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mercoledì 2 agosto 2017

BARI, stupro di gruppo, 15enne violentata da 5 ragazzi in un'area del porto


BARI, 2 agosto - Una 15enne barese sarebbe stata violentata a turno da un gruppo di cinque ragazzi, alcuni suoi coetanei. La violenza sessuale di gruppo sarebbe avvenuta nella tarda serata di ieri all'interno dell'area portuale di Bari, a ridosso della città vecchia. Sulla vicenda indagano la Procura ordinaria di Bari e quella per i Minorenni. La vittima, secondo quanto ha raccontato, sarebbe stata violentata da quattro minorenni e da un maggiorenne, tutti tuttora in fase di identificazione da parte della Polizia.
Stando a quanto si apprende da fonti vicine agli ambienti giudiziari, la ragazza sarebbe stata adescata da un ragazzo che l'avrebbe avvicinata con la scusa di offrirle un gelato. Quindi sarebbe stata convinta ad allontanarsi con lui e poi costretta a seguire lui e altri quattro amici fuori dalle mura della città vecchia. La vittima è stata condotta all'interno del porto dove i cinque avrebbe abusato a turno di lei. La ragazza, tuttora ricoverata in ospedale, avrebbe raccontato l'accaduto ai sanitari che hanno poi provveduto ad allertare l'autorità giudiziaria. La zona in cui sarebbe avvenuta lo stupro di gruppo, intorno alle 22 di ieri, si troverebbe in una zona isolata dell’area portuale con un’area a parcheggio. La ragazza è tuttora ricoverata in ospedale. Le indagini dei Carabinieri sono coordinate dai pm della Procura ordinaria Simona Filoni e della Procura per i Minorenni Rosario Plotino.

mercoledì 10 maggio 2017

BARI, arrestati somali trafficanti di migranti, forse legati ad AL SAHABAAB


BARI, 10 maggio - La polizia di Bari ha arrestato alcuni cittadini somali ritenuti trafficanti di migranti a Bari, Catania e Salerno. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini in Italia ed al successivo ingresso in Paesi esteri. Attraverso i social, alcuni componenti della presunta organizzazione criminale avrebbe avuto contatti con soggetti filo-jihadisti, vicini al gruppo terroristico somalo Al Shabaab.
Tra le altre accuse contestate figurano favoreggiamento di immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio e falso ideologico in atto pubblico. Le indagini sono state coordinate dalla Dda.

Gli investigatori hanno scoperto l'utilizzo di canali "money trasfer" illegali, usato dai presunti trafficanti per incanalare le somme loro inviate dalle famiglie dei migranti somali quale prezzo per l'organizzazione dei viaggi degli stessi verso il nord Europa.

Sono stati inoltre documentati contatti telefonici tra uno dei membri del presunto sodalizio con un cittadino somalo, già sottoposto a fermo in Italia nel luglio 2016 per aver favorito l'ingresso sul territorio nazionale, via Malta, di due "foreign fighter" militanti dell'Isis. Sono stati oscurati i siti informatici, non abilitati in Italia, su cui gli indagati avrebbero operato effettuando i vari servizi di pagamento sia a beneficio dei membri dell'organizzazione che dei migranti.

Indagato un impiegato del Comune di Bari - Tra gli indagati c'è anche un impiegato del Comune di Bari che si sarebbe lasciato corrompere per dichiarare falsamente inesistenti residenze di cittadini somali nel capoluogo pugliese. All'operazione ha contribuito anche la Polizia di Malta che, con la collaborazione di personale Interpol e della Questura di Bari, ha dato esecuzione a un mandato di arresto europeo nei confronti del principale trafficante di migranti somali di cui si sarebbe servita l'associazione criminale.

