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venerdì 14 luglio 2017

MONZA, commerciante offriva lavoro a stagiste e le violentava. Arrestato


MONZA, 14 luglio - Un 54nne monzese è stato arrestato dalla polizia su ordine del gip di Monza con l'accusa di violenza sessuale su minore. L'uomo, titolare di un'attività commerciale in Brianza, avrebbe abusato sessualmente di quattro sue stagiste minorenni. I fatti sarebbero avvenuti durante i periodi in cui le ragazze erano affidate alla sua attività per l'alternanza scuola/lavoro. Le indagini sono scattate dalla denuncia di un consultorio.
L’uomo arrestato è titolare di due centri estetici a Monza. Da tempo, secondo quanto si è appreso, partecipa a progetti di alternanza scuola-lavoro. Le indagini sono state avviate grazie a una delle stagiste, che si è rivolta ad un consultorio. Risalendo alle studentesse che avevano partecipato a percorsi di formazione in quegli stessi centri sono così stati individuati gli altri casi.

venerdì 24 marzo 2017

SGOMENTO, a Giugliano 13enne disabile violentato più volte da 11 minorenni


NAPOLI, 24 marzo - Un ragazzino di 13 anni con disabilità mentale è stato violentato più volte per quattro anni da un gruppo di 11 minorenni, di cui tre non ancora quattordicenni. E' successo a Giugliano, nel Napoletano. A ricostruire la vicenda sono stati i carabinieri, dopo la denuncia della mamma della vittima. Per otto presunti responsabili è stato disposto l'accompagnamento in comunità. Tre non sono imputabili, perché minori di 14 anni, gli altri però sì e sono accusati di violenza sessuale e sequestro di persona. 
"L'episodio portato alla luce dall'indagine dei carabinieri della Compagnia di Giugliano è terribile. Non ci sono parole per commentare. L'idea che a compiere le violenze sia stato un 'branco' di minori, di cui due con meno di 14 anni, lascia sgomenti", commenta il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello.
"L'amministrazione comunale ha già avviato una serie di interventi ed attività per il contrasto e la prevenzione del bullismo - evidenzia l'Assessore alla Legalità, Adolfo Grauso-. Lunedì, la Giunta approverà una delibera, cui lavoriamo da tempi, per l'istituzione di uno sportello finalizzato alla prevenzione del bullismo in collaborazione con le istituzioni scolastiche, in particolare con il docente referente per la prevenzione al fenomeno del bullismo".

venerdì 3 marzo 2017

JANE FONDA. "Sono stata violentata da bambina"


LOS ANGELS, 3 marzo - "Sono stata violentata, ho subito abusi sessuali da bambina, una volta sono stata licenziata perché non sono voluta andare a letto con il capo": la rivelazione choc è di Jane Fonda, che ha raccontato i traumi del suo passato in un'intervista con l'attrice Brie Larson per il magazine 'The Edit'.
"Ho sempre pensato che fosse stata colpa mia, perché non avevo fatto o detto la cosa giusta", ha raccontato l'attrice, 79 anni, alla Larson.
L'interprete di Barbarella e A piedi nudi nel parco, da sempre in prima linea per i diritti delle donne, ha spiegato di essere sentita spesso "sminuita" nei confronti degli uomini durante la sua vita, "erano meravigliosi, ma vittime di una cultura patriarcale".
"Uno dei più grandi risultati ottenuti dal movimento per i diritti femminili - ha detto ancora Jane Fonda, protagonista di Grace and Frankie su Netflix - è stata farci capire che gli abusi non sono colpa nostra. Siamo state violate e non è giusto".

