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mercoledì 28 giugno 2017

In arrivo al Nord CIRCE, ciclone con trombe d'aria e grandine


Furia Circe sull'Italia, soprattutto al Nord. Il ciclone porterà violenti temporali, accompagnati da grandine, possibili trombe d'aria (o tornado) e nubifragi. Ecco - secondo le analisi degli esperti del sito ilmeteo.it - le zone più colpite dai fenomeni più violenti. C'è già stato un anticipo a Torino. Allagamenti, lamiere dei tetti divelte, auto in panne, alberi caduti. Sono state centinaia le telefonate al centralino dei vigili del fuoco che chiedevano un intervento a causa del nubifragio abbattuto su Torino e provincia nella tarda serata di ieri. Stamane si contano i danni. La polizia municipale informa che il sottopasso di via Germagnano è chiuso. In piazza Carlina 15 è caduto un albero, sono caduti rami in corso Galileo Ferraris ang. corso Einaudi e in corso San Maurizio; una parte della balconata in via Nino Costa 5 è crollata. Alcune crepe in un muro di contenimento in corso Moncalieri hanno fatto temere il peggio e nella notte la strada è stata chiusa al traffico. Vari tombini hanno tracimato in corso Traiano, corso Salvemini e via Giordano Bruno, causando allagamenti. I vigili del fuoco sono intervenuti anche in via Filadelfia, alla Centrale del latte, per una fuoruscita di vapore da un macchinario dovuta alla forte pioggia. 

ALPI, PREALPI - E' allerta massima su questi settori. Le precipitazioni risulteranno abbondanti, con temporali frequenti, possibile grandine e nubifragi. Concreto rischio di smottamenti e frane. Prestare attenzione.
PIANURA PADANA- Temporali localmente forti anche sulla Pianura Padana, specie sui settori centrali e settentrionali di Piemonte e Lombardia, Veneto e Friuli. Non si possono escludere la possibilità di trombe d'aria localizzate.
LIGURIA di LEVANTE e ALTA TOSCANA - Anche su questi settori le forti precipitazioni previste potranno assumere carattere di nubifragi.
VENTI FORTI - Attenzione anche ai venti. Soffieranno forti sull'alto Adriatico e poi sul mar Ligure, con raffiche fino a 50/70 km/h. Lo scirocco soffierà in Adriatico, mentre sarà il Libeccio ad imperversare sul Ligure e alto Tirreno.

venerdì 16 giugno 2017

TORINO, morta la donna schiaccata dalla calca a piazza San Carlo


TORINO, 16 giugno - E' morta ieri sera alle 21.56 Erika Pioletti, la 38enne ricoverata all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino dallo scorso 3 giugno, quando è stata colta da un infarto da schiacciamento nella calca di piazza San Carlo. I genitori hanno espresso la volontà di donare gli organi. Lo rende noto l'Ospedale San Giovanni Bosco, precisando che "poiché sono in corso indagini da parte della Procura della Repubblica non può rilasciare nessuna dichiarazione".
La Procura di Torino, che indaga sui fatti di piazza San Carlo, valuterà nelle prossime ore la riqualificazione del reato al momento ipotizzato contro ignoti da lesioni colpose a omicidio colposo. Annullare i festeggiamenti e i fuochi d'artifici di San Giovanni, patrono di Torino. E' quanto chiedono alla sindaca di Torino Chiara Appendino molti torinesi che stanno commentando il post su Facebook in cui la prima cittadina esprime cordoglio per la morte di Erika Pioletti, ferita in piazza San Carlo, e proclama il lutto cittadino. Un lutto che la sindaca esprime anche sul social network mettendo come immagine di copertina una foto nera. "Per rispetto della famiglia, Torino non ha proprio niente da festeggiare, sindaco ci pensi", scrive un utente a cui fanno eco molti altri. "Forse i fuochi di San Giovanni sarebbe meglio non farli quest'anno", scrive un altro torinese mentre c'è chi si augura anche che "i fondi dei fuochi per la festa di San Giovanni vadano alla famiglia di Erika per pagare le varie spese, come il funerale". Da più parti arriva anche l'invito a evitare "in questo momento di dolore le polemiche" e a lavorare per fare chiarezza su quanto accaduto.

