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lunedì 15 maggio 2017

Sono diventati 3 i morti di EBOLA nella Repubblica democratica del CONGO




KINSHASA, 15 maggio -E' salito a tre il numero di morti nel focolaio di Ebola che si sta sviluppando nel nord della Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Lo affermano fonti dell'Oms, citate dall'emittente Usa Cnn, secondo cui al momento sono 17 i casi sospetti.

Il 'paziente zero', hanno confermato le analisi, è un uomo di 45 anni, che ha avuto i sintomi il 22 aprile scorso ed in seguito è morto mentre si trovava nella provincia remota di Likhati, nel nord del paese. Anche il tassista che l'ha portato in ospedale e un membro del personale sanitario che lo ha soccorso si sono ammalati e sono deceduti. "Stiamo investigando su 17 altri casi sospetti - conferma Ernest Dabire, coordinatore dell'Oms nella zona -, e stimiamo che 125 persone abbiano avuto contatti a rischio con i pazienti confermati".

Le analisi hanno confermato che il virus coinvolto è del ceppo 'Zaire', il più letale e lo stesso dell'epidemia del 2014 che ha colpito Guinea, Sierra Leone e Liberia con migliaia di morti. Nello stesso periodo si verificò anche un focolaio nella Rdc, non legato all'epidemia più grande, che fece 49 morti. Nella zona sta confluendo personale di diverse Ong, fra cui Medici Senza Frontiere, e della stessa Oms, e l'organizzazione Gavi ha fatto sapere che sono a disposizione 300mila dosi del vaccino testato con successo nell'ultima epidemia.

sabato 13 maggio 2017

CONGO, l'OMS ha dichiarato un focolaio di EBOLA


KINSHASA, 13 maggio - L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato un focolaio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Almeno una persona è morta dopo aver contratto il virus nel nord-est del paese. Il ministero della salute congolese aveva notificato l'OMS di un "caso laboratorio-confermato" di Ebola


    Più di 11.000 persone sono morte nella epidemia di Ebola in Africa occidentale nel 2014-2015, principalmente in Guinea, Sierra Leone e Liberia.

    mercoledì 26 aprile 2017

    LIBERIA, 9 persone morte di "una strana malattia". Torna l'EBOLA?


    MONROVIA, 26 aprile - Almeno nove persone sono morte di una "strana malattia" nel sud-est della Liberia, ha detto il capo ufficiale medico del paese, il dottor Francis Kateh.
    Katey ha aggiunto che le equipe mediche del paese stavano conducendo prove di laboratorio sui campioni raccolti da nove vittime per determinare la causa della malattia.
    Nel frattempo, altre otto persone sono state podte in isolamento mentre a quattro che hanno partecipato al funerale di un parente morto è statochiesto di avverrtire le autorità sanitarie "se si verificano eventuali segni e sintomi”, ha detto Kateh.
    Il Ministero della Salute ha detto che levittime avevano sofferto di tre dei sintomi che sono stati associati con il virus Ebola prima della loro morte.  Nel 2014, il virus epidemia di Ebola era iniziato in un modo simile. La diffusione del virus ha causato 4.000 morti solo in Liberia.

    venerdì 1 aprile 2016

    Nuovo caso di EBOLA in LIBERIA


    MONROVIA, 1 aprile - L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato il Venerdì un nuovo caso di Ebola in Liberia"Un nuovo caso di Ebola è confermata in Liberia", ha detto l'OMS sul suo account Twitter ufficiale. La conferma è arrivata mesi dopo che la Liberia era stata dichiarata libera dalla trasmissione attiva di Ebola. L'OMS ha dichiarato che le indagini sono "in corso".

    venerdì 18 marzo 2016

    Due nuovi casi di EBOLA in Guinea (dichiarata libera dalla malattia in dicembre)

