Visualizzazione post con etichetta sciopero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sciopero. Mostra tutti i post

martedì 1 agosto 2017

LINATE e MALPENSA, sciopero improvviso del personale di terra


MILANO, 1 agosto - Uno sciopero improvviso del personale di terra sta mettendo in seria difficoltà gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. La Sea, società che gestisce i due scali, parla di disagi che stanno rientrando ma la protesta monta sui social network. Alcuni passeggeri lamentano ritardi di oltre due ore.
A Linate "ancora code al check-in, ritardi, ma la situazione si sta normalizzando" scrive Sea, mentre a Malpensa l'assemblea prosegue a oltranza. I sindacati contestano l'ingresso della cooperativa Alpina, arrivata dopo il ritorno di Ryanair a Malpensa, nei servizi di rampa, oggi serviti da società di capitali. Su Twitter sta intanto esplodendo la rabbia dei passeggeri, bloccati in migliaia ai check-in.
A Roma prosegue il caos per il blocco Metro A - Il fermo programmato fino al 3 settembre della Metro A nel tratto Termini-Arco di Travertino per dei lavori continua a dare disagi ai passeggeri. Atac ha messo in campo un sistema sostitutivo composto da 60 autobus per oltre 500 corse giornaliere. Ma nonostante gli avvisi dei lavori, necessari per consentire l'apertura della stazione San Giovanni della Metro C, l'amministrazione capitolina è stata subissata di critiche e insulti. Sui social monta la protesta di cittadini e turisti. Postate immagini di stazioni e fermate gremite di persone. Presa di mira la gestione delle navette giudicata insufficiente negli orari di punta.

giovedì 6 luglio 2017

ATTENTI, oggi 4 ore di scipero di metro, autobus e treni


Nuovo sciopero dei trasporti per oggi indetto dalle sigle Usb, Sul e Faisa Confail. La manifestazione durerà quasi ovunque quattro ore e coinvolgerà metro, autobus, tram e trasporto ferroviario. Alla base della protesta, le privatizzazioni del trasporto pubblico locale e la riorganizzazione del settore tramite fusioni e liquidazioni, che potrebbero comportare licenziamenti.
I sindacati ci riprovano dopo che il Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, aveva bloccato la scorsa manifestazione fissata per il 26 giugno. Si torna dunque a temere il blocco delle città, come successo il 16 del mese scorso. In quell’occasione, con un’adesione media del 40%, si arrivò a un fermo dei mezzi pubblici quasi totale.
La rete Trenord manifesterà dalle ore 9 alle 13, il blocco coinvolgerà anche i collegamenti tra le stazioni ferroviarie di Milano e l’aeroporto di Malpensa.
Sempre a Milano, ATM potrebbe interrompere il servizio dalle 18 alle 22: prima di questo orario il servizio resta garantito.
Più intricata la situazione di Roma, le sigle sindacali che scioperano nella Capitale infatti, seguiranno orari differenti: la manifestazione di SUL durerà 24 ore, fatte salve le fasce di garanzia; USB dalle 8.30 alle 12.30 e FAISA dalle 11 alle 15. I servizi saranno garantiti fino alle 8.30 e successivamente dalle 17 alle 20. Lo sciopero interesserà sia la rete Atac che le linee periferiche gestite da Roma Tpl; i servizi notturni tra il 5 e il 6 luglio non sono garantiti.
A Napoli la circolazione potrebbe essere interrotta tra 9 e le 13:30, il serivizio di metro e funicolare dovrebbe tornare completamente operativo per le ore 14:00.
Per Bologna e la regione Emilia-Romagna la fascia interessata dallo sciopero va dalle 11 alle 15 per i serivizi automobilistici, dalle 14 alle 18 per quelli ferroviari (TPER).
A Torino infine, interruzioni dalle 18 alle 22 per le linee urbane e dalle 18:35 alle 22:35 per quelle extraurbane. Discorso a parte per le tratte gestite dall’azienda Ca.Nova che sciopererà per 8 ore.
Lo scorso 22 giugno il Garante degli Scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli, aveva affermato che è arrivato il momento per una nuova regolazione dello sciopero che sia basata sulla reale rappresentatività dei sindacati. "Senza voler pregiudicare il diritto costituzionale a poter proclamare lo sciopero - ha detto Santoro Passarelli - sarebbe opportuno collegare il potere di manifestare, nel settore dei servizi pubblici essenziali, al raggiungimento di parametri di rappresentatività". Questa affermazione si sposa con la linea assunta dal ministro Delrio che, in occasione dello sciopero del 16 giugno, aveva ribadito "Bisogna evitare che una minoranza tenga in ostaggio una maggioranza di cittadini".

venerdì 16 giugno 2017

TRASPORTI Coraggio, oggi è un "venerdì nero"


