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sabato 12 agosto 2017

TURISMO, nel SALENTO una casa irregolare su due



GALLIPOLI, 12 agosto - Vere e proprie 'case pollaio', abitazioni senza i minimi requisiti igienico-sanitari e riempite all'inverosimile. E' quanto ha scoperto la Guardia di finanza in Salento, nell'ambito dei controlli avviati dal 1 luglio sui proprietari di seconde e terze case che affittano nelle località di vacanza più in voga. Delle 811 verifiche effettuate dai finanzieri in tutta Italia una su due è risultata irregolare, con 450 violazioni riscontrate. Di queste, 370 hanno riguardato affitti in nero.


La maggior parte delle abitazioni fuori da ogni regola sono state scoperte a Gallipoli, una delle mete più gettonate di tutto il Salento e tra le località balneari più in voga tra i giovani. Durante i controlli, i finanzieri si sono imbattuti in case dove non c'erano requisiti igienici, erano affittate in nero e riempite soprattutto di ragazzi tra i 16 e i 28 anni. In un caso, ai giovani era stato affittato anche un deposito con un piccolo bagno, senza finestre né impianto di areazione.

11.300 controlli Gdf da 1 luglio, 240 al giorno -  Dal 1 luglio alla prima settimana di agosto la Guardia di Finanza ha effettuato 11.300 controlli nelle località di vacanza, con una media di 240 interventi al giorno. Le verifiche fanno parte del piano straordinario di interventi per la tutela dell'economia legale nel periodo estivo e si sono concentrate in particolare nelle località turistiche di mare e montagna e nelle città d'arte. In particolare, sono stati scoperti 460 venditori abusivi, privi di qualsiasi licenza o permesso e 1.600 esercenti che, pur avendo le autorizzazioni, non hanno comunicato al fisco l'inizio dell'attività o non hanno emesso scontrini. Ad Anzio ad esempio un circolo sportivo del Comune è stato trasformato in una discoteca, con tanto di cene e feste private a bordo piscina. I gestori non solo hanno usufruito delle agevolazioni fiscali per gli enti no profit, ma non hanno mai pagato l'affitto, con un danno di 170mila euro per le casse comunali. Sono infine 1.450 i lavoratori in nero o irregolari scoperti dal 1 luglio: 268 sono stranieri e 27 minori, impegnati soprattutto nei campi agricoli.

mercoledì 2 agosto 2017

TURISMO, in LOMBARDIA crescono le strutture ricettive


L’anno 2017 a Milano può contare su 1.259 strutture ricettive attive sul territorio, circa una su tre in Lombardia, in crescita del 4,7% dal 2015 al 2016. La ricettività milanese offre 801 alberghi (+1,6%), 372 tra bed & breakfast e residence (+12,4%) e 25 imprese che si occupano di gestione di villaggi turistici e ostelli (+19%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese relativi al settore turistico alberghiero anni 2016 e 2015.
Sono 4.065 le strutture ricettive attive in regione, una su dodici in Italia, in crescita del 6% in un anno. Crescono del +20,7% i bed & breakfast e residence. Il maggior numero di strutture alberghiere e turistiche è a Milano (1.259). Seguono Brescia con 794 imprese e Sondrio con 626. In un anno la crescita maggiore va a Sondrio (+15,3%), seguita da Varese, +9,3%. Lodi e Lecco crescono del +8%, Cremona e Monza del +6%.
Settore turismo in Italia. Quasi 49 mila imprese con una crescita del 5,2% in un anno. Prima Bolzano con 4.129 attività, seconda Roma con 4.106, terza Rimini con 2.069 e quarta Napoli con 2.047. Seguono Trento, Venezia e Firenze. Tra le prime dieci anche Milano che è nona. Tra le principali, Roma cresce del +14,9%.

martedì 13 giugno 2017

ALBANIA, la svolta si chiama TURISMO





TIRANA, 13 giugno - Ha voltato pagina con piglio deciso dopo decenni d'isolamento e ora vuole svelare i suoi segreti all'Europa, ma senza cadere nella trappola del turismo di massa.
Inserita dalla Rough Guides tra le dieci destinazioni top nel 2016, l'Albania strizza l'occhio all'Italia. Il potenziale non sfugge agli operatori del settore e il piccole Paese dei Balcani - una superficie uguale a quella del Piemonte e della Valle d'Aosta - figura, per la prima volta, nei cataloghi estivi del gruppo Alpitour che debutta con località balneari, come Valona e Saranda e con due tour storici proposti dal brand Francorosso per la fascia medio-alta. Presto sarà on line la piattaforma digitale per la vendita servizi turistici dell'Albania nel mondo: albaniatravel.com, portale incoming multilingue.
I numeri fanno già intravedere la svolta. "Nel 2016 - spiega il ministro del Turismo, Milva Ekonomi - c'è stato un boom di turisti: 4,3 milioni, il 15% in più del 2015. Il settore è uno dei più importanti con un giro d'affari di 1,5 milioni di euro, il 7% del Pil nazionale. Il fatturato delle agenzie di viaggio è aumentato del 23%, quello degli alberghi del 7%". A crescere sono i flussi da Paesi vicini come Kosovo, Montenegro e Macedonia, ma aumentano anche i viaggiatori da Germania, Polonia, Russia e Italia. Ai turisti offre natura incontaminata, rovine millenarie, una gastronomia in cui si mischiano sapori orientali e occidentali, gente affabile. Tre località sono patrimonio mondiale dell'Unesco: il sito archeologico di Butrinto e i centri storici di Berat e Argirocastro. Lo sforzo è anche quello di ricostruire la memoria storica del Paese.
L'emblema è il Bunk'art di Tirana, centro culturale creato in un bunker antiatomico costruito ai tempi della dittatura comunista e curato dal giornalista italiano Carlo Bollino. Bunker di cemento, che il regime ha costruito negli anni '70 e '80 temendo un'invasione, si vedono ovunque, sulle spiagge e in montagna. Dal 2014 candidata a entrare nella Ue, l'Albania è un grande cantiere. Dappertutto si costruiscono strade, palazzi, ospedali e scuole, con l'aiuto degli stranieri, molti italiani, allettati da incentivi come la riduzione dell'Iva dal 20 al 6% per le strutture alberghiere. L'attenzione all'ambiente c'è: "Abbiamo abbattuto 20.000 costruzioni abusive. Non vogliamo che la costa sia cementificata", spiega Artan Gaci, capogruppo del Partito Socialista in Parlamento e sottosegretario al commercio estero. A Tirana, cuore pulsante del cambiamento, nel 1991 circolavano 17 auto perché il regime di Enver Hoxha proibiva il traffico privato, ora sono 170.000, in gran parte Mercedes.
"Gestire il traffico è una sfida", spiega l'entusiasta sindaco Erion Veliaj, 38 anni, star fra i 300.000 bambini della città. "A Tirana - racconta - ci sono 103 cantieri pubblici, alcuni grandi come quello per il nuovo stadio, altri più piccoli: oltre 100 milioni saranno investiti dai privati per fare 20 scuole". A due settimane dalle elezioni politiche, che dovrebbero portare alla conferma del premier Edvin Kristaq Rama, l'Albania è pronta a lanciare la sua sfida per diventare regina del turismo.

