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venerdì 16 giugno 2017

L'INFERNO DI CRISTALLO, ultimo bilancio: 30 morti identificato e 76 dispersi


LONDRA, 16 giugno - E' salito a 30 il numero dei morti accertati per l'incendio alla Grenfell Toweer di Londra. Lo rende noto Stuart Cundy, capo operazioni di Scotland Yard, precisando che un ferito è in ospedale per la gravità delle lesioni riportate. I feriti tuttora ricoverati sono 20, diversi dei quali in gravi condizioni. Cundy ha poi confermato che comunque il bilancio dei morti è destinato ad aggravarsi. 76 i dispersi (il numero è indicativo) e 12 i feriti ricoverati in grai condizioni. E' questo l'ultimo bilancio aggiornato del rogo. A comunicare le ultime cifre è la polizia britannica, che esclude al momento l'ipotesi dolosa. Le indagini dureranno settimane, aggiunge Scotland Yard. Il luogo dell'incendio e i sopravissuti sono stati visitati stamattina dalla regina accompagnato dal principe Williams.
A Londra non si fermano le critiche contro Theresa May. La premier britannica ha promesso un'inchiesta sulle cause del rogo della Grenfell Tower, ma a differenza del sindaco di Londra, Sadiq Khan, e del leader laburista Jeremy Corbin, ha evitato il faccia a faccia con i residenti limitandosi ad un colloquio con i soccorritori. Per questaì sera è prevista una manifestazione a Westminster per chiedere 'giustizia per Grenfell'.
Intanto altre ombre si allungano sul governo: il nuovo capo della staff di May, Gavin Barwell, quando era sottosegretario all'Edilizia rinviò i controlli nonostante un rapporto che denunciava il rischio incendio per edifici come la Grenfell Tower

Il rivestimento della torre era vietato negli Usa - Il rivestimento finito sotto accusa nell'incendio della Grenfell Tower era stato vietato negli Usa per l'utilizzo negli edifici alti. Lo rivela il Times, secondo cui l'indagine penale lanciata ieri si concentrerà tra l'altro proprio su questo aspetto. I pannelli in alluminio installati con funzione isolante ed estetica nella torre durante la recente ristrutturazione sono prodotti dalla ditta americana Reynobond e la società a cui era stato appaltato il lavoro ha scelto quelli più economici, con un'anima di materiale plastico.
Un venditore dell'azienda ha spiegato al giornale britannico che questa versione negli Usa è vietata negli edifici che superano i 12 metri a causa del loro rischio di infiammabilità. La versione più economica dei pannelli viene quindi scelta per piccole strutture commerciali e non per condomini o ospedali. Intanto il leader laburista Jeremy Corbyn propone di mettere a disposizione di quanti sono stati evacuati dalla Grenfell Tower e non hanno più una casa le tante abitazioni dei ricchi vuote nella capitale.

giovedì 19 gennaio 2017

A FARINDOLA "ci sono tanti morti"


PESCARA 19 gennaio - A Farindola, in provincia di Pescara, nell'hotel 'Rigopiano' travolto ieri da una valanga mentre ospitava almeno 22 persone, "ci sono tanti morti". Lo ha detto all'ANSA Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si è messo in marcia con gli sci insieme agli altri per raggiungere l'albergo.

venerdì 2 dicembre 2016

CINA, 18 affogati nell'autobus che finisce in un lago


PECHINO - Diciotto persone sono morte e due sono ferite in ospedale a causa di un incidente stradale che ha coinvolto un autobus di linea, caduto in un lago nelle prime ore del mattino nella provincia di Hubei nella Cina centrale. Lo hanno comunicato le autorita' del governo della provincia. Il governo provinciale ha detto su un sito ufficiale che due persone sono sopravvissute all'incidente vicino alla città di Ezhou e che l'autista del bus è stato posto sotto inchiesta.
Gran parte della Cina centrale è stata avvolta in una fitta nebbia di questi ultimi giorni, anche se i rapporti non hanno detto se il tempo è  considerato un fattore nell'incidente che ha lasciato il bus quasi completamente sommerso. 
Guida aggressiva, autisti esausti e  scarsa manutenzione sono spesso citati come cause di questi incidenti in Cina, anche se le autorità hanno iniziato a reprimerle negli ultimi anni. Gli incidenti che coinvolgono fiumi o laghi sono particolarmente fatali perché a pochi cinese viene insegnato a nuotare, soprattutto nelle zone rurali.

