ROMA, 9 giugno - L'infermiere sardo di Emergency infettato dal virus Ebola in Sierra Leone sarà dimesso domani. Il paziente, ora guarito, era ricoverato dal 13 maggio all'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma.
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martedì 9 giugno 2015
venerdì 2 gennaio 2015
EBOLA, il medico di Emergecy dimesso: tornerò in Sierra Leone
| Il dottor Fabrizio Pulvirenti oggi in conferenza stampa |
"Oggi tornerò in Sicilia, ma presto andrò nuovamente in Sierra Leone. Devo prima riprendermi e poi valuterò di tornare in Africa anche se per un periodo limitato. Voglio completare il lavoro iniziato". Lo ha detto Fabrizo Pulvirenti. "E' impossibile ricostruire il momento in cui mi sono contagiato, perché ogni istante è buono quando si trattano pazienti ad alto rischio", ha detto Pulvirenti, sottolineando di essere certo, tuttavia, di aver rispettato tutte le procedure di sicurezza previste. Il medico è stato accolto in conferenza stampa da un applauso. Presenti anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e la presidente di Emergency, Cecilia Strada, oltre al direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito. "Oggi è una giornata di grande felicità per me e per tutti gli italiani. L'Italia comincia bene l'anno con un bella notizia e con la dimostrazione di ciò che siamo capaci di fare", ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
giovedì 18 dicembre 2014
EBOLA, il medico di Emergency respira, cammina e si alimenta da solo
ROMA - Le condizioni cliniche del medico italiano di Emergency affetto da Ebola e ricoverato all'Istituto Spallanzani sono ulteriormente migliorate. Il paziente respira, cammina e si alimenta in autonomia. Lo affermano i medici che lo hanno in cura. Nei giorni scorsi i dottori avevano inoltre ventilato l'ipotesi che l'uomo potesse essere dimesso per Natale.
martedì 9 dicembre 2014
EBOLA, stabili le condizioni del medico italiano
ROMA - Le condizioni cliniche del medico di Emergency ricoverato allo Spallanzani di Roma rimangono stabili. Il paziente resta in assistenza respiratoria meccanica e la prognosi rimane riservata. E' quanto annunciano i medici nel bollettino odierno.
sabato 6 dicembre 2014
EBOLA, salita la febbre al medico di Emergency
ROMA - Il medico di Emergency affetto da Ebola e ricoverato allo Spallanzani ha registrato un rialzo della febbre. E' quanto si legge nel bollettino medico. Il paziente "continua ad essere sottoposto ad assistenza respiratoria meccanica. Le condizioni cliniche sono stabili. Stamane rialzo febbrile. La prognosi resta riservata", scrivono i sanitari.
domenica 30 novembre 2014
EBOLA, stazionario il medico di Emergency, oggi nuovo trattamento con plasma
ROMA - Le condizioni generali del medico di Emergency contagiato da Ebola "sono sostanzialmente stazionarie. Persistono i disturbi gastrointestinali, la febbre elevata, la profonda spossatezza e l'esantema cutaneo diffuso". Lo rende noto lo Spallanzani nel bollettino medico giornaliero. "Il paziente - si legge - è facilmente contattabile, autosufficiente, risponde a tono alle domande poste e riesce a deambulare autonomamente nella stanza. Respira spontaneamente con erogazione di ossigeno al bisogno. In leggero miglioramento i valori dei globuli bianchi e delle piastrine. Normale la funzione renale, ed in incremento i valori delle transaminasi. Ha ben tollerato il terzo trattamento sperimentale, cioe' il farmaco che agisce sulla risposta immunitaria. Al paziente verra' somministrato nel pomeriggio un ulteriore trattamento con plasma di convalescente (seconda infusione dopo quella effettuata con il plasma arrivato dalla Spagna)".
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mercoledì 26 novembre 2014
EBOLA, "stabile" il medico italiano ricoverato allo Spallanzani
ROMA - Il medico di Emergency affetto da Ebola è stabile ma presenta ancora febbre a 38,5 gradi. Tuttavia "non presenta nuovi sintomi caratteristici della malattia, in particolare non ha segni emorragici". Lo hanno reso noto i medici dello Spallanzani leggendo il bollettino medico. Il paziente, hanno affermato i medici dello Spallanzani leggendo il bollettino medico, è ancora febbrile e alle 11 di oggi la temperatura corporea era di 38,5 gradi. Le sue condizioni, hanno detto, "sono stabili e la pressione è normale".
Il medico è al momento "autonomo e si sente bene compatibilmente con lo stato febbrile che presenta. Psicologicamente è una persona forte". Lo ha affermato Nicola Petrosillo, uno dei medici del team che ha in cura il paziente, durante l'incontro per rendere noto il bollettino sulle sue condizioni".
Il medico di Emergency ha cominciato ieri il trattamento sperimentale che è stato ben tollerato. Il farmaco utilizzato è stato ottenuto con una procedura speciale per l'importazione dei farmaci non registrati. Il farmaco utilizzato, hanno spiegato i medici, "è stato ottenuto con una procedura speciale per l'importazione dei farmaci non registrati. La stessa procedura continuerà a garantire l'approvvigionamento del farmaco fino al completamento del ciclo terapeutico". Il paziente, hanno inoltre reso noto i medici, "è monitorato per la funzionalità cardiaca, epatica e renale per identificare precocemente l'eventuale comparsa di effetti avversi al trattamento". Inoltre, l'unità farmaci essenziali dell'Organizzazione mondiale della sanità, rilevano i sanitari, "ha fornito tutta l'assistenza possibile e ha condiviso le scelte effettuate". Sempre al fine di garantire "la maggiore tranquillità degli operatori, nonché la sicurezza nella gestione del paziente - concludono i sanitari - l'Istituto ha destinato una task force di personale particolarmente esperto esclusivamente all'assistenza del paziente infetto".
Il medico è al momento "autonomo e si sente bene compatibilmente con lo stato febbrile che presenta. Psicologicamente è una persona forte". Lo ha affermato Nicola Petrosillo, uno dei medici del team che ha in cura il paziente, durante l'incontro per rendere noto il bollettino sulle sue condizioni".
Il medico di Emergency ha cominciato ieri il trattamento sperimentale che è stato ben tollerato. Il farmaco utilizzato è stato ottenuto con una procedura speciale per l'importazione dei farmaci non registrati. Il farmaco utilizzato, hanno spiegato i medici, "è stato ottenuto con una procedura speciale per l'importazione dei farmaci non registrati. La stessa procedura continuerà a garantire l'approvvigionamento del farmaco fino al completamento del ciclo terapeutico". Il paziente, hanno inoltre reso noto i medici, "è monitorato per la funzionalità cardiaca, epatica e renale per identificare precocemente l'eventuale comparsa di effetti avversi al trattamento". Inoltre, l'unità farmaci essenziali dell'Organizzazione mondiale della sanità, rilevano i sanitari, "ha fornito tutta l'assistenza possibile e ha condiviso le scelte effettuate". Sempre al fine di garantire "la maggiore tranquillità degli operatori, nonché la sicurezza nella gestione del paziente - concludono i sanitari - l'Istituto ha destinato una task force di personale particolarmente esperto esclusivamente all'assistenza del paziente infetto".
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