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venerdì 28 luglio 2017

Morto JOHN CANTLIE, "usato" dall'ISIS per fare propaganda


MOSUL, 28 luglio - John Cantlie, il giornalista britannico rapito in Siria nel 2012 e "usato" dall'Isis per fare propaganda della politica dello Stato Islamico, sarebbe morto a Mosul, in Iraq. A dare la notizia l'agenzia giornalistica Al-sura, che riporta la testimonianza di tre appartenenti dell'Isis, catturati dalle forze locali. Nessuna conferma dell'uccisione di Cantlie da parte degli Stati Uniti e dalle forze della coalizione.
John Cantlie era apparso in alcuni video di propaganda dell'Isis, probabilmente costretto sotto minaccia a descrivere ed esaltare la politica di conquista dello Stato Islamico, anche se più di un commentatore aveva ipotizzato una sua conversione all'Islam e la sottomissione ai dettami del Califfato. Non si avevano notizie del reporter britannico dal 2016.

martedì 25 luglio 2017

SINAI, bomba ISIS a un checkpoint, 7 uccisi (due bimbi)


IL CAIRO, 25 luglio - Sette civili hanno perso la vita in un'esplosione avvenuta nei pressi di un checkpoint militare nel nord del Sinai. Lo riferisce l'esercito egiziano in un comunicato. Le vittime - tre uomini, due donne e due bambini - si trovavano nella zona in cui è avvenuta l'esplosione.
All'origine dell'incidente ci sarebbe lo scontro di un carro armato con un veicolo imbottito di esplosivo che ha cercato di forzare le barriere d'ingresso a sud della città di Arish, ha spiegato il portavoce delle forze armate egiziane sulla sua pagina Facebook. L'esercito egiziano è impegnato a combattere contro un gruppo affiliato allo Stato islamico nel nord del Sinai.

martedì 11 luglio 2017

L'ISIS conferma la morte di AL BAGHDADI


MOSUL, 1 luglio - Lo Stato islamico, in un breve comunicato, ha confermato la morte del suo leader Abu Bakr al Baghdadi e nominato un "nuovo califfo" chiedendo ai suoi combattenti di "resistere". Lo riferisce la tv satellitare irachena al Sumaria che cita fonti a Ninive, governatorato iracheno il cui capoluogo è Mosul, città liberata dagli iracheni domenica dopo 9 mesi di battaglia.

domenica 9 luglio 2017

Il premier iracheno AL ABADI è giunto a MOSUL liberata




MOSUL, 9 luglio - Il primo ministro iracheno, Haidar al Abadi, ha annunciato la vittoria a Mosul "liberata" dall'Isis. Al Abadi è giunto in città per congratularsi con le forze armate per la vittoria sull'Isis nella sua roccaforte nel Paese.

giovedì 22 giugno 2017

MOSUL, l'ISIS, sconfitta, distrugge la moschea AL NOURI





MOSUL, 23 giugno - Gli jihadisti dell'Isis hanno fatto saltare in aria la moschea Al Nouri a Mosul, in Iraq, dove nel 2014 il loro leader Abu bakr al Baghdadi annunciò la nascita del Califfato. Lo riferisce la Bbc online citando i militari iracheni. Fonti dello Stato islamico hanno invece accusato l'aviazione americana di aver distrutto la moschea in un raid. Immediata la smentita della Coalizione: "Non abbiamo condotto dei raid in quell'area".
"Le nostre forze stavano avanzando verso i loro obiettivi nella città vecchia e quando sono arrivate a 50 metri della moschea, l'Isis ha commesso un altro crimine storico, facendola saltare in aria con il minareto Hadba", ha precisato in un comunicato il generale Abdulamir Yarallah, a capo dell'offensiva in corso a Mosul.

La distruzione della moschea segna un punto di svolta nella battaglia per la riconquista di Mosul, iniziata circa otto mesi fa e che ha causato la fuga di 850mila persone. Da settimane si combatte attorno al centro storico della città, dove nei giorni scorsi si erano levate dense colonne di fumo e incessanti boati di cannoneggiamenti. Asserragliata in una superficie di appena cinque chilometri quadrati l'Isis oppone una strenua resistenza in particolare nel settore nord-occidentale, mentre sono almeno 100mila i civili intrappolati ed in disperate condizioni.

Nell'offensiva anti-jihadisti sono impegnati in migliaia, traforze della sicurezza irachena, combattenti curdi Peshmerga, milizie tribali sunnite e consiglieri militari assistiti dalla coalizione a guida Usa. Nel gennaio di quest'anno il governo di Baghdad aveva annunciato la liberazione totale dell'area est della città, ma non aveva negato che ci sarebbero stati problemi nell'avanzata verso il centro storico, proprio dove sorgeva la moschea al Nuri.

