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sabato 11 marzo 2017

DAMASCO, kamikaze e autobomba nella città vecchia, almeno 30 morti


DAMASCO, 11 marzo - Due esplosioni (un kamikaze e un'autobomba) hanno scosso la città vecchia di Damasco causando la morte e il ferimento di numerose persone: secondo alcune fonti ci sarebbero almeno 30 morti e oltre 40 feriti. L'agenzia ufficiale siriana Sana ha riferito che "l'attacco terrorista è avvenuto nei pressi del cimitero di Bab al-Saghir".

martedì 21 febbraio 2017

TURISMO, 2016 da dimenticare per la regione di PARIGI (1,5 milioni di turisti in meno)


PARIGI, 21 febbraio - Parigi e la sua regione hanno perso 1,5 milioni di turisti nel 2016, i visitatori cinesi, ma anche giapponese europea si somo tenuti lontani dopo gli attacchi terroritici , anche se la tendenza sembra essere cambiata da novembre,  secondo il bilancio reso noto oggi dal Comitato turismo regionale. 
Il calo degli arrivi  negli albeghi è stato del  -4,7% e addirittura 8,8% nel caso dei soli turisti stranieri:  "In totale, nel 2016, in hotel di Parigi ha accolto 1,5 milioni di turisti internazionali in meno rispetto al 2015 " , riassume il CRT. Nel complesso il calo del turismo si traduce in quasi € 1.300.000.000 di euro di mancanza di entrate per la regione, dice il CRT. Ma ritiene che l'equilibrio nel 2016 abbia registrato "un calo più piccolo del previsto" , grazie ad una "buona partecipazione" nel mese di novembre e durante le vacanze di fine anno. Questi "segni di ripresa", hanno portato gli arrivi negli hotel in crescita del 12,5% a novembre-dicembre, "581 000 turisti più" . 
Terzo contingente di visitatori stranieri a Parigi e l'Ile-de-France - la Cina ha inviato 268.000 turisti in meno, con un decremento del 21,5%. Il Giappone ha registrato il maggior calo degli arrivi di hotel, -41,2%. L'Europa non fa eccezione: nel turismo gli italiani sono in calo del 26,1% su base annua, i britannici dell'8,6% e del 9,9% degli spagnoli. Per quanto riguarda la Russia, calata del 27,6%, una perdita di 65 000 turisti.
Per quanto riguarda musei e monumenti della regione di Parigi , alcuni siti sono andati bene come il Centre Pompidou con un + 9% rispetto al 2015, altri hanno sofferto soprattutto per l'annullamento dei visggi scolsstii come la Tour Montparnasse (-32%), l'Arco di Trionfo (-24%), il Louvre (-13,3%) e di Orsay (-12,9%), Versailles (-9,8%) e Disneyland Paris (-9,5%).

lunedì 20 giugno 2016

L'IRAN sventa maxiattentato di kamikaze sunniti o dell'ISIS


TEHERAN, 20 giugno - E' stato sventato "il più grande complotto terroristico" mai ordito contro l'Iran e l'attentato doveva essere compiuto a Teheran in questi giorni di Ramadan: lo sostiene la tv di Stato iraniana.
Il progetto dei terroristi era di compiere una serie di attacchi suicidi contemporaneamente in più zone di Teheran ed erano già pronti ad entrare in azione. Lo riferiscono fonti dell'intelligence iraniana, citate dai media. Gli attentatori sono definiti dalle autorità "takfiri", un termine con cui comunemente si indicano terroristi sunniti o dell'Isis. I terroristi sono stati arrestati - riferisce l'intelligence - "e una grande quantità di esplosivo è stata sequestrata".
Il piano di attentati, spiegano fonti dell'Intelligence iraniana citate dai media, era quello di colpire anche altre città del Paese, durante il Ramadan e in particolari celebrazioni sciite: ad esempio in occasione dell'imminente commemorazione del martirio di Ali, il primo imam sciita, che avverrà il 27 giugno prossimo. "Si trattava di un progetto satanico dei terroristi takfiri, che prevedeva un'ampia rete di attacchi", sottolineano le fonti dell'intelligence. "Il complotto è stato sventato, i terroristi arrestati", viene confermato. Alcune "bombe erano già pronte per esplodere", hanno riferito le autorità.
La mente e gli esecutori degli sventati attacchi terroristici in Iran erano "takfiri-wahabiti", ha sostenuto il ministero dell'Intelligence di Teheran. Indagini e arresti stanno proseguendo - ha detto l'intelligence - sia all'interno sia all'esterno della Repubblica islamica". I 'takfiri' sono "terroristi sunniti" e la definizione di 'wahabiti' li collega direttamente alla versione radicale dell'Islam praticata in Arabia Saudita e fatta propria dall'Isis.