"Purtroppo sarà un venerdì nero per i trasporti. Noi abbiamo cercato di far ragionare, ma ci saranno difficoltà", avverte il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, parlando a margine dell'inaugurazione del nuovo ponte Flaiano a Pescara, a proposito dello sciopero generale di tutti i settori dei trasporti indetto per oggi da alcuni sindacati autonomi e di base.   
Si annuncia quindi per oggi  un 'venerdì nero' della mobilità  a causa di uno sciopero generale per l'intera giornata, indetto da alcuni sindacati autonomi e di base, di tutti i settori dei trasporti, treni, aerei, mezzi urbani. La protesta, indetta a ''difesa del diritto di sciopero e contro le privatizzazioni e liberalizzazioni del settore'', riguarda tutti i comparti. Agli scioperi a livello nazionale si aggiungono ulteriori proteste sul piano locale.
TRENI - lo sciopero riguarderà il trasporto ferroviario dalle 21 di ieri alle 21 di oggi di Trenitalia (ad eccezione di Piemonte e Valle d'Aosta), Ntv, Trenord e delle altre aziende ferroviarie. Trenitalia fa sapere che le 'Frecce' circoleranno regolarmente. Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Si prevede inoltre l'effettuazione di ulteriori servizi. Sarà garantito il collegamento tra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino con il servizio "Leonardo Express" o con autobus sostitutivi. Per evitare disagi ai viaggiatori. Italo pubblica sul suo sito la lista dei treni garantiti.
AEREI - Lo sciopero riguarda tutti i lavoratori comparto aereo, aeroportuale, per 24 ore; il personale navigante gruppo Alitalia-Sai, per quattro ore, dalle 10 alle 14; il personale navigante e di terra delle compagnie aeree operanti in Italia, per 14 ore dalle 10 alla mezzanotte. Il sito dell'Enac pubblica l'elenco dei voli garantiti. Per limitare i disagi e riproteggere il maggior numero di passeggeri, Alitalia ha attivato un piano straordinario, essendo stata costretta a cancellare diversi voli nazionali e internazionali programmati per oggi, oltre ad alcuni collegamenti nella mattina del 17 giugno. Opereranno regolarmente invece i voli in programma nelle fasce di garanzia: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00. Sul sito alitalia.com è disponibile la lista completa dei voli cancellati.
TRASPORTO URBANO - Disagi anche nella circolazione di metro, autobus e tram. A Roma gli scioperi sono due, rispettivamente di 24 e 4 ore, indetti dai sindacati di Base e dal Sul. Entrambe le agitazioni interessano sia la rete Atac (bus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Viterbo e Termini-Centocelle) che le linee periferiche Roma Tpl. Per quanto riguarda lo sciopero di 24 ore saranno in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. L'agitazione di 4 ore, invece, sarà dalle 11 alle 15.
MILANO - Atm ha fornito gli orari delle fasce di garanzia durante le quali il servizio sarà assicurato. Si tratta dei due intervalli temporali che vanno dall'inizio del servizio alle 8,45 e dalle 15 alle 18. Invece dalle 8.45 fino alle 15 e dalle 18 al termine del servizio non sarà possibile prevedere quanti e quali saranno i veicoli e i convogli a disposizione dei milanesi, che saranno determinati dal livello di adesione alla protesta.

giovedì 15 giugno 2017

VENERDI' NERO, sciopero di treni, autobus, e aerei


Si annuncia come un autentico 'venerdì nero' della mobilità il prossimo 16 giugno a causa di uno sciopero generale per l'intera giornata, indetto da alcuni sindacati autonomi e di base, di tutti i settori dei trasporti, treni, aerei, mezzi urbani. La protesta, indetta a ''difesa del diritto di sciopero e contro le privatizzazioni e liberalizzazioni del settore'', riguarda tutti i comparti. Agli scioperi a livello nazionale si aggiungono ulteriori proteste sul piano locale. 

TRENI - Lo sciopero riguarderà il trasporto ferroviario dalle 21 del 15 giugno alle 21 del 16 di Trenitalia (ad eccezione di Piemonte e Valle d'Aosta), Ntv, Trenord e delle altre aziende ferroviarie. Trenitalia fa sapere che le 'Frecce' circoleranno regolarmente. Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Si prevede inoltre l'effettuazione di ulteriori servizi. Sarà garantito il collegamento tra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino con il servizio "Leonardo Express" o con autobus sostitutivi. Per evitare disagi ai viaggiatori. Italo pubblica sul suo sito la lista dei treni garantiti. 

