Lo ha detto a Fox News il deputato repubblicano Ron DeSantis. "Sono andato via poco prima che tutto iniziasse - ha spiegato - stavo entrando in macchina con un mio collega quando un ragazzo è venuto verso di noi chiedendo se c'erano democratici o repubblicani in campo". La cosa è sembrata "piuttosto strana" al deputato, secondo il quale il ragazzo ha continuato a camminare e pochi minuti dopo è iniziata la sparatoria.
Camera sospende votazioni - La Camera ha annullato tutte le votazioni in seguito alla sparatoria in cui sono rimasti feriti il deputato repubblicano Steve Scalise, considerato il numero tre del partito nella stessa Camera, un paio di agenti di Capitol Hill e almeno un collaboratore parlamentare che lavora per il deputato Roger Williams. Lo riferiscono alcuni parlamentari presenti ad Alexandria sul luogo dell'attacco.

Lo sparatore Hodgkinson sul suo account Facebook in  un posto invitava a mettere 'Trump in carcere per tradimento' - ''Trump e' colpevole e dovrebbe andare in carcere per tradimento'' E' il post del 12 giugno su Facebook di James Hodgkinson, lo sparatore del campo di baseball di Alexandria, vicino Washington. Il post e' accompagnato dalla condivisione di un video che chiede l'impeachment del presidente. La foto del profilo e' Bernie Sanders nei panni dello 'Zio Sam'. Sanders appare anche fra le foto di Hodgkinson, che pubblica la copertina del Time con Sanders nominato persona dell'anno.


Il presidente  Trump ha fatto una visita a sorpresa al MedStar Washington Hospital Center, dove è ricoverato il repubblicano Steve Scalise. Trump e la first lady Melania hanno portato due mazzi di fiori bianchi all'ospedale.

mercoledì 29 marzo 2017

WASHINGTON, donna contro un'auto della polizia vicino al Campidoglio "ma non è terrorismo"


WASHINGTON, 9 marzo) - Una donna descritta come "irregolare e aggressiva" ha spinto la sua auto contro  contro un mezzo della US Capitol Police nei pressi del Campidoglio questa mattina ed è stata arrestata.
Alcuni colpi sono stati sparati, ma l'incidente sembrava essere di natura penale con "nessun nesso con il terrorismo", ha detto la portavoce della polizia Capitol Eva Malecki. Nessuno è rimasto ferito.  Il fatto è avvenuto vicino ai giardini botanici.
Il portavoce dei vigili del fuoco DC Doug Buchanan dice che ambulanze sono state inviate sul posto, ma non hanno portato nessuno in ospedale.
In precedenza, un testimone ha raccontato di un'auto  fermata a un posto di blocco e la polizia che aveva ordinato a una donna alla guida di scendere. Di qui la reazione della guidatrice, non sa ancora il perché.
L'incidente ha indotto una grande risposta della polizia. Le strade nei pressi del Campidoglio sono state chiuse.

sabato 11 marzo 2017

WASHINGTON, il figlio di Mohammed Ali nuovamente fermato in aeroporto


WASHINGTON, 11 marzo -  Il figlio di Mohammed Ali e' stato fermato nuovamente in aeroporto. Il ragazzo e la madre, la seconda moglie della leggenda, sono stati fermati all'aeroporto di Washington, dove si erano recati per fare lobby contro il razzismo. Il giovne e la madre erano gia' stati fermati nelle scorse settimane, dopo il primo decreto di Donald Trump sull'immigrazione.
   