lunedì 20 marzo 2017

Malore, AL BANO ricoverato a BARI e poi a LECCE: leggera ischemia


BARI, 20 marzo - Ieri sera il cantante Al Bano Carrisi è stato ricoverato al Policlinico di Bari per una leggera ischemia. Era di ritorno da Porto Sant'Elpidio, nelle Marche, quando non si è sentito bene. Ad accompagnarlo è stato un collaboratore. Nel principale ospedale della regione ha svolto una serie di accertamenti, poi, nella notte, è stato dimesso e trasferito a Lecce ed è ora ricoverato nella Stroke Unit, l' unità specializzata nella cura dell'ictus, all'interno del reparto di neurologia. "E' cosciente e sereno", hanno detto i sanitari che lo hanno in cura.  Il cantante viene sottoposto a trombolisi intra venosa, una terapia specifica che viene praticata (al Fazzi dal 2007) ai soggetti colpiti da ictus entro 4-5 ore. La prima fase di intervento mira ad individuare l'area cerebrale colpita..
Qualche mese fa Al Bano è stato operato per disturbi di natura cardiaca: aveva avuto due infarti.

giovedì 9 febbraio 2017

BARI, inneggiava all'ISIS, a italiano 2 anni di sorveglianza speciale: E percorso di recupero


BARI, 9 febbraio - A un cittadino italiano ma originario dell'Albania e residente in un comune del sudest barese, è stata notificata la sorveglianza speciale d'urgenza per due anni per terrorismo. Sul suo pc e sul suo smartphone la polizia ha trovato post inneggianti gli attentati terroristici e aveva condiviso online immagini e video di azioni terroristiche dell'Isis. L'uomo ha accettato la proposta di un recupero socio-spirituale.
All'uomo è stato proposto un percorso di recupero di 'de-radicalizzazione' attraverso il coinvolgimento di un'idonea guida religiosa, da individuare con l'ausilio di referenti qualificati dell'associazionismo islamico istituzionalizzato della provincia di Bari.
Il provvedimento della sorveglianza speciale d'urgenza è stato deciso al termine di articolate attività d'indagine della Digos della Questura di Bari, coordinate dal sostituto procuratore Isabella Ginefra, "che hanno evidenziato in capo all'uomo elementi ritenuti significativi sotto il profilo della configurabilità di sintomatologie di elevata pericolosità sociale".

mercoledì 11 gennaio 2017

BARI, bimba di 4 anni muore di meningite


BARI, 11 gennaio - Una bimba di quattro anni è morta nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per sospetta meningite. Lo conferma l'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia. La piccola era stata ricoverata inizialmente nell'ospedale 'Dimiccoli' di Barletta e poi trasferita a Bari. I medici stanno accertando se l'infezione mortale alla bimba sia stata determinata da pneumococco o meningococco, diffondendosi agli organi vitali. 
La bambina - a quanto si è saputo - è deceduta alle 10 di questa mattina dopo essere arrivata dall'ospedale di Barletta al Giovanni XXIII di Bari alle ore 8. "La bambina è arrivata - spiega all'ANSA il dott. Gaetano Petitti, dirigente medico della direzione di presidio del Giovanni XXIII - in condizioni critiche e in coma. In una situazione, quindi, già molto grave e dopo un paio di ore, purtroppo, è deceduta. Saranno eseguiti tutti gli esami necessari per verificare se si tratta o meno di un caso di meningite". 
   

mercoledì 4 gennaio 2017

BARI, bimbo di 2 anni cade sui cocci di un piatto. Morto


BARI, 4 gennaio - Un bambino di due anni è arrivato in fin di vita, ed è poi morto la notte scorsa, nell’ospedale Giovanni XXIII di Bari dopo essere caduto, in casa a Putignano, su alcuni cocci di un piatto di ceramica, andato in frantumi, che gli hanno reciso la carotide. Il piccolo, soccorso dai famigliari, è stato dapprima portato nell’ospedale di Putignano e poi trasferito al pediatrico di Bari.
Per prassi, la Procura ha disposto il sequestro della salma nominando un medico legale che riferisse riguardo alle possibili cause di morte del piccolo al magistrato di turno. Le prime risultanze sono già state prodotte e riferite al pm che deciderà riguardo all’opportunità di procedere facendo eventuali ulteriori accertamenti. Dell’accaduto sono stati informati i carabinieri.

