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mercoledì 12 luglio 2017

L'eccidio di PARMA, trovato e arrestato il figlio della donna, che confessa


PARMA, 12 luglio - E' stato individuato e fermato a Milano Solomon Nyantakyi, il 21enne di origini ghanesi sospettato di aver ucciso a coltellate la madre e la sorella a Parma. Il giovane risultava irreperibile dal ritrovamento dei corpi.

Il 21enne è stato fermato ieri sera dalla Polfer alla Stazione Centrale di Milano. Gli agenti lo hanno riconosciuto e bloccato e ora è a disposizione dell'autorità giudiziaria. Ha confessato di aver ucciso la madre e la sorellina  nel loro appartamento e poi sarebbe scappato. Per lui il pm sta predisponendo il fermo.

Sta facendo ritorno da Londra, dove si è trasferito per lavoro da circa un mese e mezzo, Fred Nyantakyi, padre dei tre ragazzi e marito della donna uccisa. Dopo essere stato dipendente per 15 anni di una azienda di prodotti gastronomici del Parmense, l'uomo ha deciso di tentare la fortuna nella capitale britannica e non aveva nascosto il desiderio di poter trasferire tutta la famiglia.

mercoledì 29 giugno 2016

FIRENZE, uccise a coltellate una ragazza e un transessuale: un'altra donna si salva



FIRENZE, 29 giugno - Duplice omicidio stamani intorno alle 7 a Firenze, a pochi passi dalla stazione centrale di Santa Maria Novella, una terza persona si è salvata pare lanciandosi dalla finestra di un'abitazione. Le due persone morte sono una donna e un transessuale, entrambe accoltellate.  E' stato identificato l'uomo che avrebbe ucciso questa mattina in via Fiume al civico numero 1 la transessuale brasiliana di 45 anni, Gilberto Manoel Da Silva, 45 anni, e una ragazza domenicana dell''89, Mariela Santos Cruez. Decisiva la testimonianza della donna che si è salvata dalla sua furia omicida saltando dalla finestra del primo piano dell'appartamento dove si è consumata la tragedia. La ragazza, una 25enne domenicana, ha fornito agli inquirenti il nome dell'uomo (iniziali M.A.) , un italiano, che avrebbe quindi accoltellato a morte una donna, anche lei domenicana, e la transessuale.
Il transessuale è stato trovato privo di vita nell'appartamento di via Fiume, la donna è stata trovata per le scale dello stabile e sarebbe poi deceduta in ospedale.  Sul posto oltre ai soccorsi, il pm insieme ai carabinieri e alla scientifica dell'Arma. La mattanza questa mattina intorno alle 6,30 Gilberto Manoel Da Silva e Mariela Santos Cruez, sono state uccise con un grosso coltello da cucina. Le due vittime e la ragazza vivevano nella stessa casa. La transessuale, sempre secondo quanto emerso, sarebbe stata trovata priva di vita nell'appartamento, l'altra vittima invece è stata trovata per le scale dello stabile ed è poi deceduta in ospedale
Sarebbero state le urla provenienti dall'appartamento di via Fiume 1 ad allarmare alcuni vicini che hanno chiamato il 118 e i carabinieri. Secondo quanto si apprende, all'interno dell'appartamento i militari hanno trovato molto sangue ma non "disordine". Al loro arrivo i sanitari hanno trovato la ragazza che si era gettata dall'appartamento sul marciapiede, le sue condizioni non sarebbero gravi (non avrebbe ferite da taglio), e l'altra giovane nell'androne del palazzo. Il transessuale era invece ormai senza vita nell'appartamento. 
La probabile arma usata dall'assassino per uccidere il transessuale e la giovane nell'appartamento di Via Fiume a Firenze, entrambi di origine domenicana, sarebbe stata trovata dai Carabinieri all'interno della casa. Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di un grosso coltello da cucina. Il transessuale aveva 25 anni, come la ragazza ferita, attualmente in ospedale. L'altra donna morta per le coltellate aveva 27 anni. 

martedì 26 aprile 2016

GENOVA, spara a padre e figlio per una donna e li uccide. Preso


GENOVA, 26 aprile - Sparatoria per futili motivi in strada a Genova Pegli, davanti a un locale, due i morti: Adriano (51 anni) e Walter Lamberti (27 anni), padre e figlio. Il primo è morto sul posto, l'altro, ferito gravemente all'addome, è poi deceduto nell'ospedale Galliera dove era stato trasportato. Un uomo è stato fermato con l'accusa di duplice omicidio. Secondo quanto si apprende avrebbe anche confessato.
La sparatoria si sarebbe verificata al termine di una lite durante la quale il padre ha cercato di difendere il figlio. A sparare, secondo le prime testimonianze, è stato un uomo che ora è ricercato dalla polizia. Le due vittime erano residenti al Cep di Genova. Secondo le prime testimonianze, i due avrebbero litigato con l'uomo fuori dal locale Questi avrebbe estratto una pistola e avrebbe sparato prima al padre e poi al figlio prima di scappare a piedi. La lite, secondo quanto riferito alla polizia dai testimoni, sarebbe avvenuta a causa di un apprezzamento che Walter aveva fatto su una ragazza. La polizia ha trovato l'auto con la quale il presunto l'assassino è giunto sul posto. 

