ASUNCION (Paraguay), 1 aprile - E' di almeno un morto e 30 persone ferite il bilancio degli scontri ad Asuncion, capitale del Paraguay, durante le proteste contro un progetto di riforma costituzionale. Lo riferiscono i media locali. I tafferugli tra polizia e manifestanti hanno avuto luogo dopo che un gruppo di persone ha fatto irruzione e appiccato il fuoco nella sede del Parlamento per protestare contro il voto in Senato per l'emendamento della Costituzione.
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sabato 1 aprile 2017
ASUNCION, la polizia irrompe nella sede del Partito Liberale, spara e uccide un giovane leader
ASUNCION (Paraguay), 1 aprile - E' di almeno un morto e 30 persone ferite il bilancio degli scontri ad Asuncion, capitale del Paraguay, durante le proteste contro un progetto di riforma costituzionale. Lo riferiscono i media locali. I tafferugli tra polizia e manifestanti hanno avuto luogo dopo che un gruppo di persone ha fatto irruzione e appiccato il fuoco nella sede del Parlamento per protestare contro il voto in Senato per l'emendamento della Costituzione.
domenica 25 ottobre 2015
ESTERI/ MONTENEGRO, scontri, feriti, leader dell'opposizione arrestato
PODGORICA, Montenegro - E' pesante il bilancio degli incidenti scoppiati ieri sera davanti al parlamento di Podgorica durante le proteste antigovernative: 24 dimostranti e 15 agenti sono rimasti feriti e il leader dell'opposizione Andrija Mandic e un deputato sono stati arrestati. L'opposizione, che da più di un mese scende in piazza, chiede elezioni anticipate e un referendum sull'adesione alla Nato, appoggiata dal governo filo-occidentale.
giovedì 16 luglio 2015
ATENE, notte drammatica in Parlamento, sì alle riforme, Syriza spaccata, disordini in piazza
ATENE, 16 luglio - In una drammatica notte per la Grecia il Parlamento di Atene ha approvato il primo pacchetto di riforme che Alexis Tsipras ha concordato a Bruxelles per evitare la Grexit.
Ma il primo ministro greco ha davanti agli occhi la gravissima spaccatura del suo partito (40 deputati su 149 non hanno votato il piano, tra cui l'ex ministro Varoufakis, la 'pasionaria' presidente del Parlamento Zoe Konstantopolou e il leader dell'ala radicale Lafazanis, mentre la vice ministro delle Finanze Nantia Valavani si è dimessa) e i primi scontri di piazza del suo governo. E sono in molti stanotte a chiedersi ad Atene quanto ancora Tsipras riuscirà a rimanere in sella, dal momento che stanotte ha perso la sua maggioranza politica. E' un accordo che non ci piace ma che siamo "obbligati" a rispettare, ha detto il premier intervenendo durante la seduta fiume del Parlamento chiamata a votare su riforma dell'Iva, indipendenza dell'ufficio di statistica, 'Fiscal Council' ed eliminazione delle baby pensioni. "A Bruxelles avevo di fronte tre alternative: l'accordo, il fallimento con tutte le sue conseguenze e il piano Schaeuble" di una Grexit temporanea. E fra le tre, "ho fatto una scelta di responsabilità" e di "dignità", ha scandito Tsipras. I numeri per far approvare il piano li ha avuti. Ma con il voto determinante delle opposizioni di Nea Dimokratia, Pasok e To Potami, che hanno votato sì come lo junior partner del suo governo, il partito di destra Anel del ministro della Difesa Kammenos, di fatto turandosi il naso. Nei discorsi è prevalso il senso di salvare il salvabile. La sconfitta 'politica' per Tsipras è tutta dentro il suo partito. Ed è enorme. A nulla è valso l'aut aut che aveva lanciato nel pomeriggio ai ribelli ("Senza il vostro sostegno (nel voto di stasera sarà difficile per me restare premier. O stasera siamo uniti, o domani cade il governo di sinistra"). Le defezioni sono state tantissime e