venerdì 20 gennaio 2017

Oggi inizia l'Era TRUMP in una Washington blindata




WASHINGTON, 20 gennaio - Sono già qualche centinaia le persone che, quando a Washington non è ancora alba, si sono riversate lungo il National Mall nella speranza di aggiudicarsi un posto in prima fila per assistere al giuramento di Donald Trump 45/mo presidente degli Stati Uniti. Un massiccio dispositivo di sicurezza è stato dispiegato in città, in particolare attorno all'area interessata dalla cerimonia, che partirà ufficialmente attorno alle 9.30 (le 15.30 in Italia) ma entrerà nel vivo con l'arrivo di Donald e Melania Trump dopo le 10.30 (le 16.30 in Italia). Sono previste anche manifestazioni di protesta nella capitale, con diversi gruppi e organizzazioni che hanno annunciato mobilitazioni di contestazione verso il tycoon eletto presidente.
Mano nella mano, accolti da un'ovazione mentre, sulle note dei Rolling Stones, scendono la scalinata del Lincoln Memorial, con alle spalle l'imponente figura del piu' amato dei padri della patria, Abramo Lincoln. Per Donald e Melania Trump sono iniziate così ieri sera le celebrazioni che precedono il loro insediamento alla Casa Bianca, dopo una breve visita al cimitero storico di Arlington per rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre sulla tomba del milite ignoto. "Il viaggio e' iniziato, e' iniziato 18 mesi fa. Quello che voglio e' un cambiamento reale": cosi' Donald Trump intervenendo nel corso del concerto inaugurale. "Voglio unire il Paese e fare l'America di nuovo grande. Grande per tutti".

giovedì 17 novembre 2016

HILLARY si confessa. non volevo più uscire di casa


WASHINGTON 17 novembre - Con il volto provato, le occhiaie, la capigliatura spenta e il sorriso mesto, Hillary Clinton è tornata ad apparire in pubblico e si è messa a nudo, confessando il suo dolore per la sconfitta alle elezioni presidenziali americane dell'8 novembre.
Ma ha esortato anche a lottare comunque, a dispetto delle difficoltà (l'evento era dedicato ai bambini svantaggiati) e rivolta ai suoi sostenitori, li ha incitati alla perseveranza e a "non mollare mai". Nella sua prima uscita pubblica dal giorno della sconfitta elettorale, Hillary Clinton ha confessato che per giorni non ha voluto neppure uscire di casa.
"Voglio dire che venire qui stasera non è stata la cosa più facile per me", ha esordito, salendo sul palco organizzato a un gala, a Washington, delChildren's Defende Fund. "Ci sono stati alcuni momenti in questa settimana in cui ho voluto solo rannicchiarmi con un buon libro o i nostri cani e non tornare più a uscire di casa". Clinton ha riconosciuto che la vittoria di Trump ha messo a nudo la coscienza di molti americani, ma li ha invitati alla resilienza, citando anche un motto spesso erroneamente attribuito a Martin Luther King Jr. :"L'arco dell'universo morale è lungo, ma tende verso la giustizia". E poi ha provato a scherzare: "A volte sembra incredibilmente lungo, credetemi, lo so....".

mercoledì 25 maggio 2016

PRIMARIE USA, il solitario Trump e Hillary vincono nello stato di Washington


WASHINGTON, 25 MAG - Donald Trump ha vinto le primarie repubblicane nello Stato di Washington. E' la proiezione di vari media Usa. Con oltre il 50% delle schede scrutinate e' al 76%. Anche se vincesse tutti i 44 delegati in palio comunque non raggiungerebbe ancora la maggioranza per conquistare ufficialmente la nomination.
Hillary Clinton vince le primarie nello Stato di Washington, un successo che può aiutarla ad uscire dall'angolo in cui tenta di spingerla Bernie Sanders ma che non le fa ottenere alcun delegato.
La polizia ha riferito di aver effettuato alcuni arresti ad Albuquerque, New Mexico, all'interno dell'edificio dove il candidato presidenziale repubblicano ha tenuto un comizio.
Durante l'intervento il tycoon è stato ripetutamente interrotto dai suoi oppositori che hanno gridato, mostrato cartelli di protesta e hanno opposto resistenza all'intervento della polizia.
   

sabato 21 maggio 2016

Uomo armato di pistola si avvicina alla CASA BIANCA. Fermato e ferito dalla sicurezza

