Visualizzazione post con etichetta donna morta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta donna morta. Mostra tutti i post

lunedì 7 agosto 2017

NAMIBIA, turista di VERCELLI muore in un incidente stradale

WINDHOEK, 7 luglio - Una turista italiana 66enne, Rosalba Ubzio di Vercelli,è rimasta uccisa in un incidente stradale in Namibia, nei pressi della località di Helmeringhausen. L'autista della vettura sulla quale l'italiana viaggiava con altri connazionali ha perso il controllo durante la guida: il veicolo si è ribaltato, e la donna è morta sul colpo, mentre  altre tre sono rimaste ferite. La 37enne era in Namibia per un viaggio organizzato da un tour operator italiano. Stavano facendo un safari in Namibia quando è scoppiata una gomma e la camionetta nella quale viaggiavano si è ribaltata. È finita così la vacanza dl. gruppo di italiani in viaggio con «Avventure nel mondo». L’incidente è avvenuto nella notte nel sud del Paese lungo la Helem Ring Road, a 500 km da Windhoek. Ora del gruppo, composto da 20 turisti provenienti da tutta Italia, si sta occupando l’ambasciata a Pretoria, che ha la competenza anche per la Namibia, ed è in costante contatto con i familiari. I tre feriti più gravi sono stati portati in eliambulanza in un ospedale di Windhoek, la capitale della Namibia, mentre per Rosangela Ubezio, 66 anni di Vercelli, non c’è stato nulla da fare. La donna è morta ieri pomeriggio. 
Il caso è seguito con la massima attenzione dalla Farnesina, in stretto contatto con l'ambasciata d'Italia a Pretoria e con le autorità locali. "La sede - riferiscono fonti del ministero - è in contatto con i familiari della connazionale deceduta e sta prestando loro ogni possibile assistenza anche ai fini del rimpatrio della salma in Italia".

giovedì 13 luglio 2017

ST. MAARTEN, donna muore colpita dall'onda d'rto di un aereo in atterraggio



ST.MAARTEN, 13 luglio - Una donna della Nuova Zelanda è morta sull'isola caraibica di St Maarten quando il potente motore di un jet in atterraggio l'ha colpita a terra.
L'incidente è avvenuto nel famoso aeroporto internazionale Princess Juliana, a pochi metri dal mare. I bagnanti possono camminare fino alla recinzione dell'aeroporto quando gli aerei decollano o atterrano, sfiorandoli.
La polizia ha detto che la donna di 57 anni si era tenuta alla recinzione prima che la forza dei motori a getto la gettasse all'indietro, causandole gravi lesioni. Era stata portata in ospedale, ma è morta poco più tardi.
Il particolare tratto di spiaggia sull'isola olandese è popolare tra i turisti, anche perché gli aerei volano estremamente bassi sulla sabbia prima di atterrare.
L'inizio della pista è a soli 50 metri dalla recinzione sulla spiaggia di Maho e alla stessa distanza dalla linea di galleggiamento.
Ci sono importanti segni di avvertimento nell'area che istruiscono i bagnanto a non stare vicino alla recinzione a causa degli spostamenti di aria pericolosi.
Nonostante il pericolo, un certo numero di video in circolazione in linea mostra i turisti aggrappati alla recinzione per evitare di essere spazzati via - e in alcuni casi, quasi sollevati dal suolo.
L'aereo in partenza era un Boeing 737, un grande jet commerciale. Un certo numero di rapporti mediatici locali ha detto che la donna ha battuto la testa sul calcestruzzo quando è stata respinta dalla linea di recinzione.
In una dichiarazione, la polizia di Sint Maarten ha detto che controlla la zona quotidianamente per scoraggiare i turisti dall'aggrapparsi alla recinzione della pista.
"L'atterraggio e il decollo di tutti i tipi e le dimensioni degli aeromobili presso l'aeroporto internazionale di Sint Maarten è noto in tutto il mondo come attrazione turistica principale", ha detto la polizia.
"Molti turisti arrivano all'isola per sperimentare le emozioni di atterraggio di aerei avvicinanti che volano al di sopra delle loro teste. Questa operazione è però molto pericolosa ".

