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venerdì 14 aprile 2017

UBER, il tribunale DI ROMA accoglie la richiesta di sospensiva dell'interruzione del servizio


ROMA, 14 aprile - "Il tribunale di Roma ha accolto la nostra richiesta di sospensiva dell'ordinanza che richiedeva l'interruzione dei servizi di mobilità Uber a partire dal 17 Aprile". Lo annuncia una nota di Uber. "Siamo molto felici di poter comunicare a tutti i driver e agli utenti di Uber in Italia che potranno continuare ad utilizzare l'applicazione fino alla pronuncia del Tribunale sul nostro reclamo"

sabato 8 aprile 2017

CONCORRENZA SLEALE, il giudice di ROMA blocca le auto UBER in tutta Italia


ROMA, 8 aprile - Concorrenza sleale. I giudici bloccano le berline nere di Uber. Il Tribunale di Roma ha ordinato, entro 10 giorni, il blocco dei servizi del gruppo in Italia tramite la app Uber Black, Uber-Lux, Uber-Suv, Uber-X, Uber-XL, UberSelect e Uber-Van. Le applicazioni, attive a Milano e Roma, hanno tutte la stessa funzione: consentono, tramite lo smartphone, di prenotare un'auto con autista professionista. I nomi indicano semplicemente le differenze legate alla tipologia, alle dimensioni e alla gamma di vetture (furgoni, Suv, berline e così via). "Siamo allibiti - ha commentato Uber Italia - per quanto annunciato dall'ordinanza, che va nella direzione opposta rispetto al decreto Milleproroghe e alla normativa europea. Faremo appello contro questa decisione, basata su una legge vecchia di 25 anni e che non rispecchia più i tempi, per permettere a migliaia di autisti professionisti di continuare a lavorare grazie all'app di Uber e alle persone di avere maggiore scelta". Ora "il Governo non può perdere altro tempo ma deve decidere se rimanere ancorato al passato, tutelando rendite di posizione, o permettere agli Italiani di beneficiare di nuove tecnologie come Uber".

Sindacato tassisti: nuova vittoria - Di diverso avviso il sindacato dei taxisti che definisce la decisione del Tribunale "una nuova schiacciante vittoria su Uber". Vogliamo ringraziare "la categoria e tutte quelle strutture che ci hanno dato fiducia in questa battaglia contro una grossa multinazionale che ha lavorato in Italia violando le leggi esistenti" scrivono in una nota Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Uil trasporti, e Fit Cisl.

Le motivazioni dei giudici - Le norme che disciplinano "il servizio pubblico di trasporto non di linea - affermano i giudici romani - non limitano "la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico, a danno dei consumatori" e non favoriscono "posizioni di privilegio e monopolio". Al contrario, "gli autisti Uber" svolgerebbero la loro attività "in contrasto" con la normativa, godendo in una posizione di "indebito vantaggio" rispetto ai tassisti. Il giudice Alfredo Landi sottolinea infatti che gli autisti di Uber Black non sono soggetti "a tariffe predeterminate dalle competenti autorità amministrative" e possono quindi fare "prezzi più competitivi" a seconda "delle esigenze del mercato". Resta solo una possibilità di mediazione: con le regole attuali si potrebbe utilizzare "la nuova tecnologia in modo rispettoso della normativa pubblica", consentendo ad esempio agli utenti di rintracciare tramite la app "invece che il singolo autista", come accade, "la rimessa di noleggio con conducente più vicina". Il problema non sarebbe quindi legato all'app ma alla necessità di tornare a una base alla fine di ogni corsa (come fanno i taxi). Una rischiesta che, però, rivoluzionerebbe il business di Uber. 

Le reazioni dei consumatori – Il Codacons ha definito la decisione “abnorme” e tale da “riportare l'Italia al Medioevo”. “Con il blocco dei servizi Uber tramite app l'Italia viene rispedita indietro di decenni, mentre tutti gli altri paesi vanno avanti e si adeguano alle nuove offerte del mercato”, spiega il Codacons. “A farne le spese saranno gli utenti, le cui possibilità di scelta saranno fortemente limitate, e che senza una reale concorrenza subiranno senza dubbio rincari delle tariffe per il trasporto non di linea. Invece di adeguare la normativa sui trasporti alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia, in modo da offrire garanzie e certezze a tutte le parti in causa, si sceglie di danneggiare i consumatori paralizzando il mercato e l'evoluzione”. Il Governo invece “avrebbe dovuto già da tempo varare norme per introdurre in Italia servizi come Uber e farli convivere con i taxi tradizionali, così come avviene nel resto del mondo”.  


