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giovedì 7 aprile 2016

L'ex ministra GUIDI tre ore davanti ai giudici di POTENZA. "Sono parte offesa"


POTENZA, 7 aprile - Il faccia a faccia tra i pm di Potenza e l'ex Ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi è finito, dopo circa tre ore,e i contenuti sono stati secretati dai pubblici ministeri. Intanto il Movimento cinque stelle va all'attacco e chiede un intervento del capo dello Stato sulla vicenda.
Guidi - che non è indagata - è stata sentita come persona informata sui fatti. Entrata al palazzo di giustizia su un'auto da un ingresso laterale, è salita al quarto piano, dove si trova la Procura, con un ascensore interno.
"Vorrei prima di tutto ringraziare i magistrati per avermi dato la possibilità in tempi così brevi di chiarire questa vicenda così spiacevole per me. Ho risposto a tutte le loro domande. Dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa": così Federica Guidi all'ANSA dopo l'incontro con i pm di Potenza.
Secondo alcune persone che l'hanno vista entrare nel palazzo di giustizia, l'ex ministra Federica Guidi è apparsa "serena e tranquilla". Da fonti vicine si è appreso che era intenzionata a rispondere a tutte le domande dei magistrati, fornendo loro tutti gli elementi.

lunedì 4 aprile 2016

Il magistrato di POTENZA interroga MARIA ELENA BOSCHI


ROMA, 4 aprile - Il procuratore della repubblica di Potenza Luigi Gay e i pm Basentini e Triassi, titolari dell'inchiesta sul petrolio, sono giunti a Roma, in un ufficio decentrato di Palazzo Chigi, dove stanno interrogando, come persona informata sui fatti, il ministro per le riforme Maria Elena Boschi, in relazione all'emendamento inserito nella legge di stabilità.
    Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, non è stata invece ancora calendarizzata l'audizione dell'ex ministro dello Sviluppo Ecomonico Federica Guidi, che di quell'emendamento parlò in una telefonata con il suo compagno.

giovedì 31 marzo 2016

SCANDALO SCORIE PETROLIFERE, il ministro GUIDI si è dimessa


ROMA, 31 marzo - La ministra Federica Guidi si è dimessa.  "Caro Matteo sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro. Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese". E' quanto scrive la Guidi nella lettera inviata al presidente del Consiglio Matteo Renzi con la quale si dimette dal governo.
"E poi dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato, se è d'accordo anche 'Mariaelena', quell'emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte": così la ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi disse al telefono al compagno, Gianluca Gemelli, a proposito dell'emendamento che il governo stava per inserire nella Legge di Stabilità relativo ai lavori per il centro oli della Total in contrada 'Tempa rossa', a Corleto Perticara (Potenza), nei quali Gemelli stesso aveva interesse essendo alla guida di due società del settore petrolifero. L'intercettazione è agli atti dell'inchiesta della magistratura di Potenza sullo smaltimento dei rifiuti legati alle estrazioni petrolifere.
Guidi, che non è indagata nell'inchiesta, alla domanda del compagno - per il quale il gip di Potenza ha rifiutato l'arresto - "se la cosa riguardasse pure i propri amici della Total", clienti di Tecnimont, "quindi anche i miei amici", replicò - dopo aver fatto riferimento al benestare della ministra Maria Elena Boschi - secondo quanto annotato nell'ordinanza del giudice: "Certo, capito?. Certo, Te l'ho detto per quello". Subito dopo il colloquio con la Guidi, Gemelli telefonò al dirigente di una società petrolifera e lo informò dell'emendamento "che avrebbe sbloccato Tempa rossa: La chiamo per darle una buona notizia", disse al suo interlocutore.
Il gip del Tribunale di Potenza, Michela Tiziana Petrocelli, ha rigettato la richiesta di arresto di Gianluca Gemelli - compagno del Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi - nell'ambito dell'inchiesta (nella quale il Ministro non è indagata) che stamani ha portato ai domiciliari cinque dipendenti dell'Eni con l'accusa di traffico illecito di rifiuti al centro oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni.
Gemelli, alla guida di due società che lavorano nel settore petrolifero, è indagato per concorso in corruzione e per millantato credito. La prima accusa si riferisce all'affitto di alcune case a Corleto Perticara (Potenza), dove si sta realizzando il centro oli della Total, per i dipendenti delle società di Gemelli che avrebbero lavorato nella zona. La seconda accusa è relativa alla promessa di "vantaggi patrimoniali" che Gemelli si sarebbe fatto promettere per garantire, grazie al suo rapporto col Ministro, lavori nella costruzione del centro oli.
I cinque funzionari e dipendenti del centro oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni - dove viene trattato il petrolio estratto in Val d'Agri - sono stati posti agli arresti domiciliari dai Carabinieri per la tutela dell'ambiente perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di "attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti".
  