mercoledì 31 maggio 2017

TORINO, confessa la madre del neonato abbandonato in strada. "L'ho buttato dalla finestra"

TORINO, 31 maggio - Ha confessato nella notte la donna, una italiana di 34 anni, interrogata a lungo dai carabinieri nell'ambito dell'indagine per il neonato abbandonato in strada in via Turati a Settimo Torinese e morto qualche ora dopo in ospedale. I militari dell'Arma e il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, la ritengono colpevole dell'omicidio aggravato del neonato partorito nelle prime ore di martedì. Al momento non sono emerse responsabilità da parte di altre persone.
È già madre di una bambina, ex barista. Adesso, i vicini giurano di averla vista affacciata alla finestra durante le fasi drammatiche dei soccorsi. L’unica a non essere scesa in strada. Anzi, qualcuno è sicuro di averla notata mentre, poche ore più tardi, usciva per andare a fare la spesa. «Qualcuno, negli ultimi giorni, le aveva chiesto se era incinta - racconta un’inquilina del palazzo -. Lei, però, aveva risposto seccamente di no». L’ipotesi degli inquirenti è che sia stata proprio lei, subito dopo il parto, a lanciare il piccolo dal balcone, al secondo piano di via Turati. Ipotesi giusta, ha confessato.

venerdì 19 maggio 2017

TORINO, si barrica in casa e minaccia di sparare. Si arrende dopo 22 ore




TORINO, 19 maggio - Si è concluso dopo circa 22 ore l'assedio di Ferdinando U., l'uomo che da ieri era barricato nel suo appartamento dalle 13 di ieri al quinto piano di  un palazzo di via Borgaro a Torino.e minacciava di sparare con una pistola, a se stesso e agli altri. Stanco per la lunga resistenza, il commerciante di origini calabresi con problemi di bipolarismo si è fatto convincere ad aprire la porta dai carabinieri, che lo hanno persuaso portandogli un cappuccino per la colazione. Sul posto è ora presente il personale sanitario del 118 e il medico curante dell'uomo, che dovrebbe essere sottoposto a Tso. 
A convicerlo ad arrendersi, con l'offerta di un cappuccino e tante parole, sono stati i carabinieri e il pm Cesare Parodi che era intervenuto questa mattina   Per tutta la notte Ferdinando Urzini, 52 anni, ha continuato a lanciare giù dal balcone pezzi di casa: sono arrivati pezzi di armadi e le reti del letto.L’uomo aveva  una pistola e ha minacciato di usarla. ,"Vi sparo" aveva detto rivolto ai carabinieri e ai vigili del fuoco che hanno chiuso la strada, ieri, dalle 13. "Potete spararmi", ha replicato poco dopo. Fino a sera ha documentato  sui social network quello che stava accadendo in casa e in strada, cercando di spiegare al mondo le sue minacce, in realtà una sequenza infinita di accuse ad amici e parenti.

sabato 29 aprile 2017

TORINO, l'ex marito stalker resta in carcere


TORINO, 29 aprile - Resta in carcere Luigi Garofalo, l'uomo di 46 anni accusato di atti persecutori contro l'ex moglie, Elena Farina. A deciderlo il giudice dopo l'udienza di convalida del fermo svoltasi nel carcere di Torino. "Avevo paura che uscisse e venisse a cercarmi", tira un sospiro di sollievo l'ex moglie che, in una serie di dichiarazioni agli organi di informazione, aveva chiesto che l'uomo fosse trattenuto in carcere. Il legale dell'uomo ha annunciato ricorso.
"Faremo appello al Tribunale per le libertà - dice il legale dell'uomo, avvocato Fabrizio Bonfante -. Quando il mio cliente è uscito dalla prigione, mercoledì scorso, qualcuno ha avvisato l'ex moglie, che si è subito diretta al bar di Barriera di Milano. Se sei perseguitata da una persona cerchi di evitarla, non il contrario. E poi l'unica testimone presente alla presunta aggressione di mercoledì dice che non ci sono state minacce".

