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venerdì 19 maggio 2017

L'IRAN vota il nuovo presidente. I giovani per ROHANI


TEHERAN, 19 maggio - Urne aperte in Iran per l'elezione di un nuovo presidente, a quattro anni dall'elezione del moderato riformista Hassan Rohani che torna a candidarsi in contrapposizione al conservatore Ebrahim Raisi. Le elezioni presidenziali in Iran si svolgono simultaneamente con le elezioni dei Consigli islamici di città e villaggi.
 A girare tra i giovani studenti, fuori dall'Università di Teheran, si ha netta l'impressione che ci sia una fiducia diffusa per la politica di apertura condotta dall'attuale presidente Hassan Rohani. Molti, oggi, voteranno alle presidenziali per la prima volta. E anche per questo si sentono più coinvolti. Ma non mancano gli scettici.

mercoledì 3 maggio 2017

IRAN, esplosione in miniera, 40 intrappolati


TEHERAN, 3 maggio - Tra le 40 e le 50 persone sono rimaste intrappolate in una miniera di carbone nel nord dell'Iran dopo un'esplosione. Lo riferisce l'Irna precisando che sul luogo dell'incidente, nella regione dell'Azadshahr, si stanno dirigendo ambulanze, elicotteri e squadre di soccorso.
Secondo il direttore della Società della Mezzaluna Rossa della provincia di Golestan, Hossein Ahmadi, 21 persone sono state finora estratte dalla miniera.
Il funzionario ha dichiarato che un tunnel secondario viene scavato per facilitare l'accesso ai minatori intrappolati, notando che enormi quantità di gas metano accumulato hanno reso difficile le operazioni di soccorso.
I funzionari hanno accusato gas metano accumulato per l'esplosione, avvenuta alle 12:45 pm ora locale (1045 in Italia).
Hamidreza Montazeri, vice capo del servizio di emergenza, ha detto che 25 persone, che erano entrate nella miniera per aiutare i minatori intrappolati, sono state portat in ospedale a causa di inalazione di gas.

sabato 15 aprile 2017

IRAN, almeno 19 morti per le inondazioni. E continua a piovere


TEHERAN, 15 aprile - E' di almeno 19 morti e decine di dispersi il bilancio provvisorio delle vittime delle inondazioni provocate dalle forti piogge abbattutesi nel nord-ovest dell'Iran. Lo ha reso noto la tv di Stato iraniana, aggiungendo che il bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi dal momento che le piogge continueranno a cadere anche nelle prossime ore. Sul posto sono state dispiegate anche unità dell'esercito per assistere i soccorritori.

lunedì 6 febbraio 2017

MOSCA, l'Iran non è uno stato terrorista



MOSCA, 6 febbraio - Il Cremlino è in "disaccordo" con l'affermazione del presidente Usa, Donald Trump, secondo il quale l'Iran è "lo Stato terrorista numero uno". Lo ha detto il portavoce del leader russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov. "Gli Usa e la Russia - ha aggiunto - hanno posizioni divergenti su alcune questioni internazionali ma questo non deve impedire i nostri sforzi nello sviluppo delle relazioni".

domenica 8 gennaio 2017

IRAN, stroncato da infarto l'ex presidente moderato Rafsanjani

TEHERAN, 8 gennaio - L'ex presidente iraniano Akbar Hashem Rafsanjani, 82 anni, è morto a Teheran. Lo rende noto l'agenzia ufficiale Irna. Rafsanjani è stato presidente dall'agosto del 1989 al 1997 ed era ancora presidente del cosiddetto Consiglio per discernimento, organismo incaricato di risolvere le dispute fra il Parlamento e il Consiglio dei guardiani della Costituzione e molto influente nel Paese.
Poco prima, l'Irna aveva riferito che Rafsanjani era stato ricoverato in un ospedale statale di Teheran, a causa di un infarto. 

Nel 2005 era stato sconfitto alle presidenziali dal conservatore Mahmoud Ahmadinejad, ma non si era ritirato dalla vita pubblica, assumendo piuttosto il ruolo di un leader moderato contro gli ultraconservatori del governo di Ahmadinejad.