lunedì 12 giugno 2017

TURISMO Le acque color smeraldo dell'OMAN














MUSCAT, 12 giugno - Omanoltre 3600km di spiagge incontaminate che si affacciano sul mare d’Arabia e sullo stretto di Hormuz. Lambite da acque color smeraldo, le coste dell’Oman si tingono di azzurri intensi, con scogliere rocciose e spiagge sabbiose che regalano sfumature di colore sempre diverse.
Le coste pullulano di isole e isolotti, baie ed insenature ideali per numerosi sport acquatici : immersioni, snorkeling e pesca. Oltre alla regione di Muscat, la capitale, le spiagge più belle si annoverano a nord, nel Musandam, e all’estremo sud, nella regione del Dhofar, vicino Salalah. Ecco, brevemente alcune mete imperdibili, tra sppiagge, scogliere e lagune dell’Oman.

Al Bustan Beach - Si trova nel governatorato di Muscat, protetta dalla maestosa catena montuosa che si innalza alle sue spalle, la spiaggia del magnifico hotel Al Bustan Palace, a Ritz-Carlton Hotel è il luogo perfetto per una vacanza all’insegna del relax.

Matrah - Ideale per una giornata tranquilla nei dintorni di Muscat, la capitale con la vista spettacolare dei suoi antichi edifici e delle maestose montagne che la circondano.

Al Qurm - Per chi invece non può rinunciare allo shopping e alla vita mondana, la spiaggia di Al Qurm, nel cuore pulsante di Muscat, con i suoi alberghi di lusso (InterContinental e Crowne Plaza) e i mercati affollati, è l’ideale anche per gustarsi il comfort delle strutture e la cucina esclusiva della capitale.

Al Sawadi - Situata a 70 km da Muscat, nella regione di Al Batinah, la spiaggia è famosa per la bellezza delle isolette rocciose che affiorano a poca distanza dalla costa, in cui vivono splendidi esemplari di uccelli migratori. La spiaggia offre inoltre servizi di alto livello per gli sport acquatici. La regione centrale di Al Wusta si caratterizza per la grande varietà di paesaggi costieri, dalle pareti rocciose di Ra’s Midrakah e Ash Shuway’ir, alle sabbie dorate di Al Jasir e Mahut. Il clima eccellente e la piacevole brezza marina sono una caratteristica costante di queste spiagge.

Nei dintorni di Sur, la spiaggia di Ras Al Hadd - Si trova a 60 km da Sur, la capitale della regione orientale di A’Sharqiyah. Antico riparo per le navi e per gli aerei durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi è una riserva naturale per le tartarughe, e insieme alla spiaggia di Ras Al Jinz è lo spot più affascinante per osservare lo schiudersi di migliaia di uova.

Salalah, le sue spiagge e le sue lagune - La costa del Dhofar è la meta preferita dagli amanti delle immersioni e degli sport acquatici. Le spiagge più rinomate per la loro bellezza naturalistica sono quelle di Al Maghsayl, Raysut, Al Hafah, e le coste di Wilayat Taqah, Mirbat e Sha. La spiaggia di Duqm, a 20 km dal centro di Wilayat AlDuqm (nella regione centrale di Al Wasta), è famosa per la sua sabbia bianca e le acque cristalline. Khawr Ruri è la laguna più vasta del Dhofar, considerata uno dei luoghi turistici più famosi, per il suo porto, conosciuto come Samharam, famoso già in epoca greca e romana. La laguna è una riserva naturale e culturale importantissima, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per il suo valore storico e per la ricchezza biologica del suo ecosistema.

