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venerdì 11 agosto 2017

LONDRA, tre ustionati dopo aver maneggiato una busta in un ristorante cinese

LONDRA, 11 agosto - 

LONDRA, 11 agosto -Tre persone sono rimaste ferite in maniera lieve dopo aver maneggiato una busta contenente una "non identificata sostanza chimica" in un ristorante, il Feng Sushi, di Borough Market, a Londra. Lo rende noto la polizia britannica, che esclude al momento la pista terroristica. L'area è stata comunque fatta evacuare e sono intervenuti i pompieri con l'equipaggiamento protettivo contro le sostanze tossiche.
A dare la notizia la Met Police, secondo cui il fatto "al momento" non sembra essere legato a un atto di terrorismo. Il Feng Sushi "colpito", uno degli otto ristoranti di una catena molto nota nella capitale britannica, si trova sulla Stoney Street, zona teatro di un attacco terroristico nella notte del 3 giugno nei pressi del London Bridge.
Un membro del personale del Caffè Elliot, locale accanto a Feng Sushi, che è stato chiuso per precauzione, ha riferito di un pacchetto con una sostanza nociva consegnata al ristorante orientale. La polizia è stata chiamata alle 14 locali e nessun arresto è stato effettuato. Uno dei vigili del fuoco sul posto ha parlato di un "incidente chimico".

venerdì 28 luglio 2017

Addio, piccolo Charlie





LONDRA, 28 luglio - Il piccolo Charlie è morto. "Il nostro splendido bambino se n'è andato": questo il lapidario annuncio dato dai genitori di Charlie Gard, il bambino britannico malato terminale che ha sollevato un dibattito mondiale. Lo riferisce il Daily Mail.
Secondo alcuni media locali, al piccolo sono stati staccati i macchinari che lo tenevano in vita poco dopo il suo trasferimento dal Great Ormond Hospital di Londra dove era ricoverato in un centro per malati terminali.
I genitori del piccolo, la cui storia ha commosso il mondo intero, avevano chiesto di poter trascorrere più tempo con il loro figlio dopo il trasferimento nel centro ma il giudice dell'Alta corte ha dato ragione ai medici e ha stabilito che al bambino dovessero essere sottratti i sostegni vitali poco dopo il suo arrivo.

domenica 23 luglio 2017

LONDRA, minacce di morte all'ospedale del piccolo CHARLIE


LONDRA, 23 luglio - Lo staff del Great Ormond Street Hospital di Londra, l'ospedale dove è ricoverato Charlie Gard, il bimbo al quale i medici vogliono staccare la spina contro il parere dei genitori, ha ricevuto minacce di morte. "Migliaia di messaggi con minacce - ha raccontato Mary MacLeod, presidente dell'ospedale - sono stati inviati a medici e infermieri", e sono stati segnalati "atteggiamenti ostili in strada".
Secondo la MacLeod "è comprensibile la compassione delle persone per la situazione", ma "abbiamo ricevuto denunce di comportamenti inaccettabili all'interno dell'ospedale stesso". E anche per i genitori di Charlie "le persone hanno opinioni diverse e lo accettiamo, ma c'è una linea che non deve essere superata".

lunedì 17 luglio 2017

LONDRA, il dottore statunitense visita il piccolo CHARLIE, ultima speranza

Michio Hirano

LONDRA, 17 luglio - Come stabilito nell'ultima udienza davanti all'Alta Corte inglese sul caso di Charlie Gard, il medico statunitense Michio Hirano, che propone un trattamento sperimentale per il tipo di malattia rara che ha colpito il bimbo britannico di 11 mesi, è volato a Londra e, secondo quanto riporta la 'Bbc' online, ha partecipato oggi al meeting al Great Ormond Street Hospital, finalizzato a valutare la possibilità di sottoporre il piccolo alla terapia Usa.
Hirano deve discutere la condizione di Charlie con i medici che lo seguono e con specialisti indipendenti, fra cui - come si è appreso nei giorni scorsi - un esperto italiano del Bambino Gesù di Roma. L'ospedale londinese in cui è ricoverato Charlie ha dato allo specialista degli States un 'contratto onorario' che gli garantisce lo stesso status dei propri medici. Il che significa che il camice bianco Usa può visitare il bambino e avere pieno accesso ai suoi dati medici.
Hirano nei giorni scorsi ha ipotizzato da un 10 fino a un 50% di possibilità di miglioramento per Charlie se la terapia alternativa che sta sperimentando (agli stadi iniziali) dovesse funzionare. Una ipotesi che contrasta con l'irrimediabilità della diagnosi infausta e terminale fatta nei mesi scorsi dai dottori londinesi del Great Ormond Hospital, e sulla base della quale l'Alta Corte britannica come la Corte Europea dei Diritti Umani hanno quindi autorizzato la decisione di staccare la spina contro il volere dei genitori del piccolo, Connie Yates e Chris Gard. Un verdetto rimasto tuttavia sospeso sullo sfondo della campagna internazionale di solidarietà nei confronti dei Gard e dello spiraglio aperto dallo studioso della Columbia con il conforto di alcuni specialisti internazionali, fra i quali un medico del Bambin Gesù di Roma il cui nome resta per ora riservato.
Hirano, dopo la visita al Great Ormond, sarà sentito all'Alta Corte con gli altri specialisti stranieri dal giudice monocratico Nicholas Frances, l'uomo che ha stabilito nei mesi scorsi la sorte di Charlie, ma che poi ha accettato di aprire un supplemento di udienze. La procedura giudiziaria, stando alle previsioni di SkYNews, dovrebbe riprendere a questo punto in aula fra domani e dopodomani, mentre una parola finale é attesa al più tardi entro una decina di giorni