Decisivo il suo sostegno, e quello dell'ex presidente riformista Mohammad Khatami, per la vittoria dell'attuale presidente iraniano, il moderato Hassan Rohani, alle elezioni del giugno 2013.

venerdì 25 novembre 2016

Scontro tra treni in IRAN, 31 morti


TEHERAN, 25 novembre - Almeno 31 persone sono state uccise e decine di altre ferite in una collisione ferroviaria nella provincia settentrionale dell' Iran Semnan. La collisione è accaduto nella stazione Haf-Khan vicino alla città di Shahroud intorno a lle07:40 ora locale
Quattro carrozze sono deragliate e due incendi sono scoppiati dopo che un espresso intercity fermo è stato colpito da un altro treno. L'incidente è avvenuto a temperature sottozero a 250 km a est dalla capitale, Teheran. "I corpi dei 31 morti sono stati identificati e più di 70 persone sono in ospedale",  ha detto il Governatore dello Stato Mohammad Reza Khabbaz.
La causa dell'incidente è sotto inchiesta.

lunedì 20 giugno 2016

TURISMO, 5 destinazioni insolite per intenditori


Esistono ancora delle destinazioni inesplorate dal punto di vista turistico, che però sia possibile visitare senza correre grossi rischi? Tripwolf presenta cinque fantastiche destinazioni lontane dal turismo di massa. 

Albania

L’Albania, un paese ancora inesplorato situato nei Balcani, è ancora agli albori del suo sviluppo turistico. È inutile andare alla ricerca dei tradizionali complessi alberghieri; al loro posto, però, i viaggiatori potranno trovare avventura, spettacolari paesaggi montani e città affascinanti. La più bella è senza dubbio Berat, la “Città delle mille finestre”, nominata patrimonio mondiale dell’UNESCO. Una cosa che molti non sanno: l’Albania non merita solo per la sua cultura, ma anche per le idilliache località balneari situate lungo la sua costa ancora parzialmente incontaminata.
Foto: iStock/LeszekCzerwonka

Birmania

L’incontaminata Birmania è una vera chicca per intenditori dell’Asia sud-orientale, nonostante da un paio di anni sempre più turisti si riversino in questo paradiso segreto. La maggior parte dei visitatori si reca a Bagan, un’antica città-tempio in cui si stagliano contro il cielo circa 2000 templi e pagode. Molto meno frequentata è l’accogliente cittadina di Hpa-an, circondata da un panorama meraviglioso ricco di innumerevoli grotte. Ci sono però buone notizie anche per gli amanti della spiaggia: la Birmania affascina i visitatori con le sue spiagge infinite, costeggiate da palme. Persino sulla spiaggia più famosa, la Ngapali Beach, il turismo di massa è ancora un fenomeno piuttosto raro.
Foto: flickr, llee_wu

Kirghizistan

Distese infinite, affascinanti paesaggi montani e pochi turisti: benvenuti in Kirghizistan, un paese che per molti è soltanto una macchiolina bianca sulla cartina geografica. Chi osa avventurarsi in un viaggio in Kirghizistan, però, potrà approfittare di un’esperienza naturale indimenticabile. La maggior parte dei pernottamenti avviene nelle tradizionali yurte: pensioni e hotel, infatti, spesso sono disponibili soltanto in città. Nella zona che circonda il lago montano di Songköl è possibile ammirare il lato idilliaco del Kirghizistan: sulle rive pascolano pecore e cavalli, lungo l’orizzonte si stagliano le imponenti cime montuose. Questa regione è popolata unicamente da alcune famiglie di nomadi; è possibile incontrarle, però, unicamente nei mesi estivi.
Foto: iStock/MisoKnitl

Iran

L’Iran, un tempo considerato una destinazione turistica piuttosto insolita, si prepara ad affrontare un vero e proprio boom. Eppure, al momento, i segni del turismo di massa in questo paese sono praticamente inesistenti. La storia culturale dell’Iran è affascinante come poche altre. Merita naturalmente una visita Esfahan, senza dubbio la città più bella della Persia. È facile rimanere senza parole quando si osserva la gigantesca “Piazza dell’Imam”. Lo stesso vale per Schiraz, la città situata nel sud del paese famosa per i suoi splendidi giardini.
Foto: flickr, Julia Maudlin