AEREI - Lo sciopero riguarda tutti i lavoratori comparto aereo, aeroportuale, per 24 ore; il personale navigante gruppo Alitalia-Sai, per quattro ore, dalle 10 alle 14; il personale navigante e di terra delle compagnie aeree operanti in Italia, per 14 ore dalle 10 alla mezzanotte. Il sito dell'Enac pubblica l'elenco dei voli garantiti. Per limitare i disagi e riproteggere il maggior numero di passeggeri, Alitalia ha attivato un piano straordinario, essendo stata costretta a cancellare diversi voli nazionali e internazionali programmati per la giornata di venerdì 16 giugno, oltre ad alcuni collegamenti nella mattina del 17 giugno. Opereranno regolarmente invece i voli in programma nelle fasce di garanzia: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00. Sul sito alitalia.com è disponibile la lista completa dei voli cancellati. 

TRASPORTO URBANO - Disagi anche nella circolazione di metro, autobus e tram. A Roma gli scioperi sono due, rispettivamente di 24 e 4 ore, indetti dai sindacati di Base e dal Sul. Entrambe le agitazioni interessano sia la rete Atac (bus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Viterbo e Termini-Centocelle) che le linee periferiche Roma Tpl. Per quanto riguarda lo sciopero di 24 ore saranno in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. L'agitazione di 4 ore, invece, sarà dalle 11 alle 15. 
Atm di Milano ha fornito gli orari delle fasce di garanzia durante le quali il servizio sarà assicurato. Si tratta dei due intervalli temporali che vanno dall'inizio del servizio alle 8,45 e dalle 15 alle 18. Invece dalle 8.45 fino alle 15 e dalle 18 al termine del servizio non sarà possibile prevedere quanti e quali saranno i veicoli e i convogli a disposizione dei milanesi, che saranno determinati dal livello di adesione alla protesta.

giovedì 1 giugno 2017

TARANTO, 4 ore di sciopero all'ILVA contro gli esuberi

TARANTO, 1 giugno - I sindacati passano all'azione sull'Ilva. Il Consiglio di fabbrica ha proclamato uno sciopero per le ultime quattro ore del primo turno di oggi, con presidio sotto la portineria della direzione a Taranto. La mobilitazione avviene in concomitanza con il nuovo vertice al Mise per discutere dei piani industriali presentati dalle due cordate interessate a rilevare l'azienda, che prevedono migliaia di esuberi.
In una nota, i sindacati "respingono con forza i numeri degli esuberi presentati da entrambe le cordate nei loro piani che risultano così non negoziabili" e si dichiarano "indisponibili a negoziare sui piani industriali presentati, che vanno riscritti garantendo salute, ambiente, occupazione e salari".

Fim, Fiom, Uilm e Usb ribadiscono "la necessità di costruire una piattaforma rivendicativa che preveda il coinvolgimento della città". "Ambiente, salute e lavoro sono - si legge ancora - imprescindibili per il rilancio di Ilva e della provincia ionica già fortemente in crisi".

Mise: "Nessun lavoratore sarà lasciato solo" - Fonti del ministero dello Sviluppo economico assicurano però che "nessun lavoratore" dell'Ilva "sarà licenziato e/o lasciato privo di protezione" e "tutti i lavoratori non assunti dall'acquirente rimarranno in capo all'amministrazione straordinaria per la durata del programma e potranno essere impiegati nelle attività di decontaminazione eseguite dalla procedura". Le fonti precisano anche che i numeri dei tagli previsti nell'offerta presentata da Am Investco sono "suscettibili di miglioramento, per espressa dichiarazione di disponibilità dell'offerente".

In riferimento alle interpretazioni relative alle proposte di acquisto di Ilva, le stesse fonti sottolineano che "la produzione di Ilva è limitata per i prossimi anni a 6 milioni di tonnellate, fino al completamento del piano ambientale. Tale limite costituisce una prescrizione del Ministero dell'Ambiente per garantire il rispetto degli standard emissivi". Oggi l'organico delle società Ilva oggetto del trasferimento è composto da 14.220 lavoratori ad oggi effettivi di cui circa 2.400 in cassa integrazione.

"La differenza tra la situazione attuale e quella post-acquisizione sarebbe dunque - si sottolinea - di circa 2.400 persone in più in cassa integrazione. L'offerta di Am Investco prevede l'assunzione di 9.407 lavoratori, mentre resterebbero in cassa integrazione nell'amministrazione straordinaria 4.813 persone". "Tale offerta è suscettibile di miglioramento, per espressa dichiarazione di disponibilità dell'offerente e sarà oggetto di un confronto con i sindacati nella trattativa per il raggiungimento dell'accordo sindacale. Tale accordo è condizione sospensiva per il trasferimento all'acquirente dell'azienda".



