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lunedì 29 giugno 2015

STRAGE DI SOUSSE, arrestate sette persone


TUNISI, 29 giugno - Sono sette le persone arrestate dalla polizia perchè sospettate di appartenere ad una cellula terroristica legate a Seifeddine Rezgui, l'autore della strage nel resort di Sousse dove sono morte 38 persone. Lo riferisce una fonte vicina alle indagini. Tra gli arrestati, che al momento vengono interrogati dalla polizia, due sono stati arrestati a Sousse, uno a Tunisi e un altro a Kasserine. Gli altri sono stati fermati ieri. Il ministro dell'Interno tunisino Najem Gharsalli ha annunciato:"Abbiamo cominciato ad arrestare un primo gruppo, il cui numero è rilevante, di una rete che sta dietro a questo criminale terrorista".
Seifeddine Rezgui avrebbe fatto in passato l'animatore in alcuni villaggi della zona e potrebbe aver lavorato pure all'Hotel Riu Imperial. Lo ha lasciato intendere il ministro del turismo di Tunisi spiegando che questo potrebbe essere il motivo per cui sapeva come muoversi nella struttura. La direzione dell'hotel ha escluso che sia mai stato impiegato alle sue dipendenze. 

SOUSSE, il terrorista era andato in un campo d'addestramento ISIS in Libia, 3 mesi prima del massacro

L'assassino si aggira nella veranda di un albergo dopo aver compiuto il massacro in spiaggia
TUNISI, 29 giugno - Il terrorista che ha massacrato 38 turisti sulla spiaggia in Tunisia si ritiene si sia recato in un campo di addestramento ISIS in Libia.  Seifeddine Rezgui, 23 anni, ha preso parte alla formazione jihadista in marzo, tre mesi prima prima del massacro, sostengono fonti della polizia. Il Kalashnikov usato per sparare ai turisti in spiaggia sarebbe stato contrabbandatodalla Libia, separatamente.
Il giovane ha viaggiato in Libia senza usare il passaporto. Il confine tra la Tunisia e la Libia è estremamente poroso e che è stata riportata in passato la notizia che fino a 3.000 tunisini hanno utilizzato il percorso per recarsi in Siria per combattere con l'ISIS. 
Il padre Hakim Rezgui, ha detto che suo figlio era un adolescente normale che amava il Real Madrid e la breakdance prima che gli estremisti lo cambiassero. "Queste persone hanno rovinato il cervello di mio figlio con pensieri e idee orribili"' ha detto il signor Rezgui.
Il comportamento di suo figlio ha iniziato a cambiare un anno fa, quando ha lasciato casa per studiare ingegneria all'università di Kairouan. Si era trasferito in un appartamento angusto con cinque coinquilini mistero accanto a una moschea , un anno faI vicini hanno detto che il gruppo ha condotto vite segrete, evitando deliberatamente il contatto con la popolazione locale e ha affermato che vi erano state visite da parte di un gruppo di salafiti prima che l'edificio venisse improvvisamente lasciato vuoto.
Amani Sassi, Segretario Generale dell'Unione Studenti, ha affermato Rezgui era stato 'attivo' con cinque studenti estremisti. Due di loro avevano già lasciato il paese per combattere come jihadisti per ISIS in Siria.

TUNISI, le prime misure del Governo dopo il massacro di Sousse


TUNISI, 29 giugno -  Il Capo del Governo tunisino Habib Essid ha annunciato una serie di misure immediate in seguito l’attacco terroristico, di seguito qui elencate:

- Apertura immediata di una inchiesta per determinare le responsabilità e di
conseguenza prendere le necessarie misure.

- Chiusura sistematica delle moschee illegali.

- Assunzione di contromisure rispetto ai partiti e alle associazioni che operano in contrasto ai principi della costituzione

- Revisione del decreto relativo alle associazioni in particolare per quanto riguarda la natura e i metodi dei loro finanziamenti.

- Mobilitazione della riserva (reparto militare di supporto all’esercito regolare) allo scopo di rinforzare la sicurezza nelle zone considerate a rischio.

- Chiusura militarizzata delle montagne di Semmema, Mghila, Lella Aicha, Ouuergha, allo scopo di facilitarne la sicurezza.

- Rafforzamento dei sistemi di verifica nei confronti di tutte le persone sospettate di terrorismo, in collaborazione con il pubblico ministero.

- Organizzazione di un piano straordinario tramite la costituzione di una unità di sicurezza turistica armata lungo le coste e negli hotel.

- Organizzazione di un congresso nazionale per la lotta contro il terrorismo a partire dal prossimo mese di settembre.

- Concessione di un premio a tutti coloro che forniscano delle informazioni
alle autorità competenti

- Domenica prossima, convocazione del Consiglio di sicurezza nazionale per
prendere le misure complementari.

- Oggi, convocazione di un consiglio ministeriale straordinario allo scopo
di esaminare la situazione nei dettagli. Riunione di tutti i partiti politici per rafforzare l’unità nazionale nello scenario attuale.


Dipartimento di crisi – Ministero del Turismo e dell’Artigianato


  Reparto  e  Contatti 
  Informazioni sulle vittime   +216 22 504 504 
  Uffici di accoglienza degli aeroporti di Tunisi, Nfidha e Monastir   +216 98 483 387 
  Informazioni ricoveri negli ospedali   +216 98 542 424 
  Alloggi a Sousse   +216 98 372 116 
  Alloggi a Tunisi   +216 96 012 821 
  Trasporti e logistica    +216 97 512 091 
  Comunicazioni esterne   +216 98 371 179 
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Ufficio operazioni: +216 71 105 403
Numero Verde 80 100 333
 
 

SOUSSE, l'attentatore aveva un complice e non è venuto dal mare


TUNISI, 29 giugno - "L'attentatore dell'Hotel Riu Imperial autore della strage di Sousse, non era solo e non è arrivato dal mare, bensì con un'utilitaria". Lo ha affermato questa mattina il ministro del turismo tunisino Selma Elloumi Rekik a Radio Montecarlo affermando che gli inquirenti sono al lavoro per tentare di scoprire la dinamica esatta dell'accaduto.Intanto a collaborare alle indagini anche 16 ufficiali di Scotland Yard.
Le autorità tunisine sono alla ricerca dei complici del 24enne Seifeddine Rezgui, autore della strage di venerdì scorso al resort di Sousse. Lo ha affermato il portavoce del ministero dell'Interno tunisino Mohamed Ali Aroui. Sono gia' stati sentiti il padre e tre dei suoi compagni di stanza universitari a Kairouane dove il giovane studiava. Recuperato in mare anche il telefonino dell'assaltatore. Hakim Rezgui, padre dell'uomo, dice di essere scioccato dalle azioni di suo figlio e di non sapere assolutamente "chi possa aver messo in testa queste idee al figlio"
Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, quello inglese Theresa May e quello tedesco Thomas de Maizière, saranno in Tunisia per una visita ufficiale. I ministri si recheranno insieme sui luoghi dell'attentato, all'hotel Riu Imperial Marhaba di Sousse, per rendere omaggio alle vittime e poi terranno una riunione di lavoro congiunta alla quale seguirà una conferenza stampa. Lo rende noto un comunicato dell'ambasciata di Francia in Tunisia.

