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sabato 8 luglio 2017

"ALCHIMIA POSITIVA" tra Putin e Trump


AMBURGO, 8 luglio - E 'stato il loro primo testa a testa. Per Donald Trump c'è stato uno scambio "molto forte" nel corso della sua prima riunione, Venerdì 7 luglio, con Vladimir Poutin sulla presunta interferenza della Russia sulle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, a margine del G20 di Amburgo. Tuttavia, un' "alchimia positiva" si è chiaramente aperta tra i due uomini, ha riassunto il capo della diplomazia statunitense Rex Tillerson, che ha assistito a questo faccia a faccia attesissimo.
Donald Trump "ha più volte sottolineato al presidente Putin l'interferenza russa" , ha detto il segretario degli affari esteri e questo caso è un "ostacolo significativo" al miglioramento delle relazioni bilaterali. Donald Trump ha poi  finalmente "accettato" le smentite da Mosca. Una cosa è certa, l'incontro è stato lungo, due ore quindici minuti. 
La volontà del Trump di superare le polemiche sulla presunta interferenza russa è stato immediatamente criticata negli Stati Uniti dai democratici. Il senatore Charles Schumer considera "scandaloso" che la squadra Trump si comporti in spregio alle indagini degli Stati Uniti in corso che coinvolgono i russi. Washington ha imposto nuove sanzioni alla Russia, accusata di sostenere militarmente separatisti filo-russi in Ucraina orientale.
In questa atmosfera elettrica, russi e americani hanno almeno deciso un incontro ad Amman per un cessate il fuoco a partire a domani nel sud-ovest della Siria, ha detto Sergueï Lavrov. 

lunedì 29 maggio 2017

Incontro Macron-Putin: la Francia reagirà subito se la Siria userà armi chimiche


PARIGI, 29 maggio - "Qualsiasi utilizzo di armi chimiche" in Siria "sarà oggetto di rappresaglia e risposta immediata da parte dei francesi", ha detto il leader dell'Eliseo Emmanuel Macron dopo aver incontrato Vladimir Putin a Versailles. Nel confronto con il numero uno del Cremlino al castello di Versailles, il nuovo presidente francese ha aggiunto che la priorità per la Siria è quella di "organizzare una transizione democratica assicurando la stabilità del Paese".
Un incontro durato oltre il previsto - Un ritardo di circa un'ora rispetto al programma, segno che i colloqui sono stati "positivi", secondo esperti politici e diplomatici. Per Macron e Putin si è trattato di un primo importante incontro per superare le diffidenze reciproche.
Il caso Siria e armi chimiche - "Sulla Siria, ho ricordato quelle che sono le nostre priorità: la lotta al terrorismo e lo sradicamento dell'Isis. Il mio auspicio è che il partenariato con la Russia si rafforzi", "assicurando la stabilità e la transizione democratica con una linea rossa molto chiara: l'uso di armi chimiche da parte di chiunque, che sarà oggetto di rappresaglia e risposta immediata dei francesi" ha dichiarato il presidente francese in conferenza stampa congiunta con Vladimir Putin.
Macron: Russia rispetti diritti di omosessuali e ong - "Ho ricordato al presidente Putin l'importanza per la Francia di rispettare tutte le persone. Abbiamo parlato delle persone Lgbt in Cecenia e delle ong in Russia. Abbiamo concordato di aggiornarci su questo in modo molto regolare". Ha detto ancora Macron.
Putin: interessi comuni superano punti di frizione - "Gli interessi primari di Francia e Russia superano i punti di frizione", ha invece ricordato il presidente russo Vladimir Putin e ha invitato Macron a Mosca.
Putin: Relazioni con Francia profonde - "Le relazioni franco-russe non sono iniziate con Pietro il grande, le radici sono più profonde", nell'incontro abbiamo "soprattutto discusso le nostre relazioni bilaterali, della Russia e dell'Unione europea, e affrontato temi chiave parlando anche di Ucraina e discutendo soluzioni per la crisi siriana". Ha dichiarato Putin. Facendo riferimento al luogo in cui è stato ospitato, e dicendo di non aver mai visitato Versailles prima, Putin ha aggiunto di essere "impressionato dalla storia e dalla grandezza della Francia"
Putin: mai tentato di influenzare campagna Eliseo - "Non abbiamo mai tentato di influenzare il risultato delle elezioni francesi. Del resto, è impossibile, seguiamo i sondaggi, e abbiamo sempre conosciuto l'opinione della maggioranza dei francesi. Non siamo bambini, siamo persone serie": ha detto Vladimir Putin.

mercoledì 8 febbraio 2017

MOSCA condannato a 5 anni il principale oppositore di PUTIN


MOSCA, 8 febbraio - Il principale leader dell'opposizione della Russia, Alexei Navalny, è stato trovato colpevole di appropriazione indebita e condannato a 5 anni di carcere con la sospensione condizionale della pena. Ciò lo esclude dalla corsa per la presidenza il prossimo anno contro Vladimir Putin. Ma Navalny, che nega le accuse, ha promesso di prendere parte alla gara a prescindere. Non è stato immediatamente chiaro se questo sia legalmente possibile.
La sua convinzione è arrivata dopo che la Corte europea dei diritti dell'uomo aveva stabilito che il primo processo al quale era stato sottoposto era stato ingiusto.
Il tribunale della città di provincia di Kirov ha trovato Navalny colpevole di appropriazione indebita in relazione a una società di legname chiamato Kirovles Navalny, 40 anni, è noto per la sua campagna anti-corruzione, che mira ad alti funzionari vicini al Cremlino. Dice che il caso contro di lui è uno sforzo per tenerlo fuori dalla politica. Aveva recentemente intensificato la sua attività politica dopo aver annunciato i piani lo scorso anno per correre per la presidenza nel 2018. A Putin è consentito dalla costituzione di correre per un secondo mandato consecutivo di sei anni, ma non ha ancora detto se ha intenzione di fare così.

