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venerdì 2 giugno 2017

MANILA, bandito assalta casinò e gli da fuoco, 36 morti





MANILA, 2 giugno - Alcune ore di terrore nelle Filippine, dove un attacco a un mega centro commerciale vicino a Manila, affollato benché in piena notte, ha fatto credere a una nuova strage del terrorismo islamico, peraltro prontamente rivendicata dall'Isis. Questo prima che la polizia, basandosi sulle immagini delle telecamere di sicurezza, ha fatto capire che si tratta dell'azione di un solitario, un rapinatore. L'uomo è stato trovato senza vita poche ore dopo con la sua pistola accanto. Trentasei persone, invece, sono state rinvenute senza vita all'interno del casinò. Ad ucciderle sarebbe stato il fumo sprigionatosi dall'incendio che l'attentatore ha dato ai tavoli da gioco prima di fuggire via con una borsa piena di fiches. 
L'attacco è scattato verso l'1:30 di notte (le 19:30 di ieri in Italia). Dal Resort World Manila (Rwm), un grande complesso che incorpora quattro alberghi, casinò, ristoranti, bar, discoteche, cinema e teatri a Newport City, di fronte al Ninoy Aquino International Airport, descritto come "il più grande resort integrato delle Filippine", sono state viste uscire e entrare ambulanze a ripetizione; i testimoni usciti in preda al panico hanno dichiarato di aver udito "molti, moltissimi spari"; molte persone pur di sfuggire dalla trappola si sono feriti lanciandosi nel vuoto dal secondo piano.
Testimoni hanno detto inizialmente di aver visto almeno uno, ma forse più di un uomo armato e mascherato e vestito di nero sparare e dare fuoco ai tavoli da gioco dei casinò del Resort World: insomma, un attacco jihadista in piena regola, reso tanto più credibile in un Paese, le Filippine, a stragrande maggioranza cattolica e governata da un "duro" come Rodrigo Duterte, che sta conducendo a Marawi una campagna militare proprio contro i jihadisti di Abu Sayyaf nelle aree dov'è forte la maggioranza musulmana. Poi il capo nazionale della polizia in una conferenza stampa muta drasticamente la prospettiva: con ogni probabilità - dichiara il generale Ronald De La Rosa - si è trattato dell'azione di un solitario e la motivazione quella della rapina. L'uomo mascherato, ritratto dalle telecamere interne di sicurezza del contro commerciale, viene visto mentre ruba con le armi in mano delle fiches da gioco e mentre dà fuoco con della benzina ad alcuni tavoli da gioco. La gente scappava e lui sparava, ma "non faceva del male a nessuno", mentre, aggiunge il gen. De La Rosa, se fosse stato un terrorista, avrebbe sparato nel mucchio con l'intento di uccidere tutti.
L'uomo, fa sapere la polizia, è stato trovato senza vita al quinto piano dell'edificio. La polizia sta cercando anche la sua auto che sarebbe parcheggiata al secondo piano, da dove si è poi mosso per entrare nel casinò. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo, di lingua inglese, avrebbe compiuto la rapina dopo aver perso i soldi nel gioco. Resta comunque il "giallo della rivendicazione" fulminea da parte di un sedicente combattente dell'Isis che diceva di chiamare da Marawi e che attribuiva l'attacco a "lupi solitari del Califfato". Secondo le forze dell'ordine, potrebbe essersi trattato di una falsa rivendicazione per alimentare la propaganda jihadista.