venerdì 25 settembre 2015

FATTI DELLA VITA/ PORDENONE, sarebbe un commilitone di Trifone l'indagato del duplice omicidio

PORDENONE, 25 settembre - Sarebbe un commilitone di Trifone Ragone, residente a Pordenone, l'indagato per l'omicidio del graduato e della compagna, Teresa Costanza. La notifica dell'iscrizione nel registro degli indagati è stata decisa dalla magistratura pordenonese per dare la possibilità all'uomo di nominare propri consulenti per accertamenti irripetibili sul caricatore recuperato dal laghetto nei giorni scorsi.

venerdì 18 settembre 2015

FATTI DELLA VITA/ TRABIA (PA), operaio licenziato uccide direttore ed ex collega


PALERMO, 18 settembre - Un operaio e il direttore responsabile della cava Giardinello a Trabia, nel Palermitano, sono stati uccisi a colpi di pistola da un ex collega 49enne, Francesco La Russa. La sparatoria è avvenuta al culmine di un litigio. L'uomo, che è stato fermato dalla polizia,voleva vendicarsi poiché era stato licenziato e si trovava indifficoltà economicheLa Russa, sposato e padre di tre figli, era stato licenziato il 5 settembre scorso dalla cava. Sembra che sia nato un diverbio, poi sono volate parole grosse. A questo punto La Russa avrebbe tirato fuori una pistola e ucciso il direttore della cava Gianluca Grimaldi, 39 anni, e il capo cantiere Giovanni Sorce, 56 anni. Il movente dell'omicidio sarebbero state le gravi condizioni economiche. La cava, sequestrata alla mafia, è in amministrazione giudiziaria.

venerdì 4 settembre 2015

FATTI DELA VITA/ PALAGONIA, l'ivoriano arrestato per l'omicidio dei due coniugi avrebbe violentato la donna


CALTAGIRONE, 4 settembre - Mamadou Kamara, l'ivoriano di 18 anni arrestato perchè ritenuto l'autore del duplice omicidio in villa a Palagonia (Catania) è accusato anche di avere violentato Mercedes Ibanez, 70 anni, moglie di Vincenzo Solana. Il reato di violenza sessuale gli è stato contestato dalla Procura di Caltagirone. Sul fronte delle indagini c'è stato un nuovo sopralluogo della polizia scientifica nella villa della famiglia Solano. Intanto investigatori della squadra mobile della Questura e del commissariato della polizia di Stato di Caltagirone stanno visionando le immagini di numerose telecamere di sorveglianza sequestrate a Palagonia. Ci sarebbero dei frame in cui si vedrebbe Kamara da solo, senza complici. Intanto, la polizia postale di Catania continua a esaminare il cellulare in uso all'indagato alla ricerca di elementi utili alle indagini.
   

mercoledì 17 settembre 2014

TAHILANDIA: due fratelli inglesi sotto interrogatorio per l'onicidio dei due connazionali a Koh Tao

Una telecamera di sicurezza ha colto Hannah e David poco prima di essere barbaramente uccisi
KOH TAO - La polizia che indaga sugli omicidi di due turisti britannici nell’isola di Koh Tao in Thailandia stanno trattenendo due fratelli inglesi ed ha arrestato 11 birmani.
Hannah Witheridge, 23 anni, e David Miller, 24, sono stati trovati morti sulla spiaggia di Sairee sull'isola di Koh Tao lunedì scorso. Ai fratelli Christopher e James Ware è stato impedito di lasciare la Thailandia e sono in "cura della polizia", ma non sono stati formalmente dichiarati sospetti. Gli ufficiali hanno detto che non erano stati arrestati, ma erano con la polizia.
Hanno aggiunto che macchie di sangue erano state trovate sui vestiti di alcuni dei migranti birmani che venivano interrogati. I risultati del test del DNA sono attesi domani. Nel frattempo, gli esami post-mortem delle vittime hanno mostrato che la Witheridge è morto per ferite alla testa e  Miller per gravi colpi alla testa e perannegamento.
Miller ha anche riportato ferite sulle sue mani, il che indicava  che una battaglia aveva avuto luogo prima del tragico epilogo.

I fratelli inglesi, che si ritiene siano da Jersey, sono stati fermati all’aeroporto internazionale di  Bangkok  mentre si preparavano a lasciare il paese. Christopher Ware era stato interrogato lunedi, poco dopo i corpi erano stati trovati, ma era stato poi rilasciato. James Ware aveva già lasciato Koh Tao, così non era stato interrogato in quel momento. La polizia in precedenza aveva descritto la coppia come "possibili sospetti".