Le lagune del Musandam: Khawr Sham e Khawr Najd - Khawr Sham è una laguna ricca di villaggi caratteristici, famosa tra gli appassionati di scalate e i campeggiatori e per le sue acque, che ospitano numerosi delfini. Al centro della laguna, l’isolotto di Al Telegraph Island, che nel 1800 era la base per le connessioni del telegrafo tra Basra in Iraq e l’India. Khawr Najd è una delle lagune più vaste della regione del Musandam. Il suo nome significa ‘aiuto’: era infatti un approdo importante per navi in difficoltà e viaggiatori alla ricerca di un riparo sicuro. Si può raggiungere sia via mare, attraverso lo stretto di Hormuz, o in auto, con un percorso di 30 minuti lungo una strada panoramica dal fascino indimenticabile, che domina la laguna da 420 metri di altezza.

sabato 3 giugno 2017

"Turist go home", gli SPAGNOLI si ribellano


BARCELLONA, 3 giugno - "Tourist go home", "turista torna a casa": da Barcellona a Palma di Maiorca si leggono frasi di questo tenore sui muri delle città spagnole che protestano contro l'invasione dei vacanzieri (75 milioni in Spagna nel 2016; se ne prevedono 80 per il 2017), mentre marciano per dare il benvenuto ai rifugiati. In Spagna è turismofobia: pur se gli stranieri rappresentano il 12% del Pil spingendo il Paese fuori dalla crisi, i residenti temono la "sindrome di Venezia": centri storici disabitati per far posto a orde di bus, affitti illegali e confusione. E con l'estate il "problema" si acuisce.

lunedì 22 maggio 2017

Il BRASILE ha un problema (tra i tanti): troppo pochi turisti







SAO PAULO, 22 maggio - Il Brasile è sede della più grande foresta pluviale sulla Terra. Ha miglia di sabbia, spiagge deserte, e favolose montagne Ha inventato la samba e una bevanda diabolica chiamato caipirinha. Ha enormi riserve per le popolazioni indigene e affascinanti città coloniali costruite dai portoghesi. Ma, nonostante l'abbondanza apparente ricchezza per i viaggiatori, ha un problema del turismo. Perché mentre si può avere sentito parlare ddell'Amazzonia o delle splendide spiagge di Rio de Janeiro, ma probabilmente  anche che dell'elevato il crimine, del  focolaio di Zika e il fatto che i suoi politici hanno inventato il più grande sistema di corruzione nella storia dell'America Latina.

Solo il 6,6 milioni di stranieri hanno visitato il Brsile l'anno scorso, secondo il Ministero del Turismo. Si tratta di circa la metà del numero che va al minuscolo città-stato di Singapore, e questo in un paese-continente dche il World Economic Forum ha elevato al rango di n 1 di risorse naturali e all'ottavo in risorse culturali. 
Di fronte a una recessione profonda e prolungata, il governo ora spera di cambiare tutto questo con diverse misure che mirano a quasi iraddoppiare numero di visitatori stranieri nei prossimi cinque anni. Ma albergatori, i blogger di viaggio e altri che lavorano nel turismo dicono che ci sono molti ostacoli.
Il piano del governo prevede una legge per consentire il 100 per cento di proprietà straniera di compagnie aeree, con l'obiettivo di aumentare rotte di volo e guidare verso il basso il costo del viaggio. Un'altra decisione permetterà americani, canadesi, australiani e giapponesi - i quali hanno bisogno di visto per visitare il Brasile - di ausare visti on-line, invece che il consolato.
Voli più economici e un processo di visto più agevole affronteranno alcune lamentele turistiche sul Brasile.
Una parte del piano del governo è quello di rinforzare Embratur. I funzionari hanno detto che speravano che avrebbe portato ad un raddoppio degli investimenti in promozione. L'anno scorso, Embratur ha avuto un $ 16 milioni di euro stanziati,che l'agenzia ha detto era molto meno di quello che spendono altri paesi del Sud America spendono.
Lummertz, il presidente di Embratur, dice il piano del governo contribuirà a promuovere il Brasile all'estero. Ma dice che la nazione più grande dell'America Latina sta ancora lottando per superare decenni di isolamento e rimane il più chiuso delle cosiddette economie BRICS.
Questo ha ripercussioni per il turismo: le tasse di importazione ad alta e altri postumi di una sbornia di isolamento rendere il paese costoso per i viaggiatori e riduce la qualità dei beni e dei servizi. 
E 'impossibile, ovviamente,  sorvolare i problemi reali del Brasile. Ha uno dei più alti tassi di omicidi al mondo. la baia di Rio è inquinata. E Zika è un rischio. Ma il governo e Embratur hanno bisogno di una contro-narrativa per i turisti. “Qual è la capitale mondiale della borseggiatori? E 'Barcellona “, ha detto Ricardo Freire, che ha fondato il blog di viaggio viajenaviagem.com . “Ma (i residenti) non vi dico di non venire lì”.
Gli svantaggi del Brasile anche bisogno di essere messo nel contesto. I turisti non sono suscettibili di visitare quartieri urbani difficili in cui la maggior parte del crimine accade, osserva Emmanuel Rengade, il proprietario di alberghi ecologici di lusso Pousada Picinguaba e Fazenda Catucaba. In campagna, Rengade dice che non ha nemmeno necessità di chiudere la sua porta.
Per quanto riguarda Zika, una malattia trasmessa dalle zanzare,  i casi di quest'anno sono diminuiti drasticamente, e il governo ha dichiarato l'emergenza nel corso di questo mese. La Baia di Rio potrebbe essere inquinata, ma il paese ha natura più incontaminata da visitare che  una sola persona possa sperare di vedere in una vita.
E contrariamente all'immagine disordinata del Brasile, Ben Feetham dice: “Tutto sembra funzionare” Feetham, che è un revisore per i-escape.com , un sito che cura una selezione di boutique hotel e locande, dice che non ha notato la solita tensione sui trasferimenti aeroportuali o collegamenti di autobus.
“Chiunque va in Brasile torna”, ha detto Pauline Frommer, il co-editore del guide del Frommer e frommers.com . “La chiave è convincere la gente ad andarci”. Appunto.

