ISTANBUL, 22 febbraio - Le autorità turche hanno arrestato 35 sospetti membri dello Stato islamico in una serie di operazioni nella città di Istanbul. Lo riferisce l'emittente Haberturk, spiegando che i blitz hanno riguardato 41 luoghi della città, dove sono stati anche sequestrati diversi documenti legati al gruppo jihadista.
Visualizzazione post con etichetta istanbul. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta istanbul. Mostra tutti i post
mercoledì 22 febbraio 2017
ISTANBUL, arrestati 35 sospetti jihadisti
ISTANBUL, 22 febbraio - Le autorità turche hanno arrestato 35 sospetti membri dello Stato islamico in una serie di operazioni nella città di Istanbul. Lo riferisce l'emittente Haberturk, spiegando che i blitz hanno riguardato 41 luoghi della città, dove sono stati anche sequestrati diversi documenti legati al gruppo jihadista.
lunedì 13 febbraio 2017
WORLD PRESS FOTO 2016, immagine di un omicidio eccellente
Il fotografo di Associated Press Burham Osbilici ha vinto il premio World Press Photo 2016 per l'immagine dell'assassinio dell'mbasciatore russo in Turchia Andrei Karlov avvenuto il 19 dicembre scorso. Osbilici si trovava all'inaugurazione di una mostra a Istanbul alla quale era intervenuto l'ambasciatore ed era riuscito a immortalare l'omicidio (e l'omicida, un poliziotto).
mercoledì 1 febbraio 2017
ISTANBUL, uomo armato tiene in ostaggio medici di un ospedale
ISTANBUL, 1 febbraio - In Turchia un uomo armato, u ex poliziotto, sta tenendo in ostaggio membri dello staff di un ospedale nel centro di Istanbul. Secondo il quotidiano Hurriyet, la persona armata è un paziente del reparto di psichiatria del Cerrahpasa.
Dalle prime informazioni, non si tratterebbe di un attacco terroristico. L'edificio è circondato dai reparti speciali della polizia turca. Secondo l'agenzia di stampa Dogan, ripresa da Ap, un funzionario dell'ospedale ha riferito che tutto il personale sarebbe stato evacuato e che l'uomo sarebbe barricato in una stanza minacciando di uccidersi. Gli agenti starebbero tentando di farlo desistere.
martedì 17 gennaio 2017
ISTANBUL, preso il killer di Capodanno
ISTANBUL, 17 gennaio - Il presunto killer di Capodanno (39 morti) a Istanbul catturato nella notte tra lunedì e martedì, l'uzbeko Abdulkadir Masharipov, 33 anni, nome in codice Abu Mohammed Khorasani, ha ammesso le sue responsabilità davanti agli investigatori turchi. Lo ha detto il prefetto di Istanbul, confermando che anche le sue impronte digitali corrispondono con quelle dell'attentatore che uccise 39 persone al nightclub 'Reina'. Il governatore di Istanbul ha quindi sottolineato come sia "chiaro che Masharipov ha agito per conto di Daesh". Secondo le autorità, l'uomo sarebbe entrato illegalmente in Turchia per l'ultima volta nel gennaio dello scorso anno dal confine orientale.
Masharipov è stato addestrato in Afganistan e parla 4 lingue. Nella sua abitazione del quartiere di Esenyurt sono state trovate armi e 197 mila dollari. La polizia ha sequestrato anche 2 pistole con i relativi caricatori, una pistola ad aria compressa, un drone e alcune sim card
Abdulkadir Masharipov si sarebbe nascosto 3 giorni fa nell'abitazione in cui è stato arrestato nel quartiere di Esenyurt, alla periferia europea di Istanbul. Lo riferisce Ntv, secondo cui si tratterebbe di un covo dell'Isis e le 3 persone trovate insieme a lui sarebbero anche loro militanti jihadisti.