lunedì 23 maggio 2016

MASSACRO in Siria, autobomba e kamikaze uccidono 100 persone



DAMASCO, 23 maggio - ISIS ha rivendicato una serie di attentati che hanno colpito due città  siriane, uccidendo almeno 100 persone.
Il capo dell'Osservatorio Rami Abdel Rahman ha detto che quattro esplosioni, almeno una di essi un attacco suicida, hanno colpito la città costiera di Jableh. Altre tre esplosioni, almeno una delle quali un attentato suicida, hanno colpito la città costiera di Tartous, a 60 chilometri a sud,  20 persone sono state uccise e diverse feriteAbdel Rahman ha detto che la potensa distruttiva degli attacchi delle due città è stata "senza precedenti".
La tv di stato ha trasmesso immagini della stazione degli autobus danneggiata a Tartous, dove mini-bus carbonizzati giacevano su un fianco, mentre altri erano ancora in fiamme.
Le due città sono entrambi roccaforti del regime del presidente Bashar al-Assad, la cui famiglia proviene dal villaggio di Qardaha, a soli 25 chilometri a est di Jableh. Sono state relativamente risparmate dalla guerra che infuria in Siria, con almeno 270.000 persone morta da Marzo 2011.



martedì 10 maggio 2016

BARI, presi due di una cellula dell'Isis, preparavano attentati


BARI, 10 maggio - Due persone sono state fermate a Bari con l'accusa di far parte di una cellula terroristica legata allo Stato Islamico e ad Al Qaeda. Secondo gli investigatori erano pronti a fare attentati in centri commerciali, porti e aeroporti. La cellula sarebbe stata composta da cinque persone. Uno è ricercato, altri due sarebbero già partiti per l'Afghanistan.

In base a quanto hanno potuto ricostruire i carabinieri del comando provinciale di Bari in un anno circa di indagini, iniziate dopo che uno degli indagati era stato visto e identificato mentre riprendeva con il telefonino gli esterni del centro commerciale Ipercoop di Bari nel quartiere di Santa Caterina, il gruppo stava progettando attentati in Italia, in Francia, in Belgio e in Inghilterra.

lunedì 2 maggio 2016

BAGHDAD, l'ISIS rivendica duplice attentato, 32 morti


BAGHDAD, 2 maggio - E' di almeno 32 morti il drammatico bilancio di due attentati compiuti a sud di Baghdad, in Iraq. Un'autobomba è esplosa vicino agli uffici governativi a Samawah, città a maggioranza sciita. Pochi minuti dopo un secondo episodio, sempre a Samawah, nei pressi della stazione degli autobus. I feriti sono oltre 75. L'Isis ha rivendicato gli attacchiLa rivendicazione è giunta con un comunicato pubblicato su una pagina web jihadista. La tensione resta dunque altissima nel Paese, all'indomani delle manifestazioni di piazza sfociate con l'irruzione al Parlamento da parte di manifestanti sciiti.
La reazione del governo - In seguito all'episodio, il premier iracheno, Haidar al-Abadi, ha ordinato alle autorità di arrestare i manifestanti che hanno attaccato forze di sicurezza e deputati, danneggiando anche diverse proprietà dopo l'irruzione. I manifestanti, fedeli al leader radicale Moqtada al Sadr, protestavano per chiedere un cambio di passo politico e nella lotta alla corruzione. Video circolati sul web mostravano un gruppo di uomini schiaffeggiare due deputati iracheni mentre cercavano di fuggire e altri manifestanti intenti a bloccare le auto di alcuni di loro.

