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sabato 29 luglio 2017

Il CARICO FISCALE sulle imprese italiane non ha eguali in EUROPA


Il carico fiscale sulle imprese italiane non ha eguali nel resto d'Europa. E' quanto afferma la Cgia di Mestre, sottolineando che nel nostro Paese la percentuale delle tasse pagate dalle aziende sul gettito fiscale totale è del 14,9, a fronte di una media dell'Ue dell'11,5. Le imprese italiane versano al fisco 105,6 miliardi di euro l'anno: solo quelle tedesche pagano di più (135,6 miliardi), ma a fronte di una popolazione maggiore.

Cgia: "Sforzo fiscale maggiore d'Europa ma qualità dei servizi inadeguata" - "Sebbene alle nostre imprese sia richiesto lo sforzo fiscale più oneroso d'Europa - segnala il coordinatore della Cgia Paolo Zabeo - la qualità dei servizi ricevuti dallo Stato è spaventosamente inadeguata. Ricordo, ad esempio, che il debito commerciale della nostra Pubblica Amministrazione nei confronti dei propri fornitori è di 64 miliardi di euro, di cui 34 riconducibili ai ritardi nei pagamenti. Il peso economico della cattiva burocrazia sulle Pmi, invece, è di 31 miliardi e il deficit infrastrutturale, sia materiale che immateriale, grava sul sistema produttivo per almeno 40 miliardi di euro".

Italia fra le ultime anche per "tax freedom day" - La conferma che in Italia il peso delle tasse è troppo eccessivo emerge anche dal confronto sul "tax freedom day" dei principali Paesi Ue. Nel 2016, infatti, in Italia le famiglie e le imprese hanno idealmente terminato di onorare il fisco il 4 giugno, praticamente dopo 155 giorni di lavoro. Rispetto a noi, in Germania la "liberazione" è avvenuta 8 giorni prima (27 maggio), nel Regno Unito hanno festeggiato con 25 giorni di anticipo (10 maggio) e in Spagna quasi un mese prima (6 maggio). Solo in Francia la situazione è peggiore della nostra: nel 2016 il giorno di liberazione fiscale è "scoccato" il 23 giugno, 19 giorni dopo il nostro.

domenica 16 luglio 2017

TURISMO, i 5 miglior campeggi d'EUROPA




La tenda sarà anche uno dei tipi di alloggio più antichi al mondo, ma anche adesso sono tantissime le persone che adorano pernottare in tende e tepee, per trovarsi già fin dal risveglio immersi nella natura. Al giorno d’oggi, però, per godere della mobilità che il campeggio  offre non bisogna per forza rinunciare a lusso e comfort. Che tu scelga di partire in roulotte o sia un fan della nuova moda del momento, il “glamping”, una cosa è certa: trovarsi in un ambiente pulito e ben attrezzato è assolutamente un must. Vi presentiamo quindi cinque dei migliori campeggi di tutta Europa, seondo Tripwolf.


Camping Michelangelo, Firenze, Italia


Chi ha detto che per un’idilliaca vacanza in campeggio bisogna per forza allontanarsi da ogni forma di civiltà? Per cambiare idea basta visitare il campeggio Michelangelo, nella famosa città italiana di Firenze. Situato appena al di fuori delle mura fiorentine, la struttura si trova su una bella collina, immersa nell’ombra di un filare di ulivi. È possibile arrivare in città con una passeggiata di 15 minuti (o con un breve viaggio in bus), attraversando il fiume Arno e raggiungendo le più importanti attrazioni di Firenze. Ma per godervi la visita vi basterà mettervi comodi in campeggio: da qui infatti è possibile ammirare un panorama da fiaba sulla distesa di case di Firenze e sulla collina retrostante. Ideale per giovani e coppie e dotato di WiFi, parcheggio e bar, ma anche molto frequentato: prenotate al più presto possibile!


Alpencamping Nenzing, Vorarlberg, Austria


Ecco la nuova moda che sta prendendo piede piano piano: il glamping, un mix di glamour e campeggio. È la scelta ideale per i viaggiatori che non vogliono avere niente a che fare con fornelli da campeggio, impianti igienici rudimentali e sciami di moscerini, ma che al tempo stesso non vogliono rinunciare alla stupenda sensazione che si prova immergendosi nella natura. In Austria, nello stato del Vorarlberg, è possibile vivere quest’esperienza proprio nell’Alpencamping Nenzing. Qui la natura si fonde con le comodità: situato nel bel mezzo delle Alpi austriache, questo campeggio è l’ideale per tutta la famiglia. I bambini non si annoieranno di certo, grazie al gigantesco parco avventura, al parco giochi e al vasto programma di attività per i più piccoli. I loro genitori potranno nel frattempo divertirsi ad andare in mountain bike, fare escursioni o correre (sono molte le piste che iniziano direttamente dal campeggio), e di sera godersi un po’ di spa in una vasca idromassaggio o riposarsi nella sauna. Lussuoso, pulito e dotato persino di un negozio di prodotti tipici!

