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venerdì 17 febbraio 2017

TURISMO, a Monastir (Tunisia) la Marina ottiene la certificazione ISO per la gestione ambientale


MONASTIR (Tunisia), 17 febbraio - La Marina di Monastir in Tunisia ha ottenuto la certificazione ISO 14001 V 2015 per il suo sistema di gestione ambientale che contribuisce allo sviluppo sostenibile. La Marina di Monastir è il primo porto turistico in Africa ad ottenere questa certificazione, rilasciata dagli studi internazionali Veritas alla Compagnia Turistica Araba (CTA), società che gestisce l’intera attività della marina portuale. Questa certificazione conferma il forte impegno della CTA nei confronti dell’ambiente, evidente anche nel riconoscimento dal 2009 ad oggi del titolo di Bandiera Blu a livello internazionale che premia i litorali e i porti turistici per i loro sforzi in materia di tutela ambientale.


"Questa importante certificazione rafforza il nostro senso di responsabilità verso l’ambiente", dichiara M. Hedi Reguig, CEO del CTA, "e conferma ancor di più la nostra volontà di poter offrire ai turisti, ma anche ai residenti e visitatori una realtà portuale amica della natura, rispettosa dell’ambiente, e conforme alle regolamentazioni internazionali. Questo è per noi un traguardo importante strategico non solo per la Marina di Monastir, ma anche per la Tunisia, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile a livello globale".


Il porto turistico di Monastir ha ben 300 aree e offre ai turisti tutti i servizi necessari,  garantendo loro una costante sicurezza con un monitoraggio dell’intera area tramite telecamere attive 24 ore su 24 e una forte presenza di agenti di sicurezza.


La Marina di Monastir, costruita nel 1985, si è sempre contraddistinta per il numero di realtà interessanti presenti nella zona. In primo luogo, la sua posizione quasi al centro di Monastir, con il suo ricco patrimonio storico e i numerosi luoghi d’attrazione; importante anche la sua vicinanza a soli 6 km dall’Aeroporto Internazionale Habib Bourguiba e a 25 km da Sousse. Vantaggi che l'hanno resa una delle mete più conosciute e popolari della regione. Il suo porto turistico non è solo un porto di scalo ma anche di transito, ed è inoltre sede di regate: tutto questo ha permesso alla Marina di diventare un importante fulcro per la città di Monastir, nonché valido punto di riferimento dei più rinomati yacht club in Europa e un luogo d’ incontro internazionale e di prestigio.
Oltre al porto turistico, la Compagnia Turistica Araba (CTA) gestisce un importante apart-hotel composto da 56 appartamenti e 10 locali commerciali.

mercoledì 17 agosto 2016

Ricercato per terrorismo arrestato in Tunisia, mentre si imbarcava da clandestino per l'ITALIA


TUNISI, 17 agosto - Un uomo ricercato per reati terroristici classificato come "pericoloso" è stato arrestato dalle autorità tunisine alle isole Kerkennah, a soli 120 km da Lampedusa, mentre cercava di imbarcarsi clandestinamente per l'Italia. Catturato con altre cinque persone, è stato riconosciuto dagli uomini della Guardia nazionale di Sfax. Il presunto terrorista era in possesso di falsi documenti di identità. Tra gli arrestati anche un ex agente delle forze dell'ordine. Questo tipo di operazioni viene condotto periodicamente da parte delle autorità di polizia e controllo delle frontiere anche in virtù dell'accordo bilaterale tra Italia e Tunisia sul contrasto all'immigrazione clandestina dell'aprile 2011.

domenica 26 giugno 2016

TURISMO, a un anno dall'attentato terroristico, spiagge e alberghi vuoti in TUNISIA