giovedì 24 marzo 2016

RISCHIO ATTENTATI, massima allerta a ROMA


ROMA, 24 marzo - E' massima allerta a Roma dopo gli attentati di Bruxelles e la Pasqua ormai alle porte. Una settimana già considerata ad 'altissima attenzione', ma che alla luce degli attacchi terroristici di ieri è diventata ancor più delicata.
Intensificate le misure di sicurezza nelle stazioni ferroviarie, della metropolitana, negli aeroporti e nei luoghi simbolo della città. Sensibilizzata la vigilanza nei punti di attrazione e di aggregazione dove è previsto un aumento di presenze con l'arrivo dei turisti per le feste pasquali.
Sotto la lente i monumenti più importanti della città, l'area attorno a San Pietro e le celebrazioni di Pasqua. I controlli, rafforzati già nei mesi scorsi dopo l'allerta terrorismo, sono stati ulteriormente potenziati. Più di mille gli obiettivi sensibili dislocati in città e sorvegliati con vigilanze fisse e mobili. Tra questi anche scuole, teatri e redazioni delle testate giornalistiche.
Per oggi è in programma un tavolo tecnico in Questura per mettere a punto le misure di sicurezza in vista delle festività pasquali.
Intanto il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha spiegato che dopo gli attentati di Bruxelles, a Roma è stata "aumentata la presenza delle forze dell'ordine ed è allo studio l'implementazione dei contingenti militari". "Vedremo quello che il Governo ci metterà a disposizione - ha spiegato -. Credo che le parole del presidente del Consiglio e del ministro dell'Interno ieri siano indicative di un'attenzione che si riverserà negli atti che verranno presi in queste ore" ha aggiunto. 

mercoledì 23 marzo 2016

BRUXELLES, una donna italiana tra le vittime degli attentati


ROMA, 23 marzo - La Farnesina ritiene molto probabile che ci sia una vittima italiana tra le vittime degli attentati di Bruxelles. L’ambasciata italiana a Bruxelles è in contatto con la famiglia per le necessarie procedure di riconoscimento. Si tratterebbe di una donna.
"Il presidente del Consiglio ci ha informato che c'è una verifica in corso su una possibile vittima italiana", ha detto Maurizio Lupi all'uscita da Palazzo Chigi. E ha aggiunto che la vittima sarebbe "una donna che era dispersa": "è in corso la fase di riconoscimento, i familiari sono con il console a Bruxelles. Era una donna che prendeva normalmente la metropolitana e dovrebbe essere tra le vittime della metro, ma la violenza dell'esplosione ha reso le vittime irriconoscibili", ha riferito.

lunedì 14 marzo 2016

COSTA D'AVORIO, Al Qaida rivendica gli attacchi agli alberghi (16 morti)


GRAND BASSAM (Costa d'Avorio) - Gli attacchi terroristici a tre alberghi di Grand-Bassam in Costa d'Avorio hanno causato la morte di 14 civili (tra i quali un francese) e due soldati. Lo ha detto il presidente ivoriano Alassane Ouattara, che si è recato sui luoghi della strage, ripreso dai media internazionali. Sei terroristi sono stati uccisi, aveva detto in precedenza un ministro. 
Site riferische che Al Qaida per il Maghreb islamico ha rivendicato l'attacco ai resort dei turisti occidentali a Grand-Bassam.
Nell'attentato è morto un cittadino francese. Lo ha annunciato il presidente Hollande, parlando di "una decina di civili" uccisi insieme con "diversi membri delle forze di sicurezza". "La Francia assicura sostegno logistico e informazioni alla Costa d'Avorio per trovare gli aggressori - ha detto Hollande - continuerà e intensificherà la cooperazione con i suoi partner nella lotta al terrorismo".

