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lunedì 3 luglio 2017

AVIGNONE, sparatoria davanti a una moschea, 8 feriti. "Non è terrorismo"


AVIGNONE, 3 luglio - Otto persone sono rimaste ferite in seguito ad una sparatoria all'esterno di una moschea ad Avignone, in Francia. Secondo una prima ricostruzione alcuni uomini armati avrebbero aperto il fuoco ieri sera intorno alle 22:30. Al momento sembra sia esclusa la matrice terroristica. La sparatoria è avvenuta davanti alla moschea Arrahma in rue Barcelona, nel quartiere della Grange d'Orel ad Avignone. Secondo alcune testimonianze, confermate dalla polizia, due uomini incappucciati sono arrivati a bordo di una Clio. Uno aveva una pistola, l'altro un fucile. Le persone all'interno della moschea si sono date subito alla fuga, dopo che i due hanno cominciato a sparare. Tra i feriti ci sarebbe anche una bambina di 7 anni.
La polizia ha escluso la matrice terroristica. Il magistrato incaricato, Laure Chabaud, ha ipotizzato che a causare la sparatoria possa essere stato un regolamento di conti o una lite fra giovani. "Da quello che sappiamo - riportano i media locali citando gli inquirenti -, i fatti si sono svolti nella strada che costeggia la moschea, ma non sono collegati ad essa".

venerdì 30 giugno 2017

PARIGI, tenta di investire con un Suv un gruppo di persone fuori da una moschea: arrestato


PARIGI, 30 giugno - Un uomo ha tentato di investire nel tardo pomeriggio di ieri con il suo fuoristrada un gruppo di persone davanti una moschea di Creteil, nella banlieue parigina, urtando più volte contro le barriere di cemento poste a difesa del luogo di culto.. Lo riferisce la Prefettura di polizia di Parigi sottolineando che non ci sono feriti, e che l'uomo era riuscito a fuggire. Secondo il quotidiano Le Parisien, l'uomo, di origine armena ha dichiarato di voler "vendicare il Bataclan e gli Champs Elysées". L'individuo è stato fermato dalla polizia a casa sua senza opporre resistenza, ha precisato la prefettura

giovedì 22 giugno 2017

MOSUL, l'ISIS, sconfitta, distrugge la moschea AL NOURI





MOSUL, 23 giugno - Gli jihadisti dell'Isis hanno fatto saltare in aria la moschea Al Nouri a Mosul, in Iraq, dove nel 2014 il loro leader Abu bakr al Baghdadi annunciò la nascita del Califfato. Lo riferisce la Bbc online citando i militari iracheni. Fonti dello Stato islamico hanno invece accusato l'aviazione americana di aver distrutto la moschea in un raid. Immediata la smentita della Coalizione: "Non abbiamo condotto dei raid in quell'area".
"Le nostre forze stavano avanzando verso i loro obiettivi nella città vecchia e quando sono arrivate a 50 metri della moschea, l'Isis ha commesso un altro crimine storico, facendola saltare in aria con il minareto Hadba", ha precisato in un comunicato il generale Abdulamir Yarallah, a capo dell'offensiva in corso a Mosul.

La distruzione della moschea segna un punto di svolta nella battaglia per la riconquista di Mosul, iniziata circa otto mesi fa e che ha causato la fuga di 850mila persone. Da settimane si combatte attorno al centro storico della città, dove nei giorni scorsi si erano levate dense colonne di fumo e incessanti boati di cannoneggiamenti. Asserragliata in una superficie di appena cinque chilometri quadrati l'Isis oppone una strenua resistenza in particolare nel settore nord-occidentale, mentre sono almeno 100mila i civili intrappolati ed in disperate condizioni.

Nell'offensiva anti-jihadisti sono impegnati in migliaia, traforze della sicurezza irachena, combattenti curdi Peshmerga, milizie tribali sunnite e consiglieri militari assistiti dalla coalizione a guida Usa. Nel gennaio di quest'anno il governo di Baghdad aveva annunciato la liberazione totale dell'area est della città, ma non aveva negato che ci sarebbero stati problemi nell'avanzata verso il centro storico, proprio dove sorgeva la moschea al Nuri.