lunedì 10 luglio 2017

LONDRA, fuoco nel Camden Market, paradiso dei turisti. Nessun ferito




LONDRA, 10 luglio - A meno di quattro settimane dalla tragedia della Grenfell Tower, Londra ha vissuto un'altra notte, se non di terrore, quanto meno di paura, a causa di un altro incendio, divampato nella zona nord della capitale, a Camden Market, luogo molto popolare tra londinesi e turisti grazie all'offerta di negozi per lo shopping e dei locali notturni. Una settantina di vigili del fuoco, inviati nella zona con 10 automezzi, hanno sparato acqua poco dopo la mezzanotte contro tre piani e il tetto di uno stabile di tre piani all'interno del complesso.
Nello stesso tempo sono affluite nella zona le ambulanze, anche quella dell'unita' speciale per gli ambienti di particolare pericolo, ma la portavoce dei soccorsi in ambulanza di Londra ha spiegato che nessuna persona è rimasta ferita ed ha avuto bisogno di cure.
Cio' nonostante la paura e' tornata perché, come ha spiegato un testimone, Joan Ribes, ''guardavamo le fiamme, ma temevamo che lo stabile potesse esplodere in qualsiasi momento poiche' li' vicino ci sono ristoranti con cucine''. Il fuoco sembra si sia sprigionato al di sopra del ristorante ''Honest Burger'' nei pressi del mercato.
Uno studente di 22 anni ha riferito al Guardian di aver visto le fiamme arrivare verso la strada dalle finestre sopra il ristorante mentre stava passando con alcuni amici e che la zona sembrava comunque deserta. La testimonianza e' confermata da un 27enne, gestore di un bar nei pressi di Camden Market, il quale ha detto di aver visto il fuoco nel negozio di chitarre, ma che comunque il mercato chiude intorno alle 7 della sera ed era quindi vuoto quando l'incendio e' divampato. Non e' la prima volta che le fiamme colpiscono Camden Market: un grosso incendio aveva distrutto una larga parte del mercato nel 2008, e i negozi all'interno del mercato rimasero chiusi per diversi mesi.

venerdì 7 luglio 2017

La mamma di CHARLIE: Stanno per staccargli la spina


LONDRA, 7 luglio - "Stanno per staccargli la spina". Il grido di dolore della mamma di Charlie Gard, il bimbo inglese affetto da una rara malattia mitocondriale, arriva in Italia attraverso Piero Santantonio, presidente dell'associazione Mitocon, in costante contatto con la famiglia del bambino. Santantonio ha riferito l'ultimo appello dei genitori alle autorità britanniche: "Fermatevi, il protocollo scientifico di trattamento sperimentale è pronto".
"Ieri pomeriggio si è tenuta una riunione tra i medici e i ricercatori dell'equipe internazionale e tra poche ore sarà resa nota una posizione ufficiale rispetto alle possibilità terapeutiche percorribili per il piccolo Charlie", ha annunciato Santantonio. Gli scienziati stanno lavorando sulle sindromi da deplezione del Dna mitocondriale e nello specifico su quelle indotte dalla mutazione RRM2B, che ha colpito il piccolo Charlie. "La terapia nucleosidica - ha spiegato Santantonio - ha già dato dimostrazione di efficacia in un numero significativo di casi, con particolare riferimento ai risultati che dimostrano la possibilità dei nucleosidi di superare la barriera ematoencefalica. In base a queste ulteriori e nuove valutazioni il gruppo di lavoro è dunque giunto alla conclusione che la terapia nucleosidica possa essere efficace nel caso del piccolo Charlie". 

Una notizia che potrebbe cambiare completamente il quadro giuridico e medico nel quale si sono mossi finora i medici e le autorità britanniche. Secondo il costituzionalista ed ex ministro della Sanità Renato Balduzzi, il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato Charlie, "non è obbligato ma è autorizzato" a staccare la spina. Ma se intervengono novità scientifiche (come il protocollo sperimentale in corso di pubblicazione da parte dell'equipe di esperti internazionali) allora dovrebbe o decidere di utilizzare quella opportunità di cura oppure potrebbe chiedere ai giudici cosa fare di fronte a questa novità". Un parere che Balduzzi ha fornito all'ospedale Bambino Gesù che si era offerto di accogliere il bambino.

mercoledì 5 luglio 2017

IMPEDIMENTI LEGALI da Londra per trasferire il piccolo Charlie a ROMA


LONDRA, 5 luglio Impedimenti per il trasferimento del piccolo Charlie da Londra a Roma, all'interno della struttura dell'ospedale Bambino Gesù, che si è offerto di accogliere il piccolo affetto da una rara malattia. A riferirlo è lo stesso Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
"Il nostro ambasciatore ha già parlato con il management del Great Ormond Street Hospital e la risposta è stata che hanno le mani legate da due sentenze che devono rispettare. Avrò un colloquio telefonico con il mio omologo Boris Johnson e ne parlerò con lui". Così il ministro degli Esteri, Angelino Alfano risponde alla domanda se il nostro ambasciatore a Londra sia già entrato in contatto con i responsabili dell'ospedale che ospita il piccolo Charlie.
"Sono stata contattata dalla mamma di Charlie. E' una signora molto determinata e molto decisa, che non vuole cedere di fronte a nulla. Ci ha chiesto di provare a verificare la possibilità che questa cura venga fatta, e i nostri medici e scienziati stanno approfondendo la possibilità", ha detto Mariella Enoc, presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
"L'ospedale ci ha detto che, per motivi legali, non può trasferire il bambino da noi. Questa è un'ulteriore nota triste", ha poi aggiunto Mariella Enoc. "Quando ci ha chiamati la mamma l'abbiamo ascoltata con molta attenzione". "Non so se sarà possibile trovare una cura", "i nostri scienziati approfondiranno il tema e poi paleranno direttamente con la famiglia".
La Santa Sede farà il possibile per superare gli ostacoli legali che non consentono il trasferimento del piccolo Charlie Gard al Bambin Gesù, ha detto il segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Superare questi problemi? Se possiamo farlo lo faremo", ha detto Parolin riferendosi agli ostacoli di tipo giuridico legati alla legislazione inglese. "Il Bambin Gesù - ha aggiunto - è competente per la parte medica".
"Ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale. Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci"aveva detto in precedenza la presidente dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù. "Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere". "'Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d'amore che Dio affida ad ogni uomo'. Le parole del Santo Padre, riferite al piccolo Charlie, ben riassumono la mission dell'ospedale Bambino Gesù", sottolinea Mariella Enoc, presidente dell'ospedale pediatrico romano che è di proprietà della Santa Sede.

lunedì 3 luglio 2017

L'INCENDIO DI LONDRA Trovato e riconosciuto il corpo di GLORIA


LONDRA, 3 luglio - "Ormai è ufficiale, il corpo di Gloria è stato ritrovato". A dirlo è Maria Cristina Sandrin, avvocato della famiglia di Gloria Trevisan, la ragazza di Camposampiero coinvolta nell'incendio della Grenfell Tower a Londra il 14 giugno scorso. "La famiglia è stata contattata dalla Farnesina il 23 giugno per la comunicazione del riconoscimento del corpo, avvenuto tramite le impronte dentarie", spiega il legale.
"Il riserbo dei parenti nella diffusione della notizia è stato dovuto al desiderio di aspettare che fosse ritrovato anche il corpo di Marco". Secondo Sandrin, "purtroppo l'identificazione dei resti del giovane richiederà tempi diversi: per lui non è possibile fare ricorso alle impronte dentarie, ma si dovrà aspettare l'esame del dna. Le famiglie stanno compiendo tutti gli sforzi in loro potere perché il loro desiderio era vederli rientrare in Italia insieme, ma più di questo non possono fare". Il corpo di Gloria, che è stato ritrovato all'interno dell'appartamento, si trova ancora a Londra, a disposizione delle autorità.