lunedì 29 agosto 2016

ALPINISMO, altri due morti sul ROSA


AOSTA, 29 agosto - l soccorso alpino valdostano sta recuperando i corpi di due alpinisti deceduti sul Passo di Verra, sul Monte Rosa. Le due salme sono state avvistate da una guida alpina impegnata nell' ascensione del Polluce. I corpi si trovano a quota 3.800 metri.
Un altro incidente è avvenuto in Alto Adige. Un turista tedesco è morto dopo essere precipitato durante un'escursione sul monte Paterno, nelle Dolomiti di Sesto a quota 2.700. L'uomo, che camminava accanto alla moglie, ha messo un piede in fallo mentre percorreva il Sentiero dei camosci, un percorso molto noto e molto frequentato. L'uomo è piombato sulle rocce ed a nulla è valso il tempestivo intervento degli operatori del soccorso alpino, portati in quota da un elicottero della protezione civile. I carabinieri sono intervenuti per i rilievi di legge e per stabilire la dinamica dell'incidente.

lunedì 14 marzo 2016

ANKARA, salito a 34 il bilancio dei morti nell'attentato








ANKARA, 14 marzo - È di 34 morti, tra cui almeno 2 kamikaze, il bilancio dell'attacco con un'autobomba compiuto stasera nel centro della capitale turca Ankara. Lo ha detto il ministro della Salute di Ankara, Mehmet Muezzinoglu, aggiungendo che i feriti sono 125, di cui 19 gravi. Trenta delle vittime sono morte sul luogo dell'esplosione e 4 in ospedale. Il ministro della Salute ha fatto una dichiarazione insieme a quello dell'Interno, Efkan Ala, che ha parlato di "attacco terroristico", confermando che si è trattato di un'autobomba. Ala ha aggiunto che le indagini sono in corso e alcune prove su presunte responsabilità sono già emerse, ma non verranno rese note prima di domani. I ministri hanno parlato al termine del vertice sulla sicurezza presieduto dal premier Ahmet Davutoglu a seguito dell'attacco.
L'esplosione, secondo le tv locali, è avvenuta quando un'autobomba si è fatta esplodere contro un bus, nei pressi di una fermata molto trafficata dove erano parcheggiati diversi altri mezzi, che hanno preso fuoco o sono stati danneggiati. L'attacco è avvenuto in una zona centralissima della capitale turca, tra il parco Guven e la piazza di Kizilay, a poca distanza anche da due fermate della metro.
Secondo i primi risultati delle indagini, le autorità turche sospettano che dietro l'attacco ci sia il terrorismo di matrice curda. Lo riportano media locali, citando fonti di sicurezza. L'autobomba del mese scorso sempre ad Ankara era stata attribuita dal governo al Pkk e ai curdi siriani del Pyd ma rivendicata dagli estremisti curdi del Tak. Le stesse fonti indicano che tra i due kamikaze che hanno compiuto l'attacco ci sarebbe una donna.

sabato 23 gennaio 2016

TEMPESTA Jones, SALITI a 10 i morti


WASHINGTON, 22 gennaio - Salito a 10 il numero dei morti per il maltempo negli Usa dopo la tempesta di neve che si è abbattuta sulla East Coast e che, per alcune città, continuerà almeno fino a domenica.
Quasi 7mila i voli cancellati nelle principali città che hanno registrato anche parecchi disagi sulle strade. Dieci i morti accertati, di cui sei solo nel North Carolina a causa di incidenti stradali provocati dal ghiaccio. Su Washington continua a cadere la neve che ha già raggiunto i 22 centimetri provocando disagi ai tre aeroporti con scarse condizioni di visibilità. L'emergenza meteo riguarda 22 stati Usa, 6 dei quali hanno dichiarato lo stato di emergenza.
   

