MIAMI, 29 luglio - Il governatore della Florida ha annunciato che quattro recenti casi di Zika nello Stato sono avvenuti a causa di infezioni con tutta probabilità trasmesse da zanzare contagiate nell'area di Miami. Se confermato sarebbe la prima volta che la trasmissione del virus avviene sul territorio degli Stati Uniti.
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venerdì 29 luglio 2016
Se vai in FLORIDA...Quattro casi di virus da ZIKA
MIAMI, 29 luglio - Il governatore della Florida ha annunciato che quattro recenti casi di Zika nello Stato sono avvenuti a causa di infezioni con tutta probabilità trasmesse da zanzare contagiate nell'area di Miami. Se confermato sarebbe la prima volta che la trasmissione del virus avviene sul territorio degli Stati Uniti.
giovedì 17 marzo 2016
La COLOMBIA annuncia: passato il picco del virus ZIKA
BOGOTA' 17 marzo - La Colombia ha annunciato che il picco dell'epidemia di Zika, registrato durante le prime due settimane di febbraio è passato nel paese. Ha riportato un miglioramento più rapido del previsto.
L'Istituto Superiore di Sanità (INS) governa prevede comunque di raggiungere gli attesi 600.000 casi, ha detto il suo direttore Martha Lucia Ospina.Cartagena, Santa Marta e San Andres Island, tre delle principali attrazioni dei Caraibi colombiani, sono in calo i casi e sono entrati in una fase endemica, ha aggiunot.
Tuttavia la maggior parte del paese regustra ancora una diffusione virus attivo. Questo è in particolare il caso dei dipartimenti di Meta (centro), Quindio (ovest) e Valle del Cauca (sud-ovest con la capitale Cali che è la terza città più grande della Colombia).
La Colombia, il secondo paese più colpito da questa epidemia dopo il Brasile, ha registrato più di 51.000 casi di Zika, più di 9500 donne in gravidanza secondo gli ultimi dati ufficiali.
Il virus, trasmessa dalla zanzara tirgre provoca lievi sintomi simil-influenzali (febbre, mal di testa, dolori muscolari). Ma è anche accusato di essere la causa di danni ai bambini al cervello, al midollo spinale, e alla sindrome di Guillain-Barré (una grave malattia neurologica) e di attaccare il sistema nervoso.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avvertito che il virus potrebbe diffondersi in tutto il continente americano, con l'eccezione del Canada e Cile.
venerdì 19 febbraio 2016
OMS, un'estate a rischio ZIKA, anche in Italia
BRUXELLES, 19 febbraio - "In inverno il rischio in Europa di contagio del virus Zika è basso, ma potrebbe aumentare in primavera ed estate". E' l'avvertimento lanciato da Roberto Bertollini, rappresentante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) durante un'audizione alla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo. "La zanzara tigre può trasmetterlo", ha spiegato Bertollini, ricordando che si tratta di "un insetto presente in Italia, Grecia, Croazia e Spagna".
l rappresentante Oms ha spiegato che le zanzare tigri potrebbero trasmettere la malattia "pungendo una persona affetta da Zika, magari proveniente da uno dei Paesi toccati dall'infezione e successivamente pungendo altre persone sane".
Bertollini ha ricordato che le sole raccomandazioni Oms rivolte ai cittadini europei che dovessero viaggiare nei Paesi dove è presente il virus Zika sono quelle di proteggersi dalle zanzare con i metodi tradizionali, ovvero repellenti e zanzariere. Ad oggi risultano essere circa 1,5 milioni i casi di persone infette da Zika, mentre per quanto riguarda il Brasile, uno dei Paesi più colpiti, solo un quarto dei casi di neonati affetti da microcefalia sono stati confermati come causati dal virus.
Bertollini ha ricordato che le sole raccomandazioni Oms rivolte ai cittadini europei che dovessero viaggiare nei Paesi dove è presente il virus Zika sono quelle di proteggersi dalle zanzare con i metodi tradizionali, ovvero repellenti e zanzariere. Ad oggi risultano essere circa 1,5 milioni i casi di persone infette da Zika, mentre per quanto riguarda il Brasile, uno dei Paesi più colpiti, solo un quarto dei casi di neonati affetti da microcefalia sono stati confermati come causati dal virus.
mercoledì 3 febbraio 2016
TEXAS, il virus ZIKA trasmesso con un rapporto sessuale
DALLAS, 3 febbraio - Si registra in Texas un caso del virus zika trasmesso non attraverso la puntura di una zanzara ma sessualmente. Lo riportano i media Usa citando il Dallas County Health and Human Services Department. Gli esperti spiegano come un paziente sarebbe rimasto contagiato dopo aver avuto un rapporto sessuale con una persona infettata tornata dal Venezuela, uno di paesi più colpiti dal virus.