venerdì 30 giugno 2017

LONDRA, concesso un po' di tempo in più ai genitori per dire addio a CHARLIE


LONDRA, 30 giugno - I medici del Great Ormond Street Hospital di Londra hanno concesso un po' più di tempo ai genitori del piccolo Charlie Gard da trascorrere col figlio di 10 mesi prima che vengano staccati i macchinari che lo tengono in vita. Lo riporta Sky News.
Non è quindi chiaro quando sarà staccata la spina al neonato di dieci mesi ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra per una rara malattia che secondo i medici è incurabile e lo fa soffrire troppo. Lo hanno annunciato i suoi genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale. Sconvolti e addolorati hanno lanciato uno straziante grido d'accusa contro le autorità giudiziarie.
"Noi e soprattutto Charlie siamo stati terribilmente abbandonati lungo tutto il processo - hanno dichiarato i Gard su Facebook - non ci è stato permesso di scegliere se nostro figlio potesse vivere e nemmeno quando e in che luogo dovesse morire". Hanno invece ringraziato i tanti comuni cittadini che hanno dato sostegno allo loro causa, ad esempio donando soldi per raggiungere ben 1,4 milioni di sterline che sarebbero serviti per portarlo negli Stati Uniti e tentare di salvarlo.
Ma non è stato possibile perché uno dopo l'altro i giudici britannici prima ed europei dopo hanno dato ragione ai medici del Regno che di fatto hanno deciso della sorte del piccolo, nonostante l'opposizione dei genitori, e stabilito che deve morire per non soffrire più. I Gard vogliono ora trascorrere le ultime preziose ore con il neonato: "Ci lascerà sapendo di essere stato amato da migliaia di persone". Mentre un portavoce dell'ospedale di Londra ha risposto con un freddo linguaggio burocratico che cercheranno di assistere i familiari in questo difficile momento e che da mesi si preparavano all'evenienza di dover staccare la spina al piccolo.

CHARLIE, oggi si spengono i macchinari che lo tenevano in vita


LONDRA, 30 giugno - Oggi saranno disattivati i macchinari che tengono in vita il piccolo Charlie Gard, il bimbo di dieci mesi ricoverato a Londra per una rara malattia che, secondo i medici, è incurabile e lo fa soffrire troppo. Lo hanno annunciato i suoi genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale.
In un post pubblicato su Facebook, la coppia ha raccontato che sta trascorrendo le "ultime ore preziose" in compagnia del figlio. "Non siamo autorizzati a scegliere se nostro figlio viva e non siamo autorizzati a scegliere quando o dove Charlie muoia", hanno scritto i genitori. "Noi e cosa più importante Charlie siamo rimasti profondamente delusi durante questo intero percorso. Charlie morirà sapendo che è stato amato da migliaia di persone... grazie a tutti per il vostro sostegno".

Martedì la Corte europea per i diritti umani ha respinto l'appello di Gard e Yates per autorizzare Charlie a sottoporsi a una terapia sperimentale negli Stati Uniti, bocciano l'ultimo appiglio legale per la famiglia. La sentenza ha inoltre revocato un'ingiunzione di tribunale, in base alla quale ai medici dell'ospedale Great Ormond Street a Londra era chiesto di mantenere in funzione i macchinari che consentivano a Charlie di vivere.

L'ospedale ha fatto sapere che non "affretterà cambi nei protocolli di cura di Charlie" e che ogni cambiamento alla terapia comprenderà una "meticolosa pianificazione e discussione". I genitori del neonato hanno però contestato ai medici di aver bloccato la loro volontà di riportare il figlio a casa prima che morisse.

giovedì 29 giugno 2017

LONDRA, arrestata la coinquillina, ha ucciso lei il giovane sardo


LONDRA, 29 giugno - Svolta nell'omicidio di Pietro Sanna, il 23enne nuorese ucciso nel suo appartamento a Londra, dove viveva da due anni. La polizia ha comunicato che è stata arrestata una donna, senza però rivelare altri dettagli. "Abbiamo effettuato un arresto, ma l'indagine è ancora nelle sue fasi iniziali - ha detto l'ispettore Holmes -. Per questo esorto i testimoni a farsi avanti, chiunque abbia qualche informazione utile per ricostruire l'omicidio si faccia avanti il prima possibile". La donna finita in manette è la coinquilina che per prima aveva lanciato l'allarme.
"Un attacco brutale e feroce", lo ha definito Holmes, capo della squadra omicidi di Scotland Yard titolare dell'inchiesta. 