domenica 17 gennaio 2016

BURKINA FASO, anche la moglie e la figlioletta di un italiano tra i 28 trucidati dai terroristi



OUAGADOUDOU, Burkina Faso, 17 gennaio -Tra le vittime di 18 differenti nazioni dell'attacco jihadista di ieri a Ouagadougou, figurano anche la moglie e la figlia di cinque anni del proprietario italiano del Cappuccino Cafè, uno dei locali teatro dell'assalto. E' quanto scrive l'Ap senza citarne i nomi. Anche un missionario americano, Michael Riddering, 45 anni, è morto nel Cappuccino Cafe, dove doveva incontrare un gruppo che stava per fare volontariato presso l'orfanotrofio e il centro di crisi delle donne che aveva organizzato con la moglie, Amy Boyle-Riddering.
Il terrorismo jihadista ha dunque colpito ieri il Burkina Faso e trasformato un hotel di lusso e un ristorante per stranieri in un inferno di morte, piombo e fiamme che hanno squarciato la notte nel centro della capitale Ouagadougou per oltre 12 ore. 
L'azione, rivendicata da Al Qaida per il Maghreb Islamico (Aqmi), si è conclusa quando l'Hotel Splendid e il vicino hotel Yibi sono stati "liberati" dalle forze speciali francesi e locali: a fronte di 126 persone - fra cui un ministro burkinabè - portate in salvo, 33 delle quali ferite, i quattro terroristi, fra i quali due donne, si sono lasciati dietro un bilancio di 23 persone trucidate di ben 18 nazionalità (almeno due delle quali francesi, secondo Parigi, e sei canadesi secondo il premier Justin Trudeau) prima di venire abbattuti uno ad uno. 

giovedì 24 dicembre 2015

20 TORNADO nel sud degli Stati Uniti, 6 morti



NEW ORLEANS - Salgono a sei i morti causati dagli almeno 20 tornado che si sono abbattuti nel sud degli Stati Uniti, alla vigilia di Natale. Tre persone, tra cui un bimbo di 7 anni, hanno perso la vita nel Mississippi, due nel Tennessee e una nell'Arkansas, secondo le autorità mediche e le forze dell'ordine della regione. Lo stato del Mississippi risulta quello più colpito dalle piogge torrenziali e dai forti venti, dove 40 persone sono rimaste ferite.

lunedì 30 novembre 2015

SMOG, all'Italia il record dei morti UE


BRUXELLES, 30 novembre - L'Italia è il Paese dell'Ue che segna il record del numero di morti prematuri rispetto alla normale aspettativa di vita per l'inquinamento dell'aria. La stima arriva dal rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea): il Belpease nel 2012 ha registrato 84.400 decessi di questo tipo, su 491mila a livello Ue. Tre i 'killer' sotto accusa: micro polveri sottili (Pm2.5), biossido di azoto (NO2) e ozono (O3), a cui lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti.

domenica 1 novembre 2015

ESTERI/ MOGADISCIO, 10 morti nell'attacco di al Shabaab a un hotel, ci sono ostaggi




MOGADISCIO, 1 novembre - Sono saliti a dieci i morti dell'attacco all'hotel Sahafi di Mogadiscio da parte degli estremisti islamici di al-Shabab. Dieci sono i feriti. Tra le vittime sono il proprietario dell'hotel, un ex generale dell'esercito e altri ufficiali, secondo quanto riferito per telefono dal capitano della polizia somala Mohamed Hussein durante l'attacco. Lo stesso Hussein ha confermato che all'interno dell'hotel ci sono degli ostaggi.
Uomini armati hanno utilizzato un veicolo imbottita di esplosivo per far saltare l'ingresso del complesso dell'hotel, che è frequentato da membri del parlamento della Somalia. Un sito web associati a Al-Shabab ha rivendicato l'attacco, dicendo che i combattenti del gruppo legato al Qaeda si erano infiltrati in albergo dopo un'esplosione.

