Visualizzazione post con etichetta ista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ista. Mostra tutti i post

giovedì 9 gennaio 2014

Risale il defict-Pil, cala il potere d'acquisto delle famiglie, cresce la propensione al risparmio

ROMA - Nel terzo trimestre 2013 il rapporto deficit-Pil è salito, secondo i dati Istat, al 3%, di 1,6 punti percentuali maggiore rispetto allo stesso periodo del 2012. Nei primi nove mesi dello scorso anno, poi, il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato pari al 3,7%, con un incremento dello 0,3% rispetto ai primi tre trimestri dell'anno precedente.
Fisco più leggero - E intanto scende la pressione fiscale, che nel terzo trimestre del 2013 risulta pari al 41,2%, inferiore cioè di 1,2 punti percentuali nel confronto con lo stesso trimestre 2012, sempre secondo le rilevazioni dell'Istat. Considerando i primi nove mesi dell'anno però, la pressione viene misurata al 41,4%, lo 0,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2012. 

Scendono le entrate fiscali - L'istituto di statistica osserva poi che le entrate totali sono scese nel terzo trimestre 2013 del 2,4% in termini tendenziali. Aumentano invece dello 0,2% considerando i primi nove mesi dell'anno, con una incidenza sul Pil del 45,2% (erano al 44,7% nel corrispondente periodo del 2012). 

E salgono le uscite - Nel terzo trimestre 2013 le uscite totali sono invece aumentate, in termini tendenziali, dell'1,2%, e le uscite correnti sono cresciute dell'1% (+1,1% al netto della spesa per interessi), quelle in conto capitale del 3,9%. Nei primi nove mesi del 2013 le uscite totali sono aumentate dello 0,9%, con un'incidenza sul Pil pari al 48,9% (erano al 48% nello stesso periodo del 2012).

Cala potere acquisto famiglie - L'Istat rileva poi che nei primi nove mesi del 2013 il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici è calato dell'1,5% nei confronti dello stesso periodo del 2012. Guardando al solo terzo trimestre 2013 è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, ma è diminuito dello 0,8% rispetto al terzo trimestre 2012.

Cresce la spesa delle famiglie - La spesa delle famiglie per consumi finali, espressa in valori correnti, nel terzo trimestre 2013 ha registrato "una modesta crescita", segnando un +0,3% rispetto al trimestre precedente, ma è diminuita dello 0,7% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Nel confronto congiunturale, emerge dalle serie storiche, l'ultima variazione positiva e' stata registrata nel secondo trimestre 2012 (+0,2%).

Risale il reddito delle famiglie - In risalita il reddito disponibile delle famiglie consumatrici, in valori correnti, nel terzo trimestre del 2013, quando è aumentato dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% rispetto al corrispondente periodo del 2012. A livello tendenziale è la prima variazione positiva dall'ultimo trimestre del 2011, mentre a livello congiunturale si era registrata una variazione positiva già nel primo trimestre del 2013.

Propensione risparmio famiglie in aumento - La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici stata pari, nel terzo trimestre 2013, al 9,8%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,1 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2012. Si tratta, sottolinea l'Istat, del valore più alto dal secondo trimestre del 2010 quando si è registrato un 10,5%.

mercoledì 6 febbraio 2013

I redditi in Italia: 20.800 euro al Nord, 13.400 al Sud. Bolzano la più ricca


ROMA - Il reddito disponibile per abitante si attesta a 20.800 euro sia nel nel Nord-ovest che nel Nord-est, è pari a 19.300 euro nel Centro, mentre scende a 13.400 nel Mezzogiorno: il 25,5% in meno della media nazionale. Lo rileva l'Istat nel rapporto sul "Reddito disponibile delle famiglie nelle Regioni", aggiornato al 2011.
La Liguria la regione più colpita dalla crisi - Il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti nel 2011, rispetto al 2008, è salito nella media nazionale dello 0,4%, con il Nord-est che ha registrato l'incremento maggiore (+1,2%), mentre il Nord-ovest ha segnato un calo dello 0,5%. Secondo i dati forniti dall'Istat, la Liguria è invece la regione che più ha risentito degli effetti della crisi economica: fra il 2008 e il 2011, le famiglie hanno subito una diminuzione del 2,9% del reddito disponibile.

Bolzano la provincia più ricca - Nel 2011 la graduatoria regionale del reddito disponibile per abitante vede al primo posto Bolzano, con oltre 22.800 euro, e all'ultimo la Campania, con poco più di 12.500 euro.

Le imposte incidono di più al Nord - Nel 2011 le imposte correnti pagate dalle famiglie sono aumentate a livello nazionale dello 0,6%. La loro incidenza, misurata sul reddito disponibile al lordo delle stesse imposte, è diminuita dello 0,2% a livello nazionale (da 14,9% a 14,7%) in maniera pressoché uniforme in tutte le regioni. L'incidenza, spiega l'Istituto, si conferma maggiore nelle regioni settentrionali, con i valori più elevati in Lombardia (16,5%) e in provincia di Trento (16,4%), e minore nelle regioni meridionali, con i valori più bassi in Basilicata (11,7%) e Calabria (11,3%).