sabato 8 aprile 2017

TORINO, promessa sposa a uno sconosciuto a 15 anni si ribella, ragazza egiziana tolta alla famiglia


TORINO, 8 aprile - Era stata promessa in sposa a uno sconosciuto di dieci anni più grande di lei. Una studentessa torinese di origini egiziane, 15 anni, è stata allontanata dalla famiglia, su provvedimento del Tribunale dei minori, e inserita in una comunità. La giovane, che per evitare il matrimonio combinato aveva tentato il suicidio tagliandosi le vene dei polsi, si è confidata con una compagna di classe che l'ha convinta a rivolgersi alla polizia.
La madre è stata segnalata alla Procura. Alla presenza del preside, e della dirigente del commissariato, la 15enne ha raccontato che la cerimonia di fidanzamento si sarebbe svolta di lì a pochi giorni e che a casa era tutto pronto: banchetto nuziale, vestito rosso e viaggio in Egitto.

La madre le aveva detto che non sarebbe più andata a scuola, poiché ad una moglie non serve l'istruzione, e che non avrebbe più potuto ribellarsi perché l'avrebbe mandata in Egitto dalla futura suocera.

La ragazza, affidata a una comunità, ha ripreso ad andare a scuola. I poliziotti che sono andati a trovarla la descrivono come "felice" e "serena".

domenica 12 febbraio 2017

TORINO, mamma ferisce gravemente il figlio di 7 anni, poi si butta dal balcone


TORINO, 12 febbrsio - Tragedia famigliare a Torino. Una mamma di 34 anni ha accoltellato il figlio di 7 anni, ferendolo in modo grave, e poi si è tolta la vita lanciandosi dal balcone di casa. Il bambino è in sala operatoria, all'ospedale Regina Margherita di Torino. Il piccolo, in prognosi riservata, è arrivato in ospedale con "ferite penetranti all'addome e al torace" e "alcune ferite alle mani", come se avesse tentato di difendersi.
Le sue condizioni sono ritenute gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. La polizia sta ascoltando il padre. Secondo alcuni vicini di casa la coppia, lei albanese e lui italiano, si era lasciata. La donna, che secondo le prime informazioni soffriva anche di problemi di depressione ed era seguita dai servizi sociali, non si rassegnava alla fine del loro amore. Dopo la decisione di lasciarsi tra i due c'erano state numerose denunce di vario genere. L'ultima, sembra per stalking, era stata presentata dalla nuova compagna dell'uomo.  La donna era tornata a Torino da poco, dopo avere trascorso un paio di settimane con il figlio a Marsiglia, a casa di una sorella.  "Qui in zona la conoscevamo tutti, sapevamo che in quella casa c'erano dei problemi...". Parlano così i vicini di casa della donna. "Spesso l'avevamo sentita dire che non ce la faceva più - ricorda ancora una vicina, che non vuole essere citata per nome -. Diceva 'io mio butto, mi butto'. Certo nessuno si aspettava che l'avrebbe fatto davvero...".