giovedì 4 maggio 2017

AUSTRALIA, sciopero dei giornalisti del gruppo FAIRFAX, dopo 125 licenziamenti


SYDNEY, 4 maggio - In una protesta senza precedenti in Australia, sono entrati in sciopero per un'intera settimana i giornalisti del gruppo editoriale Fairfax - che pubblica il Sydney Morning Herald, The Age a Melbourne e l'Australian Financial Review - dopo l'annuncio di un piano di esubero di 125 giornalisti, un quarto di tutte le redazioni. Lo sciopero compromette la copertura del cruciale bilancio federale di previsione martedì prossimo, ma la direzione della Fairfax ha assicurato che le tre testate saranno pubblicate regolarmente nei prossimi giorni, e che i siti web continueranno a operare.
    Dopo riunioni sindacali a Sydney, Melbourne e Canberra, i giornalisti hanno deciso lo sciopero "per mandare un messaggio alla direzione, che avrebbe dovuto negoziare seriamente prima di implementare tagli così significativi". Secondo il capo redattore delle pagine politiche dell'Herald, Sean Nicholls, i tagli sono "una minaccia esistenziale senza precedenti" ai tre quotidiani.
   

sabato 29 aprile 2017

Domani "L'Unità" in sciopero. Venti licenziamenti su 28 giornalisti, 5% di stipendio in aprile

ROMA, 29  aprile - "Domenica l'Unità non sarà in edicola, non sarà ai gazebo dove il popolo del Partito Democratico sceglierà il nuovo segretario e non seguirà lo spoglio dei risultati delle primarie". Lo annuncia una nota dell'assemblea dei redattori del quotidiano, parlando di "ennesima gravissima provocazione" da parte dell'azienda.  "Dopo aver convocato il comitato di redazione per la presentazione del piano editoriale del nuovo direttore MarcoBucciantini che si proponeva di rilanciare il giornale, contenere i costi aziendali e avviare il sito Internet, l'azienda - spiega la nota - ha dato mandato ai propri rappresentanti legali di comunicare che il direttore non avrebbe dovuto partecipare all'incontro in quanto concluso il suo incarico. I legali hanno inoltre comunicato al cdr che a breve sarà nominato un nuovo direttore con pieni poteri che dovrà aderire al progetto dell'azienda che prevede un ingente numero di licenziamenti collettivi. Tutto questo nel giorno in cui l'amministratore delegato Guido Stefanelli ha comunicato l'intenzione dell'azienda di corrispondere alle lavoratrici e ai lavoratori una quota dello stipendio di aprile pari al 5% della retribuzione in seguito ad un pignoramento eseguito per conto di un creditore". Per l'assemblea è "ancora più grave" che "la proprietà abbia di fatto interrotto unilateralmente un confronto appena avviato con il cdr e con la Fnsi in vista della riduzione dei costi aziendali e del rilancio del quotidiano". L'azienda, si legge ancora nella nota, "ha comunicato l'intenzione di procedere al licenziamento di un numero di redattori vicino alle 20 unità a fronte di una redazione che, al momento, è composta da 28 unità". "Per noi - conclude la nota - è arrivato il momento di dire basta e ricordare all'amministratore delegato Guido Stefanelli e all'editore Massimo Pessina che per tutelare i diritti calpestati esistono i luoghi deputati. In primis i tribunali".