Sono 50 le persone arrestate in blitz condotti in 162 indirizzi durante i 16 giorni della caccia al presunto killer. L'operazione dell'antiterrorismo ha coinvolto 2 mila agenti durante i 16 giorni di ricerche tra Istanbul, Konya, Smirne e Hatay, in cui sono state analizzate 7.200 ore di registrazioni di telecamere di sorveglianza.
martedì 10 gennaio 2017
Centinaia di italiani bloccati in aeroporto a ISTANBUL dalla neve
ISTANBUL, 10 gennaio - Sono centinaia gli italiani rimasti bloccati all'estero per il blocco dell'aeroporto Ataturk di Istanbul a causa del maltempo. Le "condizioni atmosferiche negative" hanno infatti causato la cancellazione di tutti i voli interni della Turkish Airlines in partenza e in arrivo allo scalo sul Bosforo fino alla mezzanotte di oggi. Fonti del ministero degli Esteri italiano hanno confermato che l'ambasciata ad Ankara insieme al consolato generale di Istanbul e di Smirne stanno seguendo, in stretto raccordo con la Farnesina e in contatto costante con le competenti istanze turche, già da diversi giorni la vicenda dei connazionali bloccati in Turchia "che è in via di lenta soluzione con il progressivo miglioramento delle condizioni climatiche". Negli ultimi giorni, Istanbul è stata colpita da forti nevicate, con temperature scese anche di diversi gradi sotto lo zero. Molte scuole e uffici pubblici sono rimasti chiusi.
"Abbiamo aspettato per 14 ore in aeroporto", racconta Chiara Maccarini, 43enne milanese, che nella mattinata di lunedì ha fatto scalo a Istanbul di ritorno da una crociera negli Emirati. "Dovevamo avere l'aereo alle 8 di mattina, poi il volo è stato di ora in ora posticipato, fino a quando in tarda serata è stato annullato. E' una situazione delirante: in aeroporto ci sono migliaia di persone abbandonate, senza assistenza. Anziani e bambini compresi. Non ci sono state date comunicazioni per orientarci, abbiamo saputo qualcosa solo grazie al passa parola".
"C'è anche chi attende in aeroporto da venerdì un volo per l'Italia" - L'aeroporto Ataturk di Istanbul lavora a singhiozzo da venerdì a causa del maltempo e, da allora, sono centinaia i passeggeri che attendono un volo per poter fare ritorno a casa. "Abbiamo conosciuto persone che aspettano da venerdì - ha raccontato ancora la Maccarini -: da allora ogni mattina sono venute in aeroporto e hanno cercato un volo. I voli vengono segnati, ma poi di ora in ora rimandati e infine cancellati. Così è stato per molti sia venerdì, sia sabato, domenica, ecc. Praticamente assente qualsiasi forma di assistenza: per trovare una sistemazione in albergo c'era un solo desk con una coda chilometrica. Affrontarla significava passare la notte in aeroporto. Così io e mio marito abbiamo prenotato in autonomia".
Una situazione limite che ha visto anche alcuni momenti in cui la tensione è salita alle stelle e per sedare gli animi è dovuta intervenire la polizia. "Al ritiro bagagli era il delirio: migliaia di valige provenienti da ogni parte del mondo, ammassate tutte insieme: qualcuno non ha più retto e si è reso necessario l'intervento della polizia".
La congestione dei voli in Turchia ha causato disagi anche in Kenya. Sarebbero infatti molti i nostri connazionali rimasti bloccati da giorni sulla costa del Paese africano, a Malindi e a Watamu e in attesa di rientrare in Italia via Istanbul. Il portale Malindikenya.net, scrive infatti che venerdì scorso "il primo volo della Turkish Airways che avrebbe dovuto riportare i primi turisti in Italia via Istanbul ha avuto un ritardo di otto ore, poi però la situazione climatica nella città turca è peggiorata ulteriormente, e i passeggeri provenienti dal Kenya sono rimasti bloccati e sono stati portati in un hotel". Intanto dovrebbero rientrare tutti entro domani i 25 orchestrali della provincia di Benevento, in tournee a Shanghai, che non sono potuti rientrare nel weekend scorso come previsto con uno scalo a Istanbul sempre per la neve.
domenica 8 gennaio 2017
ISTANBUL Identificato (stavolta davvero?) il killer ISIS della discoteca: è un uzbeko
ISTANBUL, 8 gennaio - La polizia turca avrebbe identificato il presunto militante dell'Isis che ha compiuto la strage di Capodanno nel locale Reina a Istanbul. Lo scrivono diversi media locali precisando che si tratta di un cittadino uzbeko di nome Abdulkadir Masharipov. Una cellula jihadista di uzbeki continua a fornire appoggio a Masharipov, che è in fuga e il cui nome in codice sarebbe Abu Muhammed Horasan.
Secondo Hurriyet la cellula Isis di Konya, da dove è partito l'attentatore il 15 dicembre diretto a Istanbul, e che è formata da cittadini uzbeki continua a dare supporto logistico a Masharipov.