    CONAKRY, 18 marzo - Due cadaveri sono risultati positivi all'Ebola in Guinea. Lo ha reso noto giovedì il governo, dopo mesi che l'epidemia era stata dichiarata terminata nel paese dell'Africa Occidentale. Proprio giovedì la Sierra Leone aveva dichiarato la fine della recente recrudescenza del virus nel paese. Il caso in Guinea è emerso nella stessa famiglia nella zona di Koropara, nella prefettura di Nzerekore, circa 1.000 chilometri a sudest della capitale Conakry. Le autorità sanitarie guineane hanno reso noto che ci sono altri tre probabili casi, e che si stanno prendendo le misure appropriate per limitare il contagio. La Guinea era stata dichiarata libera da Ebola lo scorso 29 dicembre.

    domenica 31 gennaio 2016

    OMS, virus ZIKA "minaccia più grande dell'Ebola"


    LONDRA, 31 gennaio - L'epidemia di virus Zika in America Latina "potrebbe essere una minaccia più grande per la salute globale dell'epidemia di Ebola, che ha ucciso più di 11mila persone in Africa". Lo affermano alcuni esperti di salute pubblica citati dal Guardian in vista di una riunione di emergenza dell'Organizzazione mondiale della sanità, in programma lunedì per valutare a livello globale la situazione sanitaria e per decidere se dichiarare lo stato d'emergenza.

    venerdì 15 gennaio 2016

    Nuovo caso di EBOLA in SIERRA LEONE (dichiarata "virus free" il 7 novembre)



    FREETOWN, 15 gennaio - Nuovo caso di Ebola in Sierra Leone, dove il test effettuato su una donna morta pochi giorni fa nel nord del Paese ha dato esito positivo. Lo riferisce Frances Langoba Kelly, portavoce dell'organismo di controllo del governo. Proprio ieri l'Oms aveva certificato la fine dell'epidemia nell' Africa Occidentale.
    Secondo la Bbc la paziente è morta pochi giorni fa mentre si trovava nel distretto di Tonkolili dopo un viaggio da Kambia, vicino al confine con la Guinea, dove è iniziata l'epidemia. La Sierra Leone era stata dichiarata 'virus free' dall'Oms lo scorso 7 novembre, ma anche ieri l'organizzazione ha ribadito che sono possibili nuovi focolai nei prossimi mesi, dovuti al fatto che il virus rimane per diverso tempo 'nascosto' nell'organismo dei sopravvissuti, e per questo motivo un contingente di esperti è rimasto nei tre paesi colpiti. L'epidemia, dal dicembre 2013, ha fatto oltre 11300 morti, di cui quasi 4mila in Sierra Leone.

       

    giovedì 14 gennaio 2016

    La LIBERIA dichiarata "libera dall'EBOLA"

    MONROVIA, 14 gennaio - La Liberia è stato dichiarato "Ebola-libera" dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), mettendo così efficacemente fine alla peggiore epidemia mondiale della malattia. La "fine della trasmissione attiva" è stato dichiarato, dopo 42 giorni senza un nuovo caso. La Liberia si unisce così a Guinea e Sierra Leone, che avevano guadagnato lo status loscorso anno. Tuttavia, il capo delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha avvertito che l'Africa occidentale potrebbe vedere altre fiammate del virus che ha ucciso più di 11.000 persone dal dicembre 2013.

    giovedì 15 ottobre 2015

    ESTERI/ LONDRA, in fin di vita l'infermiera scozzese riammalata di Ebola


    LONDRA, 15 ottobre - E' in fin di vita Pauline Cafferkey, 39 anni, l'infermiera scozzese dichiarata guarita nei mesi scorsi dal virus dell'Ebola che aveva contratto in Africa e ricoverata invece di nuovo di recente in un ospedale di Londra per un'inattesa 'ricaduta'. 
    La donna è ora "gravissima", riferisce la Bbc citando i medici del Royal Free Hospital nella capitale britannica, lo stesso centro specialistico in cui era stata tenuta in isolamento per circa un mese all'inizio dell'anno dopo il contagio iniziale.