Una spiaggia (vuota) di Sousse

SOUSSE (Tunisia) 26 giugno - Un anno dopo l'attacco terroristico a Sousse, le prodèettive della stagione turistica sembrano tetre, nonostante le misure di sicurezza messi in operate da parte delle autorità. Nel mese di giugno, diversi alberghi sono rimasti chiusi nella regione di Sousse. Coloro che sono aperti, sono in parte inattivi. All'hotel Hannibal Palace, per esempio, solo dieci camere sono occupate su 250.
"Questo è un colpo fatale e ancora non vi è alcun recupero ", si lamenta Brahim Mamouri, consulente commerciale di questo quattro stelle.
Un anno dopo l'attacco, la maggior parte degli europei non è tornato,  in particolare gli inglesi, la maggior parte tra le vittime dell'attacco. L'Inghilterra continua a sconsigliare il viaggio. Questo non è il caso in Francia. Lo scorso anno, 500 000 turisti francesi hanno visitato la Tunisia. Anche se questo dato è il più alto a livello europeo, è tre volte meno rispetto al 2010.
Risultato: la partecipazione è annunciato per il momento molto bassa in questa estate. In attesa di prenotazioni last minute, la situazione è difficile. "Abbiamo 9.000 turisti nel mese di giugno, ma prima erano 40.000 ", ha lamentato Fouad Eloued, assessore regionale del turismo di Sousse. 
Di questi 9.000 turisti , i due terzi sono russi. Lo scorso anno, i turisti algerini hanno attenuato un po 'il calo improvvisoda parte degli europei.Oltre a clienti russi, quindi è su questo mercato locale, Tunisia e Algeria, che si basano anche i commercianti e gli albergatori, ma senza molte illusioni.

sabato 26 marzo 2016

TUNISIA, operazione al confine libico, 55 miliziani uccisi


TUNISI, 26 marzo - E' in corso da diverse ore in Tunisia, in una zona al confine con la Libia, una maxi operazione antiterrorismo. Il premier tunisino, Habib Essid, ha rivelato come, nel corso del blitz, siano stati uccisi 55 miliziani dell'Isis e arrestati 52 presunti jihadisti. Il 7 marzo scorso, l'area e la città di Ben Guerdane sono state teatro di un tentativo fallito di conquista da parte dello Stato islamico.

lunedì 7 marzo 2016

Assalto ISIS a città di confine tunisina, l'esercito reagisce, 25 MORTI


TUNISI, 7 marzo - Il ministero dell'Interno tunisino ha disposto il coprifuoco a Ben Guerdane, ultima città prima del confine libico, dopo l'incursione di stamattina dell'Isis e gli scontri con l'esercito tunisino. La misura scatta dalle 19 fino alle 5 del mattino.
Il bilancio è di almeno 25 morti. Lo riferisce il ministero della Difesa tunisino precisando che tra le vittime, oltre a diversi jihadisti, ci sono anche civili, almeno 4, e due militari. Sei jihadisti feriti sono stati catturati. La situazione - conferma il Ministero della Difesa - è ora "sotto controllo". Il premier Habib Essid ha riunito una riunione urgente del Consiglio di sicurezza. La situazione - si legge nel comunicato congiunto dei ministeri Interni-Difesa - è oramai ''sotto controllo'' ma e' scattata una gigantesca caccia all'uomo in tutta la regione. Oggetto dell'incursione di un gruppo di terroristi armati a bordo di mezzi 4x4, provenienti probabilmente dal territorio libico, sono state le caserme dell'esercito nella zona di Jallel, della polizia e della Guardia nazionale della città. Le autorità hanno imposto per motivi precauzionali la sospensione temporanea dei valichi di confine con la Libia di Ras Jedir e di Dehiba-Wazen, e il divieto di accesso all'isola di Djerba. Il premier Habib Essid ha incontrato il presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi per fare il punto della situazione e riguardo alle misure da adottare per la messa in sicurezza del confine libico. 