lunedì 15 maggio 2017

BERLINO, altoatesino accoltellato a morte in un parco. Rapina finita male

BERLINO, 15 maggio - Un italiano di 34 anni Stefan Unterweger, residente a Bolzano è stato ucciso la notte di sabato in un parco di Berlino, il Volkspark Friedrichshain. Un passante, all'alba, ha trovato la vittima agonizzante e ha chiamato i soccorsi. Con varie ferite d'arma da taglio è stato trasportato in ospedale, dove è morto poche ore dopo. Secondo i media tedeschi l'uomo altoatesino potrebbe essere rimasto vittima di una rapina finita male. Nel parco dove è stato ritrovato episodi di questo tipo sono frequenti, soprattutto di sera. Sul corpo è già stata eseguita l'autopsia ma non sono stati diffusi i suoi risultati. Unterweger viveva da alcuni anni nella capitale tedesca. La notizia è stata comunicata nella tarda mattinata alla famiglia, che vive a Ponte Adige, alle porte di Bolzano. Il Volkspark Friedrichshain ha due volti. C'è quello amato dai berlinesi e turisti, che trovano relax nel più antico parco pubblico della capitale tedesca, inaugurato nel 1840. Con i suoi 52 ettari è un vero e proprio polmone verde, il terzo per estensione di Berlino. Ci sono fontane, laghetti e portici ed altre costruzioni stile Ottocento. Non mancano neanche giochi per bambini e piazzole da picnic. Di notte, però, il parco cambia faccia. Negli ultimi mesi ci sono stati vari fatti di sangue.

mercoledì 3 maggio 2017

MONOPOLI (Bari), ragazzini spingono anziano in mare, forse per rapina. E' morto


MONOPOLI (Bari), 3 maggio - Un uomo di 77 anni è morto ieri pomeriggio cadendo da una scogliera a Monopoli, nel sud Barese: i carabinieri hanno avviato verifiche per accertare se l'anziano sia stato spinto da un gruppo di ragazzini durante un tentativo di rapina. E' accaduto in località 'Cala Verdegiglio'. La vittima ha sbattuto sugli scogli dopo un volo di un paio di metri.
La vittima è il pensionato Giuseppe Dibello. Era in compagnia di un amico, quando i due sarebbero stati spinti in mare dagli scogli sui quali si trovavano. Dibello è morto dopo aver sbattuto sulle rocce ed essere finito in acqua, mentre l'amico si è salvato e ha dato l'allarme. Sarebbe stato proprio il superstite - a quanto si apprende - a raccontare ai carabinieri di essere stato spinto assieme a Dibello da un gruppo di giovani, anche se non è chiaro quale sia il movente dell'aggressione.

martedì 2 maggio 2017

GENOVA, confessa il coinquilino: ho ucciso io la donna e ho nascosto il corpo sotto il mio letto


GENOVA, 2 maggio - Ha confessato Pierluigi Bonfiglio, l'uomo fermato stamane dai carabinieri per l'omicidio dell'anziana vicina di casa. "Ho perso la testa perché ero sotto l'effetto di stupefacenti e avevo bisogno di soldi per la cocaina", ha detto ai militari. "Ho attirato la donna in casa con un pretesto e poi l'ho colpita alla testa con un oggetto cilindrico che forse poi ho buttato via. Ho nascosto il cadavere sotto il mio letto perché avevo paura che mia madre potesse trovarlo". Il delitto sarebbe avvenuto tra venerdì e sabato scorsi. Una volta uccisa la donna, Bonfiglio è entrato nell'appartamento della vittima e si è impossessato di soldi e gioielli.
La donna, 81 anni, era scomparsa da 3 giorni. Il cadavere è stato trovato dalla madre dell'uomo. L'anziana viveva nello stesso edificio di Bonfiglio in via Lagaccio a Genova, a un piano superiore al suo.  Bonfiglio, un ex cuoco disoccupato, per spiegare il ritrovamento del cadavere della donna sotto il letto della sua camera aveva detto che era stata uccisa da uno straniero di colore, senza però riuscire a fornire notizie utili ad identificarlo. Le due figlie della donna uccisa, una casalinga vedova dal 1989, avevano denunciato la scomparsa della madre domenica alla questura di Genova aggiungendo di essere convinte che la madre potesse essere ancora nel palazzo perché aveva lasciato tutto in casa, dalla borsetta con i documenti al cellulare.

