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martedì 25 luglio 2017

SINAI, bomba ISIS a un checkpoint, 7 uccisi (due bimbi)


IL CAIRO, 25 luglio - Sette civili hanno perso la vita in un'esplosione avvenuta nei pressi di un checkpoint militare nel nord del Sinai. Lo riferisce l'esercito egiziano in un comunicato. Le vittime - tre uomini, due donne e due bambini - si trovavano nella zona in cui è avvenuta l'esplosione.
All'origine dell'incidente ci sarebbe lo scontro di un carro armato con un veicolo imbottito di esplosivo che ha cercato di forzare le barriere d'ingresso a sud della città di Arish, ha spiegato il portavoce delle forze armate egiziane sulla sua pagina Facebook. L'esercito egiziano è impegnato a combattere contro un gruppo affiliato allo Stato islamico nel nord del Sinai.

lunedì 17 luglio 2017

SINAI, militanti islamici attacco blindato della polizia, 5 agenti uccisi


EL ARISH, 17 luglio - Presunti militanti islamici hanno attaccato agenti di polizia nel nord del Sinai uccidendone cinque e ferendone altri cinque. Lo rendono noto fonti della sicurezza egiziane. Un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco contro un veicolo blindato e lo hanno dato alle fiamme nella città di el-Arish. Subito dopo, all'arrivo dei rinforzi, hanno fatto esplodere un ordigno posto lungo la strada.

venerdì 7 luglio 2017

SINAI, 40 terroristi e 23 soldati uccisi a un posto di blocco a Rafah


IL CAIRO, 7 luglio - "Più di 40 takfiri", termine che indica terroristi islamici, sono stati uccisi dalle forze armate egiziane in scontri seguiti all'attacco con autobomba kamikaze contro posti di blocco dell'esercito nel Sinai nord-orientale a sud di Rafah. Lo riferisce un comunicato dell'esercito egiziano. Una fonte della sicurezza ha riferito che il numero di militari morti è di 23. Inoltre vi sono anche 33 feriti, alcuni in gravi condizioni e si teme dunque che il bilancio di morti possa aumentare. La penisola è spesso teatro di sanguinosi attacchi della branca egiziana dell'Isis.

lunedì 10 aprile 2017

PAURA ATTENTATI nel Sinai, Israele chiude il valico di TABA


TEL AVIV, 10 aprile - Israele ha deciso di chiudere il valico di confine con l’Egitto di Taba per timore che nuovi attentati possano prendere di mira cittadini dello Stato ebraico nella Penisola del Sinai. Come riferisce il Jerusalem Post, il punto di confine tra Eilat e l’Egitto sarà chiuso in direzione dell’Egitto, ma sarà permesso il transito agli israeliani che volessero usarlo per rientrare in patria. Già ieri sera, dopo il duplice attacco a chiese copte in Egitto, con oltre 40 morti, l’Ufficio anti terrorismo del Consiglio Nazionale di Sicurezza israeliano ha lanciato un appello ai cittadini dello Stato ebraico a non recarsi nel Sinai e a fare immediato ritorno in caso si trovino in quell’area, che è destinazione molto popolare per i turisti israeliani. .
“Data la gravità della minaccia terroristica, l’ufficio esorta tutti gli israeliani che sono nel Sinai a partire senza indugi e fare ritorno in Israele”, ammonisce la nota dell’antiterrorismo emessa all’inizio della Pasqua ebraica, che dura una settimana.

lunedì 9 gennaio 2017

SINAI, kamikaze lancia camion contro poliziotti a un checkpoint, 9 morti


IL CAIRO, 9 gennaio - Un kamikaze si è lanciato con un'auto contro un checkpoint in Egitto, uccidendo almeno 9 poliziotti e ferendo altre dieci persone, tra cui tre civili. L'attentato è avvenuto, secondo quanto reso noto da funzionari egiziani, davanti a un edificio della polizia nella città di al-Arish, nel nord del Sinai. Il veicolo utilizzato per l'attacco era un camion della spazzatura imbottito di esplosivo.
L'Egitto ha dovuto fronteggiare una vera e propria escalation di attacchi terroristici nel nord del Sinai da quando l'esercito, guidato dal presidente Abdel Fatah al Sisi, ha destituito il presidente eletto Mohamed Morsi nel 2013. Polizia e forze di sicurezza sono state l'obiettivo di gravi attentati dei fondamentalisti islamici nell'area. Nel 2014, i militanti del Sinai hanno stretto un'alleanza con lo Stato Islamico.

martedì 24 novembre 2015

SINAI, kamikaze contro un albergo, 6 morti (2 giudici)

IL CAIRO, 24 novembre - Il gruppo Wilayat Sinai, affiliato all'Isis, ha rivendicato l'attentato contro un hotel di El Arish, nel nord del Sinai, in Egitto. Il bilancio è di almeno 6 morti, due dei quali giudici membri della commissione chiamata a monitorare le elezioni in corso nel Paese. "Questa operazione è la risposta all'arresto delle donne musulmane e la loro umiliazione dall'esercito apostata. Vi promettiamo il peggio", si legge nella rivendicazione.