   I Carabinieri hanno eseguito anche un'ordinanza di divieto di dimora nei confronti di un dirigente della Regione Basilicata. I provvedimenti cautelari - emessi dal gip del Tribunale di Potenza nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia - sono stati eseguiti nelle province di Potenza, Roma, Chieti, Genova, Grosseto e Caltanissetta. 
   Due decreti di sequestro sono stati eseguiti dai Carabinieri stamani nel centro oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni, con possibili conseguenze sulla produzione di petrolio in Val d'Agri, dove si trovano giacimenti di idrocarburi di interesse nazionale. Lo si è appreso da fonti investigative e sindacali. Interpellata, Eni non commenta e spiega che i legali del gruppo stanno analizzando la situazione: quando il quadro sarà completo verranno forniti commenti. Il gruppo sottolinea di stare collaborando con la magistratura.

sabato 13 febbraio 2016

TERREMOTI, media scossa a POTENZA (2.5)


POTENZA, 13 febbraio -  Un terremoto di magnitudo  2.5 è avvenuto nella zona di Potenza alle 08:27:38 con coordinate geografiche (lat, lon) 40.6515.8 ad una profondità di 10 km. La scossa è stata localizzata a due chilometri dal capoluogo, a 9 da Pignola, a 10 da Vaglio Basilicata, a 67 da Matera. Nessun danno segnalato

venerdì 1 gennaio 2016

BOTTI DI CAPODANNO, a Potenza uomo gravissimo




Ferito dallo scoppio dei "botti" durante i festeggiamenti per il capodanno, un uomo di 54 anni, di Potenza, a cui è stata amputata una mano, è ricoverato in rianimazione all'ospedale San Carlo del capoluogo lucano. Secondo quanto si è appreso, l'uomo, le cui condizioni sono "critiche", ha subito lesioni molto gravi anche all'altro braccio e in altre parti del corpo.
Nessun ferito grave a Milano - Pochi feriti e, almeno secondo i primi dati disponibili, nessuno grave. E' questo il bilancio, apparentemente positivo, dalla notte di S.Silvestro, a Milano. Il 118 ha effettuato numerosi interventi, e anche i vigili del fuoco, ma i primi per feriti lievi, i secondi per principi d'incendio che non hanno causato vittime. Nella notte milanese di passaggio al primo dell'anno non si registrano nemmeno incidenti stradali di rilievo.

Trenta feriti nel Napoletano - Sono 30, tra cui tre minorenni, i feriti a causa di fuochi d'artificio nella notte di capodanno nel Napoletano. Il dato è in netto calo rispetto all'anno passato. Uno solo dei feriti è in condizioni gravi. Si tratta di un uomo colpito a un occhio e a una gamba. Dall'ospedale di Giugliano (Napoli), dove le sue condizioni non sembravano gravi, è stato poi trasferito al Cardarelli di Napoli dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata.

660 interventi dei vigili del fuoco in tutta Italia - Sono stati 660 gli interventi dei vigili del fuoco in tutta Italia riconducibili ai festeggiamenti di capodanno, in netto calo rispetto a quelli dello scorso anno che erano stati 1.750. Il numero maggiore in Campania 120 (la metà rispetto all'anno scorso), Lombardia 108, Lazio 101, Puglia 82, Veneto 46.

domenica 30 agosto 2015

FATTI DELLA VITA/ ESPLODE un fucile durante una recita sul brigantaggio: 2 attori morti a POTENZA

In uno dei riquadri una delle due vittime, Agostno Tarullo
POTENZA, 29 agosto - Due figuranti sono morti e cinque persone sono rimaste ferite per l'esplosione di un fucile di scena durante una rappresentazione sul brigantaggio a Potenza.
Una vittima, 55 anni, è stata uccisa sul colpo dalle schegge che lo hanno colpito; l'altra, 56 anni, è morta nella sala operatoria dell'ospedale. Dei cinque feriti, due sono in condizioni gravi, fra cui un bambino. Molte le persone fra il pubblico colpite dalle schegge.