Considerato uno dei monumenti storici tra i più famosi dell'Iraq con il suo bellissimo minareto dal pulpito di questo luogo di preghiera circa tre anni fa il leader dell'Isis, da più parti indicato come "ucciso", era apparso con un vistoso orologio al polso destro, e nella sua predica, durata poco più di un quarto d'ora, aveva pronunciato quel celebre discorso. Rivolgendosi ai suoi fedeli al Baghdadi aveva salmodiato versi del Corano e della tradizione del Profeta. "Dopo anni di jihad e perseveranza è stato annunciato il Califfato ed è stato scelto un nuovo imam", aveva detto dall'alto di un pulpito in pietra decorato di sculture.

lunedì 19 giugno 2017

LONDRA ANCORA SOTTO ATTACCO, furgone travolge fedeli fuori da una moschea

Il guidatore arrestato del furgone




LONDRA, 19 giugno - Londra senza pace. Torna l'incubo del terrore nella capitale britannica, dove questa volta a essere presi di mira sono i fedeli musulmani della moschea di Finnsbury Park investiti da un furgone bianco nella notte subito dopo la preghiera serale del sacro mese di Ramadan.

Al momento si contano un morto accertato e almeno 8 feriti ricoverati in ospedale, tre gravi, mentre l'uomo alla guida é stato arrestato dalla polizia dopo esser stato tirato fuori dal veicolo da alcune delle persone scampate all'investimento e bloccato in quella che testimoni hanno definito una violenta colluttazione.

La polizia indaga sull'accaduto come "un potenziale attacco terroristico", ha dichiarato verso l'alba la premier Theresa May dopo le cautele ufficiali iniziali, annunciando per la mattinata la riunione d'un comitato di emergenza da lei stessa presieduta. Per il Muslim Council of Britain, punto di riferimento istituzionale della numerosa comunità islamica del Regno Unito, non ci sono del resto mai stati dubbi: quelle persone sono state colpite "deliberatamente", aveva denunciato l'organizzazione quasi subito in una nota, per poi rincarare la dose ed evocare "una violenta manifestazione d'islamofobia", con la richiesta alle autorità di garantire maggiore "protezione alle moschee".

Le testimonianze confermano la stessa impressione. Tutti i presenti hanno raccontato di quel van piombato sulla gente ad alta velocità e di persone, giovani e anziani, colte di sorpresa e sbalzate sull'asfalto. Quando il mezzo si é fermato, l'uomo alla guida - descritto come "bianco e senza barba" e successivamente identificato da Scotland Yard come un 48enne - è stato affrontato dalla folla inferocita. Uno di coloro che affermano di essere intervenuti, Abdikadar Warfa, ha detto ai media di aver tentato di "bloccare" con altri l'investitore per consegnarlo alla polizia. L'uomo pare abbia reagito violentemente (secondo l'Evening Standard avrebbe anche accoltellato una persona, ma Scotland Yard al momento nega), venendo a suo volta colpito da pugni e calci. Fino a quando gli agenti non sono arrivati, prendendolo in consegna. Voci incontrollate hanno continuato a ipotizzare anche la presenza di altre due persone sul van, datesi poi alla fuga, ma nemmeno questo trova per ora conferma. La polizia intanto presidia la zona in forze e blocca l'accesso a Seven Sisters road, teatro dell'episodio. Mentre, in attesa di accreditare formalmente la pista dell'attacco, funzionari dell'antiterrorismo britannica risultano già sul posto Attorno alla moschea, in ogni caso, l'atmosfera é d'angoscia, con segnali crescenti di collera. Aleggia l'ombra di un possibile doppio standard di giudizio. "E' terrorismo sia se le vittime sono cristiane, sia se sono musulmane", ha detto un giovane con voce accorata. Mentre anche l'imam di Finnsbury, Mohammed Kozbar, ha parlato apertamente di "atto terroristico, come a Manchester, a Westminster o a London Bridge". "La gente cerca risposte", ha detto alla Bbc Mohamed Shafiq, della Ramadan Foundation, accreditando anche lui lo scenario dell'attacco deliberato "contro fedeli musulmani innocenti", ma facendo appello allo stesso tempo alla calma e a non cedere a chi vuole "dividere la comunità" islamica dal resto del Paese. Shafiq si dichiara "scioccato". E "totalmente scioccato" si dice anche il leader dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, popolare deputato da 35 anni del collegio di Islington North, di cui Finnsbury Park fa parte. Corbyn assicura d'essere in contatto con i responsabili della moschea oltre che con la polizia. E così il sindaco di Londra, Sadiq Khan, musulmano egli stesso. La moschea di Finnsbury Park ha avuto in passato pessima fama. Una decina di anni fa vi trovò la sua 'tribuna' Abu Hamza, predicatore d'odio poi arrestato ed estradato infine negli Usa; e fu frequentata anche da Richard Reid, l'uomo che nel 2001 cercò di far esplodere un ordigno nascosto nella sua scarpa su un volo American Airlines Parigi-Miami. Tuttavia, dopo essere stato chiusa d'autorità per un periodo, ha riaperto con una nuova leva di leader religiosi che - scrive l'agenzia Pa - si mostrano oggi impegnati nel dialogo interconfessionale.