Zaton Holiday Resort – Zadar, Croazia



Lo Zaton Holiday Resort è uno dei campeggi più belli d’Europa e, grazie alla sua vasta offerta di parchi gioco, al suo discreto programma di animazione e alle varie zone attrezzate per il barbecue, è la scelta perfetta per le famiglie. Proprio dietro la zona tende si trova una spiaggia privata, ma se le acque turchesi del mare dovessero essere troppo fredde si può sempre fare un tuffo in piscina, sicuramente più temperata. E anche qui la civiltà è davvero a portata di mano: di sera i visitatori potranno rilassarsi facendo un giro sulla passeggiata lungo la spiaggia o facendo un salto nella città di Zadar, che dista solo 17 km.

Castel L’Anse du Brick, Bassa Normandia, Francia


Mare a vista d’occhio! Chi arriva nel campeggio Castel L’Anse du Brick, nella penisola di Cotentin, potrà godere di una vista da sogno sulle brillanti onde marine. Il campeggio è circondato da splendidi paesaggi naturali, ma nelle sue vicinanze è possibile dedicarsi a un gran numero di attività. I visitatori potranno per esempio fare un tour in giornata alla scoperta di luoghi di importanza storica come l’isola di Tatihou, situata nella stessa baia, o le spiagge che sono state teatro dello sbarco in Normandia, nella 2° guerra mondiale, oppure ancora dedicarsi ad escursioni lungo la costa o nelle foreste. Il campeggio offre ai suoi ospiti un parco acquatico e un programma fantastico per i più piccoli, con diverse attività organizzate intorno a un accogliente e allegro falò.


Camping Julianahoeve – Renesse, Olanda



Nella vasta spiaggia alle spalle del campeggio Julianahoeve non è affatto raro avvistare una foca. Non lontano dalle tende i visitatori possono perdersi fra le dune sabbiose, fare snorkeling e immersioni nel mare cristallino o esplorare l’entroterra a bordo di una delle bici gratuite. Chi ha voglia di un’atmosfera più vivace potrà raggiungere la vicina località di Renesse e fare una passeggiata fra i suoi molti ristoranti e negozi. Il campeggio viene modernizzato di continuo ed è molto curato, con il suo ristorante, parco acquatico e piscina esterna stagionale. E non è necessario stare troppo attenti al portafoglio dato che molti servizi sono offerti gratuitamente, come per esempio WiFi, parcheggio, utilizzo della cucina e biciclette.

mercoledì 21 giugno 2017

MAL COMUNE, tutta EUROPA sotto la CANICOLA




Un’ondata di caldo si è abbattuta su tutta l’Europa, con Londra che dovrebbe far registrare la giornata più calda nel mese di giugno in Gran Bretagna dal 1976 mentre il Portogallo continua a lottare contro incendi boschivi.
Oltre mille vigili del fuoco stanno ancora combattendo contro il rogo divampato nel centro del Portogallo nel fine settimana, che per ora ha provocato 64 vittime. Un leggero calo delle temperature sta aiutando i loro sforzi, ma i termometri segnano ancora 35 gradi. Livelli in linea con quelli fatti registrare in Italia, Austria, Olanda e Svizzera.
In Francia l’ondata di caldo, cominciata domenica, è la più forte da 12 anni e dovrebbe durare almeno fino a domani. Un uomo è annegato nella Loira dove si era tuffato per cercare refrigerio. In Spagna dopo vari giorni caldissimi la scorsa settimana, la protezione civile ha avvertito di un nuovo rialzo delle temperature, con un picco di 40 gradi nel sud del Paese. Secondo l’agenzia meteo nazionale è stata la primavera più calda dal 1965. In Olanda e Belgio temperature a 35 gradi, piano di soccorso straordinario per gli anziani e grand allarme incendi.
In Gran Bretagna Londra, con 34 gradi, ha registrato la giornata di giugno più calda dal 1976. Gli organizzatori delle corse di cavalli di Ascot hanno allentato il severo dress code della competizione ippica più esclusiva della Gran Bretagna per consentire agli spettatori di far fronte alla canicola.
I vigili del fuoco sono rimasti in allerta in Austria, dove si celebra il giorno più lungo dell’anno accendendo falò San Giovanni. In Italia, i meteorologi hanno indicato che l’attuale ondata di calore sarà la più intensa degli ultimi quindici anni, con temperature otto gradi sopra la media stagionale: a Milano sono stati registrati 39 gradi, fino a 30 sulle Alpi a un’altitudine di mille metri. In Grecia invece le temperature sono nella media stagionale con 29 gradi ad Atene. Non fa più caldo del solito neppure in Croazia, dove però sono scoppiati due incendi boschivi sulla costa meridionale adriatica, inducendo le autorità a sgomberare quasi mille turisti.
In Svizzera l’allarme caldo è al livello tre su una scala di cinque, con 35 gradi attesi domani, anche se giugno non batterà i record del 2003, secondo le autorità. In Russia un’ondata di caldo colpisce la Siberia, con 37 attesi a Krasnoyarsk, secondo la tv Pervy Kanal. Ma a Murmansk, nel nord, nevica.
Uno studio diffuso un paio di giorni fa ha avvertito che le ondate di calore diventeranno sempre più comuni in tutto il mondo anche se l’aumento delle temperature avrà un “tetto” di due gradi come previsto dagli accordi di Parigi per combattere i cambiamenti climatici. “Anche se superassimo gli obiettivi di Parigi, la popolazione esposta al caldo mortale sarà circa il 50 per cento entro il 2100”, ha avvertito Camilo Mora, autore di punta dello studio pubblicato sul giornale Nature Climate Change.