domenica 11 ottobre 2015

ESTERI/ Almeno 95 i morti nel massacro di ANKARA



ANKARA, 11 ottobre - L'unità di crisi dalla presidenza del consiglio turca ha indicato in almeno 95 il numero di morti e in quasi 250 quello dei feriti nelle due espolsioni davanti alla stazione di Ankara. Si tratta del  più grande attentato terroristico nella storia del paese. Quarantotto persone rimangono in terapia intensiva su 246 rimaste ferite.
Il presidente americano Barack Obama ha chiamato quello turco Recep Tayyip Erdogan porgendo le proprie condoglianze per le vittime degli attentati dinamitardi. Lo riferisce il sito del quotidiano Zaman. Obama, affermando di "condividere il dolore della Turchia, ha assicurato a Erdogan che gli Stati uniti continueranno ad appoggiare Ankara nella lotta al terrorismo. "I due leader avrebbero concordato di tenere colloqui più completi nei prossimi giorni", riferisce il sito. 
"Ci sono indizi seri" che l'attacco sia stato compiuto da 2 kamikaze infilati nel corteo di pacifisti pronto a sgilare. Lo ha detto il premier turco Ahmet Davutoglu, annunciando anche 3 giorni di lutto nazionale.
"E' un attacco alla democrazia del Paese", che si prepara alle elezioni anticipate del primo novembre. Davutoglu ha annunciato l'intenzione di incontrare i leader dei partiti di opposizione socialdemocratico Chp e nazionalista Mhp, ma non del filo-curdo Hdp.

venerdì 2 ottobre 2015

ESTERI/ L'omicida chiedeva la religione prima di sparare nel college dell'OREGON (10 morti, lui compreso)

L'omicida
La veglia a Rosenburg per i morti nel college




ROSENBURG (Oregona), 2 ottobre - L'ennesima strage in un campus americano., stavolta nell'Umpqua Community College a Rosenburg in Oregon dove al termine di una sparatoria si contano 10 morti, oltre a una ventina di feriti, di cui alcuni in gravi condizioni. Quasi tutte le vittime sono studenti, colti di sorpresa mentre stavano facendo lezione in classe. Ucciso nella sparatoria con la polizia anche il killer.
E' Chris Harper Mercer l'autore della strage Aveva 26 anni. A quanto si apprende il giovane non era uno studente dell'istituto.  Al momento della sparatoria indossava una camicia scura e jeans. Aveva con sè tre pistole e almeno un fucile, oltre ad una grande quantità di munizioni. Secondo alcune fonti aveva anche un giubbotto antiproiettile, ma non è chiaro se lo indossasse al momento della sparatoria. Il giovane viveva nella stessa zona dell'Umpqua Community College e abitava in un appartamento, probabilmente con la madre.
Stando alle prime testimonianze raccolte, prima di aprire il fuoco il killer avrebbe chiesto agli studenti di alzarsi in piedi e dire quale fosse la loro religione. "Ha chiesto loro se fossero cristiani. Se la risposta era sì, gli sparava alla testa, se era no, gli sparava alle gambe", ha raccontato una ragazza. L'omicida è quindi rimasto a sua volta ucciso nel corso dello scontro a fuoco ingaggiato con gli agenti di polizia intervenuti tempestivamente sul posto. Altrimenti la tragedia avrebbe potuto assumere dimensioni ancora più drammatiche, visto che il killer aveva con se' quattro pistole. 
Alcuni media Usa riferiscono che da profili su social network legati a un indirizzo e-mail fatto risalire a Chris Harper Mercer il giovane si professava "conservatore repubblicano" e respingeva le "religioni organizzate". 

venerdì 11 settembre 2015

ESTERI/ MECCA, crolla gru nella Grande Moschea, 87 morti



RIAD, 11 settembre - Almeno 87 persone sono rimaste uccise per il crollo di una gru sulla Grande moschea alla Mecca. Lo riferiscono i media sauditi. Molti anche i feriti. A causare il crollo, secondo la Protezione civile saudita, citata dai media di Riad, una violenta tempesta.

