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lunedì 26 giugno 2017

COLOMBIA, nave con 170 a bordo affonda, 6 morti e 31 dispersi

La nave comincia ad affondare
BOGOTA' 26 giugno - Almeno sei persone sono morte e 31 sono disperse dopo dopo l'affondamento, ieri, di una nave con circa 170 passeggeri sul lago di Guatapé, un sito turistico nord-ovest del paese. "I morti sono tutti i cittadini colombiani e non ci sono minori tra di loro" , ha dichiarato il direttore dell'Unità Nazionale per la Gestione del Rischio, Carlos Iván Márquez
L' Almirante , una nave con quattro ponti, è affondata domenica pomeriggio nel lago della diga El Peñol, circa 68 chilometri da Medellin. In un video che circola sui social network, è possibile vedere la nave in procinto di affondare.. Decine di barche e moto d'acqua si sono immediatamente avvicinate per salvare gli occupanti.
Il naufragop si è verificato intorno 14 pm (ora locale) in questo sito molto popolare per i colombiani, soprattutto durante i fine settimana lunghi. come questo: lunedi è un giorno festivo in Colombia.
"Abbiamo iniziato a sentire che la barca stava per ribaltarsi" , ha detto ai media locali Laura Baquero, una sopravvissuta. Ha detto che i passeggeri non indossavano giubbotti di salvataggio e tra loro c'erano "molti bambini" . I primi due livelli della nave "erano sovraffollati" , ha aggiunto. I sopravvissuti hanno riferito di aver udito un forte rumore prima che la barca cominciasse ad affondare.
"Quello che sappiamo per ora è che la barca aveva una capacità superiore alnumero di persone a bordo al momento del naufragio" , ha detto il presidente colombiano Juan Manuel Santos, che ha visitato il sito. 

giovedì 30 giugno 2016

CANALE DI SICILIA, naufraga gommone, 10 donne morte

PALDERMO, 30 giugno - Dieci donne sono morte nel naufragio di un gommone carico di migranti avvenuto questa mattina nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. Secondo quanto si è appreso, la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, ricevuta una richiesta di soccorso, ha inviato la propria nave Diciotti. L' equipaggio, giunto sul posto, ha trovato il gommone semiaffondato e molti naufraghi in acqua. Sono stati tratti in salvo 107 migranti, tra cui donne e bambini. Sono stati anche recuperati i cadaveri delle 10 donne che erano morte in mare. Il naufragio è avvenuto con condizioni meteorologiche pessime, mare forza 3, vento a 30 nodi e onde alte due metri. Nave Diciotti è ancora in zona alla ricerca di eventuali dispersi.
   

sabato 30 aprile 2016

SABRATHA (Libia), affonda gommone di migranti, 70 annegano


SABRATA (Libia), 30 aprie . Un gommone carico di migranti diretti verso l'Italia è semiaffondato in acque libiche, a circa quattro miglia da Sabratha: si temono una settantina di dispersi.Ventisei le persone che sono state invece tratte in salvo da un mercantile italiano dirottato sul punto dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera.
L'allarme dato con un telefono satellitare - Durante la mattina di venerdì è giunta a Roma, alla Guardia Costiera, una telefonata "muta" da un satellitare. Il telefono satellitare chiamante è stato localizzato in mare, a sette miglia da Sabrahta, in acque libiche, per cui, temendo pericoli per le persone, sono state subito informate le autorità di Tripoli. Contemporaneamente la Guardia Costiera, da Roma, ha dirottato sul punto un mercantile italiano, il Valle Bianca, diretto in Libia per attività commerciali.

