ROMA, 19 novembre - La sicurezza in Italia è stata ulteriormente rafforzata per un'allerta attentati in base a informazioni che fanno riferimento a possibili attacchi a Roma e a Milano: nel mirino, secondo la segnalazione giunta dall'Fbi, ci sarebbero la basilica di San Pietro a Roma e il Duomo e la Scala di Milano. Nell'informativa sono stati indicati anche i nominativi di cinque "arabi" che potrebbero essere nel nostro Paese. L'informativa del Federal Bureau of Investigation, che a sua volta ha raccolto dalla Dea, l'Agenzia federale antidroga, le notizie passate agli italiani, ha fatto scattare immediatamente la massima allerta, anche se sia dall'Fbi sia dalle verifiche dei servizi segreti italiani e stranieri non sarebbero stati raccolti segnali diretti di minacce concrete per il nostro paese. Nel documento arrivato dagli Stati Uniti non ci sarebbero infatti indicazioni né temporali né di progetti specifici, ma soltanto indicazioni generiche.
In ogni caso, le verifiche sulle informazioni ricevute sono tuttora in corso e proseguiranno nei prossimi giorni, soprattutto quelle relative ai 5 nominativi, anche se i primi riscontri avrebbero dato esito negativo.
Da parte del governo il commento che è a queste segnalazioni non va data "né enfasi né sottovalutazione", anche perché "segnalazioni sulla sicurezza in Italia da Paesi amici e alleati sono costanti. Sono oggetto di attenta valutazione dalle forze di sicurezza, come sempre avviene su base quotidiana per le informative che vengono regolarmente vagliate e verificate".
In ogni caso dopo l'allarme proveniente dagli Stati Uniti il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato ai questori di Milano e Roma la richiesta di rafforzare ulteriormente (anche se l'allerta è già a livello 2, il più alto prima di quello che scatta solo in caso di attacco terroristico) la vigilanza e il controllo nelle due città, con particolare attenzione ai luoghi di culto e di aggregazione. Sono stati inoltre disposti posti di blocco per aumentare i controlli a persone o veicoli sospetti.
L'ambasciata statunitense a Roma, dal canto suo, ha pubblicato sul proprio sito un "messaggio di sicurezza per cittadini Usa" in Italia circa un "potenziale per attentati terroristici". "Gruppi terroristici - si legge nel messaggio - potrebbero eventualmente utilizzare metodi usati nei recenti attacchi a Parigi. Le autorità italiane sono consapevoli di queste minacce".
"Nessuno metterà gli scarponi in Siria: né Hollande, né Obama, né noi": lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. "Noi siamo pronti ad aiutare i nostri fratelli francesi ma né noi, né loro, né gli americani faremo spedizioni in Siria", ha ribadito.
"Non dobbiamo essere prigionieri della preoccupazione, sarebbe un regalo a Daesh", ha detto il ministro intervenendo ad Agorà sulla situazione dopo gli attentati di Parigi. L'occidente rafforza i suoi livelli di sicurezza e ci si abituerà a maggiori controlli, ma, ha detto il ministro, "senza rinunciare al modo in cui siamo abituati a vivere".
Dagli Usa solo una "raccomandazione" - L'ambasciata americana a Roma ha diramato una raccomandazione ai turisti a prestare attenzione ad alcuni luoghi in Italia, ma non ha detto di non andare in Italia e "questo fa la differenza", ha poi precisato Gentiloni.
Dagli Usa solo una "raccomandazione" - L'ambasciata americana a Roma ha diramato una raccomandazione ai turisti a prestare attenzione ad alcuni luoghi in Italia, ma non ha detto di non andare in Italia e "questo fa la differenza", ha poi precisato Gentiloni.
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