giovedì 21 gennaio 2016

TUNISIA, poliziotto ucciso dai manifestanti


TUNISI, 21 gennaio - Un agente delle forze dell'ordine è morto nella serata di ieri negli scontri con i manifestanti a Feriana, nella provincia tunisina di Kasserine in una manifestazione conyro la mancanza di lavoro che aveva spinto un licenziato a suicidarsi. Il poliziotto è stato aggredito dai manifestanti mentre cercava di scendere dall'auto che si era rovesciata in mezzo alla folla dei manifestanti. Lo ha reso noto il portavoce del ministero dell'Interno tunisino, Walid Louguini. Le proteste sono arrivate poi anche alla periferia di Tunisi dove le forze dell'ordine hanno fatto uso di lacrimogeni nel quartiere Kram ovest per disperdere un gruppo di una cinquantina di giovani manifestanti che ha bruciato pneumatici e dato fuoco a cassonetti della spazzatura. La situazione è poi tornata alla normalità,

venerdì 9 ottobre 2015

NOBEL PER LA PACE assegnato al Quartetto per il dialogo nazionale tunisino


STOCCOLMA , 9 ottobre - E' stato assegnato al Quartetto per il dialogo nazionale tunisino il premio Nobel per la Pace 2015  tper il suo contributo decisivo nella costruzione di una democrazia pluralistica dopo la rivoluzione cosiddetta dei "gelsomini"Un premio politico a diverse associazioni e confederazioni sociali, in un momento delicato per la democrazia del Paese, stretta tra i dissidi interni - tra il partito al governo, Nidaa Tounes, del presidente Essebsi e Ennahda, il partito islamico - e le vittime di stragi e attentati terroristici.
Il quartetto, creatosi nel 2013, riunisce il sindacato generale tunisino (UGTT, Union Générale Tunisienne du Travail), la confederazione industriale e del commercio (UTICA, Union Tunisienne de l’Industrie, du Commerce et de l’Artisanat), lega dei diritti umani (LTDH, La Ligue Tunisienne pour la Défense des Droits de l’Homme), e l'ordine degli avvocati (Ordre National des Avocats de Tunisie).  “Il Quartetto – continua la motivazione – è riuscito a creare un processo politico pacifico in un momento in cui la Tunisia era sull’orlo della guerra civile. E così ha messo il Paese nelle condizioni di stabilire una costituzione e un sistema di governo che garantisca i diritti fondamentali a tutto il popolo tunisino indipendentemente dal genere, dal credo politico o dalla fede”. Il premio Nobel per la pace, precisa il comitato, “è stato assegnato al Quartetto in quanto tale e non alle singole organizzazioni”.

giovedì 3 settembre 2015

ESTERI/ Terrorismo, sei arresti in TUNISIA

TUNISI, 3 settembre - La Guardia nazionale tunisina ha arrestato quattro persone con l'accusa di introdursi nel Paese dalla Libia per raggiungere i gruppi terroristici sul monte Chaambi. Lo rende noto il ministero dell'Interno, specificando che le indagini hanno permesso di stabilire l'implicazione di alcuni degli arrestati negli attentati terroristici di Sousse. In un'altra operazione sono stati bloccati due estremisti religiosi.

lunedì 24 agosto 2015

ESTERI/ ASSALTO terroristico al confine tunisino-algerino, un morto e due feriti


TUNISI 24 agosto - E' di un morto e due feriti il bilancio dell'attacco terroristico nei pressi di Bouchebka, al confine tra Tunisia e Algeria, secondo quanto dichiarato dal presidente dell'ufficio esecutivo dei sindacati delle dogane tunisine, Mohamed Ghodhbani. In precedenza i media locali avevano riferito di almeno 3 morti. Ghodhbani ha riferito che un veicolo con a bordo gli agenti della dogana stava rientrando da un pattugliamento notturna quando è stato attaccato a colpi d'arma da fuoco nella localita' di Jebal Bouhaya, vicino al Monte Chaambi. Per cercare di evitare i colpi, il veicolo 4x4 e' finito fuoristrada.
L'agente Abdelmajid Dabbabi, che era alla guida del veicolo, è stato colpito da diversi proiettili ed è morto per le ferite riportate. Ghodhbani ha detto che l'area montuosa al confine tra Algeria e Tunisia è stata spesso teatro di attacchi terroristici, criticando la mancanza di pattuglie comuni con l'esercito nazionale tunisino. Il responsabile sindacale ha evidenziato la mancanza di mezzi adeguati e ha espresso rammarico per il fatto che le autorità non hanno tratto alcuna lezione dalle tragedie passate. Ghodhbani ha detto che secondo testimoni locali, i terroristi hanno spogliato l'agente deceduto, presumibilmente per linciarlo, ma sono fuggiti dopo l'arrivo di alcuni cittadini del posto che hanno salvato i feriti e trasportandoli in ospedale.