venerdì 27 gennaio 2017

Domani il primo colloquio telefonico TRUMP-PUTIN


WASHINGTON, 27 gennaio - Il presidente americano Donald Trump prevede di avere un colloquio telefonico domani col suo omologo russo Vladimir Putin. Lo riferiscono diversi media Usa, compresa la Ncc.

L'emittente di Atlanta riferisce della telefonata citando una fonte dell'amministrazione americana. Si tratterebbe della prima conversazione tra i due da quando Trump si e' insediato alla presidenza Usa.

Il portavoce del Cremlino ha confermato che domani si terrà la prima conversazione telefonica tra il neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. "Sì, lo confermo", ha detto a un giornalista della Tass che gli chiedeva di confermare una notizia della Cnn secondo cui la telefonata tra i due capi di Stato è in programma per sabato 28 gennaio.

Scontro col Messico sul muro, Pena Nieto non va da Trump
  

Il presidente messicano Enrique Pena Nieto annulla l'incontro di martedì prossimo alla Casa Bianca perchè non vuole pagare il muro al confine con gli Usa. E Donald Trump risponde annunciando che imporrà dazi doganali del 20% sulle merci messicane importate in Usa per finanziare la barriera. È la prima crisi diplomatica e la prima guerra doganale per il neo presidente, investito da una bufera per il suo ordine di costruire immediatamente un muro al confine col Messico e di dare un giro di vite all'immigrazione clandestina, condito con l'ennesimo apprezzamento per il waterboarding e il licenziamento del capo della polizia di frontiera. Una stretta che sarà completata con lo stop indeterminato ai rifugiati siriani e per almeno 120 giorni a quelli di altri Paesi, con la sospensione inoltre per almeno un mese dell'immigrazione da Paesi a maggioranza musulmana e spesso flagellati dal terrorismo, come Libia, Siria, Somalia, Sudan, Iran, Iraq, Yemen. La rottura con il presidente messicano si consuma in un duello tutto a colpi di tweet, diventato con il tycoon la nuova arena della diplomazia.

venerdì 30 dicembre 2016

PUTIN non espellerà diplomatici americani

MOSCA, 30 dicembre - Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di "non espellere" i diplomatici americani in risposta alle azioni di Washington. Lo fa sapere il Cremlino in un comunicato. La Russia si "riserva il diritto" di rispondere agli Stati Uniti ma non intende scendere al livello di una "diplomazia irresponsabile". 

Intanto il primo ministro russo Dmitri Medvedev ha espresso rammarico per le sanzioni decretate dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "E 'un peccato che l'amministrazione Obama, che ha iniziato il suo mandato con il ripristino della cooperazione con la Russia si stia concludendo con un'agonia anti-russa. RIP", ha scritto Medvedev su Twitter.

giovedì 15 dicembre 2016

PUTIN "personalmente coinvolto" nell'hackeraggio contro Hillary Clinton


WASHINGTON, 15 dicembre - Le prove raccolte dall'intelligence Usa confermerebbero con un "alto grado di certezza" il coinvolgimento diretto di Vladimir Putin nella campagna per interferire nelle elezioni americane. E' quanto emerge da un'esclusiva di Nbc News che cita alcune fonti dei servizi segreti e diplomatiche con accesso diretto al dossier. Putin in particolare avrebbe personalmente indicato come far trapelare e utilizzare il materiale hackerato ai democratici.
Quella che era cominciata come una vendetta personale del leader del Cremlino contro Hillary Clinton - spiegano le fonti alla Nbc - si e' man mano trasformata in un sforzo teso a mettere in luce durante la campagna elettorale la corruzione nella politica americana, minando la l'immagine e la credibilita' della leadership degli Stati Uniti nel mondo.
E se ad ottobre le 17 agenzie di intelligence Usa avevano rilasciato una dichiarazione in cui si accusava la Russia di essere dietro l'hackeraggio del partito democratico, affermando che tale operazione poteva essere autorizzata solo ai massimi livelli, ora per la prima volta ad emergere sarebbe state delle prove incontrovertibili di legami tra le operazioni degli hacker e Putin in persona.
Ultimamente la Cia - facendo infuriare il presidente eletto Donald Trump - ha di fatto avallato la tesi che Putin abbia voluto con forza l'elezione del tycoon alla Casa Bianca. Una visione che l'Fbi e altre agenzie di intelligence non hanno sostenuto in pieno.

venerdì 17 giugno 2016

PUTIN, non escludo una nuova guerra fredda. RENZI, fuori della realtà


SAN PIETROBURGO, 17 giugno - "Non posso escludere che prima o poi si arrivi a una nuova guerra fredda" se "la Nato continua a fomentare" la logica della contrapposizione. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al Forum Economico di San Pietroburgo, sottolineando che l'Alleanza Atlantica "ha bisogno di un nemico esterno" e questo nemico sarebbe la Russia. "Non penso che nessuno lo voglia, noi certamente non lo vogliamo", ha affermato il capo del Cremlino.
Renzi: "Termine guerra fredda è fuori dalla realtà" - "Noi abbiamo bisogno di considerare che la parola guerra fredda non puà stare nel vocabolario del XXI secolo, è fuori dalla storia e dalla realtà, e prima che ingiusto è inutile", ha replicato il premier Matteo Renzi, riaffermando che l'accordo di Minsk "deve essere implementato nel futuro". "Ue e Russia - ha aggiunto - tornino ad essere ottimi vicini di casa".

