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mercoledì 28 giugno 2017

ATTACCO HACKER, l'Ucraina acusa la Russia


KIEV, 28 giugno - Il nuovo attacco hacker, simile al 'ramsonware' WannaCry, ha colpito il mondo e in particolar modo l'Ucraina. Qui il contagio è stato "massiccio" e il premier Volodomyr Groysman non ha esitato a definirlo "senza precedenti". Nel mirino, infatti, sono finite grandi banche, compagnie elettriche, società di trasporti - a Kiev in metrò non si poteva pagare con la carta di credito - e aeroporti; persino la centrale nucleare di Cernobyl ha subito guasti, benché non ai "sistemi critici interni".
E l'Ucraina ha subito puntato il dito contro la Russia. "Non c'è alcun dubbio che dietro a questi 'giochetti' ci sia Mosca", ha tuonato il consigliere del ministro dell'Interno ucraino Zoryan Shkiriak, sottolineando come il cyber-attacco non sia altro che l'ennesima manifestazione della "guerra ibrida" del Cremlino.

L'accusa, grave, è stata puntellata dalle parole del segretario del Consiglio di Sicurezza e della Difesa Oleksandr Turchynov: "Già dopo un'analisi preliminare del virus - ha dichiarato - si può parlare di una traccia russa". 
Pure la Russia, però, è stata colpita. Rosneft, la prima azienda petrolifera del Paese, ha visto il suo sito andare in tilt ed è dovuta passare ai sistemi informatici di riserva (non senza imbarazzo da parte della compagnia stessa). Altre società come Bashneft - ora parte di Rosneft dopo l'acquisizione dello scorso anno - Mars e Nivea sono state coinvolte. I danni però sembrano essere stati contenuti, specie al sistema bancario.
In Ucraina gli hacker invece hanno picchiato duro, infettando ad esempio i computer del Consiglio dei ministri. Il virus - che stando ai servizi di Kiev, l'Sbu, era "già noto" (il 'Petya') ma "modificato" - ha causato molti disservizi per quanto, come ha sottolineato Groysman, non è riuscito a penetrare le "infrastrutture vitali" del Paese. Anche se a Chernobyl i sistemi di monitoraggio delle radiazioni sono "saltati parzialmente" e si è dovuto passare in modalità manuale.

giovedì 23 marzo 2017

UCRAINA, salta in aria deposito di armi (forse opera di sabotatori). Ventimila evacuati


KIEV, 23 marzo - Alcune esplosioni sono avvenute in un deposito di armi nella base militare di Balakliya, nei pressi di Kharkiv, in Ucraina: secondo l'esercito, sarebbero opera di sabotatori. E' in corso l'evacuazione di 20mila persone. Il deposito viene utilizzato per stoccare migliaia di tonnellate di munizioni. I soccorsi sono al lavoro per mettere in sicurezza le persone che vivono in città e nei villaggi vicini. La superficie della base si estende per oltre 350 ettari.

martedì 6 dicembre 2016

NAPOLI, ucraina fermata mentre stava per buttare il figlio appena nato in un cassonetto

NAPOLI, 6 dicembre - Una 37enne ucraina è stata fermata dalla polizia a Napoli mentre stava per buttare in un cassonetto un sacchetto con il bambino che aveva appena partorito. Ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati gli agenti, insospettiti da alcune macchie di sangue. Mamma e bimbo sono stati ricoverati all'ospedale Loreto Mare. Quando i poliziotti hanno chiesto alla donna di cosa si trattasse, lei ha spiegato che era solo spazzatura e che stava per gettarla nel cassonetto. Ma le macchie, anche sui vestiti della 37enne, hanno spinto gli agenti a esaminare il contenuto del sacchetto, scoprendo il neonato. Madre (ora piantonata e in stato di arresto) e figlio stanno bene,