sabato 29 aprile 2017

BREXIT, accordo dei 27 leader europei: Londra non si faccia illusioni

BRUXELLES, 29 aprile - Via libera alle linee guida per il negoziato sulla Brexit dal vertice Ue a Bruxelles.  "Un mandato politico dei 27 forte ed equo è pronto per le discussioni sulla Brexit", sottolinea il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.
"La sfida non è solo quella di gestire bene il negoziato col Regno Unito, ma quella di rilanciare l'unità nei prossimi mesi", afferma il premier Italiano, Paolo Gentiloni.
"Questo - aggiunge - non dipende solo dalla nostra unità, ma anche dalla capacità della Ue di cambiare su alcuni dossier fondamentali per l'Unione. Primo fra tutti quello di una politica economica che accompagni e non deprima la crescita. Ora abbiamo finalmente crescita in tutti i 27 paesi europei, dobbiamo accompagnarlo. Secondo, quello di avere una politica migratoria comune". 
"Oggi bisogna ragionevolmente, con spirito non di vendetta, organizzare una separazione" dalla Gran Bretagna, "che avrà una complicazione tecnica-economica straordinaria - dice ancora il presidente del consiglio -. In questa complicazione noi difendiamo gli interessi italiani - non ci sono grandi pericoli per l'Italia - difendiamo gli interessi dei nostri cittadini nel Regno Unito, e difendiamo l'unità dell'Unione". 
"Anche io ho la stessa impressione", risponde così Jean-Claude Juncker a chi chiedeva se condivide le parole della cancelliera Angela Merkel secondo cui c'è "la sensazione che qualcuno in Gran Bretagna si faccia delle illusioni, e deve essere detto chiaramente che questo è tempo sprecato".
Per Angela Merkel, "non c'è nessuna cospirazione contro la Gran Bretagna, i cittadini hanno votato al referendum, rimpiango il risultato come tutti i miei colleghi ma chi ha chiesto di lasciare?", dice la cancelliera, confermando di aver "detto che nessuno deve farsi illusioni, perché spesso succede in questi momenti". Positiva la "buona tempistica" della May di votare ora perché "almeno abbiamo rimosso questa spada di Damocle" dai negoziati della Brexit, ha aggiunto Merkel, rilevando che è più facile negoziare quando si è uniti a 27" e che "questo non vuol dire che ci sia una cospirazione".
E' un richiamo all'unità dei 27 il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al suo arrivo al vertice:  "Dobbiamo restare uniti come Ue a 27, solo così saremo in grado di concludere i negoziati, e la nostra unità è anche nell'interesse della Gran Bretagna". Tusk si è detto "fiducioso che non cambierà" il "sostegno" attuale che al momento c'è a questo approccio da parte dei 27 e delle altre istituzioni Ue. Ha quindi ribadito che l'approccio è quello di chiudere prima con il passato per poi definire il futuro: "Non c'è dubbio che tutti vogliamo una futura relazione stretta e forte con la Gran Bretagna, ma prima dobbiamo sistemare il nostro passato, questo è l'unico modo per procedere". Il presidente Ue ha ricordato anche che "la prima priorità per l'Ue e la Gran Bretagna" è garantire i diritti ai cittadini "da entrambe le parti".
Soddisfazione anche dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani: "Abbiamo cominciato bene. C'è quindi fondato motivo per essere ottimisti". I lavori preparatori, ha sottolineato, "hanno mostrato una grande unità di intenti e una totale convergenza" tra gli Stati membri e le istituzioni Ue. Le linee guida adottate costituiscono "un quadro di riferimento eccellente per i futuri negoziati e un ottimo punto di partenza per assicurare un'uscita ordinata del Regno Unito dall'Unione".

venerdì 13 gennaio 2017

Temperature POLRI in Europa, in FRANCIA 300mila case senza luce



Un'ondata di maltempo, con temperature polari, ha provocato in tutta Europa vittime, black-out elettrici e forti disagi ai tanti profughi bloccati nei campi di prima accoglienza. In una settimana si contano almeno 60 morti per il freddo. Una violenta tempesta invernale in Francia ha lasciato senza luce 330mila case nel Paese, mentre nel Regno Unito l'alta marea e la perturbazione hanno fatto scattare il rischio inondazioni.

