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martedì 1 agosto 2017

LINATE e MALPENSA, sciopero improvviso del personale di terra


MILANO, 1 agosto - Uno sciopero improvviso del personale di terra sta mettendo in seria difficoltà gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. La Sea, società che gestisce i due scali, parla di disagi che stanno rientrando ma la protesta monta sui social network. Alcuni passeggeri lamentano ritardi di oltre due ore.
A Linate "ancora code al check-in, ritardi, ma la situazione si sta normalizzando" scrive Sea, mentre a Malpensa l'assemblea prosegue a oltranza. I sindacati contestano l'ingresso della cooperativa Alpina, arrivata dopo il ritorno di Ryanair a Malpensa, nei servizi di rampa, oggi serviti da società di capitali. Su Twitter sta intanto esplodendo la rabbia dei passeggeri, bloccati in migliaia ai check-in.
A Roma prosegue il caos per il blocco Metro A - Il fermo programmato fino al 3 settembre della Metro A nel tratto Termini-Arco di Travertino per dei lavori continua a dare disagi ai passeggeri. Atac ha messo in campo un sistema sostitutivo composto da 60 autobus per oltre 500 corse giornaliere. Ma nonostante gli avvisi dei lavori, necessari per consentire l'apertura della stazione San Giovanni della Metro C, l'amministrazione capitolina è stata subissata di critiche e insulti. Sui social monta la protesta di cittadini e turisti. Postate immagini di stazioni e fermate gremite di persone. Presa di mira la gestione delle navette giudicata insufficiente negli orari di punta.

mercoledì 26 luglio 2017

MILANO, blitz interforze alla Stazione Centrale


MILANO, 26 luglio - Operazione di polizia nell'area della stazione Centrale a Milano, più volte al centro di polemiche per la presenza di sbandati e per i problemi relativi alla sicurezza. In particolare l'intervento degli agenti si concentra in Piazza Duca d'Aosta: già effettuati decine di controlli a stranieri e a persone che bivaccano.

Il servizio di prevenzione e controllo della polizia di Stato, disposto dal questore di Milano Marcello Cardona d'intesa con il prefetto di Milano Luciana Lamorgese, è volto al contrasto della criminalità diffusa nei dintorni della stazione Centrale.

Blitz interforze - L'operazione di polizia alla Stazione Centrale di Milano è un blitz interforze che vede il concorso di polizia e carabinieri per ottenere il massimo dei risultati sul fronte della piccola criminalità, al di là dei generalizzati controlli alle persone presenti.

Diversi giorni di osservazione in Centrale - Gli investigatori della Digos, della Squadra mobile della questura hanno effettuato diversi giorni di osservazione individuando presunti spacciatori e balordi e oggi quando è scattato l'intervento gli agenti hanno bloccato gruppi di persone e singoli soggetti già nel mirino. All'arrivo degli agenti in piazza Duca d'Aosta in molti si sono allontanati ma sono stati poi bloccati nelle vie intorno.

La nota della Questura - Come evidenziato in una nota dalla Questura, "l'operazione è diretta dalla dirigente dell'Ufficio prevenzione generale Maria José Falcicchia che si avvale di personale della Questura di Milano con equipaggi delle volanti, della polmetro, delle bikers e del commissariato Garibaldi-Venezia, con l'impiego di unità cinofile e di equipaggi del reparto prevenzione crimine e con la presenza di personale della polizia scientifica, della Digos, della Squadra mobile e dell'Ufficio immigrazione. Chiuso con l'aiuto dell'Atm il varco di accesso dalla piazza Duca D'Aosta alla metropolitana MM".

"Per le esigenze di ordine e sicurezza pubblica - continua la nota - sono impiegati equipaggi dei reparti mobili e dell'Arma dei carabinieri. Il dirigente del compartimento della polizia ferroviaria per la Lombardia provvede agli stessi controlli all'interno della stazione. Interessati anche la polizia locale di Milano, il servizio sanitario del 118 e l'Atm. Il servizio prevede controlli in piazza Duca d'Aosta, via Vittor Pisani, piazza Luigi di Savoia e piazza IV Novembre".

lunedì 17 luglio 2017

MILANO STAZIONE CENTRALE, ghanese ferisce leggermente un agente: "Volevo morire per Allah"