Tuttavia le precauzioni sul nome e sull'identità del killer sono d'obbligo dopo che nei giorni immediatamente successivi alla strage erano state diffuse le identità e le foto di due persone che poi si sono rivelate essere false.
Restano ancora dubbi sulla presenza di un secondo assalitore, come testimoniato da chi era presente alla sparatoria al Reina e dalle immagini della videosorveglianza.
mercoledì 4 gennaio 2017
ISTANBUL, sparatoria in un ristorante, diversi feriti
ISTANBUL, 4 gennaio - Sparatoria in un ristorante di Istanbul, nel distretto di Fatih. Al Arabiya riferisce di diversi feriti. Si tratterebbe di un episodio di criminalità comune, e non legato al terrorismo. Lo riferiscono i media turchi citati da Al Arabiya che parlano di due feriti.
Una caccia senza sosta ma ancora senza esito in tutta la Turchia al killer di Capodanno, che al momento ha un volto ma non un nome. L'identità dell'autore della strage di Capodanno a Istanbul è stata accertata - conferma il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, intervistato dall'agenzia Anadolu. Cavusoglu non ha fornito il nome né altri dettagli sulla persona identificata, che è ancora ricercata. L'agenzia Anadolu ha detto che finora 20 persone sono state fermate nell'ambito delle indagini sulla strage, costata la vita a 39 persone.
Intanto il presidente turco Erdogan torna a parlare per il primo discorso pubblico dopo la strage. "Lo scopo principale degli attacchi terroristici - ha detto - è quello di distruggere il nostro equilibrio, di metterci gli uni contro gli altri. Non cederemo a questo gioco". "Dire che la Turchia si è arresa al terrorismo significa stare dalla parte dei terroristi. Nonostante il triste inizio del 2017, manteniamo fortemente le nostre aspettative per il nuovo anno", ha aggiunto Erdogan.
Mentre il cerchio intorno all'uomo più ricercato del Paese appare sempre più stretto, con i presunti complici in manette saliti a 16, tra cui la moglie, la sua identità resta un mistero.
È durato solo poche ore il suo presunto riconoscimento da parte dei media turchi, a partire dalla tv di stato vicinissima al presidente Recep Tayyip Erdogan, come il 28enne Ihake Mashrapov, cittadino del Kirghizistan, di cui era stato diffuso persino il passaporto. L'uomo, ora nel suo Paese, ha negato ogni coinvolgimento, come confermato anche dalle autorità di Bishkek.
"Accertata l'identità del killer di Istanbul", continua la caccia
ISTANBUL, 4 gennaio Una caccia senza sosta ma ancora senza esito in tutta la Turchia al killer di Capodanno, che al momento ha un volto ma non un nome. L'identità dell'autore della strage di Capodanno a Istanbul è stata accertata - conferma il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, intervistato dall'agenzia Anadolu. cavusoglu non ha fornito il nome né altri dettagli sulla persona identificata, che è ancora ricercata. L'agenzia Anadolu ha detto che finora 20 persone sono state fermate nell'ambito delle indagini sulla strage, costata la vita a 39 persone.
Mentre il cerchio intorno all'uomo più ricercato del Paese appare sempre più stretto, con i presunti complici in manette saliti a 16, tra cui la moglie, la sua identità resta un mistero.
lunedì 2 gennaio 2017
ISTANBUL, l'ISIS ha rivendicato la strage nel night
ISTANBUL, 2 gennaio - L'Isis ha rivendicato in un comunicato, tramite la sua agenzia di stampa Amaq, l'attentato al 'Reina' nightclub di Istanbul. Lo riferisce SkyNews.
Oltre che in arabo, per la prima volta il comunicato di rivendicazione dell'Isis, è stato diffuso anche in lingua turca.
Nel comunicato di rivendicazione, l'Isis definisce la Turchia, "serva della croce". E poi, riferendosi al suo ruolo nel conflitto in Siria, avverte che "il governo di Ankara dovrebbe sapere che il sangue dei musulmani, uccisi dai suoi aerei e dalla sua artiglieria, provocherà un fuoco nella sua casa per volere di Dio" sostenendo che il killer ha agito "in risposta agli ordini" del leader dell'Isis, Abu Bakr al-Baghdadi".
Almeno 8 sospetti militanti dell'Isis sono stati fermati dalle unità antiterrorismo della polizia di Istanbul per un presunto coinvolgimento nell'attacco.