Putin loda Renzi: "L'Italia può andare fiera di un premier così" - Putin ha poi lodato il presidente del Consiglio italiano. "Renzi - ha detto il leader del Cremlino - è un grande oratore, mi complimento con lui per l'ultimo intervento. L'Italia può andare fiera di un premier del genere".

Putin: "Trump brillante", Renzi: "Preferirei 'la' presidente" - Nel corso della sessione plenaria del Forum di San Pietroburgo si è parlato anche del futuro inquilino della Casa Bianca. Del candidato repubblicano Donald Trump, ha affermato Putin, "ho detto solo che è una persona brillante. Lui è disponibile a ristabilire il pieno dialogo con la Russia. Noi appoggiamo questo, ma lavoreremo con qualunque presidente verrà eletto". Dal canto suo Renzi ha dichiarato: "Sugli Stati Uniti c'è un dissenso molto forte con Mosca. Anche noi lavoreremo con chiunque sarà il presidente, ma personalmente preferirei dire chiunque sarà 'la' prossima presidente".

martedì 15 marzo 2016

PUTIN ha annunciato il ritiro delle forze russe dalla SIRIA



MOSCA, 15 marzo -  La Russia inizia oggi il ritiro delle proprie forze dalla Siria. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin. "Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti - ha sottolineato l'inquilino del Cremlino -. Spero che la decisione sia una buona motivazione per dare inizio alle negoziazioni politiche tra le forze del Paese". Resteranno operative solo due basi russe: una navale e una aerea.
In un incontro a Mosca con i suoi ministri della Difesa e degli Esteri, Putin ha detto che il ritiro avrà inizio martedì. E ha anche ordinato l'intensificazione del ruolo della Russia nel processo di pace per mettere fine alla guerra. 

"Conquistati 10mila kmq - "Con il sostegno della nostra aviazione, le truppe siriane hanno liberato 400 aree abitate e oltre 10mila chilometri quadrati di territorio", ha dichiarato il ministro della Difesa russo, Serghiei Shoigu. 

Restano attive due basi - Il presidente russo ha già informato il leader siriano Bashar al Assad della decisione di ritirare le forze russe dalla Siria. Continueranno a essere operative la base aerea di Hemeimeem, nella provincia di Latakia, e quella navale nel porto di Tartous. Le basi di Tartous e Hemeimeem opereranno d'ora in poi in regime di "routine". E i militari russi che resteranno in Siria vigileranno sulla tenuta del cessate-il-fuoco

Assad: "Pronto ad avviare processo politico" - In una conversazione telefonica con Putin, Assad ha detto di "essere pronto a iniziare il processo politico nel Paese al più presto possibile". Lo riporta il Cremlino. Putin e Assad hanno inoltre espresso la speranza congiunta che i negoziati a Ginevra possano produrre "effetti concreti". 

Il messaggio di Putin - Ecco il messaggio con cui Putin ha annunciato l'inizio del ritiro delle forze russe dalla Siria: "Il compito affidato al nostro ministero della Difesa e alle nostre forze armate è stato nel complesso eseguito e dunque ho ordinato di iniziare il ritiro della maggior parte del nostro contingente militare dalla Repubblica di Siria". 

In un comunicato del Cremlino, inoltre, si legge come l'iniziativa abbia ricevuto anche il sostegno di Assad: "Di comune accordo è stato deciso che Mosca manterrà una base aerea per controllare il rispetto del cessate-il-fuoco in vigore dal 27 febbraio scorso". 

L'intervento russo in Siria - I primi raid della Russia in Siria risalgono all'ottobre scorso. Non mancarono le polemiche, con gli Stati Uniti che parlarono esplicitamente di "aggressione".

Germania: "Ritiro aumenterebbe pressione su Assad"
 - Da Berlino arriva l'ok alla decisione di Mosca. "Se l'annuncio del ritiro delle forze russe si concretizzerà - ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier -, ciò aumenterà la pressione sul regime del presidente Bashar Assad per negoziare finalmente e seriamente una transizione politica pacifica a Ginevra". 

Obama-Putin, telefonata su prossimi passi - Barack Obama e Vladimir Putin hanno discusso, nel corso di un colloquio telefonico, del parziale ritiro delle forze russe dalla Siria e ''dei prossimi passi necessari'' per la fine delle ostilità ''con l'obiettivo di far avanzare le trattative politiche su una risoluzione del conflitto''. Obama pur notando progressi nella riduzione della violenza e nell'assistenza umanitaria ha messo in evidenza la necessità per il regime di consentire la consegna senza ostacoli degli aiuti umanitari

mercoledì 9 dicembre 2015

PUTIN e l'ISIS: speriamo non servano le armi nucleari




MOSCA, 9 dicembre - Il presidente russo Vladimir Putin evoca la possibilità di utilizzare armi nucleari contro l'Isis. I missili Kalibr e i razzi da crociera A-101 "possono essere armati sia con testate convenzionali sia con testate nucleari - ha detto discutendo dell'operazione militare in Siria con il ministro della Difesa russo, Serghiei Shoigu -. Certamente nulla di questo è necessario nella lotta ai terroristi, e spero che non sarà mai necessario".
Intanto la Russia ha lanciato un attacco missilistico contro obiettivi dell'Isis in Siriautilizzando per la prima volta un sottomarino dislocato nel Mediterraneo. Missili cruise 3M-54 Kalibr sono stati lanciati dal sottomarino "Rostov-on-Don", ha specificato il ministro della Difesa. A novembre missili simili erano stati lanciati da altre navi da guerra russe nel Mediterraneo e nel Caspio.

giovedì 3 dicembre 2015

PUTIN. contro la Turchia non solo sanzioni commerciali


MOSCA, 3 dicembre - "Se qualcuno pensa che la reazioni della Russia saranno limitate alle sanzioni commerciali, si sbaglia di grosso": lo ha detto Putin nel suo discorso alla nazione rilanciando le sue accuse alla Turchia di complicità con l'Isis. "Non dimenticheremo l'abbattimento del jet russo", ha aggiunto. La leadership turca - ha detto Putin riferendosi all'abbattimento del jet da parte dell'aviazione turco ai confini con la Siria - è responsabile per la morte dei militari russi in Siria.
I negoziati per il gasdotto russo-turco Turkish Stream sono sospesi, in seguito all'abbattimento del Su-24 da parte di F16 di Ankara: lo ha annunciato il ministro dell'energia russo Aleksandr Novak, precisando che la questione della costruzione della prima centrale nucleare turca resta aperta. Così le agenzie russe.
Mosca ha cominciato a fornire all'Iran i sistemi di difesa anti aerea S-300: lo ha annunciato il consigliere presidenziale per la cooperazione tecnico-militare Vladimir Kozhin. "Il contratto e' in vigore e le forniture sono cominciate", ha dichiarato alla Tass.



lunedì 30 novembre 2015

PUTIN, il jet abbattuto per coprire il traffico di petrolio TURCHIA-ISIS


PARIGI, 30 novembre - E' gelo tra Ankara e Mosca. Non solo un portavoce del Cremlino ha fattos apere che Vladimir Putin non incontrerà il presidente turco Tayyip Recep Erdogan a margine della Conferenza sul clima ma volano accuse pesantissime sulla videnda del jet abbattuto.  La Russia - ha detto il presidente russo Vladimir Putin - ha motivo di "sospettare che il Su-24 sia stato abbattuto per assicurare forniture illegali di petrolio dall'Isis alla Turchia". Lo riporta l'agenzia russa Tass. "Abbiamo recentemente ricevuto informazioni aggiuntive che confermano che il petrolio proveniente dalle zone controllate dall'Isis viene consegnato in Turchia su scala industriale", ha aggiunto Putin, ribadendo le accuse sul supporto finanziario ai terroristi. Rispondendo ad una domanda sulle intenzioni di Mosca di formare un'ampia coalizione anti-terrorismo, il presidente russo ha proseguito che questo "è quanto sempre sostenuto". Ma, ha aggiunto secondo quanto riportato dalla Tass, "ciò non può essere fatto mentre qualcuno continua a utilizzare diverse organizzazioni terroristiche per raggiungere i propri obiettivi". E il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto di essere pronto a dimettersi se le dichiarazioni di Putin fossero confermate, riporta sempre la Tass. "E' immorale accusare la Turchia di comprare il petrolio dall'Isis. Se ci sono i documenti, devono mostrarli, vediamoli. Se questo viene dimostrato, io non rimarrò nel mio incarico. E lo dico a Putin: lui manterrà il suo incarico?", ha detto Erdogan alla stampa internazionale a margine della conferenza sul clima a Parigi.

PARIGI, incontro Obama-Putin a margine del COP21


PARIGI, 30 novembre -  Il presidente Barack Obama ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Parigi, a margine di un vertice internazionale per combattere il cambiamento climatico, secondo un funzionario della Casa Bianca. I due leader hanno discusso il loro ruolo nei conflitti in Siria e in Ucraina.
"Il presidente Obama ha espresso il suo rammarico per la recente perdita di un pilota dell'equipaggio dell'aereo russo abbattuto e ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti 'per la de-escalation tra la Russia e la Turchia", ha detto un funzionario.  Il presidente Usa ha detto al leader del Cremlino che Bashar Al-Assad deve lasciare il potere nel Paese, secondo quanto afferma la Casa Bianca.

Ong: oltre 4.000 civili morti per raid anti-Isis - Sono "più di 4.000" i civili uccisi nei raid aerei anti-Isis in Iraq e Siria dall'anno scorso: lo sostiene un rapporto pubblicato da due organizzazioni per la tutela dei diritti umani tra cui il "Minority Rights Group International" (Mrg). La "maggior parte" delle vittime, più di 2.800, sono state causate "spesso da bombardamenti indiscriminati" compiuti dalle forze di sicurezza irachene, precisa un comunicato che sintetizza il rapporto.

Vittime anche in Siria - "Centinaia" di altri civili sono stati uccisi da raid aerei anti-Isis compiuti dalla coalizione internazionale guidata dagli Usa, dall'aviazione siriana e, più di recente, dalle forze russe, indica ancora il rapporto stilato anche da una nuova Ong, la "Ceasefire Centre for Civilian Rights". Ad essere esposte a bombardamenti, fra l'altro con "barili bomba", sono state le popolazioni di Fallujah e altre città nell'ovest e nord dell'Iraq, Raqqah, Aleppo e altre zone dell'est e del settentrione della Siria, precisa il rapporto sottolineando che ad essere distrutte o danneggiate sono state aree residenziali, scuole, ospedali e moschee.

venerdì 27 novembre 2015

ERDOGAN minaccioso: la Russia non scherzi col fuoco


ANKARA - 27 novembre - "Avvisiamo cordialmente la Russia di non scherzare col fuoco". Lo ha detto oggi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, a proposito dell'escalation di tensione tra Mosca e Ankara dopo l'abbattimento del jet russo. "Supportare il regime di Assad in Siria, che ha ucciso 380 mila persone, significa giocare col, fuoco. Colpire gruppi di opposizione che hanno una legittimazione internazionale con la scusa di combattere contro l'Isis significa giocare col fuoco. Usare un incidente in cui la ragione della Turchia è accettata dal mondo intero come scusa per tormentare i nostri cittadini che erano in Russia significa giocare col fuoco. Colpire irresponsabilmente camion che sono nella regione per ragioni commerciali o umanitarie significa giocare col fuoco", ha detto Erdogan, elencando le sue accuse nei confronti di Mosca.
Vladimir Putin non ha risposto alle richieste di Erdogan di avere una conversazione telefonica con lui a causa della "mancanza di prontezza da parte turca a porgere le scuse più elementari" per l'abbattimento di un jet militare russo al confine turco-siriano: lo ha dichiarato il consigliere di Putin, Iuri Ushakov.
Ankara ha proposto un incontro tra Putin ed Erdogan a margine della Conferenza Onu sul clima a Parigi il 30 novembre e il presidente russo "è stato informato" di questa richiesta: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
Mosca, F-16 turco che ha abbattuto jet volava su Siria  - L'F-16 turco che ha abbattuto un Su-24 russo si e' inoltrato in territorio siriano per due chilometri e per un lasso di tempo di 40 secondi, mentre il bombardiere russo Su-24 non ha violato lo spazio aereo turco: lo sostiene il generale Viktor Bondarev, capo di Stato Maggiore dell'aeronautica russa.

mercoledì 21 ottobre 2015

ESTERI/ MOSCA, visita a sorpresa del presidente siriano Assad



MOSCA, 21 ottobre - Il presidente siriano Bashar al-Assad ha avuto colloqui con il presidente russo Vladimir Putin in una visita non annunciata a Mosca. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha detto russo Assad "è venuto in visita di lavoro a Mosca" iieri sera e ha avuto colloqui con il Presidente Putin.
La Russia ha iniziato attacchi aerei in Siria alla fine del mese scorso. Mosca dice che sono rivolti contro l'Isis e altri gruppi militanti che combattono il governo di Assad.
Peskov ha detto ai giornalisti che i due leader hanno discusso della lotta contro quelli che ha definito i gruppi terroristici, la continuazione degli attacchi aerei russi e i piani della Siria per le sue truppe.
Non è chiaro se Assad è ancora a Mosca, o sia tornato a Damasco. E 'stata la prima visita all'estero del sig Assad dalla guerra civile scoppiata in Siria nel 201.
In una trascrizione dei commenti dei due leader, dato fuori dal Cremlino, Putin ha descritto la Siria come un "amico" e ha detto la Russia è pronta a contribuire "non solo ad un'azione militare ... ma a un processo politico" per portare la pace nel paese. Ha detto che la Russia era preoccupato del fatto che almeno 4.000 cittadini provenienti dall'ex Unione Sovietica stavano combattendo con i ribelli gruppi in Siria. "Non possiamo permettere loro - una volta che ottengono combattendo esperienza e lformazione ideologica - di girare in Russia".

sabato 12 settembre 2015

ESTERI/ Berlusconi incontra Putin in CRIMEA


SEBASTOPOLI (Crimea), 12 settembre - Silvio Berlusconi ha incontrato Vladimir Putin al memoriale di fronte al monte Gasfort, a Sebastopoli, dedicato ai soldati del Regno di Sardegna morti nella guerra di Crimea. Lo riferisce l'agenzia Tass. Entrambi i leader, vestiti in modo informale, hanno deposto un mazzo di rose rosse sul memoriale, inaugurato nel settembre 2004. In immagini trasmesse dalla tv, Putin ha ipotizzato con Berlusconi la possibilita' di collocare i nomi dei caduti italiani in un futuro parco intorno al cimitero. I due leader viaggiano a bordo di un grande elicottero bianco. Prossima tappa Massandra, vicino a Yalta, dove e' previsto un pranzo con degustazione di vini locali, secondo gli inviati dei media russi al seguito.