Ruanda

Rispetto agli stati confinanti il Ruanda è piuttosto piccolo e montuoso: non a caso questa nazione è nota anche come il “paese delle mille colline”. Vale però la pena di superare quest’ostacolo, dato che a circa 2500 metri di altitudine in Ruanda vivono alcuni degli ultimi gorilla montani. Un’escursione alla volta dei gorilla montani è senza dubbio l’attrazione principale per la maggior parte dei visitatori del Ruanda. 
Foto: flickr, Carine06

L'IRAN sventa maxiattentato di kamikaze sunniti o dell'ISIS


TEHERAN, 20 giugno - E' stato sventato "il più grande complotto terroristico" mai ordito contro l'Iran e l'attentato doveva essere compiuto a Teheran in questi giorni di Ramadan: lo sostiene la tv di Stato iraniana.
Il progetto dei terroristi era di compiere una serie di attacchi suicidi contemporaneamente in più zone di Teheran ed erano già pronti ad entrare in azione. Lo riferiscono fonti dell'intelligence iraniana, citate dai media. Gli attentatori sono definiti dalle autorità "takfiri", un termine con cui comunemente si indicano terroristi sunniti o dell'Isis. I terroristi sono stati arrestati - riferisce l'intelligence - "e una grande quantità di esplosivo è stata sequestrata".
Il piano di attentati, spiegano fonti dell'Intelligence iraniana citate dai media, era quello di colpire anche altre città del Paese, durante il Ramadan e in particolari celebrazioni sciite: ad esempio in occasione dell'imminente commemorazione del martirio di Ali, il primo imam sciita, che avverrà il 27 giugno prossimo. "Si trattava di un progetto satanico dei terroristi takfiri, che prevedeva un'ampia rete di attacchi", sottolineano le fonti dell'intelligence. "Il complotto è stato sventato, i terroristi arrestati", viene confermato. Alcune "bombe erano già pronte per esplodere", hanno riferito le autorità.
La mente e gli esecutori degli sventati attacchi terroristici in Iran erano "takfiri-wahabiti", ha sostenuto il ministero dell'Intelligence di Teheran. Indagini e arresti stanno proseguendo - ha detto l'intelligence - sia all'interno sia all'esterno della Repubblica islamica". I 'takfiri' sono "terroristi sunniti" e la definizione di 'wahabiti' li collega direttamente alla versione radicale dell'Islam praticata in Arabia Saudita e fatta propria dall'Isis.

sabato 30 aprile 2016

ELEZIONI IRAN, i riformisti vincono anche al secondo turno


TEHERAN, 30 aprile - I riformisti, alleati della politica di apertura del Presidente della Repubblica Rohani, hanno vinto anche al secondo turno delle elezioni parlamentari in Iran, conquistando 29 seggi. Seguono i fondamentalisti, legati alla Guida Suprema Khamenei, con 21 seggi, gli indipendenti con 16 e i moderati con 2. I dati sono riferiti dall'agenzia semi-ufficiale Fars. In ballo c'erano 68 deputati, ancora mancanti al totale di 290 del decimo Majlis o Parlamento.
Ieri 17 milioni di iraniani erano stati chiamati alle urne nei distretti dove, lo scorso 26 febbraio, nessun candidato aveva ottenuto il quorum del 25% delle preferenze.

lunedì 4 aprile 2016

AIR FRANCE propone un accordo sul velo alle hostess per i voli verso Teheran


PARIGI, 4 aprile - Air France ha proposto oggi alle donne pilota e alle hostess in agitazione per l'obbligo di indossare il velo all'arrivo dei voli Parigi-Teheran, la soluzione di chiedere alla direzione dell'azienda di essere spostate su un'altra destinazione.
Air France propone questo "dispositivo eccezionale" ai sindacati di categoria in agitazione, secondo quanto riferito dal responsabile delle Risorse umane, Gilles Gateau.
 Air France riaprirà il 17 aprile la tratta Parigi-Teheran, sospesa dal 2008 dopo le sanzioni internazionali all'Iran. Il personale, nei giorni scorsi, ha protestato per una direttiva interna che chiede alle donne dipendenti dell'azienda e incaricate della nuova tratta di "indossare pantaloni, una giacca lunga e un foulard che copre i capelli all'uscita dell'aereo".