martedì 4 aprile 2017

ALITALIA, domani sciopero. Poi trattative ad oltranza


ROMA, 4 aprile - Corsa contro il tempo per il salvataggio di Alitalia . Dopo la prima fase del confronto tra azienda e sindacati sul nuovo piano industriale che ha confermato tutte le distanze tra le parti e che non è riuscita, quindi, a scongiurare lo sciopero di 24 ore dei lavoratori della compagnia per domani, si prospettano ora settimane di fuoco per tentare di arrivare a un accordo.
I tempi sono serrati: il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha annunciato l'avvio di una trattativa ad oltranza a partire dal 6 aprile fissando la deadline del 13 per tagliare il traguardo dell'intesa. Una scadenza cruciale, quello del 13 aprile, perché dal 14 aprile dovrebbe partire la manovra finanziaria che complessivamente si attesta a 1,9 miliardi, per dare ossigeno alla cassa della compagnia la cui liquidità è ormai agli sgoccioli.
In questa cifra, rientrano anche i 400 milioni del contingent equity, una sorta di 'cuscinetto' da utilizzare nel caso in cui il piano industriale non dovesse raggiungere i target previsti. Duecento milioni verrebbero versati da Etihad e gli altri 200 dalle banche azioniste, a fronte, e questo è uno dei tanti nodi sul tavolo, di una garanzia dello Stato da parte di Cassa Depositi e Prestiti.
Senza questa iniezione di risorse, lo spettro rimane quello del commissariamento. Il caso Alitalia è ormai sul tavolo del Governo da quando a inizio gennaio i ministri interessati, oltre a Calenda anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e del Lavoro Giuliano Poletti, hanno chiesto alla compagnia un piano dettagliato e condiviso. Ma venerdì scorso il dossier è approdato a Palazzo Chigi ed è stato al centro di un vertice convocato dal Premier Paolo Gentiloni con i vertici della compagnia, il presidente designato Luigi Gubitosi e quello uscente Luca Cordero di Montezemolo, e gli azionisti. Una riunione nella quale è stata confermata la volontà dei soci italiani di sostenere il rilancio della compagnia.
Ma la strada stretta rimane sempre quella dell'accordo con i sindacati. Dopo due settimane di confronto al Mise, alla presenza del governo, non è stato compiuto alcun passo avanti e, come sostengono i sindacati, la trattativa vera e propria non è neanche partita. Fermo rimane il no delle organizzazioni di categoria dei trasporti a un piano di tagli, con 2.037 esuberi e sforbiciate alle retribuzioni, che, dicono, non assicura una vera prospettiva di rilancio alla compagnia. Inevitabile, dunque, lo stop di mercoledì prossimo dei dipendenti di Alitalia.
"Lo sciopero di 24 ore, fatte salve le fasce di garanzia, di mercoledì 5 aprile resta confermato ed ha l'obiettivo, alla ripresa del confronto del 6 aprile in continuità sino al 13 aprile, di modificare l'attuale posizione di dei suoi azionisti", dichiara il segretario nazionale della Filt-Cgil Nino Cortorillo. "Il tempo a disposizione - avverte - si sta consumando anche a causa degli errori degli azionisti e dei lunghi tempi di decisione presi e, se davvero non si vuole andare verso un epilogo drammatico, serve che Alitalia divenga realista e non chieda al sindacato ed ai lavoratori un consenso che è su queste proposte impossibile".

sabato 25 marzo 2017

SCIOPERO, fermi da oggi e fino alle 6 di domani i giornalisti delle agenzia di stampa

Il Coordinamento dei Comitati di Redazione delle Agenzie (Cdr) di stampa nazionali, alla luce delle mancate risposte da parte del ministro Luca Lotti, ha deciso di proclamare una giornata di sciopero per oggi sabato 25 marzo dalle 6 del mattino alle 6 del giorno dopo. 
Quella del 25 marzo è una giornata importante per l'Europa e per l'Italia e per questo, fin da ora gli oltre 800 giornalisti delle agenzie di stampa esprimono il loro rammarico, in primis al capo dello Stato Sergio Mattarella, alle Istituzioni nazionali e Ue e all'opinione pubblica per il silenzio dei notiziari su cui poggia l'intero sistema dell'informazione in Italia. I Cdr chiedevano al ministro Lotti la convocazione per un incontro con il coordinamento dei Cdr e una chiara indicazione di disponibilità ad un vero confronto su soluzioni alternative al bando di gara europeo per il settore, in particolare sulle proposte avanzate dalla Fnsi, alla luce di fondate preoccupazioni. Le gare europee, peraltro imminenti, a giudizio dei Cdr di tutte le testate del settore mettono infatti a rischio la sostenibilità e, in alcuni casi, la sopravvivenza delle aziende e delle redazioni, oltre a compromettere il pluralismo dell'informazione e la salvaguardia degli interessi dell'informazione primaria italiana rispetto ai grandi gruppi editoriali stranieri. 
Per tutta risposta il ministro "scarica" sui giornalisti delle agenzie, dopo due mesi di dichiarazioni pubbliche di preoccupazione e di richiesta di un vero confronto, l'onere di aver "unilateralmente compromesso" una fantomatica fase di dialogo che da parte sua non c'è mai stata, mentre è stato sempre ribadito, in tutte le sedi, che il bando di gara europeo così concepito è ineluttabile. Per questo le redazioni delle Agenzie di stampa, pur consapevoli del loro ruolo di responsabilità nel Paese, di fronte alla chiusura totale manifestata fino ad oggi dal ministro Luca Lotti, si asterranno dal lavoro proclamando il primo sciopero nella storia dell'editoria italiana dell'intero settore dell'informazione primaria.

giovedì 23 marzo 2017

Taxi fermi oggi fino alle 22


ROMA, 23 marzo - Il servizio taxi è fermo in tutta Italia dalle 8 alle 22. "Ringrazio i tassisti che si stanno adoperando per fornire il servizio alle fasce deboli e chiediamo scusa agli utenti per i disagi". E' quanto afferma Nicola Giacobbe di Unica taxi Cgil.  "Ci sono poche auto in giro anche perché i tassisti hanno paura di ritorsioni da parte di chi sta facendo lo sciopero". E' quanto afferma il leader di Uritaxi Loreno Bittarelli, sigla che non aderisce allo sciopero proclamato per oggi. "Sono pochissimi i taxi che hanno effettuato stamani il servizio presso l'aeroporto di Fiumicino. Abbiamo i dati di Adr. Fermo invece del tutto il servizio all'aeroporto di Ciampino". Lo afferma Alessandro Genovese di Ugl taxi.

