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venerdì 29 gennaio 2016

Se il jet ti atterra sulla testa

Un appassionato di aerei ha catturato il momento in cui un aereo è atterrato sull'isola di St. Maarten ai Caraibi. Rireso all'inizio di gennaio il filmato mostra il'aereo pochi metri sopra le teste bagnanti mentre atterra al Princess Juliana International AirportL'atterraggio non era acrobazia; si vedeva da lontano che il pilota aveva programmato questo approccio esagerato alla pista.  L'aeroporto Pincess Juliana è piuttosto famoso per atterraggi di questo tipo: la pista è a qualche decina di metri dalla spiaggia e non è lunghissima, bisogna quindi toccar terra all'inzio. Ma questo aereo dominicano è passato a poco più di 10 metri dai bagnanti, roba da brividi,

giovedì 5 marzo 2015

SAINT MARTIN (Caraibi), se l'aereo ti atterra in testa

SAINT MARTIN (Caraibi) - Maho Beach si trova sul lato olandese dell'isola caraibica di Saint Martin ed è conosciuta a livello mondiale per i suoi incontri ravvicinati con gli aeroplani che atterrano al Princess Juliana International Airport, che sulla spiaggia stessa praticamente si affaccia. Gli aerei volano bassi in fase di avvicinamento in modo da atterrare in prossimità dell’inizio della pista che è corta (2.300 metri). E tutto ciò attira la curiosità dei bagnanti (noi preferiremmo di meglio, ai Caiaribi...). Questo aereo però forse ha esagerato: i bagnanti avrebbero potuto toccarlo, mentri le sfiorava. Come si vede, sono entusiasti. Contenti loro...

mercoledì 5 novembre 2014

Sognando Caraibi, sotto la pioggia d'autunno


Puerto Rico
MADRID - Air Europa, compagnia aerea del gruppo spagnolo Globalia Corporacion, per l’utunno propone una serie di offerte iper raggiungere molte destinazione oltre oceano e regalarsi una vacanza dall’altra parte del mondo. Chi desidera una vacanza di mare e relax non deve lasciarsi sfuggire l’offerta di Air Europa per Santo Domingo, con tariffa a partire da  750,00 euro a/r (tasse incluse, diritti di agenzia esclusi) o per San Juan de Puerto Rico con tariffe base a 689,00 euro (tasse incluse, diritti di agenzia esclusi). Ai viaggiatori che invece sognano una esperienza on the road è dedicata la promo per raggiungere l’Havana a partire da 736,00 euro a/r (tasse incluse, diritti di agenzia esclusi)
Per gli amanti dei viaggi Air Europa declina la propria offerta anche verso l’America Latina e propone tariffe eccezionali per raggiungere tante altre destinazioni.  Ecco qualche esempio:

·     Il fascino selvaggio del Venezuela: Caracas a partire da 765,00 euro a/r
·     La magia delle Ande: Lima a partire da 950,00 euro a/r
·     Il contagioso entusiasmo verdeoro: San Palo a partire da 580,00 euro a/r
·     Le mille sfaccettature dell’Uruguay: Montevideo a partire da 787,00 euro a/r

Il sogno di raggiungere i Caraibi e il Sud America deve però essere colto al volo; le offerte, infatti, oltre ad essere soggette a disponibilità, sono prenotabili esclusivamente fino al 19 novembre e permetteranno di raggiungere la meta scelta non oltre il 30 aprile 2015 – con black out period durante le festività di Natale e Capodanno.