venerdì 25 novembre 2016

SCARPETTE ROSSE contro la violenza alle donne


Ogni tre giorni una donna muore per vittima di violenza. Il dato, drammatico, è confermato dall’Istat. Solo nel 2016 sono state 116 in tutto le donne vittime di omicidio volontario. Ma, malgrado se ne parli sempre, i numeri non accennano a diminuire. Ed è anche per questo che oggi 25 novembre, si celebra in tutto il mondo e dunque anche in Italia la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.Sono organizzati incontri, dibattiti e tutto quanto può servire per accendere il faro contro quella che è ormai diventata una vera e propria piega sociale.
Le ultime rilevazioni vedono la Lombardia al primo posto con 17 vittime dall’inizio dell’anno, seguita dall’Emilia Romagna con 14 e dal Venetocon 12. Si può parlare, quindi, di un triste primato del nord.
A questi numeri bisogna però aggiungerne altri. Quelli delle "altre" vittime dei femminicidi. Di chi rimane. Nel 2016 sono già 73 i figli rimasti senza madre. «Ad oggi, sono 1.701 i minori che negli ultimi dieci anni sono rimasti privi di uno o di entrambi i genitori a seguito di omicidio o di omicidio-suicidio» afferma Lorenzo Puglisi, di Sos Stalking che ha più volte lanciato un appello a non sottovalutare il problema degli orfani.
Secondo l’Istat, che ha effettuato un’indagine sullo stalking - spesso azione anticamera del femminicidio, messa in atto da individui ossessivi che assillano le proprie vittime - sono circa 3 milioni 466 mila le donne che hanno subito stalking da parte di un qualsiasi autore, pari al 16,1% dell’intera popolazione femminile.
Per celebrare la Giornata contro la violenza, a Roma è in programma la manifestazione nazionale "Manchi solo tu". Anche le suore scenderanno in piazza. «È giusto esserci» spiega suor Gabriella Bottanimissionaria comboniana a capo di Talitha Kum, la rete mondiale contro la tratta di persone. «Il problema è serio e cresce sempre di più».
In tutta Italia le scarpette rosse sono il simbolo dell'antiviolnza. Nella foto qui sopra, le scarpette in una via di Rovereto, in Trentino.

mercoledì 13 luglio 2016

Quindicenne violentata a CINISI, il sindaco mette una taglia


PALERMO, 13 luglio - Una taglia da 10mila per chi permetterà di risalire all'autore di uno stupro avvenuto a Cinisi, in provincia di Palermo. "Non la chiamerei taglia, diciamo che è un premio", spiega il primo cittadino Gianni Palazzolo. La violenza è avvenuta lo scorso venerdì: vittima una 15enne. L'adolescente avrebbe riconosciuto l'aggressore, un uomo di 30 anni con tatuaggi sul braccio e sul corpo. L'adolescente sarebbe stata trascinata via dal 30enne fin dentro un'auto. Ad aspettarli un amico dell'uomo. Qui sarebbero state commesse le violenze. Gli investigatori sperano che le immagini di diverse telecamere in zona possano risultare utili alle indagini.

domenica 12 giugno 2016

Qatar, giovane olandese violentata è in carcere per "sesso extraconiugale"



DOHA (Qatar), 12 giugno -Una donna olandese è rinchiusa in carcere da tre mese in Qatar con l'accusa di adulterio, dopo aver denunciato alla polizia che era stata violentata. La 22enne, che era in vacanza, è stata drogata in un hotel di Doha e si è svegliato in un appartamento sconosciuto, dove si è resa conto che era stata violentata, il suo avvocato dice.
Lei è stato arrestata in marzo con l'accusa di aver fatto sesso al di fuori del matrimonio. Comparirà in tribunale domani.Il presunto stupratore è pure lui in carcere, ma dice che il sesso era stato consensuale.
Un portavoce del ministero degli Esteri olandese  ha confermato che la donna, che ha nominato come Laura, era stata arrestata. "Abbiamo fornito assistenza fin dal primo giorno di detenzione. Per il bene  della convenuta non faremo ulteriori commenti a questo punto", ha detto l'ambasciata olandese in un comunicato.
La donna era andata a ballare in un albergo a Doha, dove è stato permesso di bere alcol ", ma quando tornò al tavolo dopo il primo sorso della sua bevanda ... si sentiva molto male e  ha realizzato che era stata drogata", ha detti il suo avvocato Brian Lokollo."Si è svegliata in un appartamento familiare dove ha "realizzato per il suo grande orrore che era stata violentata", ha aggiunto Lokollo.
La donna può anche essere accusata di un reato correlato all'uso di alcol, vietato in pubblico in Qatar, anche se l'alcol è consentito in alcuni alberghi e gli espatriati possono ottenere un permesso per l'acquisto.
Nel 2013, una donna norvegese nella vicina Emirati Arabi Uniti è stata data una pena detentiva di 16 mesi per falsa testimonianza, sesso extraconiugale e bere alcolici dopo che lei aveva detto alla polizia che era stata violentata. In seguito era stata perdonato e  le era stato permesso di tornare in Norvegia.

