VENEZIA, 2 luglio - I veneziani, per un paio d'ore, oggi, sono riusciti a 'sfrattare' i turisti con un corteo voluto da una serie di comitati cittadini sotto lo slogan 'Mi no vado via' (Io non vado via) riferito all'esodo dei residenti dalla città lagunare divenuta poco vivibile. Il corteo è stato aperto dallo striscione 'Venezia è il mio futuro', è stato accompagnato da cartelli che toccavano i più svariati temi caldi per la sopravvivenza in città come i prezzi delle case, la mancanza di negozi essenziali sostituiti da botteghe di paccottiglia, il transito delle grandi navi da crociera a San Marco, e sopratutto l'insostenibile presenza del turismo mordi e
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domenica 2 luglio 2017
VENEZIA, gli abitanti sfilano contro l'invasione dei turisti
VENEZIA, 2 luglio - I veneziani, per un paio d'ore, oggi, sono riusciti a 'sfrattare' i turisti con un corteo voluto da una serie di comitati cittadini sotto lo slogan 'Mi no vado via' (Io non vado via) riferito all'esodo dei residenti dalla città lagunare divenuta poco vivibile. Il corteo è stato aperto dallo striscione 'Venezia è il mio futuro', è stato accompagnato da cartelli che toccavano i più svariati temi caldi per la sopravvivenza in città come i prezzi delle case, la mancanza di negozi essenziali sostituiti da botteghe di paccottiglia, il transito delle grandi navi da crociera a San Marco, e sopratutto l'insostenibile presenza del turismo mordi e
mercoledì 22 febbraio 2017
VENEZIA, il decalogo per i turisti viaggia su Facebook e Twitter
VENEZIA, 22 febbraio - Regolamenti e volantini cartacei? Surclassati, il decalogo virtuale adottato dalla Città di Venezia potrebbe rivelarsi un sistema informativo molto più utile per sensibilizzare il turista, poichè leggibile direttamente dal cellulare attraverso brevi messaggi, veicolati sui social network Facebook e Twitter. I profili social ufficiali di Ca' Farsetti pubblicano periodicamente informative in lingua inglese e italiana
"Il primo lancio un paio di giorni fa - spiega l'assessore al Turismo Paola Mar - aveva ottenuto, solo in lingua italiana, circa 6500 visualizzazioni in un giorno". Alcuni messaggi richiamamo decisamente all'ordine: "Nell'area di piazza San Marco è vietato consumare cibo e bevande per terra, sanzioni per i trasgressori". Oppure il divieto di gettare a terra carte o sigarette. Altri sono più soft e invitano a vivere Venezia in modo diverso: "Non c'è solo piazza San Marco, esci dai percorsi principali". Oppure "non comprare merce contraffatta", o ancora "rispetta Venezia e i suoi abitanti".
Le nuove tecniche per sensibilizzare i turisti sono state impiegate nel periodo di Carnevale, uno dei più affollati dell'anno. L'assessore al Turismo Paola Mar ha rilevato che i visitatori negli alberghi aumentano del 30% rispetto alla media del resto dell'anno. Una folla che la città spesso fatica a gestire, con tutti i problemi che ne nascono e che sono alla base delle proteste dei residenti "schiacciati" da milioni di persone che ogni anno invadono le calli.
Destinazione LOURDES (anche per turisti)
ROMA. 22 febbraio - Destinazione Lourdes, uno dei più importanti centri di pellegrinaggio del mondo, un luogo profondamente intriso di spiritualità. Ma Lourdes e la sua regione, nel cuore dei Pirenei, non sono soltanto religiosità e lanciano un invito al turista per scoprire, come ha evidenziato nel corso di un incontro a Roma Frédéric Meyer, direttore Italia-Grecia e coordinatore regionale Europa del Sud di Atout France, "anche l'altra faccia di Lourdes, quella di una natura intatta, dell'ecologia, dello sport, delle scoperte". Il tutto "nel cuore di una regione dal grande cuore e dalla lunga storia, l'Occitania".
Intorno al santuario, che vedrà quest'anno una risistemazione totale della Grotta delle Apparizioni e un'offerta rinnovata per andare incontro ai fedeli del XXI secolo (compreso un pellegrinaggio delle reliquie di Santa Bernadette in Italia), c'è infatti un ampio ventaglio di proposte turistiche: "potrete percorrere Lourdes e dintorni in segway - ha aggiunto Meyer - e scoprire un autentico paradiso della mountain-bike, scenario dell'unica tappa francese della Coppa del Mondo di Discesa in Mountain-Bike UCI 2017". Si può poi salire in teleferica sul Pic di Midi, a 2877m (possibile per pochi eletti per volta anche l'ospitalità notturna), e vivere l'emozione del vuoto sulla nuova straordinaria passerella metallica lunga 10 m che offre un punto di vista unico e vertiginoso, dando quasi l'impressione di volare.
E tanta natura, con il nuovo Pirenei Trip, un percorso spettacolare sui mitici colli del Tour de France, 3 parchi nazionali, 13 laghi, 2 riserve naturali nazionali, e 4 siti con il marchio Grandi Siti del Midi-Pirenei.