domenica 8 gennaio 2017

ARABIA SAUDITA, ucciso l'uomo che ideò l'attacco alla moschea di MEDINA

Il terrorista ucciso
L'attentato alla moschea


RYIAD, 8 gennaio - L'Arabia Saudita ha annunciato che l'uomo che ideò l'attacco contro la moschea a Medina di luglio è stato ucciso insieme ad un altro estremista in una sparatoria con la polizia. Il 4 luglio quattro guardie vennero uccise ed altre 5 ferite da un attentato suicida all'esterno dell'edificio religioso. Nello stesso giorno erano state colpite anche una moschea sciita nell'est del Paese e il consolato americano a Gedda.
Le forze di sicurezza saudite hanno ucciso anche un altro estremista chiamato Talal Samran al-Saadi durante l'operazione di sicurezza nel distretto di Yasmeen , a nord della capitale Riyadh. I servizi di sicurezza avevano ricevuto informazioni sulla presenza degli uomini ricercati, che avevano portato armi e cinture esplosive in una casa a nord di Riyadh. I due fuggitivi morti stavano usando la casa a Riyadh per costruire ordigni e cinture esplosive."Hanno cercato di fuggire dalla cattura attraverso lo scambio a fuoco con le forze di sicurezza e ferito un ufficiale. I due ndossavano cinture esplosive", ha detto al Ministero saudita degli Interni il portavoce Magg. Gen. Mansour Al-Turki nel corso di una conferenza stampa

lunedì 21 novembre 2016

KABUL, kamikaze si fa esplodere in una moschea sciita, 27 morti



KABUL, 21 novembre - Un attentatore suicida si è fatto esplodere in una moschea sciita a Char Cala di Kabul. Lo rende noto la polizia giunta sul posto dopo la deflagrazione. Il primo bilancio è di almeno 27 vittime e una decina di feriti: trai morti anche bambini. Ancora non c'è stata alcuna rivendicazione. Le immagini mostrano i cadaveri fatti a brandelli dall'esplosione su un marciapiede accanto al luogo di preghiera. I fedeli si stavano radunando per la cerimonia sciita di Arbaeen, che arriva 40 giorni dopo la grande festa di Ashura che commemora la morte dell'imam Hussein, nipote del profeta Maometto assassinato nell'anno 680. Il suo destino ha gettato le basi per la fede praticata dalla comunità sciita, una minoranza nella maggioranza sunnita nel'Afghanistan musulmano. Arbaeen segna la fine del periodo di lutto per la sua morte.

domenica 1 maggio 2016

MOGADISCIO, crolla moschea, 15 morti

La moschea che è crollata
MOGADISCIO, 1 maggio - Almeno 15 persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite nel crollo di una moschea in fase di ristrutturazione a Mogadiscio, capitale della Somalia, durante la preghiera del venerdì. Al momento dell'incidente dentro l'edificio c'erano centinaia di persone e si teme che ne possano essere rimaste molte intrappolate sotto le macerie. Secondo i media locali, la polizia ha arrestato per "negligenza" l'ingegnere che ha curato il restauro della moschea.+La maggior parte dei morti erano lavoratori edili. La National News Agency di proprietà dello Stato ha detto che l'incidente ha avuto luogo nel distretto di Dayniile.

mercoledì 13 gennaio 2016

CAMERUN, due donne kamikaze in una moschea, 10 morti


YAOUNDE, Camerun- Il governatore della regione di Far North nel Camerun dice che due donne kamikaze hanno attaccato una moschea facendosi esplodere e lasciando almeno 10 morti e una dozzina di feriti.
Midjiyawa Bakari ha detto che l'attacco è avvenuto nella città di Kolofata al confine del Camerun con la NigeriaBakari ha detto che le attentatrici sono venute dalla Nigeria, attraversando il confine qualche giorno fa.
Kolofata è stato ripetutamente attaccata dai militanti di Boko Haram. In sei anni di insurrezione il gruppo estremista ha ucciso migliaia di persone in Nigeria, e oltre i suoi confini.
Il Camerun è uno dei cinque paesi che contribuiscono con le sue truppe a una forza regionale destinata a spazzare via Boko Haram, che è diventata una filiale del gruppo Stato Islamico lo scorso anno.

