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martedì 16 maggio 2017

Accuse USA, esecuzione di massa in SIRIA, in funzione un grande forno crematorio


WASHINGTON, 16 maggio - L'amministrazione Trump accusa il governo siriano di eseguire esecuzioni di massa dei prigionieri e di bruciare i loro corpi in un grande crematorio fuori Damasco per nascondere le prove. Secondo il Dipartimento di Stato, circa 50 detenuti al giorno sono impiccati nella prigione militare di Saydnaya. Il governo di Assad "è sprofondato in un nuovo livello di depravazione" con "il sostegno di Russia e Iran", dice l'inviato Usa in Medio Oriente, Stuart Jones.
Jones ha presentato alla stampa delle foto satellitari che dimostrerebbero gli "omicidi di massa" perpetrati dal regime siriano e ha invitato il presidente Assad ha "mettere fine a queste atrocità". Nelle foto si vede il complesso penitenziario e due edifici, uno definito "il carcere principale" e l'altro "il presumibile crematorio". "Anche se numerose atrocità del regime sono ben documentate, pensiamo che la costruzione di un crematorio sia un tentativo di nascondere l'estensione degli omicidi di massa perpetrari a Saydnaya".

"Paese non sarà stabile finché resta Assad" - "La Siria non sarà sicura e stabile finché Assad sarà al potere". Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, sottolineando che gli Usa sono pronti a collaborare con Russia e Iran sulla crisi siriana, ma entrambi devono esercitare la loro influenza per tenere sotto controllo il regime.

giovedì 13 aprile 2017

SIRIA, l'intellugenze USA aveva intercettato comunicazione siriane che preparavano attacchi con i gas


WASHINGTON, 13 aprile -Militari e intelligence Usa hanno intercettato comunicazioni di militari siriani ed esperti circa la preparazione per l'attacco con armi chimiche compiuto a Idlib la scorsa settimana. Lo ha riferito una fonte ufficiale americana alla Cnn. Le intercettazioni erano parte del materiale di intelligence visionato nelle ore successive allo stesso attacco allo scopo di stabilirne la responsabilità. La stessa fonte ha sottolineato che gli Usa non erano al corrente in anticipo del raid. Gli Usa solitamente raccolgono vaste quantità di comunicazioni intercettate in zone come Siria e Iraq, materiale che spesso non viene analizzato se non in caso di un particolare evento che richiede la ricerca di analisti di relative informazioni di intelligence. Secondo la Cnn non è emerso fino ad ora materiale intercettato a conferma di comunicazioni sull'attacco a Idlib da parte di militari o 007 russi. Secondo la fonte è probabile che i russi siano più attenti nell'evitare che le loro comunicazioni vengano intercettate.

venerdì 7 aprile 2017

TRUMP, il bombardamento della base siriana "è nel vitale interesse della sicurezza" degli USA


Il bombardamento della base aerea siriana è nel "vitale interesse della sicurezza" degli Stati Uniti, ha affermato il presidente Donald Trump. Assad definisce l'attacco "irresponsabile e sciocco" e la Siria promette una risposta. Si riunisce il Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Buthayna Shaaban, consigliere politico del presidente siriano Bashar al Assad promette che "la Siria e i suoi alleati risponderanno in maniera appropriata a quest'aggressione". Intervistata dalla tv panaraba al Mayadin, vicina all'Iran, Shaaban ha assicurato che "il coordinamento tra Damasco e suoi alleati (la Russia e l'Iran) continua".

Quindici le vittime, tra cui quattro bambini - La tv di Stato siriana ha confermato che un attacco missilistico statunitense ha colpito una serie di obiettivi militari all'interno del Paese, definendo l'attacco una "aggressione" che ha anche provocato vittime. Come riferito dall'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, tra le vittime ci sono - oltre a sei militari della base - anche nove civili, tra cui quattro bambini. Il bilancio complessivo è dunque di 15 vittime.