sabato 13 febbraio 2016

Il prermier francese VALLS: ci saranno altri grandi antentati


MONACO DI BAVIERA, 13 febbraio - "Ci saranno altri attacchi e grandi attentati, questo è certo. La minaccia non diventerà minore, anche se noi lo vorremmo. Siamo in una guerra perché il terrorismo ci combatte". E' il parere del premier francese Manuel Valls, espresso durante la Conferenza sulla Sicurezza in corso a Monaco.  La minaccia è "mondiale". "La battaglia al terrore durerà a lungo, forse un'intera generazione", ha detto ancora Manuel Valls. Il primo ministro francese ha affermato che bisogna trovare strategie contro la radicalizzazione: "Esiste questa fascinazione ideologica, ci sono migliaia di estremisti in Francia, anche tante donne", ha spiegato.
"Siamo in una nuova guerra fredda, le relazioni fra Ue e Russia sono deteriorate",  ha detto il premier Dmitri Medvedev a Monaco. "La strada delle sanzioni - ha proseguito riferendosi alle misure Ue contro la Russia per la crisi ucraina - non porta da nessuna parte e la situazione non farà altro che peggiorare". 
"Per ottenere la pace in Siria - ha detto il premier Valls a Medvedev - la Russia deve cessare i bombardamenti della Russia alla popolazione. L'accordo dell'International Syria Support Group è un primo passo, ma ora devono seguire fatti e deve essere realizzato".
"Non c'è alcuna prova del fatto che vi siano bombardamenti contro i civili - ha ribattuto il premier russo - anche se siamo continuamente accusati di colpire obiettivi diversi dal terrorismo". Il primo ministro russo ha anche denunciato la "mancanza di scambio di informazioni".

giovedì 14 gennaio 2016

GIACARTA, l'incubo continua (e anche la confusione)







GIACARTA, 14 gennaio - Non è finito l'incubo a Giacarta. In alcuni tweet, infatti, giornalisti sul posto hanno annunciato nuove sparatorie in corso nella capitale indonesiana. Intanto quattro sospetti attentatori sono stati arrestati: lo ha reso noto la polizia.
Il Jakarta Globe dice che "la confusione abbonda" sul numero esatto di attaccanti e vittime.Secondo il giornale, un post di Facebook rilasciato dalla polizia indonesiana che dice che c'erano sette attaccanti - tre dei quali era stato ucciso e quattro "feriti e arrestati" - contraddice precedenti dichiarazioni da parte della polizia sul numero di attaccanti. La dichiarazione, tuttavia, contraddice anche un precedente comunicato da parte della polizia che la serie di esplosioni nella zona erano stateinnescate da quattro attentatori suicidiIn una dichiarazione separata,il vice capo comr. Gen. Budi Gunawan ha detto che c'erano cinque attaccanti, due dei quali  uccisi in attentati suicidi. 
Le esplosioni sono iniziate alle 10:50 (04.50 ora italiana) nel parcheggio al di fuori della caffetteria Starbucks presso l'edificio Skyline, all'incrocio di Jalan MH Thamrin e Jalan KH Wahid Hasyim. La zona è più popolarmente conosciuta come la zona Sarinah, per il grande magazzino accanto all'edificio Skyline e proprio di fronte alla polizia postale.
Una serie di altri sei esplosioni sono seguite presso il posto di polizia postale all'incrocio. La polizia arrivata sulla scena ha poi scambiato spari con gli autori, almeno due dei quali si nascondevano nella costruzione Skyline, secondo la polizia. Budi ha sostenuto che sono stati poi uccisi nella sparatoria, anche se altri rapporti suggeriscono che sono stati tra i feriti e arrestati.
Nel frattempo, il numero delle vittime è in discussione. Nel periodo immediatamente successivo delle esplosioni, i testimoni dicono di aver visto almeno sei corpi nella zona, anche se è ormai noto che alcuni di loro possono essere stati i kamikaze. I primi rapporti detto che tre agenti della polizia postale, sono stati uccisi.