MILANO, 17 luglio - Si aggirava nei pressi della stazione Centrale di Milano brandendo un coltello. Fortunatamente è stato visto e segnalato alla Polizia che è intervenuta con due pattuglie Volanti e una in moto. Uno degli agenti che lo ha immobilizzato è stato raggiunto da un fendente che ha oltrepassato il giubbotto antiproiettile e lo ha ferito leggermente. Il poliziotto è stato trasportato in Codice verde in ospedale. Arrestato l'uomo, originario della Guinea, 29 anni, che ora si trova nei locali della Questura a disposizione dell'Autorità giudiziaria.
L'uomo, con precedenti specifici per minacce a pubblico ufficiale, lesioni personali e resistenza, è un immigrato irregolare, già colpito da un ordine di espulsione scaduto. Dopo la segnalazione della sua presenza nella zona della stazione, è stato raggiunto dagli agenti. Quelli in forza alla prima pattuglia hanno cercato di tranquillizzarlo parlandogli. Gli altri lo hanno raggiunto alle spalle e immobilizzato. E proprio nel corso di questa azione, il capopattuglia è stato ferito lievemente alla spalla destra. Mentre veniva accompagnato in Questura l'uomo ha detto di volere 'morire per Allah'. Gli investigatori al momento non si sbilanciano nell'indicare le ragioni all'origine del gesto, dal momento che sono in corso accertamenti.

domenica 9 luglio 2017

MILANO, diciottenne ucciso con due colpi di cacciavite al cuore


MILANO, 9 luglio - Un ragazzo di 18 anni, di origine marocchina, è stato ucciso nella tarda serata di ieri durante una lite fuori da un bar in piazza Tirana a Milano. Ad ucciderlo, colpendolo due volte con un cacciavite al cuore, è stato un 52enne egiziano, con precedenti penali, che è stato fermato dai carabinieri mentre si stava allontanando del luogo del delitto.Il giovane è morto all'ospedale San Paolo poco dopo il suo arrivo. Futili le ragioni della lite sfociata nella tragedia.
   

sabato 8 luglio 2017

CALDO, ci si difende come si può


Previsioni del tempo a Milano | 8-9 luglio 2017 | Ondata di caldo, temperatura percepita 40 gradi

Weekend "di fuoco" a Milano e in tutto il Nord Italia, per via della terza ondata di caldo della stagione. Le temperature minime oggi non scenderanno sotto i 20-22 gradi, ma nelle aree urbane potrebbero essere anche più alte, fino a 25 gradi a Milano città.
Quanto alle massime, a Milano sono previsti 38 gradi ma con temperatura percepita anche superiore, fino a 40 gradi. In generale l'ondata di caldo riguarda tutto il Paese. 
Domani domenica, invece, si prevede un calo termico in tutto il Nord Italia, a causa dell'aumento dell'instabilità atmosferica. Previsti diversi temporali. A Milano prevista pioggia in serata.



venerdì 7 luglio 2017

MARIO DELPINI è il nuovo arcivescovo di MILANO


MILANO, 7 luglio - Mario Enrico Delpini è il nuovo arcivescovo metropolita di Milano. Lo ha nominato papa Francesco, accettando la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Milano presentata dal cardinale Angelo Scola.


