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sabato 13 maggio 2017

CYBERATTACCO, per Europol è "senza precedenti". Ferma la Renault


"Europol sta aiutando i Paesi, l'attacco è a livelli senza precedenti e richiede un'indagine internazionale". Lo scrive la stessa agenzia europea su Twitter in merito al cyberattacco di venerdì che ha colpito decine di Stati in tutto il mondo. Secondo la Bbc, sarebbero saliti a 99 i Paesi nel mirino. Per le autorità britanniche, ancora non si conosce il luogo d'origine da cui è partita l'azione di pirateria.

Come si trasmette il virus - Il virus è stato trasmesso attraverso un malware inviato per email: una volta installato, questo permetteva al ransom di entrare nei pc bloccandone l'accesso ai dati; lo sblocco era possibile solo mediante il pagamento di un riscatto (da cui la denominazione del virus) esclusivamente in bitcoin, ritenuta la valuta meno rintracciabile del mondo.

Secondo quanto ricostruito dal New York Times, il virus di tipo ransomware era stato diffuso on-line da un'organizzazione denominata Shadow Borkers, specializzata nella commercializzazione illegale di materiale informatico rubato alla National Security Agency (Nsa) americana; la Microsoft aveva risposto con un patch di sicurezza già nel marzo scorso, ma gli hacker hanno approfittato del fatto che la maggior parte degli obiettivi vulnerabili - specie gli ospedali - non avevano ancora effettuato l'upgrade (aggiornamento) dei propri sistemi.

Fermi in Francia alcuni impianti della Renault - Alcuni siti di produzione della Renault sono stati fermati in Francia. Lo ha reso noto la direzione della stessa casa automobilistica.

Nel mirino Banca centrale e ministeri russi - Anche la Banca centrale russa, diversi ministeri e il sistema ferroviario russi sono rimasti vittime dell'attacco informatico. Il centro di monitoraggio della Banca centrale "ha stabilito che non sono stati compromessi i dati degli istituti bancari". E l'azienda ferroviaria di Stato, Russian Railways, ha fatto sapere di aver "localizzato" un attacco, senza fornire dettagli su eventuali danni, assicurando che "il trasporto passeggeri e merci procede come da routine".

mercoledì 4 maggio 2016

EUROPOL, probabile nuovo attacco terroristico in EUROPA


BRUXELLES, 4 maggio - La minaccia terroristica "è ancora molto alta, la più grave dai tempi dell'11 settembre e temo sia probabile un nuovo attacco in Europa in futuro". Lo ha detto il direttore di Europol, Rob Wainwright, al Comitato Schengen, aggiungendo che "non abbiamo informazioni su specifiche minacce nei confronti dell'Italia".

domenica 6 settembre 2015

FATTI DELLA VITA/ Traffico dei migranti, affare da miliardi di euro

                                                                                                                                                                     Da Limes
BRUXELLES, 6 settembre - Venire a capo della crisi delle centinaia di migliaia di migranti in fuga verso l'Europa non sarà affatto facile. A gestire ed organizzare i loro spostamenti, per un giro d'affari di miliardi di euro, è un autentico esercito di 30.000 persone di molteplici nazionalita' coinvolte, a vario titolo, nel traffico di esseri umani. Questa l'impressionante cifra fornita da Robert Crepinko, direttore di Europol, l'agenzia Ue finalizzata alla lotta al crimine.
  Al momento Europol e la missione navale Ue "Eunavfor Med" stanno collaborando da una base in Sicilia per identificare e smantellare le reti di trafficanti di disperati. Crepinko ha aggiunto che a breve sarà aperto un altro distaccamento al Pireo in Grecia, per aggredire il flusso dalla Turchia Ma solo 3.000 dei 30.000 sospetti si occupa della gestione della via di fuga in mare attraverso il Mediterraneo. Il resto, si occupa della rotta attraverso i Balcani e l'Ungheria, come si è visto negli ultimi giorni, o di quelle che atrraversano l'Asia e l'Africa, sempre però con il traguardo comune: l'Europa Secondo Frontex, l'agenzia Ue di controllo delle frontiere, al momento il traffico di esseri umani, incluso quelli destinati a finire sul mercato del sesso in Europa, "e' probabilmente il piu' redditizio che ci sia", ancora più del contrabbando di armi, droga, ha detto la portavoce Izabella  Cooper.

Da ultimo è impressionante come questi trafficanti ricorrano anche ai social media come Facebook ed altri per farsi pubblicita' ed attirare migliaia di disperati con tariffe promettenti, che poi finiscono in loro balia A complicare le indagini l'estrema fluidità dei singoli gruppi. Il capo di Europol cita ad esempio il caso di una banda formata da 16 membri recentemente scoperta in Grecia. Era formata da due romeni, due egiziani, due pakistani, sette siriani, un indiano, un filippino ed un iracheno. Questa banda da sola ha fatto giungere in Europa via mare, aria e terra, centinaia di siriani fornendo loro anche falsi documenti, realizzando in pochi mesi di attività fino a 7,5 milioni di guadagni.