ora sarà difficile continuare l'esperienza del primo governo di estrema sinistra della storia della Ue. Almeno in queste condizioni. Prima delle drammatiche ore finali, e mentre a Bruxelles si continua a lavorare per il prestito ponte che potrebbe permettere di far riaprire le banche, il Paese aveva vissuto una giornata punteggiata da cortei, dalla serrata delle farmacie e dallo sciopero dei dipendenti pubblici (quelli più colpiti, ma anche quelli che fino al 2010 arrivavano a prendere 2mila euro al mese per un posto da donna delle pulizie al ministero delle Finanze). Tensione alle stelle, ma pacifica. Almeno fino alla prima serata. La rabbia degli estremisti è scoppiata alle 21.10, provando a cambiare con la violenza la storia della Grecia. Una bomba carta è esplosa in piazza Syntagma. Gli anarchici e i black bloc hanno tirato anche bombe molotov. Nella piazza simbolo della democrazia greca sono arrivati con i caschi, le maschere antigas, le maglie nere mentre il popolo dell' Oxi fatto giovani, impiegati, mamme, zie, adolescenti, ma anche bambini, da ore gridava e distribuiva volantini per esortare Tsipras a non cedere al "ricatto" della Germania e dell'Eurosummit. Dopo la prima esplosione, sono volati i lacrimogeni della polizia e la piazza si è svuotata. Cordoni di poliziotti si sono schierati. Poi la calma è tornata. E la parola è tornata alla politica.
mercoledì 29 aprile 2015
NEPAL, ancora 5 gli italiani mancanti. Disordini a Kathmandu
KATHMANDU, 29 aprile - Sono ancora 5 gli italiani irrintracciabili in Nepal. La Farnesina è infatti entrata in contatto con altri 5 connazionali che risultavano mancanti all'appello. Circa 200 persone hanno bloccato oggi il traffico a Kathmandu in segno di protesta contro la lentezza con cui vengono distribuiti gli aiuti alla popolazione. I dimostranti, accusano il governo di non fare abbastanza, hanno sfidato la polizia e vi sono stati scontri, ma non è stato eseguito alcun arresto. Gli sfollati del distretto nepalese di Dolakha, disperati per non aver ricevuto aiuti dopo il terremoto di sabato, hanno appiccato oggi il fuoco agli uffici distrettuali. Lo riferisce il quotidiano MyRepublica. Nella sua pagina online il giornale indica che i sopravvissuti accusano gli amministratori di non aver distribuito nessun genere di prima necessita'. Il responsabile del distretto, Prem Lal Lamichhane, ha confermato che il ministero degli Interni non ha ancora mandato nulla. Migliaia di persone hanno preso d'assalto le stazioni degli autobus a Kathmandu per tornare nelle loro villaggi di origine. Nel 'Bus Park' di Gongabu in mattinata si sono verificati disordini per la ressa di passeggeri ed è intervenuta la polizia. I veicoli partono stracarici con decine di passeggeri sul tetto.
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venerdì 12 dicembre 2014
SCIOPERO GENERALE, disordini e scontri a Milano e Torino
| La carica della polizia a Torino |
La tensione si è ulteriormente alzata a Torino quando un gruppo di autonomi ha lanciato uova e pietre contro alcuni funzionari della questura. Un sampietrino ha sfondato il vetro di una vettura di passaggio con a bordo una giovane coppia. "Noi non ci siamo fatti nulla e per fortuna non c'era con noi nostro figlio". La pietra è finita proprio accanto al seggiolino posto sul sedile posteriore.
Momenti di tensione si sono verificati a Milano quando il corteo dello sciopero sociale, con moltissimi studenti, è arrivato in piazza Duca d'Aosta davanti al Pirellone, sede del consiglio regionale. Sono stati fatti esplodere alcuni petardi e lacrimogeni. La polizia ha caricato i manifestanti con i manganelli.
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