domenica 15 gennaio 2017

TORINO, incendio in una palazzina, 4 bimbi in ospedale


TORINO, 15 gennaio - Cinque persone, fra cui quattro bambini, sono state portate in ospedale a Torino dopo essere state soccorse dai vigili del fuoco in una palazzina di corso Racconigi dove era in corso un incendio. Le loro condizioni non preoccupano i medici. Le fiamme sono divampate nelle cantine, ma il fumo ha invaso le scale interne. I vigili del fuoco hanno evacuato gli inquilini (undici in tutto) con le autoscale. Le fiamme partite dallo scantinato avevano infatti già raggiunto le scale, intrappolando le famiglie che abitano nel condominio

mercoledì 28 dicembre 2016

IL terrorista killer AMRI in stazione a TORINO

Nel suo peregrinare da una stazione italiana all'altra il terrorista Anis Amri è stato ripreso anche da una telecamera della stazione di Porta Nuova a Torino, sempre solo e sempre con lo zainetto in spalla, dove custodiva la pistola con cui ferirà l'agente di polizia a Sesto San Giovanni prima di essere ucciso. Secondo gli inquirenti, dopo essere passato da Lione e Chambery, prima di arrivare a Torino Amri si era fermato anche a Bardonecchia. A Sesto era poi arrivato in pullman


venerdì 25 novembre 2016

MALTEMPO, il PO fa paura, strappati dalla corrente a Torino i due battelli turistici

Valentino e Valentina strappati via dalla corrente del Po
TORINO, 25 novembre - Fa paura la piena del Po tra cuneese e torinese. Il fiume ha allagato Cardè, ultimo comune della provincia di Cuneo, nel saluzzese, dove l'acqua ha abbattuto alcuni tralicci dell'elettricità creando disagi in tutta la zona. Allagate anche le campagne. Valentino e Valentina, i due battelli per la navigazione turistica sul Po, a Torino, sono stati trascinati via dalla forza del fiume, che ha rotto i loro ormeggi. Le due imbarcazioni si sono incastrate sotto le arcate del ponte della Gran Madre, nel centro del capoluogo. Il ponte è stato chiuso.
"La fase di emergenza non è terminata, attendiamo ancora la piena dei fiumi ad Asti e Alessandria". Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine della sua visita alla centrale della protezione civile piemontese. "E' fondamentale che nelle prossime ore il governo si muova in modo immediato perché si possa iniziare subito il conteggio dei danni e gli aiuti alle popolazioni", ha detto Renzi.

MALTEMPO, notte di paura, un disperso nel Torinese

Il torrente Chisone in piena
l Po esondato ai Murazzi a Torino
Un disperso nel torinese, torrenti in piena nell'astigiano e nell'alessandrino, il Po e i suoi affluenti che superano il livello di pericolo a Torino. È la situazione all'alba dì venerdì in Piemonte dopo l'ondata di maltempo che ha investito il nord-ovest.
Squadre di soccorritori sono in azione a Perosa Argentina, a pochi chilometri dal capoluogo piemontese, dove una persona risulta dispersa in località Clot di Ciampiano: l'allarme è stato lanciato questa mattina dal Com. Il disperso potrebbe essere stato trascinato via dal torrente Chisone in piena. Complessivamente sono circa 400 gli sfollati, 250 nel cuneese e 150 nel torinese. Il Tanaro è esondato nell'astigiano allagando la valle Bormida tra Bubbio, Monastero e Cessole. Problemi per l'acqua anche ad Asti, in zona parco lungo Tanaro e zona depuratore.
Dopo l'emergenza di ieri sera, inoltre, il Tanaro è tornato a salire anche ad Alba e dintorni, alcuni ponti sono stati chiusi. A Torino preoccupa il Po, salito un metro sopra il livello di pericolo (quota 5,5 metri ai Murazzi), ma anche alcuni suoi affluenti come il Chisola, lo Stura di Lanzo, la Dora Riparia. Il torrente Bormida ha superato il livello di guardia nell'alessandrino. Le piogge restano ancora molto forti su gran parte del Piemonte, provocando ulteriori incrementi idrometrici. Sono previsti miglioramenti del meteo a partire dal primo pomeriggio. La quota neve è scesa a 1.600-1.800 metri.
Restano problemi di viabilità in tutta la regione, con numerose strade chiuse a causa di frane. 
La piena del fiume Cnta

