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domenica 16 aprile 2017

LA STRAGE DI ALEPPO I morti sono 126, 68 bambini


ALEPPO, 17 aprile - Almeno 68 bambini e 13 donne risultano tra le vittime dell'attentato terroristico che ha colpito un convoglio di pullman mentre stava evacuando profughi, in gran parte sciiti, in fuga dalla città siriana di Aleppo. Lo rende noto l'Osservatore siriano per i diritti umani. Il bilancio complessivo dell'attentato kamikaze è salito a 126 morti.
Intanto sono riprese le operazioni di evacuazione dei civili sono riprese: almeno 3.000 siriani saranno trasferiti da Foua e Kfarya, mentre altri 200, in maggioranza combattenti, saranno evacuati da Zabadani e Madaya.

Ribelli negano coinvolgimento nell'attentato di Aleppo - Le fazioni ribelli siriane siriano hanno negato qualsiasi implicazione nell'attentato. L'esercito siriano libero, che si batte contro il governo di Bashar al-Assad, in un comunicato diffuso via Twitter "disapprova e condanna categoricamente" l'attacco, attribuendo "al regime e ai suoi soci la responsabilità di questo crimine".

Anche il gruppo islamista di impronta salafita Ahrar al-Sham, a sua volta contrario all'attuale governo, ha parlato di un "attacco codardo, contrario ai principi della religione" sostenendo che l'attentato "serve alle politiche settarie del regime". Per il momento, nessuna organizzazione ha rivendicato l'azione, compiuta attraverso un'autobomba.

sabato 15 aprile 2017

ALEPPO, enorme autobomba fa satare convoglio di pullman di sfollati, oltre 40 morti



ALEPPO, 15 aprile - Un'enorme autobomba ha fatto saltare un convoglio di pullman che trasportavano evacuati dalle città in Siria, uccidendo almeno 39 persone.
In frantumi bus e auto dati alle fiamme, lasciando una scia di corpi inclusi bambini, mentre il convoglio aspettava in territorio ribelle nei pressi di Aleppo. Le truppe russe hanno riferito spostamenti per proteggere gli sfollati ribelli da ritorsioni.
Migliaia di sfollati provenienti da entrambi i lati della guerra civile in Siria, sono stati bloccati in territorio ostile da venerdì. L'accordo "quattro città" mediato da Iran e Qatar aveva lo scopo di alleviare le sofferenze in città assediate, Foah e Kefraya nel nord-ovest, che sono sotto il controllo del governo, e in mano ai ribelli Madaya e Zabadani vicino a Damasco.
Il mese scorso, l'Onu ha descritto la situazione nelle città assediate come "catastrofica". Più di 64.000 civili sono "intrappolati in un ciclo di violenza quotidiana e privazioni".

lunedì 26 dicembre 2016

Attentato ISIS in Aleppo est, 30 morti


ALEPPO, 26 dicembre - Almeno trenta persone sono rimaste uccise in un attentato dell'Isis ad Al Bab, il distretto ad est di Aleppo in mano agli jihadisti. Lo riferisce l'esercito turco, aggiungendo che ci sono anche decine di feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Lo Stato islamico ha lanciato un attacco nella città siriana di Al-Bab per impedire alle persone di fuggire. I ribelli siriani, sostenuti da truppe turche, hanno posto l'assedio alla città controllata dal sedicente Stato Islamico da settimane, nel quadro dell'operazione 'Eufrate Shield', lanciata dalla Turchia quasi quattro mesi fa per spazzare i sostenitori sunniti della linea dura e i combattenti curdi dal confine con la Siria. 

venerdì 23 dicembre 2016

Tutta ALEPPO sotto il controllo siriano


DAMASCO, 23 dicembre - Aleppo è tornata sotto il controllo del governo siriano. E' quanto riferiscono fonti militari locali, affermando che si tratta della "fine di quattro anni di controllo da parte dei ribelli su alcune aree della città". Le stesse fonti hanno aggiunto che la vittoria rappresenta "una trasformazione strategica" nella guerra al terrorismo. La dichiarazione è arrivata dopo la partenza dell'ultimo convoglio per l'evacuazione dei civili.

giovedì 22 dicembre 2016

Quattromila bambini rischiano ancora di morire ad ALEPPO


ALEPPO, 22 dicembre - Ancora 4 mila bambini sono intrappolati ad Aleppo Est e rischiano di morire. E' l'allarme lanciato dal portavoce di Unicef Italia, Andrea Iacomini nel giorno dell'#AleppoDay. "Sono in quel che resta della città, molti sono orfani e senza famiglia, hanno bisogno di aiuto immediato o rischiano la morte". Mentre l'evacuazione continua, "notizie non confermate riportano anche di bambini e civili morti sui bus a causa del sovraffollamento: un fatto orribile. Occorre vigilare perché certi fatti, se confermati, non si verifichino, sarebbe paradossale, disumano".