mercoledì 4 maggio 2016

ROMA, avvicinava bimbe in parrocchia e le violentava, Arrestato


ROMA, 4 maggio - La Polizia ha arrestato un romano P.L. di 45 anni, accusato di violenza sessuale e corruzione di minorenne ai danni di due bambine di 9 e 5 anni nonché di tentata violenza sessuale nei confronti di una 15enne. L'uomo, aveva già scontato una pena a sette anni di reclusione per una condanna definitiva inflitta nel 2008 per i medesimi reati commessi in danno di altri minori. Le modalità di approccio dell'uomo sarebbero sempre le stesse: fingere - a seconda delle circostanze - di essere un fisioterapista o un insegnante di ginnastica artistica, carpire quindi la fiducia delle minori per poi abusarne. In particolare, ha dimostrato di saper elaborare delle vere e proprie strategie per raggiungere i propri obiettivi, come nel caso della bambina di 9 anni, la quale è stata avvicinata mentre si trovava in compagnia di suo padre e della sorellina di 5 anni, con la scusa di essere un insegnante di ginnastica artistica che stava selezionando bambine per uno spettacolo che si sarebbe tenuto in occasione di una festa parrocchiale. Con l'inganno, quindi, aveva invitato il padre delle minori presso una parrocchia e aveva condotto presso il teatro annesso alla suddetta struttura, le due bambine. Rimasto solo con la più grande ha portato a termine il proprio disegno criminoso. Sono in corso ulteriori indagini e approfondimenti.

sabato 30 gennaio 2016

INDIA, violentarono una ragazza e la fecero a pezzi: 3 condannati a morte


NEW DELHI, 30 gennaio - Un tribunale di Kolkata, nell'India orientale, ha condannato tre imputati a morte e altri tre all'ergastolo per lostupro di gruppo e la morte di una ragazza di 21 anni nel giugno 2013. Altri due imputati sono stati prosciolti. La giovane fu sequestrata mentre tornava a casa da otto uomini, portata in un villaggio dove fu violentata e torturata prima di essere uccisa e fatta a pezzi.

martedì 20 ottobre 2015

ESTERI/ NEW DELHI, condannato l'autista Uber che violentò una passeggera


NEW DELHI, 20 ottobre - Un tribunale indiano ha dicharato un taxista Uber colpevole di aver violentato una passeggera sul suo taxi nella capitale indiana lo scorso anno.
Shiv Kumar Yadav è stato anche condannato per intimidazione criminale, sequestro di persona, e mettendo in pericolo la vita della donna, ha detto il pubblico ministero Atul Srivastava .
"Punizione massima per questi crimini è l'ergastolo e spigeremo per questo", ha detto Srivastava.
La vittima, 26 anni,che lavora in una ditta privata, aveva prenotato il taxi per un passaggio a casa.
Lo stupro nel dicembre dello scorso anno aveva provocato diffuse proteste in India contro la violenza sessuale e aveva portato a richieste di maggiori sforzi per garantire la sicurezza delle donne.
L'incidente ha inferto un duro colpoa Uber, che ha attirato popolarità globale e polemiche con un servizio che consente ai passeggeri convocare vetture attraverso un'applicazione in più di 250 città in tutto il mondo.
Il governo di Delhi ha vietato l'uso di app alle compagnie di taxi dopo l'incidente, accusando le compagnie di non riuscire a effettuare controlli sul loro autisti. Uber aveva perso la sua licenza di operare nella capitale indiana, restituita nel mese di luglio.
Settimane dopo la società ha annunciato un investimento di 1 miliardo di dollari per il mercato indiano.
La definizione della condanna di Yadav è previsto il Venerdì.