venerdì 30 dicembre 2016

CONVERSANO (Bari), incendio nella cameretta, ragazzina muore soffocata


CONVERSANO (Bari), 30 dicembre  Una ragazzina di 11 anni è morta a Conversano (Bari), uccisa dalle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate dall'incendio della sua cameretta. La piccola, di nazionalità bulgara, è arrivata in ospedale a Monopoli ancora viva, ma è morta poco dopo. Sembra che le fiamme siano partite da un televisore. La ragazzina, soccorsa dal padre, che lavora come impiegato in un'azienda agricola, viveva in un'abitazione nel castello Marchione di Conversano.
La ragazzina era nata a Castellana Grotte (Bari) da genitori bulgari e avrebbe compiuto 12 anni il prossimo 6 gennaio. Secondo i primi accertamenti, la piccola si sarebbe addormentata lasciando il televisore acceso tutta la notte e l'elettrodomestico si sarebbe pertanto surriscaldato, causando un principio di incendio al mobile porta-tv.
Ad accorgersi della tragedia sono stati i genitori della vittima. A causa delle esalazioni sono rimasti intossicati in modo lieve dal fumo anche la mamma e i due fratelli più grandi della ragazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Indagano i carabinieri.

martedì 12 luglio 2016

BARI, salito a 23 il numero delle vittime dello scontro frontale tra treni








BARI, 12 luglio - E' salito a 23 il numero delle vittime dello scontro fra i due treni che viaggiavano lungo la linea ferroviaria Bari nord, fra Corato e Andria. Sono, invece, una cinquantina i feriti, ricoverati negli ospedali della zona, la maggior parte dei quali ad Andria, Corato, Barletta, Bisceglie, alcuni a Terlizzi, al policlinico di Bari. Il numero delle vittime dello scontro tra i due treni di linea della Bari Nord potrebbe essere destinato a salire ulteriormente.
La procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.
"Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze". E' quanto chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione. 
Il governo riferirà "probabilmente già domani nell'Aula del Senato" sullo scontro dei treni in Puglia. Lo ha annunciato all'Assemblea di Palazzo Madama il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti. 
Nella collisione uno dei due macchinisti è morto mentre non si hanno, al momento, notizie della sorte del collega che era sull'altro convoglio. Lo ha reso noto una fonte della società ferroviaria.
L'impatto frontale, avvenuto all'inizio di una curva su binario unico, è avvenuto in aperta campagna. Uno dei due convogli era partito da Corato ed era diretto ad Andria e l'altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato.
Sul binario unico tra Andria e Corato, in Puglia, dove è avvenuto il tragico scontro ferroviario, non c'è automatizzazione ma è previsto un sistema a chiamata tra le stazioni, un "blocco telefonico". Le stazioni e i capistazione devono quindi avvisare dell'arrivo dei treni e trasmettere le informazioni ai macchinisti. Una delle due stazioni non ha quindi bloccato uno dei due treni o uno dei due treni non ha ricevuto o rispettato il blocco.
A bordo di quel treno, ogni giorno, oltre ai pendolari e agli studenti, ci sono anche molti viaggiatori che devono raggiungere l'aeroporto di Bari Palese.

giovedì 7 luglio 2016

Percepivano indebitamente la PENSIONE SOCIALE, denunciati 174 migranti


BARI, 7 luglio - Migranti di varie nazionalità, che avevano dichiarato la loro residenza in Italia mentre da tempo erano ritornati nei loro Paesi, avrebbero continuato a beneficiare di pensioni sociali (circa 450,00 euro al mese ciascuno) per un importo totale di 5,6 milioni di euro, ma un'indagine d'iniziativa della Guardia di finanza di Bari li ha scoperti e 174 persone, tutte 'over 65', sono state denunciate.
 L'operazione chiamata "Eldorado" è stata condotta dai militari del Gruppo Pronto Impiego Bari e della Tenenza di Altamura della Guardia di finanza. Le residenze risultavano essere in particolare nei comuni di Bari, Barletta, Andria e Trani. Le indagini sono state coordinate dalle Procure di Bari e di Trani.
Vi hanno partecipato anche funzionari delle direzioni provinciali Inps di Bari e di Andria.
   

martedì 10 maggio 2016

BARI, presi due di una cellula dell'Isis, preparavano attentati


BARI, 10 maggio - Due persone sono state fermate a Bari con l'accusa di far parte di una cellula terroristica legata allo Stato Islamico e ad Al Qaeda. Secondo gli investigatori erano pronti a fare attentati in centri commerciali, porti e aeroporti. La cellula sarebbe stata composta da cinque persone. Uno è ricercato, altri due sarebbero già partiti per l'Afghanistan.