Poi musica, al ritmo del jazz con il festival Jazz in Marciac, uno dei più importanti festival d'Europa, che compie quest'anno 40 anni. O un viaggio sorprendente per scoprire la straordinaria "Scala d'Acqua" di Fonséranes nell'Hérault, 21,50 metri di dislivello, e 9 chiuse di una delle opere più sorprendenti ed emblematiche del Canal du Midi, Patrimonio dell'Unesco. Per gli appassionati di trekking, ecco ancora la GR42, il grande percorso fino ai paesaggi della Camargue, alla fortezza di Aigues Mortes, a Le Grau du Roi.
Turismo a 360 gradi dunque quello proposto da Lourdes, anche in virtù dei collegamenti aerei della compagnia Albastar (2 voli alla settimana dall'aeroporto di Roma Fiumicino), ai quali si aggiungono i voli Ryanair da e per Roma Ciampino, a tariffe particolarmente interessanti. In totale, 4 voli diretti alla settimana.
domenica 28 agosto 2016
TURISMO, nuova ondata di turisti dal BRENNERO
BOLZANO, 28 agosto - Nuova ondata di vacanzieri in arrivo dal valico del Brennero dai paesi dell'Europa settentrionale, Germania in testa. A Vipiteno già dalla mattinata si è formata una coda di auto lunga otto chilometri di turisti in attesa di ritirare il biglietto dell'autostrada che li condurrà alle località montane del Trentino Alto Adige ed alle aree balneari di tutt'Italia. Rallentamenti poi su tutto il tratto che va da Bolzano ad Affi vicino al lago di Garda.
Traffico intenso anche sulle statali che conducono alle località montane.
giovedì 18 agosto 2016
"TURISTI, andatevene", volantini a VENEZIA
VENEZIA, 18 agosto - Sono durati poco, prima di essere tolti probabilmente dagli stessi residenti, ma sui muri di un campo, nel sestiere di Castello, sono comparsi alcuni volantini 'anti turisti' che hanno poi riacceso il confronto ormai decennale sul difficile rapporto della città lagunare con il turismo di massa. I volantini riportavano una scritta in inglese che di fatto invitava i turisti ad andarsene.
martedì 5 luglio 2016
TURISMO, TOSCANA la più amata dagli italiani
FIRENZE, 5 luglio - La Toscana resta una delle mete preferite per le vacanze in patria degli italiani. Ben il 14,4% di chi sceglierà l'Italia per le prossime vacanze estive ha già prenotato o sta per prenotare in una località toscana. I turisti italiani arriveranno soprattutto da Lombardia e Piemonte, ma molti verranno anche dal Lazio. Minori invece gli arrivi dal sud e dalle isole. Questo il quadro generale emerso da un'indagine sulle vacanze degli italiani svolta dalla società Pragma fra maggio e giugno 2016 ed illustrata dal direttore di Toscana Promozione Turistica Alberto Peruzzini in occasione dell'incontro "Turismo e Toscana, la nuova governance regionale del turismo. Scenari e previsioni", organizzato dalla Regione Toscana per fare il punto sulle politiche di settore. All'iniziativa, che si è svolta questa mattina a Firenze, hanno partecipato anche l'assessore regionale al turismo ed alle attività produttive Stefano Ciuoffo e il direttore generale del Ministero dei beni e delle attività culturali, Francesco Palumbo.
L'indagine evidenzia un'immagine solida della Toscana e della sua capacita' di essere attraente per una pluralità di domanda turistica. L'iestate fa sì che la meta più desiderata dai turisti sia il mare, con le destinazioni balneari messe al primo posto dal 38% dei turisti. Rilevante, pero', anche il dato che riguarda città d'arte e borghi storici (25% anche in piena stagione estiva), mentre il turismo attivo (14%) supera di poco quello enogastronomico (12%), che rimane comunque uno dei fattori di maggiore attrattività della Toscana. A seguire la campagna, scelta dal 9%. Quanto al tipo di alloggio preferito, cresce l'ospitalità informale: il 27% prevede infatti di trovare collocazione in Bed & Breakfast, mentre solo il 24% cerca sistemazione in albergo. Al terzo posto si trovano gli agriturismi (19%) e le case private in affitto (18%). Infine campeggi (9%) e case di proprieta' (3%).
Nella percezione complessiva la Toscana è' identificata come destinazione turistica di qualità e questo risulta un fattore vincente. Per "qualità'' non si intende la sola qualita' degli alberghi, della ristorazione o degli altri servizi per l'ospitalità, ma un concetto molto più ampio, che attraversa tutti gli elementi che caratterizzano la regione. Il turista guarda alla bellezza, ma anche alla sicurezza (un 'bisogno' nuovo e fortemente in crescita tra quelli segnalati dai turisti), guarda alla qualità alberghiera, ma anche a quella dei servizi pubblici. Qualità, dunque, al primo posto tra i fattori di successo della Toscana, ma da non sottovalutare anche altri fattori, come la capacita' di combinare differenti target di offerta e quella di trasmettere un'immagine attraente attraverso vari canali: i canali classici della comunicazione, la percezione spontanea dei turisti (da loro stessi condivisa), internet. Internet risulta oramai il fattore decisivo del successo nel turismo ed attiva un complesso circuito orientamento-decisione-acquisto-domanda di informazioni durante la vacanza-recensioni post viaggio. Analizzando i singoli strumenti di navigazione impiegati si vede che Google e' decisivo nella prima fase di orientamento e, naturalmente, nella ricerca di informazioni di dettaglio. Seguono le agenzie on-line di prenotazione, anche se il loro influsso appare limitato alla fase d'acquisto, piùlieve nel resto del ciclo decisionale.