Considerato uno dei monumenti storici tra i più famosi dell'Iraq con il suo bellissimo minareto dal pulpito di questo luogo di preghiera circa tre anni fa il leader dell'Isis, da più parti indicato come "ucciso", era apparso con un vistoso orologio al polso destro, e nella sua predica, durata poco più di un quarto d'ora, aveva pronunciato quel celebre discorso. Rivolgendosi ai suoi fedeli al Baghdadi aveva salmodiato versi del Corano e della tradizione del Profeta. "Dopo anni di jihad e perseveranza è stato annunciato il Califfato ed è stato scelto un nuovo imam", aveva detto dall'alto di un pulpito in pietra decorato di sculture.

giovedì 18 maggio 2017

L'ISIS sta formando "una nuova cellula per le armi chimiche"


WASHINGTON, 18 maggio - L'Isis sta formando una nuova 'cellula per le armi chimiche' composta da tutti i suoi esperti in questo campo provenienti dall'Iraq e dalla Siria: ne e' convinta l'intelligence statunitense, secondo quanto riporta la Cnn che cita un funzionario americano. La cellula, formata da esperti che non hanno mai lavorato insieme, sottolinea l'emittente, è basata in una zona controllata dall'Isis in Siria, nella valle del fiume Eufrate, tra Mayadin e Qaim, poco distante dal confine iracheno.
L'area in cui sarà basata la cellula, scrive la Cnn riferendo l'opinione di un funzionario della difesa Usa, e' di fatto la nuova 'capitale' dell'Isis a causa dell'enorme pressione militare esercitata su Raqqa da parte delle forze di coalizione e locali.
Secondo gli esperti americani, l'Isis starebbe consolidando le sue competenze in fatto di armi chimiche per rafforzare la propria capacità di difesa delle sue rimanenti roccaforti. Un portavoce della coalizione a guida Usa, Ryan Dillon, non ha confermato le indiscrezioni sulla cellula, ma ha detto alla Cnn che "in passato l'Isis ha usato agenti chimici di basso grado. Sappiamo che l'Isis e' disposto a usare le armi chimiche - ha aggiunto -. Non vogliamo che diventino bravi" in questo campo. Secondo funzionari militari interpellati dall'emittente, ci sono stati più di 15 attacchi con armi chimiche dal 14 aprile scorso nella zona di Mosul ovest.
   

lunedì 8 maggio 2017

AFGHANISTAN, raid USA uccide il capo del'ISIS


KABUL, 8 MAGGIO - Il capo dell'Isis in Afghanistan, Abdul Hasib, è stato ucciso in un raid militare degli Stati Uniti. E' morto 10 giorni fa in un'operazione congiunta delle forze speciali nella provincia orientale di Nangarhar, ha detto l'esercito Usa.
Hasib è stato l'ispirator dell'attacco di marzo in un ospedale militare a Kabul, in cui sono morte almeno 50 persone.
Abdul Hasib è stato nominato capo in Afghanistan lo scorso anno dopo che  il suo predecessore era stato ucciso in un attacco drone statunitense.
Oltre a uccidere Hasib, l'esercito americano ha detto vhr le forze Usa e afghane avevanp ucciso o catturato centinaia di militanti è in un'offensiva di quest'anno.
"Ad oggi, la campagna ha liberato oltre la metà dei distretti che Isis controllava, che ha permesso i residenti locali di tornare alle loro case, per la prima volta do oltre due anni", dice la nota.



Un portavoce del presidente afgano Sediq Sediqi ha accusato Hasib per l'attacco all'ospedale e si è congratulato con i militari per averlo ucciso.

sabato 29 aprile 2017

Ucciso (forse) il capo dell'ISIS in AFGHANISTAN


WASHINGTON, 29 aprile - Il Pentagono ritiene che Abdul Hasib, considerato il capo dell'Isis in Afghanistan, possa essere stato ucciso durante una operazione nel quale sono morti anche due militari americani, probabilmente vittime di "fuoco amico". Insieme ad Hasib sarebbero stati uccisi "diversi alti responsabili dell'Isis e di Khorassan, la sua filiale locale" e "sino a 35 militanti".
"Se l'uccisione sarà confermata, la morte dell'emiro e sei suoi seguaci danneggerà in modo importante le operazioni dell'Isis in Aghanistan e ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo di distruggerlo nel 2017", ha dichiarato il comando americano in Afghanistan.