In base a quanto hanno potuto ricostruire i carabinieri del comando provinciale di Bari in un anno circa di indagini, iniziate dopo che uno degli indagati era stato visto e identificato mentre riprendeva con il telefonino gli esterni del centro commerciale Ipercoop di Bari nel quartiere di Santa Caterina, il gruppo stava progettando attentati in Italia, in Francia, in Belgio e in Inghilterra.

sabato 12 dicembre 2015

BARI, camion si rovescia sulle auto, 5 morti, anche una bimba di 3 anni


BARI, 12 dicembre - Tragedia sulla statale 379 in provincia di Brindisi. All'altezza di Torre Spaccata, tra Fasano e Ostuni, un'autocisterna carica di olio si è ribaltata e ha invaso la corsia opposta. Contro il mezzo pesante si sono schiantate tre auto: il bilancio provvisorio è di cinque morti e diversi feriti, alcuni in gravi condizioni.
Fra le vittime c'è anche una bimba di tre anni che viaggiava a bordo di una delle auto con quattro familiari, fra cui il nonno morto subito dopo il trasferimento in ospedale: lo stesso in cui è ricoverata la mamma, che ha riportato molte fratture ma non sembra in pericolo di vita. Salvo anche il conducente del tir. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia stradale e vigili urbani delle città più vicine per mettere in sicurezza la strada bloccata su entrambi i sensi di marcia. I feriti sono stati trasferiti all'ospedale Perrino di Brindisi: una quarta persona è in gravi condizioni. L'incidente si è verificato intorno alle 15,30. 
Il conducente dell'autocisterna, per ragioni da accertare,  ha perso il controllo del mezzo pesante, che si è ribaltato sfondando lo spartitraffico della superstrada. Inevitabile l'impatto con una Opel Corsa, una Zafira e una citycar che viaggiavano nel senso di marcia opposto.