martedì 21 giugno 2016
GRANDE BARRIERA, lo sbiancamento dei coralli potrebbe costare la fuga dei turisti (e dei soldi)
CAIRNS (Queenland), 21 giugno - Lo sbiancamento dei coralli della Grande Barriera Corallina potrebbe costare più di un milione di visitatori annui e perdite di ricavi turistici enormi, secondo uno studio. Il sito patrimonio dell'Umanità ha sperimentato negli ultimi mesi il suo peggior evento di sbiancamento dovuto all'aumento della temperatura dell'acqua. Gran parte della barriera ha perso i suoi colori, mentre quasi un quarto dei coralli è morto. "Le zone turistiche della Grande Barriera Corallina potrebbe perdere più di un milione di turisti l'anno", ha ribadito la società indipendente di ricerca in Australia Institute. Un miliardo di dollari australiani (657 milioni di euro) di fatturato turistico potrebbero così essere persi, così come 10.000 posti di lavoro nello stato del Queensland.
L'aumento della temperatura dell'acqua provoca l'espulsione delle alghe simbiotiche che danno al corallo colore e nutrienti. I Reefs possono riprendersi se l'acqua si raffredda, ma possono anche morire se il fenomeno persiste.Secondo il rapporto dell'Istituto, circa 3,5 milioni di turisti hanno visitato nel 2015 sulla costa lungo la Grande Barriera Corallina, due terzi dei visitatori australiani.
I ricercatori hanno intervistato migliaia di potenziali visitatori in Australia, Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna. Tra gli australiani, il 37% ha dichiarato che avrebbero preferito andare altrove sul continente, se lo sbiancamento continuato. Per i turisti stranieri, il 55% dei cinesi, il 35% degli americani e il 27% dei britannici dicono che avrebbero visitato un altro paese.
sabato 18 giugno 2016
TURISMO, 55 milioni i vacanzieri in ITALIA da giugno a settembre
ROMA, 18 giugno - Secondo Federalberghi saranno 54,9 milioni i vacanzieri che affolleranno gli esercizi italiani da giugno a settembre, per un totale di 235,7 milioni di pernottamenti, che equivalgono al 50% degli arrivi annui e al 61% delle notti dormite. I turisti stranieri in Italia generano quasi il 51% degli arrivi estivi (27,9 milioni), quota di mercato che si è ampliata negli ultimi anni (era infatti al 46% nel 2010), mentre il numero degli italiani è stabile.
Sul fronte occupazionale nel periodo estivo le imprese del turismo diventano una vera e propria "fucina" dando lavoro a poco più di 1,1 milioni di dipendenti, con un picco nel mese di agosto pari a circa 1,12 milioni. A fare i conti è Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, che aggiunge: "Il valore aggiunto prodotto ogni anno dalle attività connesse al turismo è di 171 miliardi pari all'11,8% del prodotto interno lordo che evidenzia la necessità di un forte impegno pubblico e privato a sostegno dello sviluppo del settore".
martedì 17 maggio 2016
THAILANDIA, TROPPI TURISTI, dal 15 ottobre off limits l'isola di KO TACHAI, a tempo indeterminato
BANGKOK, 17 maggio - Le autorità thailandesi hanno deciso di rendere l'isola di Koh Tachai off-limits per tutti i visitatori per un periodo indeterminato, a partire 15 ottobre
spiegando che il turismo sta negativamente influenzando le risorse naturali e l'ambiente. L'isola, al largo della provincia di Phang Nga, fa parte del Parco Nazionale di Similan.
Quasi tutti i parchi nazionali thailandesi marini chiudono da metà maggio a metà ottobre, per la stagione dei monsoni, ma Tachai non riaprirà dopo quella data, ha riferito il Bangkok Post .
Il parco è meta di turisti e subacquei, che continueranno ad avere accesso ad alcuni siti di immersione nella zona. "Dobbiamo chiudere per permettere il ripristino dell'ambiente sia sull'isola sia in mare senza essere disturbati da attività turistiche prima che il danno diventi irreparabile," Tunya Netithammakul, direttore generale del Dipartimento dei Parchi Nazionali, fauna selvatica e piante Conservazione, ha detto in un post. I media locali hanno citato esperti i quali sostengono che una spiaggia a Koh Tachai poteva contenere circa 70 persone, ma a volte il numero di turisti è stato ben più di 1.000, con stand gastronomici e imbarcazioni turistiche. Questo è stato di gran lunga superiore capacità sostenibile dell'isola e stava causando danni che minacciava di diventare irreversibile. Dato che la chiusura di Koh Tachai è stata dichiarata con più di tre mesi di anticipo, i turisti dovrebbero fare attenzione ad alcune aziende che potrebbero tentare di vendere i viaggi per l'isola dopo il 14 ottobre. Sarebbe una vera truffa.