WASHINGTON - Un uomo che si avvicinava alla Casa Bianca venerdì brandendo una pistola è stato colpito e ferito da un agente dei servizi segreti L'uomo, la cui identità non è stato rilasciato, è stato messo sotto custodia e trattata in un ospedale vicino.
Il presidente Obama era assente al momento, era a giocare a golf in Andrews Air Force Base nel Maryland. Gli è stato detto della sparatoria, ha precisato un funzionario della Casa Bianca.
L'episodio è iniziata poco dopo 15:00 di venerdì pomeriggio (alle 24 in Italia), quando l'uomo si è diretto verso un posto di blocco di sicurezza su E Street, a sud-ovest della Casa Bianca con una pistola bene in vista.
"Gli ufficiali dei servizi segreti in uniforme Division hanno dato numerosi comandi verbali al soggetto perchè si fermasse e abbandonasse  l'arma," David A. Iacovetti, il vice assistente alla regia di governo e di affari pubblici per i servizi segreti, ha detto in un comunicato. "Quando il soggetto non ha rispettato i comandi verbali, è stato colpito una volta da un agente dei servizi segreti e preso in custodia."Gli agenti hanno poi recuperato la pistola.
La sparatoria, in una zona ad alto traffico, vicino al National Mall affollata di turisti e altri astanti, è stato l'ultimo di una serie di episodi di sicurezza che coinvolgono la Casa Bianca. Nel mese di settembre 2014, un uomo che ha scavalcato la recinzione sul prato a nord e ha attraversato la porta d'ingresso della Casa Bianca, prima di essere arrestato. Alcuni giorni dopo, il direttore dei servizi segreti, Julia Pierson, fu costretto a dimettersi.
Da allora, il servizio segreto ha notevolmente ampliato la formazione per gli ufficiali e rinforzato la sicurezza intorno alla recinzione.
In questo episodio, il servizio segreto ha detto che l'uomo armato non è penetrato nel terreno della Casa Bianca. "Nessuno all'interno  è stato ferito, e tutti alla Casa Bianca sono stati al sicuro e difesi", ha detto un funzionario dell'amministrazione.
+Il vice presidente Joseph R. Biden Jr. è stato protetto "all'interno del complesso della Casa Bianca" durante la sparatoria, ha detto Meghan Dubyak, una portavoce.
Ancora, la Casa Bianca e Dipartimento del Tesoro sono stati messi in blocco mentre la polizia indagava, interrompendo un pomeriggio di primavera insolitamente assonnato alla Casa Bianca. i.

lunedì 28 marzo 2016

Sparatoria davanti al CONGRESSO USA, blocccato e ferito l'assalitore




WASHINGTON, 28 marzo - Duplice allarme contemporaneo alla sede del Congresso Usa, a Capitol Hill, e alla Casa Bianca, a Washington, che sono stati entrambi chiusi e isolati per alcuni minuti
A Capitol Hill sono stati uditi degli spari, un poliziotto è rimasto leggermente ferito e lo sparatore è stato neutralizzato. "Si è trattato di un caso isolato e non vi e' nessuna minaccia in corso" ha riferito la Polizia del District of Columbia che ospita Washington. Nella vicenda, una donna sarebbe rimasta ferita Il sospetto sparatore - fermato dalla polizia - è un uomo ed e' stato colpito. Il Congresso è al momento in pausa per le feste pasquali. L'allarme a Capitol Hill è scattato quando l'uomo non è riuscito a superare i controlli al metal detector. A quel punto ha impugnato un'arma e la polizia lo ha bloccato sparandogli contro. Stando alle prime ricostruzioni, l'episodio ha avuto luogo all'ingresso del Congresso degli Stati Uniti. L'uomo e' stato trasportato in ospedale. L'allarme a Capitol Hill è scattato quando un uomo non è riuscito a superare i controlli al metal detector. A quel punto ha impugnato un'arma e la polizia lo ha bloccato sparandogli contro. Stando alle prime ricostruzioni, l'episodio ha avuto luogo all'ingresso del Congresso degli Stati Uniti. L'uomo e' stato trasportato in ospedale ed è attualmente sottoposto a un intervento. L'allarme sicurezza  a Washington, è scattato in seguito all'"azione di un singolo individuo" e "non vi è ragione di credere che si sia trattato di qualcosa di più di un atto criminale". Lo ha detto la Polizia del Congresso in conferenza stampa, lasciando intendere che l'episodio non e' considerato un atto di terrorismo. L'individuo responsabile per l'allarme sicurezza a Capitol Hill, era noto alla Polizia. Sarebbe legato ad una azione di disturbo durante un dibattimento alla Camera lo scorso ottobre, dopo aver gridato di essere un "profeta di Dio". Risulta avere una storia di problemi di salute mentale. Si tratta di Larry Dawson del Tennessee, di 66 anniEgli è anche creduto di avere una storia di problemi di salute mentale E' rimasta "ferita leggermente" una passante di età compresa tra i 35 e 45 anni.
Nello stesso tempo, l'allarme era scattato anche alla Casa Bianca dopo che un individuo aveva tentato di scavalcare l'inferriata. Anche questa vicenda è stata risolta a la residenza presidenziale è tornata alla normalità.