lunedì 7 dicembre 2015

BARI, arrestato iracheno, riorganizzava cellula terroristica di Ansar Al Islam

Majid Muhamad
BARI, 7 dicembre - Agenti della Digos di Bari hanno arrestato Majid Muhamad, iracheno, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina nell'ambito di una indagine sul terrorismo di matrice islamica. Il 45enne avrebbe favorito l'ingresso in Europa di soggetti collegati alla pericolosa cellula terroristica italiana del gruppo Ansar Al Islam.
Stando alle indagini coordinate dal pm Roberto Rossi, Majid Muhamad avrebbe promosso, diretto e organizzato l'ingresso illegale nel territorio dello Stato italiano di numerosi stranieri utilizzando documenti contraffatti. Fra marzo e settembre 2015 avrebbe fornito assistenza e alloggio a Bari a 11 cittadini di Pakistan, Egitto, Iran, Marocco e Turchia. In particolare, avrebbe prenotato stanze presso un affittacamere di Bari, riservandole per brevissimi periodi (uno, due giorni o, al massimo, una settimana) a cittadini extracomunitari non residenti o domiciliati in questa provincia ma provenienti da altre imprecisate zone e che poi avrebbero proseguito il loro viaggio verso altre destinazioni (italiane o estere). Nello stesso periodo la procura di Bari, attraverso intercettazioni telefoniche, ha accertato contatti dell'indagato con numerosi soggetti ritenuti contigui all'organizzazione terroristica Ansar Al Islam, alcuni dei quali arrestati nei giorni scorsi su disposizione della Procura di Roma. Sono almeno una decina le persone indagate dalla Dda di Bari nell'ambito dell'indagine per  il supporto logistico dato  a foreign fighter. 
Majid Muhamad  è libero da gennaio scorso dopo aver scontato una condanna a 10 anni inflitta dal Tribunale di Milano per terrorismo internazionale e ha vinto un ricorso presentato al Tribunale di Cosenza contro un provvedimento di espulsione emesso alcuni mesi prima dal prefetto della stessa città calabrese. Dopo il provvedimento di espulsione, infatti, l'uomo era stato trasferito nel Cie di Bari e, una volta vinto il ricorso e tornato in libertà, aveva deciso di restare nel capoluogo pugliese. Dall’esame dei tabulati telefonici dell’utenza utilizzata da Majid Muhamad da gennaio scorso risulterebbero chiamate in arrivo o partenza verso svariati numeri internazionali di stati esteri tra i quali, oltre all’Iraq dove il 45enne ha moglie e figli, Francia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, Tunisia, Norvegia, Grecia, Svizzera, Romania e Afghanistan. Su queste utenze internazionali sono in corso verifiche da parte di procure estere. Molti di questi contatti, secondo gli inquirenti dell’Antimafia di Bari, sarebbero con soggetti contigui alla cellula terroristica di Parma, dimostrando che dopo anni quel gruppo si sarebbe ricostituito. La Dda ritiene infatti che Majid Muhamad volesse "riaccreditarsi nuovamente agli occhi dei suoi interlocutori" e "rappresentare per essi ancora un punto di riferimento importante nel gruppo di matrice terroristica".
Tra le persone con cui Majid Muhamad ha avuto contatti nei mesi dell’indagine barese c'è un cittadino iracheno Ridha Shwan Jalal, arrestato nel porto di Bari il 5 agosto 2015 mentre tentava di imbarcarsi per la Grecia con documenti falsi. Alcuni mesi prima aveva chiesto in una agenzia viaggi di Matera il preventivo per 20 biglietti aerei per altrettanti cittadini iracheni che sarebbero partiti in gruppi di cinque dall’aeroporto di Sulayrmaniyah (nella regione del Kurdistan iracheno), alla volta di Parigi con uno scalo intermedio ad Istanbul (Turchia), forse proprio su richiesta di Majid Muhamad che gli aveva telefonato alcuni giorni prima per commissionarne "uno".
Dopo l’arresto nel porto di Bari Rhida Shwan Jalal (che era in attesa di riconoscimento della Protezione internazionale, poi rigettato), è stato scarcerato e ha fatto perdere le proprie tracce. Potrebbe trattarsi soltanto di una coincidenza, ma Jalal è passato dal porto di Bari lo stesso giorno in cui faceva ritorno in Italia attraverso lo stesso scalo pugliese Abdeslam Salah, il terrorista ricercato per gli attentati a Parigi del 13 novembre scorso.


Con l’Isis, l’organizzazione Ansar al Islam condivide la comune finalità politica di instaurare uno Stato islamico radicale, privo di confini, governato esclusivamente dalle leggi della Sharia. In quel contesto investigativo, era stato appurato che Maijud Muhamad risultava membro di rilievo dell’organizzazione terroristica internazionale, fungendo, tra l’altro, da raccordo tra i capi dell’organizzazione transnazionale e l’attività dei membri della cellula italiana, con particolare riferimento all’approvvigionamento di documenti falsi ed il reclutamento di volontari per il jihad da inviare sullo scenario di guerra iracheno.


venerdì 13 novembre 2015

BARI, processo escort: 7 anni a Tarantini, 16 mesi alla Began


BARI, 13 novembre - Il Tribunale di Bari ha condannato a 7 anni e 10 mesi Gianpaolo Tarantini e a 16 mesi Sabina Began, "l'ape regina" delle feste organizzate per Silvio Berlusconi. I due sono tra i sette imputati del processo "Escort" accusati a vario titolo di associazione a delinquere e induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Per Claudio Tarantini, fratello di Gianpaolo, è stata invece disposta l'assoluzione, come chiesto dall'accusa.
Al pr milanese Peter Faraone invece sono stati inflitti 2 anni e 6 mesi, a Massimiliano Verdoscia 3 anni e sei mesi. Assolti anche Francesca Lana e Letizia Filippi. Il tribunale ha escluso la sussistenza del reato di associazione a delinquere.