domenica 6 marzo 2016

TEHERAN, il miliardario Zanjani condannato a morte per corruzione


TEHERAN, 6 marzo - Il miliardario uomo d'affari iraniano Babak Zanjani è stato condannato a morte per corruzione. Era stato arrestato nel dicembre 2013, con l'accusa di aver trattenuto miliardi di proventi del petrolio incanalati attraverso le sue aziende. Lui nega le accuse. Zanjani è stato condannato per frode e reati economici. Altri due imputati sono stati anche condannati a morte e  tutti è stato ordinato di rimborsare i fondi sottratti. La sentenza può essere impugnata.
Uno degli uomini più ricchi dell'Iran, Zanjani era nella lista nera degli Stati Uniti e dell'Unione europea per aver aiutato l'Iran ad eludere le sanzioni petrolifereTramite una rete di società negli Emirati Arabi Uniti, Turchia e Malesia vendeva milioni di barili di petrolio iraniano per conto del governo dal 2010.

lunedì 29 febbraio 2016

IRAN, ai moderati la maggioranza nel PARLAMENTO

Rohani
TEHERAN, 29 febbraio - I moderati hanno ottenuto la maggioranza nel parlamento iraniano. Secondo i dati del ministero dell'interno i riformisti hanno ottenuto almeno 85 seggi, mentre i conservatori moderati 73. Insieme hanno la maggioranza nell'assemblea che ha 290 seggi. Solo 68 seggi sono andati all'ala dura dei conservatori.
I moderati in Iran hanno vinto la maggioranza del seggi anche nell'Assemblea degli Esperti raggiungendo il 59% dei seggi, secondo i dati del ministero dell'Interno iraniano. Sia il presidente Hassan Rohani sia l'ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani sono risultati eletti insieme con altri 52 alleati nell'assemblea che conta 88 seggi.

domenica 28 febbraio 2016

IRAN, il trionfo dei riformisti

Il presidente della repubblica Rohani
TEHERAN, 28 febbraio - In Iran i riformisti hanno già conquistato 96 seggi su 290 nel nuovo Parlamento (Majlis), superando il blocco fondamentalista che è a 91 seggi, secondo dati semidefinitivi riportati dal quotidiano Etemad. Buona affermazione degli indipendenti con 25 seggi. Per altri 52 posti parlamentari bisognerà invece andare al ballottaggio in un nuovo turno alla fine di aprile. Nel primo test popolare dopo l'accordo sul ridimensionamento del programma nucleare iraniano e la fine delle sanzioni, oltre 33 milioni di persone, il 60% di un elettorato di 55 milioni, hanno votato per il rinnovo del Parlamento, finora a stragrande maggioranza fondamentalista, e dell'Assemblea degli Esperti, l'organismo di 88 religiosi che dovrà nominare in futuro la nuova Guida Suprema. La lista dei riformisti-moderati sostenitori del presidente Rohani ha conquistato tutti e 30 i seggi parlamentari di Teheran. Ieri sembrava che almeno uno fosse andato ai fondamentalisti.
Anche tredici donne risultano elette nel nuovo Parlamento. In corsa erano circa 500 candidate su un totale di quasi 5 mila aspiranti deputati. Per l'Assemblea degli Esperti invece, il Consiglio dei Guardiani, l'organismo incaricato di preselezionare i candidati, aveva bocciato tutte le domande presentate da una ventina di religiose.
"Avete creato una nuova atmosfera con il vostro voto" twitta il presidente della Repubblica Islamica, Hassan Rohani, rivolgendosi, nel suo profilo in inglese, agli elettori iraniani che hanno votato per il nuovo Parlamento, o Majlis, e per la nuova Assemblea degli Esperti, l’organismo che dovrà eleggere la nuova guida suprema nell’era del dopo-Khamenei. "Mi alzo in piedi – twitta ancora Rohani – davanti a voi, davanti alla grande nazione iraniana, davanti all’onore della sua storia".