venerdì 21 aprile 2017

L'ISIS rivedica l'attentato d PARIGI. Uno dei teroristii è un belga


PARIGI, 21 aprile - L'agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha riferito che l'attacco è stato compiuto da "combattenti" dell'Isis, uno dei quali viene individuato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero "il belga". Lo riferisce il Site.

venerdì 14 aprile 2017

AFGHANISTAN, sganciata dagli USA la "madre di tutte le bombe" sull'ISIS. Trump: orgoglioso


KABUL, 14 aprile  - Gli Usa hanno sganciato la bomba Moab (la 'madre di tutte le bombe') sull'Afghanistan orientale per colpire l'Isis. E' la prima volta che la superbomba è usata in combattimento. La 'Massive ordnance air blast' pesa quasi 10 tonnellate e ha la forza di distruggere tutto nel raggio di centinaia di metri. "Un altro grande successo, sono orgoglioso dei nostri militari", ha detto Trump. L'obiettivo, dice la Casa Bianca, sono "tunnel e grotte usate dai miliziani dell'Isis" e "sono state prese tutte le precauzioni per evitare vittime civili e danni collaterali".
Gli Stati Uniti di Donald Trump hanno sganciato la bomba nella zona di Nangarhar. 

lunedì 10 aprile 2017

STOCCOLMA, l'attentatore ha agito "per vendicare i bombardamenti sull'ISIS"


STOCCOLMA, 10 aprile - Rakhmat Akilov, l'autore dell'attacco di Stoccolma di venerdì scorso, ha "realizzato ciò che si era proposto di fare" e ha agito per "vendicare i bombardamenti sull'Isis". Lo avrebbe detto lui stesso, secondo quanto riporta il quotidiano britannico "Mirror". L'uomo ha inoltre spiegato di avere pianificato l'attacco, eseguendo anche una ricognizione della strada pedonale scelta per la strage.

domenica 9 aprile 2017

EGITTO, l'ISIS rivendica gli attentati alle chiese




IL CAIRO, 9 aprile - L'Isis rivendica gli attacchi sanguinari alle due chiese alle chiese copte a Tanta e ad Alessandria in Egitto. Lo riferisce Amaq, 'l'agenzia' dello Stato islamico. Gli attentati hanno causato 45 morti (11 ad Alessandria). Cresce la tensione nel Paese.
Il papa copto aveva celebrato messa ad Alessandria - Il papa copto Tawadris aveva celebrato messa nella Chiesa di San Marco ad Alessandria poco prima dell'esplosione avvenuta all'esterno. Lo riferiscono fonti ecclesiastiche. Tawardis era ancora nella chiesa al momento dell'esplosione ma è rimasto illeso. Tutti quelli che erano all'interno della chiesa, si precisa, sono sani e salvi e la chiesa non ha avuto danni.

La rabbia della gente contro il governo - C'è nervosismo e ostilità nei confronti del governo egiziano di fronte alla chiesa copta di Tanta. "Se la prendono con il ministero dell'Interno che non li protegge", ha sul posto un giovane spiegando le urla e il senso di frustrazione che si avverte tra una piccola folla di alcune decine di persone che sono riuscite a superare le barriere gialle e rosse allestite dalle forze di sicurezza ai due lati della strada.
   

AFGHANISTAN, soldato USA ucciso durante un'operazione anti ISIS


KABUL, 9 aprile - Un soldato americano operante nell'ambito della missione "Resolute Support" della Nato è morto in Afghanistan per le gravi ferite riportate durante una operazione contro l'Isis nell'est del Paese. In un breve comunicato via Twitter il portavoce delle Forze statunitensi in Afghanistan (USFOR), capitano di Marina Bill Salvin, ha precisato che "il soldato è stato mortalmente ferito durante una operazione nella provincia di Nangarhar".

sabato 1 aprile 2017

IRAQ, ucciso in un raid aereo il numero 2 dell'ISIS

BAGHDAD, 1 aprile - L'uomo considerato il "numero 2" dello Stato islamico, Ayad Hamid Al Jumaili, noto anche come Abu Yehia, è stato ucciso da un raid aereo in Iraq. Lo ha fatto sapere l'intelligence militare irachena. Sulla morte del vice di Al Baghdadi però non si è avuta ancora alcuna conferma da parte della Coalizione internazionale a guida Usa.
In passato fonti ministeriali e media iracheni hanno diffuso più volte notizie, poi rivelatesi infondate, sulla morte di alti dirigenti dell'Isis, tra cui anche quella di Al Baghdadi.
Secondo un comunicato dei servizi di Intelligence, Al Jumaili sarebbe stato ucciso in un raid ad Al Qaim, nella provincia occidentale di Al Anbar. Nello stesso attacco sarebbero stato ucciso anche Turki Jamal al Dulaimi, comandante militare dello Stato islamico ad Al Qaim.