Berlusconi ha intralciato la giustizia: atti in procura - Il tribunale di Bari ha trasmesso gli atti alla procura per l'eventuale esercizio dell'azione penale nei confronti di Silvio Berlusconi ai sensi dell'articolo 377 del Codice penale (intralcio alla giustizia).

Falsa testimonianza per cinque ragazze: atti in procura - Il tribunale di Bari ha disposto anche la trasmissione degli atti alla procura affinché valuti l'ipotesi di reato di falsa testimonianza nei confronti di alcune delle ragazze portate da Gianpaolo Tarantini nelle residenze di Silvio Berlusconi affinché si prostituissero. Si tratta di Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Ioana Visan, Barbara Montereale e Dino Mastromarco, quest'ultimo ex autista di Gianpaolo Tarantini.

venerdì 23 ottobre 2015

INTERNI/ BARI, congresso ANM, attacco al governo

BARI 23 ottobre -Parole pesanti contro la politica dai magistrati al 32mo Congreesso dell'Anm a Bari, a cui partecipa anche il presidente della Repubblica Mattarella.
Il presidente Rodolfo Sabelli dice che tra le toghe e la politica non è più scontro aperto, ma resta la tensione., con una "dinamica meno accesa nella forma ma più complessa". Sabelli  punta l'indice contro chi con una "consapevole strategia di delegittimazione" ha raffigurato l'Anm come espressione di una "corporazione volta alla difesa dei propri privilegi". La tensione con la politica viene espressa anche nella 'bocciatura della Riforma della Giustizia: 'C'è una "timidezza" negli interventi normativi per il contrasto alla corruzione, "incoerente" con la scelta di aumentare le sanzioni per alcuni reati comuni, che sa invece di "cedimento a superficiali appetiti giustizialisti". ll ddl sulla prescrizione: "è deludente".
Sabelli non fa nomi ma è chiaro che si riferisce alle polemiche che ci sono state tra il premier e il sindacato delle toghe sulle riforme del governo che hanno riguardato lo status dei magistrati (dal taglio delle ferie alla nuova disciplina sulla responsabilità civile). E sul tema delle intercettazioni: "ha finito con l'assumere una centralità che risulta persino maggiore dell'attenzione dedicata ai problemi strutturali del processo e a fenomeni criminali endemici". Tutto questo avvviene nonostante una criminalità organizzata "diffusa ormai in ogni ambito e le forme di pesante devianza infiltrate nel settore pubblico e dell'economia". Sabelli ha anche lamentato la disorganicità degli interventi nella materia penale e chiesto misure per l'efficienza.
 Ma il Pd non ci sta e ribatte: 'da Anm frasi ingenerose su politica disattenta' 
"Bisogna fare attenzione a non fare confusione. Fino ad oggi né il governo né il parlamento hanno messo mano al sistema delle intercettazioni. Per questo alcune frasi sulla 'politica non attenta' ci appaiono ingenerose".  Lo afferma il responsabile giustizia del Pd, David Ermini