Colpita la base da cui era partito l'attacco chimico - I missili lanciati dagli Usa hanno colpito la base aerea di Shayrat, nel centro della Siria, da dove si sospetta sia stato lanciato l'attacco chimico che ha innescato la risposta americana. L'orario indicato dell'impatto è delle 20:45 ora di Washington (le 2:45 in Italia), le prime ore del mattino in Siria. I missili hanno puntato e colpito piste, apparecchi e zone di rifornimento.Secondo l'agenzia ufficiale siriana Sana, i missili statunitensi non hanno colpito solo la base militare ma anche abitazioni civili nei villaggi circostanti.

Onu, si riunsce il Consiglio di sicurezza - Il Consiglio delle Nazioni Unite si è riunito alle 11.30 ore locali, (le 17.30 in Italia) dopo i raid aerei Usa contro la Siria. 

NAVE DA GUERRA RUSSA nel Mediterraneo verso i cacciatorpedinierI Usa che hanno lanciato i missile verso la SIRIA


Una nave da guerra russa è entrata nel Mediterraneo orientale e si sta dirigendo verso la zona in cui due cacciatorpediniere della Marina statunitense hanno lanciato attacchi missilistici in Siria. La fregata russa,  Grigorovich RFS-494, ha attraversato lo stretto del Bosforo “poche ore fa” dal Mar Nero, secondo un funzionario della difesa degli Stati Uniti.  La nave da guerra russa è armata con missili da crociera avanzati Kalibr.   Uno dei cacciatorpedinieri americani che hanno lanciato i missili in Siria, ha iniziato dirigersi verso una località sconosciuta per riarmarsi. 

RAID IN SIRIA Assad. attacco USA "stupido e irresponsabile"

DAMASCO, 7 aprile - La leadership di Damasco ha condannato l'attacco degli Stati Uniti su una base della Syrian Air Force come "stupido e irresponsabile"(il massimo, detto da Assad...).
Il comportamento dell'America manifesta solo la sua "miopia e la cecità politica e militare di fronte alla realtà," ha detto oggi l'ufficio di Bashar al-Assad.. E' la prima reazione siriana alla rappresaglia per l'attacco alla base di Al-Schairat.

RAID IN SIRIA Gentiloni: reazione contro un crimine di guerra


ROMA, 7 aprile - "L'azione di questa notte come noto si è sviluppata nella base aerea da cui erano partiti gli attacchi con uso di armi chimiche nei giorni scorsi. Contro un crimine di guerra il cui responsabile è il regime di Assad". Lo dichiara il premier Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. Il premier ha puntualizzato che "gli Stati Uniti hanno definito la loro azione come puntuale e limitata e non come una tappa di una escalation militare".
"Chi fa uso di armi chimiche non può contare su attenuanti e mistificazioni", ha detto ancora Gentiloni. "Credo che le immagini di sofferenza che abbiamo dovuto vedere nei giorni scorsi in seguito all'uso delle armi chimiche non possiamo pensare di rivederle". "L'Italia è sempre stata convinta che una soluzione duratura per la Siria vada cercata nel negoziato. Era e resta la nostra posizione. Il negoziato deve comprendere tanto le forze di opposizione quanto il regime, sotto l'egida delle nazioni unite con ruolo decisivo e costruttivo della Russia". "C'è l'impegno comune perché l'Europa contribuisca alla ripresa dei negoziati in Siria". "Sono convinto che l'azione di questa notte non ostacoli ma acceleri la chance per il negoziato politico". "Con il presidente francese Hollande e la cancelliera Merkel abbiamo preso il comune impegno perché l'Europa contribuisca alla ripresa dei negoziati in Siria".