domenica 19 marzo 2017

LUNEDI' NERO per chi viaggia in aereo


Lunedì nero per chi viaggia in aereo. A rendere difficoltoso l'inizio settimana sono infatti due scioperi nazionali, il primo di 24 ore, ad eccezione delle fasce garantite 7-10 e 18-21, del comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti proclamato dal sindacato autonomo Cub Trasporti, ed il secondo di 4 ore, dalle 13 alle 17, dei controllori di volo indetto dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl-Ta e Unica.
Ma non sarà solo lo sciopero di lunedì a rendere calda questa settimana: nello stesso giorno si terrà infatti anche l'incontro Alitalia-governo-sindacati, mentre giovedì a incrociare le braccia saranno i tassisti.
Già nei giorni scorsi Alitalia, in vista della doppia agitazione, ha comunicato di "essere stata costretta" a cancellare il 40% dei voli programmati sia nazionali sia internazionali per un totale di 220 collegamenti. Oltre che fornire la lista completa dei voli soppressi e le informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione, consultabili sul sito Alitalia.com, la compagnia ha inoltre annunciato che attiverà un "piano straordinario" per riproteggere sui primi voli disponibili, "possibilmente in giornata", il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni.
Su alcune rotte domestiche e internazionali verranno pertanto impiegati aerei più capienti. Per assicurare la massima assistenza ai clienti, negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate Alitalia ha inoltre previsto un rafforzamento del proprio personale, così come verrà incrementato anche il numero degli addetti al call center. Informazioni sui voli di tutte le compagnie sono disponibili anche sul sito dell'Enac.
Ma oggi è anche la giornata in cui la vertenza Alitalia sarà al centro dell'incontro tra governo, azienda e sindacati, che promette di essere piuttosto incandescente dopo la presentazione del piano con 2.037 esuberi e un taglio medio degli stipendi vicino al 30%, cui è seguita la proclamazione di uno sciopero di 24 ore in programma il 5 aprile.
Giovedì infine, dopo il caos dei primi di marzo, tornano a protestare i tassisti, ancora una volta per chiedere regole stringenti su noleggi con conducente e Uber. La protesta però questa volta non è unitaria ed una serie di sigle preferiscono invece attendere gli sviluppi del tavolo tecnico del governo che sta definendo le nuove regole.

Lo scorso 21 febbraio, infatti, era stato firmato il protocollo al ministero delle Infrastrutture che prevedeva la presentazione di nuove regole entro un mese: la scadenza è quindi il 21 marzo, due giorni prima dello stop proclamato per il 23. Al ministero qualcosa si muove: per martedì sono previste riunioni interne per fare il punto della situazione. Le sigle sindacali, in particolare quelle che non hanno aderito all'agitazione, si augurano quindi che subito dopo, vale a dire prima di giovedì, parta una convocazione per l'avvio del confronto vero e proprio.

venerdì 17 marzo 2017

ALITALIA, i sindacati sciopereranno il 5 aprile contro il piano


ROMA, 17 marzo - I sindacati, al termine dell'incontro con Alitalia sul piano (2000 tagli, riduzione degli stipendi, taglio rotte), hanno deciso lo sciopero. Lo hanno riferito i sindacalisti uscendo dall'incontro: "Confermiamo lo sciopero, che sarà unitario e sarà il 5 aprile, l'unica data possibile, di 24 ore". Lo ha detto Claudio Tarlazzi della Uiltrasporti.
Le cifre del piano industriale - Gli esuberi previsti nel piano sono 2037: riguardano 1338 lavoratori a tempo indeterminato, 558 a tempo determinato e 141 all'estero. A questi si aggiungerebbero 400 naviganti per i quali la solidarietà difensiva scade a dicembre. L'azienda avrebbe chiesto anche tagli salariali del 28% per i piloti medio raggio, 22% per i piloti lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo.

Per il 2019 sarebbero invece previste 500 assunzioni per il personale di volo (assistenti di volo e piloti). Nel piano ci sarebbe anche l'arrivo, nel 2019, di 8 nuovi aerei, che si aggiungerebbero all'unità entrata in attività circa 1 mese fa, che verrebbero utilizzati per una decina di nuove rotte di lungo raggio.

Sindacati annunciano sciopero - Ha detto Claudio Tarlazzi: "Il piano Alitalia è assolutamente non credibile e di certo prevede solo tagli agli organici e ai salari. Le ipotesi di incremento dei ricavi sui voli a lungo raggio, con 8 nuovi aerei nell'arco di 5 anni, è un'ipotesi molto remota che non ci dà la possibilità di credere che possano aumentare".