mercoledì 28 giugno 2017

LONDRA, le indagini sull'omicidio di Pietro Sanna;: arrestata una donna


LONDRA, 28 giugno - La Metropolitan Police di Londra ha annunciato l'arresto di una donna, sospettata di essere coinvolta nell'omicidio di Pietro Sanna, 23 anni: Lo rende noto la stessa Scotland Yard in un comunicato. Secondo fondi di stampa potrebbe trattarsi della sua coinquilina, la prima ad aver lanciato l'allarme. Secondo quanto rende noto sempre Scotland Yard, l'autopsia sul corpo di Sanna verrà eseguita oggi. La Met Police ricorda di essere stata chiamata "a Ravenscroft Close, E16, intorno alle 11.40 locali di lunedì dopo che un uomo è stato trovato con numerose ferite da arma da taglio in una proprietà residenziale. L'uomo è stato dichiarato morto" sul luogo del delitto. L'ispettore capo Gary Holmes, che guida le indagini, ha detto che "nonostante l'arresto, l'inchiesta è ancora agli stadi iniziali e chiedo con urgenza a chi possiede informazioni di manifestarsi. Chiedo a tutti i testimoni e a chi possiede informazioni su questo attacco fatale di contattare l'incident room il più presto possibile"

martedì 27 giugno 2017

Ragazzo italiano accoltellato a morte in casa a LONDRA



LONDRA, 27 giugno - Nuovo tributo di sangue italiano in una Londra che rivela sempre più spesso sacche da metropoli violenta. Un giovane sardo di 24 anni, Pietro Sanna, é stato accoltellato a morte nelle ultime ore a Londra, come riferiscono fonti investigative e diplomatiche in Gran Bretagna. Il consolato generale italiano ha fatto sapere di essere in contatto sia con la famiglia della vittima, sia con la polizia, che sta indagando per fare luce sull'episodio e al momento non si sbilancia. Secondo Scotland Yard, non sarebbero infatti ancora chiare le cause e le circostanze esatte dell'accaduto. Notizia rimbalzate da Nuoro, città d'origine del giovane, la cui famiglia é nota per le attività imprenditoriali nell'ambito del turismo, fanno riferimento a una possibile rapina o a un furto nell' appartamento in cui egli abitava. Sanna potrebbe aver sorpreso il ladro o i ladri ed esserne stato aggredito. Gli investigatori comunque mantengono per ora il riserbo al riguardo senza avallare alcuna ricostruzione. A quanto si é appreso, il padre Graziano, titolare dell'hotel Scintilla a San Teodoro, é stato informato dalle autorità consolari e sarebbe partito per Londra, dove sembra che Pietro si fosse trasferito da un paio d'anni assieme a un fratello con l'idea di fare un'esperienza di vita e di lavoro

lunedì 26 giugno 2017

LONDRA, accordo firmato tra Thresa May e unionisti nordirlandesi


LONDRA, 26 giugno - E' stato concluso dopo un lungo negoziato l'accordo tra i conservatori e gli unionisti nordirlandesi del Dup, che offriranno a Theresa May un appoggio esterno vitale per il governo di minoranza Tory. La May e la leader del Dup Arlene Foster hanno firmato l'intesa a Downing Street. La premier britannica ha poi sottolineato che i due partiti "condividono molti valori", mentre la Foster ha assicurato massima trasparenza in merito alla collaborazione.

sabato 24 giugno 2017

LONDRA, 5 grattacieli evacuati per rischio incendio nel quartiere di CAMDEM


LONDRA, 24 giugno - Cinque grattacieli sono stati "evacuati immediatamente" nel quartiere di Camden, a nord di Londra, per il rischio di incendio. Le abitazioni interessate dal provvedimento sono circa 800. La decisione è stata presa a seguito di valutazioni sul loro rivestimento esterno, altamente infiammabile, simile a quello presente nella Grenfell Tower. Nel rogo di quest'ultimo edificio sono morte 79 persone. Sarebbero 4mila gli edifici considerati a rischio.
"La Grenfell ha cambiato tutto e non credo che possiamo assumerci dei rischi", ha spiegato ai giornalisti un'esponente del municipio, Georgia Gould. "Non possiamo essere certi che la gente sia al sicuro" in questi appartamenti, ha aggiunto. Il consiglio municipale di Camden ha stabilito che gli abitanti del complesso Chalcots saranno trasferiti per consentire di rimuovere il rivestimento termico esterno. Saranno inoltre effettuati controlli periodici per rassicurare gli abitanti. Secondo la Gould, saranno necessarie dalle tre alle quattro settimane per i lavori per garantire la sicurezza.

lunedì 19 giugno 2017

LONDRA ANCORA SOTTO ATTACCO, furgone travolge fedeli fuori da una moschea

Il guidatore arrestato del furgone




LONDRA, 19 giugno - Londra senza pace. Torna l'incubo del terrore nella capitale britannica, dove questa volta a essere presi di mira sono i fedeli musulmani della moschea di Finnsbury Park investiti da un furgone bianco nella notte subito dopo la preghiera serale del sacro mese di Ramadan.