Fiato sospeso del mondo per la crescente tensione USA-Russia dopo i missili sulla Siria

Il mondo guarda con il fiato sospeso la crescente tensione Usa-Russia dopo l'attacco sferrato dagli Stati Uniti in Siria a quella che Trump indica come la base dalla quale sarebbero partiti i raid chimici. E se l'Ue sembra scendere in campo a fianco del presidente Usa critiche arrivano a Trump dal fronte populista europeo.
Su "Assad pesa l'intera responsabilità". Lo scrivono il presidente francese, Francois Hollande e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, in una nota congiunta dopo il bombardamento Usa in Siria. "La Francia e la Germania - prosegue il comunicato dell'Eliseo - proseguiranno gli sforzi con i loro partner nel quadro dell'Onu per sanzionare in modo più appropriato gli atti criminali e l'uso di armi chimiche vietate dai trattati".
L'Ue "era stata informata della probabilità di un'imminente svolta degli Stati Uniti", dice una portavoce dell'alto rappresentante per la politica Estera Ue spiegando che Federica Mogherini ha seguito durante la notte gli eventi con i servizi diplomatici dell'Ue al lavoro. "L'Ue sta coordinando gli Stati membri" prosegue la fonte ed "è in contatto con Stati Uniti e Nazioni Unite".
Il primo ministro britannico Theresa May ritiene "adeguata" la risposta americana al "barbaro" attacco chimico in Siria. Lo riportano i media britannici citando fonti di Downing Street secondo cui la May sarebbe stata avvisata in anticipo dell'operazione.
La Turchia ritiene "positivo" l'attacco Usa in Siria parlando di "importante e significativo sviluppo". Lo ha detto il vice Primo Ministro Numan Kurtulmus in una diretta tv sottolineando che "è' indispensabile che il regime di Assad sia punito dalla comunità internazionale". "Vediamo gli attacchi come positivi, ma crediamo che questo dovrebbe essere completato", fermando "il barbaro regime di Assad", ha aggiunto Kurtulmus.
"Israele supporta pienamente la decisone del presidente Trump", afferma un comunicato dell'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu in seguito all'attacco missilistico Usa sulla Siria. "Sia a parole che nei fatti, il presidente Trump ha mandato oggi un messaggio chiaro e forte che l'uso e la diffusione di armi chimiche non saranno tollerati", continua la nota di Netanyahu diffusa alle 6 circa ora israeliana e ripresa dai media internazionali. "Israele supporta a pieno la decisione del presidente Trump e spera che questo messaggio di determinazione nei confronti delle terrificanti azioni del regime di Assad risuoni non solo a Damasco ma anche a Teheran, Pyongyang e ovunque", aggiunge il comunicato.
I POPULISTI - Dopo l'offensiva americana di questa notte su una base siriana, Marine Le Pen - convinta sostenitrice del presidente Donald Trump - si è detta "stupita". Dopo essersi a più riprese rallegrata per l'elezione di Trump come della "vittoria della libertà" e dell'"emergere di un mondo nuovo", Marine Le Pen, invitata su France 2 questa mattina, si è interrogata sulla reazione americana: "è troppo chiedere di aspettare i risultati di un'inchiesta internazionale indipendente prima di procedere a questo tipo di attacchi?". La presidente del FN si è detta "stupita" per l'iniziativa, dopo che Trump aveva annunciato di "non voler più fare degli Stati Uniti il gendarme del mondo". "Missili Usa sulla Siria pessima idea e regalo all'Isis. Forse per i problemi interni, forse mal consigliato dai guerrafondai che stanno ancora cercando le armi chimiche di Saddam Hussein, Trump in Siria fa la scelta più sbagliata e riapre una guerra contro il terrorismo islamico che era già stata vinta. Forse qualcuno a Washington vuole ripetere i disastri dell'Iraq, della Libia e delle primavere arabe con tutte le devastanti conseguenze per Italia e Europa?". Così il segretario della Lega Matteo Salvini.