Con il comunicato di rivendicazione dell'attacco, i jihadisti hanno anche pubblicato le foto dei due terroristi che hanno compiuto l'assalto. Nelle fotografie si vedono due giovani abbigliati in tenuta militare e sorridenti. Segue un audio dove si possono sentire sirene e sullo sfondo una fotografia del presidente egiziano Al Sisi, con una scritta che insulta i militari.
"In un'operazione benedetta da dio - si legge ancora nella rivendicazione -, il fratello martire Abu Hamza al Muhajir si è lanciato a bordo della sua autobomba per eliminare la sicurezza dell'hotel dove sono ospitati 50 giudici. E' stato seguito dal leone martire Abu Wadaa al Muhajir che con armi automatiche ha ucciso e ferito varie persone prima di azionare la sua cintura esplosiva. Questa operazione è la risposta all'arresto delle donne musulmane e la loro umiliazione dall'esercito apostata. Vi promettiamo il peggio". 
Le vittime dell'attacco - Sono sei le vittime dell'attentato. Il ministero della Giustizia egiziano ha reso noto l'identità dei due giudici uccisi: "Si tratta di Amr Moustafa Hosni, sottosegretario del procuratore generale, e di Omar Mohamed Hammad, sottosegretario del Consiglio di Stato". Le altre vittime sono tre poliziotti e un civile. I feriti sono 12.

mercoledì 18 novembre 2015

Ecco la "BOMBA" artigianale che ha fatto precipitare l'aereo russo nel Sinai



RAQQA, Siria, 18 novembre - La rivista dello Stato islamico Dabiq ha postato una foto della bomba improvvisata che ha fatto precipitare l'aereo di linea russo sopra la penisola egiziana del Sinai il mese scorso. La foto mostra una lattina di Schweppes oro  e una cosa che sembra essere un detonatore e un interruttore su sfondo blu. Ha inoltre pubblicato una foto di  passaporti appartenenti a russi morti "ottenuti dai mujaheddin" (che evidentemente erano presenti sul lugo del disastro). Ha inoltre precisato che inizialmente era stato previsto di far cadere un aereo occidentale: era stato cambiato obiettivo dopo la Russia aveva iniziato a colpire la Siria. E ha aggiunto che mettere la bomba sull’aereo è stato facile grazie “alle lacune nella sicurezza all'aeroporto di Sharm el-Sheikh”.

martedì 17 novembre 2015

La RUSSIA ammette: "un atto terroristico" l'abbattimento dell'aereo sul SINAI


MOSCA, 17 novembre - Il  apo della sicurezza della Russia Alexander Bortnikov ha ammesso stamane che un "atto terroristico" ha abbattuto l’aereo russo in Egitto uccidendo tutte le 224 persone a bordo. Per la prima volta ufficialmente la Russia accetta che il disastro sia stato causato da una bomba. L’ordigno era probabilmente composto da un chilo di TNT o equivalente. Tracce di esplosivo sono state trovate tra i rottami sul luogo dello schianto.

"Possiamo sicuramente dire che questo è stato un atto terroristico", ha detto Bortnikov durante un incontro con il presidente russo Vladimir Putin.


L’ Airbus A321 russo con 224 persone a bordo si era schiantato il 31 ottobre mentre era in viaggio dalla città turistica egiziana di Sharm el-Sheikh a San Pietroburgo, senza lasciare sopravvissuti. 

