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giovedì 30 giugno 2016

CANALE DI SICILIA, naufraga gommone, 10 donne morte

PALDERMO, 30 giugno - Dieci donne sono morte nel naufragio di un gommone carico di migranti avvenuto questa mattina nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. Secondo quanto si è appreso, la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, ricevuta una richiesta di soccorso, ha inviato la propria nave Diciotti. L' equipaggio, giunto sul posto, ha trovato il gommone semiaffondato e molti naufraghi in acqua. Sono stati tratti in salvo 107 migranti, tra cui donne e bambini. Sono stati anche recuperati i cadaveri delle 10 donne che erano morte in mare. Il naufragio è avvenuto con condizioni meteorologiche pessime, mare forza 3, vento a 30 nodi e onde alte due metri. Nave Diciotti è ancora in zona alla ricerca di eventuali dispersi.
   

domenica 19 aprile 2015

PESCHERECCIO di migranti si capovolge nel Canale di Sicilia. 700 MORTI


LAMPEDUSA - Un peschereccio con a bordo circa 700 migranti si è capovolto la scorsa notte nel Canale di Sicilia, a circa 60 miglia a nord della Libia. Un mercantile dirottato nella zona ha recuperato solo 28 superstiti, per cui si teme che il bilancio del naufragio sia di poco meno di 700 vittime.
 Secondo le prime informazioni, pare che l'imbarcazione, stracolma di persone, si sia ribaltata e poi affondata. Poco prima aveva dato, inutilmente, l'allarme. Sul posto i primi soccorsi, elicotteri e i mezzi del Frontex. Si teme che le circa 700 personesiano quasi tutte annegate, visto il numero così esiguo di sopravvissuti già tratti in salvo.

mercoledì 2 luglio 2014

Canale di Sicilia, altri 70 migranti dispersi nel naufragio di un gommone


PALERMO - Settanta migranti sono dispersi dopo il naufragio di un gommone avvenuto negli ultimi giorni nel Canale di Sicilia. A raccontarlo sono stati alcuni dei 27 sopravvissuti, approdati martedì nel porto di Catania a bordo della nave Orione, insieme ad altre centinaia di profughi. L'ennesima tragedia è stata resa nota dall'Agenzia Onu per i rifugiati e la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta.