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lunedì 7 agosto 2017

SANZIONI, la Corea del Nord reagisce: La vendetta contro gli USA sarà mille volte più grande

PYONGYANG, 7 AGOSTO - La vendetta della Corea del Nord contro gli Stati Uniti per le dure sanzioni Onu sarà "mille volte più grande": lo ha affermato oggi Pyongyang in un comunicato in cui il regime afferma che le sanzioni sono il frutto di un "odioso complotto degli Usa per isolare e soffocare" la Corea del Nord. Le misure, prosegue la nota, non costringeranno mai il Paese a trattare sul suo programma nucleare.

Trump-Moon, 'minaccia seria e diretta' "La Corea del Nord rappresenta una crescente minaccia, seria e diretta, contro gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone, così come contro gran parte dei Paesi nel mondo": lo hanno affermato il presidente Usa Donald Trump e il presidente sudcoreano Moon Jae-in in una dichiarazione congiunta rilasciata dalla Casa Bianca dopo un colloquio telefonico avvenuto domenica sera tra i due leader.

Lavrov a ministro Pyongyang, evitare uso forza  - Tutte le parti coinvolte nella crisi coreana devono "evitare l'uso della forza" e "cercare metodi politici e diplomatici per risolvere i problemi che la regione sta affrontando, inclusa la denuclearizzazione della penisola coreana": è questo - secondo il ministero degli Esteri russo - il contenuto delle parole rivolte dal capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov al suo omologo nordcoreano Ri Yong-ho durante l'incontro svoltosi a Manila.

Tillerson, stop lanci missili Pyongyang 
- Il miglior segnale che la Corea del Nord potrebbe dare per dimostrare che e' pronta a negoziare con gli Stati Uniti sarebbe quello di interrompere i lanci missilistici: lo ha detto il Segretario di Stato americano Rex Tillerson a Manila. Parlando a margine dell'Associazione delle nazioni del sudest asiatico nella capitale filippina, Tillerson ha sottolineato che l'interruzione dei lanci rappresenterebbe il "primo e più forte segnale" da parte di Pyongyang.

domenica 14 febbraio 2016

IRAN, partita per l'Europa la prima petroliera post sanzioni


TEHERAN, 14 febbraio - E' partita dall'Iran la prima petroliera che segna il ritorno del Paese sul mercato del greggio europeo dopo la fine delle sanzioni. Secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg la nave Distya Akula (una cosiddetta Suezmax, vale a dire le cui dimensioni consentono il passaggio nel Canale di Suez) è partita ieri dall'isola di Khark nel Golfo Persico. Le petroliere Suezmax possono trasportare fino a un milione di barili di petrolio e, stando al livello di immersione dell'imbarcazione nel mare, dovrebbe essere piena. Il ministero del petrolio di Teheran aveva annunciato ieri che entro 24 ore sarebbero partite tre petroliere con 4 milioni di barili di greggio a bordo, dirette verso l'Europa: due sono destinati alla Total e due a compagnie spagnole e russe. 

sabato 16 gennaio 2016

IRAN, tolte le sanzioni. Liberati 5 prigionieri Usa

TEHERAN, 15 gennaio - "Tutte le oppressive sanzioni imposte contro l'Iran saranno annullate oggi": lo ha detto oggi Mohammad Javad Zarif il ministro degli esteri iraniano parlando con la televisione di Teheran. L'accordo con i 5+1 reggerà, ha aggiunto il ministro, e nessuna delle parti "permetterà che il risultato di questi colloqui vada sprecato". 
Il segretario di stato americano John Kerry è oggi a Vienna per incontrare il suo collega iraniano Javad Zarif e Federica Mogherini per la Ue. L'annuncio del dipartimento di stato con un tweet aggiungendo che sarà esaminato il piano di azione sull'accordo nucleare. L'Irna da parte sua ha riferito della partenza di Zarif per la capitale austriaca.
 L'Iran ha liberato "quattro cittadini statunitensi, incluso Jason Rezaeian", il capo dell'ufficio di Teheran del Washington Post. Lo riferisce l'ìagenzia semi-ufficiale Fars. Da parte loro, gli Usa libereranno sette iraniani, di cui sei con doppia cittadinanza, detenuti per violazione delle sanzioni americane a Teheran: lo riferiscono fonti Usa, confermando così la notizia diffusa dai media iraniani. L'Iran ha rilasciato anche un quinto detenuto americano che non era previsto negli accordi sullo 'scambio di prigionieri'. Lo hanno riferito fonti ufficiali americane, precisando che si tratta di uno studente, Matthew Trevithick, che era stato incarcerato nei mesi scorsi. I detenuti americani liberati saranno trasferiti in Svizzera a bordo di un aereo elvetico e da qui raggiungeranno la base militare americana di Landstuhl, in Germania.