sabato 3 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ Autista di un bus accoltellato a ROMA


ROMA, 3 ottobre - L'autista di un bus è stato accoltellato a Roma, probabilmente durante un tentativo di rapina. La notizia è stata data dall'assessore ai Trasporti di Roma Capitale, Stefano Esposito, via Twitter. Secondo le prime informazioni l'autista non sarebbe grave. Esposito ha spiegato che il fatto è avvenuto ad Acilia e che l'autista era "alla guida di un bus della linea 03". E' caccia al colpevole. La vittima è stata accoltellata al gomito e all'avambraccio. Ha ricevuto anche una gomitata in faccia. Sul posto sono subito intervenuti carabinieri e polizia. Un uomo l'ha avvicinato sul bus, vicino al posto di guida, e gli ha detto: dammi soldi e cellulare o ti ammazzo. L'autista ha provato a difendersi. Ma per tutta risposta, si è preso le coltellate.Con questo episodio aumentano i casi di violenza registrati nella Capitale: in una settimana sono stati quattro i conducenti di autobus di linea aggrediti a Roma. Proprio pochi giorni fa l'assessore Esposito aveva chiesto all'Atac, l'azienda di trasporto pubblico della Capitale, di "utilizzare in maniera diffusa, e quindi anche sulle linee bus a rischio, la vigilanza interna".
Martedì il conducente della linea 051 della Tevere Tpl, la società che serve la periferia, è stato aggredito da un passeggero attorno alle 19 a Ponte di Nona. L'utente si era avvicinato all'autista per chiedere di cambiare percorso e al rifiuto con un pugno ha mandato in frantumi il vetro della cella di sicurezza dove si trovano i conducenti delle linee più a rischio. Alcuni vetri hanno ferito al volto l'autista che ha fermato il bus. All'apertura delle porte l'aggressore è scappato ma è stato individuato dai carabinieri della stazione di Settecamini e bloccato intorno alle 22 mentre rientrava a casa. 
Lunedì i carabinieri avevano arrestato un romeno senza fissa dimora perché in via del Plebiscito, in pieno centro di Roma, mentre era a bordo del bus 64, aveva preso a calci il parabrezza anteriore e aveva minacciato l'autista. Motivo di tanta violenza il rifiuto del conducente di fermarsi dove il romeno aveva chiesto, lontano dalla fermata.
Nella notte tra sabato e domenica un altro autista è stato picchiato per avere chiesto a un ragazzo di spostare la sua auto parcheggiata in doppia fila. Il conducente è stato preso a calci e pugni dal giovane, dai suoi genitori e dalla sua fidanzata. I quattro aggressori sono stati poi identificati e denunciati.

venerdì 4 settembre 2015

FATTI DELA VITA/ PALAGONIA, l'ivoriano arrestato per l'omicidio dei due coniugi avrebbe violentato la donna


CALTAGIRONE, 4 settembre - Mamadou Kamara, l'ivoriano di 18 anni arrestato perchè ritenuto l'autore del duplice omicidio in villa a Palagonia (Catania) è accusato anche di avere violentato Mercedes Ibanez, 70 anni, moglie di Vincenzo Solana. Il reato di violenza sessuale gli è stato contestato dalla Procura di Caltagirone. Sul fronte delle indagini c'è stato un nuovo sopralluogo della polizia scientifica nella villa della famiglia Solano. Intanto investigatori della squadra mobile della Questura e del commissariato della polizia di Stato di Caltagirone stanno visionando le immagini di numerose telecamere di sorveglianza sequestrate a Palagonia. Ci sarebbero dei frame in cui si vedrebbe Kamara da solo, senza complici. Intanto, la polizia postale di Catania continua a esaminare il cellulare in uso all'indagato alla ricerca di elementi utili alle indagini.
   