venerdì 12 agosto 2016

Prove di guerra tra UCRAINA e RUSSIA


KIEV, 12 agosto - L'esercito russo ha annunciato la consegna di nuovi missili di difesa aerea di Crimea, con una mossa pianificata prima dell'ultima tensione con l'Ucraina.
I sistemi missilistici S-400 Triumph sono stati stanziati per le truppe in Crimea il mese scorso. Mosca ha anche annunciato esercitazioni in Crimea la prossima settimana per simulare un attacco con armi di distruzione di massa (WMD).
La Russia, che ha annesso Crimea dall'Ucraina nel 2014, ha detto questa settimana di aver sventato una missione di sabotaggio ucraina. E accusa il governo ucraino a Kiev di cercare di inviare sabotatori in Crimea e segnala la morte di un soldato e diun ufficiale di polizia segreta urante un'operazione per sventare il presunto complotto.
Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha detto che Mosca potrebbe essere costretta a tagliare i rapporti diplomatici con l'Ucraina se la crisi peggioreràNegate le accuse, l'Ucraina ha messo le sue truppe in stato di allerta lungo il confine de facto con la Crimea, e lungo la linea del fronte  a Donetsk e Luhansk a est.
Una colonna di carri armati ucraini è stata vista dirigersi oggi verso la Crimea.

domenica 12 giugno 2016

Eurocalcio, scontri a Lille prima di GERMANIA-UCRAINA


LILLE, 12 giugno - Scontri  nel centro di Lille a due ore dall'inizio di Germania-Ucraina, valevole per il gruppo C di Euro 2016. Secondo quanto si apprende, la giornata era cominciata pacificamente a Lille, dove tifosi tedeschi e ucraini si aggiravano tranquillamente nelle strade della città. Gli incidenti sono scoppiati all'improvviso, poco prima delle 18, quando una trentina di hooligan tedeschi hanno attaccato degli ucraini sulla Grand-place. La polizia è accorsa, i feriti sono stati medicati sul posto, un tedesco è stato posto in stato di fermo. Tutto il centro è ora blindato dagli agenti. 
Provvedimento anti-violenza 
Oggi il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve, ha annunciato il divieto di vendita di alcol nelle "zone a rischio", come le aree attorno agli stadi.  
"Russia e Inghilterra fuori se tifosi violenti"  
Forte decisione dell'Uefa all'indomani degli scontri tra tifosi inglesi e russi al Velodromo di Marsiglia, a margine della partita Inghilterra-Russia. Le due Nazionali corrono il rischio di essere squalificate dalle prossime partite nell'ambito degli europei di calcio se i loro tifosi continuano a dar luogo a scontri di tale violenza. In un comunicato, la Uefa ha avvertito entrambi i paesi che "non esiterà a imporre sanzioni aggiuntive" alle due squadre "inclusa la squalifica" qualora "tali episodi di violenza dovessero di nuovo accadere".  
La condanna della Fifa 
"È inaccettabile e vergognosa la violenza intorno a delle partite di pallone da parte di una minoranza di idioti che non hanno niente a che vedere con il calcio''. Con una nota la Fifa condanna duramente gli episodi di violenza di Marsiglia. ''Eventi come l'Europeo di Francia sono seguiti da milioni di persone in tutto il mondo - si legge ancora - persone che hanno solo voglia di celebrare il calcio e godersi le partite, così come dovrebbe sempre essere''.  
Il giudizio di Mosca 

Il ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko, ha condannato le violenze dei connazionali ieri a Marsiglia. Mutko ha detto alla Tass che "un po' di persone sono andate lì non per assistere ad una partita di calcio, questo è sicuro" e che tali comportamenti rappresentano "una vergogna per il Paese". Oggi l'Uefa ha aperto un procedimento disciplinare e alla domanda se la Federcalcio farà eventualmente ricorso in caso di condanna, Mutko ha risposto che è una possibilità, ammettendo però che i russi "hanno disturbato l'ordine pubblico". 

lunedì 6 giugno 2016

UCRAINA, arrestato estremista di destra francese, preparava 15 attentati per gli europei di calcio


