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venerdì 21 luglio 2017

CARACAS, ragazzo abruzzese selvaggiamente picchiato dai poliziotti. Non era un manifestante


CARACAS, 21 luglio - Un ragazzo di origini abruzzesi, il 33enne Giovanni Scovino, è stato brutalmente picchiato dalla polizia in Venezuela. Dopo la diffusione sui social del video, il pestaggio è diventato un caso nazionale. Il giovane non stava manifestando contro il governo, ma raccoglieva rifiuti per un progetto di recupero dei materiali da riciclare. Gli agenti che l'hanno massacrato sono stati arrestati e saranno processati per crimini che violano i diritti umani.
Dopo essere stato picchiato perché ritenuto un oppositore di Maduro, Scovino, che soffre di una forma di autismo, è stato arrestato. Solo 36 ore dopo il giovane è stato rilasciato e portato in ospedale, dove è stato ricoverato in terapia intensivaper un'emorragia interna. Il leader socialista Tarek William Saab è andato a trovarlo in ospedale, pubblicando poi la foto su Twitter.

sabato 15 luglio 2017

TEHERAN, aggredisce passeggeri in attesa del metro, la polizia lo uccide


TEHERAN, 15 luglio - Un uomo di circa 40 anni ha aggredito a coltellate alcune persone nella metropolitana di Teheran. E' accaduto nella stazione di Shahre Ray dove l'uomo avrebbe prima assalito un religioso e poi cercato di colpire le persone intervenute per aiutarlo. Gli agenti giunti sul posto avrebbero quindi aperto il fuoco e ucciso l'uomo. Secondo quanto riferito dai media iraniani, l'aggressore sarebbe una persona mentalmente disturbata.

mercoledì 10 maggio 2017

GERMANIA, raid antiterrorismo della polizia in 4 Laender, arrestati 2 sospetti Isis





MONACO DI BAVIERA, 10 maggio - Operazione antiterrorismo in diversi Laender della Germania. Lo rende noto la procura generale tedesca. Le regioni coinvolte sono Sassonia, Sassonia-Anhalt, Baviera e il Land di Berlino. Nel mirino degli inquirenti, fra l'altro, gli appartamenti di due persone sospettate di far parte dell'Isis, e di un terzo che si ritiene abbia sostenuto l'organizzazione terroristica.

lunedì 17 aprile 2017

INDIA, scontri studenti-polizia nello stato di Jammu & Kashmir, decine di feriti





NEW DELHI, 17 aprile - Centinaia di studenti hanno manifestato oggi in molte località dello Stato indiano di Jammu & Kashmir organizzando cortei e raduni sfociati quasi sempre in scontri con le forze dell'ordine che hanno avuto un bilancio di molte decine di feriti (fra 70 e 100 secondo le fonti), prevalentemente fra i giovani ma anche fra le forze dell'ordine.
Gli studenti, molti dei quali in divisa, sono scesi in piazza in segno di protesta per le violenze avvenute durante il fine settimana nel Degree College di Pulwama in cui vi sono stati almeno 50 feriti. I disordini più gravi sono avvenuti a Srinagar, capitale estiva del Kashmir, e si sono poi estesi a altre parti della Valle, con sassaiole da parte degli studenti e ampio uso di sfollagente, idranti e fucili ad aria compressa da parte della polizia. Di fronte a questa situazione le autorità scolastiche dello Stato hanno annunciato in serata che domani, "per misura precauzionale", resteranno chiuse le università e le scuole di ogni ordine e grado.

   

sabato 1 aprile 2017

ASUNCION, la polizia irrompe nella sede del Partito Liberale, spara e uccide un giovane leader


ASUNCION (Paraguay), 1 aprile - E' di almeno un morto e 30 persone ferite il bilancio degli scontri ad Asuncion, capitale del Paraguay, durante le proteste contro un progetto di riforma costituzionale. Lo riferiscono i media locali. I tafferugli tra polizia e manifestanti hanno avuto luogo dopo che un gruppo di persone ha fatto irruzione e appiccato il fuoco nella sede del Parlamento per protestare contro il voto in Senato per l'emendamento della Costituzione.