domenica 8 gennaio 2017

Tutta l'EUROPA è congelata

Istanbul
Mosca
Varsavia
Le temperature gelide in tutta Europa hanno lasciato più di 20 morti e ricoperto anche le isole greche di neve.
La Turchia è stato duramente colpita. Il Bosforo è stato chiuso per il trasporto quando una tempesta di neve pesante ha colpito Istanbul. Almeno 10 persone sono morte di freddo in Polonia. le temperature di notte in Russia sono andate a meno 30C.
Normalmente più mite, la Grecia ha raggiunto temperature di meno 15C nel nord dove un immigrato afghano morto di freddo la scorsa settimana e le strade sono state chiuse. Ad Atene, la temperatura non è riuscito a salire sopra i 0 gradi e alcune isole sono state coperte di neve. In alcune delle isole greche ci sono migliaia di migranti e molti vengono spostati in alloggi temporanei e tende riscaldate.
La Russia ha vissuto il suo più freddo Natale ortodosso in 120 anni. Praga ha avuto la notte più fredda finora questo inverno, dicono funzionari cechi, con tre morti segnalati, due di loro erano senzatetto.
Rapporti da Bulgaria dicono che due migranti iracheni sono stati trovati morti in un bosco nel sud-est del paese.
Il freddo è destinato a continuare in gran parte dell'Europa 

venerdì 25 novembre 2016

ERDOGAN minaccia l'Europa: farò passare i migranti


ISTANBUL, 25 novembre - "Se l'Europa si spingerà troppo oltre, permetteremo ai rifugiati di passare dai valichi di frontiera" verso i Paesi Ue. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando a minacciare una rottura dell'accordo sui migranti con Bruxelles all'indomani del voto dell'Europarlamento che chiede il congelamento dei negoziati di adesione di Ankara. " Non avete mai trattato l'umanità in modo onesto e non vi siete occupati delle persone in modo giusto. Non avete raccolto i bambini quando (dopo essere annegati, ndr) nel Mediterraneo arrivavano sulle coste. Siamo noi che stiamo nutrendo circa 3,5 milioni di rifugiati in questo Paese. Voi non avete mantenuto le promesse. Quando 50 mila rifugiati sono arrivati a Kapikule (la frontiere tra Turchia e Bulgaria, ndr) vi siete messi a urlare e a dire 'Che faremo se la Turchia apre i valichi di frontiera?', ha aggiunto Erdogan.
 "Siamo pienamente impegnati a far funzionare l'accordo con la Turchia" sulla gestione dei migranti, e ci sono "continui contatti a livello politico e tecnico" con Ankara, ha commentato Maragaritis Schinas, portavoce della Commissione europea rispondendo ai giornalisti. La risoluzione votata dal Parlamento europeo "è un pezzo del puzzle", ha detto, ma occorre guardare "al quadro globale".
   

mercoledì 9 novembre 2016

BORSE eruopee, cresce il nervosismo. L'Euro Stoxx cede l'1,8%, Milano maglia nera (-2,2%)


MILANO, 9 novembre - Le Borse europee mostrano nervosismo ed aumentano le perdite dopo l'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. L'indice Euro Stoxx cede l'1,8% a 2.962 punti. Milano maglia nera nel Vecchio Continente con un calo del 2,2% a 16.439 punti. Bene Mosca che guadagna l'1,4%.
Male Parigi che cede l'1,4% e Francoforte -1,3%. In negativo anche Londra che cede lo 0,4%. Vendite nel settore dei beni di prima necessità in calo del 2,8%. Male anche la finanza -2%, l'energia -1,9% e l'industria -1%.
A Piazza Affari il listino è appesantito dai titoli finanziari con Mps che cede il 5%. In perdita anche Italgas -4,5%, Snam -3% ed Eni -2,8%. All'elezione di Trump brindano i titoli legati alle costruzioni ed alla difesa.

venerdì 24 giugno 2016

BREXIT, crolla la STERLINA

LONDRA, 24 giugno - C'è stato un drastico calo del valore della sterlina in quanto gli operatori hanno cominciato a scommettere su una vittoria del sì referendum sulla adesione all'Unione europea.A un certo punto è scesa a 1,3305 sul dolaro , un calo del 10% chenon si vedeva dal 1985.
Prima che i risultati ribaltassero le previsioni era salita fino a $ 1,50.
I commercianti di valuta dicono che queste mosse sono più estreme rispetto a quelli osservati durante la crisi finanziaria del 2008.
"Mai visto niente di simile. Questi sono uè un crollo più grande di Lehmans e del mercoledì nero, e non abbiamo nemmeno avuto il risultato ufficiale ancora", ha detto Joe Rundle, responsabile del trading a ETX Capital.

giovedì 23 giugno 2016

INGHILTERRA oggi a voto, dentro o fuori dall'EUROPA


LONDRA, 23 giugno - Si sono aperti i seggi in Gran Bretagna per il referendum sulla Brexit. Sono 46,5 milioni gli elettori chiamati a rispondere "Leave" o "Remain". Fronte del sì all'Unione europea in vantaggio su quello del no secondo due sondaggi dell'ultim'ora, alla vigilia. E' sfida tra il premier David Cameron, "campione" del sì, e l'ex sindaco di Londra Boris Johnson, bandiera del no. Il presidente della Commissione Ue Juncker: "Dentro o fuori".
Il quesito - "Il Regno unito deve continuare a essere un membro dell'Unione europea o lasciare l'Unione europea?" leggeranno sulla scheda gli elettori del Regno. E potranno scegliere tra due risposte: Restare ("Remain") un membro dell'Unione europea, lasciare ("Leave") l'Unione europea. Il quesito piuttosto verboso è studiato per evitare qualunque confusione nel caso in cui, per esempio, gli elettori non sappiano se il Regno unito sia o meno un membro dell'Ue. Evitata anche la connotazione positiva o negativa di una risposta "sì" o "no". La Commissione elettorale è stata criticata per aver consentito una risposta di questo tipo nel referendum sull'indipendenza scozzese.