venerdì 19 giugno 2015

TSIPRAS a San Pietroburgo in cerca di alternative con PUTIN

SAN PIETROBURGO, 19 giugno – Il default si avvicina a grandi passi, con l’Europa ci si continua a guardare in cagnesco e se un accordo arriverà potrà essere solo frutto di dolorose rinunce che Atene non ha nessuna intenzione di fare. Così, mentre a Bruxelles ci si affanna in preparazione dell’Eurosummit straordinario che lunedì farà un ultimo tentativo per ricucire le distanze tra Grecia e creditori, il premier greco, Alexis Tsipras, preferisce rivolgere lo sguardo altrove e spianare la strada verso un possibile piano B. Così oggi eccolo comparire al Forum economico internazionale di San Pietroburgo a fianco del presidente russo, Vladimir Putin. “Molti di voi si chiederanno perché sono qui e non sono a Bruxelles, perché non sto partecipando alle negoziazioni là”, anticipa le domande il greco, appena salito sul palco. La risposta arriva poco più avanti: “Come tutti sapete al momento siamo al centro di un tempesta”, parla per metafore Tsipras. Ma noi, dice, “viviamo vicino al mare e non ci spaventa navigare in mare aperto. Siamo pronti ad andare verso nuovi mari per trovare nuovi porti sicuri”. Una frase che, con il presidente russo Vladimir Putin seduto a un paio di sedie più in là, suona come una velata (ma nemmeno troppo) richiesta d’aiuto.
“In Europa ci siamo illusi di essere il centro del mondo”, continua ancora il premier greco, ma “il centro del pianeta si è spostato” e “ogni Paese è molto importante e ha un ruolo da giocare”. Soprattutto per la Grecia in un momento come questo: credo che “sia prioritario”, per un “Paese che sta cercando di esplorare tutto il suo potenziale in tutte le aree”, chiarisce Tsipras, “condurre una politica sfaccettata, verso tutti gli Stati”. Insomma la Grecia, sebbene sempre come “membro Ue” è “totalmente interessata ad avere rapporti con altri Stati” e tanto più con la Russia che “è uno dei partner più importanti per noi”.
Per l’Europa, invece, solo parole di critica. “L’Ue dovrebbe tornare ai suoi principi iniziali di solidarietà, giustizia e giustizia sociale, insistendo su misure economiche stringenti non arriviamo da nessuna parte”, sottolinea Tsipras. “Il cosiddetto problema greco”, insiste, “non è un problema della Grecia ma è di tutta l’Ue” per cui la domanda è se l’Europa “possa tornare un centro di sviluppo, una regione di prosperità e di solidarietà, un hub di solidarietà sociale o se continuerà a proseguire il cammino che ci ha portato a un vicolo cieco”. Per Tsipras la soluzione è una sola: “Eliminare tutti i segni ereditati dall’ordine del vecchio mondo”, un risultato per cui “servono decisioni coraggiose da parte dei leader Ue” perché “ non possiamo continuare a portare il fardello del passato. Se continueremo a farlo – ammonisce Tsipras – continueremo a fare gli stessi errori ancora e ancora e saremo condannati al fallimento”.
Così, tanto per essere sicuri di avere un’alternativa alla fallimentare condotta europea, Atene stringe i legami con Mosca. Entro novembre, fa sapere Tsipras da San Pietroburgo, Russia e Grecia prepareranno un memorandum per lo sviluppo della cooperazione economica tra i due Paesi. Cooperazione che conta già un progetto comune, il cosiddetto Turkish stream, il nuovo gasdotto che Mosca ha annunciato dopo avere posto fine al progetto del South Stream e che dovrebbe portare gas in Europa attraverso Grecia e Turchia e bypassando l’Ucraina. Il ministro dell’Energia russo, Aleksandr Novak e l’omologo greco, Panagiotis Lafazanis hanno siglato, sempre a San Pietroburgo, un’intesa preliminare sulla partecipazione greca al progetto. Il gasdotto avrà un costo di circa 2 miliardi di euro e Mosca, ha spiegato Novak, fornirà ad Atene un prestito pari al 100% dell’importo, fondi che torneranno “con l’implementazione del progetto stesso”. Secondo il ministro russo il ramo greco del Turkish Stream avrà una capacità annua di 47 miliardi di metri cubi di gas e i lavori per la sua realizzazione inizieranno nel 2016 e termineranno nel 2019. Un progetto, sottolinea il ministro russo, che pone anche le basi per un’ulteriore cooperazione con la Russia.
La disponibilità della Grecia a venire in soccorso di Atene non è un segreto. La Russia è pronta a considerare la possibilità di fornire assistenza finanziaria alla Grecia, ha detto il vice premier russo Arkadi Dvorkovich alla Tv Russia Today. “Noi – ha dichiarato – sosterremo qualunque decisione sarà proposta dalla Grecia e dai partner europei. Se la Grecia ha bisogno di assistenza finanziaria noi esamineremo la questione”. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha poi precisato che la Russia può prendere in considerazione la possibilità di fornire assistenza finanziaria ad Atene solo se lo chiede il governo greco.

mercoledì 10 giugno 2015

PUTIN all'Expo, le sanzioni fanno perdere alle imprese italiane 1 miliardo di euro

