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| Valerio Pedalino |
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mercoledì 10 maggio 2017
REDDITI, pescatori meno di 5000 euro all'anno, al top notai, farmacisti e professionisti
mercoledì 18 maggio 2016
TRUMP, la sua fortuna supera i 10 miliardi di dollari
NEW YORK, 18 maggio - Il candidato repubblicano "in pectore" alla Casa Bianca Donald Trump ha annunciato di aver depositato alla commissione federale elettorale (Fec) la sua dichiarazione dei redditi e si è detto "fiero che sia la più grande della storia". Negli ultimi 17 mesi il suo guadagno imprenditoriale è cresciuto di 190 milioni di dollari e il suo reddito è stato di 557 milioni di dollari. Trump ha ribadito che la sua fortuna supera i 10 miliardi di dollari.
giovedì 21 maggio 2015
BARI, vendeva slot machine, denunciava un reddito da fame. Sequestrati beni per 50 milioni
BARI, 21 maggio - E' in corso dall'alba un'operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Bari che stanno eseguendo un decreto di sequestro beni per un valore di 50 milioni di euro, emesso dal locale Tribunale, a carico di Giuseppe Cassone, un imprenditore 68enne di Gravina in Puglia (Bari) con precedenti penali per truffa, bancarotta fraudolenta e falso. I militari stanno sequestrando sei società che si occupano di produzione, commercializzazione e installazione di slot machine e videogiochi, tre società di servizi, un albergo, un ristorante, 12 appartamenti, quattro ville, otto locali commerciali, 14 automezzi e 38 conti correnti. Le indagini dei militari del Reparto operativo hanno fatto emergere un'evidente sproporzione tra il patrimonio accumulato dall'imprenditore e il reddito dichiarato che, secondo i parametri Istat, non sarebbe bastato nemmeno a mantenere la propria famiglia. E' stato inoltre documentato che la costituzione e la gestione delle molteplici società riconducibili all'imprenditori erano intestate a familiari o a soggetti che fungevano da prestanome, di fatto realizzandosi una sorta di monopolio nell'area delle Murge.
mercoledì 6 febbraio 2013
I redditi in Italia: 20.800 euro al Nord, 13.400 al Sud. Bolzano la più ricca
ROMA - Il reddito disponibile per abitante si attesta a 20.800 euro sia nel nel Nord-ovest che nel Nord-est, è pari a 19.300 euro nel Centro, mentre scende a 13.400 nel Mezzogiorno: il 25,5% in meno della media nazionale. Lo rileva l'Istat nel rapporto sul "Reddito disponibile delle famiglie nelle Regioni", aggiornato al 2011.
La Liguria la regione più colpita dalla crisi - Il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti nel 2011, rispetto al 2008, è salito nella media nazionale dello 0,4%, con il Nord-est che ha registrato l'incremento maggiore (+1,2%), mentre il Nord-ovest ha segnato un calo dello 0,5%. Secondo i dati forniti dall'Istat, la Liguria è invece la regione che più ha risentito degli effetti della crisi economica: fra il 2008 e il 2011, le famiglie hanno subito una diminuzione del 2,9% del reddito disponibile.
Bolzano la provincia più ricca - Nel 2011 la graduatoria regionale del reddito disponibile per abitante vede al primo posto Bolzano, con oltre 22.800 euro, e all'ultimo la Campania, con poco più di 12.500 euro.
Le imposte incidono di più al Nord - Nel 2011 le imposte correnti pagate dalle famiglie sono aumentate a livello nazionale dello 0,6%. La loro incidenza, misurata sul reddito disponibile al lordo delle stesse imposte, è diminuita dello 0,2% a livello nazionale (da 14,9% a 14,7%) in maniera pressoché uniforme in tutte le regioni. L'incidenza, spiega l'Istituto, si conferma maggiore nelle regioni settentrionali, con i valori più elevati in Lombardia (16,5%) e in provincia di Trento (16,4%), e minore nelle regioni meridionali, con i valori più bassi in Basilicata (11,7%) e Calabria (11,3%).
Bolzano la provincia più ricca - Nel 2011 la graduatoria regionale del reddito disponibile per abitante vede al primo posto Bolzano, con oltre 22.800 euro, e all'ultimo la Campania, con poco più di 12.500 euro.
Le imposte incidono di più al Nord - Nel 2011 le imposte correnti pagate dalle famiglie sono aumentate a livello nazionale dello 0,6%. La loro incidenza, misurata sul reddito disponibile al lordo delle stesse imposte, è diminuita dello 0,2% a livello nazionale (da 14,9% a 14,7%) in maniera pressoché uniforme in tutte le regioni. L'incidenza, spiega l'Istituto, si conferma maggiore nelle regioni settentrionali, con i valori più elevati in Lombardia (16,5%) e in provincia di Trento (16,4%), e minore nelle regioni meridionali, con i valori più bassi in Basilicata (11,7%) e Calabria (11,3%).
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