mercoledì 9 settembre 2015

FATTI DELLA VITA/ PRIOLO, due operai muoiono nel polo petrolchimico


PRIOLO (Siracusa), 9 settembre - Due operai trentenni di un'azienda metalmeccanica dell'indotto sono morti nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo, nel Siracusano. I due, di Melilli, stavano effettuando lavori di manutenzione quando sembra siano caduti in un pozzetto. In attesa dei rilievi per accertare le cause dell'incidente il magistrato ha disposto il sequestro dell'area. Le vittime dell'incidente, Salvatore Pizzolo, 37 anni, e Michele Assente, 33 anni, stavano effettuando la manutenzione di un pozzetto della rete fognaria nell'impianto di etilene della Versalis, azienda del gruppo Eni.
Per cause da accertare un operaio sarebbe caduto nel pozzetto, seguito dall'altro che avrebbe tentato inutilmente di afferrarlo. I colleghi e gli addetti alla sicurezza li hanno recuperati e hanno provato a rianimarli con un massaggio cardiaco ma la caduta e le esalazioni sono risultate fatali.
Il trentatreenne Michele Assente, di Siracusa, sarebbe presto diventato padre di un bimbo. I sindacati hanno proclamato per giovedì lo sciopero generale, al quale aderiranno tutte le categoria impegnate nella Raffineria e nell'indotto.

martedì 8 settembre 2015

ESTERI/ LIBANO, micidiale tempesta di sabbia, 5 morti, 750 ricoverati




BEIRUT, 8 settembre - Cinque persone sono morte e centinaia hanno dovuto ricorrere a cure in ospedale in Libano a causa della tempesta di sabbia che ha investito il Paese, insieme alla vicina Siria, alla Giordania e a Israele. Il ministero della Salute ha detto che sono 750 le persone portate negli ospedali per disturbi respiratori.
Nuvole di polvere hanno anche inghiottito Giordania e Cipro, dove gli aerei sono stati dirottati a Pafos dall'aeroporto di Larnaca: la visibilità è scesa a 500 metri.
"Abbiamo avuto tempeste di sabbia, ma non di questa intensità. E 'molto raro in questo periodo dell'anno  e sta coprendo l'intera regione", ha detto un funzionario dell'ufficio metrologico cipriota.
Ci sono stati meno attacchi aerei in Siria, ha detto Rami Abdulrahman dell'Osservatorio siriano per i diritti umani.

lunedì 7 settembre 2015

MIGRANTI/ LAMPEDUSA, naufraga gommone, 20 annegano (due bambini)


PALERMO, 7 settembre - Sono almeno una ventina le vittime del presunto naufragio riferito da alcuni dei 107 migranti salvati ieri mattina in un'operazione di soccorso coordinata dalla Centrale operativa della Guardia costiera a Roma del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il gommone si trovava a circa 30 miglia dalle coste libiche. Il soccorso e' stato effettuato da nave 'Dattilo', che ha tratto in salvo tutti i migranti, con l'ausilio dell'unita' "Sea Watch". L'unita' ha trasbordando i migranti su due motovedette classe 300 della Guardia Costiera di Lampedusa, rimandendo "in teatro di operazioni" per la ricerca di eventuali dispersi. Di vittime hanno parlato gli operatori del progetto Mediterranean Hope, attivi a Lampedusa, che hanno raccolto i racconti dei migranti. Alcuni hanno riferito di aver perso congiunti, due figli e un fratello, altri avrebbero visto amici e conoscenti inghiottiti dal mare al largo della Libia.
 

venerdì 14 agosto 2015

Esteri/ CINA, muoiono per inquinamento 4400 persone al giorno


PECHINO, 14 agosto - Ogni anno l'inquinamento in Cina fa 1,6 milioni di vittime, circa 4.400 al giorno. Lo afferma uno studio della Berkeley Earth pubblicato dalla rivista Plos One, che per la prima volta ha mappato le zone del Paese che producono più inquinanti scoprendo che buona parte dello smog che soffoca Pechino proviene in realtà da fabbriche molto lontane. I ricercatori hanno analizzato i dati di 1.500 centraline in Cina, Taiwan e altri paesi vicini, compresa la Corea del Sud, applicando i parametri individuati dall'Oms che legano le malattie ai livelli di inquinamento.
Dall'elaborazione emerge che circa il 40% degli abitanti del paese vive con livelli medi di inquinanti superiori ai limiti occidentali, e che circa il 17% di tutte le morti in Cina è attribuibile allo smog. A produrre la maggior parte degli inquinanti, soprattutto polveri sottili, sono le grandi fabbriche che bruciano carbone, afferma lo studio. "Gran parte dello smog di Pechino deriva dagli insediamenti industriali della provincia di Ebei, - circa 400 chilometri di distanza. Questo vuol dire che per pulire l'aria della capitale, come promesso per le Olimpiadi invernali del 2022, serviranno interventi anche nelle regioni industriali". 