Un gruppo di poliziotti è entrato nei locali del Partito Liberale e dopo aver bloccato quasi 100 persone, comprese le autorità, hanno sparato e ucciso un giovane leader della controllata Paraguari.
La vittima è Rodrigo Quintana de la Colmena, che insieme con altri giovani eseguiva una veglia. Un gruppo di poliziotti è entrato con la forza e dopo aver colpito i presenti, ha ferito con un proiettile mortale in testa il giovane.
Diversi saccheggi e atti di vandalismo sono stati concretizzati da infiltrati a mezzanotte di ieri nelle strade del centro di Asuncion. Intorno al Congresso, ci sono stati episodi di inseguimento della polizia e dei colpi sparati dagli agenti. Nella zona del Pantheon degli Eroi, in Calle Palma, sono stati bruciati un veicolo parcheggiato  e  spazzatura ad ogni angolo. Il locale Lidobar è stato danneggiato da vandali, secondo i rapporti.Sulla strada Yegros, sono stati registrati anche scontri tra polizia e manifestanti. Il quartier generale delle imposte è stato attaccato con pietre e distrutto, soprattutto nella parte anterioree saccheggiato.

FERRARA, notte folle di un parroco: ubriaco al volante investe poliziotto. Arrestato

FERRARA, 1 aprile. Un parroco di 43 anni, che esercita in una parrocchia del comune di Ferrara, è stato arrestato la notte scorsa dalla polizia. L'uomo sfrecciava sulla strada a tutta velocità su una Volkswagen Lupo di colore blu scuro che, dopo aver incrociato gli agenti, ha cercato di seminare le forze dell'ordine. Il suo tentativo si è concluso in malo modo e il sacerdote si è messo veramente nei guai.
Il prete, conducente spericolato da quanto riferisce la polizia, ha ignorato il rosso dei semafori e i segnali di pericolo creando una situazione di rischio sulla strada che è proseguita nella notte per circa due ore. Le Volanti della polizia di Stato avevano ricevuto le prime segnalazioni da un ragazzo che aveva deciso di seguire l'automobilista avendo notato il suo strano comportamento alla guida. Solo successivamente, dopo altre segnalazioni e circa un'ora di ricerche, gli uomini della polizia di stato sono riusciti a bloccare il conducente dell'auto grazie a due volanti messe di traverso in mezzo alla strada in via Giuseppe Fabbri. Gli agenti sono scesi dalle vetture e a quel punto si sono trovati di fronte la sorpresa perché l'uomo, come riferisce sempre la polizia, avrebbe cercato di ripartire investendo un poliziotto, colpito agli atti inferiori (per lui 10 giorni di prognosi), e danneggiando una Volante.
Alla guida dell' auto c'era il prete, travolto anche lui dalla sua notte folle. Guidava in stato di ebbrezza alcolica: l’etilometro ha certificato un tasso alcolico di 2,55 grammi per litro, oltre 5 volte superiore al limite ammesso dalla legge. L'auto, a lui intestata, è stata sequestrata per l'eventuale confisca.
L’atto più grave, quello di tentare di sfuggire all’identificazione urtando il poliziotto che ha riportato lesioni al ginocchio destro, gli ha comportato l'arresto in flagranza.  Il sacerdote è stato trattenuto negli Uffici di Polizia per la direttissima che si celebrerà questa mattina. Contestati, oltre alle lesioni a pubblico ufficiale., resistenza, danneggiamento aggravato e  la guida in stato di ebbrezza.

GASDOTTO TAP, ripreso all'alba l'espianto degli ulivi a San Foca di Melendugno


LECCE, 1 aprile - Dopo due giorni di stop sono ripresi a sorpresa all'alba, nel cantiere Tap a San Foca di Melendugno, i lavori di eradicazione degli ulivi lungo il tracciato dove dovrebbe essere installato il microtunnel del gasdotto. La ripresa degli espianti, dopo la sospensione decisa dopo li scontri dei giorni scorsi tra dimostranti no Tap e forze di polizia , era stata annunciata per lunedì. Il via libera alla ripresa degli espianti è stato comunicato nella tarda serata di ieri a Tap dalla Questura di Lecce. Dall'area sono già stati portati via venti ulivi.