    martedì 9 giugno 2015

    EBOLA, guarito l'infermiere sardo

    ROMA, 9 giugno - L'infermiere sardo di Emergency infettato dal virus Ebola in Sierra Leone sarà dimesso domani. Il paziente, ora guarito, era ricoverato dal 13 maggio all'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma.

    lunedì 18 maggio 2015

    "Modesto miglioramento" dell'infermiere colpito da EBOLA


    ROMA, 18 maggio - "Modesto miglioramento delle condizioni cliniche generali, è vigile ed autosufficiente" l'infermiere affetto da Ebola e ricoverato il 13 maggio scorso all'Ospedale Spallanzani di Roma. E' quanto sottolinea il bollettino medico emesso oggi dal nosocomio della capitale.
    Il bollettino rivela che il paziente "non presenta febbre, e che sono quasi scomparsi i sintomi gastrointestinali, mentre persistono modesti sintomi respiratori".
    La prognosi resta riservata e continua il trattamento antivirale, la nutrizione parenterale e la terapia reidratante per via orale ed endovenosa.

    giovedì 14 maggio 2015

    Leggermente peggiorato l'infermiere sardo malato di EBOLA

     ROMA, 14 maggio. - "Il paziente con Ebola ricoverato ieri mattina e' febbrile, lucido e collaborante. Da questa notte è comparsa un sintomatologia gastrointestinale importante". E' quanto si legge nel bollettino dell'Ospedale Spallanzani, nel quale l'infermiere sardo che ha contratto l'ebola e' ricoverato. "Il paziente ha iniziato nutrizione parenterale e continua la terapia reidratante per via orale ed endovenosa. Dopo il primo trattamento antivirale specifico iniziato gia' ieri, questa notte è stato iniziato un secondo farmaco sperimentale non registrato. Il farmaco, che era già stato autorizzato con ordinanza AIFA del 12 maggio u.s., su indicazione del Ministro della Salute, è arrivato ieri dall'estero. L'importazione e' stata grandemente facilitata dagli USMAF del Ministero della Salute".
    Altre tre persone sotto osservazione - Il caso Ebola sara' affrontato domani anche a Sassari in un vertice in prefettura cui parteciperanno i vertici della sanità locale e regionale, le autorità e le forze di polizia del territorio. L'incontro si inquadra nelle attività di controllo e prevenzione attuate dall'ufficio territoriale del governo dopo il contagio dell'infermiere sardo. Oltre alle persone già in quarantena per essere entrate in contatto col malato, familiari dell'uomo, altre tre persone che prestano servizio al 118 sono sottoposte a monitoraggio. I tre avrebbero accompagnato l'uomo dalla sua abitazione al reparto di Malattie infettive senza adottare il protocollo di sicurezza previsto. 

    mercoledì 13 maggio 2015

    ROMA, ricoverato allo SPALLANZANI l'infermiere sardo contagiato da EBOLA



    ROMA, 13 maggio - Le condizioni dell'infermiere sardo contagiato dal virus Ebola in Sierra Leone non sono critiche. Lo hanno affermato i medici dell'ospedale Spallanzani di Roma in conferenza stampa. "Al momento della presa in carico - hanno spiegato - il paziente era febbrile, lucido e collaborante". La possibilità che l'infermiere abbia contagiato qualcuno in Italia è 'trascurabile'", ha precisato il direttore scientifico dell'istituto Giuseppe Ippolito. Per la cura dell'infermiere 37enne di Sassari si sta valutando anche l'utilizzo di plasma di un donatore guarito. "Abbiamo già contattato il Centro Nazionale Sangue e stiamo valutando tutte le opzioni terapeutiche, in accordo con il centro di coordinamento dell'Oms", ha spiegato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani di Roma..
    Intanto la struttura clinica interaziendale che ha gestito l'emergenza legata all'infezione da virus Ebola contratta in Sierra Leone dall'infermiere sassarese di 37 anni ha disposto un periodo di quarantena per altre tre persone. Lo ha riferito l'assessore regionale della Sanità, Luigi Arru.
    Stando agli studi sin qui compiuti, l'Ebola non è contagiosa sino a quando chi ha contratto il virus non presenta i sintomi tipici, ad iniziare dalla febbre alta. E' questo il motivo per cui sono state sottoposte a quarantena solo le persone con cui l'infermiere di 37 anni, che in Sierra Leone aveva prestato servizio come volontario per Emergency, è entrato in rapporto da domenica mattina, quando ha avvertito i primi sintomi, a lunedì pomeriggio, quando è stato ricoverato.