domenica 28 giugno 2015

SOUSSE, studente, incensurato, così SEIFEDDINE va al massacro in spiaggia


TUNISI, 28 giugno - Studente, 23 anni, incensurato; "un ragazzo come tanti, alla mano, educato", ricorda chi l'ha incontrato. Un ragazzo che studiava ingegneria informatica e che frequentava due moschee a Kairouan, dove abitava in un appartamento in affitto con tre compagni di studi. Una persona normale, insomma, Seifeddine Rezgui. Che però venerdì si è armato di un kalashnikov e ha fatto strage a Sousse.
Per accompagnarlo in paradiso dopo aver fatto mattanza di infedeli, l'Isis gli ha assegnato un nome di battaglia, Abu Yahya al-Kairouani. Ma su questo ragazzo, che pure su Facebook inneggiava alla jihad, restano più dubbi che certezze. Gli investigatori tunisini, ad esempio, non riescono ancora a capire come abbia fatto a procurarsi l'arma, soprattutto dopo che i controlli sono stati rafforzati in seguito alla strage al museo del Bardo. E non è chiaro nemmeno come si sia preparato, come si sia addestrato, chi siano stati i suoi contatti.
Di certo c'è solo che una delle due moschee frequentate da Rezgui figura tra quelle che sabato, il giorno dopo la strage, il ministero dell'Interno ha chiuso perché "ritrovo di terroristi". E in passato a quanto pare aveva frequentato, a Tunisi, le lezioni dell'imam Malik, scuola salafita che predica la preghiera e l'azione. Un'azione, quella del giovane terrorista, che resta misteriosa nelle fasi preparatorie. 
Si cercano complici - Gli investigatori, intanto, starebbero cercando uno o più complici del 23enne. "Siamo certi che qualcuno ha aiutato il ragazzo, ma poi non ha partecipato" all'attentato, se non indirettamente, ha confermato il portavoce del ministro dell'Interno. Il padre del 23enne e tre coinquilini del giovane sono stati interrogati.

sabato 27 giugno 2015

La mattanza di SOUSSE rivendicata dall'ISIS

TUNISI, 27 giugno - E' arrivato attraverso i social network la rivendicazione dell'Isis per l'attacco compiuto sui due resort in Tunisia. Il gruppo estremistico islamico si attribuisce la paternità della mattanza compiuta a Sousse con 36 turisti uccisi. Testimonianze diverse parlano di un attacco partito dal mare. Due gli hotel presi di mira: il Riu Imperial Marhaba di Port El Kantaoui, a 10 km dalla città, e il Port el Kantaoui. I due terroristi potrebbero essere arrivati sulla spiaggia a bordo di un'imbarcazione e una volta giunti a terra hanno cominciato a sparare prendendo di mira gli stranieri. Un attacco quindi chirurgico. 
Le forze di sicurezza hanno ucciso uno dei terroristi, Seifeddine Rezgui, uno studente 23enne residente di Qayrawan, città santa a 60 km da Sousse. Il ragazzo risulta incensurato. Un suo presunto complice è stato fermato nei pressi dell’autostrada. Nei giorni scorsi lo Stato islamico aveva lanciato un appello ad aumentare gli attentati nel mese di Ramadan. 
 Beji Caid Essebsi, presidente tunisino, chiede aiuto: "Nello stesso giorno e nella stessa ora, sia la Francia che il Kuwait sono stati bersaglio di un attentato simile. E' la prova che occorre una strategia globale e che tutti i paesi democratici devono unire le loro forze". Immediata la solidarietà dal collega francese Francois Hollande e dalla comunità internazionale. lI ministro degli Esteri britannico Philip Hammond ha confermato che le vittime inglesi nell'attacco terroristico compiuto in un resort a Sousse, in Tunisia, sono almeno cinque. Il bilancio però è solo provvisorio anche perché in quella struttura turistica la percentuale di cittadini britannici era elevata e ancora non sono state rese pubbliche tutte le nazionalità delle vittime. Ma ci sono anche dei francesi, tedeschi e belgi tra i morti. La Farnesina è al lavoro per scoprire se ci sono italiani coinvolti ma al momento, per fortuna, non ci sono notizie di questo tipo.
Poco prima, sempre Isis, aveva annunciato di aver organizzato anche il sanguinoso attentato a Kuwait City costato la vita a 27 persone. 

venerdì 26 giugno 2015

SOUSSE, salito a 37 il numero dei morti, quasi tutti turisti




TUNISI, 26 giugno - I morti  nell'attentato sulla spiaggia di Sousse sarebbero 37 e 36 i feriti,secondo il ministero della sanità tunisino: le vittime sarebbero di nazionalità tunisina, britannica, irlandese, tedesca e belga. Uno dei due attentatori è stato ucciso dalla polizia, mentre l'altro è stato arrestato.