"La mia attenzione ora si concentra sulla mia inadeguatezza" ha detto Delpini. "Milano - ha sottolineato nel suo incontro in Curia dopo la nomina - con la sua tradizione ha la capacità di immaginare una popolazione composita ma capace di vivere insieme, in una comunità in cui nessuno si senta straniero o non supportato".
"La città metropolitana e la diocesi devono interrogarsi su qual è la società del futuro. Io mi sento smarrito di fronte a questa molteplicità di condizioni e di fedi. Impariamo ad ascoltare lingue per noi difficili da capire, ma che sono quelle dei cittadini del futuro", ha spiegato il nuovo arcivescovo.
La nomina di monsignor Mario Delpini ad arcivescovo di Milano è "un grande dono che il Papa ha fatto alla Chiesa di Milano e agli uomini e alle donne che vivono sul suo territorio" ha detto il cardinale Angelo Scola, presentando il suo successore.
"Desidero augurare buon cammino a monsignor Mario Delpini, nuovo pastore della chiesa ambrosiana - le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala - Gli assicuro fin d’ora la mia piena collaborazione in un ministero che dovrà affrontare le tante sfide di un periodo complesso come l’attuale".
"L’auspicio - conclude Sala - è di costruire la stessa consonanza di valori, stile e percorsi che ha caratterizzato il lavoro svolto con Angelo Scola". A lui che, "dall’Expo fino alla visita del Santo Padre, ha guidato i nostri cuori e le nostre menti sulla strada di un nuovo umanesimo, il ringraziamento mio e di tutti i milanesi".
Delpini, finora vescovo ausiliare e vicario generale della medesima arcidiocesi, è nato a Gallarate, il 29 luglio 1951. Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 7 giugno 1975, incardinandosi nell'arcidiocesi di Milano.Ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano e la Licenza in Teologia Patristica presso l'Augustinianum a Roma.
Nel 1975 ha prestato servizio come professore di Lettere antiche a Seveso e nel Seminario fino al 1985; dal 1985 al 1987 è stato Professore di Lettere antiche a Venegono, nel seminario ginnasiale. Dal 1987 al 1989 è stato a Roma studente presso il Seminario Lombardo. Dal 1989 al 1993 è stato rettore del Seminario Liceo a Venegono ed insegnante della Comunità propedeutica e del Biennio Teologico; Segretario del Collegamento Seminari Lombardi; dal 1993 al 2000 ha ricoperto l’incarico di Rettore del Quadriennio Teologico. Dal 2000 al 2006 ha svolto l’ufficio di Consulente del Consiglio Episcopale Milanese, di Delegato arcivescovile per le vocazioni e i ministeri ordinati e di Rettore Maggiore del Seminario arcivescovile di Milano.
Eletto alla sede titolare di Stefaniaco e a vescovo ausiliare di Milano il 13 luglio 2007, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 23 settembre dello stesso anno. Dal 2012 è Vicario Generale dell’arcidiocesi di Milano, Segretario della Conferenza Episcopale Lombarda e segretario della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata.

domenica 25 giugno 2017

Ore 7: violento temporale su MILANO


MILANO, 25 giugno - Dopo giorni di caldo record che ha causato una grave siccità in tutta la Pianura Padana, è arrivata la pioggia su Milano dove ieri si è raggiunta una temperatura di 35 gradi (40 percepiti). In particolare da poco prima delle 7 si è abbattuto sulla città un violento temporale con pioggia intensa accompagnata da raffiche di vento e continue scariche di fulmini. Contemporaneamente si è verificato un calo della temperatura. 
Ieri la Protezione Civile aveva emesso un allarme di moderata criticità per maltempo col monitoraggio dei fiumi in particolare il Seveso e il Lambro per il transito di una perturbazione atlantica sul centro-nord peninsulare dell'Italia. Dalle 20 di ieri sono in allerta le squadre di protezione civile, le pattuglie della Polizia Locale e la squadra servizio idrico di Metropolitane Milanesi, l'azienda per la fornitura di acqua in città.

venerdì 23 giugno 2017

MILANO, il sindaco SALA indagato per turbativa d'asta


MILANO, 23 giugno - Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è indagato dalla Procura generale di Milano per l'ipotesi di turbativa d'asta riguardo a un appalto per la fornitura di alberi a Expo. Sala è già indagato per falso materiale e ideologico per una presunta retrodatazione del documento che consentì di cambiare in corsa due commissari incompatibili della gara per la cosiddetta 'Piastra'. Proprio nel capitolato di quest'ultima era compresa la fornitura del 'verde'.
    Interessamenti politici regionali, volti a non far restare fuori il mondo dei vivaisti lombardi - si legge tra l'altro nell'articolo - avrebbero determinato lo scorporo dell'appalto per gli alberi. L'accusa sostiene che si sarebbe dovuto riformulare la gara.
   

sabato 17 giugno 2017

A MILANO e BOLZANO i lavoratori AUTONOMI pIù RICCHI

lavoratori autonomi più ricchi d’Italia esercitano l’attività a Milano. Il reddito medio è di 38.140 euro: due volte e mezzo più elevato di quanto dichiarano i colleghi di Vibo Valentia che, invece, occupano l’ultima posizione di questa classifica con soli 15.479 euro. Il dato medio nazionale, invece, è pari a 26.248 euro. E' quanto risulta dall'elaborazione, effettuata dall’Ufficio studi della Cgia, riguarda i redditi medi dei lavoratori autonomi riferiti alla dichiarazione dei redditi 2016 (anno di imposta 2015).
In questa graduatoria, appena sotto Milano si collocano le partite Iva di Bolzano (con un reddito medio di 35.294 euro), di Lecco (con 33.897 euro), di Bologna (con 33.584), di Como (con 32.298 euro) e di Monza (32.022 euro). Se, ad eccezione di Bolzano e Bologna, le primissime posizioni sono occupate dai lavoratori autonomi lombardi, le posizioni di coda, invece, sono ad appannaggio dei calabresi.