Con Air Europa stabilire la data del prossimo viaggio non è un problema: dall’Italia, la compagnia spagnola effettua due partenze giornalieredall’aeroporto di Milano Malpensa e due da Roma Fiumicino verso lo scalo di Madrid, dove usufruire di comode coincidenze per tutte le altre destinazioni long haul


giovedì 17 luglio 2014

Caraibi e Miami visti all'alba dalla stazione spaziale


Dall'orbita della Stazione Spaziale Internazionale, volando circa 225 miglia sopra il Mar dei Caraibi nelle prime ore del mattino, l'astronauta della NASA Reid Wiseman ha fotografato questo panorama che include parti di Cuba, le Bahamas e la Florida e anche si imbatte in diverse altre aree nel sud-est degli Stati Uniti. Il lungo tratto di luci a sinistra del telaio centrale dà la forma di Miami. I
Credit: NASA

mercoledì 2 luglio 2014

Le barriere coralline dei Caraibi potrebbero sparire nei prossimi 20 anni

I colori dei coralli sani

Un corallo sbiancato
Le alghe che soffocano i coralli
Molte delle barriere coralline dei Caraibi potrebbero scomparire nei prossimi 20 anni, secondo un rapporto pubblicato dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). I dati provenienti da più di 35.000 controlli indicano che gli habitat sono diminuiti di oltre il 50% dal 1970.
Gli autori del rapporto ritengono che la pesca eccessiva e le malattie siano la colpa principale. E dicono che il trend potrebbe continuare se non si fa nulla:  con un’efficace protezione le barriere coralline potrebbero riprendersi.
Carl Gustaf Lundin, direttore della IUCN Global Marine e il programma Polar, ha detto che i risultati sono allarmanti. "Le barriere coralline supportano un certo numero di diversi paesi e popolazioni", ha detto. "Il turismo è una delle industrie più grandi, e la salute del reef è essenziale per il benessere di molte delle persone che vi abitano. E naturalmente sono luoghi estremamente belli".
Il rapporto, frutto della rete di monitoraggio globale Coral Reef, ha esaminato i dati raccolti tra il 1970 e il 2012 di 90 habitat di scogliera ed è la valutazione più completa dei coralli in questa regione. Gli autori hanno concluso che molte barriere coralline dei Caraibi stanno subendo una profonda trasformazione: il passaggio da regni colorati, pieni di vita ad habitat aridi, coperti di alghe viscide. Hanno poi spiegato che il danno era stato causato soprattutto dalla scomparsa di alcuni dei principali abitanti delle scogliere. Nel 1980, una malattia, che si ritiene essere stata portata dal Canale di Panama, ha spazzato via un gran numero di ricci di mare, mentre la pesca sugli scogli ha anche causato la quasi scomparsa del pesce pappagallo. Entrambe queste creature pascolano sulle scogliere, e senza di loro, le specie algali prendere il sopravvento.
Il Dott. Lundin ha detto: "Abbiamo visto che le barriere senza erbivori finiscono per essere soffocate dalle alghe E dopo un periodo di tempo si vede un crollo significativo o addirittura completo delle zone».
Se non verrà intrapresa alcuna azione, le prospettive per i coralli dei Caraibi sarebbero desolanti. "Se non facciamo nulla, temo che lo scenario più probabile è che continueremo il pendio scivoloso verso la melma", ha detto. "Perderemo un enorme quantità di copertura di corallo e finiremo con le barriere di alghe con una diversità molto più basso di specie."
Tuttavia, la relazione ha concluso che  vi erano prove che le barriere danneggiate potrebbero essere rianimate se adeguatamente protette.

Il Dott. Lundin ha detto: "Siamo stati in grado di documentare una serie di casi in cui abbiamo visto il recupero delle barriere degradate, in un modo che è molto positivo: significa che non dovremmo rinunciare alla speranza".

lunedì 14 aprile 2014

Portorico più vicino con il nuovo volo di Air Europa da Madrid

MADRID - Air Europa annuncia l’apertura della nuova rotta long haul verso Portorico, isola dei Caraibi famosa per la vivace vita notturna, i panorami incantati, le lunghe spiagge dorate e il mare turchese. A partire dal 22 maggio la compagnia iberica collegherà con 2 voli settimanali Madrid a San Juan, l’allegra capitale portoricana. 
La partenza dall’aeroporto madrileno di Barajas è prevista ogni giovedì e domenica alle ore 15:30, mentre il volo di ritorno lascerà l’isola partendo dall’aeroporto di San Juan gli stessi giorni alle ore 20:35 locali. I collegamenti verranno effettuati con un Airbus A330-200, velivolo in grado di trasportare fino a 299 passeggeri24 dei quali in classe business.
Il nuovo collegamento Madrid – San Juan potrà essere sfruttato dal mercato italiano grazie alle coincidenze previste dall’hub madrileno di Barajas, servito ogni giorno da Air Europa con 4 voli dall’Italia, due dall’aeroporto di Milano Malpensa e due da Roma Fiumicino.