venerdì 16 giugno 2017

TORINO, morta la donna schiaccata dalla calca a piazza San Carlo


TORINO, 16 giugno - E' morta ieri sera alle 21.56 Erika Pioletti, la 38enne ricoverata all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino dallo scorso 3 giugno, quando è stata colta da un infarto da schiacciamento nella calca di piazza San Carlo. I genitori hanno espresso la volontà di donare gli organi. Lo rende noto l'Ospedale San Giovanni Bosco, precisando che "poiché sono in corso indagini da parte della Procura della Repubblica non può rilasciare nessuna dichiarazione".
La Procura di Torino, che indaga sui fatti di piazza San Carlo, valuterà nelle prossime ore la riqualificazione del reato al momento ipotizzato contro ignoti da lesioni colpose a omicidio colposo. Annullare i festeggiamenti e i fuochi d'artifici di San Giovanni, patrono di Torino. E' quanto chiedono alla sindaca di Torino Chiara Appendino molti torinesi che stanno commentando il post su Facebook in cui la prima cittadina esprime cordoglio per la morte di Erika Pioletti, ferita in piazza San Carlo, e proclama il lutto cittadino. Un lutto che la sindaca esprime anche sul social network mettendo come immagine di copertina una foto nera. "Per rispetto della famiglia, Torino non ha proprio niente da festeggiare, sindaco ci pensi", scrive un utente a cui fanno eco molti altri. "Forse i fuochi di San Giovanni sarebbe meglio non farli quest'anno", scrive un altro torinese mentre c'è chi si augura anche che "i fondi dei fuochi per la festa di San Giovanni vadano alla famiglia di Erika per pagare le varie spese, come il funerale". Da più parti arriva anche l'invito a evitare "in questo momento di dolore le polemiche" e a lavorare per fare chiarezza su quanto accaduto.

lunedì 11 gennaio 2016

EMPOLI, trovata morta in casa, con un sacchetto in testa


EMPOLI, 11 gennaio - Una donna è stata trovata morta, stamani, in un'abitazione a Ponzano di Empoli (Firenze). Secondo prime informazioni avrebbe un sacchetto in testa, che le potrebbe causato asfissia. Indagano i carabinieri, che stanno effettuando rilievi nella casa. Al momento nessuna ipotesi su causa e motivo del decesso viene esclusa. Aperta sia la pista di suicidio e di omicidio. La donna è una polacca di 45 anni, si chiamava Beata Balon. L'allarme è stato dato dal compagno.

giovedì 28 maggio 2015

AUTO ROM non si ferma all'alt a ROMA e e falcia 9 persone, una muore. Salvini: ruspe nei campi