L'ISIS sperimenta esplosivi che eludono i controlli aeroportuali


L'Isis e altre organizzazioni terroristiche starebbero sperimentando nuovi esplosivi da nascondere in apparati elettronici come telefoni e tablet e in grado di eludere molti dei sistemi di sicurezza utilizzati negli aeroporti. Ne sono convinti Fbi e 007 Usa, secondo quanto riporta la Cnn citando fonti investigative. La sperimentazione da parte dei terroristi avverrebbe grazie a sofisticate apparecchiature per la sicurezza rubate in diversi scali.
Secondo l'intelligence Usa, i terroristi avrebbero ottenuto sofisticate apparecchiature di sicurezza degli scali per verificare come nascondere in modo efficace gli esplosivi in computer portatili e altri dispositivi elettronici.
Le informazioni raccolte negli ultimi mesi proprio dalle agenzie d'intelligence - ricorda la Cnn - hanno giocato un ruolo significativo nella decisione dell'amministrazione Trump di vietare ai viaggiatori che volano su dieci aeroporti di otto paesi del Medio Oriente e dell'Africa di trasportare laptop e altri grandi dispositivi elettronici a bordo degli aerei.

domenica 26 marzo 2017

RAQQA, l'ISIS teme il crollo della diga di Tabqa e ordina l'evacuazione della città


RAQQA, 26 marzo - E' imminente il crollo della diga di Tabqa, in Siria. Ad annunciarlo è l'Isis in un comunicato dell'agenzia Amaq pubblicato online, ordinando contemporaneamente anche l'evacuazione di Raqqa. I vertici dello Stato islamico accusano la coalizione internazionale dicendo che se la struttura, come prevedono, cederà, questo sarà l'effetto dei ripetuti bombardamenti. Il crollo, dicono, avrà effetti catastrofici. La diga, che una milizia curda e araba sostenuto dagli Stati Uniti sta cercando di catturare dal gruppo militante, è sottoposta adi attacchi aerei e a un aumento dei livelli di acqua.
A lanciare l'allarme diga è stato anche il gruppo di attivisti "Raqqa viene massacrata in silenzio". E' lo stesso gruppo a far sapere che l'Isis sta avvertendo i residenti della situazione, ordinando quindi l'evacuazione della città, che si trova a est della diga sull'Eufrate. Il livello dell'acqua del bacino sta salendo. Anche l'Osservatorio siriano per i diritti umani ha reso noto che la diga è ormai fuori servizio.

Una diga strategica - La grande diga sull'Eufrate è sotto il controllo della Jihad dal 2013. Fu costruita nel 1970 con l'aiuto della Russia e trattiene il più grande bacino artificiale del Paese, il lago Assad. Gli Stati Uniti ritengono che i militanti dell'Isis la manovrino anche per limitare l'accesso all'acqua per gli iracheni nella provincia di Anbar.

Proprio nei pressi della diga i capi dell'Isis hanno raccolto le loro milizie: ritenevano infatti che quello fosse il luogo più sicuro dell'area, dal momento che la distruzione di quella diga avrebbe come conseguenza una vera catastrofe per l'Iraq e e per la Siria, inondando un vastissimo territorio e lasciando senza luce gran parte della Siria.

mercoledì 8 marzo 2017

KABUL, militanti ISIS attaccano ospedale, uccidono 30 persone e poi vengono abbattuti



KABUL, 8 marzo - Più di 30 persone sono state uccise da aggressori travestiti da medici che hanno preso d'assalto il più grande ospedale militare di Kabul. I militanti armati di fucili e granate hanno guadagnato l'ingresso dopo aver fatto esplodere  un cancello dell' ospedale e poi hanno aperto il fuoco contro il personale ei pazienti.
Commandos  dell'esercito sbarcati sul tetto dell'ospedale Sardar Daud hanno ucciso tutti e quattro gli attaccanti dopo diverse ore di combattimento. L'Isis ha rivendicato l'attacco, mentre i talebani ha negato ogni coinvolgimento. Più di 50 persone sono rimaste ferite.
Il presidente Ashraf Ghani detto che l'attacco all' ospedale, che ha 400-letto,  "ha calpestato tutti i valori umani". "In tutte le religioni, un ospedale è considerato come un sito immunitario e attaccandolo l'Isis sta attaccando tutto l'Afghanistan", ha detto.