Le autorità turche hanno identificato 38 delle 39 vittime della strage di Capodanno. Almeno 25 sono gli stranieri, in maggioranza sauditi (7). Le vittime sono 25 uomini e 14 donne.
Continua la caccia al killer che si è dato alla fuga dopo l'attacco. Due quotidiani locali, Hurriyet e Karar, citando fonti anonime, sostengono che l'autore della strage potrebbe essere originario dell'Uzbekistan o Kyrgyzstan. Per la caccia all'uomo sono stati mobilitati migliaia di poliziotti in tutto il Paese. Intanto, si apprende che sono stati esplosi tra i 120 e 180 colpi all'interno del locale.
Gli italiani a Istanbul: ci siamo salvati buttandoci a terra, i killer erano due
ISTANBUL, 2 gennaio - Nella discoteca Reina di Istanbul, teatro della strage di Capodanno, c'era anche un gruppo di giovani italiani. I cinque si sono salvati buttandosi a terra e schivando così i colpi che il killer sparava a bruciapelo: sono riusciti a cavarsela solo con qualche escoriazione. Si tratta di tre modenesi, un palermitano e una ragazza bresciana, tutti in Turchia per motivi di lavoro, che hanno raccontato di aver visto "almeno due killer" in azione.
Intervistato da "Il resto del Carlino", uno dei cinque giovani racconta che "Stavamo mangiando quando sono stati esplosi i primi colpi ed è scattato il panico. Ci siamo gettati a terra: la sola cosa che abbiamo capito è che gli assalitori sparavano sulla folla per uccidere". E sostiene che gli assalitori fossero "almeno due. Per quanto abbiamo potuto capire, mentre uno apriva il fuoco dalla scalinata della pista da ballo, ce n'era un secondo che sparava al piano di sopra, dove si trova il ristorante giapponese. Ma tutto è durato solo una frazione di secondo".
Il giovane racconta anche che "una di noi, una ragazza di Brescia, è stata travolta dalla folla. Ha preso una botta in testa e si è ferita all'arcata sopracciliare: poca cosa, in fin dei conti". E adesso, ancora terrorizzati, tutti e cinque vogliono tornarsene a casa anche se in Turchia hanno un lavoro: "Siamo sotto shock e abbiamo fretta di rientrare in Italia per allontanarci anche fisicamente da una città in preda alla paura. Abbiamo resistito il più a lungo possibile perché il lavoro è importantissimo, ma questa cosa ci ha segnati".
domenica 1 gennaio 2017
ISTANBUL sempre in fuga il killer (che non era vestito da Babbo Natale)
| Il killer davanti alla discoteca |
| L'addetta alla sicurezza dellocale uccisa dal killer |
E nel pomeriggio un uomo armato ha sparato davanti ad una moschea di Istanbul ferendo almeno due persone prima di fuggire. Lo riferiscono i media locali. La sparatoria è avvenuta nel quartiere di Sariyer.
LA STRAGE - Non ci sono italiani coinvolti nel sanguinoso attacco di stanotte alla celebre discoteca 'Reina' del centralissimo quartiere Besiktas di Istanbul. Ne ha dato notizia il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. E queste sembrano essere finora fra le poche certezze che emergono dopo 15 ore dall'attacco, che è ancora largamente avvolto nella confusione e ancora non è stato rivendicato: non si sa con certezza se il terrorista abbia agito effettivamente da solo. Di lui si sa che è entrato vestito di nero e incappucciato con un fucile automatico in braccio con cui ha sparato ad un agente di guardia al locale, che all'interno era vestito di bianco con un cappello a pon-pon bianco, che si è cambiato dopo aver massacrato le persone all'interno del locale, "sparando ovunque, come un pazzo", ed è riuscito a fuggire nella notte, scatenando stamani una gigantesca caccia all'uomo estesa a tutta la Turchia alla quale partecipano almeno 17.000 agenti. Le poche certezze sono quelle suggerite dalle immagini catturate dalle telecamere di sicurezza, ma alcuni testimoni sopravissuti alla strage hanno raccontato di aver sentito sparare più di una persona, forse due o tre terroristi.