lunedì 12 giugno 2017

I soldi nel controsoffitto, CORONA, condannato solo a un anno, esulta


MILANO,12 giugno - Fabrizio Corona è stato condannato a un anno dal tribunale di Milano nel processo per i 2,6 milioni di euro in contanti trovati, in parte, in un controsoffitto e, in parte, in cassette di sicurezza in Austria. L'ex agente fotografico era stato nuovamente arrestato a ottobre mentre era in affidamento ai servizi sociali per scontare altre condanne già definitive. La corte ha anche condannato a tre mesi la collaboratrice di Corona, Francesca Persi.

Corona esulta in aula - Alla lettura della sentenza Fabrizio Corona ha battuto i pugni sul tavolo dicendo "sì, giustizia è fatta" e si è rivolto al suo avvocato con un "sei un grande". Sono cadute infatti due imputazioni: l'intestazione fittizia dei beni in relazione ai soldi in contanti, e la violazione delle norme patrimoniali sulle misure di prevenzione.

La condanna - L'ex agente fotografico dei vip è stato condannato solo per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Il collegio, presieduto da Guido Salvini, ha anche condannato a tre mesi la collaboratrice di Corona, Francesca Persi, con sospensione condizionale della pena. Nel controsoffitto dell'abitazione della donna è stata trovata una parte dei 2,6 milioni riconducibili a Corona.

Corona resta in carcere - Revocata la misura cautelare che aveva portato in carcere l'ex agente fotografico perché sono cadute due delle tre imputazioni tra cui quella di intestazione fittizia di beni che giustificava la misure cautelare. Corona, tuttavia, resta in carcere per scontare i circa 5 anni restanti di cumulo delle pene definitive, anche perché lo scorso novembre il tribunale di sorveglianza di Milano aveva revocato l'affidamento in prova ai servizi sociali. Gli avvocati difensori hanno già preannunciato che presenteranno un'istanza per la concessione dell'affidamento in prova che potrebbe far uscire dal carcere il loro assistito.

Soddisfatto l'avvocato - L'avvocato di Corona, Ivano Chiesa, analizza così la sentenza: "Fabrizio resta in carcere perché il Tribunale di sorveglianza ha revocato il suo affidamento, ma, essendo venuto meno il mandato di cattura, le cose cambiano di molto. Fabrizio riprenderà, quindi, il suo percorso. Sono felice - aggiunge il legale - continuo a ridere e sono anche un po' distrutto, perché Fabrizio, subito dopo la lettura della sentenza, mi ha riempito di botte. Avevo detto che il giudice Salvini era un fuoriclasse e così è stato".

martedì 30 maggio 2017

MILANO Ragazzina rimane incastrata nelle rotaie con un piede, un tram lo amputa


MILANO, 30 maggio - Una bambina di 12 anni ha riportato l'amputazione di un piede dopo essere stata investita da un tram a Milano. E' accaduto pochi minuti prima delle 8 tra via Duprè e via Mac Mahon: stando a quanto emerso, la ragazzina stava attraversando un incrocio al di fuori delle strisce pedonali quando è rimasta incastrata col piede nei binari del tram, mentre il mezzo stava sopraggiungendo.
Atm, l'azienda di trasporti milanese, ha spiegato che "in questo tratto le strisce pedonali sono dotate del cosiddetto sistema di attraversamento 'a baionetta', creato apposta per rendere più sicuri i passaggi pedonali in corrispondenza di sedi tranviarie riservate".