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lunedì 17 agosto 2015

ESTERI/ TUNISIA, la polizia smatella cellula terroristica ISIS a BISERTA



TUNISI, 17 agosto - L'antiterrorismo tunisino ha smantellato a Biserta una cellula terroristica jihadista aderente allo Stato islamico, tra i cui componenti spicca un elemento ritenuto pericoloso dalle autorità. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno di Tunisi, specificando che il gruppo smantellato pianificava attentati a postazioni delle forze dell'ordine e dell'esercito nel governatorato di Biserta, a nordovest della capitale.

giovedì 6 agosto 2015

Esteri/ TUNISIA, altri arresti di jihadisti. Gli attentati di Sousse e Bardo legati fra loro

L'attentatore di Sousse in azione, poi ucciso
TUNISI, 6 agosto - Altri arresti nel quadro dell'azione antiterrorismo portata avanti dalle forze dell'ordine tunisine. Il ministero dell'Interno ha reso noto che una cellula terroristica di stampo jihadista di 7 persone è stata smantellata a Ben Arous, città costiera della Tunisia nordorientale, non lontano dalla capitale. I 7 fermati, accusati di pianificare attentati terroristici, sono stati messi a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Gli attentati terroristici del museo del Bardo e di Sousse sono legati tra loro. Lo ha affermato il capo della cellula antiterrorismo di Scotland Yard, Richard Welton in un comunicato in cui gli investigatori del Regno Unito confermano l'esistenza di relazioni tra i due attentati. La polizia britannica lavora in stretta collaborazione con le autorità tunisine sull'attacco di Sousse, con circa 250 agenti.

mercoledì 29 luglio 2015

Internazionale/ Proseguono in TUNISIA le retate antiterrorismo, 24 arresti


TUNISI, 29 luglio - Prosegue l'azione antiterrorismo in Tunisia da parte delle forze dell'ordine. Nella notte tra il 27 ed il 28 luglio sono state arrestate, in coordinamento con l'autorità giudiziaria, 24 persone accusate di appartenere ad organizzazioni terroristiche di matrice islamica in tutto il Paese. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno di Tunisi in un comunicato, specificando che le perquisizioni domiciliari alla loro ricerca sono state 118.

sabato 4 luglio 2015

La TUNISIA ha dichiarato lo stato di emergenza


TUNISI, 4 luglio - La Tunisia dichiara lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale. Lo si apprende da una fonte della Presidenza della Repubblica tunisina. Il presidente e comandante in capo delle Forze armate, Beji Caid Essebsi, si rivolgera' alla nazione in tv questa sera.
In vigore dal 15 gennaio 2011 lo stato di emergenza era stato revocato il 6 marzo 2014. Una revoca, che non precludeva comunque la possibilità di un supporto militare delle forze di sicurezza se necessario, nè la prosecuzione di operazioni militari specialmente nelle zone di confine.

lunedì 29 giugno 2015

TUNISI, le prime misure del Governo dopo il massacro di Sousse


TUNISI, 29 giugno -  Il Capo del Governo tunisino Habib Essid ha annunciato una serie di misure immediate in seguito l’attacco terroristico, di seguito qui elencate:

- Apertura immediata di una inchiesta per determinare le responsabilità e di
conseguenza prendere le necessarie misure.

- Chiusura sistematica delle moschee illegali.

- Assunzione di contromisure rispetto ai partiti e alle associazioni che operano in contrasto ai principi della costituzione

- Revisione del decreto relativo alle associazioni in particolare per quanto riguarda la natura e i metodi dei loro finanziamenti.

- Mobilitazione della riserva (reparto militare di supporto all’esercito regolare) allo scopo di rinforzare la sicurezza nelle zone considerate a rischio.