domenica 12 marzo 2017

RAPINATO a Buenos Aires il sindaco di TRIESTE


TRIESTE, 12 marzo - Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, ha subito una rapina a mano armata mentre si trovava a Buenos Aires, per gli Stati generali dei corregionali del Friuli Venezia Giulia dell'America Latina. Lo ha reso noto lo stesso Dipiazza. Il sindaco era assieme alla moglie, Claudia D'Atri, e al portavoce, Vittorio Sgueglia della Marra quando, lungo una strada che costeggiava una favela, è stato bloccato da un gruppo di giovani armati di pistola.
Il sindaco, la moglie e il collaboratore hanno consegnato telefoni, un orologio e denaro. "Ero preoccupato soprattutto per Claudia e Vittorio - ha riferito Dipiazza all'emittente -. Certo è che quando ti trovi una pistola puntata addosso prendi inevitabilmente paura. Viste le circostanze direi che ci è andata bene". Anche Sgueglia Della Marra, su Twitter, ha risposto affermando che "fortunatamente è finita bene".

venerdì 10 marzo 2017

LODI, banditi assaltano osteria, il padrone spara e ne uccide uno


LODI, 10 marzo - Un rsapinatore è stato ucciso la notte scorsa a Gugnano, frazione Casaletto Lodigiano mentre tentava di entrare in un ristorante, chiuso a quell'ora, insieme ad alcuni complici. E' accaduto dopo le 4 nei pressi del bar ristorante Osteria dei amis, in provincia di Lodi.  Secondo quanto ricostruito dai carabinieri,  è intervenuto il proprietario che ha sparato e ucciso il ladro, non ancora identificato. Il titolare del locale, 67 anni, è rimasto lievemente ferito.Erano almeno tre i banditi che hanno dato l’assalto all'osteroa: il padrone del locale ha reagito e all’interno del locale è scoppiata una violenta colluttazione degenerata in sparatoria. Uno dei malviventi è stato poi ritrovato senza vita poco lontano, in una stradina nella zona del cimitero. Il titolare è stato ricoverato in codice verde all’ospedale di Lodi. Il colpo risultato fatale al bandito ucciso sarebbe stato esploso con un fucile da caccia: il malvivente ferito ha tentato la fuga ma si è accasciato senza vita a pochi metri di distanza



lunedì 20 febbraio 2017

AVELLINO, banditi assaltano portavalori in autostrada, via miglliaia di euro


AVELLINO, 20 febbraio - Assalto a un blindato portavalori della Cosmopol questa mattina poco dopo le otto. Un commando ha agito sul raccordo autostradale Avellino-Salerno nei pressi dello svincolo per Fisciano e per Montoro in direzione Sud. Sarebbero stati esplosi anche colpi di pistola e portate via alcune migliaia di euro. Il traffico che ha ovviamente subito un notevole rallentamento. Trovata l'auto dei banditi nelle campagne di Fisciano

martedì 6 dicembre 2016

Un turista italiano ucciso in una rapina in BRASILE

La spiaggia di Beberibe

BEBERIBE (Brasile), 6 dicembre - Secondo omicidio di un turista italiano in Brasile in meno di un mese. Alberto Baroli, 51 anni, di Milano ma residente a Parigi, è' stato ucciso a coltellate da un gruppo di malviventi che è penetrato di notte a scopo di rapina nella villetta che aveva affittato per una vacanza sulla spiaggia di Beberibe, nello stato del Nordest di Cearà. I banditi hanno rinchiuso nel bagno la moglie di Baroli che, secondo la polizia, avrebbe reagito al tentativo di rapina e sarebbe stato colpito a morte con un grosso coltello da cucina, trovato sul posto.