Il presidio degli agenti - Fin dalle prime ore del mattino la zona è stata presidiata da agenti in tenuta anti- sommossa. Presidiati gli accessi delle strade lungo la strada provinciale. Sotto presidio anche il centro di stoccaggio di Masseria del Capitano dove vengono messi a dimora gli ulivi espiantati per poi essere nuovamente reimpiantati.

La protesta No Tap - Proprio qui si è spostata la protesta del fronte No Tap. Al folto gruppo di manifestanti si è unita anche la protesta spontanea di numerosi cittadini del comune salentino. Tutti insieme stanno sbarrando l'accesso al sito dove vengono portati dai camion gli ulivi espiantati. La polizia si sta schierando in vista di uno sgombero dell'area.

venerdì 13 gennaio 2017

CHICAGO, la polizia accusata di uso eccessivo della forza



CHICAGO - La polizia di Chicago ha sistematicamente violato i diritti civili dei residenti con uso eccessivo della forza, una pratica che colpisce in particolare afro-americani e latinos. Lo ha dett il Dipartimento di Giustizia in un duro rapporto pubblicato oggi, svelando i risultati delle indagini di  13 mesi sul dipartimento di polizia della città.
Il sindaco Rahm Emanuel e il procuratore generale Loretta E. Lynch hanno anche annunciato al tribunale federale nel centro di Chicago la procedura dettagliata con la quale a città era impegnata a prendere per porre rimedio ai problemi.
"I cittadini non devono dimenticare la stragrande maggioranza dei funzionari del Dipartimento di Polizia di Chicago che rischiano la vita ogni giorno per servire e proteggere la gente di Chicago", ha detto la signora Lynch, che aveva corso per completare l'inchiesta prima della fine del mandato del presidente Obama.
"Con questo annuncio, stiamo gettando le basi per il difficile ma necessario lavoro di costruzione di una Chicago più forte, più sicura e più unita", ha detto la signora Lynch.
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venerdì 23 dicembre 2016

Il capo della polizia: "Non si possono escludere "AZIONI RITORSIVE"


MILANO, 23 dicembre - "Massima attenzione" poiché "non si possono escludere azioni ritorsive" nei confronti dei poliziotti e di tutto il personale delle forze dell'ordine in divisa. E' il contenuto di una nuova circolare che il capo della Polizia Franco Gabrielli ha inviato, secondo quanto si apprende, questa mattina subito dopo la sparatoria a Milano in cui è rimasto ucciso Anis Amri. L'invito è dunque di intraprendere ogni iniziativa utile per garantire la massima sicurezza e tutela degli operatori.

mercoledì 17 agosto 2016

OLIMPIADI, rapinati o no? La polizia non crede ai nuotatori USA LOCHTE E FEIGEN

Ryan Lochte
RIO DE JANEIRO, 17 agosto - Un giudice in Brasile ha emesso un ordine per impedire ai nuotatori statunitensi Ryan Lochte e James Feigen di lasciare il paese dopo che la polizia li hainterrogati  in un caso di rapina. Lochte, Feigen e gli altri due membri della squadra di nuoto degli Stati Uniti hanno detto che erano stati derubati da banditi a mano armata in un taxi a Rio. Ma la polizia dice che la loro dichiarazione di quando sono arrivati ​​al villaggio olimpico non quadra con le registrazioni a circuito chiuso.
I media locali riferiscono che Lochte ha lasciato il Brasile prima che l'ordine venisse emesso. Il suo account Twitter mostra filmati del suo arrivo negli Stati Uniti lunedi.
Lochte ha aveva vinto l'oro nella staffetta 4x200m stile libero. Feigen, che è ancora in Brasile, ha vinto l'oro nella staffetta 4x100m stile libero.
Il Comitato Olimpico degli Stati Uniti (USOC) ha poi confermato il racconto dei nuotatori.
Lochte aveva detto alla polizia che lui e i compagni di squadra Feigen, Gunnar Bentz e Jack Conger avevano tutti partecipato ad una festa nella casa di ospitalità della squadra olimpica francese sabato sera.
Durante il loro ritorno al villaggio olimpico, il taxi è stato fermato da uomini in divisa da agenti di polizia. Uno degli uomini gli aveva tenuto una pistola alla testa e lo aveva derubato dei suoi soldi ed effetti personali. Ma la polizia che indaga sul caso dice di non aver trovato alcuna prova della rapina.