sabato 27 febbraio 2016

IRAN ELEZIONI, avanti i conservatori, ma affermazione dei riformisti


TEHERAN, 27 febbraio - Subito dopo la chiusura dei seggi, alla mezzanotte scorsa ora locale, è cominciato in Iran lo scrutinio dei voti per il nuovo Parlamento (Majlis) e per la nuova Assemblea degli Esperti, organismo che dovrà nominare la prossima Guida Suprema, in caso di morte di Khamenei. Le operazioni dovrebbero chiudersi in giornata per la maggior parte dei collegi, ma non per Teheran, dove la conta dei voti potrebbe richiedere anche tre giorni.
Secondo l'agenzia conservatrice Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, i conservatori avrebbero già conquistato 94 seggi sui 290 del nuovo Parlamento iraniano mentre altri 50 sarebbero andati ai riformisti e 15 agli indipendenti. Si tratterebbe, secondo queste cifre ancora provvisorie, di una notevole affermazione della lista moderata-riformista pro-Rohani, considerato che la maggior parte dei candidati sono stati bocciati dalla pre-selezione elettorale del Consiglio degli Esperti, l'organismo nominato dalla Guida Suprema.

domenica 14 febbraio 2016

IRAN, partita per l'Europa la prima petroliera post sanzioni


TEHERAN, 14 febbraio - E' partita dall'Iran la prima petroliera che segna il ritorno del Paese sul mercato del greggio europeo dopo la fine delle sanzioni. Secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg la nave Distya Akula (una cosiddetta Suezmax, vale a dire le cui dimensioni consentono il passaggio nel Canale di Suez) è partita ieri dall'isola di Khark nel Golfo Persico. Le petroliere Suezmax possono trasportare fino a un milione di barili di petrolio e, stando al livello di immersione dell'imbarcazione nel mare, dovrebbe essere piena. Il ministero del petrolio di Teheran aveva annunciato ieri che entro 24 ore sarebbero partite tre petroliere con 4 milioni di barili di greggio a bordo, dirette verso l'Europa: due sono destinati alla Total e due a compagnie spagnole e russe. 

mercoledì 27 gennaio 2016

ROMA, Rohani: le statue nude nelle scatole? Roba da giornalisti


ROMA, 27 gennaio  - Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha minimizzato il caso delle "statue coperte", la polemica scoppiata per gli scatoloni dipinti di bianco con cui sono state occultate alcune statue di divinità nude durante la sua visita ai Musei Capitolini, lunedì sera.
"I giornalisti sono interessati a seguire queste cose, io non ho niente da dire", ha affermato il leader della Repubblica islamica in una conferenza stampa a conclusione della visita a Roma. "Pero'", ha aggiunto, "so che gli italiani sono un popolo molto ospitale, popolo che cerca di fare tutto per mettere a propro agio e li ringrazio".
Rohani ha spiegato che nei colloqui con il governo italiano si è parlato di cosa "fare insieme contro il terrorismo" e per la lotta all'Isis. "L'Iran è un Paese contro il terrorismo, si adopera a tutto campo per contrastarlo e siamo pronti a collaborare con tutti i Paesi", ha assicurato.
Quanto all'udienza in Vaticano, Rohani ha definito molto buono l'incontro con Papa Francesco: "Abbiamo parlato di questioni spirituali, religiose e di quello che gli uomini di religione possono fare in tutto il mondo. Ci siamo trovati molto vicini - ha aggiunto - sull'idea che occorra distruggere le armi di distruzione di massa e su quello che occorre fare per contrastare il terrorismo e per un mondo privo di violenza". Per il presidente iraniano, "la libertà non significa offendere il credo religioso altrui, questo è sbagliato e può aumentare le distanze nella società".
Rohani ha parlato anche dei rapporti tesi tra Teheran e Riad, negando che il suo Paese debba chiedere scusa per l'assalto di dicembre all'ambasciata saudita. "Chi ha chiesto scuse formali non conosce l'abc della diplomazia: perchè dobbiamo chiedere scusa?", ha chiesto il leader iraniano, "sostengono i terroristi nella regione e noi dobbiamo chiedere scusa? Bombardano lo Yemen e noi dobbiamo chiedere scusa? Un innocente che parlava a favore dei diritti umani è stato ucciso e noi dobbiamo chiedere scusa? Muoiono migliaia di persone per la cattiva gestione dell'Hajj e noi dobbiamo chiedere scusa?".
Rohani ha chiesto l'aiuto della comunità internazionale per abbassare la tensione: "C'è un andirivieni tra Teheran e Riad, tutti possono dare una mano".
Il presidente iraniano ha parlato anche di immigrazione: "Capisco che in Europa ci siano problemi economici e che la questione immigrati sia difficile, ma l'Europa è potente e arrivano migliaia di migranti: noi ospitiamo 3 milioni di afghani e non facciamo rumore. Li ospitiamo e basta".