    martedì 14 aprile 2015

    EBOLA, il NICARAGUA fa rimpatriare un funzionario Usa. Era stato in LIBERIA

    MANAGUA, 14 aprile - Il ministero della salute in Nicaragua ha messo in quarantena un membro del personale presso l'ambasciata degli Stati Uniti a Managua, tra le preoccupazioni per il possibile contatto con Ebola. Il Nicaragua ha chiesto agli Stati Uniti di inviare un aereo per allontanarlo.
    L'ambasciata ha riconosciuto che l'uomo che aveva viaggiato in Liberia, ma ha precisato che non era venuto in contatto con i pazienti affetti da EbolaE ha detto che non aveva alcun segno di febbre emorragica. Il funzionario, Kenneth Wayne McLean, 51 anni, era stato esaminato presso il Center for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti prima di tornare in Nicaragua.
    Tuttavia, il governo nicaraguense ha chiesto al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti di inviare un aereo ", con tutte le attrezzature necessarie" per riportarlo negli Stati Uniti e lo ha isolato nella sua casa, creando un corridoio di sicurezza intorno ad essa.
    "L'uomo ha confermato di aver trascorso del tempo in strutture sanitarie in cui sono trattati i pazienti di Ebola", ha detto il capo della epidemiologia presso il ministero della salute, Carlos Saenz. "L'uomo non mostra alcun sintomo della malattia e le misure sono strettamente preventive", ha aggiunto.
    Ed in effetti McLean è partito ieri alle 15:05 su un volo commerciale diretto a MiamiIl portavoce del governo, Rosario Murillo, ha detto intanto che Wayne era arrivato a Managua di Domenica dopo aver trascorso tre mesi in Liberia.
    Un certo numero di paesi latino-americani hanno vietato l'ingresso ai viaggiatori provenienti da paesi dell' Africa occidentale colpiti da Ebola.L'epidemia è scoppiata l'anno scorso ed ha ucciso più di 10.000 persone, quasi tutti in Liberia, Guinea e Sierra Leone. Ma l'Organizzazione Mondiale della Sanità dice che il numero di nuovi casi è diminuito e anche il rischio di diffusione.

    sabato 21 febbraio 2015

    EBOLA, finita l'emergenza in LIBERIA


    MONROVIA - Sembra potersi dire finita l'emergenza Ebola in Liberia. Il presidente del Paese africano, epicentro dell'epidemia, ha deciso infatti di rimuovere il coprifuoco notturno, in vigore da sei mesi, e di riaprire i valichi terrestri. In Liberia sono stati registrati in tutto oltre 9mila casi di contagio e 3.900 decessi. La scorsa settimana l'Oms ha segnalato però solo due casi di malattia nel Paese.