venerdì 23 ottobre 2015

ESTERI/ NIGERIA, kamikaze in moschea, 28 morti


MAIDUGURI (Nigeria) - Almeno 28 persone sono state uccise in un attentato suicida in una moschea a Maiduguri, nel nord-est della NigeriaMaiduguri ora è stato colpito sei volte questo mese, uccidendo un totale di 76 persone. L'attacco è avvenuto poco dopo le 5:00 (0400 GMT) nella zona Jidari della capitale dello stato di Borno, che è stato da tempo preso di mira dai militanti di Boko Haram.

giovedì 24 settembre 2015

ESTERI/ YEMEN, 2 kamikaze nella moschea, 15 morti


SANAA, 24 febbraio - Almeno 15 persone sono morte in un'esplosione che ha colpito una moschea di Sanaa, durante la preghiera nel primo giorno della festa del Sacrificio (Eid al Adha). Lo riferisce la tv al Arabiya. Secondo The Guardian, due kamikaze si sono fatti esplodere nel luogo di culto gestito dai ribelli sciiti Houthi. L'incidente ha avuto luogo presso la moschea Blili,vicino a accademia di polizia,   

giovedì 6 agosto 2015

Esteri/ ARABIA SAUDITA, kamikaze-bomba in una moschea, 17 morti (poliziotti). L'ISIS rivendica




RIAD, 6 agosto - E' di 17 morti il bilancio provvisiorio dell'esplosione di una bomba, probabilmente azionata da un kamikaze suicida, all'interno di una moschea di Abha, città nel sud dell'Arabia Saudita. Lo rende noto la tv di Stato Al-Ekhbariya. Pare che la struttura fosse frequentata da agenti di polizia ufficiali della sicurezza. Almeno venti le persone rimaste ferite. L'attacco non è stato ancora rivendicato. na serie di attentati sta scuotendo il Paese. L'ultimo è avvenuto a maggio per mano di un kamikaze che si è fatto esplodere in una moschea sciita del villaggio di al-Qudeeh dove sono morte 22 persone. 
L'Arabia Saudita è alla guida di una coalizione contro i ribelli sciitinel vicino Yemen, alleati con l'Iran. Il Paese al confine con l'Arabia si trova non lontano da Abha. I ribelli stanno eseguendo una serie di attacchi che hanno come bersaglio i militari.
La neonata branca dell'Isis in Arabia Saudita rivendica l'attentato suicida. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web.

venerdì 26 giugno 2015

KAMIKAZE ISIS nella moschea di Kuwait City, 25 morti, 202 feriti


KUWAIT CITY, 26 giugno - E' di 25 morti e 202 feriti il nuovo bilancio ufficiale, reso noto dal ministero dell'Interno kuwaitiano dell'attentato nella moschea sciita al Imam al Sadiq a Kuwait City.
L'attacco, avvenuto durante la preghiera del venerdì e' stato rivendicato dall'Isis. Secondo quanto riferiscono testimoni oculari all'inviato dell'emittente televisiva panaraba al Jazeera, un uomo e' entrato nella moschea con indosso una cintura esplosiva e si è fatto saltare in aria al grido di "Allah e' grande".

mercoledì 25 febbraio 2015

BETLEMME, estremisti ebrei incendiano moschea in un villaggio

La scritta "Vendetta" sul muro della moschea
BETLEMME, 25 febbraio - Un incendio di natura dolosa si è sviluppato la scorsa notte nella moschea del villaggio cisgiordano di Jaba, presso Betlemme. Lo riferisce la radio militare israeliana secondo cui l'edificio ha riportato danni. Fonti locali, citate dall'emittente, aggiungono che sulle pareti esterne sono stati tracciati slogan nazionalisti in ebraico, fra cui la parola "Vendetta". L'incendio doloso è stato duramente condannato da tutti ipolitici israeliani, con alcuni che hanno addirittura suggerito di classificarlo come "terrorismo".

venerdì 28 novembre 2014

NIGERIA, tre bombe nella grande moschea di Kano, 64 morti e 126 feriti



La Grande Moschea di Kano
ABUJA - Sono almeno 64 i morti e 126 i feriti nel triplice attentato compiuto questo pomeriggio alla Grande Moschea di Kano, nel nord della Nigeria, una delle più importanti del Paese. Lo riferiscono soccorritori e fonti mediche della città, la più grande del nord del Paese. L'attentato è avvenuto mentre era in corso la preghiera settimanale a Kano, una delle principali città del Paese. Le tre esplosioni si sono succedute una di seguito all'altra mentre i fedeli cercavano di mettersi in salvo. Ed  è stata una strage.