lunedì 8 giugno 2015

G7, la ripresa economica c'è, ma serve più sviluppo. Soddisfatto Renzi. Mosca ancora "sanzionata"


ELMAU, 8 giugno - La ripresa economica procede e il calo dei prezzi dell'energia sta avendo effetti positivi su molte delle economie del G7. Lo afferma il G7 nel comunicato finale, sottolineando che molte economie operano ancora sotto il loro potenziale e c'è molto lavoro ancora da fare per una crescita sostenibile e bilanciata. Il G7 si impegna a proseguire sulla strada delle riforme per una "crescita durevole" precisando che per "sostenerla", "continueremo con le nostra politiche di bilancio flessibili per tener conto delle condizioni economiche a breve", portando il debito-Pil a un "livello sostenibile""La posizione italiana è totalmente in linea con quella degli Stati Uniti su come sostenere la crescita: c'è bisogno di più sviluppo e più investimenti". Matteo Renzi si prende una pausa, a margine dei lavori del G7, per parlare con i giornalisti. E arriva visibilmente soddisfatto. In quella prima sessione dei lavori in cui si è parlato di economia globale a dominare è stata la necessità di una maggiore crescita e occupazione. Un suo cavallo di battaglia, che da tempo rivendica di aver fatto 'passare' anche a Bruxelles. E oggi la 'piena sintonia' con Obama lo mette in una posizione ancora più forte nella sua strategia a Bruxelles contro i falchi del rigore. "C'è stata una grande e importante discussione tra di noi", dice ai cronisti, non dimenticando di rimarcare il fatto che il confronto avviene anche "con posizioni diverse". Impossibile non pensare immediatamente alla padrona di casa del summit, la cancelliera Angela Merkel. E subito dalla platea dei cronisti scatta la domanda 'l'avete messa all'angolo?'. "A voi piace sempre sintetizzare in 140 caratteri...", replica il premier senza commentare. Ma rilancia poco dopo, in un tweet, tutta la sua soddisfazione:'"#G7 Molto buona prima sessione su economia. Giusto fare riforme strutturali, ma più crescita e investimenti, stop austerity". E proprio di riforme, una della strade al centro delle discussioni al summit tra gli strumenti per rilanciare la crescita, Renzi è tornato a parlare guardando a quanto fatto dal suo governo: "Stanno dando i frutti", ha spiegato ricordando, tra l'altro, gli ultimi dati Istat sugli occupati.

"Siamo pronti a prendere ulteriori misure restrittive contro la Russia se non rispetterà gli impegni presi": è quanto si legge nel comunicato finale, in cui si sottolinea come le sanzioni "non verranno ritirate fino a che la Russia non avrà attuato completamente gli accordi di Minsk".
"La Russia sta ancora violando gli accordi sull'Ucraina e se sara' necessario inaspriremo le sanzioni". Lo ha detto il presidente americano Barack Obama alla conferenza finale del vertice. Vladimir Putin: sta portando il suo Paese alla rovina "nello sforzo di ricreare i fasti dell'impero sovietico", ha detto il presidente degli Stati Uniti. "Putin sta scegliendo di mandare a pezzi l'economia russa" sottolineando come le sanzioni della comunita' internazionale contro Mosca stiano avendo l'effetto di indebolire enormemente la Russia.
Il presidente degli Usa Barack Obama e il capo di Stato francese Francois Hollande sono d'accordo sul fatto che le sanzioni contro la Russia debbano restare fino a quando Mosca non applicherà pienamente gli accordi sull'Ucraina siglati a Minsk e finora ripetutamente violati. I due, riferisce la Casa Bianca, a margine del G7 in Germania hanno discusso anche di clima, commercio, lotta all'Isis e della necessità che la comunità internazionale sia unita sul dossier nucleare iraniano.
I leader delle principali potenze mondiali si dicono "preoccupati dagli attuali conflitti che mostrano l'esistenza di un'erosione del rispetto della legge internazionale e della sicurezza globale".
"Le recenti tragedie nel Mar Mediterraneo e nella Baia di Bengala mostrano l'urgenza di affrontare" il flusso globale di migranti e "in particolare il crimine del traffico dei migranti". dice sempre il G7 nel comunicato finale, "riaffermando l'impegno a prevenire e combattere il traffico di migranti".