giovedì 15 dicembre 2016

I primi feriti evacuati da ALEPPO est





ALEPPO, 15 dicembre - I primi feriti sono stati evacuati oggi dalla parte di Aleppo est in mano agli insorti verso la parte occidentale controllata dal governo. Lo riferisce la televisione panaraba Al Jazira, secondo la quale un primo convoglio di ambulanze partito dall'area controllata dai ribelli ha raggiunto i posti di blocco governativi. Seguirà l'evacuazione dei civili che vogliono partire. Le previsioni sono che l'operazione duri due o tre giorni.
Ma le milizie fedeli al presidente siriano Bashar al-Assad hanno riferito ucciso almeno una persona e decine ferite, sparando su un convoglio dei civili feriti ed evacuati come parte di un accordo di cessate il fuoco. Parlando ad Al Jazeera Giovedi mattina, Ibrahim Abu Allaith della Protezione Civile siriana ha detto che una persona è stata uccisa quando le milizie filo-governative hanno aperto il fuoco. Almeno altri quattro sono stati feriti, tra i quali un lavoratore medico. 

Il ministero della Difesa russo sostiene che, su ordine di Putin, si sta preparando anche l'evacuazione dei miliziani e delle loro famiglie dai quartieri orientali di Aleppo. Secondo il Centro russo per la riconciliazione delle parti belligeranti - un organo del ministero della Difesa di Mosca - "i miliziani saranno evacuati su 20 autobus e dieci ambulanze attraverso un corridoio dedicato in direzione di Idlib".

mercoledì 14 dicembre 2016

Guerra finita: DAMASCO controlla l'intera città di ALEPPO


ALEPPO, 14 dIcembre - La battaglia è finita: l'esercito di Damasco controlla l'intera città di Aleppo e ha messo fine alle sue operazioni militari contro i ribelli nella parte orientale. Lo ha annunciato l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vitaly Churkin, poco dopo che è stata diffusa la notizia di un accordo per l'evacuazione della parte di Aleppo in precedenza in mano ai ribelli. Secondo Mosca, "tutti i militanti, così come i loro familiari e i feriti, attualmente si stanno spostando nei corridoi concordati nelle direzioni che hanno scelto volontariamente, inclusa Idlib". I civili potranno restare perché ormai saranno al sicuro. Una fonte militare siriana ha confermato alla Reuters che un accordo per il cessate il fuoco è stato raggiunto, parlando di un'evacuazione dei combattenti ribelli dalle 4 italiane di mercoledì.

La vittoria dell'esercito siriano, però, porta con sé la notizia della morte di 82 civili. Rupert Colville, portavoce delle Nazioni Unite, ha spiegato che secondo i rapporti ricevuti le morti sono avvenute mentre le forze filo-governative setacciavano le zone roccaforte dei ribelli. Tra le vittime ci sarebbero anche undici donne e tredici bambini colpiti in quattro diversi quarteri sempre nelle zone ancora sotto il giogo dei militanti.

La Commissione Internazionale della Croce Rossa ha lanciato l'ennesimo appello: "Centinaia di persone che non hanno mai preso parte alla guerra non hanno nessun posto dove scappare".

Farnesina: garantire immediato accesso umanitario - "L'Italia chiede che venga immediatamente garantito pieno accesso alle agenzie umanitarie dell'Onu ed all'Icrc in tutta Aleppo est, affinché si possa assicurare assistenza e protezione alla popolazione". Lo sostiene una nota del ministero degli Esteri che esprime "la massima preoccupazione per la situazione ad Aleppo est e riafferma l'imperativo di proteggere la popolazione civile e rispettare il diritto umanitario internazionale". "Nel ricordare - prosegue - che anche il Santo Padre ha sottolineato che Aleppo è innanzitutto una città in cui vivono migliaia di civili innocenti, richiama le responsabilità del regime siriano e dei suoi sostenitori nel porre fine alle violenze e rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale e dalle Convenzioni di Ginevra, ivi incluso il divieto di ricorrere ad esecuzioni sommarie e arresti arbitrari. Tale esigenza come pure l'urgenza di porre rimedio alla situazione umanitaria, sono state ribadite anche dall'Alto Commissario dell'Onu per i diritti umani, Zeid Ra'ad Al Hussein, e dal Comitato Internazionale della Croce Rossa".