    venerdì 23 gennaio 2015

    EBOLA, arrivato da Londra in LIBERIA un primo lotto di un vaccino sperimentale


    MONROVIA, 23 gennaio - Il primo lotto di un vaccino sperimentale contro l'Ebola sta arrivando in Liberia. Rappresenterà  il primo farmaco potenzialmente preventiva che raggiunge uno dei paesi più colpiti. Ma gli esperti dicono che, con i casi di Ebola in calo, può essere difficile stabilire se il medicinale offre protezione contro il virus. E 'stato prodotto dalla società britannica GlaxoSmithKline (GSK) e il National Institutes of Health.  GSK ha detto che un aereo che trasporta circa 300 dosi iniziali di vaccino è arrivato oggi a MonroviaE la società spera che il primo volontario sarà immunizzati nelle prossime settimane.
    L'amministratore delegato di GSK, Sir Andrew Witty, ha detto che il ritmo di sviluppo del medicinale è stato quasi senza precedenti ed era paragonabile a solo lo sviluppo di un vaccino contro l'influenza pandemica o nuovi farmaci per l'HIV. "Abbiamo ritardato altri due programmi di sviluppo di vaccini per liberare lo spazio per fare questo lavoro, che quindi ha portato una notevole quantità di disagi."
    Gli scienziati mirano a coinvolgere 30.000 volontari nel processo, tra operatori sanitari di prima linea. Se saranno soddisfatte tutte le normative, 10.000 volontari riceveranno il vaccino. Un numero corrispondente otterrà un placebo, vaccino fittizio.  I risultati saranno confrontati per vedere se il vaccino offre alcuna protezione significativa contro il virus.
    Una versione del vaccino è già stato testato su 200 volontari sani tutto il Regno Unito, Stati Uniti, Svizzera e Mali. GSK dice che ha un profilo di sicurezza accettabile finora. Ma è solo nei paesi colpiti che gli esperti possano stabilire se esso fornisce un'adeguata protezione contro i virus.

    giovedì 15 gennaio 2015

    NORTHAMPTON (INGHILTERRA), donna in isolamento, sospetta di EBOLA


    NORTHAMPTON (Inghilterra) 15 gennaio -  Il Northampton General Hospital sta trattando di una donna che è sospettata di avere Ebola. Un portavoce dell'ospedale (100 chilometri da Londra) ha detto: '' Posso confermare che abbiamo un caso sospetto di Ebola. È una femmina adulta. Sarà in isolamento se si sospetta che abbia la malattia. ''
    Il portavoce dell'ospedale ha detto che non era in grado di fornire ulteriori dettagli sulla identità della donna o come si può aver contratto la malattia.
    Il sito web di Northampton General Hospital afferma che ha "piani in atto per identificare e gestire eventuali casi di Ebola nel caso improbabile di un focolaio locale".
    Questi sono in linea con la guidance rilasciata dal Dipartimento di Salute e sanità pubblica in Inghilterra.
    Sotto un titolo che dice "Ebola: rischio molto basso, ma NGH è preparato", il sito aggiunge: "Abbiamo di solidi sistemi e processi che garantiscono che siamo in grado di identificare e isolare un paziente che presenta sintomi di Ebola o di qualsiasi altra malattia infettiva . Abbiamo sufficienti forniture di dispositivi di protezione individuale, e l'accesso ai test di esperti e consigli.
    "Vorremmo rassicurare la popolazione locale che il rischio di contagio nel Regno Unito rimane molto basso. Tuttavia siamo molto vigili per prendere tutte le misure appropriate e ben preparati. I nostri piani sono tenuti sotto continuo controllo e modificati se il situazione cambia. "
    Lo sviluppo viene dopo che il Royal Free Hospital di Londra, che ha in cura infermiera britannica Pauline Cafferkey per Ebola, ha detto che non era più in condizioni critiche.

    La infermiera, che ha lavorato in Sierra Leone,  resta in una unità di isolamento, dove sta ricevendo cure specialistiche, e che ha detto che stava mostrando segni di miglioramento.