 La rappresentazione era cominciata da circa un’ora quando è stata allestita la scena della fucilazione di un brigante: sei figuranti in abiti militari stavano per eseguire la sentenza di morte quando uno o forse due dei fucili di scena sono esplosi. Uno dei figuranti che impersonavano i soldati, Agostino Tarullo, di 55 anni, è morto all’istante, raggiunto alla testa da grosse schegge. Vicino a lui si trovava Donato Gianfredi, di 56 anni, anche lui nella parte di un soldato; ha riportato ferite gravissime ed è morto poco dopo l’ingresso nella sala operatoria dell’ospedale San Carlo di Potenza..
Nelle immediate vicinanze dell’esplosione, altre persone e un bimbo. Le condizioni più preoccupanti sono apparse proprio quelle di quest’ultimo, immediatamente trasferito in sala operatoria al San Carlo, dove ancora era curato dai medici, al momento di andare in stampa.
Ed in sala operatoria è finito anche un altro dei figuranti.

mercoledì 10 giugno 2015

TRANI, dieci arresti per il crac delle case di cura Divina Provvidenza


TRANI, 10 giugno - Militari della Guardia di Finanza di Bari stanno eseguendo dieci arresti, tre in carcere e sette ai domiciliari, nei confronti di persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e altri reati per il crac delle case di cura Divina Provvidenza. 
Gli arresti vengono eseguiti sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le indagini riguardano un crac da 500 milioni di euro circa subito dalla Congregazione Ancelle Divina Provvidenza, con sedi a Bisceglie (Bari), Foggia e Potenza, oggi in amministrazione straordinaria ai sensi della legge Prodi bis.
   

giovedì 14 agosto 2014

I NAS di Parma e Potenza sequestrano 20 tonnellate di cibo avariato pronto per la vendita


ROMA - Da nord a sud dell'Italia continuano i controlli dei carabinieri dei Nas nel settore della sicurezza alimentare. I Nas di Parma e Potenza hanno evitato che 20 tonnellate di alimenti "vegetali e carne" per un valore di 130mila euro, finissero sulle tavole degli italiani. Il Nas di Parma, in particolare, nel Reggiano ha ispezionato una ditta di lavorazione e conservazioni carni per conto proprio e terzi, sequestrando 5 tonnellate di carne (in gran parte suina e in minima parte ovina) e di diversi tagli (filetto di ovino, stinco di ovino, trippa di agnello, cervello di suino, pance bovine, ginocchietto suino e code) conservate in sacchetti di plastica e involucri senza etichetta, di cui 4 tonnellate scadute da oltre 6 mesi, congelate e tenute in due celle frigorifere in condizioni igienico-sanitarie precarie. La carne era priva della documentazione di rintracciabilità e pertanto di provenienza e origine ignote nonchè conservata e lavorata senza le procedure di autocontrollo igienico-sanitario. Il Nas di Potenza, nel corso di un'ispezione a uno stabilimento di trasformazione, lavorazione e confezionamento di conserve vegetali del Lagonegrese, ha sequestrato oltre 13 tonnellate di alimenti semilavorati di origine vegetale (olive, carciofi, funghi e melanzane in salamoia) in evidente alterazione organolettica, con odori sgradevoli, diffusa presenza di muffe, colore torbido del liquido di conservazione, stoccati in oltre 100 fusti da 120 kg ciascuno, lasciati da giorni in un piazzale all'aperto ed esposti alle alte temperature estive e ai parassiti che ne hanno accelerato il processo putrefattivo. Gli alimenti sequestrati se sottoposti a non consentite procedure di lavaggio avrebbero potuto essere immessi a basso prezzo sul mercato delle conserve sott'olio con pericoli per la salute.

giovedì 31 luglio 2014

TERREMOTO (3.5) tra Cosenza e Potenza


POTENZA - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 e' stata registrata alle 5,29 ora italiana, nella zona del Pollino fra Basilicata e Calabria ed in particolare, fra Cosenza e Potenza. Il sisma, secondo i rilevamenti dell'Ingv (istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ha avuto ipocentro a 8,2 km di profondota' nei pressi di Rotonda, Viggianello e Morano Calabro. Non si segnalano danni a persone e cose.