ANKARA, 19 maggio - Nuovo colpo alla stampa di opposizione in Turchia. Un mandato d'arresto è stato emesso per 4 tra dirigenti e reporter del quotidiano "Sozcu", tra cui l'editore Burak Akbay, per sospetti legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Lo riporta il giornale filo-governativo Sabah.
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venerdì 19 maggio 2017
ANKARA, 4 arresti di dipendenti del quotidiano "SOZCU"
ANKARA, 19 maggio - Nuovo colpo alla stampa di opposizione in Turchia. Un mandato d'arresto è stato emesso per 4 tra dirigenti e reporter del quotidiano "Sozcu", tra cui l'editore Burak Akbay, per sospetti legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Lo riporta il giornale filo-governativo Sabah.
martedì 20 dicembre 2016
ANKARA, 6 arresti dopo l'uccisione dell'ambasciatore russo
ANKARA, 20 dicembre - Le forze di sicurezza turche hanno arrestato sei persone in relazione all'omicidio dell'ambasciatore russo Andrey Karlov ad Ankara. Lo rende noto l'emittente Ntv spiegando che tra le persone finite in manette risultano anche il padre, la madre e la sorella del presunto assassino Mevlüt Mert Altintas, un ex poliziotto che aveva lavorato per due anni e mezzo nelle forze anti-sommossa.
Si indaga sui legami tra l'assassino e l'organizzazione di Gulen - La polizia sta inoltre indagando su presunti legami tra l'aggressore e l'organizzazione dell'imam Fethullah Gülen, che Ankara ritiene essere il responsabile del golpe fallito del 15 luglio. Secondo i media locali, la scuola di polizia in cui l'aggressore si è diplomato è sotto il controllo di ufficiali di polizia gulenisti.
Indagini in corso, in arrivo una delegazione russa - Una delegazione russa è in arrivo ad Ankara per partecipare alle indagini. Se la matrice terroristica dell'omicidio sembra data per scontata, di non secondaria importanza sarà l'indagine sulla dinamica, sulla preparazione del delitto, sul killer e su come questo sia stato scelto per garantire, in teoria, la sicurezza del diplomatico all'inaugurazione di una mostra fotografica, ritrovandosi in una situazione perfetta per compiere l'attacco.
giovedì 31 marzo 2016
"Sconsiglio" dell'AUSTRALIA ai suoi cittadini: evitate ISTANBUL e ANKARA
CANBERRA (Australia), 31 marzo - Il governo australiano ha sconsigliato oggi ai suoi cittadini di viaggiare verso le città turche di Ankara e Istanbul a causa della minaccia terroristica.
Gli avvertimenti di viaggio accentuate fanno seguito alla morte di oltre 80 persone in quattro attentati suicidi separati nelle due città di quest'anno, ha detto il ministro degli Esteri Julie Bishop.
Gli australiani sono invitati a "riconsiderare la necessità di viaggiare" in queste città: è il secondo più alto grado di avvertimento di pericolo su una scala di quattro livelli.
"I gruppi terroristici continuano a minacciare nuovi attacchi, rivolti anche ai turisti e agli occidentali", ha detto in un comunicato il ministro.
L'allarme arriva mentre migliaia di australiani si preparano a recarsi nella penisola di Gallipoli in Turchia per commemorare l'anniversario dello sbarco delle truppe di Australia e Nuova Zelanda in una invasione sfortunata il 25 aprile 1915, durante la prima guerra mondiale
Bishop ha detto che il governo australiano non era a conoscenza di una minaccia specifica per i servizi programmati nella penisola.Gli australiani che viaggiano in questa occasione dovrebbero comunque ridurre al minimo qualsiasi momento di transito in Istanbul e Ankara.
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giovedì 17 marzo 2016
ANKARA, allarme sicurezza, chiusa l'ambasciata tedesca
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| L'ambasciata tedesca ad Ankara |
ANKARA, 17 marzo - L'ambasciata tedesca ad Ankara e il consolato tedesco a Istanbul sono rimasti chiusi oggi per una possibile minaccia di sicurezza. Lo conferma il ministero degli Esteri di Berlino, aggiungendo che per gli stessi motivi è stata chiusa anche la scuola tedesca a Istanbul. Secondo un messaggio inviato ai residenti, la decisione è giunta a seguito di una minaccia "non verificabile in modo definitivo".