domenica 17 gennaio 2016

Via le sanzioni per il nucleare: IRAN in festa


TEHERAN, 17 gennaio - Il rapporto dell'Aiea, l'agenzia internazionale per l'energia atomica, dà il via libera all'applicazione dell'accordo sul nucleare con l'Iran.
L'Iran ha rispettato gli impegni presi nel settore nucleare con sei potenze mondiali, sostiene l'Aiea. I sei sono i cinque permanenti del Consiglio di Sicurezza (Usa, Gb, Francia, Russia e Cina) più la Germania.
Le sanzioni contro l'Iran sono state revocate: lo ha annunciato la responsabile della diplomazia europea Federica Mogherini in una conferenza stampa congiunta, nella serata di ieru a Vienna, con il ministro iraniano degli esteri Javad Zarif. Mogherini ha detto che l'accordo sul nucleare è entrato in vigore e che le sanzioni revocate sono sia quelle europee e quelle degli Stati Uniti, sia quelle dell'Onu. La responsabile della diplomazia Ue ha parlato di "accordo storico", "forte" e "giusto".
L'Iran ha rispettato i suoi obblighi verso l'agenzia per l'energia nucleare dell'Onu: lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa John Kerry, ordinando che siano rimosse le sanzioni americane legate al nucleare.
L'accordo sul nucleare rappresenta "una vittoria gloriosa" per l'Iran. E' quanto ha twittato il presidente iraniano Hassan Rohani. L'Iran "ha aperto un nuovo capitolo" nelle sue relazioni con il mondo.
Il presidente Usa Barack Obama ha firmato l'ordine esecutivo per revocare le sanzioni all'Iran legate al suo programma nucleare. Lo rende noto la Casa Bianca.
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, "plaude" all'entrata in vigore dell'accordo sul nucleare iraniano. "E' un traguardo significativo che riflette lo sforzo e la buona fede di tutte le parti per rispettare gli impegni presi", ha detto elogiando "la loro determinazione".
L'Iran non ha abbandonato le sue ambizioni nucleari: lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu, secondo quanto scrive Ynet, aggiungendo che Israele continuerà a seguire da vicino la vicenda e a denunciare eventuali infrazioni.
  • Le sanzioni economiche da sollevare sono stati imposti progressivamente dagli Stati Uniti, dell'Unione Europea e delle Nazioni Unite dal 2006 in risposta al programma nucleare iraniano
  • Formalmente, gli Stati Uniti stanno solo sospendendo, non chiudendo, le sanzioni connesse con materiali nucleari
  • Le sanzioni economiche degli Stati Uniti da decenni non nucleari restano in vigore, in particolare il divieto di cittadini e di imprese Usa di commerciare con l'Iran.
  • Sanzioni degli Stati Uniti e dell'Ue in materia di iraniani accusati di sponsorizzare il terrorismo restano in vigore
  • Ora quasi $ 100 miliardi  di beni iraniani vengono sbloccati e l'Iran è destinato a raddoppiare la sua esportazione giornaliera di 1,1 milioni di barili di greggio
  • L'Iran è pronta a comprare 114 nuovi aerei passeggeri dal consorzio Airbus