venerdì 10 luglio 2015

PROCESSO ESCORT a Bari, il teste Berlusconi arriva e non risponde


BARI, 10 luglio - "Preferirei avvalermi della facoltà di non rispondere". Dopo aver fornito le proprie generalità, Silvio Berlusconi - come già anticipato - ha detto al presidente Luigi Forleo e ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Bari di non intendere rispondere alle domande. Citato come testimone nel processo 'escort' in corso a Bari, Berlusconi non è tuttavia un teste puro in quanto imputato in un procedimento connesso, quello per induzione a mentire.
Stando alla ipotesi accusatoria dei magistrati baresi, l’ex premier in concorso con l’ex direttore de L’Avanti Valter Lavitola, avrebbe indotto Gianpaolo Tarantini a rendere dichiarazioni mendaci ai pm che indagavano sulle escort. Berlusconi si è trattenuto per meno di due minuti nell’aula di giustizia del Tribunale di Bari. Ha detto di aver deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere su consiglio dei suoi difensori, gli avvocati Niccolò Ghedini e Francesco Paolo Sisto. Il Cav ha concesso di farsi fotografare con due donne, una avvocatessa e una cliente. Non si è incontrato con Patrizia D'Addario che è giunta in ritardo.
Patrizia D'Addario è arrivata nel palazzo di giustizia di Bari proprio mentre Berlusconi se ne andava da un'uscita laterale. "Sono arrivata tardi apposta - ha detto ai giornalisti all'ingresso Patrizia D'Addario - perchè non volevo incontrarlo". "La mia vita - ha aggiunto la donna - è stata rovinata e questo messaggio glielo invierò in una lettera". "Avrei così tante cose da dirgli che preferisco non vederlo", ha detto ancora scoppiando in lacrime alla domanda sul perché non abbia voluto incontrare Berlusconi. "Io ho solo raccontato la verità rispondendo alle domande di magistrati - ha detto la donna - e invece mi dipingono come la escort che lo ha inguaiato. Ne vogliono fare un santo con l'aureola. Questo non è giusto. Io sono l'unica ad aver subito in tutti questi anni. Non sono una escort - ha concluso Patrizia D'Addario con la voce rotta dal pianto - e ho sempre detto la verità".
l prossimo 24 luglio è previsto l’esame degli imputati. Sono sette le persone a giudizio per associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione: l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, suo fratello Claudio, Sabina Beganovic, le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana, e gli amici e soci in affari di Tarantini, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia. Francesca Lana ha fatto sapere che non si sottoporrà all’esame ma renderà dichiarazioni spontanee.
I fatti oggetto del processo sono quelli noti delle ragazze, alcune delle quali escort, portate fra il 2008 e il 2009 alle feste e cene nelle residenze di Silvio Berlusconi, citato come teste.
   

venerdì 26 giugno 2015

BARI-PROCESSO ESCORT, disposto l'accompagnamento coatto del teste Berlusconi


BARI 26 giugno. - Ha disposto l'accompagnamento coatto per Silvio Berlusconi come testimone a Bari, la seconda sezione del Tribunale penale barese dove si sta celebrando il processo contro Gianpaolo Tarantini e altre sei persone, per il presunto 'giro' di escort nelle residenze dell'ex premier. La decisione e' stata presa dopo una camera di Consiglio, dato che oggi Berlusconi era stato convocato per la terza volta, senza presentarsi. Gli avvocati della difesa tra cui Francesco Paolo Sisto, avevano peraltro già reso noto che Berlusconi si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere, in quanto imputato in un procedimento connesso. L'ex imprenditore sanitario Gianpi Tarantini e gli altri, tra cui il fratello Claudio, sono imputati a vario titolo per favoreggiamento e induzione alla prostituzione, per le ragazze che tra il 2008 e il 2009 partecipavano alle cene e alle feste dell'ex premier nelle sue residenze, da palazzo Grazioli alla villa in Sardegna. Nel corso del processo a Bari sono state in particolare alcune parti civili ad insistere per ascoltare Berlusconi, mentre gli stessi Pm hanno più volte affermato di ritenere superflua la sua presenza in udienza. Oggi la decisione del Tribunale che ha fissato al 10 luglio prossimo la data per la nuova udienza.

giovedì 11 giugno 2015

CONVERSANO (Bari), muore donna sottoposta a fecondazione assistita


CONVERSANO (Bari) - La 38enne Arianna Acrivoulis, residente a Bitritto (Bari), è deceduta mercoledì all'ospedale Florenzo Jaja di Conversano, dopo essere stata sottoposta ad un intervento di fecondazione assistita. A denunciare l'accaduto è stato il padre 83enne della donna. I carabinieri hanno sequestrato la cartella clinica. La donna sarebbe deceduta in sala operatoria dell'unità di fecondazione medica assistita dopo l'agoaspirazione ovarica. E' probabile - gli accertamenti sono in corso - che la procedura abbia portato a una sovraproduzione di ormoni che ha generato un problema cardiaco.La struttura, che non dispone di un reparto di Rianimazione, ha chiesto l'intervento di cardiologo e anestesista ma ormai era troppo tardi. La morte della donna è avvenuta in pochi minuti, seminando panico tra le altre pazienti in attesa di essere sottoposte alla procedure che si sono allontanate. 