Secondo indiscrezioni, le chiusure precauzionali sarebbero legate a una minaccia specifica diretta alle rappresentanze diplomatiche e agli interessi tedeschi in Turchia. Non è esclusa tuttavia la chiusura di sedi diplomatiche di altri Paesi. L'ambasciata di Berlino ad Ankara è confinante con quella italiana. Sempre ad Ankara risulta chiusa anche la vicina scuola tedesca, dove ieri pomeriggio gli artificieri turchi avevano fatto brillare uno zaino sospetto abbandonato nel cortile. Nella borsa era poi risultato esserci solo del cibo. A Istanbul, la scuola e il consolato tedeschi si trovano entrambi in una zona molto centrale, nei pressi di piazza Taksim e viale Istiklal. Già martedì l'ambasciata tedesca ad Ankara aveva messo in guardia i propri concittadini su possibili nuovi imminenti attentati nella capitale turca, dopo quello che domenica ha provocato 37 vittime a una fermata dell'autobus in pieno centro.
Berlino spiega, possibile attacco a sedi tedesche - "Abbiamo avuto indicazioni concrete di un possibile attacco alle rappresentanze tedesche in Turchia". Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier a Berlino incontrando la stampa per uno statement. "Per questo - ha spiegato - nella notte ho deciso la chiusura" delle sedi diplomatiche. "Si tratta di una misura comunque precauzionale", ha aggiunto.
lunedì 14 marzo 2016
ANKARA, uno dei due kamikaze dell'autobomba è una studentessa, aderente al Pkk curdo
ANKARA, 14 marzo - Si è aggravato il bilancio dell'attentato compiuto ieri con un'autobomba nel pieno centro di Ankara: è di almeno 37 morti, tra cui almeno 2 kamikaze. I feriti sono 125, di cui 19 gravi. Una dei due kamikaze è l'ex studentessa universitaria turca Seher Cagla Demir, che si sarebbe unita al Pkk curdo nel 2013. E' quanto scrive il quotidiano Sozcu, citando fonti vicine alle indagini.
L'autobomba si è fatta esplodere contro un bus, nei pressi di una fermata molto trafficata dove erano parcheggiati diversi altri mezzi, che hanno preso fuoco o sono stati danneggiati. L'attacco è avvenuto in una zona centralissima della capitale turca, tra il parco Guven e la piazza di Kizilay, a poca distanza anche da due fermate della metro. Le autorità turche sospettano che dietro l'attacco ci sia il terrorismo di matrice curda. L'autobomba del mese scorso sempre ad Ankara era stata attribuita dal governo al Pkk e ai curdi siriani del Pyd ma rivendicata dagli estremisti curdi del Tak.
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ANKARA, salito a 34 il bilancio dei morti nell'attentato
ANKARA, 14 marzo - È di 34 morti, tra cui almeno 2 kamikaze, il bilancio dell'attacco con un'autobomba compiuto stasera nel centro della capitale turca Ankara. Lo ha detto il ministro della Salute di Ankara, Mehmet Muezzinoglu, aggiungendo che i feriti sono 125, di cui 19 gravi. Trenta delle vittime sono morte sul luogo dell'esplosione e 4 in ospedale. Il ministro della Salute ha fatto una dichiarazione insieme a quello dell'Interno, Efkan Ala, che ha parlato di "attacco terroristico", confermando che si è trattato di un'autobomba. Ala ha aggiunto che le indagini sono in corso e alcune prove su presunte responsabilità sono già emerse, ma non verranno rese note prima di domani. I ministri hanno parlato al termine del vertice sulla sicurezza presieduto dal premier Ahmet Davutoglu a seguito dell'attacco.
L'esplosione, secondo le tv locali, è avvenuta quando un'autobomba si è fatta esplodere contro un bus, nei pressi di una fermata molto trafficata dove erano parcheggiati diversi altri mezzi, che hanno preso fuoco o sono stati danneggiati. L'attacco è avvenuto in una zona centralissima della capitale turca, tra il parco Guven e la piazza di Kizilay, a poca distanza anche da due fermate della metro.
Secondo i primi risultati delle indagini, le autorità turche sospettano che dietro l'attacco ci sia il terrorismo di matrice curda. Lo riportano media locali, citando fonti di sicurezza. L'autobomba del mese scorso sempre ad Ankara era stata attribuita dal governo al Pkk e ai curdi siriani del Pyd ma rivendicata dagli estremisti curdi del Tak. Le stesse fonti indicano che tra i due kamikaze che hanno compiuto l'attacco ci sarebbe una donna.
domenica 13 marzo 2016
ANKARA, nell'esplosione dell'autobomba sono 27 i morti e 75 i feriti
KAMIKAZE fa esplodere AUTOBOMBA nel centro di ANKARA, almeno 5 morti, feriti, veicoli in fiamme
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ANKARA, 13 marzo - Un'esplosione ha colpito il quartiere di Kizilay nel centro di Ankara, vicino al Ministero della Pubblica Istruzione e alla stazione principale degli autobus su Ataturk Boulevard
L'esplosione ha avuto luogo nel Güvenpark alle 18:35 (17.35 in Italia): un numero di veicoli era in fiamme. La causa è stata, secondo l'emittente Ntv, un'autobomba guidata da un kamikaze. Ci sarebbero cinque morti e moltissimi feriti.
Questo è il terzo attacco che subisce la capitale turca da ottobre del 2015. L'Isis ha compiuto un attentato a una manifestazione per la pace nei pressi della stazione ferroviaria di Ankara in una grande arteria della città causando almeno 103 morti il 10 ottobre 2015.Quattro mesi più tardi, un attacco con autobomba suicida mirato a navette militari nella capitale il 17 febbraio, ha ucciso almeno 29 persone con il ferimento di altre 81.
sabato 5 marzo 2016
ANKARA, la polizia assalta e sgombera la sede di un quotidiano d'opposizione
ANKARA, 5 marzo - Usando cannoni ad acqua e gas lacrimogeni la polizia ha fatto irruzione ieri sera nella sede del giornale 'Zaman', dopo che un tribunale ha deciso di commissariare il gruppo editoriale che controlla il quotidiano d'opposizione più diffuso della Turchia.
La polizia ha disperso i manifestanti che si erano radunati al di fuori della sede di Istanbul del giornale, per poi rompere un cancello ed entrare nell'edificio per scortare all'interno i manager nominati dal tribunale e cacciare i dipendenti del quotidiano.
L'accusa rivolta al gruppo editoriale Feza è di "propaganda terroristica" a favore del presunto "Stato parallelo" creato dal magnate e imam Gulen, ex alleato diventato poi nemico giurato del presidente turco Erdogan.
"Una pagina nera per la storia della democrazia". Così il direttore di Zaman, Abdulhamit Bilici, ha commentato l'irruzione della polizia nella sede del giornale d'opposizione ieri sera. Nonostante le forze dell'ordine abbiano fatto evacuare con la forza giornalisti e impiegati presenti nella redazione, sul sito del quotidiano commissariato da un tribunale è stata pubblicata la cronaca dell'irruzione con immagini che mostrano l'uso di gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti radunati fuori dalla redazione. "La polizia non ci ha fatto accedere alla nostra redazione. E' dispotismo puro!", ha twittato Sevgi Akarcesme, direttora della versione online del quotidiano Today Zaman. "Il governo turco ha sequestrato una delle ultime voci critiche della Turchia... E' la fine della democrazia", ha commentato il giornalista Emre Soncan sul social dove l'hashtag #Zaman Daily sta diventando uno dei più popolari. "Un esercito di polizia dentro Zaman", ha twittato un altro giornalista.
giovedì 18 febbraio 2016
ANKARA, identificato l'attentatore suicida che ha ucciso 28 persone, è un siriano
ANKARA - L'attentatore suicida che ieri si è fatto esplodere con un'autobomba al passaggio di un convoglio militare nel centro di Ankara, uccidendo almeno 28 persone, è stato identificato. Si tratterebbe di un cittadino siriano di nome Saleh Nejar. Secondo il quotidiano Sozcu era un membro delle milizie curdo-siriane dell'Ypg. L'uomo, 24 anni, sarebbe stato identificato attraverso le impronte digitali e secondo i media locali, che citano fonti vicine all'indagine, era entrato in Turchia a luglio come rifugiato dalla Siria. Indiscrezioni confermate poi dal premier turco Ahmet Davutoglu. "L'attacco è stato compiuto dal Pkk insieme con una persona entrata in Turchia dalla Siria", ha sostenuto Davutoglu, aggiungendo che "le indagini proseguono e probabilmente ci saranno altri arresti". Ankara considera il Pkk e i curdi-siriani del Pyd come organizzazioni terroristiche legate tra loro.
Intanto in mattinata un'esplosione ha colpito un convoglio militare a Diyarbakir, principale città curda nel sud-est della Turchia, dove da mesi sono in corso scontri tra esercito e Pkk. Secondo i media locali ci sarebbero almeno sette morti. Da sabato l'artiglieria turca sta bombardando dal suo territorio postazioni delle milizie curde nel nord della Siria, a pochi chilometri dalla frontiera. Ankara considera il Pyd, principale forza curda in Siria, e il suo braccio armato Ypg, come organizzazioni terroristiche. Nei giorni scorsi forti contrasti sono emersi con gli Usa, attaccati dal presidente Recep Tayyip Erdogan perché si rifiutano di considerare i membri del Pyd come terroristi. Washington ha più volte espresso apprezzamento per il ruolo dei curdi nella lotta all'Isis sul terreno.
mercoledì 17 febbraio 2016
ANKARA, autobomba a 300 metri dal Parlamento, almeno 18 morti e 20 feriti
Davutoglu, stiamo indagando "Stiamo indagando": sono queste le prime parole del premier turco Ahmet Davutoglu . Lo scoppio sarebbe stato causato da un'autobomba fatta esplodere al passaggio del mezzo che trasportava soldati nei pressi di un complesso militare nella zona centrale di Kizilay, a circa 300 metri dal Parlamento turco e dal quartier generale dell'esercito. Il premier turco ha annullato il suo viaggio a Bruxelles. Lo riferiscono media locali.
mercoledì 30 dicembre 2015
ANKARA, arrestati due terroristi. Preparavano 2 attentati suicidi per Capodanno
ANKARA, 30 dicembre - La polizia turca ha arrestato due persone ad Ankara sospettate di aver pianificato un attacco suicida a Capodanno. Lo riferisce Sky News spiegando che secondo un funzionario i presunti kamikaze erano legati all'Isis. I due sospetti arrestati, entrambi turchi, sono stati fermati - spiega l'agenzia Anadolu - in un raid in un'abitazione nella capitale turca.
L'agenzia, citando un funzionario dell'ufficio del capo del pubblico ministero, spiega che nell'operazione la polizia ha sequestrato cinture esplosive. I potenziali kamikaze - secondo le stesse fonti - pianificavano attacchi in due diversi posti ad Ankara durante i festeggiamenti per il Capodanno. I due attentatori suicidi, identificate come MC e AY, sono entrati in Turchia dalla Siria e sono stati notati nella piazza centrale Kızılay e nei bar nelle vicinanze, la posizione di molte celebrazioni di Capodanno e qui dovevano accadere i due attacchi separati.
domenica 11 ottobre 2015
ESTERI/ ANKARA, una donna uno dei kamikaze. Sospetti sull'ISIS, I morti sono 128
| Il momento dell'esplosione |
Sarebbe una donna uno dei due kamikaze responsabili della strage. Lo rivela il quotidiano Milliyet. In precedenza, un altro media turco aveva sostenuto che l'altro sospetto attentatore suicida era stato identificato come un uomo di età compresa tra 20 e 25 anni.
Le prime indagini sulla strage di Ankara indicano che potrebbe trattarsi di un'azione dell'Isis. Lo dicono fonti della sicurezza turca, citate dal sito Bugun: "L'attacco è nello stile di Suruc, tutti i segnali indicano che è una copia di quell'attacco. Quindi puntano all'Isis". Il 20 luglio a Suruc un kamikaze dell'Isis uccise 33 filo-curdi.
Migliaia di persone, molti scandendo slogan contro il governo, si sono riuniti nel centro di Ankata oggi, vicino al luogo dove i due kamikaze hanno fatto la strage. "Assassino Erdogan", "Polizia assassina", ha gridatola folla in piazza Sıhhiye, mentre la polizia antisommossa supportata da veicoli con cannoni ad acqua ha bloccato una strada principale che porta al quartiere dove si trovano governo e parlamento. Il governo nega ovviamente ogni ipotesi di coinvolgimento.