Perché un referendum? - I britannici si sono già espressi sulla questione europea nel 1975, quando la Ue si chiamava Comunità economica europea. Molti sostengono che gli obiettivi e la portata della Ue sono cambiati drasticamente da allora, in un modo che non poteva essere previsto da chi votò allora.

Perché un referendum ora? - Fu deciso nel 2013 dal premier David Cameron, quando il suo partito conservatore era sotto pressione per la crescente popolarità dell'Ukip, che vinse le elezioni europee l'anno successivo. Nel programma dell'Ukip c'è la cosiddetta Brexit, l'uscita della Gran Bretagna nella Ue. Cameron promise il referendum ai sostenitori euroscettici del suo partito: votate per i conservatori alle elezioni politiche del 2015 e nel giro di due anni faremo un referendum sull'"in-out", dopo una rinegoziazione della posizione di Londra nella Ue. Cameron vinse le elezioni di maggio 2015.

Chi vota? - I cittadini irlandesi, britannici e del Commonwealth maggiorenni residenti nel Regno unito, i cittadini britannici che vivono all'estero, iscritti nei registri elettorali britannici negli ultimi 15 anni. I cittadini del Commonwealth a Gibilterra. Non voteranno invece, come accade per le elezioni politiche, i cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna. Si può votare recandosi ai seggi o con il voto postale.

Quando saranno noti i risultati e come saranno contati? - I seggi saranno aperti dalle 7 alle 22 locali, (dalle 8 alle 23 italiane) e lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura in 382 centri in tutto il Paese, compresa Gibilterra. Non ci saranno exit poll perchè i sondaggisti dicono che l'assenza di voti recenti comparabili nel Paese inficia l'accuratezza dei sondaggi. La prima ondata importante di risultati è attesa attorno alle due, le tre in Italia.

Il voto è vincolante? - Il risultato del referendum non è vincolante e in caso di vittoria del Leave il parlamento dovrà respingere l'European Communities Act del 1972, che incorpora il diritto europeo nella legislazione britannica, e ratificare il ritiro dell'accordo. I parlamentari tecnicamente possono scegliere d'ignorare l'esito del referendum, ma sarebbe quanto meno bizzarro andare contro la volontà popolare.

giovedì 16 giugno 2016

Cresce in EUROPA il mercato dell'auto (+15,5%), vola FCA


ROMA, 16 giugno -  Continua a crescere il mercato europeo dell'auto: a maggio le immatricolazioni nei Paesi Ue più Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state 1.330.599, il 15,5% in più dello stesso mese del 2015. Nei primi cinque mesi dell'anno sono state consegnate 6.583.373 auto, con un incremento del 9,7% sull'analogo periodo del 2015.
Vola Fca in Europa: le immatricolazioni del gruppo nei Paesi Ue ed Efta - secondo i dati Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state a maggio 98.011, il 25,3% in più dello stesso mese 2015, con la quota che sale dal 6,8 al 7,4%. Nei primi cinque mesi dell'anno le consegne di Fca sono state 452.043, in crescita del 17,6% sull'analogo periodo 2015. La quota è salita dal 6,4 al 6,9%.   

martedì 31 maggio 2016

Gli USA avvertono i concittadini: allarme terrorismo in EUROPA


WASHINGTON, 31 maggio - Il Dipartimento di Stato americano lancia l'allerta viaggi in Europa citando potenziali rischi di attacchi nel corso di ''eventi importanti e siti turistici''. Le autorità americane citano gli Europei di calcio, che si terranno in Francia dal 10 giugno al 10 luglio.
    Nell'allerta, il Dipartimento di Stato cita oltre agli Europei di calcio anche la giornata mondiale della gioventù che si terrà a Cracovia, in Polonia dal 26 al 31 luglio. ''La Polonia imporra' controlli ai confini fra il 4 luglio e il 2 agosto e i visitatori devono essere pronti a mostrare i loro passaporti e sottoporsi a stretti controlli di sicurezza''. ''Nell'ambito dei continui sforzi del Dipartimento di Stato per offrire agli americani che viaggiano all'estero informazioni sugli eventi rilevanti, avvertiamo i cittadini americani del rischio di potenziali attacchi terroristici in Europa, con nel mirino eventi importanti, siti turistici, ristoranti, centri commerciali e trasporti. L'allerta scade il 31 agosto 2016'', afferma il Dipartimento di Stato. Fra gli eventi citati ci sono gli Europei di calcio: ''gli stadi, le aree per i tifosi in Francia e in Europa rappresentano potenziali target per i terroristi. La Francia ha esteso lo stato d'emergenza fino al 26 luglio per coprire il periodo degli Europei e per il Tour de France che si terra' dal 2 al 24 luglio''. ''Le autorità europee continuano ad assumere misure per assicurare la sicurezza pubblica. Lavoriamo con i nostri alleati e continueremo a condividere le informazioni con i nostri partner europei''.

mercoledì 11 maggio 2016

ALLARME USA, in Europa ondata di foreign fighters "senza precedenti"


BRUXELLES, 11 maggio - In Europa si segnala un'ondata di foreign fighters senza precedenti. L'allarme viene dalla "zarina" antiterrorismo della Casa Bianca, Lisa Monaco, che a Bruxelles ha esortato le autorità del Belgio a fare più squadra con gli altri Paesi del continente, condividendo più informazioni sul fronte dell'intelligence nella lotta all'Isis. Ai vertici del Paese, tra cui il premier Carles Michel, ha parlato di un flusso di jihadisti di ritorno "mai visto prima" Lisa Monaco ha quindi confermato che gli Stati Uniti stanno lavorando insieme al Belgio nell'ambito delle indagini sugli attacchi di Bruxelles e Parigi, con l'obiettivo di "identificare e dare la caccia a tutti i responsabili". Ha poi sottolineato come l'Europa si trovi di fronte a due minacce: quella dei combattenti addestrati in Siria che tornano a casa nel Vecchio Continente e quella costituita dalla capacità dell'Isis di radicalizzare molti individui sul suolo europeo, convincendoli a compiere violenzeJohn Mulligan, numero due dell'antiterrorismo Usa, ha spiegato che il problema nel corso delle indagini non sia solo quello di condividere il maggior numero di informazioni di intelligence, ma anche quello della velocità con cui queste informazioni vengono condivise. "Il tempo che abbiamo per agire è poco - ha spiegato - perché oramai in Europa abbiamo a che fare con cellule capaci di sferrare attacchi rapidamente, senza la necessità di lunghi periodi di pianificazione".

venerdì 6 maggio 2016

Il PAPA lancia un appello per un'Europa "madre accogliente"


ROMA, 6 maggio - Un appello per un'Europa "madre accogliente, dove migrare non sia un delitto". E' quello fatto dal Papa che ha ricevuto in Vaticano il premio Carlo Magno. "I progetti dei Padri fondatori, araldi della pace e profeti dell'avvenire - ha detto il Pontefice - non sono superati: ispirano, oggi più che mai, a costruire ponti e abbattere muri". Serve però "'aggiornare' l'idea di Europa". "Un'Europa - ha aggiunto - capace di dare alla luce un nuovo umanesimo basato su tre capacità: la capacità di integrare, la capacità di dialogare e la capacità di generare".
"Con la mente e con il cuore, con speranza e senza vane nostalgie, come un figlio che ritrova nella madre Europa le sue radici di vita e di fede, sogno un nuovo umanesimo europeo", ha detto il Papa. "Sogno un'Europa giovane, capace di essere ancora madre", ha affermato. "Sogno un'Europa che si prende cura del bambino, che soccorre come un fratello il povero e chi arriva in cerca di accoglienza perché non ha più nulla e chiede riparo". "Sogno un'Europa, in cui essere migrante non sia delitto bensì un invito ad un maggior impegno con la dignità di tutto l'essere umano".
"Oggi - dice Bergoglio - ci urge poter realizzare 'coalizioni' non più solamente militari o economiche ma culturali, educative, filosofiche, religiose. Coalizioni che mettano in evidenza che, dietro molti conflitti, è spesso in gioco il potere di gruppi economici. Coalizioni capaci di difendere il popolo dall'essere utilizzato per fini impropri. Armiamo la nostra gente con la cultura del dialogo e dell'incontro". 
"Desidero ribadire la mia intenzione di offrire il prestigioso Premio - ha detto Francesco - di cui vengo onorato, per l'Europa: non compiamo infatti un gesto celebrativo; cogliamo piuttosto l'occasione per auspicare insieme uno slancio nuovo e coraggioso per questo amato Continente". 
"Nel secolo scorso - ha ricordato Francesco -, essa ha testimoniato all'umanità che un nuovo inizio era possibile: dopo anni di tragici scontri, culminati nella guerra più terribile che si ricordi, è sorta, con la grazia di Dio, una novità senza precedenti nella storia". "Le ceneri delle macerie - ha proseguito - non poterono estinguere la speranza e la ricerca dell'altro, che arsero nel cuore dei Padri fondatori del progetto europeo. Essi gettarono le fondamenta di un baluardo di pace, di un edificio costruito da Stati che non si sono uniti per imposizione, ma per la libera scelta del bene comune, rinunciando per sempre a fronteggiarsi. L'Europa, dopo tante divisioni, ritrovò finalmente sé stessa e iniziò a edificare la sua casa".
Per la cerimonia sono presenti in Vaticano i vertici dell'Ue e numerose autorità, tra cui il premier Matteo Renzi e la cancelliera Angela Merkel (che in mattinata ha avuto un colloquio con Bergoglio), la cerimonia è introdotta dal discorso del sindaco di Aquisgrana, Marcel Philipp. Quindi il presidente del Comitato direttivo dell'Associazione per l'assegnazione del Premio Internazionale Carlo Magno di Aquisgrana-Per l'Unità dell'Europa, Juergen Linden dà lettura dell'attestato del Premio che recita: "Il 6 maggio 2016, in Vaticano (Roma), a Sua Santità Papa Francesco è stato conferito il Premio Internazionale Carlo Magno di Aquisgrana in tributo al Suo straordinario impegno a favore della pace, della comprensione e della misericordia in una società europea di valori" e insieme al Sindaco di Aquisgrana consegna il Premio al Papa.