Il bilancio della strage, reso noto dal ministro dell'Interno turco, Suleyman Soylu, è di 39 morti, fra i quali vi sono 15 stranieri. Fra questi cittadini sauditi, marocchini, libanesi e libici e di sicuro c'è una ragazza israeliana di 18 anni, che risultava dispersa e della cui morte ha dato conferma il ministero degli Esteri dello Stato ebraico. Certa è anche la morte di un agente di sicurezza, forse di polizia, che era sopravissuto il 10 dicembre scorso al duplice attentato dinamitardo al vicino stadio di calcio del Besiktas, nel quale restarono uccise 38 persone. Il governo del Belgio conferma inoltre la morte di un ventenne belga di origini turche. Ventuno vittime del Reina sono state già identificate. Vi sono inoltre almeno 69 feriti, fra i quali vi sono stranieri (anche tre francesi, riferiscono da Parigi), dei quali tre versano in gravi condizioni e uno in condizioni critiche.
ISTANBUL, terroristi sparano in una famosa discoteca, 39 uccisi, 15 stranieri
ISTANBUL, 1 gennaio -Il terrorismo colpisce la Turchia nella notte di Capodanno: è di almeno 39 morti e 69 feriti l'ultimo bilancio ufficiale di un attacco avvenuto in una famosa e affollatissima discoteca di Istanbul, non ancora rivendicato ma le cui caratteristiche fanno pensare a un attentato a firma Isis. Tra le vittime anche 15 stranieri.
L'attacco è avvenuto verso l'1:30 ora locale, le 23:30 in Italia. Sul numero degli assalitori, vestiti con costumi da Babbo Natale, ancora non c'è certezza: solo uno travestito da Babbo Natale, secondo fonti ufficiali; fino a tre, secondo testimoni e media locali. E il ministero dell'Interno turco afferma che l'assalitore sarebbe ancora in fuga. Il locale preso di mira è il 'Reina': un rinomato nightclub sulle rive del Bosforo posto nel quartiere di Ortakoy nel distretto di Besiktas, parte europea di Istanbul. Al momento dell'attacco, nel night ci sarebbero state tra le 500 e le 600 persone. L'attentatore avrebbe prima ucciso un poliziotto e una guardia giurata all'ingresso, per poi entrare nel locale e iniziare a sparare a caso sulla folla. Molti si sarebbero perfino gettati nelle acque gelide dello stretto per sfuggire alla morte. Circa 60 le ambulanze accorse sul posto.
Condanna dell'attacco e solidarietà alla Turchia da parte di Stati Uniti, Ue e Nato: la Casa Bianca ha offerto ad Ankara l'aiuto degli Usa, mentre il dipartimento di Stato ha espresso solidarietà "all'alleato turco"; l'alto rappresentante europeo per gli Affari esteri Federica Mogherini ha sottolineato come si debba "lavorare per prevenire tali tragedie"; il segretario generale dell'alleanza atlantica Jens Stoltenberg ha parlato di "tragico attacco".
domenica 11 dicembre 2016
ISTANBUL, doppio attentato al'l'uscita dallo stadio, 38 morti
ISTANBUL, 11 dicembre - Un doppio attentato terroristico ha scosso nella serata di ieri Istanbul ha provocato almeno 38 morti e 136 feriti. Prima un'autobomba è stata lanciata contro un bus di poliziotti anti-sommossa, vicino allo stadio della squadra di calcio del Besiktas. Poco dopo una seconda esplosione è stata provocata da un attacco suicida in un vicino parco. I testimoni, nei pressi dello stadio, hanno sentito due forti esplosioni circa due dopo la fine di una partita della massima divisione turca tra i padroni di casa del Besiktas e il Bursarpor. La zona è stata subito circondata dalla polizia, e sono arrivate sul posto diverse ambulanze. Il ministro dell'interno Suleyman Soylu ha parlato inizialmente di almeno 20 feriti, spiegando che poteva trattarsi di un'autobomba piazzata nel punto in cui la polizia anti-sommossa era schierata.