domenica 30 aprile 2017

Mezzo milione di italiani solidali nelle zone terremotate per l'1 maggio


ROMA, 30 aprile - Quasi mezzo milione di italiani ha deciso di trascorrere nelle aree terremotate almeno parte delle vacanze del ponte del 1 maggio. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè dalla quale si evidenzia che le presenze maggiori si rilevano tra le persone di età compresa tra 35 e 44 anni. "Un segnale importante che - sottolinea la Coldiretti - si è manifestato anche con dimostrazioni concrete di solidarietà da parte di clienti storici e non".
"La situazione resta difficile perché nei paesi svuotati dalla paura e dall'esodo forzato non c'è neanche più mercato per i prodotti salvati dalle macerie e gli agricoltori e gli allevatori per sopravvivere sono costretti a 'sfollare' alla ricerca di canali di sbocco alternativi", dice la Coldiretti.

L'agriturismo - secondo la Coldiretti - è "il settore turistico più danneggiato dal terremoto con le presenze praticamente azzerate per un crollo di oltre il 90% degli arrivi nelle aziende agricole situate nelle aree del cratere. Per risollevare il turismo occorre anche - sottolinea Coldiretti - un impegno a livello di promozione. Ma la sfida più importante è quella di far ripartire le attività produttive a livello generale. Solo così - rileva la Coldiretti - sarà possibile risollevare l'economia dei territori terremotati cui l'agricoltura, tra manodopera familiare ed esterna, contribuisce in modo importante".

La Coldiretti per il primo maggio ha organizzato una giornata speciale a Roma all'Auditorium Parco della musica all'insegna del cibo genuino con il mercato dei produttori agricoli per imbandire i picnic di intere famiglie in festa. Una iniziativa - precisa la Coldiretti - anche all'insegna della solidarietà con la possibilità di acquistare dagli agricoltori e dagli allevatori terremotati. Dalla Fondazione Campagna Amica offerta gratuita per l'occasione di fave e pecorino assunte a simbolo della riscossa e della voglia di tornare alla normalità.

venerdì 28 aprile 2017

TURISMO, dieci meraviglie mozzafiato vietate a chi soffre di vertigini


Una vista mozzafiato: per raggiungere un panorama senza pari saremo anche disposti ad avventurarci fin sopra le nuvole, ma non sempre è necessario rinunciare alla sicurezza di un pavimento sotto i piedi. Sul blog di tripwolf ecco 10 punti panoramici da cui è possibile ammirare il mondo dall’alto in tutto il suo splendore, suggeriti da Tripwolf. E anche i meno coraggiosi troveranno qualcosa che fa al caso loro.


Aiguille du Midi – Chamonix, Francia


A sud della città francese di Chamonix ecco che si staglia, dritto verso il cielo, il “Pinnacolo del mezzogiorno” del massiccio del Monte Bianco. L’Aiguille du Midi raggiunge i 3777 metri d’altezza e garantisce una vista mozzafiato sulla città e sulle Alpi francesi, italiane e svizzere. Partendo da Chamonix è possibile farsi trasportare in cima in tutta comodità tramite funivia, con la quale è inoltre possibile raggiungere diverse terrazze panoramiche, fra cui una terrazza con pavimento in vetro a 1000 metri d’altezza.

The Shard – Londra, Inghilterra

Sembra quasi spietata, l “scheggia” appuntita che infrange lo skyline di Londra. La vista che si staglia dinnanzi al visitatore da uno dei tetti panoramici è senza pari: dal 68°, 69° e 72° piano è possibile avvistare i monumenti più famosi di Londra, come il Tower Bridge, Buckingham Palace, la Cattedrale di San Paolo e il Big Ben. È meglio però aspettare che ci sia bel tempo per salire, cosa che a Londra richiede un po’ di fortuna.
Cascate Iguazu– Brasile/Argentina


Al confine fra Brasile ed Argentina si spalanca la “Gola del Diavolo”, la cascata più grande di Iguazu, dove le masse d’acqua scroscianti si riversano nel vuoto per un’altezza di 80 metri. Le 275 cascate totali di Iguazu possono essere scoperte dai visitatori anche lungo un percorso di circa un chilometro, in cui però bisogna essere pronti a bagnarsi un po’.

Grand Canyon Skywalk – Riserva indiana di Hualapai, USA


Il Grand Canyon Skywalk, nello stato dell’Arizona, si estende nel vuoto per 20 metri e permette ai visitatori di osservare le distese infinite del Grand Canyon e del Fiume Colorado. Sarà meglio che i visitatori siano certi di non soffrire di vertigini, dato che dovranno camminare su un pavimento in vetro che si erge sull’abisso a un’altezza di 1200 metri. L’unico lato negativo: sulla piattaforma non è possibile fare foto.

Willis Tower – Chicago, USA


Non c’è da stupirsi che le 4 capsule interamente rivestite in vetro, che si ergono a 412 metri d’altezza sulle strade di Chicago all’esterno della Willis Tower, siano un luogo molto popolare per le proposte di matrimonio. Dal 103° piano del secondo edificio più alto degli USA è possibile avvistare il centro di Chicago, il lago Michigan e, quando c’è bel tempo, ben quattro stati americani. E le coppie fresche di fidanzamento potrebbero anche decidere di fermarsi, già che ci sono: nelle “scatole” di vetro, infatti, vengono organizzati persino dei matrimoni.