Sciopero controllori il 20 marzo - Intanto lunedì 20 marzo Alitalia sarà costretta a cancellare il 40% dei suoi voli nazionali ed internazionali. Lo stop è dovuto ad un'agitazione di alcune sigle sindacali dei controllori di volo dalle ore 13 alle 17 e uno sciopero proclamato dalla sigla sindacale CUB Trasporti (e per gli aeroporti di Milano anche il sindacato USB) per l'intera giornata del 20 marzo. Saranno garantite le fasce 7-10 e 18-21.
 La compagnia ha attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili - possibilmente in giornata - il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni. Il 20 marzo la compagnia informa inoltre che impiegherà su alcune rotte domestiche e internazionali aerei più capienti per facilitare la riprotezione dei passeggeri. Negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate la Compagnia ha previsto un rafforzamento del proprio personale per assicurare la massima assistenza ai clienti. Sul sito alitalia.com è disponibile la lista completa dei voli cancellati, insieme alle informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione che prevedono il rimborso del biglietto o la possibilità di cambiare il proprio volo senza alcuna penale fino al 4 aprile.

lunedì 6 marzo 2017

ROMA, mercoledì sciopero del trasporto pubblico


ROMA, 6 marzo - Mercoledì 8 marzo trasporto pubblico capitolino a rischio per lo sciopero di 24 ore indetto tra i lavoratori dell'Atac dai sindacati Orsa Tpl e Faisa Cisal e tra il personale della Roma Tpl dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Usb. Lo rende noto l'Agenzia per la Mobilità di Roma. Il servizio sarà comunque regolare durante le due fasce di garanzia: fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20.
L'agitazione coinvolgerà bustrammetropolitaneferrovie Roma-Civitacastellana-Viterbo e Roma-Lido e le linee periferiche gestite dalla società Roma Tpl. Il servizio di trasporto extraurbano regionale inoltre, si legge in una nota della Cotral, potrà subire disfunzioni e/o soppressioni.

mercoledì 22 febbraio 2017

ALITALIA, domani sciopero confermato


ROMA, 22 febbraio - "Smentiamo che oggi vi siano trattative". Lo afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo in merito alla convocazione per il rinnovo del contratto nazionale da parte di Assaereo (l'associazione che raggruppa le compagnie aeree). "La discussione va fatta senza ultimatum e senza ricatti", spiega confermando lo sciopero di giovedì, dalle 14 alle 18, del trasporto aereo che riguarda Alitalia e le aziende di gestione aeroportuale".

lunedì 20 febbraio 2017

DELRIO: Alitalia, problemi seri. Voli annullati il 23 per lo sciopero


ROMA, 20 febbraio - "Sono problemi seri. Non si affrontano a cuor leggero. La preoccupazione c'è". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, sulla situazione di Alitalia. Oggi è previsto un incontro fra governo e sindacati della compagnia aerea.
Intanto, Alitalia "è stata costretta a cancellare il 60% dei voli programmati" sia nazionali che internazionali il 23 febbraio a causa dello sciopero proclamato dalle sigle sindacali Usb e Cub Trasporti e dalle associazioni professionali Anpac e Anpav, per l’intera giornata ad eccezione delle fasce garantite 7-10 e 18-21), e dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta (dalle 14 alle 18). Lo rende noto la compagnia che sul proprio sito diffonde la lista dei voli cancellati. La compagnia, si legge nella nota, "ha immediatamente attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni".
Alitalia invita tutti i viaggiatori che hanno un volo prenotato per il 23 febbraio, e anche per la serata del 22 febbraio e per la prima mattinata del 24 febbraio, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, chiamando i seguenti contatti telefonici: dall’Italia il numero verde (completamente gratuito) 800.65.00.55; dall’estero il numero +39.06.65649. Gli operatori forniranno tutte le informazioni e l'assistenza necessarie.
Alitalia impiegherà su alcune rotte domestiche e internazionali aerei più capienti per facilitare la riprotezione dei passeggeri. Negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate la compagnia ha previsto un rafforzamento del proprio personale per assicurare la massima assistenza ai clienti. E’ stato anche incrementato il numero degli addetti al call center. Sul sito alitalia.com, sono inoltre pubblicate informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione, che prevedono il rimborso del biglietto o la possibilità di cambiare il proprio volo senza alcuna penale fino al 10 marzo. Alitalia, conclude la nota, "si scusa con i suoi clienti per gli inevitabili disagi causati da questo sciopero".

sabato 7 gennaio 2017

LONDRA, sciopero della metro da domani sera a tutto lunedì


LONDRA, 7 gennaio - Il servizio di trasporto in metrolitana a Londra sarà "largamente ridotto" da domani sera alle 18 e fino alla fine del servizio di lunedì a causa di uno sciopero di 24 ore indetto per protestare contro la soppressione di posti di lavoro nelle stazioni della capitale britannica. London Underground, che gestisce la metropolitana, "non è riuscita a presentare delle proposte serie per risolvere la crisi legata al personale e alla sicurezza", recita un comunicato.