ESTERI/ Almeno 95 i morti nel massacro di ANKARA
ANKARA, 11 ottobre - L'unità di crisi dalla presidenza del consiglio turca ha indicato in almeno 95 il numero di morti e in quasi 250 quello dei feriti nelle due espolsioni davanti alla stazione di Ankara. Si tratta del più grande attentato terroristico nella storia del paese. Quarantotto persone rimangono in terapia intensiva su 246 rimaste ferite.
Il presidente americano Barack Obama ha chiamato quello turco Recep Tayyip Erdogan porgendo le proprie condoglianze per le vittime degli attentati dinamitardi. Lo riferisce il sito del quotidiano Zaman. Obama, affermando di "condividere il dolore della Turchia, ha assicurato a Erdogan che gli Stati uniti continueranno ad appoggiare Ankara nella lotta al terrorismo. "I due leader avrebbero concordato di tenere colloqui più completi nei prossimi giorni", riferisce il sito.
"Ci sono indizi seri" che l'attacco sia stato compiuto da 2 kamikaze infilati nel corteo di pacifisti pronto a sgilare. Lo ha detto il premier turco Ahmet Davutoglu, annunciando anche 3 giorni di lutto nazionale.
"E' un attacco alla democrazia del Paese", che si prepara alle elezioni anticipate del primo novembre. Davutoglu ha annunciato l'intenzione di incontrare i leader dei partiti di opposizione socialdemocratico Chp e nazionalista Mhp, ma non del filo-curdo Hdp.
"E' un attacco alla democrazia del Paese", che si prepara alle elezioni anticipate del primo novembre. Davutoglu ha annunciato l'intenzione di incontrare i leader dei partiti di opposizione socialdemocratico Chp e nazionalista Mhp, ma non del filo-curdo Hdp.
sabato 10 ottobre 2015
ESTERI/ ANKARA, 2 bombe alla marcia per la pace, 30 morti
ANKARA, 10 ottobre - Due esplosioni hanno colpito una manifestazione per la pace nella capitale turca Ankara, vicino alla stazione e hanno causato 30 morti e 126 feriti. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno turco.
La manifestazione per la pace nel conflitto con il Pkk curdo in Turchia, prevista per oggi ad Ankara, è stata annullata dopo le violente esplosioni. Gli organizzatori hanno invitato i partecipanti a tornare a casa e chiesto a quelli che stavano raggiungendo Ankara da altre città di tornare indietro nel timore di ulteriori attacchi. I corpi giacciono davanti alla stazione sulla Hipodrum Street, dove la gente aveva cominciato ad arrivare per il corteo.
La polizia turca ha sparato in aria a più riprese per disperdere i manifestanti ed allontanarli dal luogo del duplice attentato. I manifestanti hanno cominciato a gridare "poliziotti assassini" quando le forze dell'ordine hanno cercato di allontanarli dal luogo del massacro - riportano alcuni testimoni.
La polizia turca ha sparato in aria a più riprese per disperdere i manifestanti ed allontanarli dal luogo del duplice attentato. I manifestanti hanno cominciato a gridare "poliziotti assassini" quando le forze dell'ordine hanno cercato di allontanarli dal luogo del massacro - riportano alcuni testimoni.
I funzionari di governo dicono che le esplosioni erano un attacco terroristico e pare che un attentatore suicida sia dietro almeno una delle esplosioni. Il leader del partito pro-curdo HDP ha accusato lo Stato per l'attacco, e cancellato tutti i comizi elettorali. L'HDP è stato tra gli organizzatori della manifestazione per "la pace e la democrazia", che era prevista per le ore 12:00 ora locale.
L'esplosione è avvenuta in mezzo a nuove violenze tra il PKK e lo Stato turco che prepara per le elezioni generali del 1 ° novembre
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mercoledì 12 giugno 2013
La Farnesina: attenzione a chi viaggia ad Ankara e Istanbul
ANKARA - Nuovo avviso dell'ambasciata italiana ad Ankara, in Turchia, ai connazionali. La nostra rappresentanza diplomatica ha invitato gli italiani che si trovano ancora nella capitale ad evitare, in particolare, la zona di Tunali e di Kugulu Park a causa del rischio di "possibili disordini". A Kugulu Park e sulla vicina Tunali si riuniscono ogni sera migliaia di manifestanti anti-Erdogan. Simili avvisi sono stati emessi anche per Istanbul e Izmir.
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