EdgeWalk CN Tower – Toronto, Canada


Questo edificio non è adatto ai deboli di cuore. Attrezzati con un’imbragatura integrale, infatti, i visitatori potranno camminare intorno alla CN Tower a 356 metri d’altezza, con la possibilità di lasciare la presa con le mani e sporgersi dal bordo, con Toronto che si estende ai loro piedi. E se quest’esperienza fosse troppo adrenalinica, è possibile approfittare di una vista più moderata un po’ più in basso, a 342 metri, da una piattaforma con il pavimento in vetro.


Peak Walk – Alpi svizzere

Aperto tutto l’anno: anche con un vento a 200 km/h è possibile attraversare il ponte sospeso che collega le due cime montane di Scex Rouge. Quando ci si avventura sul ponte alto 3000 metri, però, sarebbe meglio augurarsi che il vento sia meno impetuoso, in modo da poter ammirare anche il panorama alpino. Da qui è infatti possibile godere di una vista gratuita sui due giganti montuosi, il Matterhorn e il Monte Bianco.

Scalinata sul nulla, Schladming, Austria

Questa piattaforma panoramica in vetro, dal nome affascinante di “Treppe ins Nichts”, “Scalinata sul nulla”, si erge a più di 100 metri sulle rocce del massiccio del Dachstein. Per godere di questa vista maestosa sulle Alpi non è però necessario scalarle in prima persona, dato che la piattaforma può essere comodamente raggiunta tramite la cabinovia panoramica. Nella stessa giornata si può inoltre visitare il confinante “Palazzo di ghiaccio”: nel cuore del ghiacciaio è possibile trovare un mondo di ghiaccio e neve, con una cupola di cristallo, colonne e statue modellate nel ghiaccio.
Cammino della fede – Monte Tianmen, Cina

Il “Walk of Faith”, “Cammino della fede”, che si snoda lungo i fianchi del Monte Tianmen, nella provincia cinese di Hunan, può essere raggiunto dai visitatori tramite cabinovia. Per “fede” si intende una completa fiducia nel pavimento di vetro, che si snoda a circa 1430 metri al di sopra delle aguzze pietre calcaree del Parco nazionale subtropicale in cui si trova il Tianmen. Particolarmente emozionante è lo Skywalk di 60 metri, che permette di ammirare le nuvole che scorrono intorno alla montagna che si erge ai propri piedi.
Preikestolen – Norvegia


Una visione divina. Il panorama offerto dal Preikestolen (“pulpito del predicatore”), lungo le ripide coste montuose dei fiordi norvegesi, porterebbe chiunque a inginocchiarsi, attonito. Su questo promontorio di granito quasi squadrato e completamente naturale è possibile godere di una vista perfetta sul Lysefjord, che si snoda 600 metri più in basso, e sui monti vicini. Il Preikestolen può essere raggiunto solo con una scalata di circa due ore: delle buone scarpe da trekking sono un must.

sabato 8 aprile 2017

TOP DEL TURISMO Italia mia benché (all'ottavo posto)


L'Italia è una meta da sogno del turismo mondiale, ferma però all'ottavo posto tra le 'top destination' dei viaggiatori, dopo Spagna, Francia e Germania, che avanzano, e Giappone, Gran Bretagna e Usa che si impongono. 
E' quanto emerge dall'ultimo rapporto del World Economic Forum (Wef),  che disegna un Paese dall''eccezionale' patrimonio culturale (5 posto), dalle straordinarie risorse naturali (12esimo posto) e dalle ottime infrastrutture (11esimo), ma afflitto da un male incurabile: un'aristocratica indolenza che dà per scontata una supremazia che potrebbe perdere
“La priorità del settore turismo è sprofondata (75esimo posto, giù di 10 posizioni ndr), per via dello scarso impegno del governo e di una debole strategia di marketing”, scrivono gli esperti dell'organizzazione svizzera. A contribuire alla scarsa spinta di competitività del settore i timori legati alla sicurezza e al terrorismo, ma anche altri fattori di arretratezza come “un ambiente di business poco favorevole, una burocrazia imperante, un quadro legale inefficiente e una tassazione poco favorevole”.
Tutti argomenti che collocano il Paese oltre la 100esima posizione in una classifica di 136 Paesi. “E' importante che l'Italia - scrivono gli economisti del Wef - continui a rinforzare la sua competitività e la sua produttività settoriale per portare avanti sviluppo e crescita attraverso il settore viaggi e turismo”.
Imbarazzante anche che l'Italia, tra i maggiori Paesi industrializzati, non spicchi in classifica in relazione ad altri elementi di attrattività per i viaggiatori, come salute igiene (30esimo posto) e tecnologia, per cui il Paese si colloca solo al 37esimo posto. 
Il rapporto evidenzia poi come sia l'Asia a diventare un'area geografica sempre più ‘tourism-friendliness’. In una classifica infatti dominata da sempre dai Paesi occidentali, si sono imposti quest'anno il Giappone (4), la Cina (15) e l'India (40esima, con un balzo di 12 posizioni). Notevoli i piazzamenti della Corea (19) e della Malesia (26). “Un'ascesa che dimostra che il ‘Secolo del turismo asiatico’ è già arrivato”, ha spiegato Tiffany Misrahi, responsabile viaggi e turismo del Wef. L’economista Roberto Crotti del Forum economico mondiale ha precisato: “A determinare l'aumento di importanza di queste destinazioni asiatiche è il cambiamento fortissimo del settore e il miglioramento delle tecnologie in questi Paesi”.
In vista delle 'Quarta Rivoluzione Industriale', infatti, la connettività è diventata un ‘must’ per i Paesi che vogliono promuoversi e guadagnare in ‘appeal’, suggerisce il rapporto. Lo dimostrano anche il dinamismo di Paesi super tecnologici, che aprono nuovi orizzonti ai viaggiatori: ad esempio mete come l'Indonesia (42esima, in salita di otto posizioni), l'Azerbaijan che si è piazzato in 71esima posizione (un balzo di 13 posti), e infine l'Iran, che sale di 4 posizioni e si colloca al 93esimo posto. 
D'altro canto il turismo, spiegano dalla fondazione svizzera, “si è dimostrato essere uno dei più significativi impulsi alla crescita economica di un Paese, contribuendo di massima a un aumento del Pil di circa il 10% e assicurando 1 posto di lavoro su 10 in tutto il mondo”. 