giovedì 18 agosto 2016

OLIMPIADI, altri due nuotatori USA bloccati in aeroporto a RIO


RIO DE JANEIRO, 18 agosto - Le autorità brasiliane hanno impedito ai nuotatori americani Gunnar Bentz e Jack Conger di imbarcarsi su un volo all'aeroporto di Rio de Janeiro, ha confermato il Comitato Olimpico degli Stati Uniti.
I due uomini sono stati interrogatii mercoledì notte e rilasciato ore più tardi.
A due compagni di squadra - Ryan Lochte e James Feigen - era stato impedito di lasciare il paese, ma Lochte era già partito.
La polizia ha interrogato i due sullla rapina di cui avevano riferito a Rio domenica.

    mercoledì 17 agosto 2016

    OLIMPIADI, rapinati o no? La polizia non crede ai nuotatori USA LOCHTE E FEIGEN

    Ryan Lochte
    RIO DE JANEIRO, 17 agosto - Un giudice in Brasile ha emesso un ordine per impedire ai nuotatori statunitensi Ryan Lochte e James Feigen di lasciare il paese dopo che la polizia li hainterrogati  in un caso di rapina. Lochte, Feigen e gli altri due membri della squadra di nuoto degli Stati Uniti hanno detto che erano stati derubati da banditi a mano armata in un taxi a Rio. Ma la polizia dice che la loro dichiarazione di quando sono arrivati ​​al villaggio olimpico non quadra con le registrazioni a circuito chiuso.
    I media locali riferiscono che Lochte ha lasciato il Brasile prima che l'ordine venisse emesso. Il suo account Twitter mostra filmati del suo arrivo negli Stati Uniti lunedi.
    Lochte ha aveva vinto l'oro nella staffetta 4x200m stile libero. Feigen, che è ancora in Brasile, ha vinto l'oro nella staffetta 4x100m stile libero.
    Il Comitato Olimpico degli Stati Uniti (USOC) ha poi confermato il racconto dei nuotatori.
    Lochte aveva detto alla polizia che lui e i compagni di squadra Feigen, Gunnar Bentz e Jack Conger avevano tutti partecipato ad una festa nella casa di ospitalità della squadra olimpica francese sabato sera.
    Durante il loro ritorno al villaggio olimpico, il taxi è stato fermato da uomini in divisa da agenti di polizia. Uno degli uomini gli aveva tenuto una pistola alla testa e lo aveva derubato dei suoi soldi ed effetti personali. Ma la polizia che indaga sul caso dice di non aver trovato alcuna prova della rapina.

    Lochte e Feigen hanno detto alla polizia che  erano tornati al villaggio olimpico alle 04:00 ora locale (10:00 in Italia). Ma registrazioni TVCC sembrano mostrare i nuotatori che ritornano al villaggio olimpico alle 07:00 ora locale. Possono essere visti far passare i loro effetti attraverso un metal detector all'ingresso del villaggio in quello che sembra essere un modo calmo di comportarsi. La polizia aggiunge di non essere stata in grado di rintracciare il conducente del taxi che li avrebbe condotti al villaggio, oltre ad aver registrati racconti diversi di Feigen e Lochte sul numero dei banditi che li avevano derubati.
    Gli investigatori hanno chiesto un mandato di perquisizione per le camere dove i nuotatori hanno soggiornato al fine di esaminare il cellulare di Feigen. per tracciare dove gli atleti si erano effettivamente trovati nella notte di Sabato e Domenica mattina.
    Il Comitato Olimpico degli Stati Uniti (USOC) ha confermato che la polizia brasiliana avevano cercato i passaporti e un'ulteriore testimonianza da Lochte e Feigen.
    In un comunicato la commissione ha detto: "La squadra di nuoto si è spostato fuori del villaggio dopo la conclusione delle gare, quindi non siamo in grado di mettere gli atleti a disposizione."