lunedì 6 luglio 2015

CHICAGO, week end di sangue, 33 episodi di violenza, 10 morti, 54 feriti



CHICAGO, 6 luglio - Dieci persone sono morte e 54 sono rimaste ferite nel weekend di festa per il 4 luglio a Chicago, dove è esplosa la violenza in numerose sparatorie, riferisce la Nbc.
Tra le vittime oltre ad un bambino di sette anni, colpito al petrto mentre guardava i fuopchi artificiali in un parco, anche due adolescenti, di 16 e 15 anni. Si contano almeno altri 33 episodi di violenza in cui sono state utilizzate armi da fuoco, tra venerdì e domenica. Una situazione che i vertici della Polizia di Chicago definiscono "frustrante". Stando al Chicago Tribune, il bambino di sette anni è stato raggiunto da un colpo di pistola che era diretto al padre
   

sabato 18 aprile 2015

VIOLENZE negli stadi, calcio sotto assedio

Nelle ultime ore si sono verificati episodi allarmanti negli stadui: un blitz nel ritiro del Cagliari, dove gli ultrà hanno fatto irruzione e minacciato e schiaffeggiato alcuni giocatori. 'Sputate sangue per la maglia mercenari', è la scritta con uno spray nero lasciata sul cancello del Centro sportivo di Assemini. Ma ci sono anche le minacce di disordini a margine di Roma-Atalanta dopo la chiusura di parte della curva Sud.
E' poi saltata la partita del campionato di Serie B, Varese-Avellino, in programma oggi, a causa di alcuni atti vandalici compiuti la scorsa notte nello stadio Franco Ossola.  
E ancora: un giovane tifoso della Ternana è stato arrestato dalla polizia che ha trovato nella sua auto alcuni bastoni per picconi, bombe carta e altri ordigni artigianali. E' stato fermato nei pressi dello stadio dove nel pomeriggio è in programma il derby di B con il Perugia.
Striscioni contro la mamma di Ciro, identificati 4 ultrà  
"Sono stati identificati 4 ultrà giallorossi, ritenuti responsabili di avere esposto gli striscioni contro la mamma di Ciro Esposito, in occasione della partita Roma-Napoli del 4 aprile: saranno sottoposti al Daspo in base alla legge che ho fortemente voluto e ha imposto nuove regole sulle manifestazioni sportive". Lo annuncia il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. 

martedì 19 agosto 2014

NEW DELHI: un'altra violenza, un'infermiera in un hotel di lusso della città

L'Oberoi di New Delhi

NEW DELHI - Un'infermiera è stata stuprata da due inservienti nella suite dell'hotel Oberoi di New Delhi, uno dei più prestigiosi della città indiana. La 28enne tibetana era in servizio quotidiano di assistenza alla moglie ottantenne malata del proprietario dell'albergo. La ragazza ha mantenuto segreto in un primo momento l'accaduto perché minacciata di morte, ma dopo un secondo tentativo di violenza, ha confessato tutto al marito.
La donna assisteva da due mesi l'anziana signora per conto di un famoso ospedale privato indiano. Ma venerdì, al termine del suo turno, è stata bloccata e portata a forza da due giovani nella stanza di servizio della suite, dove è stata stuprata. Dopo un secondo tentativo di violenza, ha confessato l'accaduto al marito che ha subito avvertito la polizia. I due, un ventenne di nome Rajan e un cuoco 25enne, Neeraj, sono stati arrestati.

martedì 3 giugno 2014

State lontane dall’Uttar Pradesh: violentate anche una donna giudice e una bimba di 5 anni


NEW DELHI - Ennesimo episodio di violenza sessuale in India. Nello Stato dell'Uttar Pradesh alcuni sconosciuti hanno abusato di una donna giudice, tentando poi di ucciderla. La vittima è stata trovata nella sua abitazione in stato di incoscienza, drogata e gravemente ferita. Questo nuovo caso è accaduto nello stesso Stato in cui due cuginette erano state stuprate e poi impiccate a un albero. 