sabato 1 aprile 2017

TURISMO, nel 2016 più visitatori stranieri in ITALIA, ma si fermano meno


Nel 2016 in Italia sono arrivati quasi 56 milioni di visitatori stranieri, cioè l'1% in più dell'anno prima. Il dato si scontra con due elementi negativi. Uno è il calo dei turisti italiani (-2%). L'altro è che, rispetto al passato, gli stranieri si fermano meno tempo e quindi spendono meno. Secondo Confcommercio Confturismo, dal 2001 c'è stato un mancato guadagno di 45 miliardi di euro, pari a tre miliardi all'anno.
Rispetto al passato gli stranieri soggiornano meno, dai 4,1 giorni del 2001 ai 3,6 giorni nel 2016, e spendono meno, dai 661 euro nel 2016 ai 1.034 nel 2001, pari a un calo del 36%. Se si considera peròil biennio 2015-2016, la permanenza media è in lieve risalita, con sole due ore in più che valgono 600 milioni di entrate aggiuntive.

Le mete preferite: città d'arte  e piccoli centri - Negli ultimi due anni il 64% di arrivi stranieri in più proviene da Paesi extra-europei (+1,5 milioni di cinesi nel biennio 2015-2016). In forte crescita i turisti internazionali nelle città d'arte (+31,5% di arrivi e + 22,1% di presenze nel periodo 2009-2015), nelle località collinari (+42,4% di arrivi e + 26,2 di presenze tra il 2009 e il 2015) e nelle città minori di interesse storico e artistico (+40,7% di arrivi e + 26,7% di presenze tra 2009-2015).

Confturismo sottolinea che arte e cultura sono tratti distintivi dell'offerta turistica italiana, con tante città di piccole e medie dimensioni in grado di coniugare i valori del patrimonio culturale con quelli ambientali e paesaggistici.

E' proprio grazie agli stranieri che il bilancio del turismo italiano resta positivo. Gli arrivi e le presenze italiane sono calate nel 2016 rispettivamente del 2% e dell'1% e oggi risultano al di sotto dei livelli del 2001 per effetto di una flessione progressiva iniziata a partire dal 2007. Se nel 2001 a ogni presenza straniera ne corrispondeva 1,4 italiana, nel 2016 il rapporto è di 1 a 1. Oggi, quindi, le presenze degli stranieri sono equivalenti a quelle degli italiani.

lunedì 27 febbraio 2017

TURISMO, nel 2016 a SINGAPORE arrivi e spesa media dei viaggiatori al massimo storico


SINGAPORE, 27 febbraio - Arrivi e spesa media dei viaggiatori a Singapore superano le previsioni raggiungendo i massimi storici nel 2016. Il numero di visitatori ha fatto registrare una crescita del 7,7%, raggiungendo i 16.4 milioni, mentre la spesa è cresciuta del 13,9% fino a 24.8 miliardi di dollari di Singapore. La forte crescita degli introiti turistici è dovuta principalmente all’incremento della spesa per Food&Beverage, Shopping e Accommodation.

Mr Lionel Yeo, Chief Executive di Singapore Tourism Board (STB), ha dichiarato: "Siamo soddisfatti dalle buone performance del settore turistico. Nonostante le difficoltà economiche in mercati chiave per Singapore o l’epidemia di Zika, la Città-Stato è riuscita ad attrarre sempre più viaggiatori che hanno contribuito alla sua crescita economica".

Buoni risultati arrivano anche dal mercato italiano: sono stati infatti ben 74.628 gli Italiani che hanno scelto di visitare la Città del Leone nel 2016, con un incremento dell’7,6% rispetto all’anno precedente. Crescita importante anche sul fronte degli arrivi crocieristici, aumentati del 29% fino ad un totale di 5.358, segno evidente dell’importanza strategica della destinazione per gli operatori del settore.

Arrivi internazionali

Nel 2016, i mercati che hanno fatto registrare la maggiore crescita in termini assoluti per numero di visitatori sono stati la Cina (+36%), l’Indonesia (+6%) e l’India (+8%). La crescita è dovuta principalmente all’incremento degli arrivi da città chiave in Cina, India e Indonesia, dove STB ha intensificato le proprie azioni di marketing. Grazie a questi risultati, l’India ha superato l’Australia per numero di arrivi, diventando il quarto maggior mercato di provenienza per Singapore.