Lochte e Feigen hanno detto alla polizia che  erano tornati al villaggio olimpico alle 04:00 ora locale (10:00 in Italia). Ma registrazioni TVCC sembrano mostrare i nuotatori che ritornano al villaggio olimpico alle 07:00 ora locale. Possono essere visti far passare i loro effetti attraverso un metal detector all'ingresso del villaggio in quello che sembra essere un modo calmo di comportarsi. La polizia aggiunge di non essere stata in grado di rintracciare il conducente del taxi che li avrebbe condotti al villaggio, oltre ad aver registrati racconti diversi di Feigen e Lochte sul numero dei banditi che li avevano derubati.
Gli investigatori hanno chiesto un mandato di perquisizione per le camere dove i nuotatori hanno soggiornato al fine di esaminare il cellulare di Feigen. per tracciare dove gli atleti si erano effettivamente trovati nella notte di Sabato e Domenica mattina.
Il Comitato Olimpico degli Stati Uniti (USOC) ha confermato che la polizia brasiliana avevano cercato i passaporti e un'ulteriore testimonianza da Lochte e Feigen.
In un comunicato la commissione ha detto: "La squadra di nuoto si è spostato fuori del villaggio dopo la conclusione delle gare, quindi non siamo in grado di mettere gli atleti a disposizione."

sabato 9 luglio 2016

HOUSTON, la polizia uccide un altro afroamericano (armato)



HOUSTON, 9 luglio - Un uomo armato, Alva Braziel,  e' stato ucciso da agenti di Polizia a Houston, in Texas, dopo che questo aveva agitato una pistola puntandola anche contro i poliziotti. Lo riferiscono le autorita' locali. E' accaduto nella notte nella parte sud di Houston dove gli agenti hanno notato l'uomo armato in strada che, alla loro richiesta di mettere giù la pistola ha risposto prima agitandola in aria e poi contro i poliziotti. Gli agenti hanno a quel punto aperto il fuoco, esplodendo diversi colpi e uccidendo l'uomo, un afroamericano.
Non tutti i numerosi cortei in Usa per protestare contro l'uccisione di neri da parte della polizia si sono conclusi pacificamente: a Rochester, nello Stato di New York, la polizia ha arrestato per disordini 74 persone, tra cui due reporter afroamericani, a cui poi il sindaco e la polizia hanno presentato le proprie scuse. Altri tre arresti a Phoenix, dove la polizia ha usato spray urticanti e sparato pallottole non letali per impedire che un raduno del movimento Black Lives Matter bloccasse un'autostrada.

venerdì 8 luglio 2016

DALLAS, manifestazione contro la polizia, 4 agenti uccisi da due cecchini. Due fermi, un ricercato







Il ricercato dalla polizia
DALLAS, 8 luglio -Sale a quattro il bilancio degli agenti uccisi a Dallas, dove due cecchini avrebbero sparato da una posizione elevata durante una manifestazione contro le uccisioni di afroamericani. Lo fa sapere il capo della polizia della città, precisando in una nota che gli agenti colpiti sarebbero in tutto una decina. Due di questi sarebbero stati sottoposti ad intervento chirurgico in ospedale, altri tre sarebbero in condizioni critiche. Le proteste sono state scatenato dalla morte di Philando Castiglia in Minnesota e Alton Sterling in Louisiana.
La sparatoria è scoppiata intorno alle 8.45 ora locale (l'1.45 in Italia). In alcune riprese tv si vedono marciare i manifestanti, poi gli spari e un fuggi fuggi generale. Le ricerche per individuare i responsabili, anche con elicotteri, hanno portato al fermo di due persone: lo scrive la Bbc online, che cita un tweet della polizia della città. Secondo il tweet, una persona è stata cattura mentre un'altra si è costituita alla polizia. Un sospetto è rintanato in un garage. C'è uno scambio di colpi, lui ha annunciato che vuole uccidere altri poliziotti, anche con bombe. E ci sarebbero ordigni esplosivi disseminati in tutta la città. 
I voli degli aerei su Dallas sono stati sospesi o fortemente limitati