    venerdì 15 luglio 2016

    PERU, 8 armati rapinano crocieristi sul rio delle Amazzoni


    LIMA, 15 luglio - Otto uomini armati e mascherati in Perù hanno derubato i turisti  di una crociera di lusso fluviale sul Rio delle Amazzoni. Il battello aveva lasciato la città di Iquitos con circa 30 turisti a bordo per vedere le città lungo il fiume. Quando la barca ancorata nel mezzo del fiume, gli uomini armati imbarcati e rubato beni per un valore di circa 20.000 dollari. Nessuno dei turisti, molti dei quali americani, è rimasto ferito. La rapina è accaduta nelle prime ore del mattino.

    lunedì 13 giugno 2016

    FIDENE (Roma), sventa rapina a farmacia, CC ferito


    ROMA, 13 giugno - Un carabiniere è rimasto ferito nel corso di una sparatoria seguita a una rapina in una farmacia a Fidene, alla periferia nord di Roma. Il militare, intervenuto dopo l'allarme, ha intercettato il rapinatore che ha aperto il fuoco, colpendolo. Anche il malvivente è rimasto ferito, così come è stato colpito di striscio un cliente: è stato medicato sul posto dal personale del 118. A quanto sembra altri rapinatori sarebbero in fuga. Secondo quanto si è appreso, una pattuglia dei carabinieri in servizio antirapina si è accorta del colpo in atto nella farmacia ed è intervenuta. Grave, ma non in pericolo di vita, un maresciallo del nucleo operativo della compagnia di Montesacro, ferito a una gamba, al braccio e al mento. L'uomo è stato trasportato in codice rosso all'Umberto I. Trasportato in ospedale in codice rosso anche il malvivente con ferite al braccio, alle gambe e alla schiena.
    Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che siano stati esplosi circa 10 colpi di pistola. 

    martedì 3 maggio 2016

    TRINO VERCELLESE, pluripreguidicato uccide guardia giurata. Subito arrestato

    Andrea Foglia
    TRINO VERCELLESE, 3 maggio - Una guardia giurata di 37 anni è stata uccisa ieri sera, lunedì 2 maggio, a Trino Vercellese, durante un tentativo di rapina. Si tratta di Andrea Foglia, di Novi Ligure. Secondo le prime informazioni disponibili, Foglia aveva appena ritirato l'incasso presso una sala slot quando è stato aggredito da un pluripregiudicato, italiano, che l'ha colpito al capo con una bastonata, uccidendolo. Il responsabile è già stato arrestatoIl malvivente è stato intercettato nella notte nei pressi di Stroppiana e arrestato dai carabinieri della Compagnia di Vercelli 

    mercoledì 25 novembre 2015

    LIBERATI gi ostaggi di ROUBAIX, ucciso un rapinatore


    ROUBAIX 25 novembre - Paura in Francia, dove per qualche ora nella tarda serata di ieri un gruppo di persone era stato preso in ostaggio da alcuni individui armati a Roubaix, vicino al Belgio. Dopo l'intervento della polizia tutti gli ostaggi sono stati messi in sicurezza, due dei sequestratori sono stati arrestati mentre il terzo è stato ucciso.
    Gli inquirenti sul posto hanno ribadito che "non si tratta di terrorismo" ma di un tentativo di "rapina". Gli uomini che erano asserragliati nell'edificio avrebbero anche aperto il fuoco contro la polizia.  Tutto è iniziato con l'intrusione di alcuni criminali a casa del direttore del Crédit Municipal de Roubaix, Philippe Thieffry. Dopo essere stato preso in ostaggio con la sua famiglia, i malviventi hanno cercato di ottenere denaro costrigendolo a uscire con lui verso la banca, Ma sono finiti a contatto con una pattuglia della BAC, chiamato sulla scena da un testimone. Uno scontro a fuoco ha avuto luogo. Gli aggressori si sono rintanati in casa senza il bancario che è riuscito a fuggire. E' comiciato l'assedio delle forze dell'ordine, schierate in gran numero. Infine, attorno alle 22, la polizia ha annunciato che "la casa era stata messa in sicurezza." Un criminale è stato ucciso, un altro arrestato, e uno o più altri sono riusciti a fuggire. Secondo il procuratore di Lille, Frédéric Fèvre, la presa di ostaggi è un caso di criminalità organizzata e non ha alcuna relazione con il contesto terrorista corrente.