Punti chiave

  • Lo sciopero è del personale della stazione, il che significa che molte fermate della metropolitana potrebbero non aprire affatto, in particolare in zona 1
  • Quele che si aprono sono suscettibili di aprire dopo 0700 e vicino alle 1900 lunedi 9 gennaio
  • Altri servizi di trasporto, compresi gli autobus, DLR e London Overground, dovrebbero essere molto più affollati del solito
  •  Transport for London offrirà il miglior servizio possibile a seconda di quanti dipendenti si chiarerannodisponibili
  • Si consiglia comunque ai viaggiatori di completare i viaggi della metropolitana allel 1800 di domenica
  • I normali servizi riprenderanno la mattina di martedì 10 gennaio

martedì 29 novembre 2016

Sciopero LUFTHANSA, cancellati oggi 800 voli, 900 domani


FRANCOFORTE, 29 novembre - È ripreso questa mattina lo sciopero dei piloti Lufthansa che proseguirà anche domani. La compagnia ha cancellato oggi circa 800 voli sulle tratte di breve e media percorrenza, e altri 900 voli per domani, quando saranno interessati anche i voli sulle lunghe tratte. Nei due giorni saranno coinvolti poco meno di 200.000 passeggeri, ha comunicato Lufthansa. Restano al momento distanti le posizioni fra azienda e sindacato piloti sugli adeguamenti salariali, motivo degli scioperi. 

mercoledì 23 novembre 2016

Sciopero dei piloti, Lufthansa cancella 900 voli


BERLINO, 23 novembre - Lufthansa ha cancellato quasi 900 voli per lo sciopero dei suoi piloti. Lo sciopero di due giorni è iniziato a mezzanotte e circa 100.000 passeggeri saranno interessati.I voli di altre compagnie aeree, tra cui Lufthansa Eurowings, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e non sono interessati.
Il sindacato chiede un aumento di stipendio del 3,7% per 5.400 piloti. Lufthansa, che sta affrontando la crescente concorrenza di rivali di bilancio, ha offerto un aumento del 2,5% nei sei anni fino al 2019.

venerdì 29 luglio 2016

AUTOSTRADE, accordo firmato, sciopero revocato


ROMA, 29 luglio - "Dopo 36 ore di trattativa ininterrotta, è stata firmata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori delle autostrade. Lo sciopero nazionale del 31 luglio e 1 agosto è dunque revocato", ne danno notizia Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Sla-Cisal e Ugl Viabilità e Logistica in una nota.
"È stata una trattativa difficile e dura - dichiarano i sindacati - ma finalmente portiamo a casa un risultato importante per i lavoratori, che in questo settore sono circa 15mila", scrivono i sindacati in una nota. "La vigenza contrattuale è triennale, dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2018. In particolare abbiamo ottenuto un aumento tabellare di 150 euro in tre anni, una tantum di 200 euro. Di particolare rilievo è l'adesione generalizzata per via contrattuale alla previdenza complementare con lo 0,5% della retribuzione prevista. Quanto ai diritti, abbiamo mantenuto le garanzie dell'articolo 18, migliorato le normative del welfare, in particolare congedi parentali, riconoscimento delle unioni civili, tutele contro la violenza di genere e abbiamo eliminato il comporto in caso di malattie gravi. Inoltre abbiamo rafforzato le garanzie contrattuali in caso di subentri, cessioni e cambi d'appalto. Abbiamo condiviso con le associazioni datoriali di istituire a favore di tutti i lavoratori una polizza vita per tutti i lavoratori del settore che garantisce anche in caso di malattie gravi". Concludono le organizzazioni sindacali: "Questo risultato importante è anche merito dei lavoratori che hanno scioperato compatti il 4 e 5 giugno costringendo le aziende a rivedere le loro posizioni".

lunedì 4 luglio 2016

ALITALIA cancella 142 voli per lo sciopero di domani


ROMA, 4 luglio - Alitalia ha cancellato in via preventiva 142 voli in vista dello sciopero dei piloti e degli assistenti di volo proclamato per la giornata di martedì dalle 11 alle 15. Lo comunica l'amministratore delegato della compagnia, Cramer Ball. "Per ridurre i disagi ai viaggiatori abbiamo predisposto un piano straordinario - spiega Ball -. Ma ci tengo comunque a scusarmi a nome di Alitalia per gli inevitabili disagi che questa agitazione comporterà".