Al momento si contano un morto accertato e almeno 8 feriti ricoverati in ospedale, tre gravi, mentre l'uomo alla guida é stato arrestato dalla polizia dopo esser stato tirato fuori dal veicolo da alcune delle persone scampate all'investimento e bloccato in quella che testimoni hanno definito una violenta colluttazione.

La polizia indaga sull'accaduto come "un potenziale attacco terroristico", ha dichiarato verso l'alba la premier Theresa May dopo le cautele ufficiali iniziali, annunciando per la mattinata la riunione d'un comitato di emergenza da lei stessa presieduta. Per il Muslim Council of Britain, punto di riferimento istituzionale della numerosa comunità islamica del Regno Unito, non ci sono del resto mai stati dubbi: quelle persone sono state colpite "deliberatamente", aveva denunciato l'organizzazione quasi subito in una nota, per poi rincarare la dose ed evocare "una violenta manifestazione d'islamofobia", con la richiesta alle autorità di garantire maggiore "protezione alle moschee".

Le testimonianze confermano la stessa impressione. Tutti i presenti hanno raccontato di quel van piombato sulla gente ad alta velocità e di persone, giovani e anziani, colte di sorpresa e sbalzate sull'asfalto. Quando il mezzo si é fermato, l'uomo alla guida - descritto come "bianco e senza barba" e successivamente identificato da Scotland Yard come un 48enne - è stato affrontato dalla folla inferocita. Uno di coloro che affermano di essere intervenuti, Abdikadar Warfa, ha detto ai media di aver tentato di "bloccare" con altri l'investitore per consegnarlo alla polizia. L'uomo pare abbia reagito violentemente (secondo l'Evening Standard avrebbe anche accoltellato una persona, ma Scotland Yard al momento nega), venendo a suo volta colpito da pugni e calci. Fino a quando gli agenti non sono arrivati, prendendolo in consegna. Voci incontrollate hanno continuato a ipotizzare anche la presenza di altre due persone sul van, datesi poi alla fuga, ma nemmeno questo trova per ora conferma. La polizia intanto presidia la zona in forze e blocca l'accesso a Seven Sisters road, teatro dell'episodio. Mentre, in attesa di accreditare formalmente la pista dell'attacco, funzionari dell'antiterrorismo britannica risultano già sul posto Attorno alla moschea, in ogni caso, l'atmosfera é d'angoscia, con segnali crescenti di collera. Aleggia l'ombra di un possibile doppio standard di giudizio. "E' terrorismo sia se le vittime sono cristiane, sia se sono musulmane", ha detto un giovane con voce accorata. Mentre anche l'imam di Finnsbury, Mohammed Kozbar, ha parlato apertamente di "atto terroristico, come a Manchester, a Westminster o a London Bridge". "La gente cerca risposte", ha detto alla Bbc Mohamed Shafiq, della Ramadan Foundation, accreditando anche lui lo scenario dell'attacco deliberato "contro fedeli musulmani innocenti", ma facendo appello allo stesso tempo alla calma e a non cedere a chi vuole "dividere la comunità" islamica dal resto del Paese. Shafiq si dichiara "scioccato". E "totalmente scioccato" si dice anche il leader dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, popolare deputato da 35 anni del collegio di Islington North, di cui Finnsbury Park fa parte. Corbyn assicura d'essere in contatto con i responsabili della moschea oltre che con la polizia. E così il sindaco di Londra, Sadiq Khan, musulmano egli stesso. La moschea di Finnsbury Park ha avuto in passato pessima fama. Una decina di anni fa vi trovò la sua 'tribuna' Abu Hamza, predicatore d'odio poi arrestato ed estradato infine negli Usa; e fu frequentata anche da Richard Reid, l'uomo che nel 2001 cercò di far esplodere un ordigno nascosto nella sua scarpa su un volo American Airlines Parigi-Miami. Tuttavia, dopo essere stato chiusa d'autorità per un periodo, ha riaperto con una nuova leva di leader religiosi che - scrive l'agenzia Pa - si mostrano oggi impegnati nel dialogo interconfessionale.