MILANO, 10 giugno - Incontro a Expo tra il presidente russo Vladimir Putin, in visita in Italia, e il premier Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità che i due Paesi siano uniti nella lotta al terrore. Al centro del colloquio anche la questione Ucraina. Le sanzioni contro Mosca - ha detto Putin - hanno danneggiato" la collaborazione tra Italia e Russia e sono "un ostacolo oggettivo" alle imprese italiane. "A causa delle sanzioni le imprese italiane non possono guadagnare 1 miliardo di euro da contratti già siglati", ha aggiunto. 
Renzi-Putin, avanti su Minsk - "L'accordo di Minsk deve essere applicato in tutti i suoi aspetti di natura politica, militare umanitaria e sociale, ma non tutti sono stati attuati in pieno". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi sulla crisi ucraina, sottolineando che "non ci sono altre soluzioni se non la pace". "Abbiamo condiviso - ha confermato Renzi - il principio fondamentale che l'accordo di Minsk 2" sull'Ucraina "è la stella polare, la bussola, il punto di riferimento di tutti gli sforzi e credo che tutte le donne e gli uomini di buona volontà lavorino perché possa essere pienamente attuato".  "E' una verità oggettiva - ha proseguito Renzi - dire che noi abbiamo necessità che la Russia sia in prima fila con Ue e Usa per affrontare le minacce globali". Così Matteo Renzi auspicando che "accettando e aderendo in modo integrale a Minsk 2 si possa togliere dal tavolo l'unico elemento di divergenza con la Russia mentre su altri dossier c'è profonda convergenza".
Nodo sanzioni. Presidente russo, vanno eliminate - "Con Renzi abbiamo parlato del tema delle sanzioni che non possono essere un ostacolo reale. O si eliminano o si modificano per sostenere le aziende che vogliono collaborare con noi. E questo vale anche per i contratti firmati in campo militare e tecnologico". Così il presidente russo Vladimir Putin dopo il bilaterale con Renzi all'Expo.
Nessun rapporto con il G7 - "La relazione della Russia con il G7? Semplicemente non c'è nessuna relazione..." ha detto il presidente russo. "Quando ne facevamo parte partecipavamo, proponevamo un punto di vista alternativo, ma i nostri partner hanno deciso che non non ne avevano bisogno", ha aggiunto.
Renzi, uniti nella lotta al terrore e cita Dostoevskij -  "Viviamo un quadro internazionale difficile, anche per questioni che non ci vedono unite, ma che dovranno vederci sempre più dalla stesa parte, a cominciare dalla minaccia terroristica globale", ha detto il premier Matteo Renzi al national day russo. "Lavoreremo insieme" alla Russia - ha detto Renzi - "per riuscire insieme a ripartire dalla tradizionale amicizia italo-russa, per affrontare le sfide, sia quelle che ci vedono su posizioni differenti sia su quelle che ci vedono sulle stesse posizioni". "Il lavoro che ci vede insieme noi vogliamo che abbia un futuro"."Mi piace ricordare qui oggi una frase di Dostoevskij che rappresenta una pietra miliare della civiltà letteraria del mondo: 'La bellezza salva il mondo'!, ha detto il premier ringraziando il presidente russo per la sua visita in Italia. 
Putin, Italia grande partner Russia - "L'Italia è un grande partner della Russia in Europa". "Da oltre 500 anni - ha aggiunto - vi sono "rapporti strettissimi tra i nostri due Paesi".
Rapporti commerciali -  "L'Italia - ha detto Putrin - è il quarto partner commerciale della Russia. Ma recentemente gli scambi si sono ridotti del 10 per cento e nell'ultimo trimestre sono scesi del 25 per cento. E' una situazione non soddisfacente per i russi ma io credo anche per l'Italia. Gli imprenditori italiani non vogliono una riduzione degli scambi commerciali". "Ci sono oltre 400 aziende italiane in Russia e questo rappresenta oltre un miliardo di scambi commerciali, mentre i nostri investimenti in Italia sono del valore di 2-3 miliardi di euro". 
Se l'Ue manterrà le sanzioni contro la Russia per la crisi ucraina, anche Mosca manterrà le proprie restrizioni nei confronti dell'Unione europea. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Alexiei Uliukaiev rispondendo a una domanda dell'agenzia Tass a Milano.

lunedì 16 marzo 2015

PUTIN è vivo e appare in tv con il presidente del Kirghizistan

Putin, oggi, con il presidente del Kirghizistan
SAN PIETROBURGO, 16 marzo - Una stretta di mano al collega kirghiso e una battuta: "senza pettegolezzi ci si annoierebbe". Così Vladimir Putin è tornato in scena dopo 10 giorni di silenzio e di voci sempre meno più allarmanti sul suo stato di salute e sulle motivazioni della sua assenza. Il presidente russo ha incontrato oggi nella residenza di Strelna, alle porte di San Pietroburgo, il capo dello Stato del Kirghizistan, Almazbek Atambayev, un evento che da giorni era atteso come "il momento della verità". Le rassicurazioni ufficiali, le dichiarazioni tramite agenzie, anche le riprese video di un colloquio venerdì scorso con il capo della Corte Suprema non avevano affatto fugato i dubbi che ci fosse un grosso problema alla base della "scomparsa" di Putin. Bombardato dalle domande della stampa, stamane il portavoce Dmitri Peskov ha elencato tutte le ipotesi fiorite nei giorni scorsi, liquidandole con un sorriso sarcastico. "Avete visto il presidente paralizzato, bloccato dai generali? E' appena arrivato dalla Svizzera, dove ha assistito a un parto, come ben sapete", ha detto, alludendo alle voci di un ictus, di un golpe, di una fuga nel Canton Ticino dove la "compagna segreta" Alina Kabayeva avrebbe partorito una bimba, secondo il gossip terza di tre figli avuti dal leader del Cremlino. Quanto ai rumors sull'arrivo di un osteopata dalla Svizzera, Peskov ha rilanciato: "certo, c'era anche lui tra i generali che hanno preso in ostaggio Putin". 
Le immagini dell'incontro con Atambayev hanno mostrato effettivamente un Putin senza problemi evidenti, ligio alla prassi di ogni colloquio ufficiale: ingresso in sala in contemporanea con l'ospite, sorrisi, stretta di mano e subito seduti sulle poltroncine settecentesche del palazzo di Kostantinovsky per il faccia a faccia e le brevi dichiarazioni di rito. Il presidente del Kirghizistan ha esortato la stampa a seguire meno le voci e ha assicurato che Putin "non solo è al volante, ma corre, eccome!". La ricomparsa in pubblico arriva nel primo anniversario del referendum in Crimea per il distacco dall'Ucraina e l'annessione alla Russia. In un documentario mandato in onda ieri sera - "Crimea, ila via verso la Madrepatria - il presidente russo ha dichiarato di essere stato pronto a qualsiasi scenario, anche a mettere in allerta le forze nucleari in caso ci fosse stata la minaccia di un intervento americano o straniero per bloccare "il ricongiuntimento" alla Russia della penisola sul Mar Nero. 