Con il piede incastrato, invece, la ragazzina non è riuscita a spostarsi all'arrivo del tram, e nemmeno il conducente è riuscito a frenare in tempo. La 12enne è stata trasportata in gravi condizioni all'ospedale Niguarda, mentre il conducente, in stato di shock, è stato portato all'ospedale Sacco.

sabato 20 maggio 2017

MILANO, migliaia al corteo pro immigrati. I centri sociali contestano il PD


MILANO, 20 maggio - 'Insieme senza muri', a Milano va la manifestazione organizzata a sostegno dei migranti. Migliaia di persone si sono presentate all'appuntamento che ha sollevato polemiche politiche soprattutto dopo l'aggressione di giovedì sera nel mezzanino della Centrale, dove un 20enne ha accoltellato un poliziotto della Polfer e due militari durante un controllo dei documenti. Roberto Maroni aveva chiesto la cancellazione dell'iniziativa. In corteo centri sociali, personalità politiche, associazioni culturali e gruppi che lavorano per l'integrazione degli extracomunitari.
"Chi è nato in Italia, studia in Italia, è italiano", ha detto dal palco il presidente del Senato, Pietro Grasso, dal palco della manifestazione. "Sono qui - ha sottolineato - per difendere la Costituzione". "E' il momento che l'Europa diventi più equa e solidale", aggiunge.
In testa al corteo Emma Bonino e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Con loro sotto alla striscione della manifestazione anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Tra le personalità che sfilano c'è Maurizio Landini il segretario della Fiom, il deputato del Pd Emanuele Fiano. In corteo ha sfilato anche un gommone simbolo del viaggio che affrontano i migranti per arrivare sulle coste italiane. 
Militanti dei centri sociali hanno contestato il Pd nel corso del corteo pro-migranti che sta svolgendo a Milano. Attimi di tensione si sono registrati all' altezza di piazza della Repubblica, dove un gruppo di militanti di diversi centri sociali hanno chiesto urlando l'allontanamento dell'assessore alla Sicurezza, Carmela Rozza, dal corteo. I contestatori hanno definito lo spezzone del Partito Democratico "la peggior destra", ripetendo che la presenza del Pd è fuori luogo poiché sostiene la legge Minniti-Orlando. I momenti sono durati alcuni minuti. Sono volati insulti e qualche spintone, ma senza che le forze dell'ordine fossero costrette a intervenire è poi tornata la calma e la contestazione è cessata

MILANO, Ismail Hosni "indottrinato" da un libico?


MILANO, 29 maggio - Inquirenti e investigatori che indagano su Ismail Hosni, il 20enne che ha accoltellato due soldati e un agente alla stazione Centrale di Milano, stanno facendo accertamenti sulle persone che frequentava. In particolare, emergerebbe la figura di un libico arrestato con lui per spaccio a dicembre e che lo avrebbe guidato nella radicalizzazione. Per la Digos, sarebbe stato il libico a indottrinare Hosni, indirizzandone la rabbia verso il "nemico Occidentale".
Coltelli acquistati di recente - Uno dei punti interrogativi dell'inchiesta, coordinata dai pm Alberto Nobili e Alessandro Gobbis dell'antiterrorismo milanese e dalla collega Maura Ripamonti, passa per quella reazione sproporzionata che il 20enne ha avuto durante il controllo della pattuglia mista: ha tirato fuori dalle tasche della felpa due coltelli da cucina e ha cominciato a colpire. Quei coltelli erano stati acquistati dal ragazzo solo pochi giorni prima, segno che qualcosa stava maturando nella sua testa.
La "trappola" per gli agenti - Si sta cercando dunque di verificare se quella reazione possa essere stata dettata da una svolta estremista, forse quasi da "terrorista in maturazione", degli ultimi mesi, quando ha iniziato a farsi crescere la barba e a vestire in modo più anonimo. Gli investigatori non escludono che quel suo continuo girovagare in stazione fosse una specie di "trappola" per gli agenti. Accertamenti anche sul suo profilo Facebook, che contiene video inneggianti all'Isis.

venerdì 19 maggio 2017

MILANO, l'accoltellatore dei militari alla Stazione Centrale indagato per terrorismo


MILANO, 19 maggio - Ismail Tommaso Hosni, il 20enne che giovedì sera ha accoltellato due militari e un agente della Polfer alla stazione Centrale di Milano, è indagato per terrorismo internazionale. Il fascicolo è stato aperto dai pm di Milano per condurre accertamenti sul profilo Facebook del giovane e su un'eventuale rete di contatti con personaggi nella galassia dell'Isis.
'apertura del fascicolo, affidato ai pm dell'antiterrorismo di Milano Alberto Nobili e Alessandro Gobbis, si è resa necessaria oltre che condurre una serie di verifiche sulla possibile rete di contatti  anche per svolgere approfondimenti sul profilo Facebook. L'indagine per tentato omicidio è invece condotta dal pm Maura Ripamonti.