sabato 17 giugno 2017

LONDRA, ora è ufficiale: Marco e Gloria sono morti


LONDRA, 17 giugno E' arrivata l'ufficialità della morte di Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani coinvolti a Londra nel rogo della Grenfell Tower. Lo ha comunicato l'avvocato della famiglia Trevisan. Gloria, 27 anni di Camposampiero (Padova) e Marco Gottardi, 27 anni di San Stino di Livenza (Venezia), abitavano al 23esimo piano del grattacielo che è andato distrutto nell'incendio divampatosi nella notte tra mercoledì e giovedì. I due ragazzi, entrambi architetti, si erano trasferiti a Londra da appena tre mesi per motivi di lavoro.
E' stata contestata dai cittadini infuriati, che le urlavano "vergognati, codarda", la premier Theresa May mentre era in visita in un centro di accoglienza per i superstiti nella tragedia della Grenfell Tower a Londra. Il primo ministro è rimasto per poco alla St. Clement's Church e ha lasciato il centro ricavato nei locali della chiesa mentre la folla inveiva contro di lei.
Alta tensione anche davanti al municipio di Kensington e Chelsea dopo che decine di persone stanno protestando dopo l'incendio alla Grenfell Tower e chiedono notizie sulle vittime. Secondo SkyNews ci sarebbe almeno un arresto. Sul posto, sono arrivati diversi agenti di polizia per calmare la situazione che rischia di degenerare, in particolare quando escono dall'edificio i dipendenti del municipio.

venerdì 16 giugno 2017

L'INFERNO DI CRISTALLO, ultimo bilancio: 30 morti identificato e 76 dispersi


LONDRA, 16 giugno - E' salito a 30 il numero dei morti accertati per l'incendio alla Grenfell Toweer di Londra. Lo rende noto Stuart Cundy, capo operazioni di Scotland Yard, precisando che un ferito è in ospedale per la gravità delle lesioni riportate. I feriti tuttora ricoverati sono 20, diversi dei quali in gravi condizioni. Cundy ha poi confermato che comunque il bilancio dei morti è destinato ad aggravarsi. 76 i dispersi (il numero è indicativo) e 12 i feriti ricoverati in grai condizioni. E' questo l'ultimo bilancio aggiornato del rogo. A comunicare le ultime cifre è la polizia britannica, che esclude al momento l'ipotesi dolosa. Le indagini dureranno settimane, aggiunge Scotland Yard. Il luogo dell'incendio e i sopravissuti sono stati visitati stamattina dalla regina accompagnato dal principe Williams.
A Londra non si fermano le critiche contro Theresa May. La premier britannica ha promesso un'inchiesta sulle cause del rogo della Grenfell Tower, ma a differenza del sindaco di Londra, Sadiq Khan, e del leader laburista Jeremy Corbin, ha evitato il faccia a faccia con i residenti limitandosi ad un colloquio con i soccorritori. Per questaì sera è prevista una manifestazione a Westminster per chiedere 'giustizia per Grenfell'.
Intanto altre ombre si allungano sul governo: il nuovo capo della staff di May, Gavin Barwell, quando era sottosegretario all'Edilizia rinviò i controlli nonostante un rapporto che denunciava il rischio incendio per edifici come la Grenfell Tower

Il rivestimento della torre era vietato negli Usa - Il rivestimento finito sotto accusa nell'incendio della Grenfell Tower era stato vietato negli Usa per l'utilizzo negli edifici alti. Lo rivela il Times, secondo cui l'indagine penale lanciata ieri si concentrerà tra l'altro proprio su questo aspetto. I pannelli in alluminio installati con funzione isolante ed estetica nella torre durante la recente ristrutturazione sono prodotti dalla ditta americana Reynobond e la società a cui era stato appaltato il lavoro ha scelto quelli più economici, con un'anima di materiale plastico.
Un venditore dell'azienda ha spiegato al giornale britannico che questa versione negli Usa è vietata negli edifici che superano i 12 metri a causa del loro rischio di infiammabilità. La versione più economica dei pannelli viene quindi scelta per piccole strutture commerciali e non per condomini o ospedali. Intanto il leader laburista Jeremy Corbyn propone di mettere a disposizione di quanti sono stati evacuati dalla Grenfell Tower e non hanno più una casa le tante abitazioni dei ricchi vuote nella capitale.