mercoledì 13 gennaio 2016

IRAN, rilasciati i dieci marinai americani fermati dai Pasdaran


TEHERAN, 13 gennaio - I dieci marinai americani fermati ieri sera dai Pasdaran iraniani nelle acque del Golfo sono stati rilasciati. Hanno potuto tornare in libertà dopo che gli Usa hanno presentato le loro "scuse" per aver violato le acque territoriali iraniane, riferisce la televisione iraniana PressTv.
Lo sconfinamento di due navi americane in acque territoriali iraniane è stato provocato da "problemi meccanici" ai sistemi di navigazione delle imbarcazioni, ha detto il generale Ali Fadavi, comandante della Marina della Guardia Rivoluzionaria iraniana. 
La vicenda ha provocato momenti di tensione tra Washington e Teheran che hano fatto scattare immediate verifiche e richieste di rassicurazione. Il portavoce del Dipartimento alla difesa Usa, Peter Cook, aveva spiegato che le due imbarcazioni in questione stavano navigando tra il Kuwait e il Bahrain quando è avvenuto l'incidente.

Due navi della Marina USA fermate dagli iraniani nel Golfo Persico



WASHINGTON, 13 gennaio - Momenti di tensione tra Washington e Teheran che fanno scattare immediati verifiche e richieste di rassicurazione, dopo che due navi americane sono state fermate nel Golfo Persico dalle autorità iraniane. A confermarlo e' il Pentagono che ha comunicato di aver perso per un breve periodo il contatto con due piccole imbarcazioni della Marina, ma di aver ricevuto assicurazioni da parte dell'Iran che le navi con i loro equipaggi - 10 marinai tra cui, secondo alcune fonti, una donna - saranno al più presto riconsegnati. Il portavoce del Dipartimento alla difesa Usa, Peter Cook, ha quindi spiegato che le due imbarcazioni in questione stavano navigando tra il Kuwait e il Bahrain quando è avvenuto l'incidente.
Si minimizza subito, ma immediato è anche l'intervento da Washington che si mobilita oltre a fornire subito dettagli. Così a distanza di minuti emerge subito che il segretario di Stato John Kerry ha telefonato al ministero degli Esteri iraniano per spiegare che il passaggio nel Golfo Persico delle due navi Usa temporaneamente sequestrate è stato un incidente, e non una violazione intenzionale delle acque territoriali iraniane. Mentre interviene pure la Casa Bianca che conferma l'episodio così come i contatti con l'Iran da cui - informa il portavoce Josh Earnest - ha "ricevuto rassicurazione che i membri dell'equipaggio" "stanno bene, vengono trattati con cortesia e riprenderanno presto il loro viaggio". A quanto si apprende una delle due imbarcazione si sarebbe trovata in difficoltà e probabilmente a quel punto avrebbe inavvertitamente 'sconfinato', con la seconda nave al seguito per sicurezza, dirigendosi verso l'isola di Farsi

lunedì 4 gennaio 2016

I sauditi sospendono tutti i voli con l'IRAN


RIAD, 4 gennaio - E' altissima la tensione  tra Riad e Teheran con l'Arabia Saudita e il Bahrain che decidono di interrompere le relazioni diplomatiche con l'Iran che promette vendetta per l'esecuzione dell'imam Nimr al-Nimr. Ora i sauditi hanno deciso di sospendere tutti i voli da e verso l'IranMosca si dice pronta a mediare. Intanto in Iraq due moschee sunnite sono state attaccate. "La vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi", ha detto ieri la Guida suprema Ali Khamenei nel secondo giorno dell'ira sciita contro la monarchia saudita. Parole durissime accompagnate da una immagine più che eloquente: un boia bifronte, una parte vestita con l'abito bianco saudita e l'altro con quello nero di Jihadi John, l'impietoso tagliatore di teste dell'Isis.