domenica 13 marzo 2016

CAUCUS REPUBBLICANI, Rubio vince a Washington


WASHINGTON, 13 marzo - Marco Rubio ha vinto i caucus repubblicani presidenziali a Washington D.C.. E' la terza vittoria nella corsa alla presidenza per il senatore della Florida, che ha già vinto, all'inizio di questo mese, i caucus del Gop in Minnesota e le primarie repubblicane a Porto Rico. Con la vittoria nella capitale degli Stati Uniti, Rubio conquista 10 delegati. John Kasich è rimasto 50 voti indietro, e avrà perciò 9 delegati. Nessun altro candidato è riuscito ad ottenerne.Donald Trump, che ha preso il 13%, è comunque in testa alla corsa per i delegati, con 460. Cruz ne ha 370, Marco Rubio 163 (compresi quelli conquistati a Washington), John Kasich 54. Ce ne vogliono 1.237 per la nomination repubblicana alla presidenza.
   

venerdì 11 marzo 2016

GIALLO A WASHINGTON, nessun infarto, ucciso l'ex ministro russo dell'informazione


WASHINGTON, 11 marzo - La morte dell'ex ministro russo dell'informazione Mikhail Lesin, trovato senza vita lo scorso novembre in un hotel di Washington, sarebbe stata causata da un fortissimo trauma alla testa e da altri colpi alle gambe e al torso. Lo scrive il Washington Post, riportando un rapporto del medico legale confermato dalla polizia della capitale statunitense. Il sospetto e' che Lesin, che era stato a capo del gruppo Gazprom-Media e uno dei piu' stretti collaboratori di Vladimir Putin, non sia deceduto a causa di un attacco cardiaco, la versione finora data dai familiari, ma sia stato ucciso.
Nel 2014, il senatore del Mississippi Roger Wicker aveva chiesto un'indagine su Lesin, dicendo la sua fortuna "sollevava seri interrogativi". Il senatore sosteneva che Lesin aveva comprato proprietà del valore di 28 milioni di dollari a Los Angeles per la sua famiglia dopo aver terminato il lavoro come funzionario. Il senatore si  chiedeva come un ex dipendente pubblico poteva essere stato in grado di acquistare e mantenere un immobile costoso e aveva espresso preoccupazione per l'acquisto. Il senatore aveva anche detto vhr Lesin "ha sostenuto lo sforzo del Cremlino di censurare le televisioni indipendenti della Russia".
Lesin è stato per lungo tempo considerato una delle figure più influenti della scena dei media russi. Ha lavorato come assistente alla presidenza tra il 2004 e il 2009, quando ha aiutato consigliare sulla creazione del canale di informazione Russia Today (ora conosciuto come RT).Si è dimesso da Gazprom-Media nel 2014. Dopo la sua morte, il Presidente Putin ha parlato di "enorme contributo" di Lesin ai media russi.

domenica 24 gennaio 2016

LA FOTO DELLA SETTIMANA A chi piace la tempesta

Nella tempesta-mammuth di neve sulla costa est degli Stati Uniti, si potevano ieri fare incontri singolari, come questo di 4 cervi a Washington in una strada residenziale nel quartiere di Cleveland Park della città.

New York e Washington, non nevica più, restano i disagi (e 18 morti)


NEW YORK, 24 gennaio- Milioni di americani si preparano oggi a scavare dopo la tormenta-mammut con uragani e record di nevicate che hanno causato portato il blocco di gran parte della costa orientale e causato 18 vittime.
Il divieto di viaggiare pet i veicoli non di emergenza sulle strade di New York City e Baltimora forse verranno tolti stamattina e i sistemi di trasporto di massa che erano stata parzialmente sospesi durante la tempesta sono stati programmati per ripartire.
United Airlines ha detto che un servizio limitato potrebbe iniziare nel tardo pomeriggio a New York City, mentre gli aeroporti della zona di Washington DC rimangono chiusi e altre compagnie aeree hanno iniziato a tagliare il servizio anche lunedì, in aggiunta ai 7.000 voli week-end già annullati .

La bufera di neve massiccia ha portato sia la capitale della nazione e la sua città più grande a fermarsi, con  fino a un metro di neve sulle strade e decine di migliaia di viaggiatori rimasti a piedi. Almeno 18 morti sono stati causati dal maltempo, per incidenti stradali, per infarti durante lo spalamento della neve e ipotermia.
A Central Park sono caduti 75 centimetri di neve, il secondo livello mai registrato dal 1869. La neve ha finalmente smesso di cadere a New York intorno alle 23:00 di sabato notte ( 5 di stamattina in Italia), anche se le autorità hanno mantenuto l’invito a rimanere in casa mentre i mezzi puliscono le strade la polizia ha istituito posti di blocco per multare i trasgressori.
La tempesta di neve è sceso dalla Costa del Golfo di New England, con aree di Washington che hanno superato i 75 centimetri. Il più pesante rapporto non ufficiale è stato in una zona rurale del West Virginia, non lontano da Harpers Ferry, con oltre un metro di neve.
La solitamente  vivace New York sembra una città fantasma. E Bruce Springsteen ha annullato lo spettacolo in programma oggi al Madison Square Garden.
A Washington, i monumenti che in genere sono affollati di turisti erano vuoti. con i trasporti fermi.
Alex Cruz, 17 anni, aiutando un vicino di casa a spalare le neve a Silver Spring, nel Maryland, non ha potuto fare a meno di notare il vuoto."E 'come vivere nel mezzo dello Wyoming", ha detto.
In tutta la regione, le strade ghiacciate hanno causato più incidenti e  più vittime di venerdì e sabato. Sono inclusi un bambino di 4 anni, in North Carolina; un lavoratore di trasporto del Kentucky che puliva autostrade e di una donna la cui auto è precipitata in una scarpata in Tennessee. Tre persone sono morte mentre spalavano la neve nel Queens e Staten Island.
Un adolescente dell'Ohio su slittino trainato da un fuoristrada è stato investito da un camion e ucciso, e due persone sono morte di ipotermia nel sud-ovest della Virginia. In North Carolina, un uomo la cui macchina era uscita di strada è stato arrestato con l'accusa di aver ucciso un automobilista che si è fermato per aiutare.
In Kentucky, Pennsylvania e West Virginia, automobiliti sono stati abbandonati per ore in strade innevate e bloccstr
La neve è stata cumulata da vortici da venti che hanno raggiunto i 120 chilometri a Dewey Beach, Delaware e alla Air Force Base di Langley, in Virginia. Dalla Virginia a New York, i venti sostenuti hanno soffiato a circa 80 km/h. E se ciò non bastasse, la tempesta ha aggiunto anche scoppi di tuoni e fulmini.