La Thailandia attira decine di milioni di turisti l'anno, molti di loro per le sue belle spiagge e le isole.
venerdì 19 febbraio 2016
BUENOS AIRES, non si uccidono così anche i delfini
BUENOS AIRES, 19 febbraio - Un giovane delfino è morto di una morte orribile, dopo che un'orda di turisti a Buenos Aires lo ha tirato fuori dall'acqua e se lo sono passato scattando con lui selfie. Il delfino non è sopravvissuto a lungo fuori dal suo elemento ed è stato ucciso dalla disidratazione. Le foto mostrano i bagnanti che tengono nelle mani il delfino in agonia. Il tutto è avvenuto due settimane fa in un resort di Buenos Aires. Secondo l'argentina Wildlife Foundation - che ha ricordato al pubblico che i delfini hanno bisogno di acqua per sopravvivere - l'animale era della varietà Franciscana, di cui ci sono solo circa 30.000 esemplari nel mondo. E 'considerata una specie "vulnerabili".sabato 9 gennaio 2016
Gli assalitori ISIS dell'hotel di HURGADA (due, uccisi) volevano rapire turisti
HURGADA, 9 gennaio - Tre turisti stranieri e non due sono stati feriti da due (e non tre) sospetti militanti islamici dell'Isis che ieri sera hanno fatto irruzione in un hotel, il Bella Vista, nella località egiziana del Mar Rosso di Hurghada.
Gli aggressori, armati di coltelli, sono stati uccisi dalla polizia dopo aver accoltellato due ospiti austriaci e uno svedese. Gli assalitori miravano a rapire turisti, sventolando la bandiera dello Stato islamico.Le forze di sicurezza sono ancora alla ricerca di eventuali altri terroristi. Hurghada rimane in allerta con tutte i collegamenti stradali chiusi.
Purtroppo per l'Egitto, questo è solo l'ultimo episodio di una lista crescente di attacchi terroristici sporadici effettuati da fanatici jihadisti, volti a danneggiare il governo e allontanare gli investimenti esteri tanto necessari e il turismo.
La minaccia più potente emana dalla filiale egiziana del cosiddetto Stato islamico, con sede nella Penisola del Sinai settentrionale.
Dopo l'attacco alla località di Sharm el-Sheikh, nel 2005, le autorità hanno fatto di tutto per garantire sicurezza allelocalità del Mar Rosso.
Fino abbattimento dello scorso ottobre di un aereo passeggeri russo - che la Russia e la Gran Bretagna credono sia stato causato da una bomba - le località costiere sono rimaste in gran parte liberw dal terrorismo per anni.
L'Egitto ha dimostrato di essere in grado di affrontare rapidamente ed efficacemente questo ennesimo attacco a Hurghada, ma le autorità vorranno stabilire da dove è partito e quali precauzioni ulteriori vanno prese
giovedì 7 gennaio 2016
mercoledì 30 dicembre 2015
Raffiche di pallottole contro turisti nel DAGESTAN, 1 morto
MOSCA, 30 dicembre - Un gruppo di turisti è stato colpito da una pioggia di proiettili mentre visitava la fortezza di Naryn-Kala, nel Dagestan, sito protetto Unesco. Una persona è morta e altre 10 sono rimaste ferite. Gli assalitori sono poi fuggiti. Lo riporta la Tass. Le persone colpite durante l'attacco sono nove di etnia daghestana e due di etnia russa. Secondo gli inquirenti, circa in 20 si erano riuniti sulla piattaforma di osservazione della fortezza quando, martedì alle 23.30, "persone ignote hanno esploso diversi colpi d'arma da fuoco dalla vicina pineta".
Rinvenute 67 cartucce - Al termine dell'attacco, 11 persone sono state portate all'ospedale con vari gradi d'urgenza, e una di loro è deceduta. La polizia ha rinvenuto sul luogo dell'attacco 67 cartucce di diversi calibri. E' stata aperta un'indagine.
lunedì 7 dicembre 2015
La paura del TERRORISMO spaventa i turisti
ROMA, 7 dicembre - L'incertezza internazionale e la paura del terrorismo spaventano i turisti e l'indice di fiducia del viaggiatore di Confturismo-Piepoli scende a novembre a 59 punti rallentando i miglioramenti del 2015. Oltre un italiano su 3 dichiara di aver paura di andare all'estero. L'Italia sarebbe per oltre 1 italiano su 3 al centro dell'attenzione dei terroristi. Secondo l'indagine il bersaglio più probabile sarebbe Roma e per 1 italiano su 2 si potrebbe verificare un attacco durante il Giubileo.