Come Ebola (dall'agosto 2014) e la Polio (da maggio dello stesso anno) e com'era stata a suo tempo l'influenza 'suina', ora anche il virus Zika è una 'Emergenza Internazionale di Salute Pubblica'. Lo ha deciso il comitato di esperti convocato dall'Oms, che ha dato l'annuncio durante una conferenza stampa a Ginevra. "Serve uno sforzo internazionale contro il virus", ha affermato il direttore generale Margaret Chan.
"Gli esperti - ha spiegato Chan - sono stati d'accordo nell'affermare che la relazione causale tra l'infezione da virus Zika in gravidanza e la microcefalia è 'fortemente sospetta', anche se non è ancora scientificamente provata".
Il comitato, ha aggiunto Chan, non ritiene al momento che ci siano le condizioni per chiedere restrizioni nei viaggi o nei commerci per prevenire la diffusione del virus.
Il comitato, ha aggiunto Chan, non ritiene al momento che ci siano le condizioni per chiedere restrizioni nei viaggi o nei commerci per prevenire la diffusione del virus.
Quella da virus Zika non è un'infezione temibile come le altre già dichiarate Emergenza Internazionale di Salute Pubblica. Ha ricordato David Heymann, a capo della commissione dell'Oms che ha preso la decisione. "Lo Zika virus da solo non sarebbe stato definito un'emergenza - ha sottolineato - perchè per quanto ne sappiamo non causa condizioni cliniche gravi. E' solo per questo possibile legame con la microcefalia che abbiamo deciso di dichiararla emergenza internazionale, ma non sappiamo quanto ci vorrà per trovare il link". Heymann ha ricordato che al momento per le donne in gravidanza sono sconsigliati i viaggi nei paesi colpiti.
lunedì 1 febbraio 2016
L'OMS: ZIKA "Emergenza Internazionale di Salute Pubblica"
GINEVRA, 1 febbraio - Come Ebola (dall'agosto 2014) e la Polio (da maggio dello stesso anno) e com'era stata a suo tempo l'influenza 'suina', ora anche il virus Zika è una 'Emergenza Internazionale di Salute Pubblica'. Lo ha deciso il comitato di esperti convocato dall'Oms, che ha dato l'annuncio durante una conferenza stampa a Ginevra. "Serve uno sforzo internazionale contro il virus", ha affermato il direttore generale Margaret Chan.
"Gli esperti - ha spiegato Chan - sono stati d'accordo nell'affermare che la relazione causale tra l'infezione da virus Zika in gravidanza e la microcefalia è 'fortemente sospetta', anche se non è ancora scientificamente provata".
Il comitato, ha aggiunto Chan, non ritiene al momento che ci siano le condizioni per chiedere restrizioni nei viaggi o nei commerci per prevenire la diffusione del virus.
Il comitato, ha aggiunto Chan, non ritiene al momento che ci siano le condizioni per chiedere restrizioni nei viaggi o nei commerci per prevenire la diffusione del virus.
Quella da virus Zika non è un'infezione temibile come le altre già dichiarate Emergenza Internazionale di Salute Pubblica. Ha ricordato David Heymann, a capo della commissione dell'Oms che ha preso la decisione. "Lo Zika virus da solo non sarebbe stato definito un'emergenza - ha sottolineato - perchè per quanto ne sappiamo non causa condizioni cliniche gravi. E' solo per questo possibile legame con la microcefalia che abbiamo deciso di dichiararla emergenza internazionale, ma non sappiamo quanto ci vorrà per trovare il link". Heymann ha ricordato che al momento per le donne in gravidanza sono sconsigliati i viaggi nei paesi colpiti.
domenica 31 gennaio 2016
OMS, virus ZIKA "minaccia più grande dell'Ebola"
LONDRA, 31 gennaio - L'epidemia di virus Zika in America Latina "potrebbe essere una minaccia più grande per la salute globale dell'epidemia di Ebola, che ha ucciso più di 11mila persone in Africa". Lo affermano alcuni esperti di salute pubblica citati dal Guardian in vista di una riunione di emergenza dell'Organizzazione mondiale della sanità, in programma lunedì per valutare a livello globale la situazione sanitaria e per decidere se dichiarare lo stato d'emergenza.