mercoledì 11 novembre 2015

SHARM, usato esplosivo al plastico militare per far esplodere l'aereo russo


SHARM EL SHEIK, 11 novembre - Secondo la Cnn a provocare lo schianto dell'aereo russo sul deserto del Sinai sarebbe stato un esplosivo al plastico C4 di tipo militare. La tv americana cita fonti del Dipartimento di Stato Usa. "Solo un esplosivo di tipo militare avrebbe potuto provocare quel genere di schianto", hanno detto le fonti secondo le quali l'esplosivo sarebbe stato piazzato sull'aereo da un dipendente dell'aeroporto di Sharm el-Sheikh che ha usato un detonatore per far esplodere il velivolo.
Secondo alcuni funzionari del Pentagono il detonatore per far scoppiare la bomba sull'aereo russo sarebbe stato programmato per entrare in azione solo dopo il decollo dall'aeroporto di Sharm el Sheikh.
La sospensione dei voli russi in Egitto "durerà a lungo,almeno diversi mesi". Lo ha detto il capo dell'amministrazione del Cremlino, Sergei Ivanov, spiegando che cambiamenti radicali nei sistemi di sicurezza e controllo non possono essere introdotti in un mese o due.

domenica 8 novembre 2015

SINAI/ Nuovo video ISIS per "celebrare" l'abbattimento dell'aereo



IL CAIRO, 8 novembre - L'Isis ha pubblicato un nuovo video in cui celebra l'abbattimento la settimana scorsa dell'aereo russo sui cieli del Sinai: lo scrive il Mail online. Nel video di 7 minuti, intitolato 'Soddisfazione delle anime nell'uccisione dei russi', l'Isis afferma che responsabile dell'attacco è il suo gruppo affiliato in Egitto, Wilayat Sinai.

Il leader dell'Isis nel SINAI la mente dell'attentato all'aereo russo


Rientrati i primi turisti italiani da Sharm el Sheick

IL CAIRO, 8 novembre - Il leader di un gruppo affiliato all'Isis nel Sinai, l'egiziano Abu Osama al-Masri, è la presunta mente dell'attentato che la settimana scorsa ha provocato l'esplosione dell'aereo russo sui cieli del Sinai: lo scrive il Sunday Times citando funzionari dell'intelligence. Al-Masri era già considerata "una persona di interesse" da Londra.
Il rientro degli italiani - Sono rientrati, intanto nella notte i primi 118 turisti italiani da Sharm el Sheikh. E' atterrato poco dopo l'una di notte fra sabato e domenica all'aeroporto di Fiumicino il Boeing 737 della Blue Panorama (volo BV673) con i turisti a bordo. Si tratta del primo gruppo di italiani di ritorno nella capitale dopo il disastro dell'Airbus russo nel Sinai. Sorridenti, rilassati per nulla infastiditi dai controlli di sicurezza a cui si sono dovuti sottoporre prima della partenza dall'aeroporto di Sharm el Sheikh. I nostri connazionali non nascondono comunque una certa tensione provata alla notizia del disastro dell'Airbus russo nel Sinai, arrivata proprio mentre si trovavano in vacanza sul Mar Rosso. "Non posso dire che sia stato un brutto soggiorno, ma non l'abbiamo certamente vissuto nel migliore dei modi - afferma Valentina Petrucco, di Roma -. Siamo sempre rimasti in contatto con amici e parenti in Italia, sicuramente più preoccupati di noi". "Ammetto - conclude Patrucco - di essere stata particolarmente agitata al momento della partenza da Sharm, soprattutto per i controlli di sicurezza che, però, non ho trovato così impeccabili. Secondo me dovrebbero essere ancora più scrupolosi".

venerdì 6 novembre 2015

SINAI/ Sulle scatole nere dell'aereo russo precipitato il suono di un'esplosione

IL CAIRO, 6 novembre - Il suono di un esplosione potrebbe essere stato srilevato dalle scatole nere recuperate dall'aereo russo che si è schiantato su penisola egiziana del Sinai,  secondo un investigatore che ha avuto accesso ad esse: lo ha detto l'emittente televisiva francese France 2.

Secondo il ricercatore, l'esplosione non era coerente con un guasto al motore, secondo il rapporto.

ESTERI/ 157 italiani di SHARM rientrano stanotte

IL CAIRO, 6 novembre - "Gli italiani a Sharm el Sheikh sono molto tranquilli e sono assistiti negli alberghi e per stasera è stato autorizzato un volo easyJet a mezzanotte su Malpensa con 157 persone. Nei prossimi giorni sono previsti altri voli sempre su Malpensa". Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate.
   