giovedì 30 giugno 2016

KABUL, kamikaze contro autobus della poliiza 30 morti


KABUL, 30 giugno - Kamikaze si sono fatti esplodere oggi a Kabul vicino ad un convoglio della polizia uccidendo 30 cadetti. L'attentato é stato realizzato da tre kamikaze contro altrettanti autobus in viaggio dalla provincia di Maidan Wardak a Kabul. Lo ha comunicato il capo del distretto di Paghman, Muhammad Musa. Lo stesso Musa, che in precedenza aveva parlato di 40 vittime, ha rivisto il bilancio, precisando che quasi altri 60 cadetti sono rimasti feriti. Da parte sua il ministero dell'Interno afghano non ha fornito ancora un bilancio ufficiale dell'attacco, indicando di essere impegnato a raccogliere informazioni sull'accaduto.
L'attentato, ha reso noto Tolo Tv, è avvenuto nel villaggio di Qala-e-Haidar Khan, nell'area di Company, alle porte della capitale.

   

mercoledì 29 giugno 2016

SESTO FIORENTINO, tafferugli tra cinesi e forze di polizia


SESTO FIORENTINO, 29 giugno - Tafferugli tra cinesi e forze dell'ordine che hanno poi effettuato anche una carica di alleggerimento con alcuni contusi questa sera in piazza Marconi a Sesto Fiorentino, nella zona industriale dell'Osmannoro. In strada sono tuttora radunati oltre 300 orientali, che avrebbero anche lanciato pietre e altro. Tutto sarebbe nato da un controllo di Asl e forze dell'ordine in uno dei capannoni dell'Osmannoro che ospitano attività cinesi, numerose nell'area.
    Il titolare dell'azienda visitata, quando gli sono state contestate alcune irregolarità non gravi, avrebbe reagito spintonando il personale della Asl e le forze dell'ordine, usando, si spiega, il figlio di 10 mesi come scudo. Il piccolo, con i genitori, è stato portato in ospedale così come un carabiniere e un poliziotto: nessuno sarebbe grave. Altri 3 orientali e altri 4 appartenenti tra poliziotti e cc sarebbero rimasti contusi nella carica. Per circa un'ora, in precedenza, un gruppo di orientali si era anche barricato all'interno del capannone.

Coinvolta anche una squadra di soccorritori composta da due ragazzi del Servizio civile regionale e da una giovane volontaria della Croce Viola. "Una volta giunti sul posto - si legge in una nota della Croce viola - hanno preso in carico il carabiniere ferito, fortunatamente non in gravi condizioni, ed erano pronti a ricoverarlo in ospedale quando si sono resi conto che entrambe le vie di accesso erano state chiuse con dei lucchetti. A quel punto hanno avvisato la centrale operativa del 118 di Firenze che ha disposto l’invio di una squadra dei vigili del fuoco per procedere all’apertura del cancello. Momenti di tensione nell’attesa dell’arrivo dei pompieri: in un paio di occasioni, infatti, alcune delle persone che si trovano sul posto hanno tentato di introdursi in ambulanza. Le squadre di soccorso sono rimaste bloccate dentro il piazzale per oltre un’ora e sono state liberate soltanto grazie all’intervento dei vigili del fuoco, che hanno rotto i due lucchetti che chiudevano gli accessi all’area.

sabato 7 maggio 2016

Black bloc e anarchici al BRENNERO, violenti scontri con la polizia, decine di fermati


BRENNERO, 7 maggio - Tensione alta al Brennero alla manifestazione di black bloc e anarchici contro la chiusura del confine. I dimostranti hanno attaccato  le forze di polizia, un poliziotto è rimasto ferito. Poi si sono spostati sull'autostrada. La linea ferroviaria è stata bloccata. Successivamente i manifestanti sono stati dispersi. Decine di fermi Il corteo di circa 500 manifestanti si è diviso in due tronconi. Il primo troncone ha cercato di abbattere le transenne che le forze dell'ordine avevano allestito per evitare che i dimostranti giungessero sulla sedia ferroviaria. Hanno lanciato bengala ed oggetti esplodenti. A questo punto la polizia ha lanciato i lacrimogeni. Gran parte di loro sono giunti in treno, da varie regioni italiane, ma anche da Germania, Austria e Spagna. Un altro gruppo è giunto con le automobili. Appena i manifestanti sono usciti dalla stazione, molti di loro con volto coperto e vestiti di nero, hanno pronunciato slogan contro le forze di polizia e contro i giornalisti. Sono stati fatti esplodere anche alcuni botti. I manifestanti si sono incontrati davanti alla stazione e poi hanno cominciato a marciare verso l'Austria, ma sono stati bloccati.
I manifestanti hanno danneggiato la stazione ferroviaria di Brennero e un mezzo della polizia. Prima di lasciare il luogo degli sconti, hanno bruciato quello che indossavano durante la guerriglia per evitare di poter essere identificati dalle forze dell'ordine.