sabato 27 giugno 2015
SVENTATO attentato Isis oggi a LONDRA, evacuati i turisti dalla TUNISIA
LONDRA, 27 giugno - L'unita' anti-terrorismo di Scotland Yard ha sventato un attentato terroristico contro una parata nel giorno delle forze armate a Merton, quartiere sud-occidentale di Londra. Il piano, rivela il taboid 'The Sun' che ha giocato un ruolo attivo nello smascherare il piano, prevedeva l'esplosione di un ordigno rudimentale ma letale formato da una pentola a pressione (la stessa bomba usato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013) imbottita di esplosivo, chiodi e cuscinetti a sfera, da trasformare al momento della deflagrazione in proiettili letali. L'obiettivo era uccidere il numero più alto possibile di soldati e civili presenti alla parata per la ricorrenza, il 27 giugno, del giorno delle forze armate, (il IV novembre britannico). In particolare era previsto che la bomba esplodesse il piu' possibile vicino all'esatto punto di Londra in cui venne decapitato il caporale Lee Rigby il 22 maggio del 2013 da due uomini di origine nigeriana. I fucilieri del reggimento di Rigby sono tra le truppe che oggi parteciperanno alla parata.
Il tabloid di Rupert Murdoch, il giornale piu' venduto nel Regno Unito, sostiene di aver giocato un ruolo attivo nello sventare l'attentato perchè il capo dell'unita' di hacker di Isis in Siria, a sua insaputa, ha reclutato online uno dei suoi investigatori sotto copertura per effettuare l'attentato.
L'operativo di Isis, Junaid Hussain, scappato dal Regno Unito in Siria, "ha addestrato il nostro uomo a costruire la bomba ma noi abbiamo avvertito la polizia", scrive il Sun nell'edizione tra qualche ora in edicola. Hussain è uomo noto alla polizia: arrestato nel 2012 per aver violato le mail dell'ex premier Tony Blair, ha lasciato Birmingham l'anno dopo alla volta della Siria dove ora si fa chiamare Abu Hussain al Britani (il suffisso e' comune a tutti i foreign fightesr provieneit dal Regno Unito).
Hussain, prosegue il Sun, "ha contatto il nostro uomo il primo giugno chiedendogli cripticamente attraverso il servizio 'Kik messaging' di 'fare qualcosa li (a Londra)' promettendogli un 'facile biglietto d'ingresso' al jannah (paradiso). Quattro giorni dopo abbiamo risposto vagamente che "avremmo fatto il lavoro per Allah" e lui ha ordinato di spostare le comunicazioni su un altro sistema di messaggi criptati, 'surespot', usato da Isis". A quel punto il Sun ricostruisce come Hussain abbia istruito progressivamente l'uomo per acquisire le sostanze necessarie per costruire la bomba per colpire a Londra, definita "il cuore dell'esercito crociato".
L'investigatore continua a ricevere istruzioni, tra cui il diagramma in nove pagine in inglese per costruire l'ordigno da celare poi dentro uno zaino e solo alla fine gli ha indicato di colpire "il 27 giugno alla parata delle forze armate a Wollwich (a Merton)" inviando anche la mappa del percorso della parata.
A quel punto e' intervenuta Scotland Yard, costantemente informata dal Sun.
Il tabloid di Rupert Murdoch, il giornale piu' venduto nel Regno Unito, sostiene di aver giocato un ruolo attivo nello sventare l'attentato perchè il capo dell'unita' di hacker di Isis in Siria, a sua insaputa, ha reclutato online uno dei suoi investigatori sotto copertura per effettuare l'attentato.
L'operativo di Isis, Junaid Hussain, scappato dal Regno Unito in Siria, "ha addestrato il nostro uomo a costruire la bomba ma noi abbiamo avvertito la polizia", scrive il Sun nell'edizione tra qualche ora in edicola. Hussain è uomo noto alla polizia: arrestato nel 2012 per aver violato le mail dell'ex premier Tony Blair, ha lasciato Birmingham l'anno dopo alla volta della Siria dove ora si fa chiamare Abu Hussain al Britani (il suffisso e' comune a tutti i foreign fightesr provieneit dal Regno Unito).
Hussain, prosegue il Sun, "ha contatto il nostro uomo il primo giugno chiedendogli cripticamente attraverso il servizio 'Kik messaging' di 'fare qualcosa li (a Londra)' promettendogli un 'facile biglietto d'ingresso' al jannah (paradiso). Quattro giorni dopo abbiamo risposto vagamente che "avremmo fatto il lavoro per Allah" e lui ha ordinato di spostare le comunicazioni su un altro sistema di messaggi criptati, 'surespot', usato da Isis". A quel punto il Sun ricostruisce come Hussain abbia istruito progressivamente l'uomo per acquisire le sostanze necessarie per costruire la bomba per colpire a Londra, definita "il cuore dell'esercito crociato".
L'investigatore continua a ricevere istruzioni, tra cui il diagramma in nove pagine in inglese per costruire l'ordigno da celare poi dentro uno zaino e solo alla fine gli ha indicato di colpire "il 27 giugno alla parata delle forze armate a Wollwich (a Merton)" inviando anche la mappa del percorso della parata.