LONDRA, uomo con un coltello bloccato davanti a Westminster

L'uomo arrestato

LONDRA, 16 giugno - E' stato arrestato un uomo armato coltello vicino al palazzo di Westminster. Non sono stati sparati colpi. Ne dà notizia Scotland Yard. L'arresto non è legato al terrorismo. Ne dà notizia la Bbc, citando fonti della polizia. L'uommo è stato abbattto con un Taser, dopo che aveva mostrato un coltello alla polizia che lo aveva fermato. Barba, pantaloni neri e felpa grigia, è stato spinto da un agente di polizia contro il muro con le braccia dietro la schiena ed è stato arrestato con l'accusa do possesso del coltello. Il tutto a poche vcentinaia di metri di distanza dal luogo dove l'agente Keth Palmer era stato accoltellato a morte dal terrorista Khaid Masood a marzo
   


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giovedì 15 giugno 2017

L'INFERNO DI CRISTALLO, le vittime potrebbero essere 100. Nessuna speranza per MARCO e GLORIA


LONDRA, 15 giugno - Le autorità non si aspettano di trovare altre persone vive all'interno della Grenfell Tower, il grattacielo andato a fuoco a Londra. Occorreranno settimane per bonificare tutto l'edificio. Il rogo ha provocato finora 17 morti. Secondo una fonte del consiglio comunale "il bilancio potrebbe salire a oltre 100 vittime". La premier May ha annunciato un'inchiesta pubblica. Il legale dell'italiana dispersa: "Nessuna speranza che Marco e Gloria siano vivi".
"Questa terribile tragedia va indagata in modo adeguato", ha osservato Theresa May, sullo sfondo delle polemiche e degli interrogativi che montano sulla sicurezza della torre e di altri edifici simili, nonché sulla mancata prevenzione.

Pochissime speranze per i due italiani - "Ho sentito la registrazione della telefonata di Gloria alla mamma. Le dice grazie per quello che ha fatto per lei. Stavano dando un addio. Non ci sono motivi per sperare che Gloria e Marco siamo ancora vivi". E' quanto dichiara l'avvocato Maria Cristina Sandrin, legale della famiglia di Gloria Trevisan, la giovane padovana dispersa assieme al fidanzato Marco Gottardi. "Gloria - ricorda la legale - si era laureata il 18 ottobre ed era andata a Londra perché qui non ci sono possibilità professionali neanche per chi si laurea con 110".

Decine i dispersi - Si sono moltiplicati gli appelli ad autorità e soccorsi, come anche le telefonate di amici e parenti alla disperata ricerca di notizie su chi ancora manca all'appello. Si cercano gli sfollati negli ospedali o nei centri predisposti per gli sfollati a North Kensington, dopo la tragedia.

La polizia sta preparando un nuovo aggiornamento del numero delle vittime, mentre i pompieri, scrivono sul sito della Bbc, hanno lavorato per tutta la notte all'interno della torre dove alcune parti dell'edificio continuano a bruciare. Dopo la fase di soccorso si sta ormai passando al recupero dei corpi.

La Regina: "Prego per le famiglie delle vittime" - "I miei pensieri e le mie preghiere vanno alle famiglie che hanno perso i loro cari nell'incendio della Grenfell Tower e alle molte persone che sono gravemente ferite in ospedale". E' il messaggio della Regina Elisabetta diffuso da Buckingham Palace.

Il papà di Marco: "Continuiamo a sperare in un miracolo" - "Siamo in costante contatto con la Farnesina e con i familiari di Gloria. Con il passare delle ore le nostre speranze, già ridotte al lumicino, stanno diminuendo, ma fino a che non ci diranno di aver ritrovato i nostri ragazzi continuiamo a credere nel miracolo". Sono le parole, disperate, di Giannino Gottardi, papà di Marco, il giovane architetto di San Stino di Livenza (Venezia) disperso nel rogo. Marco risiedeva assieme alla fidanzata nella City da alcuni mesi per lavoro.

In queste ore di straziante attesa, Gottardi ricorda l'ultima telefonata con il figlio in piena notte, quando le fiamme e il fumo avevano già invaso l'edificio, dove la coppia viveva al 23esimo piano. "Marco è stato straordinario e infondeva tranquillità a tutti - ha detto il padre di Marco - quando la linea è caduta abbiamo capito che la situazione era precipitata e siamo stati colti dalla disperazione. Conserverò per sempre il ricordo delle ultime parole che ci ha dedicato".

Torre troppo pericolosa, impossibile avvicinarsi - "Per entrare nella torre dobbiamo correre stando al riparo degli scudi antisommossa della polizia per evitare i detriti incandescenti". Un vigile del fuoco ha descritto così le condizioni di lavoro dei soccorritori che stanno operando alla Grenfell Tower, ancora inagibile a 24 ore dallo scoppio dell'incendio.