martedì 20 ottobre 2015

ESTERI/ NEW DELHI, condannato l'autista Uber che violentò una passeggera


NEW DELHI, 20 ottobre - Un tribunale indiano ha dicharato un taxista Uber colpevole di aver violentato una passeggera sul suo taxi nella capitale indiana lo scorso anno.
Shiv Kumar Yadav è stato anche condannato per intimidazione criminale, sequestro di persona, e mettendo in pericolo la vita della donna, ha detto il pubblico ministero Atul Srivastava .
"Punizione massima per questi crimini è l'ergastolo e spigeremo per questo", ha detto Srivastava.
La vittima, 26 anni,che lavora in una ditta privata, aveva prenotato il taxi per un passaggio a casa.
Lo stupro nel dicembre dello scorso anno aveva provocato diffuse proteste in India contro la violenza sessuale e aveva portato a richieste di maggiori sforzi per garantire la sicurezza delle donne.
L'incidente ha inferto un duro colpoa Uber, che ha attirato popolarità globale e polemiche con un servizio che consente ai passeggeri convocare vetture attraverso un'applicazione in più di 250 città in tutto il mondo.
Il governo di Delhi ha vietato l'uso di app alle compagnie di taxi dopo l'incidente, accusando le compagnie di non riuscire a effettuare controlli sul loro autisti. Uber aveva perso la sua licenza di operare nella capitale indiana, restituita nel mese di luglio.
Settimane dopo la società ha annunciato un investimento di 1 miliardo di dollari per il mercato indiano.
La definizione della condanna di Yadav è previsto il Venerdì.

lunedì 30 marzo 2015

ATTENTI, oggi sciopero dei bus. UBER, corse gratis


ROMA, 30 marzo - Sciopero del trasporto pubblico locale, oggi 30 marzo indetto dall'Unione Sindacale di Base in diverse città italiane.
Le modalità e le durate saranno diverse da città a città.
ROMA: sciopero  tra le 8:30 e le 12:30. Lo sciopero riguarda anche Roma TPL, quindi saranno condizionate  le linee Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo.
MILANO: saranno coinvolti i mezzi pubblici cittadini tra le 18 e le 22. 
TORINO: lo sciopero sarà dalle 18 alle 22. Riguarderà autobus, metropolitana e le linee Pont-Rivarolo-Chieri e Torino-Aeroporto-Ceres.
BOLOGNA: lo sciopero si svolgerò tra le 9:30 e le 13:30 e comprendere anche i collegamenti ferroviari gestiti da Tper.
NAPOLI: lo sciopero durerà dalle ore 9:30 alle ore 13:30 e riguarderà gli autobus, la metro linea 1 e le funicolari.
Uber rinnova e rilancia la sfida ai taxi: approfittando dello sciopero dei mezzi pubblici indetto dall'Unione Sindacale di Base, offre corse gratuite a Milano, Torino, Genova e Roma. L'iniziativa, riservata solo ai nuovi utenti del servizio e non a quelli già iscritti, è già stata applicata a Genova, lo scorso 10 marzo, in occasione dello sciopero del trasporto pubblico locale, facendo registrare un 200% di iscritti in più e un 57% di corse in più rispetto allo stesso giorno della settimana precedente. Oggi per la prima volta sarà estesa a tutte le città coinvolte dallo sciopero dei mezzi indetto dalla Usb.

lunedì 8 dicembre 2014

NEW DELHI, autista Uber violenta passeggeri, la società al bando forse in tutta l'India

L'autista subito dopo l'arresto
NEW DELHI - Le autorità indiane di New Delhi hanno messo oggi al bando la società americana di noleggio d'auto Uber dopo l'arresto di un autista accusato di aver stuprato una giovane cliente. Lo riferisce un comunicato del dipartimento dei Trasporti della capitale indiana. "Tutti servizi di trasporto - si legge - legati al website www.Uber.com sono vietati con effetto immediato". La società, secondo le autorità, avrebbe ingannato i clienti con la promessa di fornire un servizio 'sicuro'. Inoltre, l'azienda di San Francisco, presente con la sua applicazione in decine di città in tutto il mondo, è stata inserita nella 'blacklist' e non potrà quindi più operare in futuro nell'area metropolitana di Delhi. E' emerso che l'autore dello stupro, Shiv Kumar Yadav, 32 anni, era già arrestato per un'altra violenza sessuale e aveva trascorso due anni in carcere. 
Si è saputo che in realtà Uber potrà essere sanzionata con le stesse misure in tutta l'India.  I servizi di taxi della società sono attualmente disponibili a Bangalore, Mumbai, Hyderabad, Chennai, Jaipur, Ahmedabad, Chandigarh, Kolkata e Pune, oltre che a New Delhi
L'autista ha minacciato la giovane dipendente di una compagnia finanziaria di gravi violenze fisiche se avesse opposto resistenza o denunciato l'accaduto, e si è rifugiato in una casa per sfuggire alla cattura dopo che è stata lanciata una vera e propria caccia all'uomo. Secondo un'emittente locale, gli agenti hanno dovuto abbattere una porta per riuscire ad arrestarlo. Yadav è stato portato a New Delhi nella notte.
All'ingresso del commissariato è stato mostrato ai giornalisti fra due agenti di polizia con la testa coperta da un una sorta di cappuccio nero con due buchi per gli occhi. Fonti della polizia hanno assicurato che Yadav non possedeva la licenza comunale prevista per gli autisti di servizi rivolti al pubblico, e neppure un Gps, strumento obbligatorio sui radio-taxi. La stampa indiana insiste in particolare sulla mancanza di misure di sicurezza nelle auto Uber, per cui l'India rappresenta attualmente il secondo mercato dopo gli Stati Uniti. Gli autisti, contattati dai clienti tramite un'app per smartphone, non sono in relazione diretta con nessuna autorità di controllo e sono rintracciabili unicamente attraverso il telefono cellulare.
La polizia ha chiesto ad Uber di partecipare all'inchiesta, e la multinazionale si è detta pronta a collaborare appieno con le forze dell'ordine. Un vice commissario di polizia, citato da The Times of India, ha ricordato che "ci sono norme ben precise per servizi di questo tipo, stilate dal Dipartimento dei Trasposti. Verificheremo se sono state rispettate".