KIEV, 6 giugno - Sventata una minaccia contro gli europei di calcio in Francia: i servizi di sicurezza ucraini hanno arrestato a Kiev un estremista di destra francese che preparava 15 attentati con 125 chili di tritolo "per punire la politica del suo governo per la presenza massiccia di stranieri, la diffusione dell'Islam e la globalizzazione". Lo ha rivelato il capo dei servizi di sicurezza ucraini, Vassil Hrytsak, precisando che l'arresto del 25enne di nome Gregoir M. risale al 21 maggio. Gli attentati dovevano prendere di mira la kermesse calcistica che si aprirà venerdì in Francia. L'uomo, fermato al confine con la Polonia, era diretto in Ucraina per procurarsi armi ed esplosivi per i quali aveva già preso contatto con alcuni gruppi armati nel Paese. Grytsak sostiene che l'uomo voleva attaccare una moschea, una sinagoga, una sede dell'Agenzia delle entrate, veicoli della polizia e numerosi altri luoghi". Il capo dell'intelligence ha spiegato che oltre al tritolo l'uomo in auto aveva "5 kalashnikov, più di 5.000 proiettili, due lanciagranate anticarro, 100 detonatori, 20 passamontagna e altri oggetti".
"Nel dicembre 2015 abbiamo scoperto che un uomo di nazionalità francese era arrivato in Ucraina per contattare diversi gruppi armati nell'est del Paese per commissionare gli attentati", ha spiegato Grytsak. L'uomo è stato arrestato al valico di frontiera di Yahodyn, al confine con la Polonia.
Domenica il presidente francese, Francois Hollande, aveva spiegato che il governo francese è consapevole della minaccia di attentati agli europei, ma aveva assicurato che "la Francia non si farà intimidire". "La minaccia" di attentati terroristici e' "qualcosa che restera' a lungo con noi ma noi dobbiamo fare di tutto per assicurarci che Euro 2016 sia un successo", ha detto il titolare dell'Eliseo.
La Francia nel 2015 e' stata colpita ripetutamente dagli attentati ad opera di terroristi islamici: da quello al settimanale satirico Charlie Hebdo il 7 gennaio 2015 e due giorni dopo al supermercato ebraico Hyper Cacher, e, il piu' sanguinoso della storia del Paese, il 13 novembre scorso la strage di Parigi in cui vennero massacrate 130 persone. Le prime due azioni vennero rivendicate da Al Qaeda nella Penisola Arabica e l'ultima dall'Isis. 

mercoledì 25 maggio 2016

Liberata la top gun ucraina SAVCHENKO, scambiata con due agenti russi


KIEV, 25 maggio - Fonti ufficiali ucraine affermano che la Russia ha rilasciato la top-gun ucraina Nadia Savchenko, (ritenuta colpevole di aver ucciso due giornalisti russi nei pressi di Lugansk, in Ucraina orientale, e di aver attraversato illegalmente il confine con la Russia) che sta rientrando in Ucraina. Savchenko é stata rilasciata nell'ambito di uno scambio con due agenti russi che erano in carcere in Ucraina, ha detto un funzionario dell'amministrazione di Kiev che ha voluto mantenere l'anonimato. Anche i due russi stanno tornando in aereo in patria. Evgeny Erofeev e Aleksandr Aleksandrov sono stati condannati in Ucraina nel mese di aprile a 14 anni di carcere dopo che un tribunale distrettuale di Kiev li ha trovati colpevoli di attività terroristiche.
Lo scambio è avvenuto all'aeroporto di Rostov sul Don, che per la sua particolare posizione geografica nella Russia meridionale è da sempre un territorio multinazionale dove convivono popoli diversi, nonché un importantissimo nodo commerciale e infrastrutturale per traffico aereo, ferroviario, automobilistico, fluviale e marittimo: per questo si suole dire che dalla città si aprono “le Porte del Caucaso”. Importante polo scientifico e culturale, è sede di sette teatri e diversi centri di istruzione (fra cui tre università a statuto federale). Già patria storica dei cosacchi, la città vanta palazzi e chiese di notevole pregio artistico.

domenica 15 maggio 2016

All'UCRAINA l'Eurovision song contest (con una canzone antirussa)



STOCCOLMA, 15 maggio - L'Ucraina ha vinto la 61/a edizione dell'Eurovision song contest (200 miioni di spettatori) con '1944', dedicata alla deportazione dei tartari di Crimea sotto Stalin e interpretata da Jamala. Al secondo posto si è classificata l'Australia, seguita dalla Russia, che era una delle favorite della vigilia. Alla Globe Arena di Stoccolma è andato in scena un vero e proprio duello all'ultimo voto tra i rappresentati di Ucraina e Russia. L'Italia con Francesca Michielin si è dovuta accontentare del 16/0 posto.
   

giovedì 14 aprile 2016

UCRAINA, eletto il nuovo premier


KIEV, 14 aprile - Il parlamento ucraino ha eletto loo speaker Volodymyr Groysman  nuovo primo ministro, dopo giorni di incertezza politica. I parlamentari hanno votato per 257-50 la nomina di Groysman e accettato le dimissioni del suo predecessore Arseniy Yatsenyuk, che aveva annunciato le sue dimissioni domenica scorso Il suo governo aveva affrontato accuse di corruzione e l'incapacità di attuare le riforme.

mercoledì 25 novembre 2015

GAZPROM interrompe le forniture di gas all'UCRAINA


KIEV, 25 novembre - Gazprom ha interrotto oggi le forniture di gas all'Ucraina finché non arriveranno nuovi pre-pagamenti. Lo rende noto l'A.d. del colosso energetico russo, Alexiei Miller, precisando che oggi è stato consegnato a Kiev tutto il metano già pagato e che non sono giunte nuove richieste. Lo stop delle forniture all'Ucraina potrebbe mettere a rischio l'intero transito di gas attraverso il Paese e quindi anche di quello destinato al resto dell'Europa.

martedì 13 ottobre 2015

ESTERI/ UCRAINA, gli esporti olandesi: il volo Malaysia abbattuto da un missile BUK (russo)


AMSTERDAM, 13 ottobre - "Si può escludere ogni ipotesi di bomba a bordo o problemi tecnici: il volo Mh17 è stato abbattuto da un missile Buk". E' quanto ha confermato il rapporto delle autorità di sicurezza olandesi (Ovv) sull'aereo Malaysia Airlines precipitato nel Donbass il 17 luglio 2014 uccidendo 298 persone di cui 196 olandesi. Il missile sarebbe stato lanciato da una zona in Ucraina occupata dai ribelli pro-russi, secondo quanto riferisce il quotidiano olandese Volkskrant. Il missile ha colpito la parte anteriore sinistra del piano causando la rottura di altre parti e lo schianto L'Occidente e l'Ucraina dicono i ribelli rfilorussi hanno tirato giù portato giù il Boeing 777, ma la Russia incolpa le forze ucraine. Il rapporto non dice che ha sparato il missile, ma  che lo spazio aereo sopra l'Ucraina orientale avrebbe dovuto essere chiuso.
Ma i ribelli di Donetsk affermano: 'Non avevamo sistema Buk'. "In quel momento non avevamo alcun sistema anti aereo di quel genere", ha detto a Interfax, Eduard Basurin, alto funzionario del ministero della difesa dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk (Dpr), respingendo le accuse di un coinvolgimento dei ribelli nell'abbattimento dell'aereo.

giovedì 8 ottobre 2015

ESTERI/ UCRAINA, frammenti di missile russo nei corpi dei passeggeri dell'aereo malese abbattuto


KIEV, 8 ottobre - Frammenti di un missile antiaereo russo Buk sono stati trovati nei corpi delle vittime del disastro del Malaysian Airlines Flight 17 in Ucraina orientaleVasyl Vovk, un alto ufficiale del Security Service (SBU) ucraino che ha guidato le indagine congiunta sul disastro, ha detto che i frammenti trovati tra i rottami dell'aereo e nei corpi delle vittime sono uguali al materiale delle parti da due missili Buk che gli investigatori hanno smontato per il confronto. "I frammenti trovati nei corpi delle vittime e dei resti del velivolo , sono elementi che ricordano i campioni di Buks dato agli esperti per la ricerca comparativa ", ha detto Vovk al sito di notizie olandese NOS. 

lunedì 5 ottobre 2015

TRAPORTI/ Dal 25 ottobre stop ai collegamenti aerei Russia-Ucraina


MOSCA, 5 ottobre - Il governo russo ha annunciato misure di ritorsione nei confronti dei vettori aerei ucraini, una settimana dopo che Kiev ha annunciato il divieto alle compagnie russe di atterrare sul suo territorio, a decorrere dal 25 ottobre. Agendo su una direttiva dall'ufficio del primo ministro Dmitry Medvedev, il ministero  russo ha detto di aver incaricato la Federal Air Transport Agency (Rosaviatsia) di informare tutte le compagnie aeree ucraine che intendono servire aeroporti russi  che le autorizzazioni erano state revocate d'ora in poi. 