ESTERI/ SINAI, Obama e Cameron all'unisono: probabile la bomba


LONDRA, 6 novembre - Il primo ministro David Cameron ha annunciato oggi come "sempre più probabile" che una bomba abbia abbattuto l'aereo russo nel Sinai con la perdita di 224 vite, e il presidente americano Barack Obama ha detto che Washington stava prendendo questa possibilità "molto sul serio". Ma Mosca, che ha lanciato attacchi aerei contro combattenti islamici, tra cui Stato islamico in Siria, più di un mese fa, ha detto che era prematuro giungere a qualsiasi conclusione.
Cameron, che ha ospitato il presidente egiziano Abdul Fattah al-Sisi il Giovedi per una visita precedentemente programmato, ha detto: "Non possiamo essere certi che l'aereo di linea russo sia stato abbattuto da una bomba terrorista, ma sembra sempre più probabile che questo sia il caso". Il suo ministro degli esteri, Philip Hammond, ha detto che è "una possibilità significativa".
Nei suoi primi commenti pubblici sul disastro, Obama ha detto in un'intervista a una radio di Seattle: "C'è una possibilità che ci fosse una bomba a bordo e stiamo prendendo molto seriamente.".

ESTERI/ SINAI, gli 007 inglesi: l'aereo russo esploso per una bomba nella stiva


LONDRA, 6 novembre - Gli inquirenti britannici che indagano sul disastro aereo nei cieli del Sinai ritengono che l'Airbus russo sia esploso a causa di una bomba che si trovava nella stiva del velivolo: lo scrive la Bbc online. Gli inquirenti, prosegue la Bbc online, sospettano che qualcuno che aveva accesso alla stiva dell'aereo abbia piazzato l'ordigno esplosivo sopra o all'interno di un bagaglio proprio prima del decollo del velivolo. I funzionari britannici, comunque, non hanno ancora escluso del tutto la possibilità di un guasto, ma questa appare sempre più improbabile. Il governo ha ricevuto mercoledì scorso nuove informazioni di intelligence e il centro per le analisi dell'antiterrorismo valuta da giorni le possibili cause del disastro.
Fonte, scatola nera non fa luce su causa - I dati presenti sulla scatola nera che registra i parametri di volo non aiutano a stabilire le cause del disastro aereo sui cieli del Sinai. Lo riferiscono fonti russe vicine alle indagini citate dal Kommersant. Secondo le fonti, stando alle registrazioni, "tutti i sistemi funzionavano regolarmente" e l'aereo "dopo il decollo ha quasi raggiunto l'altezza prestabilita, dopo è avvenuto un evento dopo il quale la registrazione di tutti i parametri si è fermata in un attimo"
 L'Enac ha disposto che le compagnie aeree nazionali che hanno voli programmati in partenza da Sharm El Sheikh effettuino per proprio conto controlli di sicurezza (security) aggiuntivi rispetto a quelli che vengono normalmente eseguiti presso l'Aeroporto di Sharm. Lo annuncia l'ente in una nota.

giovedì 5 novembre 2015

TRASPORTI/ SHARM, bloccati in aeroporto anche 180 italiani

SHARM EL SHEICK, 5 novembre - Dopo lo stop di Downing Street agli aerei britannici in partenza per Sharm el Sheikh, Cameron interviene difendendo la scelta e sottolineando che 'passerà del tempo prima che la misura rientri'. Il premier dice di comprendere la preoccupazione egiziana, si teme infatti un blocco dei flussi turistici a causa del terrorismo, ma 'la sicurezza dei cittadini del Regno Unito viene prima'.  Stop dalla tedesca Lufthansa ai voli con destinazione Sinai.  Anche Easyjet, compagnia britannica, ha cancellato oggi altri voli compreso quello in partenza da Milano. Restano così a terra 180 passeggeri che avrebbero dovuto fare ritorno a Malpensa con lo stesso velivolo. La compagnia precisa che in collaborazione con il governo britannico sta mettendo a punto un piano di intervento per riportare in passeggeri in Italia. Il volo era previsto in atterraggio alle 20:50. L'Ucraina ha preso la medesima decisione: stop ai voli. Mentre l'Italia, al momento fa parte dei 7 Paesi europei, da cui partono ancora aerei per la località turistica nel Sinai: oggi i voli in partenza sono tre.  La stampa di Londra ha puntato il dito contro la sicurezza nell'aeroporto di Sharm.
Programmati da Fiumicino per sabato e domenica due charter con Blue Panorama e Air Mistral