    venerdì 4 settembre 2015

    FATTI DELA VITA/ PALAGONIA, l'ivoriano arrestato per l'omicidio dei due coniugi avrebbe violentato la donna


    CALTAGIRONE, 4 settembre - Mamadou Kamara, l'ivoriano di 18 anni arrestato perchè ritenuto l'autore del duplice omicidio in villa a Palagonia (Catania) è accusato anche di avere violentato Mercedes Ibanez, 70 anni, moglie di Vincenzo Solana. Il reato di violenza sessuale gli è stato contestato dalla Procura di Caltagirone. Sul fronte delle indagini c'è stato un nuovo sopralluogo della polizia scientifica nella villa della famiglia Solano. Intanto investigatori della squadra mobile della Questura e del commissariato della polizia di Stato di Caltagirone stanno visionando le immagini di numerose telecamere di sorveglianza sequestrate a Palagonia. Ci sarebbero dei frame in cui si vedrebbe Kamara da solo, senza complici. Intanto, la polizia postale di Catania continua a esaminare il cellulare in uso all'indagato alla ricerca di elementi utili alle indagini.
       

    domenica 30 agosto 2015

    FATTI DELLA VITA/ NAPOLI, Anatolij, eroe per caso morto per sventare una rapina

    Anotolij Korov
    NAPOLI, 340 agosto - Ucciso per aver tentato di sventare una rapina al supermercato nei pressi di casa, dove aveva da poco fatto la spesa con la figlioletta di quasi due anni. E' questo il tragico destino di Anatolij Korov, un 38enne di origini ucraine, residente a Castello di Cisterna, nel Napoletano, che in serata si è recato nel supermercato Piccolo di via Selva, a poche centinaia di metri dalla propria abitazione, in compagnia della più piccola dei tre figli, e che è morto per aver tentato di sventare una rapina nel punto vendita. L'uomo, che usciva dal supermarket, ha notato i criminali giunti a bordo di una moto nera, e non ha esitato a lasciare la piccola ed il carrello per tornare indietro e cercare di bloccare i malviventi. Korov si è avventato su uno dei due rapinatori, armato di pistola, che stava minacciando la cassiera intimandole di consegnare l'incasso. Ne è nata una colluttazione durante la quale i malviventi hanno esploso alcuni colpi di pistola, ferendo l'ucraino al petto e ad una gamba e con due fendenti alla nuca, con un coltello o addiruttura una penna.  Sul posto sono giunti i carabinieri, che stanno ora indagando per risalire all'identità dei criminali, scappati subito dopo aver ucciso Korov, rimasto, senza vita, in una pozza di sangue davanti alle casse. Inutili i tentativi di aiutare l'uomo da parte del personale e di alcuni clienti del supermercato, i quali si sono resi quasi subito conto che per il 38enne non c'era più nulla da fare, e che hanno avvertito i familiari dell'ucraino per far portare via la bambina, lasciata dal papà nel carrello all'uscita del punto vendita. La vittima, residente a Castello di Cisterna da diversi anni, e con regolare permesso di soggiorno, era molto conosciuta in paese così come tra i clienti del supermercato, che ricordano il 38enne come ''un gran lavoratore''. L'uomo, senza un lavoro fisso, si prestava, infatti, ad ogni tipo di mansione per poter sfamare la propria famiglia. Padre di tre bambini, Korov è ricordato soprattutto per la sua disponibilità incondizionata verso quelli che ormai erano diventati i suoi compaesani.
    Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza. In quei fotogrammi potrebbe esserci qualche utile dettaglio.