domenica 19 gennaio 2014

Turista inglese impegnato in un giro del mondo in yacht ucciso ai Caraibi

Roger Pratt, la vittima
Il porto dove è attraccato lo yacht inglese
Vieux Port a Santa Lucia
VIEUX PORT (St. Lucia) - Un inglese è stato ucciso sull'isola caraibica di Santa Lucia mentre cercava di difendere la moglie da aggressori. Roger Pratt, 62 anni, è stato ucciso a bordo dello yacht della coppia nella città di Vieux Fort, nella notte di venerdì, ha detto la polizia.
Sua moglie, Margaret, è stata portata all'ospedale e curata per le ferite riportate durante l'attacco, avvenuto mentre la coppia che è del Warwickshire era in un viaggio intorno al mondo.
La polizia ha detto che tre giovani sono in stato di fermo, ma nessun arresto era stato ancora effettuato. La signora Pratt è stata dimessa dall'ospedale ed aiuta gli investigatori che indagano sul'omicidio.
Non è stata ancora stabilita la causa della morte di Pratt, ma la polizia ha detto che non c'era alcuna prova che gli avessero sparato. L'autopdia si terrà domani.
La polizia ha riferito che tre uomini armati avevano abbordato l'imbarcazione, avevano attaccato la coppia ed erano poi fuggiti. "Margaret è andata in cerca del marito che non era più sulla barca e lo ha trovato che galleggiava nelle acque vicine. Roger è stato recuperato e trasportato a St Jude Hospital in ambulanza insieme alla moglie. E 'stato dichiarato morto all'arrivo, mentre Margaret è stata trattata e dimessa".
La coppia era in viaggio dallo scorso giugno, quando hanno lasciato Lowestoft nel Suffolk e si erano diretto verso l'Algarve prima di puntare la prua della loro imbarcazione verso i Caraibi.
St Lucia
Santa Lucia

Stavano festeggiando il 60 ° compleanno della signora Pratt, quando l'attacco ha avuto luogo. Mentre viaggiava, la coppia teneva un blog. Scrivendo ore prima dell'attacco, la signora Pratt aveva affermato che avevano programmato di lasciare l'isola qualche tempo prima, ma i controlli di immigrazione erano stati ritardati.
Roger Pratt con la moglie (di fronte) e due amici durante la festa di compleanno della signora 
Il 10 gennaio la signora Pratt aveva scritto del suo compleanno. "Ieri è stato un giorno molto speciale. Ho avuto un momento felice!"
Più tardi, aveva raccontato di una serata con gli amici. "La serata è andata a ritmo swing, aiutata da un punch al rum locale con succo di frutta. Nel complesso una giornata piacevole e memorabile. Felicità è ...".
Il ministro del turismo St Lucian Lorne Teofilo ha espresso "sentite condoglianze" alla famiglia del signor Pratt.
"A sua moglie, che ha anche riportato ferite a seguito dell'attacco, sulla costa Vieux Fort, estendiamo le nostre più sentite condoglianze", ha detto. "Si tratta di un'indagine attiva e le forze dell'ordine la stanno conducendo l tentativo di portare l'autore o gli autori alla giustizia rapidamente. Le forze dell'ordine, io e altri funzionari del turismo di alto livello sugli aspetti del caso abbiamo informazioni che non possiamo condividere in questo momento."

venerdì 26 aprile 2013

Che vacanza ai Caraibi! Cola a picco peschereggio, 2 fratelli si salvano nuotando per 14 ore