- Chiusura militarizzata delle montagne di Semmema, Mghila, Lella Aicha, Ouuergha, allo scopo di facilitarne la sicurezza.

- Rafforzamento dei sistemi di verifica nei confronti di tutte le persone sospettate di terrorismo, in collaborazione con il pubblico ministero.

- Organizzazione di un piano straordinario tramite la costituzione di una unità di sicurezza turistica armata lungo le coste e negli hotel.

- Organizzazione di un congresso nazionale per la lotta contro il terrorismo a partire dal prossimo mese di settembre.

- Concessione di un premio a tutti coloro che forniscano delle informazioni
alle autorità competenti

- Domenica prossima, convocazione del Consiglio di sicurezza nazionale per
prendere le misure complementari.

- Oggi, convocazione di un consiglio ministeriale straordinario allo scopo
di esaminare la situazione nei dettagli. Riunione di tutti i partiti politici per rafforzare l’unità nazionale nello scenario attuale.


Dipartimento di crisi – Ministero del Turismo e dell’Artigianato


  Reparto  e  Contatti 
  Informazioni sulle vittime   +216 22 504 504 
  Uffici di accoglienza degli aeroporti di Tunisi, Nfidha e Monastir   +216 98 483 387 
  Informazioni ricoveri negli ospedali   +216 98 542 424 
  Alloggi a Sousse   +216 98 372 116 
  Alloggi a Tunisi   +216 96 012 821 
  Trasporti e logistica    +216 97 512 091 
  Comunicazioni esterne   +216 98 371 179 
  Guide e traduttori    +216 98 683 383

Ufficio operazioni: +216 71 105 403
Numero Verde 80 100 333
 
 

SOUSSE, l'attentatore aveva un complice e non è venuto dal mare


TUNISI, 29 giugno - "L'attentatore dell'Hotel Riu Imperial autore della strage di Sousse, non era solo e non è arrivato dal mare, bensì con un'utilitaria". Lo ha affermato questa mattina il ministro del turismo tunisino Selma Elloumi Rekik a Radio Montecarlo affermando che gli inquirenti sono al lavoro per tentare di scoprire la dinamica esatta dell'accaduto.Intanto a collaborare alle indagini anche 16 ufficiali di Scotland Yard.
Le autorità tunisine sono alla ricerca dei complici del 24enne Seifeddine Rezgui, autore della strage di venerdì scorso al resort di Sousse. Lo ha affermato il portavoce del ministero dell'Interno tunisino Mohamed Ali Aroui. Sono gia' stati sentiti il padre e tre dei suoi compagni di stanza universitari a Kairouane dove il giovane studiava. Recuperato in mare anche il telefonino dell'assaltatore. Hakim Rezgui, padre dell'uomo, dice di essere scioccato dalle azioni di suo figlio e di non sapere assolutamente "chi possa aver messo in testa queste idee al figlio"
Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, quello inglese Theresa May e quello tedesco Thomas de Maizière, saranno in Tunisia per una visita ufficiale. I ministri si recheranno insieme sui luoghi dell'attentato, all'hotel Riu Imperial Marhaba di Sousse, per rendere omaggio alle vittime e poi terranno una riunione di lavoro congiunta alla quale seguirà una conferenza stampa. Lo rende noto un comunicato dell'ambasciata di Francia in Tunisia.

