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venerdì 2 giugno 2017

'NDRANGHETA: preso il pericoloso boss GIUSEPPE GIORGI, latitante da 25 anni




REGGIO CALABRIA, 2 giugno - I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato il latitante di 'ndrangheta Giuseppe Giorgi, di 56 anni, detto "u capra", ritenuto elemento di vertice della cosca Romeo alias "Staccu". Giorgi è stato bloccato a San Luca, nella sua abitazione: era ricercato dal 1994 ed il suo nome era inserito nell'elenco dei 5 latitanti più pericolosi d'Italia. Deve scontare una condanna a 28 anni e 9 mesi.
Nei suoi confronti era stato emesso un ordine di carcerazione a seguito della condanna per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Giorgi è ritenuto al vertice della cosca Romeo operante prevalentemente a San Luca e con ramificazioni in tutta la provincia ed in altre in ambito nazionale ed internazionale. Era ritenuto latitante di massima pericolosità ed il suo nome inserito nel programma speciale di ricerca.

martedì 4 aprile 2017

'NDRANGHETA, operazione della polizia contro il clan PESCE


REGGIO CALABRIA, 4 aprile - Due distinte operazioni della Polizia sono in corso in Calabria contro la 'ndrangheta. I poliziotti delle squadre mobili di Reggio Calabria e Catanzaro, coordinati dal Servizio centrale operativo, stanno eseguendo una serie di fermi e sequestri di beni e rapporti bancari.

    La prima operazione, diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, riguarda la cosca Pesce. L'indagine della Polizia avrebbe consentito di fare luce sulle dinamiche economiche legate al trasporto su gomma nella piana di Gioia Tauro.
I poliziotti stanno eseguendo, in particolare, 11 provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Reggio Calabria nei confronti di elementi di vertice, affiliati e prestanome del gruppo criminale di Rosarno. Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, illecita concorrenza con minaccia o violenza, intestazione fittizia di beni e favoreggiamento personale nei confronti del boss latitante Marcello Pesce, arrestato dalla polizia il primo dicembre del 2016, nonché di traffico e cessione di sostanze stupefacenti. L'operazione condotta dalla Squadra mobile di Reggio Calabria è stata denominata "Recherche". Le indagini, condotte dalla stessa Squadra mobile e dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, oltre che portare nel dicembre scorso alla cattura del latitante Marcello Pesce, hanno consentito di individuare la rete dei soggetti che per anni ha protetto la sua latitanza, permettendogli di svolgere un ruolo molto importante nel panorama 'ndranghetistico della fascia tirrenica della provincia di Reggio Calabria, ma anche di ricostruire l'operatività di gran parte del gruppo di soggetti a lui facenti capo e le numerose attività economiche riconducibili alla cosca.
L'inchiesta di Catanzaro, coordinata dalla Dda, riguarda invece una serie di aziende operanti nel settore delle costruzioni. Nei loro confronti i poliziotti stanno eseguendo diversi decreti di sequestro preventivo per un valore di alcuni milioni.

venerdì 3 marzo 2017

'Ndrangheta, sequestrato Wind Farm, il parco eolico più grande d'Europa


CATANZARO, 3 marzo - Maxi operazione della Guardia di Finanza in Calabria contro la ‘ndrangheta. Sequestrati beni per 350 milioni di Euro. Nel complesso c'è anche il parco eolico "Wind farm" di Isola di Capo Rizzuto (Crotone), considerato fra i più grandi d'Europa per estensione e potenza erogata.

Gli interessi eco-sostenibili dei boss – La maxi operazione è stata messa a segno dai finanzieri del Gico del Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro, su disposizione della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Crotone e su richiesta della Dda di Catanzaro. Il provvedimento riguarda anche le società collegate alla realizzazione e alla gestione del parco eolico "Wind farm". Destinatario del sequestro è Pasquale Arena, funzionario del Comune di Isola, nipote del vecchio capo dell'omonima cosca Nicola Arena (attualmente detenuto in regime di 41 bis); nonché fratello del boss Carmine, ucciso a colpi di bazooka in un agguato mafioso nell'ottobre del 2004.

Le indagini - Secondo la Guardia di Finanza, l'investimento per la realizzazione del parco sarebbe stato da ricondurre alla sfera economico-patrimoniale della cosca Arena. Pasquale, ritenuto il gestore occulto degli affari della clan, ne avrebbe curato gli interessi economici rappresentandone la longa manus.

giovedì 14 gennaio 2016

TORINO, arrestati 20 'ndranghetisti


TORINO, 14 gennaio - Operazione dei carabinieri del Nucleo investigativo di Torino che nella notte, fra il capoluogo piemontese e Reggio Calabria, hanno arrestato venti persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso ('ndrangheta) finalizzata a estorsioni, usura, traffico di droga e gestione di bische clandestine. Eseguite 41 perquisizioni domiciliari e sequestri di beni. Particolarmente pesanti gli atti intimidatori: in un caso è stata inviata a una vittima di estorsione una testa mozzata di suino, con l'avviso: "la prossima sarà la tua".