La richiesta di convalida dell'arresto e di emissione della misura cautelare che la Procura di Milano ha inoltrato al gip riguarda soltanto l'ipotesi di tentato omicidio relativa all'aggressione che ha portato all'arresto del 20enne. L'interrogatorio davanti al gip è previsto tra domenica e lunedì.

L'indagine parallela che ipotizza il reato di terrorismo internazionale è invece scattata dopo i primi accertamenti degli inquirenti sulla pagina Facebook che potrebbe essere attribuibile al giovane. Il profilo "Ismail Hosni", dove sono stati postati alcuni video inneggianti allo Stato Islamico, è stato poi oscurato.

MILANO, ancora in ospedale i 3 agenti accoltellati in Stazione centrale. Scontro sulla maria pro immigrati


MILANO, 19 maggio - Sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione, l'agente della Polfer e il militare semplice dell'Esercito accoltellati da un ventenne nella serata di ieri nella stazione Centrale a Milano, mentre un caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di 7 giorni. Il feritore, arrestato per tentato omicidio, è un ventenne italiano, di madre italiana e padre magrebino. I pm dell'Antiterrorismo milanese stanno facendo verifiche per capire se un profilo Facebook con nome Ismail Hosni che contiene uno o più video inneggianti all' Isis appartenga al giovane arrestato alla Stazione Centrale. Scontro Maroni-Sala sulla marcia "Milano senza muri" di sabato. In corso verifiche su video inneggiante all'Isis

Hosni, sono solo e abbandonato - "Sono solo e abbandonato". Sono queste le prime parole, da quanto si è saputo, che Ismail Tommaso Hosni avrebbe detto agli investigatori dopo l'arresto per tentato omicidio per l'accoltellamento di due militari e un agente in stazione Centrale a Milano. La Procura ha inoltrato al gip la richiesta di convalida dell'arresto e di custodia cautelare in carcere. 

Maroni ribadisce, annullare marcia  - "Ho espresso, e la rinnovo, la mia solidarietà e vicinanza agli agenti che sono stati feriti e che sia opportuno, lo ripeto, annullare la marcia pro-immigrazione prevista per domani a Milano, in segno di rispetto per le forze dell'ordine e per chi garantisce la nostra sicurezza ed esposto, purtroppo, come si vede, a rischi per la propria vita e per la propria incolumità". Lo ribadisce il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una nota.

Sala, marcia si farà
 - La marcia prevista per domani "Milano senza muri" "si farà". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, lasciando il Fatebenefratelli dopo la visita all'agente della Polfer ferito alla stazione. La marcia prevede la partecipazione del Comune di Milano, associazioni del volontariato e numerose altre realtà a favore dell'integrazione dei migranti. "L'agente sta bene" ha aggiunto il sindaco. Poi sulla sua pagina Facebook: "Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante".

Salvini, Pd? Complici e razzisti  - "Immigrato nordafricano, già arrestato per droga, accoltella un militare e un poliziotto durante un controllo in Stazione Centrale a Milano. E quei fenomeni del PD cosa fanno? Organizzano per sabato la "Marcia per i migranti". Ignoranti e complici, razzisti con gli italiani. #votosubito #stopinvasione". Lo ha scritto su Facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini.

giovedì 18 maggio 2017

MILANO, poliziotti si fingono giornalisti è arrestano una latitante


MILANO, 18 maggio - Per catturare una latitante che doveva scontare 4 anni di carcere, gli agenti del commissariato di Quarto Oggiaro, a Milano, si sono finti giornalisti interessati a farle un'intervista sul tema della pulizia e della salubrità degli ambienti industriali. Argomento da lei ben noto visto che la condanna si riferiva proprio a una bancarotta fraudolenta relativa a una società di pulizie.
Giovanna Barberis, di 66 anni, era latitante da circa 4 anni e intanto gestiva il blog "Giovanna risponde" su un forum di pulizie. La squadra Catturandi del commissariato diretto da Antonio D'Urso (una squadra formata da 3-5 agenti che negli ultimi mesi ha catturato oltre 20 latitanti) ha letto che scriveva di una fiera che si terrà a Verona a fine maggio e le hanno scritto un messaggio spacciandosi per redattori di un sito interessati a un'intervista. La donna ha accettato e si è presentata all'indirizzo della finta redazione, che in realtà era un ufficio affidato gratuitamente da una società ai poliziotti.
Quando Barberis si è presentata, gli agenti in giacca e cravatta l'hanno arrestata. Oltre ai 4 anni di carcere è stata condannata a 10 anni di interdizione dai pubblici uffici. Si è scoperto che viveva con il compagno in un camper nel campo nomadi di Mezzago.