Si stima ci possano essere almeno 70 dispersi - L'equipaggio del mercantile ha cominciato le ricerche ed ha individuato il gommone semiaffondato, sospinto verso la costa da vento e mare forza 4 in peggioramento, in acque libiche, a quattro miglia da Sabratha. Rapidamente sono state soccorse e trasferite sul Villa Bianca i 26 naufraghi e sono cominciate le ricerche dei dispersi: una settantina, temono le autorità, dal momento che i gommoni diretti dalla Libia verso l'Italia viaggiano con non meno di cento migranti a bordo.

lunedì 18 aprile 2016

400 migranti SOMALI naufragano nel Mediterraneo e sono dispersi


MOGADISCIO, 18 aprile - Oltre 400 migranti, la maggior parte dei quali somali, sono dati per dispersi nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l'Italia dall'Egitto. Lo scrive il Mail online citando la Bbc in Arabo, che a sua volta cita media locali.
Secondo il tabloid britannico la maggior parte dei migranti fuggiva da Somalia, Etiopia ed Eritrea. Secondo i media somali, una trentina di loro sarebbero stati tratti in salvo. L'ambasciatore somalo in Egitto ha detto alla Bbc in arabo che le vittime sarebbero oltre 400.
E poi c'è stato un altro naufragio nel Mediterraneo. Sei cadaveri sono stati recuperati ieri sera su un gommone carico di migranti diretto verso l'Italia, che si trovava nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. Nel corso dell'operazione, coordinata dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, sono state salvate 108 persone, tra le quali cinque donne.
La centrale operativa, ricevuta la richiesta di soccorso, ha inviato sul punto indicato la nave Aquarius, di 77 metri, appartenente ad una Ong. L'unità ha raggiunto il gommone, che, a causa del mare molto mosso, rischiava di capovolgersi. I migranti, trasferiti sull'Aquarius, hanno segnalato la presenza dei sei cadaveri, che sono stati trasferiti sulla nave. L'Aquarius sta facendo rotta ora verso le coste italiane.

sabato 30 gennaio 2016

TURCHIA, nuovo naufragio, 33 morti (5 bambini)


BADEMLI (Turchia) - Almeno 33 immigrati, tra cui 5 bambini, sono morti annegati dopo che l'imbarcazione sulla quale viaggiavano è naufragata mentre tentavano di raggiungere l'isola greca di Lesbos. Lo riferiscono i media locali e internazionali.
In base a quanto si è appreso, sul barcone si trovavano almeno 53 profughi provenienti da Siria, Afghanistan e Myanmar. L'imbarcazione si è capovolta al largo della costa di Bademli, a ovest della Turchia, subito dopo essere partita dal distretto di Canakkale. La guardia costiera è riuscita a salvare un numero ancora imprecisato di persone. E' l'ennesima strage di migranti nel mar Egeo dopo che due giorni fa, 24 persone, tra cui 10 bambini, sono morti annegati al largo della costa greca di Samos dopo che il barcone sul quale viaggiavano si è rovesciato dopo essere partito dalla Turchia.
Nel frattempo, gli equipaggi delle due motovedette della Guardia Costiera italiana impegnati nel Mar Egeo, su richiesta di Frontex, hanno eseguito diversi interventi di soccorso durante i quali sono stati salvati complessivamente 46 migranti, tra cui cinque bambini finiti su degli scogli.
In particolare, una delle due motovedette italiane, a Kos, ha soccorso 3 gommoni salvando complessivamente 31 migranti. L'altra motovedetta, a Samos, ha salvato 15 persone abbandonate su una scogliera: tra loro 4 donne (una in stato di gravidanza) e, appunto, 5 bambini, tutti di età inferiore ai tre anni. Le operazioni di soccorso, riferiscono al comando generale delle Capitanerie di porto, sono state molto difficili ed impegnative, ma grazie all'intervento dell'equipaggio della motovedetta, dei soccorritori navali (i cosiddetti rescue swimmers) e dei sommozzatori della Guardia Costiera italiana è stato possibile trarre in salvo tutti.