COLOMBIA, 2000 le donne incinte infettate dal virus ZIKA
BOGOTA', 31 gennaio - In Colombia sono più di duemila le donne in gravidanza contagiate dal virus Zika. Lo ha reso noto l'Istituto sanitario nazionale, annunciando che il numero di persone che hanno contratto il virus ammonta, in totale, a 20.297; di queste, 2.116 sono donne incinte. Il bollettino della scorsa settimana aveva registrato 16.419 casi di Zika, fra cui 890 donne in attesa. Il virus Zika, che origina dalle zanzare e si sta rapidamente diffondendo in America Latina con sporadici casi anche in Europa, e' considerato responsabile di microcefalia e altre malformazioni nei feti.
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mercoledì 27 gennaio 2016
In VENETO un altro caso di virus ZIKA
TREVISO, 27 gennao - Una cittadina italo-venezuelana è stata curata circa un mese fa in Veneto perchè affetta dal virus Zika. Ricoverata a Treviso, la donna - fa sapere l'assessore alla sanità, Luca Coletto - è guarita dopo pochi giorni ed è stata dimessa. E' il quinto caso in Italia dopo gli altri 4 dello scorso anno, tutti guariti.
"La sanità veneta - prosegue l'assessore - monitora da tempo la presenza del virus Zika, sia nelle zanzare che ne sono il vettore, sia negli umani. La situazione è quindi completamente sotto controllo e non c'è alcun motivo di allarme". "Zika - specifica Coletto - è da tempo monitorato in tutte le persone che presentino stati febbrili compatibili con il virus, principalmente provenienti dall'estero, assieme agli altri virus tipici delle zone tropicali e subtropicali, come ad esempio la malaria, quello più preoccupante, e la febbre dengue". "Non solo, ma questo virus - prosegue - fa parte di quelli ricercati nelle zanzare nell'ambito del sistema regionale di sorveglianza attivo da giugno a novembre, assieme al più noto West Nile. Se c'è lo troviamo e lo curiamo".
"La sanità veneta - prosegue l'assessore - monitora da tempo la presenza del virus Zika, sia nelle zanzare che ne sono il vettore, sia negli umani. La situazione è quindi completamente sotto controllo e non c'è alcun motivo di allarme". "Zika - specifica Coletto - è da tempo monitorato in tutte le persone che presentino stati febbrili compatibili con il virus, principalmente provenienti dall'estero, assieme agli altri virus tipici delle zone tropicali e subtropicali, come ad esempio la malaria, quello più preoccupante, e la febbre dengue". "Non solo, ma questo virus - prosegue - fa parte di quelli ricercati nelle zanzare nell'ambito del sistema regionale di sorveglianza attivo da giugno a novembre, assieme al più noto West Nile. Se c'è lo troviamo e lo curiamo".
domenica 24 gennaio 2016
Quattro italiani di ritorno dal BRASILE infettati dal virus ZIKA
ROMA, 24 gennaio - Quattro casi di contagio da virus Zika si sono registrati in Italia. Si tratta, spiega il direttore scientifico dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani, Giuseppe Ippolito, ''di 4 italiani che rientravano dal Brasile ed i casi si riferiscono alla Primavera 2015. Tre pazienti sono stati trattati allo Spallanzani di Roma ed uno a Firenze. Attualmente, stanno bene''. Il virus - che genera malformazioni nei neonati - ha colpito 22 Paesi in America Latina e la Gran Bretagna (con 3 casi segnalati).
il virus che genera gravi malformazioni nei neonati come la microcefalia è infatti arrivato anche in Gran Bretagna dove si sono registrati tre casi di contagio. Lo riferisce la Cnn. Il servizio sanitario britannico ha annunciato sul suo sito web che "dall'inizio di gennaio 2016 tre viaggiatori provenienti dalla Colombia, dal Suriname e dalla Guyana sono stati infettati". Non viene fornito alcun dettaglio sui singoli casi, ma si sottolinea che "Zika non si trova naturalmente nel Regno Unito e non si trasmette direttamente da persona a persona". Non esiste per ora una cura per l'infezione da virus Zika, che è trasmesso dalla zanzara Aedes Aegypti, responsabile anche di dengue e chikungunya.
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