TRUMP, azione contro la SIRIA, 59 missili su un campo di aviazione





WASHINGTON - Il presidente Trump ha detto ieri sera che gli Stati Uniti avevano effettuato un attacco missilistico in Siria in risposta all'attacco di armi chimiche da parte del governo siriano di questa settimana, che ha ucciso più di 80 civili (2o bambini).
“Stasera, ho ordinato un attacco militare mirato sulla base aerea in Siria, da dove è stato lanciato l'attacco chimico”, ha detto il signor Trump in un discorso nella sua tenuta Mar-a-Lago in Florida. “E 'in questo vitale interesse per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti per prevenire e scoraggiare la diffusione e l'uso di armi chimiche mortali.”
Mr. Trump - che era accompagnato da consiglieri, tra cui Stephen K. Bannon, il suo capo stratega; Reince Priebus, il suo capo di stato maggiore; la figlia Ivanka Trump; e altri - ha detto la sua decisione era stata spinta in parte da quelli che lui chiamava i fallimenti da parte della comunità internazionale di rispondere efficacemente alla guerra civile siriana.
Il Pentagono ha annunciato che i 59 missili da crociera Tomahawk sono stati sparati contro il campo d'aviazione Al Shayrat in Siria. I missili miravano a colprie jet siriani , ricoveri rinforzati per aerei, radar, bunker di munizioni, siti per immagazzinare combustibile e difesa aerea.
Alle Forze russe sono stati notificati in anticipo gli attacchi utilizzando la linea di deconfliction stabilita”, ha detto il capitano. Jeff Davis, un portavoce del Pentagono. “I pianificatori militari hanno preso precauzioni per ridurre al minimo il rischio per il personale russi o siriano situatp al campo d'aviazione.” Aerei russi non erano alla base.
“Stiamo valutando i risultati - ha aggiuto il capitano Davis - Le indicazioni iniziali sono che sono stati gravemente danneggiati o distrutti aerei siriano e infrastruttura di supporto e attrezzature del campo d'aviazione, riducendo la capacità del governo siriano di fornire armi chimiche.”
I missili da crociera hanno colpito il campo di aviazione inizio intorno alle 20:40 (3.40 in Italia) e il bombardamento è continuato per tre o quattro minuti.
Secondo il capitano Davis, i missili sono stati sparati dalle navi Porter e Ross nel Mediterraneo orientale. La base aerea dispone di due piste che sono lunghe circa due miglia. La Russia mantiene anche una presenza militare lì per aiutare le forze governative che combattono lo Stato islamico e gli insorti. La base si trova a circa 20 miglia al di fuori di Homs, nel cuore del territorio occupato dal governo. E'stata utilizzata dalle forze governative siriane per lanciare attacchi a Homs e Hama.
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mercoledì 5 aprile 2017

SIRIA, 72 i morti per l'attacco chimico (20 bambini). La Russia: sono stati i ribelli


DAMASCO, 5 aprile - Si aggrava il bilancio dell'attacco chimico su Khan Sheikhoun: i morti salgono a 72, fra cui 20 bambini e 17 donne. Lo riferisce l'Osservatorio siriano dei diritti umani, citando fonti mediche e ribadendo che la cittadina nella provincia di Idlib è stata "bombardata con materiale ritenuto gas tossico". Gli attivisti hanno inoltre affermato che nella zona in mattinata sono stati compiuti altri cinque raid.
La città in mano ai ribelli nel nord della Siria è stata esposta ad agenti tossici provenienti da un arsenale ribelle colpito da un bombardamento aereo siriano. E' la tesi del ministero della Difesa russo sull'attacco chimico avvenuto martedì. Mosca smentirebbe così da parte sua l'ipotesi che il regime di Damasco abbia volutamente eseguito un raid con armi chimiche.
Ma gli Stati Uniti e altri hanno detto gli aerei siriani avevano usato armi chimiche, che Damasco ha negato. Il ministro degli esteri britannico Boris Johnson ha risposto alla dichiarazione Russo, dicendo: "Tutte le prove che ho visto suggeriscono che  Assad sta usando armi illegali sul suo stesso popolo"

martedì 4 aprile 2017

Attacco CHIMICO russo-siriano su una città dei ribelli, 18 soffocati

IDLIB, 4 aprile - Almeno 18 persone sono state uccise e decine ferite in un sospetto attacco chimico sospetto su una città in mano ai ribelli nel nord-ovest della Siria. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito che gli attacchi su Khan Sheikhoun da parte del governo siriano o jet russi avevano causato il soffocamento per asfissia di molte persone.
Il governo siriano ha ripetutamente negato l'uso di armi chimiche. Tuttavia, un'indagine da parte delle Nazioni Unite e dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha concluso lo scorso ottobre, che le forze governative avevano usato il cloro come 'arma almeno tre volte tra il 2014 e il 2015.