giovedì 24 dicembre 2015

TURCHIA, nuova tragedia nell'EGEO; annegano 6 bambini


IZMIR (Turchia), 24 dicembre - Nuova tragedia del mare al largo della Turchia: 8 migranti, tra cui sei bambini, sono affogati nel naufragio di una barca al largo di Izmir, nell'Egeo. Lo riporta l'agenzia Dha mentre la Guardia costiera riferisce che ci sono anche 12 dispersi.  La barca di legno è stata rovesciata in onde alte, due miglia al largo della costa Bademli  Solo quest'anno, secondo dati recenti, hanno contato quasi 3.700 vittime nel Mediterraneo. Ieri una barca di plastica con 25 persone a bordo proveniente dalla Turchia è naufragata al largo delle isole greche: 13 persone sono affogate e tra loro anche sette bambini. Sette altri piccoli 'Aylan'.

domenica 25 ottobre 2015

MIGRANTI/ LIBIA, si rovescia barcone, decine di morti


TRIPOLI, 25 ottobre - Un barcone di migranti e' affondato davanti a Zlita n, una cittadina a est di Tripoli. Ci sono decine di morti. Una fonte medica ha già contato 19 corpi senza vita sulla riva. Secondo Mohamad Akadian, responsabile per le informazioni dell'ospedale di Zlitan, il naufragio sarebbe stato causato dal maltempo.

domenica 13 settembre 2015

MIGRANTI/ GRECIA, naufraga barcone, 34 morti (11 bambini, 4 neonati)


ATENE, 13 settembre - E' salito ad almeno 34 morti annegati, fra i quali vi sono 11 bambini oltre a 4 neonati, il bilancio, che resta provvisorio, del naufragio di un barcone pieno di migranti che si è ribaltato al largo dell'isola greca di Fermakonissi, nel mare Egeo. Lo rivelano vari media greci, fra cui il sito di Ekathimerini. Il barcone era partito dalla costa turca, che dista solo 15 km dalla Grecia.

lunedì 7 settembre 2015

MIGRANTI/ LAMPEDUSA, naufraga gommone, 20 annegano (due bambini)


PALERMO, 7 settembre - Sono almeno una ventina le vittime del presunto naufragio riferito da alcuni dei 107 migranti salvati ieri mattina in un'operazione di soccorso coordinata dalla Centrale operativa della Guardia costiera a Roma del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il gommone si trovava a circa 30 miglia dalle coste libiche. Il soccorso e' stato effettuato da nave 'Dattilo', che ha tratto in salvo tutti i migranti, con l'ausilio dell'unita' "Sea Watch". L'unita' ha trasbordando i migranti su due motovedette classe 300 della Guardia Costiera di Lampedusa, rimandendo "in teatro di operazioni" per la ricerca di eventuali dispersi. Di vittime hanno parlato gli operatori del progetto Mediterranean Hope, attivi a Lampedusa, che hanno raccolto i racconti dei migranti. Alcuni hanno riferito di aver perso congiunti, due figli e un fratello, altri avrebbero visto amici e conoscenti inghiottiti dal mare al largo della Libia.
 

venerdì 28 agosto 2015

ESTERI/ MIGRANTI, 200 cadaveri galleggiano vicino alla costa libica


ZUWARA (Libia), 28 agosto - Circa 200 cadaveri di migranti sono stati individuati dalla Guardia costiera libica davanti alle coste di Zuwara, teatro ieri di un doppio naufragio. Lo riferisce il Guardian. I corpi di 40 persone sono stati trovati all'interno della stiva di un barcone che si è arenato su una spiaggia, mentre circa 160 galleggiavano in mare a circa 1 km dalla costa. La Guardia costiera è riuscita a recuperare alcuni cadaveri ma altri sono stati lasciati in mare perché il battello  "non aveva abbastanza luce per continuare il lavoro". I corpi sarebbero di migranti provenienti dall'Africa sub-sahariana, dal Pakistan, dalla Siria, dal Marocco e dal Bangladesh. 