mercoledì 17 maggio 2017

"Caduta accidentale" il tragico volo dello STUDENTE PADOVANO dall'hotel di MILANO


MILANO, 17 maggio - Fu dovuta a una caduta accidentale la morte di Domenico Maurantonio, lo studente padovano di 19 anni che il 10 maggio 2015 precipitò dal quinto piano dell'hotel dove alloggiava mentre era in gita scolastica a Milano per l'Expo. Lo ha stabilito il gip Paolo Guidi archiviando l'inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti, come richiesto dai pm Alberto Nobili e Giancarla Serafini. 
Il legale dei genitori del ragazzo chiedeva di indagare ancora. Secondo l'avvocato della famiglia servivano ulteriori ricerche su sei compagni di classe del giovane, ma il giudice per le indagini preliminari ritiene che il giovane era solo nel momento in cui cadde.
Insomma, a causare la morte del ragazzo, che nel capoluogo veneto frequentava il liceo Ippolito Nievo, fu un tragico incidente. Il giudice ha in sostanza accolto la ricostruzione della Procura, secondo cui lo studente precipitò in seguito a una caduta accidentale provocata da un malore. Viene quindi esclusa ogni responsabilità degli altri ragazzi che condividevano la stanza con lui.
L'archiviazione arriva a due anni dalla tragedia e dopo mesi di indagini e accertamenti. Dopo i lavori degli inquirenti e della Squadra mobile di Milano, con la consulenza tecnica affidata a tre esperti, era emerso infatti che il ragazzo quella sera aveva bevuto molto e fino a tarda notte.
La ricostruzione - Si sarebbe sentito male in camera (averebbe avuto una fortissima crisi intestinale), sarebbe uscito dalla stanza e si sarebbe trovato nel corridoio da solo (anche sì sono state trovate tracce di feci). In stato confusionale, poi, avrebbe aperto la finestra del corridoio, forse per prendere una boccata d'aria, avrebbe lanciato i vestiti sporchi e si sarebbe poi sporto dalla finestra per poi cadere accidentalmente, probabilmente per un malore o per un capogiro. Cause accidentali, hanno provocato la tragica morte di Domenico.
Il legale dei genitori, l'avvocato Eraldo Stefani, aveva presentato un'istanza di opposizione all'archiviazione (discussa in un'udienza il 22 marzo) chiedendo di indagare ancora su sei ragazzi come presunti responsabili. L'avvocato aveva anche chiesto di comparare un profilo genetico trovato sulla mano del ragazzo che, secondo il difensore, sarebbe stato tenuto fuori dalla finestra per le gambe prima di precipitare. Ma il giudice ha deciso di chiudere l'inchiesta con un'archiviazione.

martedì 16 maggio 2017

MILANO, una moneta per ricordare i 150 anni della GALLERIA




ROMA, 16 maggio - E' dedicata alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, tra i più celebri esempi di architettura del ferro europea, la quinta moneta da collezione del catalogo numismatico 2017. I dieci euro in argento, della Serie Europa Star Programme - Architetture del Ferro, sono stati ieri emessi in occasione del 150 anniversario dell'inaugurazione del più importante luogo simbolo di ritrovo milanese.
    La Galleria, progettata in stile neorinascimentale dall'architetto Giuseppe Mengoni, è l'edificio più rappresentativo in Italia della cosiddetta architettura del ferro diffusasi in Europa tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, soprattutto in Francia e in Inghilterra. La Galleria colpisce per il perfetto equilibrio tra la moderna copertura in ferro e vetro e le ricche, ricercate decorazioni che ne esaltano l'armonia delle forme.
    La moneta in argento, dal valore nominale di 10 euro, è stata realizzata da Maria Carmela Colaneri, artista incisore della Zecca dello Stato.