Il bilancio delle vittime è poi cresciuto, e secondo il ministro dell' Interno sarebbero almeno 29 le vittime, quasi tutti agenti. Le immagini hanno mostrato alcuni veicoli danneggiati e diversi caschi della polizia sparsi per terra. Il club del Bursaspor ha reso noto che nessuno dei suoi supporter è rimasto coinvolto. Secondo la tv turca l'autobomba ha colpito proprio un mezzo della polizia che stava lasciando lo stadio, dopo l'uscita dei tifosi dall'impianto. Il ministro dello sport Akif Cagatay Kilic ha parlato di "crudele attentato terroristico, che vuole minacciare l'unità della nazione".
mercoledì 29 giugno 2016
ISTANBUL, i morti dell'attentato saliti a 41
ISTANBUL, 29 giugno - Si aggrava il bilancio dell'attacco di ieri sera all'aeroporto Ataturk di Istanbul: le vittime sono salite a 41, nove stranieri. Mentre sono oltre 100 i feriti. Almeno tre attentatori hanno sparato e si sono poi fatti esplodere tra la folla. I kamikaze sarebbero stranieri. E sarebbe una donna la persona arrestata perché sospettata di far parte del commando. Secondo il premier turco Yildirim tutto porta all'Isis. Anche se non è ancora stata rivendicata, sulla strage spunta l'ombra sinistra dell'Isis. Secondo il premier turco, Binali Yildirim, finora tutte le indicazioni suggeriscono ci sia la mano dello Stato Islamico. L'attacco, ha sottolineato Yildirim, arriva mentre la Turchia sta avendo successo nella lotta al terrorismo e sta cercando di normalizzare i rapporti con Paesi come la Russia e Israele. L'aeroporto della capitale turca è parzialmente riaperto. Le autorità riferiscono che il traffico aereo è tornato alla normalità, ma almeno un terzo dei voli è cancellato e ci sono molti ritardi.
Tra le 41 vittime accertate dell'attacco di ieri sera all'aeroporto Ataturk di Istanbul, oltre ai cittadini turchi, ci sarebbero 5 sauditi - tra cui almeno 3 anche con cittadinanza turca -, 2 iracheni, 1 tunisino, 1 uzbeko, 1 cinese, 1 iraniano, 1 ucraino, 1 giordano. Si evince da una lista pubblicata su alcuni media turchi. Secondo quanto dichiarato dall'ambasciatore palestinese in Turchia, tra i morti c'è anche una donna palestinese di 28 anni, Nisreen Melhem, in vacanza a Istanbul con la famiglia. Altri 6 palestinesi risultano feriti. Non si escludono ancora vittime di altre nazionalità. Le vittime di cui finora è stata accertata l'identità sono 37.
Intanto i social network funzionano a singhiozzo in Turchia. Sia Facebook che Twitter risultano fortemente rallentati per gli utenti turchi, al punto da essere di fatto inaccessibili. Rallentamenti analoghi sul web sono avvenuti più volte anche in passato in occasioni di altre azioni terroristiche. L'obiettivo delle autorità di Ankara, tra l'altro, è quello di limitare la circolazioni di immagini e informazioni sull'attentato
ISTANBUL, la firma dell'Isis sull'attenato all'aeroporto (28 morti)
![]() |
ISTANBUL, 29 giugno - Secondo fonti ufficiali, nell'attacco di un commando di terroristi (forse 7, dib cui tre fuggiti) ci sono quasi 50 morti e decine di feriti, tra cui alcuni agenti di polizia. Tre i kamikaze in azione
'Potrebbe esserci l'Isis dietro l'attacco' sostiene una fonte di polizia, citata da media turchi. Il ministro della Giustizia turco, Bekir Bozdag, ha detto che i kamikaze si sono fatti saltare in aria durante uno scontro a fuoco con la polizia. Prima avevano fatto fuoco sulla folla. Le esplosioni sono avvenute agli arrivi del terminal internazionale dell'aeroporto Ataturk, il maggiore del Paese. Testimoni hanno riferito che gli spari sono stati uditi nel parcheggio. Le tv turche hanno mostrato immagini di taxi che portano via i feriti.Tutti gli ingressi e le uscite dell'aeroporto sono stati chiusi dopo l'attentato.
Ora si sta provvedendo a sgmberare e a portare in albergo a Istanbul i viaggiatori bloccati. Tra essi, anche itaiani giunti poco prima degli attentati con uh volo da Roma.
L'aeroporto Ataturk resterà chiuso fino alle 20 di oggi. Lo riportano media locali. Ataturk è lo scalo più grande della Turchia e il terzo in Europa, con oltre 61 milioni di passeggeri nel 2015.