I cali più significativi sono invece stati fatti registrare da Hong Kong (-12%), Malesia (-2%), Australia (-2%), Corea del Sud (-2%) e Giappone (-1%). Il calo di Hong Kong è dovuto principalmente alle deboli performance economiche del Paese, mentre il deprezzamento della valuta malese ha inciso sui viaggi verso Singapore. Gli arrivi di visitatori dal Western Australia hanno subito un calo in seguito alla minore propensione al viaggio dovuta al rallentamento nell’industria mineraria, mentre una diminuzione del traffico outbound dall’Australia verso l’Europa ha provocato un calo negli stopover. Per il Giappone e la Corea del Sud, il calo è stato osservato principalmente negli ultimi tre mesi del 2016, dopo la diffusione della notizia del virus Zika a Singapore in questi mercati.

venerdì 24 febbraio 2017

IMOLA FAENZA, nuovo sistema per promuovere il TURISMO


A cavallo fra Emilia e Romagna è nato un nuovo sistema turistico locale, gestito e promosso da IF - Imola Faenza Tourism Company, società pubblico-privata a prevalente capitale privato fortemente rappresentativo del territorio. Un comprensorio che unisce ben 16 Comuni fra pianura e collinadislocati su due Province (Bologna per il comprensorio imolese e Ravenna per la Romagna faentina), fra la Città Metropolitana di Bologna e la rinomata Riviera romagnola. Un territorio solcato da ben quattro vallate – quelle dei fiumi Sillaro, Santerno, Senio e Lamone – e attraversato dalla via Emilia, quella “linea” che dal 187 A.C. dà continuità e unità a tutta la regione, da Rimini a Piacenza, abbracciando le peculiarità dei diversi territori: cultura, enogastronomia, paesaggi, tradizioni.
 Un’area turistica dove sono numerose le opportunità per trascorrere weekend, o periodi più lunghi, alla scoperta di un territorio ospitale, ricco di eventi e luoghi inediti.
Alcuni esempi.
Enogastronomia. Nei sotterranei della Rocca di Dozza è situata l’Enoteca Regionale Emilia Romagna dove sono presenti oltre 1000 vini; a Imola si trova il “San Domenico”, storico due Stelle Michelin, e tanti sono i ristoranti di qualità che propongono tradizione ma anche innovazione in cucina. Numerosi sono i prodotti tipici, tra i quali: Olio Extra Vergine d’Oliva di Brisighella DOP, Scalogno di Romagna IGP, Marroni di Castel del Rio IGP, Mora Romagnola (razza suina autoctona), oltre ai vini a denominazione a partire dal Romagna Sangiovese DOC e il Romagna Albana DOCG.
Natura. Dalla valle del Sillaro sino a Brisighella, nella valle del Lamone, le colline sono solcate da una spettacolare dorsale grigio argentea ben riconoscibile a prima vista, che interrompe bruscamente i dolci profili collinari conferendo un aspetto unico al paesaggio. E’ il Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnola. L'affioramento, che è il più lungo e imponente rilievo gessoso in Italia, si sviluppa per 25 km e ha una larghezza media di un chilometro e mezzo. L'area è caratterizzata da peculiari morfologie carsiche, che comprendono doline, valli cieche e numerosissime grotte, tra le quali spiccano molti "abissi". Casola Valsenio, con il suo Giardino delle Erbe, si fregia del titolo di Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati.
Benessere. A Riolo Terme e Castel San Pietro Terme, immersi in parchi secolari, sono presenti due importanti centri termali (famosi soprattutto per le loro acque), che alla parte curativa affiancano anche attività prettamente rivolte al benessere e al relax.
Arte e Cultura. Teatri storici, che ospitano i principali artisti del panorama italiano e musei (dal MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la città nota in tutto il mondo per la ceramica artistica con le sue tante botteghe artigiane, alla Pinacoteca San Domenico di Imola, dal Museo dei Motori C. Costa presso l’Autodromo di Imola alla Casa Museo Il Cardello di Casola Valsenio); rocche e borghi: Brisighella con la sua “via degli Asini” e Dozza con i suoi muri dipinti sono fra i “Borghi più belli d’Italia”.
Sport. Imola ospita il rinomato Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, sede di eventi sportivi, grandi concerti e non solo. Le colline di tutta l’area, dalle dolci pendenze ma capaci di proporre anche salite e percorsi impegnativi per i più allenati, sono meta frequente di cicloturisti (strada e mountain bike) che possono pedalare in tutta sicurezza su strade poco trafficate e percorsi mappati e ben segnalati anche fuori strada. Da percorrere anche a piedi o a cavallo. Per gli amanti del golf sono tre i campi: a Castel San Pietro e Riolo Terme (18 buche) a Faenza (9 buche).



martedì 21 febbraio 2017

TURISMO, 2016 da dimenticare per la regione di PARIGI (1,5 milioni di turisti in meno)


PARIGI, 21 febbraio - Parigi e la sua regione hanno perso 1,5 milioni di turisti nel 2016, i visitatori cinesi, ma anche giapponese europea si somo tenuti lontani dopo gli attacchi terroritici , anche se la tendenza sembra essere cambiata da novembre,  secondo il bilancio reso noto oggi dal Comitato turismo regionale. 
Il calo degli arrivi  negli albeghi è stato del  -4,7% e addirittura 8,8% nel caso dei soli turisti stranieri:  "In totale, nel 2016, in hotel di Parigi ha accolto 1,5 milioni di turisti internazionali in meno rispetto al 2015 " , riassume il CRT. Nel complesso il calo del turismo si traduce in quasi € 1.300.000.000 di euro di mancanza di entrate per la regione, dice il CRT. Ma ritiene che l'equilibrio nel 2016 abbia registrato "un calo più piccolo del previsto" , grazie ad una "buona partecipazione" nel mese di novembre e durante le vacanze di fine anno. Questi "segni di ripresa", hanno portato gli arrivi negli hotel in crescita del 12,5% a novembre-dicembre, "581 000 turisti più" . 
Terzo contingente di visitatori stranieri a Parigi e l'Ile-de-France - la Cina ha inviato 268.000 turisti in meno, con un decremento del 21,5%. Il Giappone ha registrato il maggior calo degli arrivi di hotel, -41,2%. L'Europa non fa eccezione: nel turismo gli italiani sono in calo del 26,1% su base annua, i britannici dell'8,6% e del 9,9% degli spagnoli. Per quanto riguarda la Russia, calata del 27,6%, una perdita di 65 000 turisti.
Per quanto riguarda musei e monumenti della regione di Parigi , alcuni siti sono andati bene come il Centre Pompidou con un + 9% rispetto al 2015, altri hanno sofferto soprattutto per l'annullamento dei visggi scolsstii come la Tour Montparnasse (-32%), l'Arco di Trionfo (-24%), il Louvre (-13,3%) e di Orsay (-12,9%), Versailles (-9,8%) e Disneyland Paris (-9,5%).