SINAI/ Easyjet cancella i voli per Sharm, anche quello da MALPENSA


MILANO, 5 no embre - Easyjet cancella i voli, anche quelli da Milano, per Sharm El Sheikh. Quelli programmati per oggi dalla compagnia low cost verso la località egiziana erano quattro da Londra, uno da Manchester e uno da Milano Malpensa. Poiche' EasyJet è una compagnia aerea inglese anche il volo da Milano rientra nella raccomandazione del governo del Regno Unito. La compagnia spiega in una nota che manterrà i voli sotto osservazione, in attesa di nuove informazioni dal governo inglese. I passeggeri che hanno prenotato un volo per Sharm El Sheikh nelle prossime due settimane potranno chiedere un rimborso o cambiare la propria prenotazione con una data o una destinazione alternativa senza spese, prosegue la società aerea segnalando che sta facendo ''tutto il possibile'' per informare i passeggeri coinvolti e di aver offerto pernottamenti in hotel a quelli con voli in ritardo ieri sera. EasyJet inoltre ''sta lavorando a stretto contatto con il Governo del Regno Unito per accordare le modalità di rimpatrio dei passeggeri già a Sharm El Sheikh''.

SINAI/ VOLI sospesi, 20mila inglesI bloccati a Sharm. Sempre più probabile la BOMBA




LONDRA, 5 novembre - Fino a 20mila turisti britannici sono in attesa di essere evacuati da Sharm el-Sheikh dopo che David Cameron ha sospeso tutti i voli da e per la località egiziana mentre appariva sempre più certo che di una bomba aveva abbattuto sabato l'aereo passeggeri russo.
Una fonte di Downing Street ha detto che i voli da e per Sharm el-Sheik rimarranno sospese dopo che una prima valutazione ha mostrato che ulteriori miglioramenti di sicurezza sono necessari in aeroporto.
I funzionari hanno aggiunto che le ultime informazioni suggeriscono che il volo 7K9268 "potrebbe essere stato abbattuto da un ordigno esplosivo", quando l'Airbus A321 vacanze charter si è schiantato nel deserto del Sinai, con la perdita di 224 vite umane.
Il ministro degli interni inglese Hammond ha detto che " misure di emergenzabreve termine" saranno messi in atto oggi per permettere ai turisti bloccati  di tornare al Regno Unito. Ivoli per recuperare i turisti bloccati potrebbero iniziare domani. Le autorità britanniche stavano lavorando con i loro omologhi egiziani e le compagnie aereeper introdurre misure di emergenza per portare i turisti britannici in modo sicuro  in Gran Bretagna. A più lungo termine si rafforzerannoe le procedure di routine a Sharm el-Sheikh per garantire che i voli normali possano riprendere da e per la zona.

mercoledì 4 novembre 2015

ESTERI/ SINAI, l'intelligence Usa parla di una bomba ISIS sull'aereo russo

NEW YORK, 4 novembre - L' intelligence degli Stati Uniti suggerisce che lo schianto del Volo Metrojet 9268 nel Sinai è stato probabilmente causato da una bomba sull'aereo messa da ISIS o da un affiliato ISIS, secondo un ufficiale statunitense vicina al dossier. Il funzionario ha sottolineato che non vi è stata un conclusione formale ma "vi è la netta sensazione che fosse un ordigno esplosivo piantato nel bagaglio o da qualche parte in aereo", ha detto il funzionario.
E l'Isis in un nuovo messaggio rilancia: "Non siamo obbligati a svelarvi il modo in cui abbiamo abbattuto l'aereo, ma ve lo diremo solo quando e come vorremo noi"."Voi controllate le scatole nere, visionate il relitto e provate a confermare che non è stato abbattuto, se ci riuscite". "Noi l'abbiamo abbattuto, voi morirete di rabbia", ed è stato pubblicato su Twitter in diversi siti jihadisti. Nel messaggio audio il jihadista aggiunge che l'abbattimento dell'aereo russo è avvenuto nello stesso giorno (il 17 del mese lunare di Muharram) in cui l'Isis giurò fedeltà al Califfato.

martedì 3 novembre 2015

ESTERI/ Un satellite Usa ha rilevato "un lampo di calore" al momento dell'incidente all'aereo russo


NEW YORK, 3 novembre - Un satellite Usa ha rilevato un lampo di calore al momento dell'incidente dell'aereo russo nel Sinai. I servizi segreti americani e funzionari militari stanno analizzando i dati per determinare se il lampo si sia verificato a mezz'aria o sul terreno. "Se ne è stato rilevato uno solo, questo in qualche modo potrebbe allontanare l'ipotesi del lancio di un missile e portare all'idea di un'esplosione a bordo dell'aereo", afferma un esperto Usa.
Ma il presidente egiziano Abdul Fattah al-Sisi ha sostenuto stamane che i militanti legati a Stato islamico che dicono di aver abbattuto l'aereo fanno solo "propaganda".