Tra i viaggiatori bloccati anche il segretario alla Difesa Ash Carter, il cui supertecnologico aereo non ha potuto atterrare alla Andrews Air Force Base nel Maryland dopo il ritorno dall'Europa. Carter è stato deviato a Tampa, in Florida.

sabato 23 gennaio 2016

NEVE, NEVE, NEVE, Washington e New York bloccate





WASHINGTON,  22 gennaio - Su Washington continua a cadere la neve che ha già raggiunto i 30 centimetri provocando disagi ai tre aeroporti con scarse condizioni di visibilità.
A causa del maltempo il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha emanato un'ordinanza che vieta in tutta la città la circolazione dei mezzi pubblici e delle auto private e sospende il servizio ferroviario locale e parte del servizio della metropolitana, in particolare le linee che hanno dei tratti scoperti.
Metropolitana e reti di autobus sono state chiuse anche  a Washington per l'intero fine settimana, e in gran parte a Philadelphia e New Jersey. Migliaia di automobilisti sono rimasti bloccati per ore su una strada di ghiaccio rivestito in KentuckyE più di 200.000 persone erano senza elettrcità.
Nella capitale Washington, più di 16 pollici (40 centimetri) di neve erano già a terra. Totali simili neve sono stati registrati a New York, più di quanto inizialmente previsto.
Un avvertimento bufera di neve è in vigore per una grande fetta della parte orientale degli Stati Uniti da Washington fino a New York, mentre battaglioni di spazzaneve e spargisale lavorarono tutta la notte e in Sabato.
La tempesta dovrebbe influenzare circa 85 milioni di americani - circa un quarto della popolazione degli Stati Uniti. Prima che sia tutto finito, ciò potrebbe causare più di $ 1 miliardo in danni.

mercoledì 23 settembre 2015

ESTERI/ OBAMA al Papa: grazie per il grande dono della speranza

Il Papa arriva alla Casa Bianca in 500
WASHINGTON, 23 settembre - "Grazie per il grande dono della speranza": cosi' Barack Obama a Papa Francesco durante la cerimonia alla Casa Bianca. Un grazie "non solo per il ruolo, ma per le qualita' uniche come persona. Nella umilta', semplicita', nella dolcezza delle parole e la generosita' dello spirito vediamo in lei un esempio vivente degli insegnamenti di Gesu'".
"Lei ci ricorda come il piu' potente messaggio di Dio e' la misericordia - ha detto Barack Obama rivolgendosi a Papa Francesco -. E questo significa accogliere lo straniero con empatia e col cuore realmente aperto, che si tratti di rifugiati che fuggono da terre lacerate dalla guerra o immigrati che lasciano la loro casa in cerca di una vita migliore".
"Le siamo grati per l'impagabile sostegno dato al nostro 'nuovo inizio' con il popolo cubano", ha detto poi il presidente Usa a papa Francesco durante la cerimonia alla casa Bianca.
"Santità - ha detto Obama -, voi ci ricordate che abbiamo un obbligo sacro di proteggere il pianeta, dono magnifico di Dio. Noi appoggiamo il vostro appello rivolto a tutti i leader mondiali per sostenere le comunità più vulnerabili al cambiamento climatico e per unirci per preservare il nostro prezioso mondo alle generazioni future". 
"Quale figlio di una famiglia di emigranti, sono lieto di essere ospite in questa Nazione, che in gran parte fu edificata da famiglie simili": sono tra le prime parole pronunciate dal Papa, davanti al presidente degli Stati Uniti Barack Obama, durante la cerimonia di benvenuto alla Casa Bianca.

ESTERI/ USA, la famiglia Obama accoglie il PAPA, che poi se ne va in 500






WASHINGTON, 23 febbraio - E' arrivata tutta la famiglia Obama, con il presidente Barack, la first lady Michelle e le figlie Malia e Sasha ad accogliere papa Francesco al suo atterraggio a Washington, alla base militare di Andrews, proveniente da Cuba. Lunga la stretta di mano fra il Pontefice e il presidente americano, che lo ha accolto sotto la scaletta dell'aereo. Francesco ha stretto la mano anche a Michelle e alle due figlie. Tutti visibilmente emozionati e sorridenti.
    
WASHINGTON, 23 febbraio - Tra imponenti misure di sicurezza, nella base dove decolla e atterra l'Air Force One, c'è stato un primo scambio di battute tra Francesco e Obama mentre insieme si avviavano verso una delle salette, dove la first family ha avuto un breve incontro privato col Pontefice. "Le presento mia suocera", ha detto Obama introducendo al Papa Marian Robinson, la madre di Michelle. Ha destato già grande curiosità, anche sui media Usa, il fatto che Francesco, dopo aver salutato la famiglia Obama, è salito su una Fiat 500L scura con la targa del Vaticano con la quale si è recato alla Nunziatura, dove soggiorna nella capitale americana.

Durante la sua sei giorni, visiterà di tre città negli Stati Uniti, i incontrerà  il presidente il Mercoledì, affronterà il Congresso igiovedi, parlerà alle Nazioni Unite a New York ivenerdì e prendere parte a una conferenza sponsorizzata dal Vaticano  sulla famiglia a Filadelfia durante il fine settimana.

Arrivando negli Stati Uniti, dove l'opinione pubblica non è tutta a suo favore, papa Francesco ha dato già una risposta ai conservatori che, per le sue posizioni, mettono addirittura in dubbio il suo cattolicesimo, lo ritengono addirittura un "antipapa", dopo avergli dato, in passato, del "comunista".

"Mi chiedete se sono cattolico? Se è necessario posso recitare il Credo...", ha risposto ai giornalisti durante il volo. "Sono certo che non ho mai detto una cosa in più che non fosse nella Dottrina sociale della Chiesa", ha affermato. "Forse una spiegazione, come ad esempio dell'Enciclica, ha dato l'impressione di essere un pò più 'sinistrina' - ha aggiunto -, ma è un errore di spiegazione". "No, la mia dottrina su tutto questo, nella Laudato Sì, sull'imperialismo economico, è quella della dottrina sociale della Chiesa", ha ribadito.

Alla domanda se con lui Fidel Castro si sia mostrato pentito delle sofferenze passate dalla Chiesa a Cuba, ha risposto che "del passato non abbiamo parlato". "Il pentimento è una cosa molto intima - ha sottolineato -, una cosa di coscienza".

Francesco ha anche spiegato che nel discorso che terrà dopodomani al Congresso americano a Washington il tema dell'embargo Usa a Cuba "in concreto non è menzionato". "Il problema del 'bloqueo' è parte del negoziato tra i due Paesi - ha spiegato -. Questo è pubblico: che sia una cosa che va nel senso delle buone relazioni che si stanno avviando. Ci sia un accordo che soddisfi il più possibile". "La posizione della Santa Sede rispetto agli embarghi, non solo questo, anche altri, è quella della dottrina sociale della Chiesa: è ben definita e ben posta. Io mi riferisco ad essa", ha osservato il Pontefice.

Al Congresso Usa, senza voler anticipare i contenuti del discorso, il Papa ha detto che toccherà piuttosto il tema degli "accordi bilaterali come segni di progresso e di buona convivenza".
Per quanto riguarda altri aspetti della sua visita sull'isola, ha poi spiegato che "La Chiesa di Cuba ha fatto liste di detenuti cui concedere l'indulto. E continuerà a farlo". "Quello della Chiesa Cubana - ha spiegato - è un lavoro di liste di indulti. Prima del mio arrivo ci sono stati oltre 3 mila indultati, solo in parte chiesti dalla Chiesa, e ancora ci sono casi in studio. La Chiesa a Cuba è sulla strada di questo lavoro".
    
E sul caso del mancato incontro con i dissidenti ha chiarito ancora che "alla Nunziatura ci sono state chiamate ad alcune persone che stanno nel gruppo dei dissidenti per la possibilità di un mio saluto di passaggio al momento dell'incontro nella cattedrale con i religiosi. Ma poi nessuna persona che ho salutato si è qualificata come dissidente". Il Papa ha spiegato che nella sua visita a Cuba era stato deciso di "non dare udienze, né ai dissidenti né ad altri, perché questa era una visita a un Paese, e solo questo". E sul fatto che 50 dissidenti che volevano incontrarlo siano stati arrestati fuori dalla Nunziatura ha detto di "non avere notizie di quanto è successo".