domenica 2 agosto 2015

Fatti della Vita/ Domenica di morti (4) al mare e in montagna


Morte in montagna e al mare. Un bambino di 10 anni è deceduto in Valtellina durante un'escursione. E' successo sul monte Legnone, al confine fra le province di Lecco e Sondrio. Il piccolo si è sporto lungo un sentiero per salutare alcuni amici visti lungo il percorso ed è precipitato in un canalone. Un altro bimbo, di 5, invece, è annegato al largo della costa catanese. Due dispersi sul Monte Rosa.
Il corpo del piccolo annegato nel Catanese è stato trovato da un canoista che lo ha riportato a riva. Il piccolo era sfuggito al controllo dei genitori mentre giocava con un secchiello sulla spiaggia di Marina di Cottone. In un primo momento, i familiari hanno pensato che si fosse smarrito senza entrare in acqua e hanno lanciato l'allarme. Dopo 15 minuti il tragico ritrovamento.

Aosta, muore anziano escursionista - Tragedia anche in Valle d'Aosta. Un escursionista è morto al Col du Petit Ferret, sopra Courmayeur, in seguito a una caduta dal sentiero che stava percorrendo a circa 2.500 metri di quota. Lodovico Ricci, genovese di 77 anni, era da solo. I soccorritori sono stati allertati da un gruppo di escursionisti e la salma è stata trasportata in elicottero alla camera mortuaria di Courmayeur.

Argentario, donna perde la vita per un malore - Una donna è morta per un malore mentre si trovava in spiaggia a Cala Piccola di Monte Argentario (Grosseto). Sul posto sono intervenuti i soccorritori che hanno tentato di rianimarla invano. Si tratta del settimo decesso registrato a luglio sulla costa maremmana, tra casi di annegamento e di persone morte in spiaggia.

venerdì 26 giugno 2015

SOUSSE, salito a 37 il numero dei morti, quasi tutti turisti




TUNISI, 26 giugno - I morti  nell'attentato sulla spiaggia di Sousse sarebbero 37 e 36 i feriti,secondo il ministero della sanità tunisino: le vittime sarebbero di nazionalità tunisina, britannica, irlandese, tedesca e belga. Uno dei due attentatori è stato ucciso dalla polizia, mentre l'altro è stato arrestato.

Una cinquantenne irlandese di Robinstown, a nordovest di Dublino, è tra le vittime dell'attacco in Tunisia. Lo ha confermato telefonicamente il marito, spiegando che i due erano in vacanza insieme. La donna è stata uccisa in spiaggia: al momento dell'attacco l'uomo si trovava invece all'interno dell'hotel.


martedì 12 maggio 2015

NEPAL, almeno 59 i morti del nuovo terremoto. Chiuso l'aeroporto




KATHMANDU, 12 maggio - Sale a 59 morti il bilancio del sisma che ha colpito il Nepal: 42 le vittime nel Paese, riferiscono le autorità, mentre sono 17 le vittime in India, afferma il ministero dell'Interno citato dall'agenzia Pti. La scossa di magnitudo 7,4 ha colpito il nordest del Nepal: l'epicentro, secondo l'Usgs, è stato localizzato alle falde dell'Everest, a circa 83 km a est della capitale Kathmandu. 
A Chautara sono "diversi gli edifici crollati", ha riferito Paul Dillon, portavoce dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). I team di soccorso "sono al lavoro". Chautara si era trasformata in 'base' per gli aiuti umanitari dopo il sisma del 25 aprile.
L'aeroporto internazionale di Kathmandu è stato chiuso temporaneamente per precauzione. Decine di viaggiatori sono attualmente bloccati nello scalo.