lunedì 13 marzo 2017

SIRIA, L'UNICEF: i bambini vivono "in una situazione infernale"

HOMS, 13 marzo – Uccisi, abusati, senza scuole e senza cure, i bambini siriani vivono quotidianamente in una situazione infernale, che nel 2016 ha segnato un nuovo record in negativo, con un numero senza precedenti di violazioni provate: il rapporto Unicef diffuso oggi descrive un terribile quadro, aggiornato, delle condizioni disperate in cui si ritrovano i più piccoli nel Paese devastato da quasi sei anni di guerra. I casi verificati di uccisioni, mutilazioni e di arruolamento di bambini sono notevolmente aumentati rispetto l’anno precedente – evidenzia il documento del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia – che registra un numero crescente di casi di minori impiegati sulla linea del fronte e in generale in ruoli legati alle operazioni militari, addirittura come kamikaze o esecutori di omicidi.
Almeno 652 bambini sono stati uccisi nel 2016, di questi 255 nei pressi di una scuola o dentro un edificio scolastico, un dato che segna un 20% in più di uccisioni di minori rispetto al 2015.
“C’è un livello di sofferenza senza precedenti. Milioni di bambini in Siria sono vittime quotidiane di attacchi, la loro vita è completamente sconvolta”, ha dichiarato all’agenzia Afp da Homs, in Siria, il Direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e l’Africa del Nord, Geert Cappelaere. “Ogni bambino è segnato a vita, con conseguenze terribili sulla sua salute, il suo benessere, il suo futuro”.
I minori più vulnerabili in Siria sono quei 2,8 milioni che vivono nelle zone di più difficile accesso, in particolare i 280mila che vivono in aree sotto assedio, praticamente irraggiungibili dai convogli degli aiuti umanitari.
Dopo sei anni di guerra, circa 6 milioni di bambini dipendono totalmente dagli aiuti umanitari, cifra moltiplicata per 12 dal 2012. Gli sfollati si contano a milioni, cresce la categoria degli ‘sfollati multipli’, ovvero di quanti sono stati costretti più volte a cercare un nuovo riparo dalle violenze. E sono oltre 2,3 milioni i bambini siriani rifugiati in Turchia, Giordania, Libano, Egitto e anche Iraq.

sabato 11 marzo 2017

EMMA è arrivata a Malpensa, subito non ha riconosciuto la mamma, ma poi le ha sorriso

Emma con la madre Alice, finalmente a casa
MALPENSA, 11 marzo - In una saletta dell'aeroporto di Malpensa, Alice ha rivisto la sua bimba e così dopo quasi cinque anni di fuga è finito il sequestro della bimba rapita dal papà Mohamed Kharat, durante la separazione consensuale che lui e la moglie Alice Rossini avevano avviato. La bimba ha vissuto cinque anni con i nonni, sotto le bombe ad Aleppo. Due giorni fa i nonni l'hanno accompagnata al confine con la Turchia ed è salita poi su un aereo che alle 18 è atterrato finalmente in Italia.. 
Appena gliel'hanno portata nella saletta dell'aeroporto di Malpensa, la mamma si è inginocchiata a suoi piedi, emozionata. La piccola purtroppo non l'ha riconosciuta subito. Cinque anni su sette senza vederla sono tanti, tantissimi. Sono stati i nonni paterni che l'hanno accompagnata in Italia a spiegarle in arabo chi era quella persona che aveva davanti in lacrime. Poi la piccola si è sciolta e ha abbozzato un bel sorriso alla madre. Ora è a casa a Vimercate, in mezzo ai regali che la attendevano

Gli agenti, intanto, in un ufficio della polizia di frontiera hanno espletato tutte le formalità per consentire alla bimba e alla sua mamma di tornare a casa per poter rimanere finalmente da sole e cercare di recuperare questi cinque anni di separazione forzata. Il lieto fine è arrivato grazie a una mediazione. A convincere uno zio di Emma che era arrivato il momento di consegnare la piccola alla mamma è stato un luogotenente dei carabinieri, Marco Bennati, comandante della Stazione di Trezzo D'Adda (Milano). Era lui il ponte tra l'Italia e la Siria.