venerdì 29 aprile 2016

INTERNET DAY, scontri a PISA tra antagonisti e polizia


PISA, 29 aprile - Internet Day, scontri in piazza tra antagonisti e polizia a Pisa,. E' accaduto nei pressi della sede del Cnr dove si tiene la celebrazione per i 30 anni della prima connessione web italiana. Il bilancio di una mattinata ad alta tensione è di alcuni contusi: due sono manifestanti, appartenenti all'area antagonista, un altro è un agente colpito a una gamba. Tra i contusi anche il videomaker di Repubblica.it, Andrea Lattanzi che, al telefono, spiega di aver ricevuto un colpo al volto, "forse con un manganello, e uno alla schiena", mentre stava riprendendo i momenti di tensione. "Sono cose che possono succedere", aggiunge spiegando di avere solo un labbro gonfio.
Il corteo era promosso da centri sociali, sindacati di base e collettivi universitari, poi ha aderito anche l'associazione vittime del salva banche. Scontri e cariche di alleggerimento sono avvenute quando il corteo ha raggiunto la recinzione dell'area della ricerca del Cnr di Pisa dove si svolgeva la cerimonia alla presenza del ministro Stefania Giannini e con un collegamento video con il premier Matteo Renzi.
  
Quando i manifestanti hanno raggiunto la rete, si sono avvicinati minacciosamente al cordone di poliziotti schierati a protezione, gli agenti hanno allontanato i giovani in testa al corteo, appartenenti all'area antagonista, con un paio di cariche di alleggerimento. I manifestanti hanno reagito con un fitto lancio di oggetti e ortaggi. Il corteo, composto da oltre 500 persone molte delle quali giunte anche da fuori città, aveva attraversato le principali vie del centro senza disordini. 
L'area è blindata da centinaia di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa e le principali strade d'accesso sono chiuse al traffico. Durante il corteo sono stati scanditi slogan contro il governo e il Pd.
"Spiace per gli scontri che si sono registrati questa mattina, sono abbastanza incomprensibili". Lo dice il premier Matteo Renzi in collegamento video con l'internet Day. "Stiamo discutendo di come Internet possa aiutare il Paese a creare competitività. E' una di quelle cose su cui non ha proprio senso litigare, anzi bisogna coinvolgere più persone possibili"

domenica 3 aprile 2016

MALDIVE, protesta dei giornalisti contro bavagli, picchiati e arrestati




MALE (Maldive), 3 aprile - La polizia delle Maldive ha usato gas lacrimogeni e spray al pepe per rompere una protesta sulla libertà di parola. Almeno 11 dei manifestanti, che erano per lo più giornalisti, sono stati arrestati. La manifestazione era contro il governo che vuole introdurre una nuova legge per criminalizzare la diffamazione.
Gli osservatori dicono che è l'ultimo segnale di tensione alle Maldive tra coloro che chiedono maggiori libertà democratiche e un governo sempre meno disposti a consentire critici.
Una settimana fa, giornalisti di alto livello in tutto l'arcipelago nell'Oceano Indiano hannp detto in una dichiarazione congiunta che il disegno di legge '' impedisce ai giornalisti e ai cittadini di parlare fdelle gravi accuse di corruzione  dei funzionari statali".
I manifestanti si erano riuniti davanti all'ufficio del presidente Abdulla Yameen nella capitale Male Domenica.
Funzionari hanno detto che la protesta è stata interrotta dalla polizia perché i manifestanti si erano riuniti in una zona protetta.
Gli arrestati sono stati segnalati per essere da Haveeru,  Maldive Indipendent e televisioni private.
Maldive Independent scfrive che il suo editore Zaheena Rasheed e il Direttore Ibrahim Waheed di Sangu TV sono tra gli arrestati.
Alcuni giornalisti sono stati feriti e portati in ospedasle