mercoledì 4 maggio 2016

EUROPOL, probabile nuovo attacco terroristico in EUROPA


BRUXELLES, 4 maggio - La minaccia terroristica "è ancora molto alta, la più grave dai tempi dell'11 settembre e temo sia probabile un nuovo attacco in Europa in futuro". Lo ha detto il direttore di Europol, Rob Wainwright, al Comitato Schengen, aggiungendo che "non abbiamo informazioni su specifiche minacce nei confronti dell'Italia".

venerdì 22 aprile 2016

ARRIVA alle 8 a LIONE il primo viaggio merci su ferrovia sulla via della seta



LIONE, 22 aprile - Come una nuova via della seta, ma su rotaie. Questa mattina alle 8, alla stazione logistica di Saint-Priest, vicino a Lione, è in arrivo un treno molto speciale. Ci saranno politici, consoli e fotoreporter ad attenderlo. È il primo treno carico di merci partito dalla Cina: raggiunge la sua destinazione dopo 11.300 chilometri di viaggio percorsi attraverso Kazakistan, Russia, Bielorussia, Polonia e Germania, uno scalo per scaricare alcuni container a Duisburg. Ci sono voluti quindici giorni. Sono stati superati non pochi problemi tecnici. In Russia, per esempio, i binari hanno lo scartamento più largo, servono soste obbligate e cambi in corsa. Ma resta comunque un viaggio corto la metà rispetto a quello per mare. E ormai il treno è qui, sta arrivando nel cuore dell’Europa.  La notizia è che presto questo viaggio straordinario diventerà normale. La compagnia «Wuhan Asia Europe Logistics», la prima ad aver inaugurato la rotta, ha già annunciato l’intenzione di aprire un ufficio permanente a Lione. Per poi organizzare un servizio di tre convogli al mese: andata e ritorno. Con alcune razionalizzazioni lungo il percorso, l’obiettivo è riuscire a coprire la tratta da Wuhan a Lione in una settimana. Sette giorni per questo viaggio intercontinentale di terra. Così oggi, il primo arrivo viene celebrato come una grande possibilità di sviluppo.  
 L’Italia per adesso è tagliata fuori, ma non lo sarà in futuro. Con l’inaugurazione del tunnel del Gottardo, e poi con la Torino-Lione.

lunedì 14 marzo 2016

PARTITO il razzo europeo verso MARTE


BAIKONUR, 14 marzo - E' partita la missione europea ExoMars, che porta l'Europa su Marte a caccia di vita: il razzo Proton che trasporta la sonda e il modulo di atterraggio è stato lanciato dalla base russa di Baikonur (Kazakhstan). Comincia una missione unica organizzata dalle agenzie spaziali di Europa (Esa) e Russia (Roscosmos), e alla quale l'Italia partecipa con Agenzia Spaziale Italia (Asi) e con l'industria, rappresentata da gruppo Finmeccanica e Thales Alenia Space Italia.
Quella appena partita è la prima fase della missione ExoMars, mentre la seconda fase è prevista nel 2018 e dovrà portare sulla superficie marziana un rover equipaggiato con un trapano che perforerà il suolo fino a due metri di profondità. Il Proton sta portando in orbita la sonda Tgo (Trace Gas Orbiter), che resterà nell' orbita di Marte per sette anni, e il lander Edm (Entry, Descent and Landing Demonstrator), il veicolo dedicato all'astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, che dovrà dimostrare la capacità dell'Europa di posarsi sul suolo di Marte. Notizie sulla missione sono attese alle 21,15 italiane, quando i due veicoli della si separeranno dall'ultimo stadio del Proton; alle 22,28 è prevista l'acquisizione del segnale dalla base dell'Asi a Malindi: sarà la conferma che la sonda e il modulo Schiaparelli sono nella posizione voluta per raggiungere Marte. Il viaggio durerà circa sette mesi e l'arrivo nell'orbita di Marte è previsto per il prossimo 16 ottobre, quando il modulo Schiaparelli si sgancerà per scendere sul pianeta, il 19 ottobre.