"Questa misura è una risposta al messaggio del Ministero dei Trasporti dell'Ucraina che il 28 settembre, unilateralmente e in violazione di norme e regolamenti esistenti sul traffico aereo, ha notificato a una serie di vettori aerei russi che, a decorrere dal l'inizio dell'inverno, vale a dire dal 25 ottobre, sarà vietata l'esecuzione di voli tra Russia e l'Ucraina ", ha detto il ministero. L’embargo dell'Ucraina colpisce Aeroflot, Saratov Airlines, UTair, Transaero Airlines, e S7 Airlines mentre l’ embargo russo riguarda Ukraina Airlines International, YanAir e Dniproavia. La mossa significa che alla fine di ottobre, non esisterà più alcun collegamento aereo diretto tra le due ex repubbliche sovietiche .

giovedì 17 settembre 2015

ESTERI/ L'UCRAINA dichiara BERLUSCONI "persona non grata"


KIEV, 17 settembre - L'Ucraina ha dichiarato Silvio Berlusconi "persona non grata", e ha deciso di vietare l'ingresso nel Paese per tre anni all'ex premier italiano, per la sua visita in Crimea, non concordata con Kiev, durante la quale ha incontrato Vladimir Putin.

venerdì 24 luglio 2015

Bandito in UCRAINA il partito comunista

Il Parlamento di Kiev
KIEV, 24 luglio - E' stato bandito il partito comunista in Ucraina, dove il governo filo-occidentale ha dato il via a una riforma per liberare il Paese dal retaggio sovietico con una controversa legge che equipara comunismo e nazismo. "Questo e' veramente un momento storico", ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza, Oleksandr Turcinov. 

venerdì 22 maggio 2015

KIEV cattura due militari russi "in ricognizione" nella regione di Luhansk


I due militari russi catturati das Kiev e ricoverato all'ospedale militare della capitale
KIEV, 22 maggio - I militari russi, Yevgeny Yerofeyev e Alexander Alexandrov, che sono stati catturati nei pressi di Schastia, nella regione di Luhansk, il 16 maggio, sono stati visitati da un avvocato ucraino nell'ospedale dove sono ricoverato. I due uomini  hanno confessato di essere membri dell'esercito russo e di aver viaggiato in Ucraina in una "missione di ricognizione": lo rende noto un rapporto di rappresentanti dell' Osce che li hanno intervistati nell'ospedale militare di Kiev. E' la prima ammissione del genere dall'inizio del conflitto. Mosca sostiene che si tratta di ex militari e ha accusato le forze speciali ucraine di averli picchiati per costringerli ad una testimonianza utile.
I ribelli in Ucraina orientale hanno dal canto loror detto che gli uomini erano  poliziotti della regione di Luhansk dell'Ucraina
Ieri un addetto alla manutenzione ucraino era stato ucciso e altri otto feriti in nuovi attacchi da parte dei separatisti. Il vice capo dell'OSCE in Ucraina, Alexander Hug, ha avvertito che "la portata geografica del conflitto sembra diffondersi". "La missione anche osservato il movimento o presenza di armi su entrambi i lati della linea di contatto", ha aggiunto. Più di 6.000 persone sono state uccise negli scontri che hanno avuto inizio nel mese di aprile 2014, quando i ribelli hanno occupato gran parte delle regioni di Donetsk e Luhansk.

domenica 3 maggio 2015

GIORNALISTA italiano fermato in Ucraina e rispedito a ROMA

Franco Fracassi
ROMA, 3 maggio - È rientrato ieri a Roma Franco Fracassi, il giornalista fermato ieri in Ucraina, dove il reporter italiano intendeva visitare Odessa, nell'anniversario dell'incendio finito in strage in questa città del Sud dell'Ucraina, dove il 2 maggio 2014 morirono 42 persone, attivisti fillo-russi, e sei manifestanti ucraini vennero uccisi a colpi d'arma da fuoco.
"Sono stato rilasciato grazie al lavoro dell'ambasciata", ha spiegato al rientro in Italia. Fracassi - che in passato ha lavorato per Avvenimenti, per l'agenzia Apbiscom e poi per il sito di informazione Popoff e oggi dirige una piccola società di produzione cinematografica - è stato bloccato l'altro ieri all'arrivo a Kiev, dove gli è stato ritirato temporaneamente il passaporto: le autorità hanno motivato la decisione con la sua attività giornalistica di posizioni molto critiche nei confronti dell'Ucraina, in particolare sul conflitto nel Donbass. "Lei è nemico del popolo ucraino" gli è stato detto durante le ore di fermo all'aeroporto Boryspol. Alla fine Fracassi è stato rilasciato, ma data la situazione che si era creata e la tensione che accompagna l'anniversario dei fatti di Odessa, ha accettato di interrompere il viaggio e ripartire.