Cancellate le ipotesi più estreme - negli ultimi giorni su Twitter impazzava la voce della morte di Putin - resta un punto interrogativo sulle reali ragioni della prolungata assenza del leader del Cremlino. Secondo alcuni analisti il presidente ha problemi di schiena o in generale di salute e ha preferito sparire piuttosto che mostrarsi in pubblico in difficoltà. Per altri, con l'uccisione dell'oppositore Boris Nemtsov è cominciato un periodo di "torbidi" e instabilità, con Putin nel mirino. Così il capo dello Stato si sarebbe tenuto da parte per una settimana, per poter manovrare nell'ombra e riprendere in mano la situazione in maggiore tranquillità. C'è anche chi fa notare come la notizia dell'omicidio Nemtsov sia passata in secondo piano, oscurata proprio dal giallo sulla salute del presidente. Intanto su Twitter, dopo una settimana di strapotere dell'hashtag #Putinmorto ora è scattata la rincorsa dei tweet con #Putinvivo.

giovedì 12 marzo 2015

MISTERO Putin, troppe assenze: è malato?

L'ultima apparizione pubblica di Putin, con Renzi
MOSCA, 12 marzo - E' mistero sulla prolungata assenza in pubblico del presidente russo Vladimir Putin: l'ultima volta è apparso il 5 marzo, nell'incontro con il premier italiano Matteo Renzi. E mentre i media russi e i social network discutono sui motivi dell'assenza, ipotizzando problemi di salute, il portavoce del Cremlino smentisce: "Non dovete preoccuparvi, è tutto a posto" garantisce Dmitri Peskov. Ciononostante, Putin non parteciperà a una riunione dell'Fsb.

sabato 28 febbraio 2015

MOSCA, ucciso in un agguato per strada il leader dell'opposizione a PUTIN

Fiori e una foto sul luogo dell'assassinio
MOSCA, 28 febbraio - Boris Nemtsov, leader dell'opposizione russa a Vladimir Putin ed ex vicepremier liberale all'epoca della presidenza Ieltsin, è stato ucciso in un agguato mentre passeggiava nel centro di Mosca. Secondo l'agenzia Tass, l'uomo politico, 55 anni, è stato centrato da quattro colpi d'arma da fuoco.
Nemtsov è stato colpito dai sicari, scesi da un'automobile, nelle immediate vicinanze del Cremlino, secondo quanto ha riferito su Twitter Iuri Barmin, un suo amico e compagno di lotte politiche. Stando ai media, al momento dell'attentato era in compagnia di una donna. Fisico di formazione, Nemtsov aveva 55 anni e nella seconda metà degli anni '90 era stato indicato come un possibile delfino di Boris Ieltsin per succedergli al Cremlino. Già governatore di Nizhni Novgorod, era arrivato a ricoprire importanti incarichi di governo a Mosca imponendosi come un riformatore. Più tardi aveva fondato l'Unione delle Forze di Destra - una formazione liberale - assieme all'ex premier Serghiei Kirienko e all'altro ex vicepremier Anatoli Ciubais, ma a differenza di questi fin dai primi anni 2000 si era poi schierato in una trincea di forte e aperta critica nei confronti di Vladimir Putin. Con il presidente in carica - da lui accusato di autoritarismo - ha duramente polemizzato in tutti questi anni, seppure da posizioni minoritarie nel Paese.
"E' un omicidio crudele ed una provocazione". Così Vladimir Putin commentando l'uccisione dell'oppositore Boris Nemtsov. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti, precisando che le indagini saranno sotto il diretto controllo del leader del Cremlino.
"Gli Stati Uniti condannano il brutale assassinio di Boris Nemtsov, e chiedono al governo russo un'indagine imparziale e trasparente" per "portare coloro che ne sono responsabili davanti alla giustizia". Lo afferma il presidente Barack Obama in una nota diffusa dalla Casa Bianca. "Ho ammirato la coraggiosa dedizione di Nemtsov alla lotta contro la corruzione in Russia e la sua volonta' di scambiare il suo punto di vista con me quando ci siamo incontrati a Mosca nel 2009", ricorda inoltre Obama.