E sempre nell’Uttar Pradesh una bimba di 5 anni stata presumibilmente violentata da un ragazzo di 12 anni in un villaggio nel distretto di Fatehpuri. Il ragazzo aveva  trovato da sola la vittima fuori dalla sua casa nella notte di lunedi, perché i genitori erano momentaneamente assenti. L'imputato, uno studente della classe 5,ha confessato alla polizia di aver attirato la vittima con una caramella dentro la sua casa. Prima di commettere il delitto, aveva visto clip porno sul cellulare di un parente. La bimba è stata ricoverata all’ospedale governativo di Fatehpu,r ma potrebbe essere spostata a Kanpur per il trattamento avanzato. La madre della vittima ha detto alla polizia che tornata a casa, ha visto la piccola distesa sul pavimento fuori conoscenza sanguinante e ha notato anche il ragazzo che scappava.  Tuttavia, dopo un inseguimento l'imputato è stato catturato da alcuni residenti locali,r. Gli anziani locali hanno cercato di dissuadere la madre della ragazza dalla presentazione della denuncia nell’incredibile tentativo sminuire il crimine come un "errore di infanzia". Ma la donna l’ha presentata. Il ragazzo è stato inviato a un istituto di correzione, in attesa del processo.

lunedì 28 aprile 2014

Scandalo sl Quai des Orfèvers, poliziotti violentano turista canadese nei loro uffici

PARIGI - Due agenti della polizia francesi d'elite sono stati accusati di aver violentato una turista canadese nel loro quartier generale di Parigi in un caso che ha scosso tutta la Francia. Il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve ha detto in un comunicato la coppia dovrà "affrontare conseguenze complete" se trovata colpevole.
Quattro poliziotti sono stati presi in custodia dopo che la donna di 34 anni aveva presentato una denuncia dicendo che era stata violentata nel quartier generale della polizia durante la notte di martedì scorso. Due dei membri dell'unità BRI d'elite che combatte il crimine sono stati accusati, gli altri due rilasciati.
Secondo i funzionari giudiziari, la donna ha incontrato i funzionari durante una notte di pesanti bevute in un pub irlandese frequentato da molti poliziotti dalla sede centrale di Quai des Orfèvres.
Hanno detto che lei ha accettato di seguirli al loro posto di lavoro, che si trova proprio di fronte alla Senna  nel popolare quartiere turistico di Saint-Michel.

Lei ha fatto una denuncia penale subito dopo la presunta aggressione. Esami medici iniziali sono stati effettuati e sono stati prelevati campioni di DNA, ma i risultati non sono ancora noti. Un poliziotto ha ammesso di aver fatto sesso consensuale con lei, ma ha negato lo stupro.Un'indagine giudiziaria è stata avviata e gli imputati sono anche di fronte a un’accusa di manomissione con la scena di un crimine. Una fonte vicina alle indagini ha detto che tracce e calze della donna sono scomparse dopo la presentazione della denuncia.

domenica 21 luglio 2013

Incredibile a Dubai, mecca del turismo: novergese denuncia di aver subito violenza, la condannano a 16 mesi per adulterio e viene anche licenziata