mercoledì 10 giugno 2015

TRANI, dieci arresti per il crac delle case di cura Divina Provvidenza


TRANI, 10 giugno - Militari della Guardia di Finanza di Bari stanno eseguendo dieci arresti, tre in carcere e sette ai domiciliari, nei confronti di persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e altri reati per il crac delle case di cura Divina Provvidenza. 
Gli arresti vengono eseguiti sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le indagini riguardano un crac da 500 milioni di euro circa subito dalla Congregazione Ancelle Divina Provvidenza, con sedi a Bisceglie (Bari), Foggia e Potenza, oggi in amministrazione straordinaria ai sensi della legge Prodi bis.
   

giovedì 21 maggio 2015

BARI, vendeva slot machine, denunciava un reddito da fame. Sequestrati beni per 50 milioni


BARI, 21 maggio - E' in corso dall'alba un'operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Bari che stanno eseguendo un decreto di sequestro beni per un valore di 50 milioni di euro, emesso dal locale Tribunale, a carico di Giuseppe Cassone, un imprenditore 68enne di Gravina in Puglia (Bari) con precedenti penali per truffa, bancarotta fraudolenta e falso. I militari stanno sequestrando sei società che si occupano di produzione, commercializzazione e installazione di slot machine e videogiochi, tre società di servizi, un albergo, un ristorante, 12 appartamenti, quattro ville, otto locali commerciali, 14 automezzi e 38 conti correnti. Le indagini dei militari del Reparto operativo hanno fatto emergere un'evidente sproporzione tra il patrimonio accumulato dall'imprenditore e il reddito dichiarato che, secondo i parametri Istat, non sarebbe bastato nemmeno a mantenere la propria famiglia. E' stato inoltre documentato che la costituzione e la gestione delle molteplici società riconducibili all'imprenditori erano intestate a familiari o a soggetti che fungevano da prestanome, di fatto realizzandosi una sorta di monopolio nell'area delle Murge. 

mercoledì 13 maggio 2015

PAURA su un traghetto per l'Albania, scoppia INCENDIO, nessun ferito


BARI, 13 maggio - Momenti di paura nella notte per un incendio divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto 'Francesca' della linea Adria Ferries, partito da Bari con circa 260 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio e diretto a Durazzodove sarebbe dovuto arrivare alle 8 del mattino. L'incendio è stato subito tenuto sotto controllo e poi spento da personale di bordo. Non ci sono feriti e le condizioni dei passeggeri sono buone.
Non appena è scattato l'allarme, sono state approntate le scialuppe ma non è stato dato l'ordine di abbandono nave perché erano in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme. L'imbarcazione - non appena segnalata la situazione - è stata immediatamente raggiunta da tre mezzi della Capitaneria di porto di Bari, da vedette della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco. Sono stati allertati anche i rimorchiatori a Bari e Barletta. A notte fonda, intorno alle 2:30, si è saputo che le fiamme erano state spente dalla squadra antincendio del personale di bordo e che non c'era nessun pericolo per le persone che si trovavano sul traghetto. Il 'Francesca', con l'intervento di un rimorchiatore, si è diretto nuovamente verso Bari dove è arrivato nelle prime ore del mattino. Nel porto del capoluogo pugliese è stata predisposta l'accoglienza dei 203 passeggeri (50 gli italiani), che saranno trasferiti su un'altra motonave, in arrivo alle 10.30, per proseguire il viaggio. Cinquantatre i membri d'equipaggio (20 gli italiani).
I passeggeri stanno sbarcando dalla nave. Accompagnati da bus navette del porto di Bari stanno raggiungendo il terminal traghetti dove, su richiesta della Procura di Bari, saranno identificati da uomini della Polizia di Frontiera. La nave sarà trasferita sulla diga foranea per far posto all’altro traghetto che imbarcherà i passeggeri per riportarli in giornata a Durazzo.