"Un orrore senza fine, una minaccia alla sicurezza che non possiamo più tollerare. Bisogna moltiplicare gli sforzi sulla sicurezza". Così il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha commentato quanto accaduto a Istanbul.
martedì 28 giugno 2016
ISTANBUL, due terroristi sparano e poi si fanno esplodere all'aeroporto, 28 morti, 60 feriti
ISTANBUL, 28 giugno - Almeno tre esplosioni all'aeroporto di Istanbul. Secondo fonti ufficiali, ci sono 10 morti, ma in molti parano di 28. Sessanta i feriti Il ministro della Giustizia turco, Bekir Bozdag, ha detto che 2 uomini si sono fatti saltare in aria durante uno scontro a fuoco con la polizia. Prima i due avevano fatto fuoco sulla folla. Ci sono sospetti che dietro ci sia un'organizzazione terroristica non meglio precisata. La polizia ha aperto il fuoco per fermare i sospetti a un punto di ingresso. Sembra che gli aggressori si siano fatti esplodere all'ingresso del terminal internazionale.
I voli sono stati fermati dal decollo dopo l'attacco, ha detto un funzionario di Turkish Airlines. Ha detto il ministro della Giustizia Bekir Bozdag nella capitale, Ankara. "Secondo le informazioni che mi sono state date, un terrorista all'ingresso terminal internazionale ha aperto il fuoco con un Kalashnikov e poi si è fatto esplodere".
venerdì 10 giugno 2016
ISTANBUL, gruppo scissionista del PKK rivendica l'attacco al bus della polizia
Si tratta di una vendetta per i combattenti del PKK uccisi nella città turca sudorientale di Nusaybin, hanno scritto sul loro sito web i Falchi della libertà del Kurdistan (TAK).
"Avvertiamo ancora una volta tutti i turisti stranieri in Turchia. Gli stranieri non sono il nostro obiettivo, ma la Turchia non è un paese sicuro", si legge nella lettera di confessione.
venerdì 6 maggio 2016
Istanbul, condannato a 5 anni di carcere il caporedattore di Cumhuriyet
ISTANBUL, 6 maggio - Il tribunale di Istanbul ha condannato i giornalisti Cumhuriyet Can Dündar e Erdem Gül alla prigione per "violazione di segreti di Stato", ore dopo che Dündar era sfuggito un attacco armato di fronte al palazzo di giustizia Çağlayan di Istanbul. Il redattore capo Dündar è stato condannato a cinque anni e dieci mesi di carcere per "diffusione di segreti di stato", mentre il suo capo ufficio di Ankara Gül è stato condannato pure lui a cinque anni . I due per ora non sono stati per ora arrestati. Dündar ha detto che "due omicidi" sono state tentati, uno in strada e uno n camera di consiglio "Tutti noi dobbiamo essere coraggiosi", "ha detto ai collegho dopo il verdetto. il jgiudice capo aveva anche condannato l'attacco armato contro Dündar mentre annunciava il verdetto.
Istanbul, spari a direttore di un quotidiano d'opposizione davanti al tribunale, Illeso
ISTANBUL, 6 maggio - Un uomo armato ha attaccato il direttore del quotidiano di opposizione turca Cumhuriyet, Can Dundar, davanti al tribunale di Istanbul, dove il giornalista era in attesa della sentenza del processo che lo vede imputato per lo scoop sul traffico di armi in Siria. Dundar risulta illeso. L'assalitore, Murat Şahin. è stato arrestato. Lo riferisce la tv Ntv.
Nell'attacco è rimasto ferito a una gamba, in modo non grave, un reporter di Ntv, Yagiz Senkal, che si trovava nelle vicinanze.
"L'attacco era rivolto a me, ma non so chi sia l'assalitore", ha detto Dundar, che ora si trova dentro il tribunale.
domenica 1 maggio 2016
ISTANBUL, corteo dell'1 maggio, maniestante muore
ISTANBUL, 1 maggio - Una persona è morta a Istanbul dopo che la polizia ha usato cannoni ad acqua e lacrimogeni per disperdere i manifestanti che cercavano di entrare a piazza Taksim dove le celebrazioni per il 1mo maggio sono vietate.
Secondo quanto riferisce il quotidiano turco Hurriyet, un manifestante, Nail Mavus, 57 anni, è stato colpito da una delle auto usate per i cannoni ad acqua mentre tentava di raggiungere piazza Taksim. L'uomo è morto poco dopo il ricovero in ospedale.
La polizia ha usato anche i lacrimogeni per disperdere una folla di 40 persone che cercava di entrare a Taksim. A Istanbul, sono schierati quasi 25mila poliziotti per le manifestazioni del 1mo maggio.
Iscriviti a:
Post (Atom)

