sabato 27 giugno 2015

SVENTATO attentato Isis oggi a LONDRA, evacuati i turisti dalla TUNISIA


LONDRA, 27 giugno - L'unita' anti-terrorismo di Scotland Yard ha sventato un attentato terroristico contro una parata nel giorno delle forze armate a Merton, quartiere sud-occidentale di Londra. Il piano, rivela il taboid 'The Sun' che ha giocato un ruolo attivo nello smascherare il piano, prevedeva l'esplosione di un ordigno rudimentale ma letale formato da una pentola a pressione (la stessa bomba usato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013) imbottita di esplosivo, chiodi e cuscinetti a sfera, da trasformare al momento della deflagrazione in proiettili letali. L'obiettivo era uccidere il numero più alto possibile di soldati e civili presenti alla parata per la ricorrenza, il 27 giugno, del giorno delle forze armate, (il IV novembre britannico). In particolare era previsto che la bomba esplodesse il piu' possibile vicino all'esatto punto di Londra in cui venne decapitato il caporale Lee Rigby il 22 maggio del 2013 da due uomini di origine nigeriana. I fucilieri del reggimento di Rigby sono tra le truppe che oggi parteciperanno alla parata.
  Il tabloid di Rupert Murdoch, il giornale piu' venduto nel Regno Unito, sostiene di aver giocato un ruolo attivo nello sventare l'attentato perchè il capo dell'unita' di hacker di Isis in Siria, a sua insaputa, ha reclutato online uno dei suoi investigatori sotto copertura per effettuare l'attentato.
  L'operativo di Isis, Junaid Hussain, scappato dal Regno Unito in Siria, "ha addestrato il nostro uomo a costruire la bomba ma noi abbiamo avvertito la polizia", scrive il Sun nell'edizione tra qualche ora in edicola. Hussain è uomo noto alla polizia: arrestato nel 2012 per aver violato le mail dell'ex premier Tony Blair, ha lasciato Birmingham l'anno dopo alla volta della Siria dove ora si fa chiamare Abu Hussain al Britani (il suffisso e' comune a tutti i foreign fightesr provieneit dal Regno Unito).
  Hussain, prosegue il Sun, "ha contatto il nostro uomo il primo giugno chiedendogli cripticamente attraverso il servizio 'Kik messaging' di 'fare qualcosa li (a Londra)' promettendogli un 'facile biglietto d'ingresso' al jannah (paradiso). Quattro giorni dopo abbiamo risposto vagamente che "avremmo fatto il lavoro per Allah" e lui ha ordinato di spostare le comunicazioni su un altro sistema di messaggi criptati, 'surespot', usato da Isis". A quel punto il Sun ricostruisce come Hussain abbia istruito progressivamente l'uomo per acquisire le sostanze necessarie per costruire la bomba per colpire a Londra, definita "il cuore dell'esercito crociato".
  L'investigatore continua a ricevere istruzioni, tra cui il diagramma in nove pagine in inglese per costruire l'ordigno da celare poi dentro uno zaino e solo alla fine gli ha indicato di colpire "il 27 giugno alla parata delle forze armate a Wollwich (a Merton)" inviando anche la mappa del percorso della parata.
  A quel punto e' intervenuta Scotland Yard, costantemente informata dal Sun.
FRANCIA - La Francia, invece, deve imparare a convivere con la minaccia costante di attentati terroristici, azione di singoli come quello di ieri vicino a Lione o come le stragi di Parigi di gennaio. Ne e' convinto il premier Manuel Valls: "E' difficile per una societa' vivere per anni sotto la minaccia di un attacco. Ma ormai la domanda non e'... se ci sara' un altro attacco, ma quando" questo avverra'.
TUNISIA - Giro di vite del governo tunisino laico contro i centri di predicazione dell'odio religioso. Saranno chiuse 80 moschee - al di fuori del controllo dello Stato - per incitamento alla violenza dopo il massacro di oggi a Sousse, sulla costa, dove un killer di Isis ha massacrato 39 persone, la maggioranza turisti stranieri. Lo ha annunciato il premier Habib Essid. Intanto molti tour operator europei stanno annullando i viaggi in Tunisia. Quello britannico 'Thomson Holidays' ha annunciato di aver cancellato tutti i viaggi in programma la prossima settimana in Tunisia, dopo l'attentato a Sousse, nel golfo di Hammamet. Tra i 38 morti e i 36 feriti dell'attacco terroristico di ieri ci sono molti cittadini britannici, in vacanza nei due resort presi di mira nell'attacco terroristico rivendicato dall'Isis. Il tour operator, riferisce il Daily Telegraph, ha annunciato di aver avviato l'evacuazione dei turisti con dieci aerei e di aver offerto altre destinazioni, tra cui le Canarie e Capo Verde, per coloro che avevano prenotato le vacanze nel Paese nordafricano

venerdì 26 giugno 2015

STRAGE DI TURISTI a Sousse (Tunisia): assalto a due alberghi e in spiaggia, 27morti