venerdì 10 marzo 2017

EVVIVA! EMMA, rapita dal padre siriano, sta tornando in Italia, dalla madre


MILANO, 10 marzo - Con un volo partito da Istanbul, in arrivo in Italia nel tardo pomeriggio di oggi all'aeroporto di Malapensa a Milano, sta rientrando, per ricongiungersi alla madre Alice Rossini di Vimercate, Houda Emma Kharat, rapita 5 anni fa dal padre, cittadino siriano, che l'aveva portata con sé ad Aleppo e che è attualmente in carcere in Italia proprio per questo fatto. Houda Emma, che sta per compiere 7 anni, fu portata via quando ne aveva poco più di uno. Da allora la madre non l'ha più vista. Lo ha reso noto la Farnesina.
Il padre, che aveva detto di essere in Siria anche se è stato arrestato in Turchia e poi estradato, aveva crudelmente detto alla madre che la bimba era morta durante un bombardamento proprio in Siria. "Non ci ho mi creduto", ha detto la madre che aveva potuto parlare con la figlia un anno fa per telefono. La bimba ovviamente non parla più italiano.
"Grazie di cuore alle autorità turche ed alle strutture delle Stato Italiano che hanno reso possibile questo abbraccio". E' quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, commentando la notizia.
"In tutti questi anni il ministero degli Affari Esteri e il ministero dell'Interno - ha continuato Alfano - in stretto contatto con l'Autorità Centrale Italiana presso il Dipartimento della Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia, hanno lavorato, senza sosta ma silenziosamente, per giungere al risultato di oggi, che sarà confermato dall'esame del Dna, da effettuare in Italia, a conclusione dell'iter della procedura di riconoscimento".

Il ministro degli Esteri rivolge anche un particolare ringraziamento alle autorità turche. "Tutto questo è stato possibile grazie alla eccellente collaborazione con la Turchia: le autorità turche, infatti, consapevoli della valenza umanitaria della vicenda, hanno facilitato l'arrivo dalla Siria e il transito in Turchia della piccola Houda Emma. Questa sera, intanto - ha concluso Alfano - Houda Emma verrà riabbracciata dalla sua mamma".

domenica 12 febbraio 2017

Il capo dell'ISIS AL BAGHDADI fuggito da Mosul in Siria



BAGHDAD, 12 febbraio -  Il capo dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi, non è più in Iraq ed è fuggito in Siria, tagliando i suoi contatti con i "comandanti inesperti" che sono ancora a Mosul. La conferma della fuga in Siria di al Baghdadi è arrivata dal generale dei servizi di sicurezza iracheni Abdolkarim Khalaf, riportato dall'agenzia iraniana Fars. Secondo quanto riferito, al Baghdadi sarebbe fuggito "con alcuni alti comandanti dell'Isis" dalla parte occidentale di Mosul verso i confini siriani.

venerdì 6 gennaio 2017

La RUSSIA riduce la sua preseza militare in SIRIA, si comincia da una portaerei


MOSCA; 6 gennaio - La Russia ha avviato la riduzione della sua presenza militare in Siria. Lo ha annunciato il capo di Stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov. "Il ministero della Difesa ha iniziato la riduzione dei raggruppamenti militari in Siria", ha spiegato il generale Gerasimov sottolineando che la decisione è stata presa il 29 dicembre del 2016. Si inizia con la portaerei Kuznetsov, l'incrociatore Pyotr Velikiy e altre navi ausiliarie "In conformità con la decisione del comandante supremo in capo Vladimir Putin, il ministero della Difesa sta cominciando a ridimensionare il raggruppamento delle forze armate in Siria" ha detto il capo di Stato Maggiore, il generale Valery Gerasimov. Il gruppo navale lascerà dunque il Mediterraneo alla volta della base della Flotta del Nord, a Severomorsk. Il gruppo navale ha compiuto con successo tutte le missioni assegnate e ora è pronto "per altre operazioni", ha sottolineato il Ministero. "Il sostegno che l'aviazione russa ci ha offerto è stato fondamentale per le nostre vittorie, che hanno aperto la strada al cessate il fuoco e ha creato le condizioni per il lancio di una soluzione politica della crisi siriana", ha commentato il presidente dello Stato Maggiore delle forze armate siriane, il generale Ali Abdullah Ayyoub a RIA Novosti.