L'attacco è cominciato alle 09:00 ora locale (05:30 in Italia). Un membro del personale ospedaliero che è stato in grado di uscire ha visto un assalitore "che indossava un camice bianco in possesso di un kalashnikov e che ha aperto il fuoco su tutti, anche sulle guardie, pazienti e medici". Un dipendente ha scritto su Facebook: "Gli aggressori sono all'interno dell'ospedale, pregae per noi.".
Più di sei ore dopo l'inizio dell'attacco, il portavoce del ministero dell'Interno Sediq Sediqqi tweeted che le forze speciali hanno concluso il loro intervento e tutti gli attaccanti erano morti.

lunedì 13 febbraio 2017

Ecco come l'ISIS ha distrutto PALMIRA




MOSCA 13 febbraio - Il ministero della Difesa russo ha pubblicato un filmato girato da un drone che mostra gli ultimi danni, per mano dello Stato Islamico, all'area archeologica di Palmira. Confermando quanto riportato dall'agenzia siriana Sana a metà gennaio, il video mostra come i terroristi abbiano fatto saltare in aria le strutture del proscenio del teatro romano e distrutto il tetrapilo.

giovedì 9 febbraio 2017

BARI, inneggiava all'ISIS, a italiano 2 anni di sorveglianza speciale: E percorso di recupero


BARI, 9 febbraio - A un cittadino italiano ma originario dell'Albania e residente in un comune del sudest barese, è stata notificata la sorveglianza speciale d'urgenza per due anni per terrorismo. Sul suo pc e sul suo smartphone la polizia ha trovato post inneggianti gli attentati terroristici e aveva condiviso online immagini e video di azioni terroristiche dell'Isis. L'uomo ha accettato la proposta di un recupero socio-spirituale.
All'uomo è stato proposto un percorso di recupero di 'de-radicalizzazione' attraverso il coinvolgimento di un'idonea guida religiosa, da individuare con l'ausilio di referenti qualificati dell'associazionismo islamico istituzionalizzato della provincia di Bari.
Il provvedimento della sorveglianza speciale d'urgenza è stato deciso al termine di articolate attività d'indagine della Digos della Questura di Bari, coordinate dal sostituto procuratore Isabella Ginefra, "che hanno evidenziato in capo all'uomo elementi ritenuti significativi sotto il profilo della configurabilità di sintomatologie di elevata pericolosità sociale".

mercoledì 1 febbraio 2017

GERMANIA, maxi blitz anti ISIS, arrestato attentatore del museo del Bardo


BERLINO, 1 febbraio - Un cittadino tunisino di 36 anni, ricercato per l'attentato al museo del Bardo di Tunisi, è stato arrestato nel corso di un blitz antiterrorismo nella regione dell'Assia, in Germania. Tre persone sospettate di essere affiliate all'Isis arrestate anche a Berlino.

Arrestato reclutatore nell'Assia -  Il 36enne è accusato di essere un reclutatore dell'Isis e di pianificare un attentato in Germania. L'uomo sarebbe legato all'attentato del 2015 al museo del Bardo a Tunisi, in cui furono uccisi anche quattro italiani. Circa 1.100 agenti di polizia sono stati impiegati nel maxiblitz, che ha avuto come focus principale l'area del Meno. Solo a Francoforte sono state eseguite ispezioni in 33 edifici. Perquisizioni anche in sei edifici di Offenbach, in tre di Darmstadt, e in due del capoluogo Wiesbaden e di Limburg. 

Sedici le persone sospettate - Secondo la Bild nel mirino degli investigatori ci sono in tutto 16 persone, di età compresa fra i 16 e 46 anni, sospettate di essere in qualche modo coinvolte in attività terroristiche. Secondo il tabloid gli inquirenti stanno indagando sulla preparazione di un "attentato grave contro lo Stato" anche "se non sono stati trovati al momento elementi concreti di un piano di attacco in Germania".

Tre arresti a Berlino - Tre persone sospettate di essere legate all'Isis sono state arrestate anche a Berlino. I tre frequentavano una moschea salafita dove pregava regolarmente il tunisino Anis Amri, autore dell'attentato del 19 dicembre al mercatino di Natale a Berlino, ucciso dalla polizia italiana a Milano dopo un controllo. 

Braccialetto elettronico per sospetti terroristi - Nell'ambito della lotta al terrorismo, inoltre, oggi il governo tedesco ha approvato il ricorso al braccialetto elettronico, per i soggetti pericolosi, ritenuti a rischio attentati. Nella seduta di stamattina, l'esecutivo di Angela Merkel ha varato in questo senso una modifica della legge del Bundeskriminalamt (Anticrimine). Si tratta di una misura decisa alla luce dell'attentato del 19 dicembre.