Una cinquantenne irlandese di Robinstown, a nordovest di Dublino, è tra le vittime dell'attacco in Tunisia. Lo ha confermato telefonicamente il marito, spiegando che i due erano in vacanza insieme. La donna è stata uccisa in spiaggia: al momento dell'attacco l'uomo si trovava invece all'interno dell'hotel.


SOUSSE, turisti inglesi e tedeschi tra i 27 uccisi in spiaggia. Preso secondo attentatore


SOUSSE (Tunisia) - Sarebbe confermata la presenza di inglesi e tedeschi tra i morti, falciati a colpi di khalasnikov sulla spiaggia di Tiunisi. Lo ha comunicato il portavoce del ministero dell'Interno di Tunisi, Mohamed Ali Aroui, come riporta la locale Radio Mosaique. 
Un secondo attentatore, complice dell'uomo ucciso nel conflitto a fuoco con la polizia, è stato arrestato. La polizia è riuscita a fermarlo mentre tentava di fuggire dal luogo dell'attacco.

STRAGE DI TURISTI a Sousse (Tunisia): assalto a due alberghi e in spiaggia, 27morti


Una donna uccisa davanti a un albergo

La polizia sulla spiaggia davanti agli alberghi attaccati
Due vittime sulla spiaggia
I rilievi della gendarmeria tunisina

TUNISI, 26 giugno - Almeno un uomo armato (ma più probabilmente due) ha fatto irruzione in due resort a Sousse, in Tunisia, a 140 chilometri da Tunisi, aprendo il fuoco con i kalasnikov contro i turisti. Secondo il ministro dell'Interno, le vittime sarebbero almeno 27. Una delle strutture presa di mira sarebbe l'Hotel Imperial Marhaba. Nello scontro a fuoco con la polizia, un attentatore sarebbe stato ucciso. Tra le vittime ci sono anche parecchi turisti stranieri.
Contemporaneamente sono stati sentiti «colpi d’arma da fuoco» sulla spiaggia davanti al resort., dove sarebbero stati uccisi alcuni bagnanti. Mohamed Ali Laroui, portavoce del Ministero degli Interni tunisino, ha parlato di «almeno 19 morti» e di diversi feriti tra i residenti dell’albergo. Ma il bilancio è destinato ad essere ben peggiore. Anche un altro albergo è rimasto coinvolto: «L’attacco si è verificato in due hotel, l’operazione è ancora in corso».
Sousse è uno dei poli turistici più importanti del Paese, località balneare preferita da europei e americani, ha 173.000 abitanti, ed è capoluogo del governatorato omonimo e la terza per popolazione, dopo Tunisi e Sfax. La sua medina è inserita tra i Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco.

mercoledì 30 ottobre 2013

Tunisia: kamikaze si fa esplodere davanti a un albergo della località turistica di Sousse



SOUSSE - Davanti a questo hotel si è fatto esplodere il kamikaze
TUNISI - Un attentatore suicida si e' fatto saltare in aria davanti a un hotel di Sousse, il Riadh Palms Hotel  nella Tunisia nord-orientale, terza citta' del Paese e tra le principali mete turistiche nazionali: lo ha riferito l'emittente televisiva pan-araba 'al-Jazira', secondo cui il kamikaze era un giovane. Al momento sembra non via siano altre vittime oltre lo stesso attentatore suicida.