mercoledì 11 giugno 2014

Oggi sciopero europeo dei taxi contro Uber. Milano senza auto pubbliche fino alle 22

Un'auto a noleggio di Uber
ROMA -  I tassisti di Londra, Parigi, Roma, Milano e altre grandi città europee hanno fatto piombare nel caos le strade quest'oggi in segno di protesta contro Uber.
  Le auto bianche osservano un ennesimo stop al servizio, ma stavolta si tratta di una mobilitazione su vasta scala, organizzata e coordinata a livello europeo per far sentire insieme la propria contrarietà a un'iniziativa, quella della app di Ncc, giudicata illegale. I contatti tenuti in questi mesi tra colleghi d'oltreconfine hanno portato ad uno sciopero internazionale che mette insieme Londra con Berlino, Barcellona, Madrid con Parigi e Milano e, con diverse modalità', anche altre città. A Milano il servizio si ferma per l'intera giornata, a partire dalle 8.00 e fino alle 22.00. Tutti i cinquemila taxi dei 43 Comuni del bacino aeroportuale lombardo hanno spento i motori,
  La societa' californiana, che di recente e' stata valutata 17 miliardi di dollari, una delle cifre ipu' alte di sempre per una startup tecnologica, è in realtà solo uno dei tanti nuovi servizi di auto, dipendenti dalle app sugli smartphone, che riescono a bypassare le severe normative a cui sono sottoposti i veicoli autorizzati. Lanciata nel 2009, l'app Uber consente ai clienti di connettersi direttamente con il servizio di 'auto scure', che possono prelevare passeggeri solo con precedente prenotazione. Solo in Francia si calcola che ci siano circa 100mila auto di questo tipo, i cui proprietari non hanno sborsato le decine di migliaia di euro necessari invece per la licenza dei taxi ufficiali. 
La risposta di Uber allo sciopero è aggressiva: «Oggi prezzi scontati del 20 per cento», dicono, l’equivalente della commissione che il ramo italiano con sede in Olanda della società madre americana (partecipata da Google e Goldman Sachs) intasca da ogni corsa. «E provvederemo a intensificare la vigilanza per un servizio sicuro», dopo gli episodi di violenza. 

lunedì 6 maggio 2013

Arriva anche a Roma "Uber", autista personale on demand su smartphone


ROMA - Un autista personale 'on demand' a portata di smartphone: dopo il successo in oltre 30 citta' in tutto il mondo, tra cui Parigi, Los Angeles, Sydney e Milano, Uber sbarca anche a Roma. Il funzionamento e' molto semplice: attraverso un'app gratuita per iPhone o Android - o il sito 'mobile' m.uber.com - sono visualizzate su una mappa le auto disponibili e la distanza in minuti dal luogo in cui ci si trova. A quel punto, basta confermare la richiesta e apparira' la foto del proprio autista, il suo numero di cellulare, il modello di auto - Mercedes, BMW, Audi e Maserati - e la targa.
 Prima di confermare la propria macchina, si puo' avere una stima del costo della corsa che sara' addebitato su carta di credito direttamente dall'app e con ricevuta dettagliata via mail. Ma veniamo ai prezzi. La tariffa fissa da Roma per l'aeroporto di Fiumicino e' di 65 euro, quella per Ciampino di 55. Il costo minimo di una corsa nella capitale e' di 11 euro: si parte con 7 euro di tariffa base, piu' 2 euro per chilometro o 0,75 al minuto se la velocita' e' inferiore ai 18 chilometri orari. Ecco un esempio: partendo dall'Eur e volendo arrivare nel cuore di Roma, a piazza di Spagna, la tariffa stimata e' di 32 euro. Uno dei punti di forza di Uber e' la fidelizzazione dei clienti: con un'unica app e' possibile utilizzare il servizio in una delle citta' in cui e' attivo in tutto il mondo. Se ad esempio si atterra a Parigi e si vuole raggiungere il centro o spostarsi in citta' bastera' aprire la stessa applicazione utilizzata in Italia e richiedere il proprio autista personale. Oltre a poter viaggiare su una berlina di lusso, a Parigi si puo' scegliere anche una monovolume - per trasportare fino a 6 passeggeri - o addirittura una moto, per spostarsi in pochi minuti da una parte all'altra della citta'.