A quel punto e' intervenuta Scotland Yard, costantemente informata dal Sun.
FRANCIA - La Francia, invece, deve imparare a convivere con la minaccia costante di attentati terroristici, azione di singoli come quello di ieri vicino a Lione o come le stragi di Parigi di gennaio. Ne e' convinto il premier Manuel Valls: "E' difficile per una societa' vivere per anni sotto la minaccia di un attacco. Ma ormai la domanda non e'... se ci sara' un altro attacco, ma quando" questo avverra'.
TUNISIA - Giro di vite del governo tunisino laico contro i centri di predicazione dell'odio religioso. Saranno chiuse 80 moschee - al di fuori del controllo dello Stato - per incitamento alla violenza dopo il massacro di oggi a Sousse, sulla costa, dove un killer di Isis ha massacrato 39 persone, la maggioranza turisti stranieri. Lo ha annunciato il premier Habib Essid. Intanto molti tour operator europei stanno annullando i viaggi in Tunisia. Quello britannico 'Thomson Holidays' ha annunciato di aver cancellato tutti i viaggi in programma la prossima settimana in Tunisia, dopo l'attentato a Sousse, nel golfo di Hammamet. Tra i 38 morti e i 36 feriti dell'attacco terroristico di ieri ci sono molti cittadini britannici, in vacanza nei due resort presi di mira nell'attacco terroristico rivendicato dall'Isis. Il tour operator, riferisce il Daily Telegraph, ha annunciato di aver avviato l'evacuazione dei turisti con dieci aerei e di aver offerto altre destinazioni, tra cui le Canarie e Capo Verde, per coloro che avevano prenotato le vacanze nel Paese nordafricano
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venerdì 26 giugno 2015
SOUSSE, salito a 37 il numero dei morti, quasi tutti turisti
TUNISI, 26 giugno - I morti nell'attentato sulla spiaggia di Sousse sarebbero 37 e 36 i feriti,secondo il ministero della sanità tunisino: le vittime sarebbero di nazionalità tunisina, britannica, irlandese, tedesca e belga. Uno dei due attentatori è stato ucciso dalla polizia, mentre l'altro è stato arrestato.
Una cinquantenne irlandese di Robinstown, a nordovest di Dublino, è tra le vittime dell'attacco in Tunisia. Lo ha confermato telefonicamente il marito, spiegando che i due erano in vacanza insieme. La donna è stata uccisa in spiaggia: al momento dell'attacco l'uomo si trovava invece all'interno dell'hotel.
sabato 9 maggio 2015
VENEZIA, vaporetto più caro per i turisti, belga denuncia la città alla Ue
VENEZIA, 9 maggio - Dopo aver soggiornato a Venezia, un turista belga ha denunciato la città alla Commissione europea. L'esposto presentato l'1 maggio punta il dito contro il divario dei prezzi sui mezzi di trasporto tra residenti e visitatori (7 euro per gli stranieri, 1 e trenta per i veneziani). Per il turista così si violano gli articoli 12 e 46 dei trattati europei, firmati anche dall'Italia, sul diritto di mobilità di tutti i cittadini che appartengono all'Unione. "Non è il primo esposto e purtroppo non sarà l'ultimo – commenta il direttore generale del Comune Marco Agostini al Corriere del Veneto -, forniremo le spiegazioni che abbiamo sempre dato e cioè che non ci sono prezzi differenziati tra turisti e abitanti ma esiste una carta servizi che apre ad agevolazioni tariffarie".
domenica 22 marzo 2015
APPELLO deI terroristi TUNISINI: colpiamo ancora i turisti, senza pietà
TUNISI, 22 marzo - Il presidente della Repubblica tunisina Beji Caid Essebsi, in un'intervista in tv dal Bardo, ha detto oggi che gli inquirenti "stanno dando la caccia" al terzo attentatore, che è in fuga ma - assicura - "non andrà lontano". Il presidente ha inoltre ammesso qualche responsabilità dal punto di vista della mancata sicurezza al Museo.
Beji Caid Essebsi ha annunciato che il 29 marzo si terrà una marcia di solidarietà per le vittime dell'attentato al museo del Bardo e contro il terrorismo. Verrà anche inaugurata una stele in onore delle vittime. Il corteo partirà da Bab Saadoun con destinazione il Bardo e la sede del Parlamento.
Il commando dell'attacco di Tunisi intanto invita a colpire ancora i turisti, citando quelli "americani, britannici, francesi e israeliani". "Investiteli con le auto, sgozzateli sulle spiagge e affogateli nel mare" è l'appello che un complice del commando fa in un documento ottenuto da 'Terra', il settimanale di Toni Capuozzo in onda domani su Retequattro.