giovedì 10 marzo 2016

Due ATENEI toscani tra le prime 100 migliori università in EUROPA


PISA, 10 marzo - Sono due gli atenei italiani, entrambi toscani, tra i primi cento nella nuova classifica europea delle migliori duecento università in Europa. Nella ristretta lista dei top 100, secondo la graduatoria della inglese "The - Times Higher Education" ci sono la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant'Anna, tutte e due con sede a Pisa, che si piazzano rispettivamente in 50/a e in 90/a posizione. Lo rende noto la Scuola Sant'Anna indicando la valutazione periodica delle istituzioni mondiali, con focus dedicati ai vari continenti o a particolari tipologie di università. L'Italia è riuscita a piazzare altri 17 atenei tra i primi 200 della classifica.
   

venerdì 26 febbraio 2016

Commissione UE: la stentata ripresa dell'ITALIA mette a rischio la crescita dell'EUROPA

BRUXELLES, 26 febbraio -  L'Italia "è fonte di potenziali ricadute sugli altri Stati membri dell'Eurozona". E' quanto emerge dal rapporto della Commissione Ue sugli squilibri macroeconomici dello Stivale. "Le debolezze strutturali continuano a frenare la capacità dell'Italia di crescere e reagire agli shock economici", e quindi "la ripresa modesta e le debolezze strutturali del Paese influiscono negativamente sulla ripresa e sul potenziale di crescita dell'Europa".
"Spesa in costante crescita e sbilanciata" - Una spesa pubblica in "costante crescita, sempre più sbilanciata" a favore degli anziani e sulla quale pesano costi del servizio del debito "molto maggiori" rispetto al resto della zona euro, sottolinea la Commissione Ue. "Resta pressante - si legge nel documento - la sfida della sostenibilità del debito": per rispettare la regola del Patto di stabilità "sarà necessario un avanzo primario molto elevato, nell'ordine del 4%".

Tutti questi elementi "rischiano di incidere sull'anemica crescita potenziale del Paese". Da qui la necessità di "attuare pienamente le riforme delle pensioni, specie quella del 2012, e procedere a una revisione sistemica della spesa a tutti i livelli di governo" che possa accrescerne l'efficienza e renderla più orientata alla crescita. 

"Fuga di cervelli può compromettere la crescita" -L'aumento di emigrazione - sottolinea ancora il rapporto - riflette le migliori opportunità e condizioni di lavoro all'estero. I sondaggi indicano che, rispetto ai loro omologhi che lavorano in Italia, i giovani laureati italiani che lavorano all'estero non solo guadagnano di più ma sono più spesso assunti con contratti a tempo indeterminato e ritengono che la loro qualifica ufficiale sia più idonea per il lavoro che svolgono. 

In particolare, tra gli italiani in possesso di un dottorato, quelli che lavorano all'estero affermano di avere migliori opportunità di lavoro e retribuzioni molto più elevate. Ciò spiega la loro bassissima propensione a voler tornare in Italia. Di conseguenza questo fenomeno non rientra nella definizione di "circolazione di cervelli", cioè quando persone si recano temporaneamente all'estero per studiare o lavorare, ma poi tornano nel Paese d'origine.

Quanto ai danni sociali, il rapporto osserva che la "fuga dei cervelli" comporta un duplice costo finanziario: in primo luogo la spesa pubblica sostenuta per l'istruzione di studenti che poi lasciano definitivamente il Paese, e, in secondo luogo, in termini di futura perdita di gettito da imposte contributi sociali che i migranti altamente qualificati avrebbero pagato lavorando in Italia.

giovedì 11 febbraio 2016

BORSE, Europa sotto pressione, MILANO -5,2%


MILANO, 11 febbraio - L'Europa viene messa sotto pressione con vendite che colpiscono in particolare i titoli finanziari. Maglia nera tra i listini quello di Milano (-5,2%) dove le banche vengono a più riprese sospese al ribasso. Londra cede il 2,12%, Parigi il 2,6% e Francoforte il 2,15%.
Deboli anche i titoli dell'energia (DJ Stoxx -3,34%) e delle materie prime (DJ Stoxx -5,3%) con il petrolio ancora in calo. Le rassicurazioni del presidente della Fed non sono bastate e i listini in Europa scivolano ai minimi da ottobre 2013 mentre i futures sugli indici Usa appaiono in calo. Societe Generale cede il 12,11% dopo i conti trimestrali deludenti; Ubi perde l'11,64%, Mediobanca l'8,3% e il Banco Popolare il 7 per cento, con l'indice di settore che perde il 5,58 per cento.

Vola a 150 punti base lo spread tra il Btp e il Bund tedesco. Il tasso sul decennale del Tesoro sale all'1,66%.

Petrolio: in calo a 26,72 dollari  - Il petrolio è in calo in Asia a 27 dollari per il barile Wti dopo aver toccato quota 26,72 dollari. Il Brent cede l'1,6% a 30,34 dollari.

Oro: in rialzo a 1.214,64 dollari - L'oro è in rialzo in Asia a 1.214,64 dollari l'oncia segnando un progresso dell'1,5%.