LIGURIA - E' stata una notte di apprensione quella trascorsa dagli abitanti dei Comuni della Valle d'Arroscia, nell'Imperiese, e per quelli di Albenga, minacciati dalla piena del Centa dove il livello del fiume ha toccato quello più alto tra i corsi d'acqua del Ponente ligure. Le piogge sono segnalate in diminuzione a Ponente. Il torrente Arroscia ha causato allagamenti a Ortovero, il Centa ad Albenga, ma di lieve entità. Ora la paura è passata. I livelli dei corsi d'acqua, fanno sapere i previsori di Arpal, l'Agenzia regionale per l'ambiente della Liguria, sono in calo nell'Imperiese, nel Savonese e in Valbormida dove ieri ci sono stati i danni maggiori e dove allagamenti sono avvenuti in molti Comuni: i torrenti sono tutti "sotto la soglia di piena straordinaria", dicono.

giovedì 23 giugno 2016

TORINO, l'assassino della prof: "Sono pentito, merito l'ergastolo"


TORINO, 23 giugno - "Sono colpevole e merito l'ergastolo, ma mia mamma non c'entra nulla". Così Gabriele Defilippi, in carcere per l'omicidio dell'insegnante di Castellamonte (Torino) Gloria Rosboch, nel corso dell'interrogatorio fiume davanti al procuratore di Ivrea. Il giovane si è detto "pentito" e ha sottolineato di voler essere punito, "ma non da solo", attribuendo parte della responsabilità dell'accaduto al suo amante, Roberto Obert, anche lui in carcere.
Le scuse ai genitori della Rosboch - "Chiedo scusa ai genitori di Gloria, ho visto in televisione quanto stanno soffrendo, vorrei esserci io al posto loro", ha aggiunto il giovane nel corso delle sei ore di interrogatorio.

Resta il giallo dei 190mila euro spariti - Per la prima volta sembra cambiato rispetto al ragazzo - una quindicina di profili Facebook e la passione per i travestimenti - che non ha esitato a promettere all'ex insegnante una vita insieme in Costa Azzurra in cambio di una cospicua somma di denaro. Quasi 190mila euro, in contanti, spariti dal conto corrente dell'insegnante, consegnati a Defilippi per quella finta promessa e finiti chissà dove.

Interrotto lo sciopero della fame - Defilippi ha anche affermato di avere interrotto lo sciopero della fame, che lo ha portato a dimagrire fino a 55 chili, e ha ringraziato l'equipe di psicologi che lo seguono in carcere in questo periodo.

L'avvocato: "Sta prendendo coscienza di quanto accaduto" - "Gabriele sta prendendo coscienza di quanto è accaduto", ha dichiarato il legale del giovane, Pierfranco Bertolino, che lo ha assistito nel corso dell'audizione. "Sarà un percorso lento e molto doloroso ma sta acquisendo consapevolezza", ha aggiunto.

domenica 6 marzo 2016

TORINO, auto bruciata con cadavere vicino a un cimitero


TORINO, 6 marzo - Un cadavere carbonizzato è stato ritrovato nella notte in un'auto in fiamme nei pressi del cimitero di Sant'Antonino di Susa, in provincia di Torino. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il rogo e i carabinieri, che dai primi accertamenti sembrano escludere si tratti di un incidente. L'auto, un'Audi A3, sarebbe intestata a un uomo residente a Moncalieri, sempre nel Torinese, ma la vittima non è ancora stata identificata.
Gli investigatori dell’Arma non escludono nessuna ipotesi. Dal suicidio - certamente anomalo - a quello più inquietante dell’omicidio, ad opera di una mano ben conosciuta dalla vittima e che ha scelto il fuoco per cancellare tracce altrimenti identificabili in modo semplice dagli esperti dei rilievi scientifici.  
 Al vaglio degli investigatori in queste ore ci sarebbero anche le dichiarazioni di un testimone oculare, che avrebbe fornito ai carabinieri particolari decisamente interessanti: avrebbe riferito ai carabinieri di aver visto qualcuno fuggire mentre l’auto cominciava a bruciare  