mercoledì 31 agosto 2016

Ucciso ad Aleppo il portavoce dell'ISIS


ALEPPO, 31 agosto - L'agenzia Amaq, legata all'Isis, ha annunciato che il portavoce dello Stato Islamico Abu Muhammad al-Adnani è stato ucciso ad Aleppo. Lo riferisce il Site, il sito americano di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. Prima di giurare fedeltà al Califfo al Baghdadi, Adnani, che è nato ad Idlib, aveva dichiarato di essere un seguace di Zarqawi in Iraq, dove poi era stato incarcerato per sei anni. Uscito di galera Adnani si era arruolato nell'Isis ed era stato spedito in Siria. Ispiratore dei 'lupi solitari' in Europa, lo scorso maggio, poco prima dell'inizio del Ramadan, al Adnani aveva esortato i "combattenti sulla via del jihad" ad attaccare i miscredenti ovunque essi fossero e di ucciderli con qualsiasi mezzo, anche "con un coltello". "Se non siete in grado di procurarvi un ordigno esplosivo o una pallottola - disse in un macabro messaggio che ha preceduto di due mesi la strage di Nizza - allora scegliete un infedele americano o francese o qualunque altro loro alleato e rompetegli la testa con una pietra, o accoltellatelo, investitelo con un'auto, buttatelo giù da un'altura, strangolatelo o avvelenatelo". A settembre del 2014, dopo che Parigi aveva iniziato le sue operazioni in Siria, aveva invocato attacchi contro "l'odiosa Francia".

giovedì 18 agosto 2016

ALEPPO, Omran, 5 anni, salvato dalle macerie


ALEPPO, 18 agosto - Attivisti dell'opposizione siriana hanno diffuso il drammatico video di un bambino salvato dalle macerie dopo un devastante attacco aereo su Aleppo.
Le immagini ormai virali sul web mostrano tutto l'orrore della guerra sul volto sporco di sangue di Omran, 5 anni. Nel video, uno dei soccorritori porta via in braccio il bimbo dalle macerie. Lo porta fino all'ambulanza, poi lo mette delicatamente su una sedia. Omaran è coperto di polvere, ha un'aria stanca e stordita e con la manina si toglie il sangue dal volto. Il piccolo è stato curato, riferiscono i medici, per delle ferite alla testa ed è stato dimesso. Ma l'attacco aereo sul distretto di Qaterji, dicono gli attivisti, ha causato otto morti, tra cui cinque bambini. Le immagini sono state diffuse da Aleppo Media Center. 

giovedì 16 giugno 2016

ALEPPO, scattati "due giorni di calma"


ALEPPO (Siria), 16 giugno - Su iniziativa di Mosca, un "regime di calma" di due giorni è stato introdotto nella più grande città della Siria, Aleppo, a partire da oggi, ha detto il ministero della Difesa russo.
Uno dei più grandi obiettivi del presidente Bashar al-Assad è stato la conquista di Aleppo, che è stato suddiviso per anni in settori ribelli e governativi. Aveva una popolazione pre-guerra di più di due milioni di persone. In un comunicato, il ministero ha aggiunto che un cessate il fuoco era ancora in vigore a Daraya, un sobborgo di Damasco, ed è stato in gran parte osservato.

venerdì 8 aprile 2016

SIRIA, i ribelli strappano all'Isis la città strategica di al-Rai


DAMASCO, 8 aprile - I ribelli siriani hanno preso il controllo della strategicamente importante città settentrionale di al-Rai dal cosiddetto Stato Islamico (ISIS). La caduta della città è una spinta per i ribelli per conquistare Aleppo.
La cattura di Al-Rai, dopo diversi giorni di pesanti combattimenti assicura una importante linea di alimentazione dalla Turchia per i ribelli.Al-Rai è una roccaforte importante per IS in quanto si trova su un passaggio che collega la Turchia alla Siria.
Il controllo di al-Rai permette combattenti dell'opposizione di assediare posizioni detenute dall'Isis a nord di Aleppo e di tagliare le linee di rifornimento del gruppo e può ora essere essere utilizzata come un trampolino di lancio per le future operazioni all'est e a sud
Separatamente, almeno 200 persone sono state rapitee dopo  un attacco in una fabbrica vicino a Damasco I lavoratori sarebbero stati presi da un dormitorio dove abitavano alla periferia della città di Dumeir, circa 40 km (25 miglia) a est della capitale.
Gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani con sede nel Regno Unito dicono che circa 140 lavoratori sono riusciti a fuggire. Inizialmente c'era confusione su chi ha attaccato la fabbrica, con alcune fonti suggeriscono i sequestri sono stati eseguiti da un gruppo ribelle chiamato Jaysh al-Tahrir Sham.

domenica 28 febbraio 2016

SIRIA, bombardamenti (russi?) su Aleppo


DAMASCO, 28 febbraio - Traballa la tregua in Siria. Nel secondo giorno di cessate il fuoco sono stati condotti raid aerei su sei città nella provincia siriana di Aleppo. Lo rende noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani, Ondus, basato a Londra. L'Osservatorio non precisa l'identità dei caccia ma, secondo altre fonti sul terreno, gli attacchi sarebbero stati compiuti dalla Russia. L'ong denuncia anche altri raid nella zona nordoccidentale di Hama.