    FATTI DELLA VITA/ PALAGONIA (Ct)/- 70enne sgozzato, moglie gettata dal balcone. Rapina finita male


    PALAGONIA (Catamia), 30 agosto - Una coppia di 70enni è stata uccisa nella sua villetta a Palagonia, in provincia di Catania: lui è stato sgozzato, lei è stata lanciata dal balcone. Il movente sarebbe una rapina. Controlli sono in corso su un extracomunitario che era stato fermato dalla polizia di Stato al Cara di Mineo.  La scoperta è stata fatta da una gazzella dei carabinieri sulla scorta del sequestro di un telefonino che era stato condotto dalla polizia risultato essere stato rubato. Le indagini sul duplice omicidio sono state avviate dopo che la polizia di Stato all'ingresso dal Cara di Mineo, nell'ambito di controlli continui, ha trovato un uomo della Costa d'Avorio in possesso di cellulare, computer e videocamera in un suo borsone.
    Una pattuglia di carabinieri si è recata a casa del proprietario del telefonino a Palagonia per accertamenti ed ha fatto la tragica scoperta. L'uomo è al momento accusato della ricettazione del materiale rubato, ma accertamenti sono in corso. La scena che si è presentata agli investigatori è stata di quelle violente ed efferate. A decretare la morte dei due coniugi settantenni potrebbe essere stata una rapina finita nel peggiore dei modi con una vera e propria esecuzione per i due anziani.

    giovedì 13 agosto 2015

    Fatti della Vita/ PISA, guardia giurata fuori servizio rapina sala Bingo, Ucciso da un collega


    PISA, 13 agosto - Un tentativo di rapina alla sala Bingo di Navacchio, frazione del comune di Cascina, (Pisa)è finito nel sangue. A fermare il rapinatore alle 4.30 del mattino è stata una guardia giurata, Simone Paolini, 37 anni, che ora risulta iscritta nel registro degli indagati. La vittima è un'altra guardia giurata, fuori servizio perché formalmente permesso parentale, che avrebbe provato a eludere la sorveglianza del collega e a impossessarsi dell'incasso della serata.

    venerdì 7 agosto 2015

    Fstti della Vita/ BUTTON e moglie rapinati in casa a SAINT TROPEZ, con gas anestetico


    SAINT TROPEZ, 7 agosto - Rapina in casa, lunedì scorso, per Jenson Button e la moglie Jessica, con loro stessi presenti, nella villa affittata per le vacanze a St. Tropez, in Costa Azzurra (Francia). Lo ha fatto sapere oggi il 35enne pilota britannico della McLaren precisando che né lui, né la consorte sono rimasti feriti. I rapinatori, infatti, avrebbero immesso nella casa gas anestetico attraverso i canali dell'aria condizionata mentre la coppia dormiva. Tra la refurtiva, gioielli e l'anello di fidanzamento della donna.

    venerdì 19 dicembre 2014

    TORINO, diciotto ragazzi denunciati per aver aggredito e rapinato otto coetanei, davanti a una scuola

    TORINO - I carabinieri hanno denunciato 18 ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, per aver aggredito e rapinato otto studenti, loro coetanei, davanti a una scuola della città. Una spedizione punitiva pianificata nel dettaglio, con tanto di gruppo su Whatsapp per chiamare a raccolta il branco e studiare le mosse. I ragazzi sono accusati di rapina, lesioni aggravate, percosse e ingiurie. Nei giorni precedenti la spedizione punitiva, le vittime avevano avuto discussioni con un quindicenne, il promotore del gruppo su Whatsapp.
    La spedizione punitiva si è svolta in due momenti. La gang si è ritrovata davanti ad una scuola del quartiere torinese Madonna di Campagna dove hanno aggredito e rapinato tre studenti, mentre un quarto ha reagito e li ha messi in fuga. Saliti su un autobus, i bulli si sono spostati nella vicina piazza Stampalia, dove hanno aggredito e rapinato altri quattro studenti. Il bottino - zaini di scuola, un orologio, una catenina d'oro, un telefono cellulare e un portafogli - è stato recuperato e restituito ai legittimi proprietari.