I due terroristi uccisi dalle forze speciali tunisine durante il blitz al museo del Bardo farebbero parte del gruppo tunisino Katibat Okba Ibn Nafaa, diretto dall'algerino Lokman Abou Sakher, che - a quanto sembra - avrebbe dichiarato da pochi mesi, fedeltà allo Stato Islamico (Isis), dopo essere stato legato ad Al Qaida Maghreb. E' quanto emerge dalle prime indagini delle autorità tunisine secondo quanto trapela sui media locali. Il grupo Katibat Okba Ibn Nafaa, distintosi in passato per azioni particolarmente violente contro le forze armate come quella del luglio 2013, che costò la vita a nove soldati, e quella del luglio 2014 dal bilancio tragico di 14 soldati morti e 23 feriti, fa capo a Lokman Abou Sakher con cui i due avrebbero avuto contatti prima dell'attentato e da cui avrebbero avuto le armi pesanti per l'attacco. Il gruppo tunisino che si avvale anche di elementi algerini, opera principalmente nei pressi del monte Chaambi, nel governatorato di Kasserine.
I due terroristi che entrano al museo del Bardo armati di kalashnikov pochi minuti prima di compiere la strage che ha causato la morte di 21 persone, tra cui quattro italiani. Le immagini sono contenute in un video delle telecamere di sicurezza pubblicato in esclusiva dal ministero dell'Interno tunisino sulla sua pagina Facebook. Nel video di circa 1 minuto Jabeur Khachnaoui e Yassine Laabidi, la testa nascosta nel cappuccio della felpa e in un cappellino da baseball, si aggirano circospetti per il museo che sembra deserto. Alla fine del filmato si vedono le foto dei cadaveri dei due terroristi uccisi nel blitz delle forze dell'ordine.
mercoledì 18 marzo 2015
TUNISI, assalto ISIS al museo Bardo, turisti-ostaggio, 22 morti, strage (20) di stranieri, anche italiani
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| Due militari della forse di sicurezza tunisine nei pressi del museo del Bardo |
| I turisti in fuga si rifugiano dietro le auto in sosta |
| Un'ambulanza entra al museo |
TUNISI, 18 marzo - Un gruppo di turisti (tra i quali parecchi italiani) è stato preso in ostaggio all'interno del museo del Bardo, a Tunisi, da un commando composto da tre terroristi travestiti da soldati e armati pesantemente che non hanno esitato a sparare loro addosso ed è stata una strage. I tre uomini avrebbero tentato di attaccare il Parlamento tunisino che stava discutendo una legge antiterrorismo che ha sede al Bardo e poi rapito il gruppo di turisti stranieri all'interno dell'adiacente museo del Bardo. I due edifici infatti non sono molto distanti tra loro. Colpi d'arma da fuoco sono stati uditi nei pressi del Parlamento, non lontano dal museo.
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| I turisti in ostaggio all'interno del museo in una sala del museo |
Sono arrivate le forze speciali tunisine ed è scattato il bliz che ha portato alla liberazione dei turisti e all'uccisione di due tertroristi. Ma il bilancio provvisorio è apparso subito pesantissimo, 22 morti (20 turisti stranieri, italiani, tedeschi, polacchi e spagnoli), 40 feriti, alcuni molto gravi. Sarebbe morto anche un poliziotto. Otto italiani sono rimasti feriti durante l'attacco e sono ricoverati in ospedale: tra essi due turisti novaresi, marito e moglie. Il più grave, ma non in pericolo di vita, è l'uomo. La coppia viaggiava a borso della Costa Fascinosa, partita domenica da Savona per una crociera di otto giorni nel Mediterraneo. In effetti la maggior parte degli italiani convolti nell'attacco erano crocieristi, Oltre alla Fascinosa, è attraccata a Tunisi anche una nave della MSC. Al momento dell'attacco, si è appreso alla Farnesina, nel luogo della sparatoria erano in circolazione tre bus turistici di italiani: uno in particolare è stato coinvolto nella sparatoria. Più di 200 turisti erano presenti all'interno del museo del Bardo, al momento dell'attacco. Lo riferisce l'emittente privata locale Radio Mosaïque FM.
Ci sarebbe stato anche un gruppo di dipendenti del Comune di Torino tra gli ostaggi italiani al museo del Bardo. Tra loro Carolina Bottari, 54 anni, impiegata presso l'ufficio Patrimonio dell'amministrazione comunale. La comitiva era anch'essa in crociera a bordo della Costa Fascinosa. "Continuiamo ad aspettare con angoscia di avere notizie certe. Siamo riusciti a parlare, al telefono, con due dei 6 dipendenti comunali che erano tra gli ostaggi, ma con gli altri quattro non siamo finora riusciti a metterci in contatto". Così il sindaco di Torino, Piero Fassino, a Tgcom24. "Sono in continuo contatto - ha spiegato Fassino - con la Farnesina e con l'ambasciata italiana a Tunisi. Speriamo di avere al più presto notizie certe dei nostri colleghi e degli altri torinesi in viaggio con loro".
La Farnesina comunica che sono un centinaio i connazionali messi in sicurezza. Secondo Hoda Abdel-Hamid, senior correspondent in inglese della tv panaraba Al Jazeera, "due italiani sono tra le vittime dell'attacco al museo del Bardo a Tunisi". Non c'è però conferma ufficiale della notizia: la Farnesina sta verificando e non ha al momento conferme. Secondo fonti di Tgcom24 in loco, però, le vittime italiane potrebbero essere anche più di 2, addirittura sette. Oltre agli italiani, anche spagnoli, polacchi e tedeschi sono tra i morti, ai quali si aggiungono un poliziotto e due dei militanti aggressori: un altro è fuggito ed è caccia all'uomo.