Nyt, Ue finora ha fallito, pochi aiuti a Italia per profughi 
L'Europa finora "ha fatto poco per aiutare Italia e Grecia, i Paesi dove approdano molti dei rifugiati" che fuggono dalle guerre in Medio Oriente. La critica è del New York Times, che sottolinea come la Ue fino ad adesso abbia in generale "fallito" nel mettere a punto un sistema condiviso di quote, puntando il dito in particolare su Francia e Regno Unito fino a questo momento determinati nel fermare il flusso di disperati ai loro confini. Il Nyt sottolinea quindi le parole della cancelliera tedesca Angela Merkel che si è detta profondamente scossa dalle notizie delle ultime ore, lanciando un appello ai partner europei perchè si accordino su un piano comune. "Ma abbiamo già ascoltato queste dichiarazioni prima", si afferma, auspicando comunque che stavolta il Vecchio Continente sia in grado di prendere le misure necessarie.

ESTERI/ MIGRANTI, naufragio davanti alla LIBIA, centinaia di morti


ZUWARA (Libia), 28 agosto - Un barcone carico di migranti è affondato nei pressi di Zuwara, città libica vicina alla Tunisia. Secondo fonti locali, un centinaio di migranti è stato tratto in salvo, ma non è escluso che possano esserci vittime. Secondo la guardia costiera libica, sull'imbarcazione c'erano almeno 200 persone e i morti sarebbero almeno 10La Bbc, citando "residenti e responsabili" libici, sostiene invece che che le imbarcazioni colate a picco siano due e non una: la prima aveva a bordo circa 50 persone; "la seconda, che è affondata molto dopo, aveva 400 passeggeri. La Guardia costiera libica sta conducendo un'operazione di soccorso ma si teme che la maggior parte di coloro che erano a bordo siano morti". I salvati infatti sarebbero meno di cento.

venerdì 26 aprile 2013

Che vacanza ai Caraibi! Cola a picco peschereggio, 2 fratelli si salvano nuotando per 14 ore





Dan e Kate Suski
Castries, la capitale di Santa Lucia, ai Caraibi
CASTRIES (Santa Lucia, Caraibi) - Vacanza decisamente finita male per due fratelli di San Francisco, Dan Suski, 30 anni e Kate Suski, 39. Il loro giro dei Caraibi sarebbe dovuto finire con una battuta di pesca al marlin al largo di Santa Lucia, ma un'avaria sulla barca su cui stavano viaggiando, li ha portati a un lunghissimo ed estenutante calvario. Il peschereccio è infatti ha cominciato a imbarcare acqua e alla fine è colato ai picco e i due sono riusciti a salvarsi nuotando per ben 14 ore fino a riva.
Dan stava cercando di avere la meglio con un marlin, quando il capitano del peschereccio ha informato lui e la sorella che l'imbarcazione era in avaria. Pochi minuti e la situazione è precipitata, tanto che il capitano e il primo ufficiale hanno fatto appena in tempo a lanciare l'sos che la barca è colata a picco.
Il naufragio, secondo quanto ricostruito, è avvenuto almeno a 13 km dalla costa. Dopo aver aspettato per circa un'ora i soccorsi, mentre la barca si inclinava sempre più il gruppo ha deciso di iniziare a nuotare verso la terra ferma indossando i giubbotti di salvataggio, appena in tempo perché il peschereccio si è inabissato. Ben presto i due fratelli hanno perso di vista gli altri, restando soli. Come hanno raccontato, nonostante la paura degli squali e la fatica, i due non si sono fermati e hanno continuato ad andare avanti, fino a quando, dopo circa 14 ore, sono riusciti ad arrivare su una spiaggia.
Quando hanno messo piede sulla terra ferma era ormai quasi mezzanotte: la zona sembrava disabitata e così Dan e Kate hanno deciso di aspettare la luce del sole per avventurarsi oltre. Alle prime luci dell'alba, fortunatamente,un contadino li ha trovati e soccorsi e, dopo averli rifocillati, li ha portati al più vicino ospedale. 
Brutta avventura finita bene anche per il capitano e il primo ufficiale del peschereccio che, come Dan e Kate hanno saputo più tardi, sono stati raggiunti dai soccorsi dopo circa 23 ore e portati in salvo.