sabato 5 marzo 2016

MALTEMPO, Torino imbiancata, rischio valanghe in LOMBARDIA, danni in LIGURIA





TORINO, 5 marzo - Dall'alba nevica su buona parte del Piemonte, e anche a Torino per la prima volta quest'inverno. Annullato il grande motoraduno di Fossano. Imbiancata la Lombardia anche sotto gli 800 metri. In montagna rischio valanghe, temporali a Milano e temperatura in discesa. L'ondata di maltempo dovrebbe durare fino a domani mattina. Disagi pesanti in Liguria dove è stato dichiarato il 'codice nero' sulla A6 con blocco di mezzi pesanti e leggeri. In Valbormida auto e camper fermi nella galleria prima di Altare (Savona) per un blocco di 14 chilometri verso il capoluogo piemontese. Alberi e pali luce sradicati nell'Imperiese. La situazione della circolazione dei treni, dopo i disagi di questa mattina dovuti alla forte nevicata che ha interessato tutta la Valbormida, si sta regolarizzando. Al momento tutte le linee, anche la Savona-Torino, sono aperte e non si registrano particolari disagi. Nella mattinata i maggiori problemi si sono registrati tra San Giuseppe di Cairo e Savona dove un treno ha avuto un problema ad un locomotore. Inoltre le difficoltà per i passeggeri sono derivate anche dall'impossibilità di attivare il servizio di bus sostitutivi a causa delle condizioni stradali. A causa di una slavina caduta sulla strada è stata chiusa la strada statale 36 "del Lago di Como e dello Spluga", in Valle Spluga, nei pressi di Madesimo, in provincia di Sondrio, in entrambe le direzioni. La chiusura, comunica Anas, si è resa necessaria per consentire le operazioni di rimozione della neve e di detriti sul piano viabile da parte delle squadre di pronto intervento

martedì 23 febbraio 2016

TORINO, prevenzione incendi, 8 arresti per corruzione



TORINO, 23 febbraio - Tre funzionari dei vigili del fuoco e cinque tra professionisti e imprenditori sono stati arrestati dai carabinieri di Torino con l'accusa di concorso in corruzione. L'operazione, che riguarda il rilascio delle certificazioni e delle autorizzazioni inerenti la prevenzione incendi, è scattata all'alba nelle province di Torino, Milano e Roma, su ordine di custodia cautelare del gip del capoluogo piemontese. Indagato a Milano un quarto vigile del fuoco, a casa del quale è stata effettuata una perquisizione.
L'indagine, scattata nel 2014 da una segnalazione del comando provinciale dei vigili del fuoco di Torino, ha messo in luce una serie di episodi di corruzione tra imprenditori, professionisti e funzionari del corpo. I funzionari dei vigili del fuoco, o i professionisti incaricati da imprenditori ed enti, paventavano costi di adeguamento degli impianti antincendio particolarmente alti,
inducendo a versamenti di denaro o altri regali per ottenere valutazioni più economiche.
   

domenica 21 febbraio 2016

TORINO, auto contro un semaforo, muoiono tre giovani ventenni


TORINO, 21 febbraoo - Tre giovani di 18, 20 e 21 anni sono morti nella notte a Torino in un incidente stradale. Lo schianto è avvenuto in piazza Cattaneo, nel quartiere Mirafiori.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia Municipale, la Fiat Punto su cui viaggiavano in direzione di Beinasco è stata toccata da un'altra Fiat Punto, il conducente ha perso il controllo e l'auto è andata a schiantarsi contro un semaforo. Tre dei quattro ragazzi che erano a bordo sono morti sul colpo, un quarto è rimasto ferito ed è stato portato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi. Le vittime sono sMatteo Forte, 19 anni, e Luca Olivero di 20. Il terzo giovane deceduto al momento non è ancora stato identificato, ma dovrebbe trattarsi del fratello di uno dei ragazzi deceduti. 