giovedì 20 agosto 2015

ESTERI/ Tre pompieri morti nell'incendio di boschi nello stato di WASHINGTON





TWISP (Usa), 20 agosto - Tre vigili del fuoco sono morti ed altri quattro sono rimasti feriti ieri sera mentre erano impegnati nel contrastare incendi in corso nello Stato americano di Washington. Almeno uno dei pompieri feriti è in condizioni critiche. E' accaduto nei pressi di Twisp, nella contea di Okanogan. Le autorità hanno ordinato evacuazioni a Twisp e nelle vicine Wintrop e Conconully.
   

martedì 14 luglio 2015

NUCLEARE IRANIANO, accordo fatto


VIENNA, 14 luglio - Un alto diplomatico occidentale citato dalla Ap ha detto che è stato raggiunto un accordo formale sul nucleare iraniano dopo aver superato gli ostacoli finali: l'accordo include un compromesso tra Washington e Teheran che permetterà agli ispettori Onu di chiedere di visitare anche i siti militari iraniani. L'intesa è stata raggiunta grazie a un compromesso tra Washington e Teheran che permetterà agli ispettori Onu di visitare i siti militari iraniani. L'accesso, tuttavia, non verrebbe necessariamente garantito: l'Iran ha il diritto di appellarsi a un tavolo arbitrale con le potenze del "5+1".
Una dichiarazione congiunta sulla conclusione dei negoziati sul nucleare iraniano verrà letta a Vienna verso mezzogiorno (ora locale, ore 10,30 in Italia)) dall'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini e dal ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif: lo riporta la tv di Stato iraniana.
I colloqui sono stati finalizzati al raggiungimento di un accordo finale per limitare il programma nucleare iraniano, in cambio per il sollevamento delle sanzioni economicheL'Iran ha detto che lungo il suo programma nucleare è per scopi pacifici. L'Occidente teme che potrebbe essere utilizzato per costruire una bomba atomica.

venerdì 22 maggio 2015

WASHINGTON, sevizia e uccida un'intera famiglia-bene, poi brucia la casa. Preso


Due immagini dell'omicida
WASHINGTON, 22 maggio - E' stato arrestato nel nord est di Washington Daron Dylon Wint, 34 anni, il sospetto omicida che avrebbe sterminato tre componenti di una famiglia benestante della città e la loro domestica. I cadaveri dei quattro, Savvas Savopoulos, un facoltoso uomo d'affari, di sua moglie Amy e del figlioletto di 10 anni Philip e della governante Veralicia Figueroa sono stati trovati all'interno della casa divorata dalle fiamme. Ma tre dei quattro cadaveri mostrano segni di torture e ferite.
Sceriffi federali hanno rintracciato Wint nella notte di giovedi a College Park, mentre viaggiava in un bianco Chevrolet Cruze. Il sospetto era in viaggio con due donne, e una di loro era alla guida. Il Cruze seguiva un furgone bianco, che aveva due  neri dentro. Almeno uno degli uomini è un parente di Wint, ha detto il funzionario di polizia.
Entrambi i veicoli sono stati fermati dagli ufficiali  vicino a 10th Street e Rhode Island Avenue NE. La polizia ha trovato almeno  10.000 dollari in contanti nel furgone e le donne del Cruze e gli uomini nel furgone sono stati arrestati La caccia all'uomo per Wint si era estesa a New York, dove aveva parenti e conoscenti a Brooklyn.
Wint è stato accusato omicidio di primo grado. La polizia ha detto che non è ancora chiaro il  motivo degli omicidi della scorsa settimana. Le autorità hanno detto  che le vittime sono state fatte prigioniere il 13 maggio e uccise il giorno successivo, prima che la casa multimilionaria fosse data alle fiamme

Wint aveva lavorato per American Iron Works, un grande distributore di ferro e acciaio con sede a Hyattsville e gestito da Savvas Savopoulos, che insieme con la sua famiglia era attivo nei circoli di business e di raccolta fondi della società di Washington. Wint era un saldatore certificato e ha una lunga storia di presunte aggressioni e di comportamenti minacciosi, secondo le forze dell'ordine e il casellario giudiziario.