    venerdì 2 gennaio 2015

    EBOLA, il medico di Emergecy dimesso: tornerò in Sierra Leone

    Il dottor Fabrizio Pulvirenti oggi in conferenza stampa
    ROMA, 2 gennaio -  E' stato dimesso dall'istituto Spallanzani Fabrizio Pulvirenti, il medico italiano di Emergency colpito dal virus Ebola lo scorso novembre in Sierra Leone. Lo hanno annunciato i sanitari dell'ospedale durante una conferenza stampa convocata all'istituto. Il medico, ricoverato lo scorso 25 novembre, hanno detto gli specialisti, è "completamente guarito".E con il sangue del medico italiano verrà prodotta una raccolta di plasma da convalescente da usare in Africa e per altri pazienti di ebola.
    "Oggi tornerò in Sicilia, ma presto andrò nuovamente in Sierra Leone. Devo prima riprendermi e poi valuterò di tornare in Africa anche se per un periodo limitato. Voglio completare il lavoro iniziato". Lo ha detto Fabrizo Pulvirenti. "E' impossibile ricostruire il momento in cui mi sono contagiato, perché ogni istante è buono quando si trattano pazienti ad alto rischio", ha detto Pulvirenti, sottolineando di essere certo, tuttavia, di aver rispettato tutte le procedure di sicurezza previste. Il medico è stato accolto in conferenza stampa da un applauso. Presenti anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e la presidente di Emergency, Cecilia Strada, oltre al direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito. "Oggi è una giornata di grande felicità per me e per tutti gli italiani. L'Italia comincia bene l'anno con un bella notizia e con la dimostrazione di ciò che siamo capaci di fare", ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

    EBOLA, forse dimesso oggi dallo Spallanzani il medico di Emergency guarito

    ROMA, 2 gennaio - Potrebbe essere dimesso in giornata dall'istituto Spallanzani il medico italiano di Emergency che era stato infettato dal virus Ebola in Sierra Leone. Le condizioni del medico sono notevolmente migliorate nell'ultimo periodo e, secondo quanto si apprende, il paziente potrebbe dunque uscire dall'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive già in giornata.
    Il medico di Emergency era stato ricoverato all'Istituto Spallanzani il 25 novembre, dopo essere stato trasportato in urgenza dall'Aereonautica Militare italiana dalla Sierra Leone, dove operava presso un centro di Emergency e dove era stato colpito dal virus. 
    Dopo alcuni giorni dal ricovero le condizioni del paziente si erano improvvisamente aggravate, richiedendo il trasferimento nell'Unità di Rianimazione ad alto isolamento. Successivamente il quadro clinico ha iniziato a mostrare significativi miglioramenti, fino ad arrivare ad una condizione definita dai medici come buona. 
    Curato con trattamenti sperimentali - Il medico italiano è stato sottoposto ad una serie di trattamenti sperimentali per il virus Ebola, dal momento che non esiste ancora una terapia standard contro tale patologia. I farmaci sperimentali, incluso il plasma derivato da sangue di pazienti guariti da Ebola, sono stati ottenuti grazie ad una collaborazione internazionale che ha visto anche l'impegno di una speciale unità dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

    martedì 30 dicembre 2014

    EBOLA, un secondo paziente sottoposto a test in Scozia

    Il paziente viene caricato su un aereo a Glasgow diretto aLondra
    GLASGOW, 30 dicembre -Un secondo paziente è in fase di test per l'Ebola in Scozia dopo il ritorno dall'Africa occidentale, dopo il primo caso confermato di virus nel Regno Unito. Il Primo ministro Nicola Sturgeon ha detto che il nuovo caso riguarda un operatore sanitario che si era da poco tornato dalla regione.
    Tuttavia, ha descritto il paziente come "a basso rischio" e che non aveva avuto"alcun contatto noto" con il virus. E' comunque stato posto in isolamento presso il Royal Cornwall Hospital, nei pressi di Truro, mentre il primo ricoverato è stato trasferito questa mattina in strutture specialistiche a LondraE' stato trasferito dall'aeroporto di Glasgow su un aereo di tipo militare in una tenda di quarantena, circondato da un gruppo di operatori sanitari in tute di protezione complete diretti alRoyal Free Hospital a nord di Londra. Aveva lavorato in Sierra Leone con Save the Children.
    Per quando riguarda il secondo paziente Sturgeon ha detto alla BBC Scotland: «Vorrei sottolineare che, anche se questo è un altro operatore sanitario di ritorno dall'Africa occidentale, il paziente , per quanto a nostra conoscenza, non ha avuto alcun contatto diretto con le persone infettate con Ebola, quindi è un caso che viene descritta come bassa probabilità di contagio".