domenica 5 febbraio 2017

TURISMO, cresce l'interesse per i treni storici


ROMA, 5 febbraio- Cresce l'interesse "per i treni storici e la cultura ferroviaria". Lo affermano le Fs, secondo cui nel 2016 sono stati 60mila i viaggiatori a bordo dei convogli d'epoca della fondazione Fs (+47% rispetto al 2015) e 230 gli eventi turistici (+39%) organizzati su vecchie linee ferroviarie d'interesse storico o paesaggistico.
L'Abruzzo "è la meta più gettonata grazie alla spettacolare linea Sulmona-Carpinone, la cosiddetta 'Transiberiana d'Italia'. Seguono le regioni dove sono presenti tracciati storici di particolare interesse, resi di nuovo agibili dalla fondazione Fs per il turismo ferroviario con il progetto 'Binari senza tempo': la ferrovia del Lago in Lombardia, della Val d'Orcia in Toscana, dei Templi in Sicilia, della Valsesia e del Tanaro in Piemonte, la ferrovia dell'Irpinia in Campania".
Record di visite anche per il museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, "restaurato e gestito dalla fondazione FS, che chiude il 2016 con un forte aumento di visitatori: 65mila persone, il 63% in più rispetto al 2015. Grazie alla bellezza degli spazi interni ed esterni, il museo continua ad attrarre sempre più l'attenzione di grandi aziende e istituzioni, scelto come location per meeting e congressi che, nel 2016, hanno richiamato oltre 6.800 partecipanti".

lunedì 28 novembre 2016

TURISMO, un dicembre di divertimenti a VALENCIA

VALENCIA, 28 novembre - Dicembre porta a Valencia la magica atmosfera del Natale e tanti eventi per la famiglia e per chi ama il divertimento. A partire dai primi giorni del mese, la città ospiterà numerosi  mercatini natalizi in Plaza de la Reina, al Mercado di Colòn e al Mercado de Reyes, che riempiranno le strade di luci e colori. Da non perdere Pesebre a  Las Naves (17 e 18 dicembre): qui si trova una selezione di prodotti realizzati dai migliori "artigiani" di cucina locale e a km zero. Per la gioia dei più piccoli dal 2 all’11 dicembre nel quartiere trendy di Ruzafa si terrà  Ruzafa loves kids , il festival dedicato ai bambini e tanto amato dalle famiglie. Un’altra imperdibile esperienza per i bimbi è  Expojove presso la Feria Valencia dal 26 dicembre al 4 gennaio, dove si potrà assistere a bellissimi spettacoli teatrali, magie, musica e intrattenimento. Assolutamente da scoprire le iniziative in programma al Bioparc. Chi ama la musica potrà assistere a I vespri siciliani di Giuseppe Verdi, diretto da Roberto Abbado presso il Palau de la Musica.
Il divertimento è assicurato con l’atteso Capodanno nella Piazza del Ayuntamiento con spettacoli pirotecnici e Dj set. Per gli amanti dello shopping da segnare in agenda il 15 dicembre la Shopening Night! Una notte bianca speciale dedicata allo shopping con negozi aperti fino a mezzanotte.

RUZAFA LOVES KIDS www.ruzafaloveskids.com
Dal 2 all’11 dicembre il festival Ruzafa loves kids invita tutti a trascorrere un momento di gioia e spensieratezza in famiglia. Workshop, lezioni interattive, scuole di cucina per i più piccoli, spettacoli di musica e burattini e molto altro invaderanno le strade del quartiere Ruzafa.
Tra un gioco e l’altro, si potrà fare una pausa in uno dei tanti ristoranti della zona che offriranno proposte invitanti e variegate, come menù tipici valenciani, quelli vegetariani o a base di tapas e naturalmente piatti speciali a misura di bambino.

SHOPENING NIGHT
www.shopeningnight.es



Il 15 dicembre sarà una notte bianca speciale dedicata allo shopping e al divertimento con la Valencia Shopening Night. Per gli amanti degli acquisti questo appuntamento è l’occasione ideale per trascorrere una piacevole serata nei tanti negozi aperti per l’occasione fino a mezzanotte, con sconti e degustazioni gastronomiche. Durante la serata ci saranno tantissimi eventi tra dj set, photocall, spettacoli all’aperto, musica dal vivo, fashion bloggers, e molte altre sorprese.     

CAPODANNO IN PIAZZAhttp://www.visitvalencia.com/it/suggerimento-vlc/capodanno-a-valencia



La festa è in Plaza del Ayuntamiento, nel cuore della città.  Qui i valenciani si danno appuntamento e attendono i dodici rintocchi dell’ orologio del Comune. Consuetudine vuole che dopo ognuno di essi si debba mangiare un chicco d’uva: ciò sarà di buon auspicio per l’anno che verrà. Allo scoccare della mezzanotte la piazza sarà illuminata da magnifici fuochi d’artificio e luci laser: lo spettacolo darà il via alla vera movida, con la musica di DJ set dal balcone del Palazzo del Ayuntamiento per ballare tutta la notte.