venerdì 30 dicembre 2016

E' scattata a mezzanotte la tregua in SIRIA


DAMASCO, 30 dicembre - Dalla mezzanotte locale (le 23 di ieri italiane) è entrato in vigore in tutta la Siria il cessate il fuoco fra le parti in conflitto mediato da Russia e Turchia.Gli accordi sono stati firmati dal governo siriano e dalle forze di opposizione, che, come previsto, dovranno presto avviare le trattative di pace tra le parti
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato: "Poco fa è arrivata la comunicazione che poche ore fa è avvenuto un evento che noi non soltanto abbiamo aspettato a lungo ma su cui abbiamo lavorato molto per renderlo possibile". "Gli accordi - ha detto Putin - sono fragili e hanno bisogno di pazienza e attenzioni particolari".
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha detto che l'accordo sul cessate il fuoco in Siria verrà presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per ottenerne la potenziale di approvazione. "Informeremo i membri del Consiglio di Sicurezza sul lavoro che abbiamo fatto e risponderemo alle loro domande", ha detto Lavrov. Lo riporta la Tass.
Le sigle che aderiscono alla tregua in Siria annunciata oggi a Mosca sono Faylaq Al-Sham, Ahrar al-Sham, Jaysh al-Islam, Suwar Agi Sham, Jaysh al-Mujahideen, Jaysh Idlib e Jabhat al-Shamiyah. Lo riporta il ministero della Difesa russo in un comunicato visto dall'ANSA. Secondo il ministro della Difesa Serghei Shoigu "i comandanti più influenti dell'opposizione armata hanno preso parte ai negoziati, che sono durati due mesi, e hanno permesso di individuare il territorio controllato dai ribelli". Da questo momento in poi, ha precisato, "chi non deporrà le armi" verrà considerato "un gruppo terroristico", alla stregua dell'Isis e di Jabhat al-Nusra (che non sono coperte dagli accordi). In tutto le sette formazioni - stando ai dati forniti dal ministero - comprendono almeno "51mila persone".

mercoledì 28 dicembre 2016

SIRIA, Russia e Turchia raggiungono un accordo sul cessate il fuoco


ANKARA, 28 dicembre - Russia e Turchia hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco in Siria. Lo annuncia l'agenzia ufficiale di Ankara, Anadolu. L'intesa, viene precisato, verrà ora sottoposta all'approvazione di Damasco e dei gruppi dell'opposizione siriana. I capi della diplomazia dei due Paesi hanno sottolineato la necessità di concordare al più presto sui "parametri pratici per porre fine alle azioni di combattimento". In base al piano, Ankara e Mosca lavorano per il cessate il fuoco che entra in vigore alla mezzanotte di oggiì.  Le organizzazioni terroristiche saranno escluse dalla trattativa. 
Se il cessate il fuocoriuscirà, negoziati politici inizieranno nella capitale del Kazakhstan sotto la guida Turchia e la Russia.
I capi della diplomazia russa e tedesca, Serghei Lavrov e Mevlut Cavusoglu, hanno sottolineato la necessità di concordare al più presto sul come "separare l'opposizione moderata dai gruppi terroristici e preparare l'incontro ad Astana su invito della leadership del Kazakistan per il lancio del soluzione politica in linea con la risoluzione del Consiglio di sicurezza 2254" si legge in una nota ufficiale.
Ong: 22 civili morti in raid su area sotto il controllo dell'Isis - Intanto continua la scia di sangue nel Paese. Ventidue persone appartenenti a due famiglie sono state infatti uccise in raid compiuti da aerei non identificati su un'area nel nord-est della Siria controllata dall'Isis, secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). Secondo la fonte i bombardamenti sono avvenuti sul villaggio di Al Hajna, nella provincia di Deyr az Zor. Tra i morti ci sono tutti i membri di due famiglie: una composta da genitori e otto figli, l'altra da genitori e cinque figli. 