Almeno nove persone sono rimaste ferite, tra cui un cittadino olandese, secondo una lista pubblicata da funzionari Gatot Subroto Army Hospital nel centro di Giacarta. Le altre otto persone sulla lista sono indonesiani, due dei quali agenti di polizia.

venerdì 1 gennaio 2016

TERRORISMO, chiuse nella notte 2 stazioni a MONACO DI BAVIERA


MONACO DI BAVIERA, 1 gennaio - La stazione centrale di Monaco di Baviera e un altro scalo ferroviario del capoluogo bavarese, quello di Pasing, sono state sgomberate per il rischio "serio" di attentati terroristici possibili già in nottata. Lo ha reso la polizia. Si temeva che kamikaze dell'Isis potessero colpire le stazioni. Lo ha detto il ministro dell'Interno della Baviera Joachim Herrmann Il capo della polizia ha aggiunto che informazioni ricevute parlavano di cinque o sette militanti. Le due stazioni sono state riaperte questa mattina poco prima delle quattro. Le informazioni provenivano da "un'agenzia di intelligence amica" e media parlano dei servizi francesi. 
Anche  mattina di Capodanno, la densità di polizia nella città è più alta del solito, di notte ci sono stati fino a 550 poliziotti in servizio che sono stati dispiegati principalmente nella zona di Baviera meridionale e nella capitale dello stato. Alla stazione centrale di Monaco e al Pasing  la polizia ha ora intenzione di effettuare un controllo selettivo di chi entra nelle stretture. La ricerca di potenziali assassini continua. Su Twitter, la polizia di Monaco ha ringraziato tutti quelli che hanno partecipato alle feste di Capodanno: "Grazie per la comprensione delle nostre azioni."

giovedì 24 dicembre 2015

PECHINO, allarme attentati contro gli stranieri


PECHINO, 24 dicembre - L'ambasciata degli Stati Uniti a Pechino ha lanciato un allarme su possibili attacchi a Natale contro occidentali nella zona di Sanlitun, uno dei quartieri più frequentati della capitale cinese. Lo si legge in un avviso sul sito dell'ambasciata in cui si sottolinea di aver ricevuto "informazioni di possibili minacce". I cittadini americani "sono invitati a esercitare la vigilanza rafforzata", mette in guardia l'avviso.

giovedì 19 novembre 2015

ALLERTA ATTENTATI in aumento in Italia, dopo le segnalazioni dell'FBI


ROMA, 19 novembre -  La sicurezza in Italia è stata ulteriormente rafforzata per un'allerta attentati in base a informazioni che fanno riferimento a possibili attacchi a Roma e a Milano: nel mirino, secondo la segnalazione giunta dall'Fbi, ci sarebbero la basilica di San Pietro a Roma e il Duomo e la Scala di Milano. Nell'informativa sono stati indicati anche i nominativi di cinque "arabi" che potrebbero essere nel nostro Paese. L'informativa del Federal Bureau of Investigation, che a sua volta ha raccolto dalla Dea, l'Agenzia federale antidroga, le notizie passate agli italiani, ha fatto scattare immediatamente la massima allerta, anche se sia dall'Fbi sia dalle verifiche dei servizi segreti italiani e stranieri non sarebbero stati raccolti segnali diretti di minacce concrete per il nostro paese. Nel documento arrivato dagli Stati Uniti non ci sarebbero infatti indicazioni né temporali né di progetti specifici, ma soltanto indicazioni generiche.

In ogni caso, le verifiche sulle informazioni ricevute sono tuttora in corso e proseguiranno nei prossimi giorni, soprattutto quelle relative ai 5 nominativi, anche se i primi riscontri avrebbero dato esito negativo.