venerdì 19 febbraio 2016

TORINO, a fuoco un motore, evacuato aereo AIR FRANCE a Caselle


TORINO, 19 febbraio - TORINO - Un aereo Avro RJ85 dell'Air France in partenza dall'aeroporto di Torino Caselle per Parigi è stato evacuato dopo che il motore ha preso fuoco in accensione. Nessuno dei passeggeri è rimasto ferito e l'incendio è stato spento dalle squadre di vigili del fuoco presenti allo scalo. L'incidente è avvenuto alle 6.45, quando è scattato il piano d'emergenza.
A bordo del velivolo si trovavano circa cinquanta passeggeri. La maggior parte di loro riparte per Parigi con un altro volo, alle 10. I passeggeri che invece avrebbero dovuto fare soltanto scalo a Parigi, perché diretti verso altre destinazioni, sono già stati fatti imbarcare su altri voli. Ritardi contenuti per gli altri aerei in partenza, dovuti alle operazioni di spostamento dell'aereo danneggiato, ma in breve l'operatività dello scalo torinese è tornata completa.

mercoledì 17 febbraio 2016

TORINO, "fabbrica" di spinelli e rete di spaccio a scuola, sette misure cautelari


TORINO, 17 febbraio - Hashish e marijuana in sigarette elettroniche appositamente modificate e utilizzate in una scuola alberghiera di Torino. E' quanto hanno scoperto i carabinieri, che hanno notificato sette misure cautelari ad altrettanti minorenni. Altre dieci persone sono indagate a piede libero. L'inchiesta è scattata dopo la segnalazione del dirigente scolastico: ricostruita una rete di spaccio che, partendo dall'istituto, si estendeva alla provincia.
Le sigarette "dopate" venivano realizzate smontando vaporizzatori portatili e inserendo le sostanze stupefacenti. Nell'ambito dell'inchiesta, un giovane è finito agli arresti domiciliari. Sono poi stati disposti due obblighi di firma, due obblighi di dimora, due collocamenti in comunità. L'utilizzo da parte dei carabinieri di unità cinofile ha permesso anche di sequestrare dosi, semi e piante di sostanze stupefacenti, oltre a tutto il necessario per confezionare la droga.

giovedì 11 febbraio 2016

E' morto "l''omino coi baffi", il patron della Bialetti


TORINO, 11 febbraio E' morto a Torino all'età di 93 anni Renato Bialetti, "l'omino coi baffi" della celebre pubblicità di Carosello degli Anni '50 e '60 della Moka. Figlio di Alfonso Bialetti, che nel 1933 la inventò, rese celebre in tutto il mondo la rivoluzionaria caffettiera e guidò l'azienda fino al 1986, anno della vendita al gruppo Faema. La Moka, simbolo del Made in Italy, è esposta anche al Moma di New York. In oltre 80 anni di storia la Moka ha raggiunto ogni angolo del pianeta portando dovunque il gusto del caffè made in Italy. E tutti la associano ancora oggi con il celebre omino coi baffi disegnato da Paul Campani. Un'icona che ha accompagnato lo sviluppo della celebre caffettiera in decine di spot televisivi e pubblicità sui giornali, in una avventura che continua con successo ancora oggi.

giovedì 14 gennaio 2016

TORINO, arrestati 20 'ndranghetisti


TORINO, 14 gennaio - Operazione dei carabinieri del Nucleo investigativo di Torino che nella notte, fra il capoluogo piemontese e Reggio Calabria, hanno arrestato venti persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso ('ndrangheta) finalizzata a estorsioni, usura, traffico di droga e gestione di bische clandestine. Eseguite 41 perquisizioni domiciliari e sequestri di beni. Particolarmente pesanti gli atti intimidatori: in un caso è stata inviata a una vittima di estorsione una testa mozzata di suino, con l'avviso: "la prossima sarà la tua".