venerdì 23 dicembre 2016

Tutta ALEPPO sotto il controllo siriano


DAMASCO, 23 dicembre - Aleppo è tornata sotto il controllo del governo siriano. E' quanto riferiscono fonti militari locali, affermando che si tratta della "fine di quattro anni di controllo da parte dei ribelli su alcune aree della città". Le stesse fonti hanno aggiunto che la vittoria rappresenta "una trasformazione strategica" nella guerra al terrorismo. La dichiarazione è arrivata dopo la partenza dell'ultimo convoglio per l'evacuazione dei civili.

domenica 18 dicembre 2016

SIRIA, ribelli danno fuoco agloi autobus che dovevano evacuare malati e feriti


ALEPPO, 18 dicembre - Diversi autobus in viaggio per  evacuare malati e feriti da due villaggi nella provincia di Idlib della Siria sono state bruciate dai ribelli. Il convoglio era in viaggio per Foah e Kefraya, assediata dai combattenti ribelli.
Le forze filo-governative chiedono che sia permesso alle persone di lasciare i villaggi prevalentemente sciiti in ordine per riavviare poi l'evacuazione di Aleppoest.
Nonostante la battuta d'arresto apparente, i media di stato hanno riferito la partenza di autobus che trasportano persone da Aleppo.Questo non è stato confermato da altre fonti.
Il piano iniziale di evacuare le ultime enclavi ribelli a Aleppo orientale è crollato il Venerdì, lasciando i civili bloccati in vari punti lungo il percorso senza accesso al cibo e riparo.

    mercoledì 30 novembre 2016

    Apprensione per il bresciano misteriosamente rapito in SIRIA


    BRESCIA, 30 novembreUn cittadino italiano, Sergio Zanotti, originario di Brescia, è prigioniero di un gruppo armato non identificato in Siria da sette mesi, secondo quanto riferisce oggi il sito russo Newsfront, che mostra un video mentre l'ostaggio chiede l'intervento del governo italiano per evitare una sua "eventuale esecuzione". A quanto si apprende da fonti dell'Unità di crisi della Farnesina, le autorità italiane sono a conoscenza del video da diversi giorni e stanno seguendo il caso. Il sequestro è stato confermato da fonti investigative e di intelligence, contattate dall'ANSA. 
    Nel video si vede l'uomo, con una lunga barba e vestito con una tunica bianca, in ginocchio all'aperto tra alcuni ulivi. Alle sue spalle un altro, vestito di nero e con il volto coperto, gli tiene puntato contro un fucile mitragliatore. In mano l'uomo inginocchiato tiene un cartello con una data, apparentemente il 15 novembre 2016. In un'altra foto postata dallo stesso sito il presunto ostaggio è in piedi, scalzo, e tiene in mano lo stesso cartello. Poco sotto viene mostrata la copia del passaporto, intestato a Sergio Zanotti, nato nel 1960 a Marone, in provincia di Brescia. "Mi chiamo Sergio Zanotti - dice l'uomo mentre è inginocchiato, parlando in italiano con un accento bresciano - e da sette mesi sono prigioniero qui in Siria. Prego il governo italiano di intervenire nei miei confronti prima di una mia eventuale esecuzione".
    Il video - secondo quanto accertato finora da investigatori italiani - gira sul web da circa una settimana e non sembra "univoco", dal momento che l'italiano, per quanto con la barba lunga, non appare nelle immagini particolarmente provato dai presunti sette mesi di prigionia. Gli investigatori, che stanno ricostruendo i movimenti dell'uomo, avrebbero accertato che effettivamente alcuni mesi fa Zanotti è partito dall'Italia per la Turchia, dove si sono perse le sue tracce.