Come si è detto, un paio di ore dopo l'attacco tutti gli ostaggi risultavano liberati, ha riferito l'agenzia di stampa Reuter, citando un anonimo funzionario del governo. I jihadisti dello Stato islamico avrebbero rivendicato l'azione terroristica al museo. Lo si legge sui media locali tunisini. Su un account di Twitter vicino all'Isis, un post pubblicato nel primo pomeriggio annunciava che ''sono in arrivo buone notizie per i musulmani della Tunisia e uno shock per i miscredenti e gli ipocriti, soprattutto per chi ritiene di essere colto''.
La Farnesina comunica che sono un centinaio i connazionali messi in sicurezza. Secondo Hoda Abdel-Hamid, senior correspondent in inglese della tv panaraba Al Jazeera, "due italiani sono tra le vittime dell'attacco al museo del Bardo a Tunisi". Non c'è però conferma ufficiale della notizia: la Farnesina sta verificando e non ha al momento conferme. Secondo fonti di Tgcom24 in loco, però, le vittime italiane potrebbero essere anche più di 2, addirittura sette. Oltre agli italiani, anche spagnoli, polacchi e tedeschi sono tra i morti, ai quali si aggiungono un poliziotto e due dei militanti aggressori: un altro è fuggito ed è caccia all'uomo.
Come si è detto, un paio di ore dopo l'attacco tutti gli ostaggi risultavano liberati, ha riferito l'agenzia di stampa Reuter, citando un anonimo funzionario del governo. I jihadisti dello Stato islamico avrebbero rivendicato l'azione terroristica al museo. Lo si legge sui media locali tunisini. Su un account di Twitter vicino all'Isis, un post pubblicato nel primo pomeriggio annunciava che ''sono in arrivo buone notizie per i musulmani della Tunisia e uno shock per i miscredenti e gli ipocriti, soprattutto per chi ritiene di essere colto''.
Il museo Bardo, rinomato per la sua collezione di antichità, è una grande attrazione a Tunisi. costruita all'interno di un palazzo del 15 ° secolo: è il più grande museo in Tunisia con le collezioni su due piani. Situato alla periferia ovest di Tunisi, il museo è il piu' antico del mondo arabo. E' noto per la più importante e ricca collezione di mosaici romani, tutti in perfetto stato di conservazione, del II-IV secolo. Il museo archeologico contiene anche reperti punici e opere del periodo cristiano della Tunisia.L'edificio si sviluppa su tre piani, nella fastosa residenza ufficiale dei bey husseiniti. Il museo accoglie ogni anno milioni di turisti stranieri e nel 2014 e' stato visitato da 252 mila italiani.
Il turismo è un settore chiave dell'economia del Paese: l'attentato al museo non è casuale.
Il turismo è un settore chiave dell'economia del Paese: l'attentato al museo non è casuale.
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lunedì 25 agosto 2014
IBIZA: presa la banda (italiana) specializzata in furti dei Rolex dei turisti
| La donna italiana arrestata dalla polizia a Ibiza |
Gli italiani sono stati arrestati dal personale della Udyco (Unidad de Droga e Crimen Organizado) di Ibiza, coordinato dalla Udyco Central di Madrid, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia della Direzione centrale della Polizia criminale, con il Servizio centrale operativo della Direzione centrale Anticrimine e con la Squadra mobile di Napoli, che stanno fornendo il supporto operativo per i servizi congiunti.
I responsabili principale, un uomo e una donna, avevano affittato un appartamento nel "miglio d'oro" di Ibiza, dove avevano un eccellente controllo di tutta l'area di maggior lusso della capitale dell'isola . La coppia frequentato il porto turistico per osservare quelle che potevano essere le "potenziali vittime", perché indossavano costosi orologi, o altre variabili. Una volta che il target era selezionato e controllato se l'orologio poteva essere venduto in Italia, iniziava la fase di sorveglianza. Venivano controllati i tempi di arrivo, di partenza e la routine delle vittime per trovare il momento migliore per il furto. Una volta deciso il posto migliore per colpire, venivano comunicate le informazioni al team di esecuzione: tre esperti anch'essi italiani. Di questi tre individui, uno era l'esperto nella rimozione delle serrature e gli altri due in tecniche di guida do veicoli o moto nascosti in un garage nella zona e utilizzati solo per colpire. Ls refurtiva venivs poi consegnata ad altri complici che soggiornavano in un albergo che avevano come unico scopop di portarla a Napoli.
Nell'ambito dell'operazione sono stati sequestrati circa 10 mila euro in contanti, diversi telefoni cellulari e due Rolex Piquet. Il Tribunale di prima Istanza di Ibiza ha convalidato l'arresto e disposto la permanenza in carcere per tre dei cinque arrestati, tutti con precedenti, mentre per gli altri due ha disposto la liberazione per il ruolo più marginale ricoperto nella commissione dei reati.
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