Una donna uccisa davanti a un albergo

La polizia sulla spiaggia davanti agli alberghi attaccati
Due vittime sulla spiaggia
I rilievi della gendarmeria tunisina

TUNISI, 26 giugno - Almeno un uomo armato (ma più probabilmente due) ha fatto irruzione in due resort a Sousse, in Tunisia, a 140 chilometri da Tunisi, aprendo il fuoco con i kalasnikov contro i turisti. Secondo il ministro dell'Interno, le vittime sarebbero almeno 27. Una delle strutture presa di mira sarebbe l'Hotel Imperial Marhaba. Nello scontro a fuoco con la polizia, un attentatore sarebbe stato ucciso. Tra le vittime ci sono anche parecchi turisti stranieri.
Contemporaneamente sono stati sentiti «colpi d’arma da fuoco» sulla spiaggia davanti al resort., dove sarebbero stati uccisi alcuni bagnanti. Mohamed Ali Laroui, portavoce del Ministero degli Interni tunisino, ha parlato di «almeno 19 morti» e di diversi feriti tra i residenti dell’albergo. Ma il bilancio è destinato ad essere ben peggiore. Anche un altro albergo è rimasto coinvolto: «L’attacco si è verificato in due hotel, l’operazione è ancora in corso».
Sousse è uno dei poli turistici più importanti del Paese, località balneare preferita da europei e americani, ha 173.000 abitanti, ed è capoluogo del governatorato omonimo e la terza per popolazione, dopo Tunisi e Sfax. La sua medina è inserita tra i Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco.

lunedì 15 giugno 2015

SIDI BOUZID (Tunisia), tre poliziotti e un terrorista uccisi in uno scontro a fuoco


TUNISI, 15 giugno - Tre agenti della Guardia nazionale tunisina sono morti nella tarda serata di domenica nel governatorato di Sidi Bouzid nel centro-sud del Paese, in uno scontro a fuoco con un gruppo di terroristi, durante un'operazione di controllo. Lo ha affermato il portavoce del ministero dell'Interno tunisino precisando che uno dei terroristi è stato ucciso e un altro è rimasto gravemente ferito.

sabato 23 maggio 2015

La TUNISIA: abbiamo un'infinità di prove contro TOUIL


TUNISI, 23 maggio - "Ne siamo certi perché abbiamo un'infinità di prove". Così parla a Repubblica il portavoce del ministero dell'Interno di Tunisia, Mohamed Ali Aroui che si dice assolutamente certo della colpevolezza di Abdel Majid Touil. Alla domanda su come abbiano fatto a scoprirlo, Aroui replica: "Sono stati gli altri arrestati a parlare di lui e dell'altro marocchino. I marocchini erano in due, uno è lui e l'abbiamo arrestato, l'altro è ricercato". Alla domanda se potrebbe essere anche lui in Italia, il portavoce tunisino, replica semplicemente: "È ricercato". "Touil - spiega il funzionario tunisino - si trovava con sicurezza a Tunisi dall'inizio di febbraio, e ha lasciato la Tunisia per andare in Libia, da dove poi è salito sul barcone che lo ha portato in Italia". Sul ruolo che avrebbe avuto nella vicenda del Bardo a quanto risulta, Aroui spiega: "Un ruolo importante relativo alla logistica, al momento non posso dire di più", "una rilevante partecipazione indiretta".

domenica 29 marzo 2015

GAFSA (Tunisia), uccisi 9 terroristi, anche un super ricercato

TUNISI, 29 marzo - Nove terroristi sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza tunisine avvenuto sabato sera a Gafsa, nel sud del Paese. Lo riferiscono i media locali, secondo i quali tra le vittime ci sarebbe anche il super ricercato algerino Khaled Chaib, alias "Lokman Abou Sakher", leader della cellula Okba Ibn Nafaa, legata all'attentato del museo del Bardo del 18 marzo.