lunedì 28 marzo 2016

ROTTERDAM, la polizia arresta francese. Preparava attentati



ROTTERDAM, 28 marzo - La polizia olandese ha arrestato un francese di 32 anni, sospettato di star preparando un attentato terroristico. L'operazione, ha spiegato il procuratore, e' stata condotta su richiesta di Parigi.  L'uomo sarà consegnato alla Francia "a breve", ha aggiunto la Procura olandese, senza precisare se il sospetto sia collegato o meno agli attentati di Parigi. La polizia olandese ha arrestato anche altri tre sospetti, tra cui due uomini di 43 e 47 anni di origine algerina. Nulla si sa invece ancora del terzo fermato. Gli arresti sono avvenuti al termine di un raid della polizia a Rotterdam. Due strade nella parte occidentale della citta' portuale sono state chiuse e parecchi edifici sono stati fatti evacuare "per la sicurezza dei residenti", riferisce ancora la procura.     L'Olanda ha drasticamente innalzato i livelli di sicurezza dopo gli attentati di martedi' scorso a Bruxelels. In particolare, sono stati rinforzati i pattugliamenti di aeroporti e stazioni e i controlli ai confini.  Il francese arrestato e' sospettato di essere affiliato all'Isis e di essere tra uomo vicino a Reda Kriket, un sospetto terrorista arrestato giovedi' scorso vicino a Parigi. Il 32enne era stato gia' fermato dalle autorita' francesi nel dicembre scorso con l'accusa di partecipazione a organizzazione terroristica. Lo riferiscono fonti della polizia, sottolineando che alcune perquisizioni sono ancora in corso a Rotterdam.  

sabato 19 marzo 2016

SARDEGNA, la polizia ferma 23 persone: sono la banda che assaltava i portavalori?


CAGLIARI 19 marzo - Vasta operazione anticrimine in corso in Sardegna. Le Squadre mobili di Cagliari e Nuoro, con il coordinamento del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, e il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Nuoro stanno eseguendo 23 fermi di indiziato di delitto, emessi dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, nei confronti di altrettanti appartenenti ad una associazione a delinquere operante da anni e specializzata negli assalti a portavalori sia sull'isola sia in tutto il territorio nazionale. Il blitz vede impegnati circa 300 uomini, reparti speciali, unita' cinofile ed elicotteri

martedì 15 marzo 2016

BRUXELLES, due terroristi sparano alla polizia, 4 feriti, caccia all'uomo, uno "neutralizzato"







BRUXELLES, 15 marzo - Sparatoria a Bruxelles in una strada del comune di Forest. La zona, dove sono presenti ingenti forze di polizia, è stata chiusa al pubblico e al traffico. Ci sarebbero due uomini ancora asserragliati in un appartamento nella zona di Forest dove nel primo pomeriggio di oggi è scattata un'operazione antiterrorismo congiunta franco-belga. L'indicazione è venuta dal sindaco di Forest, Jean-Marc Ghysseels. L'operazione è tuttora in corso. Il fatto durante una ricerca condotta nella parte belga di indagini sugli attentati di Parigi, Nel tardo pomeriggio sarebbe stato lanciato l'assalto da parte delle forze speciali ai sospetti terroristi asserragliati in rue du Dries a Forest. Lo riferisce la 'Dernière Heure'. Sono stati sentiti oltre una decina di colpi di arma da fuoco verso l'area abbandonata, in cui si nasconde almeno un terrorista, vicino all'appartamento da cui verso le 15 è partita la prima sparatoria. 
La sparatoria, secondo fonti locali, ha avuto luogo in concomitanza di una perquisizione antiterrorismo condotta dalla polizia federale. Uno dei sospetti sarebbe stato "neutralizzato". Lo riferisce la tv pubblica fiamminga Vrt.
Nel corso dello scontro a fuoco, in base alle prime testimonianze raccolte dai media belgi, sarebbero stati impiegati dei kalashnikov. Sarebbero quattro i feriti tra le forze dell'ordine di cui uno grave. Due sarebbero invece i terroristi in fuga (uno preso)..
Si sarebbe trattato di una operazione congiunta della polizia belga e francese. Lo riportano alcuni media che citano testimoni sul posto che hanno visto agenti della Brigata criminale francese in azione.