I leader del G7 si sono accordati per dare un'accelerazione all'accordo di libero scambio tra Ue e Usa, il Ttip. "Noi accelereremo immediatamente il lavoro su tutti i temi Ttip", si legge in un passaggio della bozza del documento finale del vertice. Secondo i passaggi della bozza, anticipati dalla Dpa, si vuole arrivare ad "intese per una cornice dell'accordo" il più velocemente possibile, presumibilmente entro la fine dell'anno.

sabato 26 aprile 2014

Ucraina: il G7 prepara nuove sanzioni per la Russia

Un posto di blocco di filorussi a Slaviansk
KIEV - I separatisti filorussi dell'est dell'Ucraina accusano gli osservatori Osce rapiti ieri di essere "spie della Nato" e chiedono il rilascio di loro compagni "prigionieri". "Ieri abbiamo arrestato delle spie della Nato", ha detto uno dei leader dei separatisti di Donetsk, Denis Pushilin, davanti alla sede dei servizi segreti di Sloviansk, riferendosi ai 13 osservatori rapiti ieri nell'est. "La gente dell'Osce non sarà liberata. Sarà scambiata contro i nostri prigionieri".

Il G7 intanto affila le armi: preoccupato per la situazione in Ucraina, assicura che si muoverà rapidamente (entro la settimana) per imporre ulteriori sanzioni mirate sulla Russia  che potrebbero ulteriormente colpire i settori energetico e bancario. In una nota, i Sette Grandi si dicono preoccupati e ribadiscono la loro condanna per il ''tentativo illegale'' di Mosca di annettere la Crimea e Sebastopoli: azioni, quelle russe, che costeranno a Mosca. Nuove sanzioni - secondo quanto dichiarato da un responsabile americano - potrebbero arrivare gia' lunedi' e si andranno ad aggiungere a quelle gia' in vigore, aumentando di fatto i già ''significativi costi per l'economia russa''. Costi e tensioni che hanno spinto Standard & Poor's ha tagliare il rating della Russia, sceso a un gradino sopra il livello spazzatura, e la banca centrale del paese ad aumentare i tassi di interesse di mezzo punto percentuale al 7,5% in seguito ai rischi di inflazione legati alla caduta del rublo, sceso del 10% rispetto al dollaro dall'inizio dell'anno. Il G7 si dice ''profondamente preoccupato per i continui sforzi dei separatisti appoggiati dalla Russia di destabilizzare l'est dell'Ucraina''.

lunedì 17 marzo 2014

Crimea, prime sanzione Ue: bloccati beni e viaggi di 21 tra militari e politici russi e ucraini


Soldato russi per le vie di Sebastopoli
BRUXELLES - L'Unione europea ha adottato sanzioni (divieto di viaggiare e congelamento dei beni) contro 13 russi e 8 cittadini della Crimea per la questione dell'indipendenza dall'Ucraina. Le persone inserite nella lista delle "misure restrittive" sono "alcuni politici e alcuni militari". Gli individui ancora senza nome colpiti dalle sanzioni hanno giocato un ruolo chiave nel referendum, che Kiev, Usa e Ue ritengono illegale. L'UE ha annunciato la decisione dopo una riunione dei ministri degli Esteri a Bruxelles. Il ministro degli Esteri lituano Linas Linkevic su Twitter afferma che potranno essere prese ulteriori misure nei prossimi giorni.
Fonti diplomatiche della Ue sottolineano poi che saranno i leader europei a prendere la decisione sull'eventuale annullamento del vertice G8 in programma a Sochi a giugno.
 L'ultimo presidente sovietico e premio Nobel per la Pace, Mikhail Gorbaciov, difende il risultato del referendum in Crimea e si schiera contro le sanzioni occidentali. Con il voto, afferma, "il popolo ha deciso di correggere un errore del passato". "La possibile annessione della Crimea nella Federazione Russa - sottolinea - non può essere motivo di sanzioni".