Dan e Kate Suski
Castries, la capitale di Santa Lucia, ai Caraibi
CASTRIES (Santa Lucia, Caraibi) - Vacanza decisamente finita male per due fratelli di San Francisco, Dan Suski, 30 anni e Kate Suski, 39. Il loro giro dei Caraibi sarebbe dovuto finire con una battuta di pesca al marlin al largo di Santa Lucia, ma un'avaria sulla barca su cui stavano viaggiando, li ha portati a un lunghissimo ed estenutante calvario. Il peschereccio è infatti ha cominciato a imbarcare acqua e alla fine è colato ai picco e i due sono riusciti a salvarsi nuotando per ben 14 ore fino a riva.
Dan stava cercando di avere la meglio con un marlin, quando il capitano del peschereccio ha informato lui e la sorella che l'imbarcazione era in avaria. Pochi minuti e la situazione è precipitata, tanto che il capitano e il primo ufficiale hanno fatto appena in tempo a lanciare l'sos che la barca è colata a picco.
Il naufragio, secondo quanto ricostruito, è avvenuto almeno a 13 km dalla costa. Dopo aver aspettato per circa un'ora i soccorsi, mentre la barca si inclinava sempre più il gruppo ha deciso di iniziare a nuotare verso la terra ferma indossando i giubbotti di salvataggio, appena in tempo perché il peschereccio si è inabissato. Ben presto i due fratelli hanno perso di vista gli altri, restando soli. Come hanno raccontato, nonostante la paura degli squali e la fatica, i due non si sono fermati e hanno continuato ad andare avanti, fino a quando, dopo circa 14 ore, sono riusciti ad arrivare su una spiaggia.
Quando hanno messo piede sulla terra ferma era ormai quasi mezzanotte: la zona sembrava disabitata e così Dan e Kate hanno deciso di aspettare la luce del sole per avventurarsi oltre. Alle prime luci dell'alba, fortunatamente,un contadino li ha trovati e soccorsi e, dopo averli rifocillati, li ha portati al più vicino ospedale. 
Brutta avventura finita bene anche per il capitano e il primo ufficiale del peschereccio che, come Dan e Kate hanno saputo più tardi, sono stati raggiunti dai soccorsi dopo circa 23 ore e portati in salvo.

venerdì 26 ottobre 2012

L'uragano Sandy si indebolisce, ma ai Cairaibi restano 11 morti

L'uragano Sandy sull'Avana

MIAMI -  L'uragano 'Sandy' si avvia a lasciare il Mar dei Caraibi e nel frattempo perde potenza, tanto da essere già stato declassato dalla categoria 2 a quella 1 sull'apposita scala Saffir-Simpson. Dietro di sè lascia tuttavia una scia di distruzione, con centinaia di case danneggiate e interi raccolti devastati, e soprattutto di morte, con un totale di almeno 21 vittime accertate nelle Grandi Antille: undici a Cuba, tra cui un bambino, nove ad Haiti e una in Giamaica; oltre 12.500 persone sono altresì dovute essere evacuate nella Repubblica Dominicana. 
Secondo il Centro Nazionale Usa per il Controllo degli Uragani di Miami, in Florida, alle 5 del mattino ora italiana 'Sandy' era localizzato 25 chilometri a nord-est dell'isola di Eleuthera, nelle Bahamas, e procedeva in direzione nord-ovest a una velocità
 di circa 20 chilometri l'ora, annunciato da raffiche di vento a 150 chilometri all’ora. Gli esperti ritengono che lo stesso 'Sandy' sia destinato a indebolirsi ulteriormente mano a mano che si avvicinera' alle coste sud-orientali degli Stati Uniti. Il rischio tuttavia e' che entro le prossime 48 ore si 'fonda' con le perturbazioni caratteristiche dell'America Settentrionale, trasformandosi cosi' in un pericoloso ibrido tra tempesta e uragano, il cosiddetto 'Frankenstorm'.