Da parte del governo il commento che è a queste segnalazioni non va data "né enfasi né sottovalutazione", anche perché "segnalazioni sulla sicurezza in Italia da Paesi amici e alleati sono costanti. Sono oggetto di attenta valutazione dalle forze di sicurezza, come sempre avviene su base quotidiana per le informative che vengono regolarmente vagliate e verificate".

In ogni caso dopo l'allarme proveniente dagli Stati Uniti il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato ai questori di Milano e Roma la richiesta di rafforzare ulteriormente (anche se l'allerta è già a livello 2, il più alto prima di quello che scatta solo in caso di attacco terroristico) la vigilanza e il controllo nelle due città, con particolare attenzione ai luoghi di culto e di aggregazione. Sono stati inoltre disposti posti di blocco per aumentare i controlli a persone o veicoli sospetti.

L'ambasciata statunitense a Roma, dal canto suo, ha pubblicato sul proprio sito un "messaggio di sicurezza per cittadini Usa" in Italia circa un "potenziale per attentati terroristici". "Gruppi terroristici - si legge nel messaggio - potrebbero eventualmente utilizzare metodi usati nei recenti attacchi a Parigi. Le autorità italiane sono consapevoli di queste minacce".
"Nessuno metterà gli scarponi in Siria: né Hollande, né Obama, né noi": lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. "Noi siamo pronti ad aiutare i nostri fratelli francesi ma né noi, né loro, né gli americani faremo spedizioni in Siria", ha ribadito.
"Non dobbiamo essere prigionieri della preoccupazione, sarebbe un regalo a Daesh", ha detto il ministro intervenendo ad Agorà sulla situazione dopo gli attentati di Parigi. L'occidente rafforza i suoi livelli di sicurezza e ci si abituerà a maggiori controlli, ma, ha detto il ministro, "senza rinunciare al modo in cui siamo abituati a vivere".

Dagli Usa solo una "raccomandazione" - L'ambasciata americana a Roma ha diramato una raccomandazione ai turisti a prestare attenzione ad alcuni luoghi in Italia, ma non ha detto di non andare in Italia e "questo fa la differenza", ha poi precisato Gentiloni.


lunedì 16 novembre 2015

PARIGI, gli attentati teleguidati da Raqqa, su ordine del califfo al Baghdadi

PARIGI, 16 novembre - Nuove rivelazioni sugli attentati di Parigi. Il Califfo dell'Isis Al-Baghdadi in persona ha dato ordine di colpire i Paesi della coalizione impegnati nei bombardamenti in Iraq e Siria con "bombe, omicidi e presa d'ostaggi". Gli 007 iracheni - apprende l'Ap che ha visionato il documento dei servizi - avevano avvertito i governi occidentali, in particolare la Francia, il giorno prima degli attacchi. L'Isis - scrive la Abc citando funzionari statunitensi - ha creato un'unità  dedicata agli attentati all'estero, in particolare in Europa occidentale e Stati Uniti. Secondo i servizi iracheni l'attacco è stato preparato a Raqqa, in Siria: 24 i jihadisti coinvolti, 19 per gli attacchi e cinque con compiti logistici.

venerdì 13 novembre 2015

PARIGI SOTTO ASSEDIO, 70 vittime in varie sparatorie, 100 ostaggi in un teatro, granate allo stadio e 40 morti durante la partita Francia-Germania

In tutto le vittime sarebbero una settantina. E' arrivata puntuale una rivendicazione dell'Isis






PARIGI, 13 novembre - Parigi teatro di una serie  di sparatorie coordinate fra loro da un'unica regia terroristica con complessivi 70 morti. Una sparatoria a colpi di kalashnikov ha causato la morte di decine di persone davanti a un ristorante cambogiano del decimo arrondissement della capitale francese. Almeno sette le persone che sono rimaste ferite. I terroristi hanno sparato raffiche di mitra anche alle persone sedute ai tavolini all'esterno dell'esercizio.
Esplosioni di granate nello Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l'amichevole Francia-Germania. Solo qui ci sarebbero 40 morti. Le esplosioni sarebbero state causate da un kamikaze. Secondo le prime notizie, il presidente Francois Hollande è stato evacuato dallo stadio ed è ora riunito con il ministro degli interni all'Eliseo. Migliaia di  spettatori sono stati trattenuti dalla polizia al centro dello stadio fino a dopo mezzanotte.
Una terza sparatoria è avvenuta stasera: al Bataclan, una nota sala di concerti nell'XI arrondissement, non lontano dalla sede di Charlie Hebdo dove suonava una band californiana. Secondo testimonianze riportate da radio e tv almeno 50 colpi sono stati sparati nei pressi del teatro da tre uomini pesantemente armati. Cento spettatori sono tenuti in ostaggio dagli assalitori che hanno gridato "Allah è grande".  I terroristi hanno sparato contro la gente con fucili a pompa. "C'è sangue dappertutto" ha detto un testimone. Contemporaneamente è arrivata una rivendicazione dell'Isis su twitter. A tarda sera pare sia scattato un blitz della polizia per liberare gli ostaggi: è in corso uno scambio di colpi di pistola e di kalashnikov.
Una quarta sparatoria ha avuto luogo sulla rue de Charonne, nell'XI arrondissement di Parigi. Dodici persone sono a terra: è quanto riferisce I-Télé parlando di vittime
Ci sarebbero poi altre tre sparatorie in altre parti della città, una nella zona delle Halles, vicino al Beauburg. E' uno shopping mall aperto tutta la notte,
Un attentatore sarebbe stato ucciso, due sono in fuga. La polizia invita la gente a stare a casa, perché gli assalitori sono ancora nelle strade. Che sono gremite di gente che era andata a passeggio, nella serata calda e quasi primaverile.
Alzate le misure di sicurezza anche in Italia

lunedì 21 settembre 2015

ESTERI/ STATI UNITI, scatta allarme terrorismo (e domani arriva il Papa)

NEW YORK, 21 settembre - Negli Stati Uniti scatta un nuovo allarme terrorismo, proprio alla vigilia dell'arrivo del Papa. Secondo un documento del Pennsylvania State Police's Criminal Intelligence Center ottenuto dal network Nbc, le forze dell'ordine temono che terroristi possano travestirsi da agenti di polizia e vigili del fuoco per lanciare attentati nel Paese. Utilizzando documenti falsi, inoltre, potrebbero entrare in aree riservate. Gli Stati Uniti sono vulnerabili perché i terroristi possono acquistare facilmente tutto il necessario per il travestimento. "Un'ampia gamma di prodotti, come abbigliamento, armi e attrezzature tecniche, sono disponibili su internet per tutti, senza particolari controlli", si legge nel documento. Le forze dell'ordine invitano le autorità a tenere alta la guardia e a verificare uniformi e accrediti, veicoli di emergenza sovraccarichi o in aree non autorizzate senza una spiegazione.
"I concittadini non sono quelli di cui si approfitta, si usa e si abusa". E' il monito di papa Francesco durante la messa a Holguin, nella seconda giornata della visita a Cuba. "Lo sguardo di Gesù genera un'attività missionaria, di servizio, di dedizione - ha detto -. Il suo amore guarisce le nostre miopie e ci stimola a guardare oltre, a non fermarci alle apparenze o al politicamente corretto".