mercoledì 25 febbraio 2015

PUTIN inizia a giocarsi la carta del gas con l'Ucraina (e con l'Europa)


MOSCA, 25 febbraio - I soldi "pagati in anticipo dall'Ucraina" per la fornitura di gas saranno sufficienti per coprire soltanto altri tre-quattro giorni. E, se non arriveranno altri versamenti, "Gazprom sospenderà le forniture". L'avvertimento arriva da Vladimir Putin, che precisa: "E' chiaro che questo rappresenta una minaccia al transito del metano russo verso l'Europa".

giovedì 19 febbraio 2015

UCRAINA, il presidente Poroshenko chiede i caschi blu all'ONU


KIEV, 19 febbraio - Il presidente Petro Poroshenko ha chiesto questa notte la presenza caschi blu ONU in Ucraina orientale, per far rispettare un cessate il fuoco.
In una riunione delconsiglio di emergenza ucraino ha detto una tale forza aiuterebbe a garantire la sicurezza "in una situazione in cui non viene assicurata la promessa di pace".
I suoi commenti arrivano dopo che le truppe ucraine si sono ritirate dalla città strategica di Debaltseve dopo intensi combattimentiL'avanzata dei ribelli su Debaltseve, che è venuto nonostante il cessate il fuoco concordato la scorsa settimana, è stato ampiamente condannato.
"E' stata presa la decisione di fare appello alle Nazioni Unite e all'Unione europea", ha detto il segretario del consiglio Olexander Turchynov giornalisti.
La mossa è arrivata dopo che quasi 2.500 soldati ucraini si erano ritirati da Debaltseve mercoledì. Poroshenko, che ha incontrato le truppe, ha detto che almeno sei soldati sono stati uccisi e più di 100 feriti.In precedenza, un alto funzionario militare ucraino ha detto che 22 soldati ucraini erano morti a Debaltseve negli ultimi tre giorni. 
Il cessate il fuoco, che è entrata in vigore ldomenica, è stato ampiamente osservato altrove in Ucraina orientale e alcune armi pesanti sono stati ritirati da entrambe le parti.
Tuttavia, il personale del gruppo di protezione OSCE che sta monitorando il cessate il fuoco non è stato in grado di raggiungere Debaltseve.

mercoledì 18 febbraio 2015

Le truppe ucraine si ritirano da DEBALTSEVO, i filorussi spostano le armi pesanti dal DONBASS

Blindati ucraini si ritirano da Debaltsevo
KIEV, 18 febbraio - Fonti del ministero della Difesa dell'autoproclamata repubblica di Donetsk hanno fatto sapere che i separatisti filorussi hanno cominciato a ritirare le armi pesanti dalle aree tranquille nel Donbass, come prevedono gli accordi di Minsk. Intanto centinaia di soldati Kiev hanno iniziato a ritirarsi da Debaltsevo. Alcuni fonti parlano di un accerchiamento della cittadina da parte dei filorussi, ma Poroshenko smentisce.
Le truppe sostengono di avere ricevuto l'ordine dal comando per il ritiro a partire dalle 6 del mattino, come ribadito dallo stesso presidente ucraino: "E' iniziato il ritiro programmato da Debaltsevo delle truppe ucraine. Nella città non c'è alcun accerchiamento", ha detto Poroshenko

A Deblatsevo sventola la bandiera dei separatisti - Le milizie dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, come mostrano i media locali, hanno issato la bandiera della Novorossia a Debaltsevo, con la croce blu di sant'Andrea su sfondo rosso. 
 "Centinaia di soldati ucraini si stanno arrendendo a Debaltsevo e consegnano le armi", dichiara Maksym Leshcenko, capo dello staff dell'amministrazione dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, citato dalle agenzie russe. 

Ue: "Rispettare accordi o agiremo" - "L'Unione europea resta pronta a prendere misure appropriate nel caso in cui continuino i combattimenti e altri sviluppi negativi in violazione degli accordi di Minsk". Così l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, sottolineando che l'Unione europea chiede inoltre che sia garantito l'accesso immediato per la missione di monitoraggio Osce e un passaggio sicuro per tutti coloro che devono lasciare l'area.