Marte Dalelv, la donna violentata e condannata, e la sua lettera di licenziamento
DUBAI - Aveva subito violenza sessuale da un collega di lavoro durante una missione a Dubai e, malgrado l'avessero sconsigliata dal farlo, lo aveva denunciato alla polizia. Risultato: è stata condannata a 16 mesi di reclusione per rapporti sessuali fuori dal matrimonio dalla giustizia degli Emirati arabi uniti. E il suo datore di lavoro l'ha licenziata.
L'incredibile vicenda è quella di una donna norvegese di 24 anni, Marte Deborah Dalelv, che dal 2011 lavora come designer d'interni nel Qatar. Attualmente è a piede libero, su interessamento dell'ambasciata norvegese, ma dopo la sua denuncia in marzo era stata anche arrestata. La condanna risale a mercoledì, ma solo oggi la donna è uscita allo scoperto per denunciare l'assurdità della sua vicenda e anche per mettere in guardia gli occidentali, turisti o lavoratori residenti. L'atmosfera rutilante, favorevole agli affari che fanno di Dubai una delle città più cosmopolite del Medio Oriente nasconde una legislazione fra le più conservatrici e fedeli ai dettami dell'Islam.
Il codice penale prevede che per dimostrare uno stupro siano necessari o una piena confessione dell'imputato oppure la deposizione di almeno quattro testimoni maschi presenti ai fatti. Non sospettando questa realtà, Marta racconta ai media di essersi subito rivolta al personale dell'albergo chiedendo di chiamare la polizia perché era stata violentata. Lo stupro denunciato era avvenuto durante un party serale coi colleghi al termine di una riunione di lavoro. "E' sicura di voler coinvolgere la polizia?" le avrebbe chiesto il portiere di turno, secondo quanto riportato dal sito Usa dell'Huffington Post. "Certo che voglio chiamare la polizia. Questo è quello che si fa dalle mie parti", ha replicato lei.

Nei tre giorni successivi si è ritrovata in stato di fermo, sottoposta ad una visita ginecologica, ad analisi del sangue per verificare la presenza di alcool - la legislazione lo proibisce, anche se la prassi quotidiana lo tollera se consumato lontano dagli occhi delle autorità - e a un lungo interrogatorio. Nel frattempo, dopo una sua disperata telefonata al patrigno in Norvegia l'ambasciata di Oslo negli Emirati l'ha fatta rilasciare, a patto che restasse confinata presso il Centro per i marittimi norvegesi a Dubai, che l'ha ospitata. Mercoledì il tribunale ha emesso la sentenza: 16 mesi per "adulterio, spergiuro e consumo di alcol" per lei, mentre l'uomo da lei denunciato ha avuto 13 mesi per le stesse accuse. "Questa sentenza è un pugno in faccia alla nostra nozione di giustizia" ed è "altamente problematica dal punto di vista dei diritti umani", ha dichiarato il ministro degli esteri norvegese, Espen Barth Eide, mentre le associazioni di difesa dei diritti umani si sono mobilitate. Il Centro degli Emirati per i diritti umani, con base a Londra, ha denunciato la legge del Paese del golfo che "impedisce alle donne di ottenere giustizia nei casi di violenza sessuale". Da mercoledì lei è anche ufficialmente ricercata, anche se "mi hanno assicurato - racconta - che non mi stanno cercando". Ora dovrà aspettare settembre per il processo d'appello.

sabato 16 marzo 2013

Branco assale e violenta turista svizzera nel Madhya Pradesh (India)



NEW DELHI - Ancora uno stupro di gruppo in India. Questa volta la vittima è una turista straniera, una donna svizzera aggredita con il marito mentre dormivano in una tenda da campeggio nel Madhya Pradesh nel distretto di Datia, nell'India centrale. Lo riferiscono oggi i media indiani. Secondo il racconto della coppia, un gruppo di sette uomini li ha sorpresi, rubato soldi e altri oggetti di valore. Poi, ha abusato a turno della donna dopo aver immobilizzato il compagno. La polizia ha arrestato 13 sospetti.
i due turisti erano campeggiati nella strada di Orcha, dove ci sono i templi di lord Ram e la loro meta era Agra. La donna è rcoverata in ospedale.