martedì 11 agosto 2015

Esteri/ IRAQ, 42 morti in due attentati


BAGHDAD, 11 agosto - Oltre 40 persone sono state uccise e decine sono state ferite in due attentati suicida avvenuti in un mercato nella provincia irachena di Diyala, a Nord-Est di Baghdad. I morti, secondo fonti della sicurezza citate dall'agenzia, sono stati 42 in totale in due diversi attentati. Nel primo un kamikaze si è fatto saltare in aria in un mercato a bordo di un'autobomba nei pressi di Baquba, capoluogo della provincia di Diyala, provocando 35 morti e 72 feriti. Nel secondo un altro attentatore suicida si è fatto esplodere in un'area residenziale del villaggio di Kanaan, uccidendo 7 persone e ferendone 15. I morti, secondo fonti della sicurezza citate dall'agenzia, sono stati 42 in totale in due diversi attentati. Nel primo un kamikaze si è fatto saltare in aria in un mercato a bordo di un'autobomba nei pressi di Baquba, capoluogo della provincia di Diyala, provocando 35 morti e 72 feriti. Nel secondo un altro attentatore suicida si è fatto esplodere in un'area residenziale del villaggio di Kanaan, uccidendo 7 persone e ferendone 15.

lunedì 10 agosto 2015

Esteri/ Bomba contro stazione della polizia a ISTANBUL, 2 aggressori uccisi. Spari contro consolato USA


ISTANBUL, 10 agosto - Doppio attentato a Istanbul, in Turchia. Due assalitori hanno esploso alcuni colpi contro l'edificio del Consolato degli Stati Uniti, scatenando uno scontro a fuoco con la polizia. Nessuno è rimasto ferito e i due assalitori sono riusciti a fuggire. 
Sono invece almeno dieci i feriti, tra cui diversi agenti, per l'esplosione di una autobomba presso la stazione di polizia nella zona di Sultanbeyli attorno all'1 di questa notte. Crollato parte dell'edificio. La violenta deflagrazione ha danneggiato anche gli edifici vicini e circa venti auto parcheggiate nelle vicinanze, secondo l'agenzia di stampa privata Dogan. 
Le forze di polizia , secondo l'agenzia Anadolu,  disposte attorno all'edificio preso di mira hanno aperto il fuoco. Due aggressori sono stati uccisi nello scontro. 
Al momento non ci sono state rivendicazioni dirette. Il doppio attacco giunge mentre si registra un picco di violenze tra le forse di sicurezza e i ribelli del Pkk,  Partito dei lavoratori del Kurdistan, ma anche mentre la Turchia sta assumendo un ruolo più attivo contro i militanti dell'Isis

sabato 20 giugno 2015

TERRORISMO, in un solo anno 33mila morti


WASHINGTON, 20 giugno - In un solo anno, nel 2014, il numero delle vittime di attacchi terroristici è esploso, registrando un'impennata dell'80%, raggiungendo quasi quota 33.000 morti. Il grosso delle vittime e' legato alle barbarie di gruppi come Isis in Iraq e Siria e Boko Haram in Nigeria.
Questi i numeri forniti nell'ultimo rapporto del dipartimento di Stato che indica nel massacro di 670 scitti a Mosul, la seconda città irachena e la prima conquistata da Isis lo scorso giugno, il singolo episodio di violenza di maggiore entità.
  Il rapporto della diplomazia Usa sottolinea come oltre all'impennata del numero delle vittime, 32.700 in se', anche i singoli attacchi siano cresciuti del 35%. L'altra piaga legata al terrorismo di matrice islamica sono i rapimenti: nel 2014 sono state prese in ostaggio 9.400 persone, tre volte il numero dei rapiti nel 2013.
  Nel rapporto si evidenzia come Isis si concentri nell'eliminare le minoranze religiose dell'area, come cristiani e yazidi, oltre nell'uccidere giornalisti occidentrali. Il 2014 ha anche visto l'acuirsi della ferocia delle tecniche terroristiche, decapitazioni e crocifissioni usate come armi di uccisione di massa. Boko Haram, recentemente legatasi ad Isis, si è contraddistinta in omicidi di massa ed il rapimento di bambini nel nord est della Nigeria, nel Camerun settentrionale e nel sud-est del Niger. Il tutto ricorrendo spesso a lapidazioni Al Qaeda è ormai frammentata ma il fallimento di Stati ormai solo di nome, come Yemen, Siria, Libia, Nigeria e Iraq, hanno fatto allargare l'estremismo radicale.