ROMA, 28 maggio - Stavano aspettando ieri sera l'autobus a una fermata alla periferia di Roma quando una Lancia Lybra lanciata a velocità insensata li ha falciati senza rallentare, uccidendo sul colpo una donna filippina di 44 anni. A terra sono rimaste altre quattro persone, tra urla e sangue sull'asfalto. La macchina pirata, inseguita da una volante della polizia che le aveva intimato l'alt poco prima, ha proseguito la corsa e investito altre due donne in motorino e un'altra a piedi.
I tre a bordo hanno poi abbandonato l'auto e due di loro sono fuggiti a piedi, con gli agenti alle calcagna. Otto in tutto le persone ferite: due di nazionalità filippina, un uomo di 38 anni e una donna di 47 ricoverata in codice rosso; 3 donne italiane, una di 33 anni in codice rosso e altre due di 19 e 29 anni; due ragazze francesi di 24 anni, di cui una in codice rosso; ferito infine un ragazzo moldavo di 22 anni.
Una ragazza di 17 anni è stata bloccata. Sono nomadi del campo della Monachina. E questo ha scatenato la polemica politica e rabbia e razzismo sui social. La procura di Roma procede per omicidio volontario, reato che sarà contestato al conducente della macchina. "Una scena apocalittica", così ha descritto un testimone quanto successo stasera nel quartiere di Primavalle, una borgata della capitale. La Lancia - secondo la questura - verso le ore 20 viaggiava a forte velocità su via di Boccea facendo zig zag tra le altre automobili. Una pattuglia ha intimato l'alt, ma il conducente invece di rallentare ha accelerato ancora nel tentativo di fuggire. Arrivato all'altezza della stazione metro Battistini della linea A - secondo la prima ricostruzione -, ha investito un gruppo di persone e proseguito ancora la corsa. L'inseguimento è durato alcuni chilometri - mentre la gente accorreva a soccorrere i feriti e chiamare il 118 - finché i tre non si sono fermati all'altezza di via di Montespaccato e scesi dalla macchina sono fuggiti. Inseguiti dai poliziotti, due dei tre occupanti sono riusciti a dileguarsi, mentre la ragazza è stata bloccata. In via di Montespaccato l'auto ha investito altre due donne a bordo di uno scooter e un'altra a piedi. Alla fine il bilancio di pochi minuti di follia è di un morto - una donna filippina di 44 anni - e sette feriti, tre dei quali in codice rosso.
"Tre rom sono scappati all'alt della Polizia" e "hanno ammazzato una donna, otto i feriti". "Pare che l'auto sia intestata a un Rom, che ne ha altre 24. Una preghiera. Per il resto... ruspa!!!!! Quando torneremo al governo, raderemo al suolo uno per uno tutti 'sti maledetti campi Rom, partendo da quelli abusivi". Così su Fb il leader della Lega Matteo Salvini.

martedì 13 gennaio 2015

WASHINGTON, chiusi come topi nel treno del metro invaso dal fumo, donna morta, 83 intossicati

La stazione di Enfant Plaza piena dal fumo
Si soffoca all'interno di una carrozza della metro invaaa dal fumo



I soccorsi a un'intossicata
WASHINGTON, 13 gennaio - Fumo da una fonte non identificata ha iempito un'affollata stazione del centro della metropolitana nella capitale e un treno, costringendo l'evacuazione di centinaia poco prima ora di punta del pomeriggio, hanno detto le autorità. Una dona è morta e almeno 83 sono rimaste intossicati, due in modo molto grave. Molti sono svenuti, per il fumo o per il panico. Ci sono state scene di disperazionn sul un treno fbloccatoo in un tunnel della  linea gialla Virginia-bound, che aveva appena lasciato la stazione di L'Enfant Plaza.
Centinaia di passeggeri sono stati evacuati - dopo un po' - dalla stazione di Plaza L'Enfant, una delle più trafficate, circa alle 15:30 di ieri, in piena ora di punta. Il National Trasportation Safety Board sta indagando e potrebbe presto fornire ulteriori informazioni. 
"E 'iniziato tutto in modo spaventoso e piuttosto veloce" ha detto un passeggero, Jonathan Rogers"La gente ha iniziato a pregare. Il fumo entrava abbastanza costantemente nelle carrozze che restavano ostinatamente chiuse." Le persone si sentivano soffocare e urlavano a bordo del treno. "C'era un sacco di fumo", ha detto. "Non potevamo vederci. ... Ci siamo sentiti come se fossimo per morire."
Diciotto persone dalla stazione sono state portate al Medstar Washington Hospital Center, la maggior parte di loro per inalazione di fumo, secondo i portavoce So Young Pak. Ha detto che 11 sono stati trattati e rilasciato. Dei sette ancora in ospedale lunedi notte, uno era in condizioni critiche e uno era in gravi condizioni, ha detto. Il portavoce della George Washington University Hospital Matt Brock ha detto che 34 passeggei affetti da inalazione di fumo erano stati portati lì. Ha detto che le loro condizioni erano varie.La televisione Post e ABC 7 hanno riferito che 40 persone sono state portate in Howard University Hospital. La fonte del fumo non è noto.